Sima&Tectubi, Carini (Fiom), Bernazzani (Fim) e Bighi (Uilm): “Incontri decisivi nei prossimi giorni”

Parlano di “fase delicata”, di una “trattativa ancora aperta” e del ruolo del calo delle esportazioni verso l’Iran a seguito delle sanzioni internazionali. Marco Carini, segretario provinciale della Fiom Cgil di Piacenza, Luigi Bernazzani della Fim Cisl e Francesco Bighi della Uilm Emilia intervengono con una nota congiunta a proposito della crisi della Sima-Tectubi di Podenzano (Piacenza).

“L’azienda ci ha comunicato l’intenzione di porre in liquidazione la società. Nei prossimi giorni sono previsti incontri decisivi per il futuro dei lavoratori. Eravamo consapevoli di una situazione di difficoltà dell’azienda ma eravamo e siamo convinti oggi che lì ci siano delle potenzialità”. Sono 35 i lavoratori che vedono di certo non roseo il loro futuro. La Sima-Tectubi di Podenzano è l’ennesima realtà che opera nel comparto Oil&Gas sul territorio piacentino colpita dalla crisi del settore. “La preoccupazione sul territorio piacentino per il comparto è tanta” aggiungono Fiom, Fim e Uilm provinciali. In particolare, per quanto riguarda l’azienda di Podenzano, a pesare negativamente sono state anche le sanzioni internazionali all’Iran che hanno fortemente limitato le esportazioni verso il Paese mediorientale. “A preoccuparci – concludono Carini e Bighi – sono anche le normative sugli ammortizzatori sociali le cui tutele si sono di molto ristrette negli ultimi anni. Verificheremo tutti gli strumenti normativi disponibili per tutelare al meglio i 35 lavoratori e le loro famiglie”. 

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Sima&Tectubi chiude, brutta notizia per 40 lavoratori sotto le feste

Brutta notizia proprio sotto le feste per 40 lavoratori della Sima Tectubi di Podenzano, che ha annunciato la messa in liquidazione. Lavoratori dai 40 ai 50 anni, metalmeccanici, elettrostrumentali, montatori, saldatori che verranno licenziati. Un’azienda storica che aveva contribuito da protagonista alla costruzione del ponte ferroviario più lungo d’Italia tra Bologna e il Brennero. Le categorie sindacali Cgil, Cisl e Uil sono in questo momento alla ricerca disperata di ulteriori aiuti. L’azienda faceva parte del Gruppo Malacalza, originario del Genovese, dal 1999 nel Piacentino dopo aver rilevato un’azienda in crisi  e diversificato gli investimenti. 

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Il comitato Cannabis & Cultura organizzerà il convegno: “La pianta della vita: la Cannabis”

Nuovo appuntamento riguardante la cannabis a Piacenza. Il Comitato Cannabis&Cultura formato, come viene specificato in una nota, “da cittadini liberi della città di Piacenza”, ha organizzato in collaborazione con l’Associazione FreeWeed di Milano, un convegno informativo aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso gratuito, per il giorno sabato 1 Settembre 2018 a Piacenza, presso il salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza (via XXIV maggio, n.18) con inizio previsto per le ore 19. Titolo prescelto: La pianta della vita, la Cannabis.

“Il titolo non è stato scelto a caso – sottolineano -, attorno alla Cannabis si stanno svolgendo numerose ricerche. La sua attività di neuroprotezione, i suoi impatti sull’ippocampo animale e i molteplici usi che l’uomo ha fatto della canapa, sin dall’antichità, rendono la Cannabis una delle piante più versatili e interessanti per l’essere umano. Come fibra, alimento e per la filosofia riflessiva e pacificante che porta con sé. Senza dimenticare le azioni terapeutiche sia di contrasto in un gran  numero di malattie degenerative sia nel campo della “medicina del dolore”.

Questo evento ha, tra i suoi obiettivi, quello di far aumentare nella cittadinanza piacentina una coscienza critica su temi troppo spesso politicamente strumentalizzati.

“La diffusione di informazioni, – continuano – confronti e dibattiti speriamo possano creare un dibattito costruttivo e propositivo, basato su evidenze scientifiche e non su moralismi volti a enfatizzare gli aspetti negativi senza tener conto dei molteplici usi, utilizzi e proprietà della Cannabis. 
Questi preconcetti, in Italia, hanno prodotto norme del tutto inadatte sia per quanto riguarda la tutela della società (sotto gli aspetti economico e sanitari) sia per quel che concerne la tutela dei consumatori.

L’iniziativa – lo ripetiamo – è aperta a tutti, con la possibilità di intervenire, non solo con domande dal pubblico, ma anche come testimonianze inerenti al tema”.

Per proporre un proprio intervento: cannabisecultura.piacenza@gmail.com

La Rivista BeLeaf supporterà gli organizzatori nella realizzazione dell’evento. 

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Domenico Quirico al Veg&Joy Festival: “Il migrante ha rivelato chi siamo veramente”

Si è concluso ieri il terzo Festival Veg&Joy dell’omonima associazione promotrice nel Parco del Lungo Trebbia, una due giorni che ha voluto mettere in luce l’etica vegan sotto molteplici sfaccettature, non solamente legate al cibo. Tra gli invitati infatti anche Legambiente, Comitato No Tube e Claudio Pomo delle Campagne Essere Animali, nonchè Domenico Quirico de La Stampa, che durante il convegno “Cittadini di un mondo in movimento: il viaggio dei migranti tra paure e speranze”, ha raccontato la propria esperienza di giornalista con la migrazione, in dialogo con Alessandro Chiodaroli e Oumar Djallo dell’azienda agricola Campo Lunare e Maria Vittoria Gazzola di Libertà.

“Il migrante ha fatto una cosa rivoluzionaria: ci ha obbligato, imposto di porci alcune domande – ha sottolineato Quirico -, ci ha imposto delle domande su di noi. Noi cosa vogliamo essere? Nella sua indifesa nudità con la sua presenza fisica rivela chi siamo veramente. La risposta è quella di Salvini. Quello che ci raccontavano era tutta retorica, appena si è presentato qualcuno convinto che fossimo quello che raccontavano di essere, ha trovato un muro. Questo è successo dal carattere rivoluzionario del migrante, che svela l’ipocrisia della società, le sue bugie. Accogliere i migranti è un problema di diritto. Tutte le epoche storiche hanno conosciuto il diritto, ma l’hanno sempre associato a qualche cosa, perchè si apparteneva a una specifica categoria sociale. Nel ‘700 si è associato il concetto di diritto all’uomo come concetto astratto. Ogni uomo ha dei diritti. E’ solo su questo piano che il problema dei migranti può e deve essere affrontato. Nella società odierna sta accadendo il processo inverso rispetto a quello che ha creato la società moderna occidentale: non si appiccica un diritto a un uomo come concetto astratto, ma a una persona. Questa è la negazione strutturale di quello che noi siamo”. 

“Mi rendo conto – prosegue – che in questo Paese permangono bugie che ovviamente ad alcuni fanno molto comodo, perchè c’hanno costruito, sia qui che in altre zone d’Europa e del mondo, la propria fortuna politica. Ognuno deve prendere una posizione rigorosa, essere umanisti a tempo pieno, non importa quanti siamo, non dobbiamo muoverci. Solo nella contrapposizione a determinate idee che noi possiamo e dobbiamo esistere, altrimenti dobbiamo vergognarci di noi stessi”. E ancora: “Se oggi il 60% degli abitanti di questo sciagurato Paese non si rende conto che il viaggio del migrante  non sono le 22 ore del passaggio del Mediterraneo, ma sono gli anni che ci vogliono a passare dal centro dell’Africa ad arrivare sulle coste, la colpa è dei falsificatori di mestiere, come Salvini, e di chi non ha saputo ben raccontare la migrazione, e chi di mestiere dovrebbe mostrare le loro bugie. I giornali per un prezzo ancora popolare, dovrebbero offrire gli strumenti necessari per capire la realtà non l’ultimo tweet di Toninelli”.

Nella seconda parte, Alessandro Chiodaroli ha fatto alcune considerazioni sul proprio lavoro, rimarcando che “l’agricoltura può essere fatta in tanti modi, purtroppo sta diventando un modo di nuovo feudalesimo, in alcune zone d’Italia. Si può fare un lavoro secondo un principio di condivisione. C’è un rapporto con la terra che trovo sia speciale in sè in quanto creatore di vita. L’umanesimo credo in questo. Ogni essere umano deve vivere dove e come vuole secondo i casi della vita”. 

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Oxilia & Co. passeggiano contro Napoli, 99 – 66 e giovedì match point salvezza

Assigeco fa un grande passo verso la salvezza grazie alla vittoria in casa su Cuore Basket Napoli, reduce da una stagione pressochè fallimentare nel proprio girone, conclusasi con solo 3 vittorie in 30 incontri. L’impressione è che l’Assigeco non abbia neanche forzato troppo per ottenere la vittoria, concretizzatasi in particolare nel secondo e terzo quarto con parziali che hanno demoralizzato la squadra partenopea, va detto imbottita di giovani e con una panchina più corta dei piacentini.

L’Assigeco controlla l’inizio match, che rimane equilibrato fino alla sirena: andiamo avanti 9 – 4 a 6 minuti dal fischio, Napoli recupera con Mascolo e Mastoianni, altro piccolo parziale biancorossoblu grazie a Sanguinetti e Arledge, recuperato non del tutto da Turner e compagni. Reati allunga con una tripla sul finire di tempo, 19 – 15.

Nel secondo quarto è Oxilia show: tap in dopo un ottimo schema d’attacco ci porta sul 21 -17, attacchi continui a canestro che gli frutteranno ben 5 falli a favore e molti viaggi in lunetta (a fine match 7/8 dai liberi). Napoli fatica a difendere, Infante da sotto appoggia, le distanze tra le due squadre cominciano ad essere marcate: Oxilia attacca di nuovo per il 26 – 19, Reati continua il proprio lavoro di triple (6/7 a fine partita) per arrivare alò 29 – 19, Oxilia va in lunetta di nuovo, ma gioca da luna di miele, a 5 minuti siamo 35 – 21, il miglior under 21 del mese si concede anche un passaggio dietro alla schiena in contropiede per un Guyton che non vedeva l’ora di appoggiare a canestro. Quest’ultimo sul finire di quarto regala un paio di triple che portano al +20 Assigeco, 52 – 32. Una statistica su tutte, siamo dei cecchini da tre, con 9 tiri su 11 insaccati, contro solo 1 su 7 di Napoli, si aggiungano i 14 assist serviti contro i soli 2 partenopei.

Il terzo quarto è una lunga coda del precedente: a 8:24 siamo 58 – 33. a 7:30 siamo 61 – 37, Arledge offre spettacolo grazie all’alley oop, Formenti e Reati regala triple, a 4 minuti dalla sirena siamo 73 – 44, a 2 minuti 79 – 46. Chiusura con risultato speculare, 84 – 48 per il momentaneo massimo vantaggio. Prestazione maiuscola di Reati che viaggia con medie oltre l’80% in tutti i settori, cui si aggiungono 5  rimbalzi e 5 assist.

Oxilia e Reati fanno godere il PalaBanca, Gara 1 deiplayout è di marca Assigeco
Guyton in azione

L’ultimo quarto è dedicato ai giovani: entrano Livelli, Seye e Diouf. Livelli regala anche una tripla dall’angolo che fa gioire il PalaBanca dedicandogli anche un coro. Reati chiude la partita col 90% dal campo, arriviamo al massimo vantaggio, 99 – 57, ma il centone pare stregato, “concediamo” 6 punti ma la prestazione resta spumeggiante. Lo stesso Reati in conferenza stampa ha definito lo stesso arrivo ai playout “un incidente di percorso”, sottolineando comunque che i giochi non sono ancora chiusi e che bisogna conquistare la vittoria a Napoli giovedì per evitare la bella al PalaBanca. 

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Romantada di Dzeko & Co, e James Pallotta si fa il bagno in Piazza del Popolo

E poi continuiamo a stupirci se il calcio (quello giocato) sia lo sport più bello del mondo. Ieri sera ne ha dato una dimostrazione la Roma, guidata da un ex calciatore del Piacenza “tutto italiano”, Eusebio Di Francesco e con l’ariete Dzeko in campo. Una partita perfetta, giocata da squadra matura per i grandi palcoscenici internazionali. Ha dovuto aspettare 34 anni (era la stagione 1983 – 84) per tornare tra le prime 4 d’Europa, chissà se ci sarà ancora Roma – Liverpool in finale come allora. Ma ora è il momento della festa, anche il presidente Pallotta nella bolgia imperiale di Roma si tuffa nella fontana di Piazza del Popolo, trasformata per l’occasione in piscina.

Sembrava impossibile alla vigilia, anche la stampa spagnola pensava fosse solo una formalità, eppure già al sesto minuto Dzeko regala speranza su assist di De Rossi dal cerchio di centrocampo: palla lunga, Edin controlla e supera Ter Stegen. 1 – 0, e l’Olimpico esplode. Ma la strada è ancora lunga. Dzeko e Schick continuano a pungere come zanzare nella difesa traballante del Barca, fino al 56esimo quando Piquè decide di portare a terra Dzeko in area e l’arbitro assegna il rigore trasformato da De Rossi. 2- 0 e la partita si accende, la Roma se possibile si fa ancora più incisiva, anche Re Messi si fa ammonire, c’è nervosismo. Prima Nainggolan in mezzo all’area poi De Rossi di testa fanno balzare l’Olimpico in piedi, El Shaarawy fa credere di avercela fatta su cross pennellato perfettamente da Florenzi. Ma Ter Stegen chiude ancora la porta. 82esimo, calcio d’angolo di Under da poco entrato, trova la testa di Manolas che spizza quel tanto che basta per andare nell’angolo più lontano, dove il portiere del Barcellona può solo immaginare di arrivare, 3 – 0 ed esplode la festa. Gli ultimi minuti sono in trincea, gli unici in cui viene concesso seriamente qualcosa al Barcellona, che tuttavia è impreciso. Sugli spalti romanisti tutti piangono dalla gioia, anche i bambini, che molto probabilmente una notte così la ricorderanno per altri 30 anni, forse più.

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Geo & Geo racconta l’impegno di Africa Mission per le donne karimojong

Geo&Geo, conosciuta trasmissione di Rai3, trasmetterà oggi giovedì 8 marzo, in occasione della festa della donna, il documentario realizzato da Eloise Barbieri.  Le riprese risalgono al 2016, quando la Barbieri accompagnò Paola Gianotti, ultracycler e recordwoman, nel suo viaggio in Uganda. Non una semplice esperienza in terra d’Africa, ma un’occasione di solidarietà grazie al legame tra la Gianotti e la ONG piacentina Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo, attiva da più di 45 anni in Karamoja, regione povera e arida situata nel nord-est del Paese.

Per Eloise Barbieri l’incontro con la realtà del Karamoja e con l’impegno di Africa Mission per sostenere l’emancipazione femminile è stato folgorante e per questo motivo ha voluto trascorrere anche alcuni giorni nei villaggi per condividere con le donne un pezzo della loro vita quotidiana. Ne è nato un documentario di 20 minuti in cui racconta la vita, le speranze e la lotta per lo sviluppo che le donne del Karamoja stanno affrontando in questo particolare periodo della storia nella loro regione e nel loro popolo.

In quell’occasione, inoltre, Paola ed Eloise hanno partecipato alla cerimonia di consegna di ben 73 biciclette ad altrettante donne karimojong, grazie proprio alla raccolta fondi condotta dall’atleta eporediese insieme al Movimento fondato da Vittorio Pastori.

Per maggiori info sul progetto biciclette QUI

Per maggiori info sulle attività di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo è possibile scrivere a: africamission@coopsviluppo.org o chiamare lo 0523.499424. 

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Un nuovo organismo di conciliazione per i clienti Iren

E’ stato siglato oggi a Roma dal Gruppo Iren un Protocollo d’Intesa con le Associazioni dei consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) per la costituzione di un Organismo di Conciliazione paritetica.
La procedura offre una soluzione rapida, semplice ed extragiudiziale per la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra i clienti e le società del Gruppo Iren attive nei servizi di energia elettrica, gas (distribuzione e vendita), idrico e teleriscaldamento.
Il risultato raggiunto rappresenta un ulteriore sviluppo della Conciliazione Paritetica, frutto di un proficuo rapporto di collaborazione storico e costante nel tempo con le Associazioni dei Consumatori sui territori di riferimento, che ha contribuito a incrementare negli anni le forme di tutela dei consumatori e che ora si estende a una gamma di servizi più completa a beneficio di una platea di clienti più ampia.
Con la firma di questo Protocollo – commenta Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato Iren – il Gruppo compie un nuovo passo in avanti offrendo ai clienti uno strumento più agile, veloce e gratuito, migliorando contemporaneamente la propria capacità di ascolto e di risposta”.
“La definizione di un unico regolamento e protocollo, valido per tutte le società del Gruppo, – continua Bianco – è in armonia non solo con l’evoluzione del quadro regolatorio in materia di risoluzione stragiudiziale delle controversie, ma anche con il percorso di semplificazione ed efficientamento gestionale dell’azienda, i cui obiettivi sono espressi nel Piano Industriale. Sono convinto che questo Protocollo rafforzerà la nostra capacità di dare pronto ed omogeneo riscontro alle richieste dei consumatori-clienti su scala nazionale”.
Il protocollo è stato siglato dalle seguenti associazioni: ADOC, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, U.Di.Con, UNC. Altre associazioni firmeranno il protocollo nei giorni successivi.




La app di Trenitalia avvisa su ritardi e problemi

Finalmente i pendolari ed i viaggiatori di Trenitalia potranno essere informati in tempo reale grazie alle funzioni infopush di cui è stata arricchita la App delle ferrovie. Disponibile per iOS e Android l’applicazione realizza quel che da sempre i viaggiatori chiedono: essere informati tempestivamente per sapere cosa sta accadendo lungo la linea e ai treni abitualmente utilizzati.
Da qualche giorno i pendolari di Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lazio vengono informati dal loro device mobile (smartphone, tablet) sulle cause di un eventuale ritardo, sulle previsioni di ripristino della normalità e sulle soluzioni alternative disponibili. Il nuovo servizio (in inglese definito di smart caring) si estenderà dal prossimo luglio anche ai pendolari del Veneto, del Piemonte e della Campania e, nel 2018, raggiungerà i clienti di tutte le regioni d’Italia.
Da alcuni mesi e in via sperimentale,  grazie ad alcune speciali funzioni della APP Trenitalia, è possibile, per tutti i passeggeri dei 6500 treni regionali gestiti ogni giorno da Trenitalia, essere informati automaticamente, all’ora richiesta, sull’andamento del proprio treno. In alcune regioni (Emilia Romagna, Lazio, Veneto, Toscana e Liguria) l’informazione può essere estesa anche alle condizioni della linea, permettendo di sapere, con un anticipo fissato dal cliente, se la circolazione è interrotta o perturbata.
Ora, con la nuova funzione dell’App, ogni singolo evento che determini ritardi superiori ai 15 minuti o stop alla circolazione dei treni che si è chiesto di monitorare (fino a quattro) verrà subito segnalato e motivato.




Il consorzio di Bonifica lancia l’allarme acqua

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha ufficialmente chiesto alla Regione Emilia Romagna la dichiarazione di stato di emergenza e di attivazione immediata delle procedure straordinarie per la situazione di grave carenza idrica che protraendosi produrrà ripercussioni nefaste per l’intero comparto agroalimentare, alla base dell’economia del territorio. Senza adeguati e costanti approvvigionamenti idrici per l’irrigazione infatti i raccolti rischiano grosso e i dati più aggiornati sui livelli idrometrici di acque presenti registrati dai tecnici consortili nei diversi impianti (custoditi e regolati a seconda delle esigenze specifiche delle diverse aree del Piacentino) sono tutt’ora di gran lunga al di sotto delle medie degli anni scorsi, già decisamente siccitosi.

I corsi d’acqua e le dighe di Mignano e Molato sono ancora abbondantemente sotto il livello minimo di portata e d’invaso, incapaci di poter garantire con continuità una sufficiente irrigazione.

La mancanza di neve nel periodo invernale e le scarsissime ed inefficaci precipitazioni – cadute a macchia di leopardo nelle scorse due settimane sul territorio – sono le cause principali di quella che oggi si può sicuramente chiamare “emergenza irrigua ” per la nostra agricoltura e per le produzioni tipiche.




Festa del gelato in piazza Cavalli

L’Associazione dei Gelatieri Piacentini organizza la quarta edizione della festa del gelato. Si inizia Sabato 20 maggio alle 15.00 con l’apertura della festa seguito da uno specialissimo aperitivo ice-drink e da tanta musica con Dj set, musica dal vivo e dall’esibizione del corpo di ballo.
La festa continua anche domenica 21 a partire dalle 10.00 con tantissime iniziative come il torneo di calcetto delle scuole primarie e dalle 15.00 la festa prosegue con i laboratorio di gelato e lo zucchero filato.
Sempre domenica sarà possibile assistere alla creazione in diretta di una grande torta gelato.  Immancabile, ovviamente, l’elemento principe della festa, il gelato, con oltre 50 gusti speciali.
L’appuntamento di questa golosa due giorni è in Piazza Cavalli a Piacenza.




Oltre 250 ragazzi di Piacenza alla scoperta del mare

Sono stati oltre 250 i ragazzi, tra elementari medie e superiori, coinvolti dai Centri Educativi di Piacenza in un interessante progetto. I minori sono stati portati in Toscana, precisamente a Marina di Vecchiano – in provincia di Pisa dove hanno incontrato i volontari del WWF dell’Alta Toscana ed alcuni amministratori locali.
L’amministrazione di Marina di Vecchiano ha infatti creato una riserva che può essere usata da tutti  a fini sociali purché venga rispettato il suo habitat. La spiaggia è dunque libera, senza stabilimenti balneari ed è stato conservato lo stato naturale con le dune e la vegetazione autoctona.

Proprio qui sono stati portati i ragazzi piacentini della Casa del Fanciullo, Eureka ed Oltre con lo scopo di sviluppare una coscienza ambientale e di conoscere l’autentico paesaggio marino e stili di vita diversi. I volontari del WWF hanno diviso i ragazzi per fasce d’età omogenee proponendo loro diverse attività e la visita dell’area insegnandogli l’importanza di seguire i percorsi autorizzati, di non lasciare oggetti e rifiuti ma anche di raccogliere i rifiuti portati dal mare e dal fiume.
Il viaggio ha ra l’altro permesso agli educatori di scoprire un dato sorprendente ossia che il il 40%  dei ragazzi non era mai stato al mare e solo il 13% conosceva il WWF.