Incontri con l’unità cinofila e gli operatori del sorriso alla scuola primaria di Pontenure

Poco prima dell’interruzione scolastica per le ferie estive il comitato di Piacenza della Croce Rossa Italiana ha promosso due incontri speciali presso la scuola primaria “Giana Anguissola” di Pontenure, grazie al coordinamento della maestra Erica Bazzoni.

L’iniziativa ha coinvolto circa 150 bambini con l’obiettivo di avvicinarli ai valori della solidarietà, dell’empatia e del volontariato, promuovendo il benessere emotivo e la capacità di affrontare le difficoltà con resilienza.

Il primo incontro ha visto protagonisti i volontari del gruppo ACAS dell’unità cinofila, insieme ai loro cani addestrati. Attraverso una dimostrazione pratica, i bambini hanno potuto osservare le abilità dei cani e comprendere il ruolo fondamentale che possono avere nelle attività di soccorso e nella ricerca di persone. La partecipazione è stata entusiasta: i bambini hanno fatto domande, riso, applaudito e, alla fine, accarezzato i cagnolini, sperimentando in prima persona il valore della relazione tra uomo e animale.

Il secondo appuntamento, ha portato a scuola gli operatori del sorriso del gruppo “Gli Inkollati” di Piacenza. I volontari, con naso rosso e abiti colorati, hanno raccontato l’esperienza della clownterapia all’interno della Croce Rossa, coinvolgendo i bambini in giochi, attività teatrali e momenti di fantasia. Oltre al divertimento, è stata l’occasione per conoscere meglio l’azione della Croce Rossa e il potere del sorriso come strumento di cura e vicinanza.

Due giornate ricche di emozioni, che hanno lasciato un segno profondo nei piccoli partecipanti e che confermano l’importanza di iniziative capaci di coniugare educazione, ascolto e gioia.




In arrivo un progetto di ricerca della Provincia sulla logistica

La Provincia di Piacenza si prepara ad avviare un’importante ricerca sul settore della logistica, un ambito strategico per il nostro territorio che negli ultimi anni ha visto una crescita significativa e che oggi richiede strumenti di analisi approfonditi per orientare le scelte future. Il progetto, dal titolo “Progetto di indagine sulla logistica nella realtà piacentina: rapporti con l’economia, la società, l’ambiente e il territorio e indicazioni di policy per gli Enti Locali”, nasce con l’obiettivo di offrire un quadro chiaro e articolato della situazione attuale e delle prospettive di sviluppo, mettendo in relazione gli effetti della logistica con le dinamiche economiche, sociali e ambientali locali.

A confermare la solidità dell’iniziativa è il coinvolgimento di partner di assoluto rilievo, come l’Istituto per i Trasporti e la Logistica (ITL) di Bologna, l’Università Cattolica di Piacenza, il Politecnico di Milano e Nomisma, realtà capaci di portare competenze scientifiche ed esperienze fondamentali per affrontare una materia tanto complessa quanto strategica. In un territorio come quello piacentino, dove gli insediamenti logistici sono già numerosi e presentano ulteriori margini di espansione, è infatti necessario un approccio sistemico e multidisciplinare in grado di coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e coesione sociale.

Sull’importanza dell’iniziativa interviene la segreteria provinciale del Partito Democratico di Piacenza

“Come Partito Democratico condividiamo pienamente la scelta della Provincia e riteniamo che ogni strumento di conoscenza possa contribuire in modo decisivo a compiere scelte più consapevoli e lungimiranti, così come è già avvenuto, almeno in parte, durante la definizione del Piano Territoriale di Area Vasta e del Piano Urbanistico Generale del Comune di Piacenza, strumenti fondamentali per una pianificazione organica e non frammentata degli insediamenti strategici.

Guardando al futuro, crediamo che questa ricerca rappresenti un’opportunità importante per promuovere un modello di logistica più razionale nella collocazione, con attenzione alla prossimità delle arterie autostradali e all’intermodalità ferro-gomma, più moderna sul piano infrastrutturale, con edifici a basso impatto ambientale, tecniche costruttive sostenibili e un uso più contenuto del suolo, più responsabile verso il territorio e le comunità locali, capace di generare occupazione di qualità, promuovere la responsabilità sociale d’impresa e favorire l’inclusione, oltre che attento alla selezione di operatori economici solidi e rispettosi dei diritti dei lavoratori.

Per valorizzare ulteriormente l’iniziativa, proponiamo che essa sia accompagnata da momenti di confronto pubblico in cui esplicitare gli obiettivi della ricerca e raccogliere il contributo dei principali attori territoriali, come enti locali, partiti, sindacati e associazioni, che potranno suggerire temi specifici su cui concentrare l’analisi. Inoltre riteniamo utile prevedere fasi intermedie di valutazione dei risultati per monitorare l’andamento del lavoro e correggere eventualmente il tiro in corso d’opera.

Un approccio di questo tipo permetterebbe di evitare il rischio di produrre uno studio magari scientificamente solido ma poco fruibile da parte degli amministratori locali o difficilmente traducibile in strumenti di comunicazione chiara e trasparente per i cittadini, i quali devono poter comprendere appieno le scelte che riguardano il futuro del territorio e coglierne il potenziale in termini di sviluppo, benessere e qualità della vita”.




 Erogatori d’acqua potabile filtrata per le scuole primarie di Piacenza per evitare l’uso delle bottigliette di plastica

Una rete di 19 erogatori di acqua potabile filtrata sarà installata nelle scuole primarie di Piacenza. Nel pomeriggio di oggi la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo, finanziato con un contributo di 90mila euro ottenuto da ATERSIR – Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti – grazie al bando regionale dedicato alla prevenzione e riduzione dei rifiuti.

Il progetto, a cura dell’Ufficio Ambiente del Comune di Piacenza nell’ambito della strategia Plastic Free, rappresenta un intervento ad ampio respiro che ha coinvolto più assessorati e relativi uffici per garantire la realizzazione nei tempi più rapidi, ovvero entro l’estate in modo che sia tutto pronto per l’inizio del nuovo anno scolastico.

“L’iniziativa ha un duplice obiettivo – commenta l’assessore all’Ambiente Serena Groppelli -: da un lato promuovere stili di vita sani e sostenibili per i più piccoli, dall’altro ridurre l’uso di bottiglie di plastica monouso negli ambienti scolastici, in linea con i principi dell’economia circolare e con le politiche ambientali volte a diminuire l’impatto dei rifiuti sulla nostra città”.

“L’idea è quella di portare un cambiamento concreto e visibile nelle scuole – aggiunge l’assessore alla Scuola Mario Dadati – offrendo ai bambini acqua fresca e sicura, stimolandoli a usare la borraccia e diffondendo una cultura del rispetto per l’ambiente che nasce dai piccoli gesti quotidiani”.

I nuovi erogatori, modello Water Drop Box della ditta DKR Drinkatering, particolarmente adatti agli ambienti scolastici, saranno posizionati nei vari plessi secondo un piano definito dai tecnici comunali. L’obiettivo è garantire a tutti gli alunni la possibilità di accedere facilmente a un’acqua di qualità, incentivando al tempo stesso abitudini virtuose come l’utilizzo di contenitori riutilizzabili.

“Il progetto non è solo un’opera infrastrutturale ma un segnale forte per le nuove generazioni, a cui vogliamo trasmettere l’importanza della sostenibilità – conclude l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Matteo Bongiorni – Educare al rispetto dell’ambiente significa investire sul futuro perché ridurre l’uso della plastica e gestire meglio le risorse naturali sono obiettivi che passano anche da iniziative come questa”.

Il finanziamento da 90mila euro è stato assegnato al Comune di Piacenza per la qualità della proposta progettuale, che integra benefici ambientali e valenza educativa. La gestione dell’intervento sarà curata dal Servizio Lavori Pubblici e dal Servizio Ambiente, che seguiranno anche il monitoraggio dei risultati e la rendicontazione dei costi come previsto dal bando ATERSIR.

I lavori prenderanno il via nelle prossime settimane e saranno realizzati secondo il cronoprogramma definito, con l’obiettivo di completare l’installazione entro l’inizio del nuovo anno scolastico.




Vertice in prefettura per disinnescare le tensioni sociali a Piacenza

Si è tenuto oggi in Prefettura a Piacenza un incontro convocato dal prefetto Paolo Ponta a seguito dei recenti fatti di cronaca che hanno suscitato preoccupazione sul territorio. Alla riunione, richiesta dal sindaco di Piacenza, hanno partecipato il presidente del consiglio comunale, i capigruppo consiliari del capoluogo, il vescovo monsignor Adriano Cevolotto e il segretario dell’Ucoii Yassine Baradai, in rappresentanza della comunità islamica locale.

L’obiettivo del confronto è stato quello di prevenire l’innescarsi di nuove tensioni sociali, promuovendo momenti di dialogo tra le istituzioni e le diverse realtà cittadine, in particolare quelle religiose. Tutti i presenti hanno ribadito l’importanza di una risposta sinergica per rafforzare la coesione sociale e restituire alla cittadinanza spazi di vita condivisa, nel segno del rispetto reciproco, della tolleranza e della partecipazione.

Durante l’incontro è emersa la necessità di affrontare con maggiore consapevolezza le dinamiche che generano disagio ed esclusione, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti, evitando di lasciare il solo mondo scolastico a gestire un compito educativo sempre più complesso.

Sono state valutate positivamente le iniziative già avviate sia dalla chiesa cattolica sia dalla comunità islamica, orientate alla prevenzione dell’emarginazione attraverso progetti sociali ed educativi.

Unanime il riconoscimento del valore di una sicurezza partecipata, basata non solo su misure di controllo, ma sulla costruzione di reti inclusive tra istituzioni, comunità e associazioni, per rafforzare il tessuto civile e prevenire derive violente.

Intanto è confermata la notizia (anticipata ieri dal MioGiornale.net) della presenza del ministro dell’interno Matteo Piantedosi a Piacenza martedì 15 luglio proprio per discutere della situazione sicurezza dopo i recenti, gravi, fatti di cronaca.




Fungaiolo si perde allo Zovallo. Trovato dal Soccorso Alpino

Momenti di paura per un fungaiolo di 65 anni residente in provincia di Piacenza.
Insieme ad un amico é andato a funghi nella zona di P.sso dello Zovallo, comune di
Ferriere. Parcheggiata la loro autovettura si sono divisi ed ognuno si è recato verso
una zona compresa fra il P.sso dello Zovallo e M.te Ragola, ma all’ora stabilita per
il ritrovo il sessantacinquenne non si presenta. Erano circa le 13.30 quando
l’amico, preoccupato, ha dato l’allarme al 112. Sul posto sono stati inviati il Soccorso
Alpino stazione di Piacenza, i Vigili del fuoco e i carabinieri. Durante
l’avvicinamento all’area indicata dall’amico un tecnico del CNSAS residente in
zona e grande conoscitore del territorio è riuscito a contattare telefonicamente il
disperso e dalle informazioni ricevute ha circoscritto la zona individuandola
nell’area di Crocette, già nel comune di Bedonia (PR). Zona per altro confermata
dalla triangolazione delle celle telefoniche. La squadra del CNSAS con il mezzo
fuoristrada ha raggiunto il disperso e lo hariportato, illeso, nel parcheggio dove ad
attenderlo c’era l’amico.




Dall’11 al 14 settembre a Piacenza torna il Festival del Pensare Contemporaneo

Un percorso unico di introspezione e esplorazione nell’esperienza umana: torna a Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo per la sua terza edizione da giovedì 11 a domenica 14 settembre 2025. Attraverso visioni, dialoghi, lezioni pratiche di pensiero, esplorazioni sul contemporaneo, immersioni, laboratori, arti e sfide stimolanti l’obiettivo è portare il pubblico alla scoperta del sé, sia individuale sia collettivo per rivendicare la propria presenza nel mondo. Il tema di quest’anno è infatti “Vite Svelate. Esporsi/Scoprirsi”, che si pone in continuità con la scorsa edizione, Vivere la Meraviglia, con un movimento che va dallo stupore alla scoperta, dal mondo alla vita.

Un’iniziativa di Rete Cultura Piacenza, il Festival vede per il terzo anno la curatela di Alessandro Fusacchia, affiancato dai co-fondatori di Tlon Andrea Colamedici e Maura Gancitano per la parte di direzione filosofica.

“Il Festival del Pensare Contemporaneo – sottolinea Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza – è ormai un appuntamento consolidato e atteso nel panorama culturale italiano, sia per la qualità della proposta e l’autorevolezza degli ospiti che siamo orgogliosi di presentare, sia per la capacità di approfondire i temi di grande attualità da molteplici punti di vista, coinvolgendo attivamente il territorio e riuscendo a parlare, in modo efficace e diretto, anche ai giovani. Nella crescente incertezza che ci circonda, si fa sempre più urgente non solo il bisogno di risposte e punti di riferimento, ma anche l’esigenza di porre domande e condividere la riflessione sul nostro tempo: l’Amministrazione comunale, insieme a tutti i partner di Rete Cultura Piacenza e ai curatori, lavora convintamente in questa direzione”.

“Aver dato impulso all’avvio di questo Festival, ormai tre anni fa, è un punto di osservazione privilegiato per apprezzarne appieno, da vicino, la straordinaria evoluzione”, afferma Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano. “Una formula che cresce a ogni edizione, come spiegano bene i dati sull’affluenza – anche da aree geografiche a noi lontane -, la massiccia risposta dei volontari che ci aiutano a realizzare il Festival, l’adesione delle scuole e, lasciatemi dire, la sensazione di “comunità” che si respira agli eventi. Sono certo che anche il programma che presentiamo oggi saprà accompagnarci in un percorso per capire meglio sé e gli altri, che poi è il fine ultimo della cultura e per noi, come Fondazione, rappresenta soprattutto uno straordinario strumento di crescita collettiva”.

“Il Festival mantiene un filo rosso non solo ad ogni sua edizione, ma tra edizioni diverse. Dopo la scoperta della meraviglia del mondo, quest’anno la scoperta della meraviglia di sé. Quel “sé” che deve essere intero, fatto di ciò di cui andiamo fieri come pure di ciò che ancora ci manca, come condizione per essere pienamente presenti in questo tempo storico, così turbato da fatti che facilmente ogni giorno da cronaca diventano storia, e in cui capire – e capire insieme agli altri – diventa la condizione più importante per fiorire”, aggiunge il curatore del Festival Alessandro Fusacchia.

I direttori filosofici Andrea Colamedici e Maura Gancitano concludono: “L’attenzione è la più alta forma di preghiera, scriveva Simone Weil. Fare attenzione alle vite degli altri è, quindi, non solo un atto di cura, ma anche un modo per connettersi a ciò che ci supera. Perché se manca il senso, se non c’è un’idea di futuro, non è possibile alcun orientamento nel presente. Affinché si renda visibile una strada è cruciale, quindi, educarsi al racconto e alla speranza, alla generazione di una comunità che sappia fare tesoro delle storie e della Storia, riunendosi intorno al fuoco del significato. È questo il desiderio dell’edizione 2025 del Festival, che vuole accompagnare a svelarsi e a prendersi cura della vita in comune, facendo attenzione a ciò che ci unisce e ci eleva”.

Da giovedì 11 fino a domenica 14 settembre, Piacenza torna a farsi “città che pensa” e a offrire occasioni di approfondimento con importanti ospiti italiani e internazionali, in più 15 location diffuse. Dialoghi, confronti e idee per comprendere che le Vite Svelate sono le vite che vengono trovate, portate alla luce, mostrate, ma anche quelle vite che sono esse stesse scoperte, esposte, vulnerabili, senza protezione.

Il tema di quest’anno ha l’obiettivo di accompagnare il pubblico dalla contemplazione del mondo all’introspezione individuale e collettiva. Vite Svelate invita a riflettere sulla vulnerabilità come condizione costitutiva dell’essere umano: esporsi non come debolezza, ma come forma di forza e resistenza, in un’epoca che ci vuole sempre protetti, performanti, impermeabili.

Il Festival raccoglie questa sfida portando a Piacenza voci tra le più stimolanti della cultura contemporanea e mantenendo un sempre più urgente focus generazionale: nel corpo e nella mente dei più giovani si manifesta in modo acuto una stanchezza esistenziale, figlia di un tempo che richiede efficienza ma non offre ascolto, questo disagio non è un sintomo da sanare, ma una voce da cui partire per immaginare nuove forme di consapevolezza, cura e resistenza.

La musica inaugurerà questa nuova edizione del Festival del Pensare Contemporaneo attraverso i concerti filosofici previsti per giovedì 11 settembre alle 18:30 in piazza Cavalli. Si esibiranno sul palco per una serata di musica e parole: N.A.I.P., Nayt, Anna Castiglia, Giulia Mei, Francesco Bianconi dei Baustelle ed Emma Nolde. Vite Svelate proseguirà poi fino a domenica 14 settembre con 80 eventi in programma, molti di questi in contemporanea, con fino a cinque appuntamenti in parallelo. Anche il gran finale del Festival sarà all’insegna della musica: dopo l’entusiasmante concerto dello scorso anno alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fa ritorno al Teatro Municipale di Piacenza il carismatico violinista e compositore Alessandro Quarta, protagonista di un evento speciale in programma domenica 14 settembre alle ore 18. Ad affiancarlo, per la prima volta insieme sullo stesso palcoscenico, il ballerino Giacomo Rovero, solista del Royal Ballet di Londra. Lo spettacolo, intitolato The five elements – grandiosa opera di Quarta dedicata ai cinque elementi: Terra, Acqua, Aria, Fuoco, Etere – vedrà l’artista anche nelle vesti di direttore d’orchestra alla guida dei Solisti Filarmonici Italiani, di Giuseppe Magagnino al pianoforte e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati, con le coreografie firmate da Joshua Junker. I biglietti per The five elements saranno acquistabili a partire da sabato 12 luglio presso la Biglietteria del Teatro Municipale e online sul sito teatripiacenza.it.

A eccezione del concerto, tutti gli incontri saranno gratuiti e a ingresso libero fino ad esaurimento posti, per alcuni sarà disponibile la prenotazione al sito ufficiale www.pensarecontemporaneo.it.

“Anche in quest’edizione il nostro obiettivo è intrecciare un dialogo tra le varie espressioni culturali protagoniste del Festival del Pensare Contemporaneo e il Teatro Municipale, valorizzando sempre più lo sguardo sul presente – dichiara Cristina Ferrari, direttrice della Fondazione Teatri di Piacenza – Un’anticipazione della straordinaria energia della musica contemporanea di Alessandro Quarta l’abbiamo vissuta in occasione del concerto per i 220 anni del nostro teatro, con l’esecuzione del brano Etere. Quest’anno la suggestiva opera The five elements verrà proposta in versione integrale, con l’eccezionale virtuosismo del violino di Alessandro Quarta, l’orchestra e il coro uniti insieme alla danza

grazie alla prestigiosa presenza del solista Giacomo Rovero”.

Riconfermato il Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo”, istituito dai promotori del Festival e diretto a personalità di rilievo che grazie agli studi, le opere e la divulgazione hanno saputo influenzare in maniera significativa a livello internazionale il pensiero e la visione sulla società contemporanea. L’anno scorso il premio era stato assegnato al filosofo e docente sudcoreano Byung-chul Han, quest’anno la commissione premierà lo scrittore cileno Benjamín Labatut, autore di libri come Maniac (Adelphi, 2023) e Quando abbiamo smesso di capire il mondo (Adelphi, 2021). Labatut terrà una lectio su “Vite Svelate” durante la cerimonia di chiusura e di assegnazione del premio domenica 14 settembre alle 21 al Palazzo Gotico.
Per la terza edizione, il Festival ha confermato alcuni partenariati, tra questi, quello con il Forum Disuguaglianze Diversità, per realizzare appuntamenti congiunti anche sull’Europa e tra le università: l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Parma e il Conservatorio Nicolini di Piacenza.

Torna, inoltre, la proiezione internazionale del Festival, grazie ad un accordo strategico con il think tank brussellese Friends of Europe.

Novità di quest’anno è il coinvolgimento della Fondazione Una Nessuna Centomila, di cui Fiorella Mannoia è presidente onoraria, che in sinergia con il Comune di Piacenza avvierà un dialogo con i centri antiviolenza del territorio.

La realizzazione del Festival del Pensare Contemporaneo è resa possibile grazie a un gruppo di sponsor e mecenati importanti, di rilievo nazionale oltre che locale, a partire dal main sponsor Banca Generali, seguito da Coop San Martino, Gas Sales, Confindustria Piacenza, Consorzio di Bonifica Piacenza, Conad Centro Nord, ALS, Arcadia, ENI, Moncler, CA Indosuez, Poste Italiane, Douglas Chero, Novo Nordisk e Trenitalia in qualità di Official green carrier, oltre a numerosi altri sostenitori.

Parteciperanno al Festival: il poeta e paesologo Franco Arminio con suo figlio Livio Arminio, la scrittrice Chiara Barzini, la giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli, il cantautore e frontman del gruppo musicale Baustelle Francesco Bianconi, lo scrittore Enrico Brizzi, la scrittrice Teresa Ciabatti, la sociologa Francesca Coin, lo scrittore Nicola H. Cosentino, l’economista e ex senatore Carlo Cottarelli, l’attivista Marina Cuollo, la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, il sociologo Derrick De Kerckhove, lo scrittore Paolo Di Paolo, il graphic designer Riccardo Falcinelli, il filosofo Maurizio Ferraris, il giornalista James Fontanella-Khan, l’architetto e designer Massimiliano Fuksas, la scrittrice Lisa Ginzburg, il direttore generale dell’ICCROM Aruna Gujral, la pubblico ministero Disa Jironet, l’esploratore e scrittore Erling Kagge, lo scrittore Benjamín Labatut, lo scrittore Björn Larsson, lo scrittore Vincenzo Latronico, lo storico e sociologo Marc Lazar, lo psichiatra e saggista Vittorio Lingiardi, il Cross Cultural Entrepreneur and Strategist Liel Maghen, l’ex membro del Parlamento europeo Magid Magid, la filosofa Claire Marin, la scrittrice Melania Mazzucco, la direttrice del Cimitero Acattolico Yvonne Mazurek, l’artista musicale Giulia Mei, il giornalista Luca Misculin, il musicista e compositore N.A.I.P., il rapper Nayt, l’artista musicale Emma Nolde, la scrittrice Valeria Parrella, lo scrittore Alcide Pierantozzi, l’artista Michelangelo Pistoletto, il violinista e compositore Alessandro Quarta, il ballerino Giacomo Rovero, la caporedattrice del Kyiv Independent Olga Rudenko, la giornalista Cecilia Sala, lo scrittore Antonio Scurati, il consulente per gli Affari istituzionali e della Pubblica amministrazione Vincenzo Sofo, lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani.




Luca Piola racconta il numero 32: una mostra tra archetipi e derive esistenziali a Volumnia

Dodici palloni da calcio abbandonati, restituiti dal mare e ricollocati nello spazio sacro di un’ex chiesa cinquecentesca. È questo il nucleo poetico e visivo di “32”, il nuovo progetto espositivo di Luca Piola, in mostra dal 19 settembre al 15 novembre presso Volumnia, a Piacenza. La mostra, a cura del critico d’arte Andrea Tinterri, verrà inaugurata giovedì 19 settembre, dalle ore 18 alle 21, in occasione della rassegna cittadina XNL Aperto.

Il titolo, “32”, fa riferimento alla struttura dell’icosaedro tronco: 20 esagoni e 12 pentagoni per un totale di 32 pannelli, la forma archetipica del classico pallone da calcio. Un oggetto popolare che, nelle mani di Piola, diventa pretesto per una riflessione più ampia sull’esistenza, la forma e la precarietà. La scintilla nasce da un ritrovamento fortuito in riva al mare: un pallone sformato, consunto, restituito alla terra da una mareggiata. Quel primo oggetto, raccolto e fotografato, ha innescato una ricerca durata mesi e culminata nella raccolta di dodici palloni, ognuno raccontato attraverso un’immagine sospesa tra il documento e la contemplazione.

Le dodici fotografie in mostra – inedite – ritraggono questi oggetti in cuoio come fossero reliquie post-industriali, abbandonate sulla sabbia e isolate in un nero cosmico. Le immagini restituiscono un universo visivo fatto di silenzio, fragilità, simmetrie violate. Il numero 12, simbolo della totalità e dell’armonia, diventa qui un codice instabile: i palloni appaiono come residui di traiettorie interrotte, frammenti di storie senza origine né fine. Non ne conosciamo il viaggio, ma solo il punto d’approdo. Come scrive Tinterri nel testo critico che accompagna la mostra: “sono racconti anonimi che ruotano attorno alla loro logora e consumata perfezione formale”.

Il percorso espositivo occupa il transetto di Volumnia, luogo ormai riconosciuto per la sua capacità di fondere l’antico con la ricerca contemporanea. Alle dodici fotografie si affiancano i dodici palloni originali, in un allestimento essenziale ma carico di suggestione. A completare il progetto, una pubblicazione edita da Cimorelli Editore, con testi di Andrea Tinterri.

Volumnia, fondata nel 2018 da Enrica De Micheli, ha sede nella basilica sconsacrata di Sant’Agostino: un edificio rinascimentale che, dopo anni di abbandono, è stato trasformato in uno spazio espositivo in cui arte e design dialogano con la storia e con l’architettura.

Biografie
Luca Piola vive e lavora a Parma, dopo un lungo periodo trascorso a New York. Dopo gli studi classici e giuridici, si è dedicato completamente alla fotografia. Ha esposto in numerose sedi in Italia e all’estero, tra cui il Castello Sforzesco di Milano, il Palazzo del Governatore a Parma, il MoMA PS1 di New York e Les Rencontres de la Photographie di Arles. Il suo lavoro si muove tra progetti editoriali, corporate d’autore e libri d’artista come Passengers e A chi va per favole nei pioppeti.

Andrea Tinterri, curatore e critico d’arte, è specializzato in fotografia e arte contemporanea. Dopo gli studi in Lettere e Storia dell’arte, ha collaborato con il CSAC di Parma ed è oggi direttore della rivista La Foresta e della Galleria Indice. Insegna presso LABA e collabora con diverse istituzioni e case editrici, tra cui Skira e Silvana Editoriale.




Coldiretti Piacenza dice no al Fondo Unico UE: “La PAC resti a sostegno dei veri agricoltori”

“La Politica Agricola Comune deve rimanere uno strumento specificamente agricolo, pensato per tutelare il reddito degli agricoltori, sostenere la competitività e promuovere l’innovazione. No a un Fondo Unico che diluisce le risorse e appesantisce la burocrazia”. È questa la posizione chiara e decisa di Coldiretti Piacenza, ribadita dal direttore Roberto Gallizioli durante l’Assemblea regionale di Coldiretti Emilia-Romagna, tenutasi ieri nel Salone della Guardia della Prefettura di Bologna.

I lavori sono stati coordinati dal presidente regionale Luca Cotti e dal direttore di Coldiretti Emilia-Romagna, Marco Allaria Olivieri – anche delegato confederale di Coldiretti Piacenza – insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

Al centro dell’incontro, che ha visto la partecipazione di una delegazione piacentina guidata da Gallizioli e composta anche dai rappresentanti dei movimenti Giovani, Donne e Senior, il futuro dell’agricoltura italiana ed europea in un contesto sempre più sfidante. Tra i temi affrontati: la semplificazione normativa, il sostegno al reddito delle imprese agricole, il contrasto alle pratiche sleali e la necessità di garantire reciprocità negli scambi commerciali con l’estero.

“Fondere i fondi PAC con quelli di Coesione – ha spiegato Gallizioli – significherebbe compromettere la trasparenza e creare ulteriore incertezza per le imprese agricole. La PAC perderebbe la sua natura originaria. Le risorse devono essere dirette a chi fa agricoltura davvero, non disperse in meccanismi generici e burocratici”.

Sul fronte dell’innovazione, Allaria Olivieri ha posto l’accento sul ruolo strategico del nuovo Polo dell’Innovazione e sul primo censimento nazionale della digitalizzazione agricola: “Un progetto unico in Europa, che coinvolgerà oltre 10mila aziende e guiderà il settore verso un’agricoltura sempre più moderna e competitiva”.

Nel corso dell’assemblea è stato tracciato anche un bilancio delle principali sfide affrontate nell’ultimo anno: dagli eventi climatici estremi alla gestione del post alluvione, dal rilancio dell’ortofrutta al piano invasi in collaborazione con Anbi, fino alla battaglia contro i cibi sintetici e per l’obbligo di etichettatura di origine su tutti gli alimenti venduti nell’UE.

Non sono mancati riferimenti alle problematiche più urgenti del territorio, come i danni causati dalla fauna selvatica e l’emergenza legata alla Peste Suina Africana, che continua a colpire duramente il Piacentino. Ampio spazio anche al tema delle aree interne e montane, penalizzate dalla carenza di servizi ma essenziali per la tutela del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico, grazie al presidio agricolo e zootecnico. Centrale, infine, la questione dell’uso di molecole fondamentali per sostenere la produttività e mantenere la competitività delle imprese agricole italiane sui mercati globali.

“In questa fase cruciale – ha concluso Cotti – serve una politica agricola forte, autonoma e determinata. Coldiretti è pronta a difendere le sue imprese su tutti i fronti, a livello nazionale ed europeo”.




Canottaggio: Vittorino in evidenza agli italiani con Guerra, Sardi, Tinelli

Bilancio decisamente positivo per la Vittorino da Feltre ai Campionati Italiani di canottaggio Assoluti, Under 19 e Pararowing, andati in scena lo scorso fine settimana al bacino della Standiana, in provincia di Ravenna dove hanno gareggiato circa mille atleti in rappresentanza di cento società remiere. Pur schierando soltanto tre atleti, tutti nella categoria Under 19, infatti, la squadra biancorossa guidata dal responsabile tecnico Paolo Michelotti si è messa in luce grazie ai buoni risultati conquistati nelle due finali disputate.
I primi a scendere in acqua ai tricolori a difendere i colori della Vittorino sono stati Marco Tinelli e Mtteo Sardi, equipaggio al primo anno di categoria schierato nella specialità del due senza. I due giovani canottieri biancorossi hanno superato brillantemente tutte le batterie fino a qualificarsi meritatamente per la finale che ha assegnato titolo e medaglie; nell’atto conclusivo, dopo un’ottima partenza, Sardi e Tinelli hanno condotto una gara nel gruppo immediatamente a ridosso del podio, terminando la gara in sesta posizione.
Nella specialità del singolo, invece, è stato il giovane Dario Guerra a difendere i colori biancorossi della Vittorino da Feltre. Dopo aver superato la batteria di qualifica e i quarti di finale nella prima giornata di gare, Guerra ha concluso al quinto posto, la giornata successiva, la semifinale mancando la qualificazione alla finale per pochi decimi di secondo. Nella Finale B, il giovane canottiere biancorosso si è ben comportato terminando la prova al quarto posto che, a fronte dei quarantacinque atleti complessivamente in gara, gli è valso il dodicesimo posto finale.
Da segnalare anche la positiva prestazione di Gemma Ghinelli, atleta piacentina cresciuta agonisticamente con i colori biancorossi della Vittorino da Feltre e che, per motivi di studio, gareggia attualmente con il Rowing Club Genova. Reduce dalla convocazione ai prossimi Campionati mondiali Under 23 di canottaggio, Gemma Ghinelli ha gareggiato con le compagne di squadra del sodalizio ligure nella specialità del quattro di coppia, concludendo la gara al quinto posto.




Padre Francesco Rapacioli superiore generale del Pontificio Istituto Missioni Estere

La diocesi di Piacenza-Bobbio esprime la propria gioia per l’elezione di padre Francesco Rapacioli come superiore generale del Pime, il Pontificio Istituto Missioni Estere, fondato 175 anni fa dall’allora vescovo di Pavia mons. Angelo Ramazzotti.

Padre Rapacioli è incardinato nella diocesi di Piacenza-Bobbio ed è incorporato al Pime. Nato nel 1963, sacerdote dal 1993, ha trascorso 25 anni in missione in Asia in India e Bangladesh. Per sette anni è stato rettore del Seminario del Pime a Monza.

La diocesi esprime la propria stima per l’opera compiuta in questi anni da padre Rapacioli e gli augura buon lavoro nel suo servizio alla missione della Chiesa.