Il Tartufo Nero di Pecorara diventa brand turistico e commerciale

I passi di crescita li ha fatti tutti e oggi il tartufo nero de.co. di Pecorara, in Alta Val Tidone, prova quello più difficile, ma sicuramente più ambizioso, diventare prodotto top di gamma identificativo del territorio e marchio commerciale riconosciuto. L’iniziativa ha già mosso i primi concreti passi, tanto che nei giorni scorsi presso il Comune di Alta Val Tidone, promotore e garante del progetto, si sono dati appuntamenti tutti i primi principali attori attorno ai quali si muove il progetto di promo-commercializzazione del Tartufo Nero de.co. di Pecorara.

“La raccolta del tartufo a Pecorara ha radici antiche – ricorda il Sindaco Franco Albertini ricostruendo la storia del prezioso tubero in Alta Val Tidone – già negli anni ’60 era attività a scopo commerciale. Rinnovando l’identità di queste tradizioni, che tanto bene hanno fatto alla nostra vallata, oltre 30 anni fa è nata la Sagra del tartufo e dei prodotti del sottobosco, diventata poi sagra provinciale e patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna. Nel 2014, inoltre, grazie a un lavoro di studio importante, guidato dal Professor Riccardo Lagorio, il tartufo nero ha ottenuto la de.co. e la registrazione del marchio presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Oggi, con questo progetto che vede insieme Comune, cavatori, trasformatori, produttori, esercenti e commercianti del territorio, vogliamo fare un passo ulteriore e rendere il nostro tartufo un prodotto dalla forte identità, riconosciuto ed apprezzato anche fuori stagione e strumento di promozione del nostro territorio, con evidenti ricadute da un punto di vista turistico e soprattutto economico”.

Al tavolo del progetto si sono seduti, quindi, insieme all’Amministrazione comunale, le due associazioni di tartufai del territorio – l’Associazione Nazionale Tartufai Italiani e l’Associazione provinciale tartufai – un trasformatore di prodotto quale Ranca Tartufi, produttori e commercianti come Grossetti, esercenti, le pro loco a partire da quella di Pecorara con Cristina Mussetti da sempre in prima fila nell’organizzazione della tradizionale Sagra del Tartufo e dei Prodotti del Sottobosco che il 20 di ottobre celebrerà la sua 33esima edizione.

“Ringraziamo davvero tutti per aver aderito a questo progetto – sottolinea Carlo Fontana, consigliere del Comune di Alta Val Tidone e referente dell’iniziativa – Vogliamo davvero rendere questo brand identificativo del nostro territorio e promuoverlo attraverso i canali di commercianti ed esercenti del territorio, con l’ambizione di renderlo prodotto destagionalizzato per quanto possibile e su questo abbiamo incontrato le capacità di Marco Comini e della Ranca Tartufi che stanno facendo già un grande lavoro. Ma questo è solo l’inizio e da questo gruppo di 20 soggetti ci apriamo alla partecipazione di tutti coloro che per propria attività o interesse vogliano far parte di questa iniziativa che trascende l’aspetto commerciale”.

 Accanto al Comune è proprio l’azienda di trasformazione e commercializzazione Ranca Tartufi di Vernasca il perno di questo progetto. “Con il tartufo nero di Pecorara – spiega Marco Comini – che è a nostro avviso un gran prodotto abbiamo realizzato i primi cinque derivati: il carpaccio, il trito, il burro, l’olio e la salsa tartufata. Si tratta di ingredienti che possono essere utilizzati in un’infinità di ricette e soprattutto conservati in particolare dai ristoratori in modo da rendere il prodotto destagionalizzato e quindi proporlo anche fuori periodo di raccolta. La commercializzazione del tartufo di Pecorara è un obiettivo ambizioso ma devo fare i complimenti al comune di Alta Val Tidone per aver voluto rendere concreto quello che poteva sembrare un’utopia. Un’iniziativa che mette allo stesso tavolo tutti gli attori di questo processo, dai cavatori ai venditori, è qualcosa di unico sul territorio provinciale, ma viste le solide basi di partenza pensiamo possa essere un’idea vincente”.

A certificare la qualità del prodotto di partenza sono intervenuti Giuseppe Crescente, presidente della sezione regionale dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani e Maurizio Savi, presidente dell’Associazione Provinciale Tartufai Piacentini. “Il tartufo piacentino e il nero di Pecorara in particolare non hanno nulla da invidiare a prodotti di altre zone che forse sanno solo ‘vendersi’ meglio. Abbiamo il dovere di tutelare e promuovere questa eccellenza e il progetto del Comune insieme a Ranca Tartufi e a tutti gli attori è garanzia di serietà e di impegno”.

Coro di apprezzamento unanime da parte degli intervenuti e grande curiosità e interesse per i prossimi passi. “La sagra provinciale del tartufo e dei prodotti del sottobosco del prossimo 20 ottobre – ha sottolineato Cristina Mussetti – è una prima vetrina anche per questo progetto. Stiamo crescendo anno dopo anno, anche grazie all’interesse crescente dell’Amministrazione su questo prodotto e agli eventi collaterali e ogni anno riusciamo ad attrarre a Pecorara un numero sempre maggiore di appassionati, intenditori, ma anche semplici visitatori a cui offriamo una giornata di tradizione e cultura, e insieme divertimento e buon cibo”.

I prossimi passi, oltre all’obiettivo dell’implementazione degli attori in campo, riguardano la promozione e la comunicazione del progetto. “Dopo aver identificato già dallo scorso anno un marchio grazie alle competenze di Johnny Fracchoni – evidenziano Franco Albertini e Carlo Fontana, accompagnati dai consiglieri Simona Traversone e Tania Lupi – abbiamo creato ora tramite il nostro ufficio comunicazione dei profili social Nero di Pecorara – Tartufo de.co. che serviranno per promuovere l’iniziativa e coinvolgere nuovi possibili partecipanti al progetto. Per questo animeremo le pagine con i prodotti, con i possibili abbinamenti, sezioni turistiche e culturali identificare il prodotto e questo brand”.




Augusto Pagani si candida per tornare a guidare l’Ordine dei medici

Conferenza stampa questo pomeriggio per presentare una delle due liste che si contenderanno la guida dell’ordine dei medici nei prossimi quattro anni. Nel caso di vittoria il dottor Augusto Pagani, pediatra tornerebbe dunque a guidare l’ordine subentrando al presidente uscente Mauro Gandolfini, odontoiatra che guiderà la lista concorrente.

Pagani, che faceva parte del consiglio, ci ha tenuto a sottolineare che non vi è stata alcuna  «contrapposizione o contrasto fra il consiglio direttivo e Gandolfini. La discussione è sempre stata aperta e franca e le decisioni sono state sempre prese democraticamente, senza alcuna tensione o malumore».

«Tuttavia – ha spiegato il dottor Pagani – è nata l’idea di proporre una nuova lista da candidare alla guida dell’Ordine per i prossimi 4 anni, alle elezioni di fine ottobre. Un Ordine che non sia essenzialmente vocato alla gestione delle attività istituzionali e di rappresentanza, che in prevalenza sono amministrative e burocratiche. Serve infatti una discussione dei principali problemi della sanità, locale e nazionale. Per rappresentare un riferimento utile e propositivo per la comunità, anche per dare voce alle istanze e alle esigenze dei colleghi, prendendo se necessario posizione».

Se dovesse prevalere la lista Partecipazione, dialogo e collaborazione con presidente il dottor Augusto Pagani.

«Sono onorato da questa candidatura, sostenuta da tanti colleghi – ha affermato il dottor Pagani. I colleghi che si candidano insieme a me, undici dei quali sono consiglieri e revisori in carica e 6 sono invece alla loro prima esperienza ordinistica, condividono l’idea che l’ordine dovrà essere molto attento, attivo e propositivo nella realtà professionale dei medici e in quella sociale dei cittadini, dando voce, in caso di necessità, alle istanze e alle esigenze degli iscritti e della comunità piacentina, senza timori di esprimersi e di prendere posizione».

«Oggi – ha sottolineato Pagani – dobbiamo affrontare e superare momenti difficili, risultato di una inadeguata programmazione e di un insufficiente finanziamento del servizio Sanitario nazionale negli ultimi 40 anni, a fronte di bisogni e richieste crescenti di prestazioni e servizi. In un contesto in cui i professionisti della sanità sono troppo pochi e le prestazioni tante e non sempre appropriate, è inevitabile che aumentino le carenze e i tempi di attesa, e quindi l’insoddisfazione dei pazienti, la protesta e purtroppo anche la aggressività e la violenza nei confronti dei medici e degli altri professionisti sanitari. Negli ospedali e sul territorio, a Piacenza, in Emilia-Romagna e nel resto d’Italia».

«È chiaro – ha proseguito Pagani -che nessuno ha una ricetta magica ed infallibile. E proprio per questo credo che l’ordine debba comunque partecipare alla discussione dei problemi, alla ricerca di soluzioni, alla assunzione di ruolo e responsabilità nelle questioni che attengono alla salute dei singoli e della comunità e che coinvolgono la Professione medica».

Il candidato alla presidenza dell’ordine dei medici per la lista Partecipazione, dialogo e collaborazione è poi entrato nel merito del suo articolato programma: «Intendiamo occuparci dell’integrazione fra ospedale e territorio, della sicurezza degli operatori sanitari, della carenza di medici, delle liste di attesa per le prestazioni SSN, del Pronto soccorso e dei CAU, del nuovo ospedale, della Facoltà di Medicina di Piacenza, della terapia del dolore e delle cure palliative, della previdenza ENPAM, del finanziamento del SSN a Piacenza, in Emilia-Romagna e in Italia.

Ci proponiamo infine di implementare il rapporto di collaborazione informativa con gli Organi ed Uffici del Tribunale e della Procura per quanto attiene a tutte quelle attività riguardanti settori e materie di comune coinvolgimento operativo che richiedono coordinamento di temp e modi di intervento stabiliti per legge».

«In più – ha aggiunto Pagani – vorrei riproporre a livello nazionale una soluzione condivisa per la certificazione di malattia dei lavoratori e per l’introduzione anche in Italia del titolo di MD (Medicinae Doctor), per differenziare il medico dagli altri professionisti sanitari, e quello di PhD (Philosophiae Doctor), per qualificare la attività di studio e di ricerca universitaria, così come esiste da anni nella maggior parte degli altri Paesi».

Fanno parte della lista Partecipazione, dialogo e collaborazione i consiglieri e revisori uscenti Nicola Arcelli, Anteo Baricchi, Maurizio Bianco, Claudiu Boneff, Maurizio Contini, Greta Gregori, Chiara Maffi, Silvia Peveri, Carolina Prati, Sara Resi e Chiara Zanzani. Con loro, sono candidati anche Giovanni Aragona, Daniela Aschieri, Raffaella Bertè, Gian Luca Cogni, Luca Pilla e Giuseppe Scagnelli. Una lista in cui si rafforza la presenza dei medici ospedalieri con ben tre primari (Aragona, Aschieri e Bianco) e Raffaella Bertè, direttore Cure Palliative

«Conosco personalmente tutti i colleghi che hanno scelto di essere al mio fianco, li apprezzo e li stimo per le loro doti umane e professionali. Ci presentiamo al confronto elettorale con l’intenzione di rappresentare le nostre idee ed i nostri obiettivi con questa proposta chiara e condivisibile, lasciando naturalmente agli iscritti la responsabilità di scegliere chi e come debba governare l’Ordine dei Medici di Piacenza per i prossimi 4 anni» ha concluso il dottor Pagani.




Inaugurato il Mercato Europeo. Sul Facsal 155 banchi da 30 paesi

Taglio del nastro questa mattina sul Pubblico Passeggio a Piacenza per la XIX edizione del Mercato Europeo. Hanno preso la parola per un breve saluto il direttore di Confcommercio Piacenza Gian Luca Barbieri, l’assessore al commercio del Comune di Piacenza Simone Fornasari, il presidente Fiva Piacenza Adriano Anselmi, il vicepresidente vicario della Camera di Commercio dell’Emilia Filippo Cella, il vice prefetto vicario Attilio Ubaldi, il presidente di Confcommercio Piacenza Raffele Chiappa ed il presidente nazionale Fiva Giacomo Errico.  Alla cerimonia erano inoltre presenti varie autorità civili e militari oltre a svariati componenti della giunta dell’Unione Commercianti e rappresentanti di altre associazioni di categoria.

E’ stato ricordato come si tratti di un’edizione da record con la presenza sul Pubblico Passeggio di ben 155 banchi provenienti da oltre 30 Paesi, 79 dei quali dedicati al food e 75 ad articoli di artigianato ed oggettistica per la casa.

Domani mattina verranno premiati i tre banchi più meritevoli nella categoria banchi italiani, banchi esteri e banchi più originali.

Ricchissima come sempre l’offerta merceologica dagli arancini siciliani alle tome piemontesi, dai wurstel di Salisburgo ai porcini delle nostre montagne, dai tè inglesi ai Mozart Kugeln, dai brezen allo speck, dai falafel alle crepes passando per le birre belghe e le specialità alla griglia.

Il Mercato Europeo resterà aperto sul Facsal oggi venerdì 27 settembre, domani sabato 28 settembre e domenica 29 settembre dalle ore 9 alle ore 24.




Geo & Geo racconta l’impegno di Africa Mission per le donne karimojong

2018-03-08 08:15:11

Geo&Geo, conosciuta trasmissione di Rai3, trasmetterà oggi giovedì 8 marzo, in occasione della festa della donna, il documentario realizzato da Eloise Barbieri.  Le riprese risalgono al 2016, quando la Barbieri accompagnò Paola Gianotti, ultracycler e recordwoman, nel suo viaggio in Uganda. Non una semplice esperienza in terra d’Africa, ma un’occasione di solidarietà grazie al legame tra la Gianotti e la ONG piacentina Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo, attiva da più di 45 anni in Karamoja, regione povera e arida situata nel nord-est del Paese.

Per Eloise Barbieri l’incontro con la realtà del Karamoja e con l’impegno di Africa Mission per sostenere l’emancipazione femminile è stato folgorante e per questo motivo ha voluto trascorrere anche alcuni giorni nei villaggi per condividere con le donne un pezzo della loro vita quotidiana. Ne è nato un documentario di 20 minuti in cui racconta la vita, le speranze e la lotta per lo sviluppo che le donne del Karamoja stanno affrontando in questo particolare periodo della storia nella loro regione e nel loro popolo.

In quell’occasione, inoltre, Paola ed Eloise hanno partecipato alla cerimonia di consegna di ben 73 biciclette ad altrettante donne karimojong, grazie proprio alla raccolta fondi condotta dall’atleta eporediese insieme al Movimento fondato da Vittorio Pastori.

Per maggiori info sul progetto biciclette QUI

Per maggiori info sulle attività di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo è possibile scrivere a: africamission@coopsviluppo.org o chiamare lo 0523.499424. 

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38 mila euro spesi dal Comune di Piacenza per la ricerca sulla sicurezza che non dice nulla che già non sapessimo

E’ stata presentata questa mattina a Palazzo Farnese l’inchiesta statistica sulla percezione della sicurezza urbana a Piacenza realizzata da Poleis e commissionata dal Comune. E’ seguita una tavola rotonda cui hanno preso parte il sindaco Katia Tarasconi, il prefetto Paolo Ponta, il questore Ivo Morelli, il comandante provinciale dei carabinieri Pierantonio Breda e il comandante provinciale della guardia di Finanza Massimo Amadori. A questo link potete trovare il documento di sintesi che illustra i risultati.

A noi una semplice considerazione: era davvero necessario spendere 37.820 euro per una ricerca dalla quale alla fine non esce alcuna sostanziale novità, nulla che già non si sapesse? Serviva intervistare 400 persone (fase 2) e i 16 cosiddetti stakeholders (fase 1) per scoprire che la maggior parte dei piacentini reputa la propria città abbastanza sicura (45%), poco sicura (42,2%), per niente sicura (9%)? O ancora che secondo il 44,9% del campione occorrono interventi per la sicurezza nella zona della stazione ferroviaria e secondo il 18,4% in via Colombo (a partire da inizio ottobre sarà avviato un ulteriore focus group dedicato all’area della stazione FS–Giardini Margherita)?

Forse per interpretare il “sentiment” dei piacentini all’Amministrazione sarebbe bastato dare un’occhiata quotidiana (e gratuita) ai gruppi di vicinato o al gruppo WhatsApp dei commercianti del centro storico, i cui membri proprio negli ultimi giorni hanno espresso crescente preoccupazione a fronte di una serie di episodi di microcriminalità che li hanno visti come vittime. Forse avrebbe avuto meno “allure” di una ricerca statistica ma avrebbe magari consentito di investire i 38 mila euro nello stipendio di un agente (e mezzo) in più della polizia locale da far girare per le vie di Piacenza creando sicurezza reale.




Positivo all’alcool test 6 volte oltre il limite. Denunciato autista di un camioncino

Controlli mirati, da mezzanotte alle tre, per la prevenzione degli incidenti stradali causati dall’abuso di alcool: questo l’obiettivo del presidio notturno straordinario che la Polizia Locale ha effettuato nei giorni scorsi in via Emilia Pavese, impiegando tre pattuglie che hanno controllato, in poche ore, 35 veicoli con rispettivi conducenti e passeggeri, in entrata e in uscita dalla città. Tutte le persone al volante sono state sottoposte ad accertamento ad alcooltest: non sono state riscontrate positività, né violazioni alle altre norme del Codice della Strada.

Il giorno successivo invece, in via Emilia Parmense, in seguito alle rilevazioni riguardanti lo scontro tra un furgone e una moto all’altezza della rotatoria con via Milani, in direzione Pontenure, il conducente del camioncino è risultato essere positivo all’alcoltest con un tasso pari quasi a sei volte il limite consentito (2,91 g/litro di sangue, a fronte del limite consentito di 0,5 g/l). Per l’uomo, oltre ai relativi verbali relative alle infrazioni al Codice della strada commesse nell’incidente, con conseguente revoca della patente di guida, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.




Famiglia Piasinteina. I vincitori della 2° edizione del premio “Mario Favari”

Si è riunita presso la sede della Famiglia Piasinteina la giuria della seconda edizione del Premio Mario Favari, iniziativa inserita nelle celebrazioni del 70° di fondazione della Famiglia Piasinteina, e realizzato grazie al sostegno della Banca di Piacenza e della Fondazione di Piacenza e Vigevano, e con il Patrocinio gratuito del Comune di Piacenza.

La giuria è stata presieduta da Francesco Mastrantonio ed è composta da Andrea Bergonzi, Catello Di Somma, Beatrice Ciambriello e Doriana Riva.

Presente anche il razdur della Famiglia Piasinteina Danilo Anelli che ha svolto il compito, non partecipando alla votazione, di ricevere la corrispondenza dei concorrenti con gli elaborati, predisporre le copie  degli elaborati stessi per i giurati assicurando l’anonimato degli autori (le poesie ed i racconti sono indicati con il solo titolo) e di custodire l’archivio con i dati personali dei partecipanti che vengono resi noti, limitatamente ai vincitori, solo al termine dello scrutinio dei voti.
A questa seconda edizione del Premio Mario Favari sono state presentate 18 poesie e 9 racconti. La cerimonia di consegna dei premi si terrà giovedì 3 ottobre 2024 alle ore 17.30 presso la sede della Famiglia Piasinteina, via X Giugno n. 3, Piacenza. Nel corso della cerimonia verrà consegnato il libretto contenente tutti i testi. Al termine verrà offerto un aperitivo con prodotti tipici piacentini in collaborazione con i Rüscadür

Vincitori

Sezione poesia

1° classificato Patrizia Albanesi con “Pace della notte”

2° classificato Maria Nicelli con “Empatia delle tenebre”

3° classificato Elisa Torreggiani con “Questa luce è il tuo nome”

Sezione racconto

1° classificato Ermelinda Morsia con “Giannina – Una storia vera”

2° classificato Graziano Gessi con “Il profumo del cemento fresco”

3° classificato Tiziana Meles con “Da cronaca di Libertà 1979”




Per la partita Piacenza-Prato arriva il biglietto “Walk Around”

Piacenza Calcio comunica che per la partita Piacenza Calcio – Prato di domenica 13/10/2024 con inizio alle ore 15:00, valevole per la sesta giornata di andata campionato serie D 2024/2025, in tribuna centrale sarà possibile acquistare il biglietto denominato “Walk Around” che darà la possibilità all’acquirente anche di usufruire di:
N.1 ingresso a bordo campo durante il riscaldamento delle squadre;
N.1 ingresso in area Vip;
N. 1 gadget Piacenza calcio.
La tariffa unica prevista è di € 65,00.
Il Ticket “walk around” sarà acquistabile resso la biglietteripa dello Stadio “Garilli”:
domenica 29.09.2024 dalle ore 12:30 alle ore 15:00, previo rilascio dei dati anagrafici, contatto telefonico ed indirizzo mail dell’acquirente oppure online: sul sito http://www.vivaticket.it/ con una maggiorazione di 1,50€ equivalente al diritto di prevendita e con una maggiorazione del 10%: da giovedì 26.09.2024 alle ore 11:00 fino a venerdì 11.10.2024 alle ore 18:00.
Successivamente all’acquisto del ticket online, dovrà essere inviata una mail all’indirizzo: segreteria@piacenzacalcio.it comunicando i dati anagrafici dell’acquirente ed un contatto telefonico. La società provvederà in tempo utile a prendere contatto con gli acquirenti del walk around al fine comunicare le corrette informazioni.
La tariffa è unica, non saranno previste riduzioni; walk around sarà acquistabile anche dagli abbonati, previo acquisto della tariffa unica. E’ necessario, al momento dell’acquisto del ticket, il rilascio dei dati anagrafici, di un contatto telefonico ed indirizzo mail, al fine di agevolare l’organizzazione del walk around.




Anziano, in stato confusionale, con la sua bici da Casalpusterlengo raggiunge Piacenza. Soccorso dai carabinieri

Nella tarda serata di ieri, 25 settembre 2024, dopo cena, un anziano di 75 anni aveva inforcato la sua bicicletta per fare un giro, si era allontanato da casa e dal suo paese, Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, senza riuscire a fare più ritorno.

Disorientato, ha attraversato il ponte sul Po, ed ha continuato a girovagare per Piacenza fino a quando, verso le 2,30 di notte, non è stato notato lungo via Manfredi da un equipaggio del Radiomobile dei carabinieri. L’anziano, era infreddolito, disorientato ed è stato notato e soccorso dai militari che lo hanno notato mentre procedeva a zig-zag e percorreva la stessa rotonda per due volte di seguito. Ai carabinieri è apparso tutto sommato in buone condizioni fisiche ma completamente disorientato: ha raccontato di essere uscito di casa per trovare la sua macchina che era parcheggiata poco distante. Non aveva un telefono cellulare ma, per fortuna, con sé aveva la sua carta d’identità. I carabinieri, dopo averlo identificato, hanno potuto rintracciare un suo fratello che da Casalpusterlengo è corso a recuperarlo. I militari li hanno aiutati a caricare in macchina la bicicletta e hanno loro fatto strada sino a piazzale Milano verso il ponte sul Po.




La pizza Piacentina di Chiere premiata dal Gambero Rosso come Pizza dell’anno

 La pizza Piacentina è nata lo scorso maggio come omaggio del pizzaiolo Stefano Chieregato alla sua città adottiva, Piacenza appunto è stata premiata dal Gambero Rosso come Pizza dell’anno (categoria “Al piatto” per la nuova edizione della Guida 2025. Chiere Pane e Pizza ha visto anche la conferma dei Due Spicchi.

Un onore per il giovane Stefano, che ha ritirato l’importante premio dedicatogli durante la presentazione della nuova guida Gambero il 25 settembre. La prova concreta di quanto il talento di un pizzaiolo insieme alla voglia di valorizzare la propria città d’acquisizione sia una formula vincente – nonché il primo esempio in Italia di questo speciale connubio.

“Ricevere questo riconoscimento è stato un prestigio enorme per la proposta che stiamo portando avanti dalla nostra apertura 4 anni fa. Volevo una pizzeria fortemente legata al suo territorio, volevo creare un ecosistema locale e un’identità fortemente legata alla città di Piacenza e al suo territorio. La Pizza Piacentina è nata proprio all’interno di questo contesto come sintesi perfetta di prodotti del territorio e tradizione culinarie radicate; io ho semplicemente veicolato quello che respiravo quotidianamente nel mio lavoro: creare pizze che possano essere appaganti e confortanti. Il territorio piacentino è una terra di confine ma è comunque forte di un’identità ben precisa. Spero che questa gratificazione arricchisca il territorio con un’altro prestigioso prodotto da godersi e da far scoprire ai visitatori!”. Queste le parole di Stefano Chieregato a seguito della premiazione per la pizza che racconta Piacenza.

Gli fa seguito il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi: “È davvero un grande orgoglio per tutti i piacentini che la “Pizza di Piacenza” abbia ricevuto questo importante riconoscimento che porta in alto il nome della nostra città e valorizza le eccellenze dello straordinario territorio in cui viviamo. Ma non solo: questo premio rende merito a chi mette ogni giorno impegno, dedizione e cuore nel proprio lavoro, avendo anche il coraggio di sperimentare. Passione e impegno che si uniscono a un talento innato. Complimenti dunque a Stefano Chiere e tutto il suo staff. E sono complimenti sinceri, non di circostanza: la “Pizza di Piacenza” l’ho mangiata, ed è davvero buona! Riconoscimento più che meritato”.

La Piacentina (qui l’articolo scritto per la sua presentazione)

L’identità territoriale di cui parla Stefano riprende vita sulla sua pizza rievocando la celebre ricetta dei tortelli piacentini “con la coda”, una variante dei classici tortelli ricotta e spinaci che prende vita nel borgo di Vigolzone. Stefano porta i tradizionali ingredienti ricotta e spinaci all’interno del bordo della pizza, mentre sceglie come topping mozzarella, pancetta in tre cotture, una spolverata di Grana Padano, salvia in polvere e olio extravergine d’oliva.

 

La Piacentina di Chiere

Stefano torna a Piacenza forte di una nuova targa da affiancare alle altre che la Guida Gambero Rosso gli ha attribuito: già Miglior Panettiere Emergente nella Guida 2023, conferma anche quest’anno i Due Spicchi con un punteggio di 87.




Canottaggio: gli equipaggi della Vittorino in evidenza agli Italiani

La squadra agonistica di canottaggio della Vittorino da Feltre, mix di giovani promesse e di atleti d’esperienza, si è messa in luce nei giorni scorsi ai Campionati italiani societari svoltisi a Corgeno, sulle acque varesine del lago di Comabbio, conquistando ancora una volta ottimi risultati.

Nove, complessivamente, gli equipaggi biancorossi al via, due Over 18 e sette nelle categorie Under 18. Proprio nella specialità del singolo Under 18, che ha visto in gara sessanta atleti, si è fatto onore Dario Guerra che dopo aver brillantemente superato le batterie di qualifica e successivamente la semifinale, ha disputato la finale che ha assegnato le medaglie chiudendo la gara all’ottavo posto. Nella stessa specialità non ha invece superato le batterie Pietro Campominosi, promettente agonista al primo anno di categoria.

Altamente positiva anche la prestazione di Marco Tinelli e Matteo Sardi nel due senza Under 18; grazie all’ottimo affiatamento e alle notevoli capacità tecniche, i due giovani portacolori della Vittorino hanno superato agevolmente le qualifiche guadagnando l’accesso alla finale che ha assegnato le medaglie, in cui hanno conquistato il sesto posto finale. Stesso cammino anche per il doppio Under 18 femminile composto da Sonia Ghinelli e Viola Ferrari; dopo aver superato le qualifiche valevoli per la finale, nell’atto conclusivo della gara l’equipaggio biancorosso si è classificato settimo. I quattro allievi guidati dai tecnici Paolo Michelotti e Gianluca Riscazzi hanno gareggiato anche nel quattro di coppia mix, specialità in cui, dopo aver superato le qualifiche, hanno mancato l’accesso alla finale per soli ottanta centesimi di secondo. Non hanno invece superano lo scoglio delle qualifiche i doppi Under 18 composti da Tommaso Guizzardi e Luca Groppi e quello formato da Lorenzo Mona e Stefano Bozzini.

Nelle categorie Over 18, buoni risultati per il doppio composto da Leonardo Ghioni e dal veterano Federico Fontana, che dopo aver superato le qualifiche ha mancato l’accesso alla finale per un solo secondo. Identico risultato anche per il doppio mix composto da Emanuele Bergonzi e Alicia Ghinelli, fuori dalla finale per un distacco minimo.

La squadra di canottaggio della Vittorino da Feltre tornerà nuovamente in acqua sabato 5 ottobre per il Memorial Francesco Solenghi, che andrà in scena sul tratto di Po davanti al pontile della società biancorossa.

 

 

 




Atmosfere shakespeariane al PalabancaEventi con la coppia Manni-Ossoli

Quest’anno William Shakespeare è stato il protagonista del tradizionale reading teatrale organizzato al PalabancaEventi dalla Banca di Piacenza, in collaborazione con la Confedilizia, come evento di chiusura del 34° convegno del Coordinamento legali della nostra Confederazione che si è tenuto, come sempre, nella Sala convegni del popolare Istituto di credito alla Veggioletta.

Il filo conduttore che ha caratterizzato la serata shakespeariana è stato tutto concentrato in questa frase di Prospero ne La tempesta: “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e nello spazio e nel tempo di un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

Mino Manni (voce recitante, adattamento e regia), Marta Ossoli (voce recitante, canto e costumi, molto apprezzati) e i violini di Alberto Simoni e Gianmarco Andreoli, hanno accompagnato gli spettatori in un viaggio per gli occhi e per l’anima, guidati dal flusso di parole ed evocazioni scaturite da alcuni brani tratti dalle più belle opere di Shakespeare: La tempesta; Sonetto n. 43; Sogno di una notte di mezza estate; Romeo e Giulietta; Antonio e Cleopatra; Giulio Cesare; Riccardo III.

Calorosi, al termine, gli applausi indirizzati dal numeroso pubblico (tra i presenti, il presidente nazionale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, il segretario generale Alessandra Egidi, il presidente della Banca di Piacenza Giuseppe Nenna, il vicepresidente della Banca Domenico Capra e il vicedirettore generale Pietro Boselli) ai protagonisti del reading.

Mino Manni, in chiusura, ha ringraziato la Banca e la Confedilizia e ha voluto ricordare Corrado Sforza Fogliani: a lui si deve l’idea di chiudere ogni anno il Coordinamento legali della Confederazione nazionale della proprietà edilizia – di cui è stato a lungo presidente – con uno spettacolo teatrale.