Nuova tappa di ApP a Ivaccari: “la nostra è considerata una frazione dormitorio”

“Purtroppo Ivaccari è considerata una frazione dormitorio” lo dicono amareggiati i residenti del piccolo centro alle porte della città dove ha fatto tappa Zaino in Spalla. “Altro che serie B, siamo considerati di serie C”.
Non c’è un luogo di aggregazione vero e proprio, manca la disponibilità di spazi, la convivenza é ancora più difficile. “Si sentono davvero cittadini retrocessi – ha detto il candidato sindaco Stefano Cugini – ho trovato un livello di sfiducia molto alto, acuito anche da incomprensioni tra gli stessi residenti. Di buono c’è che, ancora una volta, dopo un po’ di dialogo e di ragionamento gli animi si sono anche rasserenati, come a dire “vediamo se insieme riusciamo ad avere un risultato concreto”, ciò che è mancato in questi anni”.
Tra le priorità segnalate dai residenti anche la sistemazione delle strade, la viabilità agli ingressi della frazione e la manutenzione del verde.
“Nel nostro Libro Giallo – ha sottolineato Cugini – abbiamo cercato di individuare dei candidati del luogo, per cui abbiamo una capolista di Ivaccari, candidati di Mortizza, Roncaglia per dire ai cittadini che la prossimità la vogliamo praticare nel senso vero del termine”.




Presentata la lista civica di Katia Tarasconi: 16 donne, 16 uomini, tutti “non politici”

Erano in tanti oggi i piacentini che sotto i portici del Caffè dei Mercanti hanno voluto assistere alla presentazione della lista civica di Katia Tarasconi, candidata a sindaco di Piacenza. “Un gruppo di cui sono orgogliosa – ha detto la candidata – Un gruppo che raccoglie esperienze, sensibilità, mondi diversissimi tra loro. Tutti all’insegna della competenza nei settori più disparati”.

Età media 46 anni, si tratta di 16 donne e 16 uomini che provengono da settori diversi, perlopiù lontani dalla politica, all’insegna di un “civismo” reale e con una particolare attenzione ai giovani. Basti pensare che i due capolista hanno 19 anni, classe 2003: Margherita Lecce e Leonardo Lucca.

Presentazione breve, con la candidata sindaco che ha chiamato uno a uno di fronte al pubblico i 32 candidati “raccontandoli” in poche parole.

“C’è grande entusiasmo – ha detto a margine dell’evento – e il clima nel nostro gruppo è positivo, sinceramente positivo. Sappiamo di avere lo spirito, la passione e la visione per fare il meglio per la nostra città”.

I candidati

Lecce Margherita

Lucca Leonardo

Bossi Loredana

Bariola Gianluca

Bozzarelli Elena

Bersani Davide

Bravi Sara

Brianzi Francesco

Brusamonti Sibillla

Casati Francesco

Dalla Fontana Manuela

Chiesa Davide

Ferrari Antonia

Dadati Mario

Ferri Antonella

Dallanegra Luca

Fugazza Angela Stefania

Ferrari Luca

Garilli Paola

Granata Marcello

Gnocchi Claudia

Gregori Giuseppe

Menzani Elisabetta

Malvicini Alberto

Merlini Monica

Marchesini Mirco

Pagani Silvana

Pighi Attilio

Stefanoni Miriam

Qenan Jaho

Torricella Elena

Rabeschi Alfio

 

 




Cacciari: «Con Dante in viaggio verso la conquista della libertà»

Dante cantore della libertà (Libertà vo’ cercando). Questo il filo condutture della lectio magistralis che Massimo Cacciari ha tenuto questa sera nella Biblioteca del Convento di Campagna (con la sala del Refettorio videocollegata) davanti a un numeroso e attento pubblico: incontro (rientrante nelle Celebrazioni dei 500 anni di Santa Maria di Campagna a cura della Comunità francescana e della Banca di Piacenza) di chiusura della settimana dedicata al Sommo Poeta che ha visto l’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory misurarsi con un’ispiratissima lettura teatrale dei canti più significativi della Divina Commedia (18 in totale, compresi quelli recitati stasera, il XXV e il XXXIII del Paradiso).

Dopo il saluto del condirettore della Banca Pietro Coppelli e l’introduzione di Finazzer Flory, il filosofo Cacciari ha brillantemente spiegato la grande idea di libertà che Dante fa emergere dalla Divina Commedia: «Tanto grande – ha sottolineato – che mette a guardia del Purgatorio un suicida pagano. Ma cos’è che ha salvato Catone? L’amore assoluto per la libertà. Dio ama a tal punto la nostra idea di liberarci che grazia un suicida perché ha preferito perdere la vita piuttosto che sottomettersi a un tiranno».

L’illustre ospite ha affrontato anche il tema del linguaggio, parallelo a quello della libertà: «Con il De vulgari eloquentia Dante è il primo ad affrontare il tema del linguaggio (così come con Monarchia inaugura il genere politico e con Convivio parla di filosofia in volgare) dimostrando il nesso tra libertà e linguaggio: nessuno nasce libero, ma ci viene data la possibilità di liberarci a patto che lo facciamo come singoli, non possiamo essere liberati; non è spiegabile da dove viene la potenza di liberarci, ognuno ha le proprie risposte (per Dante arrivava da Dio), ma è comunque un dono. Stesso discorso per la lingua: il Poeta parla di forma locutionis per dire che abbiamo l’innata capacità di imparare qualsiasi linguaggio si ascolti dalla mamma, anche qui un dono e anche qui l’opportunità che ci viene concessa di educare il linguaggio, di farlo diventare convincente, ma questo dobbiamo farcelo da noi, nel senso che non nasciamo ragionando. Ogni singolo, dice sempre Dante, ha la possibilità di esprimere le proprie idee e quindi di essere libero se si esprimere la propria diversità, perché la libertà contrasta con il concetto di uguaglianza».

Il prof. Cacciari ha rimarcato «la forza» con la quale Dante sottolinea l’idea di libertà, e non è un caso che essa sia tema centrale nel Canto centrale dell’opera, il 16° del Purgatorio, dove il Poeta confida a Marco Lombardo un dubbio “che lo fa scoppiare”: perché il mondo è deserto d’ogni virtude? Certo nel nostro cammino per conquistare la libertà incontriamo molti condizionamenti, ma sono tutti vincibili. «Tranne la morte – ha aggiunto il filosofo veneziano -. E nel Paradiso il concetto di libertà ha un altro segno, si eleva verso l’eterno con Dante che viene guidato verso l’Empireo: il grado ultimo della libertà è quando essa entra in Dio, si sovrumana: solo con questa visione (credere di essere capaci dell’impossibile) – ha concluso il prof. Cacciari – avremo una piena idea di libertà e riusciremo a vincere i condizionamenti arrivando ad essere mortali-natali, facendo diventare i due termini sinonimi».

Come ricordo della serata, il dott. Coppelli ha donato al prof. Cacciari la targa del benvegnu, mentre al M° Finazzer Flory ha ricevuto il libro di Gianfranco Levoni “Piacenza”, che ha in copertina una splendida immagine della Cupola di Santa Maria di Campagna.




Acquistare vino online: 4 consigli per fare la scelta giusta

Oggi il web ci viene incontro in mille modi diversi. Ci dà la possibilità di informarci, lavorare e, naturalmente, acquistare tutto ciò che vogliamo. Non fa eccezione il settore dei vini, che mette a nostra disposizione una grande quantità di enoteche digitali e di supermercati. Gli italiani amano acquistare le bottiglie online per il semplice fatto che così si possono coniugare due aspetti fondamentali: la comodità e la sicurezza di comprare dei prodotti di qualità. Ecco perché in questo articolo scopriremo insieme 4 consigli per fare la scelta giusta quando si acquista il vino online.

Fare una scelta di qualità e consapevole

Per prima cosa, è molto importante concentrarsi sulla qualità del vino, ed è possibile farlo soltanto leggendo le etichette. In questo modo si potrà scoprire la denominazione di quel vino, insieme ad altri fattori fondamentali da conoscere come, per esempio, la quantità di zucchero in esso contenuta. Questi elementi determineranno non solo la qualità di quella bottiglia, ma anche il sapore del vino al palato. Di conseguenza, imparare come si leggono le etichette vuol dire avere la certezza di acquistare una determinata bevanda con tutte le caratteristiche che meglio si adattano ai nostri gusti.

Una questione di cibo e di abbinamento

Non tutti i vini si adattano bene a un determinato alimento, quindi l’abbinamento deve diventare un fattore preponderante quando si sceglie la bevanda. Non bisogna però affidarsi troppo ai luoghi comuni, dato che esistono dei bianchi che si abbinano perfettamente alla carne, e dei rossi che rendono in modo magnifico quando vengono bevuti insieme alle portate a base di pesce. Chiaramente il discorso sui vari abbinamenti non è un argomento che può essere esaurito in un paragrafo, in quanto richiede molto studio da parte dell’appassionato.

Controllare le recensioni del venditore

Non tutti gli shop online sono affidabili: una regola che vale anche nel comparto del vino. Di riflesso, prima di acquistare presso un negozio digitale, conviene sempre controllare le recensioni del venditore. Acquistare il vino Porto su Tannico, o qualsiasi altro vino, per esempio, è semplice e veloce, dato che in questo caso si parla di un negozio molto affidabile e con recensioni particolarmente positive. Ci sono vari canali per trovare queste recensioni, ad esempio facendo una ricerca su motori come Google, dove è possibile reperire tutte le informazioni necessarie per decidere se affidarsi o meno a un determinato e-commerce di vini.

Valutare fermentazione, affinamento e uvaggio

Ogni appassionato di vino sa che entrano in gioco mille fattori in grado di regalare al vino un certo tipo di gusto. Si parla, ad esempio, delle tecniche di fermentazione e di affinamento, come quelle in legno (nelle botti) o in acciaio. Chi preferisce i sentori secondari dovrebbe preferire la prima, mentre gli appassionati di sentori primari dovrebbero optare per la seconda. Conta molto anche la tipologia di uvaggio utilizzata, ovvero la mescola delle diverse varietà di uva. È chiaro che un determinato mix avrà un impatto notevole sul gusto e sulle proprietà organolettiche del vino, e di conseguenza conviene informarsi sulle caratteristiche delle diverse uve.




Macfrut 2022: la partecipazione del Consorzio di Bonifica di Piacenza

Terminata la trentanovesima edizione del Macfrut – fiera internazionale dell’ortofrutta – dove i consorzi di bonifica insieme ad ANBI (Associazione dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) nazionale e regionali hanno avuto uno spazio espositivo dedicato ad appuntamenti istituzionali, convegni tecnici, dimostrazioni in campo e iniziative rivolte alle scuole.

Ad intervenire al workshop legato alla sostenibilità idrica e al pomodoro da industria il Prof. Stefano Boccaletti della Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica di Piacenza: <>.

A seguire il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Luigi Bisi: «Il pomodoro ha portato un valore economico determinante sul nostro territorio dove è stata sviluppata un’intera filiera a monte e a valle delle aziende agricole. Alla base del sistema, insieme alla terra, l’acqua. Per questo dobbiamo sentirci la responsabilità di essere il motore economico dello sviluppo agroalimentare piacentino dando ai territori la possibilità dell’approvvigionamento idrico anche grazie a finanziamenti che ci mettano nelle condizioni di efficientare l’esistente e creare nuove opere sostenibili a vantaggio delle generazioni future. Da anni, come Consorzio, stiamo smettendo di ragionare sull’emergenza per dar spazio alla programmazione e, grazie all’ufficio progettazione interno, abbiamo raccolto le esigenze idrauliche del territorio a cui hanno fatto seguito progetti in corso di realizzazione e in attesa di finanziamento».

La parola poi al Presidente del Consorzio della Bonifica Parmense Francesca Mantelli: «Se chiedessimo ai grandi imprenditori della filiera del pomodoro qual è la loro più grande preoccupazione, in un momento in cui di difficoltà ce ne sono tante, loro risponderebbero che è quella del rimanere senza disponibilità idrica e questo ci mette di fronte a una consapevolezza e una responsabilità che oggi sentiamo nostra e alla quale dobbiamo rispondere».




Arriva “Dino&Company”, progetto Conad per la Casa di Iris

E’ stata presentata oggi nell’aula consiliare del Municipio di Piacenza l’iniziativa promossa da Conad “Dino&Company” che è attiva dal primo ottobre in tutti i punti vendita in cui opera Conad Centro Nord: Lombardia e Emilia Romagna (per le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia). Fino al 31 ottobre, con una spesa minima di 25 € più un contributo di 4,50 € si potrà avere uno dei 7 peluche rappresentanti animali preistorici: 5 sono dinosauri (tirannosauro – stegosauro – triceratopo-pteranodonte- brachiesauro) e 2 sono gli amici dell’era glaciale (mammut e tigre dai denti a sciabola).
Ci sarà una giocosa novità: con l’acquisto di tre peluche (anche in momenti diversi) il cliente potrà ricevere “IN REGALO” uno dei quattro Dino Puzzle in 3D (1 puzzle per ogni 3 peluche acquistati).

Per ciascun peluche saranno destinati in beneficenza 0,50 euro a favore di enti e associazioni territoriali a sostegno di sei progetti solidali rivolti per lo più ai bambini o a persone in stato di fragilità.
Per la provincia di Piacenza la donazione sarà a favore dell’Hospice Casa di Iris, di cui Conad è partner solidale da molti anni.

Dal 2011 ad oggi Conad Centro Nord ha donato 34 mila euro a progetti inerenti all’Hospice passando dall’Albero degli Amici, i Cuccioli del Cuore, le Luci del Cuore fino ai Super Coccolosi.

“Conad sente sempre più l’esigenza di andare al di là della sua natura commerciale e di impegnarsi a sostegno di progetti che valorizzino il territorio e le comunità di cui facciamo parte” afferma Veronica Corchia, responsabile Relazioni esterne di Conad Centro Nord e continua: “Ne è una dimostrazione la collaborazione che da anni ci vede al fianco della Casa di Iris per l’Hospice e che ci vede oggi a presentare questa nuova iniziativa e a discuterne già di future. Per noi la persona è al centro soprattutto in momenti di particolare fragilità. Ci auguriamo un grande successo anche per i protagonisti della preistoria di quest’anno contando sempre sulla generosità degli abitanti di Piacenza”.

“Con Conad la collaborazione, nata qualche anno fa, è diventata un vero e proprio sodalizio. Ringrazio tutti coloro che in qualche modo, con un piccolo gesto, contribuiranno al buon esito dell’iniziativa dando quindi linfa al lavoro portato avanti dalla Fondazione Casa di Iris atto a migliorare la vita dei malati e a dare supporto psicologico agli ospiti e ai familiari” dice Lorena Masarati, Coordinamento Linea Sanitaria della Cooperativa Pro.Ges . “Ancora una volta grazie, sostenere il complesso lavoro di una realtà come l’hospice, significa aiutare concretamente pazienti gravi e le loro famiglie che si trovano in una situazione in di grande bisogno”.

Anche l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Piacenza, Federica Sgorbati rinnova il ringraziamento a Conad Centro-Nord: “È un ulteriore e sentito ringraziamento quello che rivolgo a nome dell’Amministrazione comunale a Conad Centro-Nord che con questa iniziativa rinnova il sostegno alla Casa di Iris e, quindi, a tutto il territorio comunale. Anche attraverso un semplice pelouche, simbolo di tenerezza, Piacenza conferma il suo cuore grande nei confronti del prossimo e del nostro hospice, insostituibile punto di riferimento della nostra città”.

Infine Il Presidente della Fondazione Casa di Iris Sergio Fuochi ringrazia Conad “per la sensibilità e il sostegno concreto dimostrato in questi anni nei confronti della Casa di Iris. La realizzazione di iniziative per la raccolta fondi a scopo benefico caratterizzano questo marchio della grande distribuzione alimentare e il suo supporto economico ha contribuito, in questi anni, al pagamento del canone annuale che l’Associazione Insieme per l’Hospice deve per contratto al Consorzio Iris, gestore della struttura”.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Krsmanovic & Co. non possono nulla contro l’Italia del volley: Tokyo 2020 è realtà!

L’Italia onestamente non poteva sbagliare, in casa. E infatti non ha sbagliato pressochè nulla stasera nel preolimpico di Bari contro una Serbia già battuta in Nations League a giugno con un netto 3 – 0.  In questi giorni l’Italia ha regalato tante emozioni in positivo e in negativo, soprattutto nella seconda partita contro l’Australia, chiusa 3 – 2 solo al tie break.

Stasera l’Italia contro la Serbia di Krsmanovic (neo acquisto Gas Sales Piacenza, stasera poco presente) ha offerto invece una prestazione maiuscola, dove le sbavature si contano su un dito di una mano. Giannelli in grande spolvero, Nelli (altro neo acquisto Gas Sales Piacenza) apparso in ottima condizione contro l’Australia resta a disposizione dalla panchina. Grandissime prestazioni anche per Osmany Juantorena e Ivan Zaytsev, che rischiano la multa per eccesso di velocità in attacco.

Ma sarebbe superficiale ridurre la vittoria dell’Italia solo alla triade Giannelli – Juantorena – Zaytsev, perchè tutti contribuiscono a creare un sistema di gioco perfetto, almeno questa sera. Primo set chiuso sul 25 – 16, mai veramente in discussione: Italia che parte fortissimo cercando di imporre il proprio ritmo, si arriva al primo time out tecnico sull’ 8 – 2, mentre gli uomini di Grbic ancora cercano di capire cosa sta succedendo in campo. Leit motiv simile per tutto il resto del set, che mantiene il vantaggio accumulato, accelerando ulteriormente sul finale.

Secondo set più equilibrato, anche nel punteggio, ma un grandissimo Zaytsev chiude il set con due bordate dai 9 metri, 25 – 19.

Solo nel terzo set la Serbia pare realmente in grado di impensierire la squadra di casa: per la prima volta siamo in svantaggio (6 – 7), si fanno vedere Antonov e Anzani, quest’ultimo regala anche un ace sul finale. Grbic e la Serbia sono visibilmente preoccupati. L’Italia gestisce tranquillamente 6 match point, uno solo sprecato, Juantorena chiude e l’Italia del volley si qualifica assieme alle azzurre a Tokyo 2020, evitando il torneo di gennaio che avrebbe offerto moltissime insidie.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Ecco “Piacenza Comics & Games”, l’appuntamento videoludico più importante dell’anno

Il weekend del 3 – 4 – 5 maggio si dimostra particolarmente pregno di eventi, a dispetto di chi dice che Piacenza non offre nulla. Uno di questi è il Piacenza Comics and Games, appuntamento ormai consolidato per tutti gli appassionati, giovani e meno giovani, di giochi da tavolo, fumetti e videogames.

Saranno tantissime le possibilità, infatti sotto il cappello di Piacenza Comics and Games vi sono una serie di singoli format che da qualche anno attirano persone non solo da Piacenza. Si parte con Play the game a Palazzo Gotico, in cui confluiranno a partire dal 3 maggio tornei di videogames e retrogames (chi si ricorda il mitico MAME32?), cui si aggiungeranno speech di esperti del settore videoludico come MarcoMinoli, Giulio Mosca, conosciuto sul web come “Il Baffo” e Marco Giannatiempo. Grande spazio sarà dedicato ai workshop dedicati a Minecraft.

“Abbiamo deciso di coinvolgere anche le scuole del piacentino – sottolinea Mariateresa Ranieri di Cyberludus e responsabile dell’area gaming – come Liceo Gioia, Respighi, Cassinari. Inoltre per i più piccoli verrà utilizzato Minecraft a scopo didattico”.

Il Festival del Fumetto, giunto alla sesta edizione, avrà come sede la Chiesa del Carmelo di Via Nova e ospiterà affermati disegnatori piacentini in lezioni aperte a tutti, conferenze e non solo. Saranno presenti Alfredo Castelli, Stefano Biglia, Michele Rubini, Massimo Gamberi, Alessandro Bignamini, Moreno Burattini, Giovanni Freghieri, Lucia Arduini, Alessandro Sisti, Mariano DeBiase, Nicola Genzianella e Paolo Bisi.

Il Park Hotel invece ospiterà GiocaCon, evento reso possibile grazie al bando “Giovani Protagonisti” del Comune di Piacenza. All’interno della due giorni (4 – 5 maggio) si alterneranno tra i vari appuntamenti, il “Torneo provinciale di Subbuteo”, tornei di Magic: The Gathering, grande spazio verrà lasciato alle celebrazioni della saga di Star Wars, con araduni di cosplay, in collaborazione con Order 66.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




La Gas Sales va in finale! A Spoleto non basta Padura Diaz, vince il gruppo di Botti & Co.

Una bravissima Gas Sales supera Spoleto anche in Gara2 delle semifinali play off promozione e conquista in anticipo la qualificazione alla finalissima che inizierà il 28 aprile al PalaBanca. Ancora da definire l’avversaria: Cantù ha superato Bergamo così i biancorossi conosceranno il nome dell’ultima squadra che incontreranno nella corsa verso la Superlega solamente giovedì 25 aprile.

A Spoleto il tecnico Massimo Botti manda subito in campo Fei in diagonale a Tondo, con Paris in regia, Sabbi opposto e la coppia Mercorio-Yudin schiacciatori mentre Fanuli è il libero. Nella prima frazione i padroni di casa sorprendono gli emiliani, sempre costretti a rincorrere fin da un 11-3 iniziale che lascia presagire a una serata di battaglia. Sotto 1-0 l’inerzia non sembra cambiare e infatti anche nella seconda frazione Spoleto, trascinato dal solito Padura Diaz, arriva a condurre 12-9. A questo punto la metamorfosi: il muro di Klobucar vale la parità a 14 e quindi Sabbi consegna il primo vantaggio agli ospiti. Poi è proprio l’opposto a mettere il sigillo sui punti decisivi mostrando l’intero repertorio: ace, pallonetto e attacco per il 25-21.

Adesso è davvero una gara senza esclusione di colpi: le due squadre forzano al servizio e come spesso succede in queste occasioni sbagliano anche parecchio. Fei regala ai suoi l’11-8, ma Spoleto agguanta nuovamente la parità con Padura Diaz: 16-16. Ci pensa Yudin a firmare il 20-17 ai biancorossi, ma a quota 21 le due squadre sono ancora a braccetto. In un finale palpitante decide il servizio: errore di Padura Diaz, ace di Sabbi e 26-24 ospite.

Adesso Piacenza è a un set dalla finale, ma gli umbri non hanno alcuna intenzione di semplificare le operazioni dei biancorossi. A quota 10 sono avanti i padroni di casa di due lunghezze, ma ancora una volta a 18 le due squadre sono ancora appaiate. Un errore di Sabbi permette a Spoleto di portarsi a condurre 22-21, ma un incredibile ace di Fei vale il match point biancorosso. Poi il muro della Gas Sales chiude i conti e regala la finale ai ragazzi di Botti, che ora attendono solo di conoscere il nome degli avversari.

Monini Spoleto – Gas Sales Piacenza 1-3

(25-19, 21-25, 24-26, 24-26)

Monini Spoleto: Zoppellari 2, Mariano 4, Zamagni 8, Padura Diaz 29, Ottaviani 5, Aguenier 12, Di Renzo (L), Santucci (L), Fedrizzi 0, Segoni 0, Costanzi 0, Rosso 6. N.E. Katalan, Festi. All. Tardioli

Gas Sales Piacenza: Paris 4, Mercorio 0, Tondo 13, Sabbi 18, Yudin 11, Fei 10, Cereda (L), Klobucar 11, Fanuli (L), Ingrosso 1, Canella 0. N.E. Beltrami, Copelli, Ceccato. All. Botti

MARTEDI’ INIZIA LA PREVENDITA PER GARA1 DI FINALE

In attesa di conoscere il nome dell’avversario della finale (Bergamo e Cantù si giocheranno Gara3), parte martedì 23 la prevendita per Gara1 in calendario domenica 28 aprile alle 18. Dal 23 al 26 compreso via alla prelazione, mentre il 27 è prevista la vendita libera a prezzo pieno per tutti.

PREZZI PROMO PER ABBONATI E CLIENTI GAS SALES senza distinzione tra intero e ridotto DURANTE IL PERIODO DI PRELAZIONE:

· Tribuna numerata GOLD €. 15

· Tribuna numerata SILVER €. 13

· Tribuna Libera €. 10

PER I NON ABBONATI E PER I NON CLIENTI GAS SALES SEMPRE e PER ABBONATI E CLIENTI GAS SALES una volta TERMINATA LA PRELAZIONE:

· Tribuna numerata GOLD Intero €. 20

· Tribuna numerata GOLD Ridotto €. 15

· Tribuna numerata SILVER Intero €. 17

· Tribuna numerata SILVER Ridotto €. 13

· Tribuna Libera Intero €. 14

· Tribuna Libera Ridotto €. 10

Canali di vendita e periodo prelazione e post prelazione:

PRESSO LE FILIALI DELLA BANCA DI PIACENZA:

· Dal 23/4 al 26/4 compreso: vendita in prelazione di posto e prezzo per gli abbonati

· Il sabato 27/4 vendita a prezzo pieno per tutti

SPORTELLI GAS SALES:

· Dal 23/4 al 26/4 compreso: vendita in prelazione di posto e prezzo per gli abbonati e vendita a prezzo promo per i clienti Gas Sales

· Il sabato 27/4 vendita a prezzo pieno per tutti

VIVA TICKET

· Dal 23/4 al 28/04 ore 13.00 vendita a prezzo pieno per tutti.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Dalla Germania all’Alta Valnure, Margret e il B&B che sembra uscito dalle fiabe

Entrare in casa di Margret, nel suo Bed & Breakfast, vuol dire tornare un po’ bambini. Il B&B Le Margherite si trova in Alta Valnure, a quasi 1100 metri di altitudine, per la precisione a Nicelli, frazione di Mareto (Farini). Qui Margret, dolce signora di origini tedesche, conduce una vita tranquilla tra verdi prati e favolosi panorami, dopo tanti anni trascorsi a vivere e lavorare nella frenetica Milano.

B&B Le Margherite - Cucina

La padrona di casa del B&B mi accoglie nella sua cucina, che, come tutta la casa, sembra uscita da una fiaba dei fratelli Grimm. Margret è originaria di Amburgo, Germania. Nel 1967 si è trasferita a vivere e lavorare a Milano. Come una donna tedesco/milanese in carriera sia poi capitata sulle tranquille montagne degli Appennini Piacentini, lo chiedo proprio a lei, davanti ad una fetta di torta fatta in casa.

Quando sei arrivata in Italia?

«Sono originaria di Amburgo – spiega Margret –, in Germania lavoravo in un’agenzia viaggi. Poi, nel 1967, l’amore mi ha portata in Italia. Le donne tedesche viaggiano spesso per amore. Sono arrivata a Milano, dove ho fatto diverse cose. Ho lavorato, per una decina d’anni, come segretaria direzionale in una società giapponese nel campo della raffineria. Mi sono ritrovata poi in un’azienda di commercio tessile. Lì ho iniziato come segretaria, poi ho scoperto una parte commerciale in me che non sapevo di avere e sono diventata procuratrice. Devo dire che ho avuto una bella carriera».

E da Milano come sei finita sulle montagne piacentine?

B&B Le Margherite - Libri e porte«Nel lontano 1988, a Milano, ho conosciuto – prosegue Margret – una signora nativa di Bolderoni (Mareto). Da tempo cercavo una seconda casa per evadere dallo stress della metropoli, almeno nel week end. Questa signora, Alba, mi ha convinto a venire a vedere gli Appennini Piacentini, per me a quel tempo completamente sconosciuti. Quando sono arrivata a Bolderoni è stato amore a prima vista! Ho preso subito una casa in affitto. Nel week end, durante le feste, insomma appena avevo un minuto libero scappavo da Milano per andare a Bolderoni».

Margret, sempre più innamorata della Valnure, cercò case in vendita, ma a Bolderoni non se ne trovavano. Trovò invece casa a Ronchi, vicino a Bettola. Li, però, per lei non era la stessa cosa. Appena poteva, Margret saliva a Bolderoni a trovare i suoi amici, oppure nella vicina Nicelli, dove si fermava a mangiare un panino da Gianfranco, in osteria, prima di fare un giro a piedi sui monti.

«In Alta Valnure – svela Margret – mi sentivo più a casa. Un giorno mi dissero che a Nicelli vendevano un edificio. Era tutto da ristrutturare, ma si trovava in una posizione fantastica. Nel 1999 mi decisi e lo comprai».

Come sei stata accolta in paese?

B%B Le Margherite - Gazebo«All’inizio – racconta Margret – c’è stata un po’ di diffidenza nei miei confronti, ma questo capita in ogni paese. Non capivano cosa ci facesse una donna tedesca, con il macchinone, da queste parti. Secondo me pensavano: “Questa qua è matta, cosa viene qui a fare?”. Nel tempo ho guadagnato punti agli occhi della gente perché ho sempre lavorato. Mi hanno visto fare tutto da sola, i miei campi, la mia legna, hanno capito che ero una tosta. Oggi ho tanti amici. Naturalmente non puoi mai piacere a tutti … è la vita. Ma sono io che devo andare d’accordo con chi c’era prima di me, perché loro sono nati qua. Io sono arrivata dopo e quindi mi devo adeguare».

Quando è nata l’idea del B&B Le Margherite?

B&B Le Margherite - Veranda«Nel 2001 sono andata in pensione, così ho iniziato ad occuparmi della ristrutturazione della nuova casa. Nel frattempo, mi è venuto il desiderio di condividere questo mio modo di vivere, sulle bellissime montagne dell’Alta Valnure, con delle persone che apprezzassero come me la natura e la semplicità. Così, due anni fa, dopo anni di lavoro e di ristrutturazioni, è nato il B&B Le Margherite. È stata, e lo è tutt’ora, un’esperienza meravigliosa».

Mentre parla, Margret è sempre seguita con lo sguardo dal suo Labrador nero di nome Lisa, compagna fedele di tutti i giorni. La cucina accogliente, la stufa a legna, i colori pastello delle porte, i libri posizionati in ogni parte della casa, la vista delle montagne, attraverso ampie vetrate, ad avvolgere il tutto. L’atmosfera fiabesca che Margret vuole trasmettere, in effetti, si percepisce appieno. Pace, tranquillità, ed un senso di serenità e protezione.

Chi sono i tuoi clienti e che rapporto hai con loro?

B&B Le Margherite - Vista monti«La fortuna del B&B Le Margherite è stata soprattutto la “Via Degli Abati”, un antico itinerario di 190 km, che si snoda tra Pavia e Pontremoli. Vengono molti pellegrini, ci tengo a loro, sono persone fantastiche. Però arrivano anche tanti piacentini che cercano pace e riparo dal caldo estivo, famiglie che cercano relax, coppie in cerca di intimità. Un ragazzo – prosegue Margret – suonava il corno francese, faceva pratica qua in giardino. Mamma che bello. Era un suono armonioso, mi è rimasto molto impresso. Un’altra volta, una ragazza è entrata con il suo fidanzato ed io l’ho abbracciata. Avrà pensato: “Questa è andata!”. Ma è stato più forte di me, mi ricordava mia figlia. Alcuni clienti del B&B Le Margherite mi scrivono ancora, ogni tanto mi mandano un messaggio per sapere come sto. A volte capita che vengano gruppi di amici e che poi qualcuno torni con la moglie e i figli. L’amicizia che si instaura è la cosa che fa più piacere».

Che cosa significa per te questo lavoro?

B&B Le Margherite - Margret«Significa tanto per me, è una cosa importante. Vorrei che la gente possa innamorarsi di queste zone, perché, se vieni qui, prima o poi ti innamori. E poi ogni persona, a suo modo, ti arricchisce, ti insegna qualcosa. Nonostante il lavoro, che è pesantuccio, tutto questo ti fa davvero sentire bene».

Ivan Corbellini




Alla Multisala Corso arriva “Il Laureato”, con un omaggio a Simon & Garfunkel

In occasione della presentazione del libro “Simon&Garfunkel. Un ponte su acque agitate” della giornalista Eleonora Bagarotti, l’autrice propone la proiezione del film “Il Laureato” (1968) di Mike Nichols, interpretato da Dustin Hoffman e Anne Bancroft, in collaborazione con la Multisala Corso e Cinemaniaci Associazione Culturale. Il tutto il 20 febbraio alle 21.

La proiezione sarà anticipata da una breve presentazione del volume sul celebre duo (emerso proprio grazie all’indimenticabile colonna sonora del film) dell’autrice con Alberto Dosi. A seguire l’introduzione del film a cura di Piero Verani, presidente Cinemaniaci.

Curiosità

Sarà possibile acquistare il libro al banchetto della libreria Fahrenheit 451 e, per l’occasione, per ogni libro acquistato sarà donato un paio di calze nere autoreggenti in omaggio alla celebre scena sexy del film con l’attrice Anne Bancroft.

Note sul film

«Signora Robinson, sta cercando di sedurmi?»

Antieroe della New Hollywood, Benjamin Braddock (Dustin Hoffman) è il volto di una generazione. Al ritmo di Simon & Garfunkel.

Benjamin, rampollo di una famiglia facoltosa, ha terminato con successo gli studi universitari. Al party dato in suo onore per la laurea, l’inquieto e ribelle Ben si ritira in camera. Qui è raggiunto dalla signora Robinson, amica di famiglia, che gli chiede di accompagnarla a casa… Costantemente fuori luogo e fuori tempo, Ben è espressione di un malessere giovanile che trova nella generazione dei padri una totale mancanza di comunicazione. Mike Nichols, al secolo Michael Igor Peschkowsky, ebreo russo nato a Berlino e fuggito negli Stati Uniti a soli nove anni, rimasto orfano a dodici, antimilitarista, grande narratore di storie di donne, è stato un regista di attori, nel senso che è sempre riuscito a cavare il meglio da ognuno di loro. Il suo nome resta legato soprattutto a Il laureato, film che lanciò Dustin Hoffman consacrò un’attrice strepitosa sulla quale già John Ford aveva visto giusto, Anne Bancroft, e trascrisse in immagini quel malessere apparentemente interiore, e invece tutto politico e generazionale, che sarebbe poi diventato il 68 americano, la contestazione degli anni 70, la Nuova Hollywood, la ribellione contro i simboli e i miti di un consumismo e di un benessere frustranti, spesso edificati sulla vita degli altri. 

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




‘+Europa si presenta anche a Piacenza. Rinoldi: “Italia parte dell’UE, sbagliato contrapporsi”

L’obiettivo dichiarato per le Europee del prossimo maggio è di superare la soglia di sbarramento, posta al 4%, ma a lungo termine prendere maggiore confidenza col significato di Unione Europea, dando “parole di verità” su quello che l’organizzazione stessa fa. Dino Rinoldi, professore di Diritto dell’Unione Europea all’Università Cattolica di Piacenza e Maurizio Faimali, candidato piacentino alle elezioni politiche del 4 marzo scorso al Senato, presentano l’avventura di +Europa in un momento particolare per il continente, lacerato da crisi interne a Francia e Gran Bretagna, la prima col presidente Macron ai minimi storici nei sondaggi di preferenza (21% secondo IPSOS), la seconda in difficoltà a causa della mozione di sfiducia che incombe sulla testa di Theresa May. E sono i casi più eclatanti. 

“Crediamo che l’UE sia un contenitore utilissimo – afferma Rinoldi -, soprattutto per lo sviluppo dei vari Stati membri. Spesso si sente dire che l’Italia va a trattare con l’Unione Europea, noi riteniamo di essere dentro l’Unione Europea e da questa posizione vogliamo dialogare. Non ci si può contrapporre come sta facendo il Governo o i due viceministri”. L’obiettivo è quello di far capire che l’UE non è così distante dalla vita quotidiana, perchè noi stessi ne facciamo parte e siamo cittadini europei. L’Unione Europea finanzia l’agricoltura degli Stati membri, e quindi anche quella italiana “e quindi anche quella piacentina”. Altro tema su cui l’Unione Europea lavora tanto è l’ambiente. “Qui a Piacenza ci sono le Pm10 che sforano continuamente, respiriamo schifezze in continuazione, ci sono norme dell’Unione Europea che danno delle regole in questa materia. Ci interessa promuovere un cambiamento dall’interno, e che l’Italia ne sia protagonista”. Rinoldi durante la presentazione ha lanciato un appello. “Abbiamo voglia di parlare con chiunque ricerchi la verità e non slogan o tweet”. 

“Chi si adeguerà alle scelte di Salvini sparerà contro l’Europa – sottolinea Faimali -, ci sarà una campagna elettorale contro i burocrati e contro chi secondo loro ha rovinato l’Italia. Non vogliamo costruire muri, perchè consapevoli che solo uniti si può competere con Cina e Stati Uniti”. Il weekend 25 – 27 gennaio sarà molto importante per il cammino di +Europa, infatti a Milano ci sarà il Congresso che istituirà l’Assemblea, gli organi operativi e il Segretario del movimento. Venerdì invece a Palazzo Ghizzoni Nasalli l’assemblea fondativa della sezione piacentina.