«Piacenza crede davvero nella Via Francigena?»

La tratta piacentina della via Francigena e delle vie Romee è al contempo un’opportunità ed una sfida. La sua attrattiva non risiede solo nei pellegrini in viaggio verso Roma, ma anche negli escursionisti e turisti che esplorano la storia e i paesaggi piacentini. Tuttavia, per mantenere e sviluppare questo potenziale, è cruciale un impegno comune che unisca enti pubblici, privati e cittadini, costruendo un sistema strategico e integrato.
Piacenza come crocevia: un’opportunità da non perdere
Piacenza si trova lungo uno dei tracciati più affascinanti e storicamente rilevanti della Via Francigena, testimoniato dalle tappe descritte nel diario di viaggio del vescovo Sigerico. «Piacenza è crocevia di cammini antichi e di nuove opportunità turistiche» afferma Giampietro Comolli, presidente pro tempore del Comitato Tratta Piacenza vie Romee e Via Francigena Italia pro Unesco. «Tuttavia – aggiunge – la domanda da porsi è: la città crede davvero nella Via Francigena?».
Il Comitato Tratta Piacenza ha recentemente presentato alla BIT di Milano un nuovo progetto che coinvolge l’intera città, promuovendo la cartoguida dei cammini all’interno delle mura rinascimentali. Un’iniziativa che mira a trasformare Piacenza non solo in un punto di transito, ma in una vera destinazione. La mappa, realizzata con il sostegno della Banca di Piacenza, offre un’ampia gamma di servizi locali per turisti e pellegrini, evidenziando la ricchezza del territorio, dalle colline dell’alta Val Ceno e Val Taro fino ai passi appenninici liguri.
Tuttavia, come sottolinea Comolli «il cuore pulsante della Tratta Piacenza resta il guado di Sigerico sul fiume Po. Senza una barca operativa e un sistema di attracco sicuro, Piacenza rischia di essere tagliata fuori dai percorsi principali».

La crisi del Guado di Sigerico: una barriera da superare
Il guado di Sigerico, che da secoli rappresenta un passaggio fondamentale sulla Via Francigena, è oggi in una situazione precaria. Il traghettatore Danilo Parisi, che da oltre 20 anni garantisce il passaggio dei pellegrini, si trova a fronteggiare una crisi dovuta alla distruzione della sua barca durante l’ultima piena del Po. La comunità si è mobilitata con una raccolta fondi. Giampietro Comolli avverte che questa non è una soluzione a lungo termine: «Non possiamo continuare a tamponare le emergenze. Serve una strategia strutturale per garantire la sicurezza del guado e la continuità del servizio».
Il problema principale non è solo la barca, ma la mancanza di un pontile solido e sicuro, come evidenziato dagli studi dell’AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po).
«Occorre un pontile ben ancorato e un sistema di alaggio per proteggere la barca durante le piene del fiume – continua Comolli. – Solo così possiamo assicurare che Piacenza resti parte integrante della Via Francigena».

E’ necessario fare sistema
La costruzione di un sistema efficace richiede la collaborazione di tutti: dai comuni coinvolti alla Regione, dall’AIPO agli albergatori, agli operatori turistici locali. «Fare sistema è fondamentale – dichiara Comolli. – Non possiamo continuare a curare solo il nostro piccolo orticello. La tratta Piacenza può crescere solo se tutti gli attori coinvolti si impegnano a lavorare insieme, cosa che fino ad ora non si è purtroppo mai verificata».
Una delle soluzioni proposte riguarda l’utilizzo dei fondi raccolti per non solo acquistare una nuova barca, ma per creare un’infrastruttura solida e duratura. L’AIPO ha già avviato progetti di rinaturazione lungo le rive del Po che potrebbero includere anche la realizzazione di un nuovo attracco sicuro a Calendasco. «Questo potrebbe risolvere definitivamente i problemi legati alle piene del fiume – afferma Comolli -. Un progetto di questo tipo, che guarda al futuro, garantirebbe la continuità del servizio e permetterebbe a Piacenza di mantenere il suo ruolo centrale sulla Via Francigena. Senza barca la città di Piacenza rischia di essere tagliata fuori: infatti diventa più naturale, non solo consigliato, passare da Pavia a Fidenza usando le corriere, il treno, il pullman o la bici+treno, penalizzando la nostra provincia».

Il ruolo del traghettatore: un bando per il futuro
Oltre a garantire la sicurezza del guado, c’è una questione importante da affrontare: chi sostituirà Danilo Parisi quando non sarà più in grado di proseguire?
«Danilo non è eterno, – sottolinea Comolli – serve un bando per formare un nuovo traghettatore che possa garantire il servizio in futuro. Non possiamo lasciare che tutto dipenda dalla buona volontà di una sola persona».
Questo nuovo traghettatore non dovrebbe essere un volontario, ma un professionista remunerato, per garantire la sostenibilità del servizio nel lungo periodo. «Il guado di Sigerico ha un valore troppo grande per Piacenza e per il turismo locale per essere lasciato al caso» conclude Il presidente del Comitato Tratta Piacenza.




Edifici scolastici al centro della variazione di bilancio approvata dal Consiglio Provinciale di Piacenza

Il Consiglio Provinciale ha approvato ieri una variazione di bilancio che ha toccato diverse aree d’intervento, con particolare attenzione agli edifici scolastici.
Uno dei principali provvedimenti riguarda il finanziamento della nuova palestra nell’ex area demaniale Pontieri. Inizialmente previsto a 3,3 milioni di euro, il costo dell’opera è salito a 4 milioni. La Provincia ha ipotizzato il ricorso a un mutuo o, in alternativa, l’utilizzo dell’avanzo di bilancio già accantonato, a seconda di quanto risulterà conveniente a livello di tassi d’interesse.

Ulteriori risorse, pari a circa 400.000 euro, saranno destinate all’acquisto dei moduli didattici attualmente utilizzati dai licei Colombini e Respighi. La conclusione dell’operazione è prevista entro aprile 2025. Inoltre, sono stati stanziati oltre 400.000 euro per sostenere interventi PNRR già in esecuzione, con specifiche assegnazioni di 290.000 euro per il Liceo Respighi, 71.000 euro per l’ex Ipsia Leonardo da Vinci e 60.000 euro per la segreteria del Raineri Marcora.

Alcuni investimenti, come la costruzione di un nuovo edificio didattico a Castel San Giovanni (stimato a 2,6 milioni di euro), slitteranno al 2026, in linea con il Documento Unico di Programmazione approvato lo scorso dicembre.
In tema di inclusione, il bilancio provinciale prevede anche un incremento di 52.000 euro per il trasferimento regionale a favore degli alunni disabili, con fondi destinati ai Comuni.

Per quanto riguarda la viabilità, sono stati reiscritti i fondi statali previsti dal D.M. 123/2020 per i lavori di riqualificazione della Strada Provinciale n. 6 di Carpaneto, con un finanziamento di 1 milione di euro. Anche le risorse per le funzioni fondamentali sono state adeguate, con un aumento complessivo di 315.599 euro per il 2025, 329.563 euro per il 2026 e 696.304 euro per il 2027.

Il Consiglio Provinciale ha inoltre approvato un protocollo d’intesa con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Provincia e i Comuni di Castel San Giovanni e Sarmato, per la soppressione dei passaggi a livello sulla linea Alessandria-Piacenza. È prevista la costruzione di un cavalcavia e una viabilità di ricucitura, ma l’attuazione dipenderà dalla disponibilità delle risorse necessarie.

Di rilievo anche l’accordo con il Comune di Ferriere per la riqualificazione dell’ex caserma dei Carabinieri. L’edificio sarà messo a disposizione del Comune per partecipare al bando della Presidenza del Consiglio per la riqualificazione di aree dismesse, che potrebbe consentire un finanziamento per la ristrutturazione. In caso di successo, l’immobile resterà a disposizione del Comune per 30 anni; in caso contrario, tornerà nelle mani della Provincia.

Infine, il Consiglio ha riconosciuto la legittimità di un debito fuori bilancio di 7.054,74 euro, derivante da una sentenza della Corte d’Appello di Bologna.

La seduta è stata aperta, come di consueto, dalle comunicazioni dei consiglieri, con discussioni su temi come le difficoltà di accesso alla telefonia mobile nelle aree montane (Bonini), la nuova gestione della raccolta rifiuti (Morganti, Ferri, Calza), la collocazione del nuovo ospedale nell’area 5 (Morganti, Ferri) e le modalità di convocazione della CTSS (Morganti).
Durante la riunione, la presidente della Provincia Monica Patelli ha presentato Monica Penserini, la nuova dirigente del Servizio “Istruzione, Pari Opportunità, Stazione Unica Appaltante, Acquisti,” esprimendo un augurio di buon lavoro e ringraziando il dirigente uscente, Andrea Tedaldi, per il suo impegno.




Nove studenti stranieri di Intercultura “alla scoperta di Piacenza

Piacenza è stata scelta come il luogo da conoscere da una rappresentanza dei 500 studenti stranieri nell’ambito della loro permanenza di quest’anno in Italia con Intercultura.

Sono 9 gli adolescenti che hanno scelto di trascorrere una settimana nella nostra città per conoscere una parte diversa del nostro Paese rispetto a quella dove stanno trascorrendo il loro anno “italiano”, accolti da una famiglia e inseriti in una scuola locale.

Nel corso di questa “settimana di scambio”, le scuole e le famiglie del territorio possono sperimentare, per un breve periodo, l’esperienza di aprire la propria “casa” al mondo, ospitando un giovane di un’altra cultura.

Dal 22 al 30 marzo i ragazzi, guidati dai volontari del Centro locale di Piacenza, avranno la possibilità di vivere in una nuova famiglia, frequentare un’altra scuola, conoscere nuovi luoghi e stili di vita rispetto a quelli che hanno iniziato a interiorizzare e ad amare, dal loro arrivo in Italia lo scorso settembre.

I ragazzi che hanno scelto Piacenza sono Kasey dalla Nuova Zelanda, Abdil dalla Turchia, Bibiana dalla Slovacchia, Duru dalla Turchia, Dante dalla Croazia, Minou dalla Germania, Elijanah dalla Germania, Zhouran dalla Cina e Miriam dalla Germania arrivano dalle città di Matera, Nuoro, Palermo, Taranto, Siracusa Sud, Catania, Messina, Treviglio e Gallipoli.

Per loro, i volontari di Piacenza hanno messo a punto un programma molto intenso, intitolato “Piacere Piacenza…un territorio da scoprire” pensato per far conoscere e vivere il “tesoro” del territorio

Guide d’eccezione saranno gli studenti stranieri che a settembre sono arrivati a Piacenza, accolti da una famiglia e inseriti in una scuola locale. Sono Maria, Emi, Laila, Jaidee, Celeste e Alberto e arrivano rispettivamente da Brasile, Giappone, Danimarca, Thailandia, Perù e Costa Rica.

 I ragazzi visiteranno la città di Piacenza e lo splendido borgo di Bobbio. Inoltre, avranno modo di visitare le città di Milano e Firenze.

Una parte importante della settimana di scambio sarà dedicata all’aspetto didattico: sono previsti momenti di incontro con gli studenti e di confronto interculturale. Presso l’Istituto Alberghiero “ITAS Rainieri-Marcora” e il Campus Agroalimentare Rainieri i ragazzi avranno modo di conoscere gli studenti e i professori e imparare molto della cultura culinaria caratteristica del nostro territorio.

Infine, l’altro aspetto fondamentale di questa settimana sarà l’ospitalità nelle famiglie locali che permetterà agli studenti di confrontare stili di vita, usi e costumi diversi rispetto alla zona dove stanno trascorrendo il loro anno in Italia.




Aprono martedì 18 marzo, le iscrizioni ai nidi d’infanzia per l’anno educativo 2025- 2026

Apriranno martedì 18 marzo, le iscrizioni ai nidi d’infanzia facenti parte del sistema integrato territoriale e al servizio sperimentale Edugate, per l’anno educativo 2025-2026. Ci sarà un mese di tempo, sino al 18 aprile compreso, per compilare e trasmettere online la domanda di ammissione, esclusivamente tramite il portale ECivis, con link diretto dal sito www.comune.piacenza.it/nidi-infanzia dove saranno rese disponibili tutte le informazioni necessarie e la guida completa per gli utenti.
Fondamentale, per accedere, disporre di credenziali Spid o Cie, di un indirizzo di posta elettronica e di un numero di telefono cellulare attivo, nonché ricordare che il genitore o tutore che compila il modulo risulterà anche intestatario dei successivi pagamenti.
Per garantire un supporto utile alle famiglie, verranno messe a disposizione non solo le guide alla compilazione redatte in italiano, inglese, arabo e ucraino, ma quest’anno è prevista anche la presenza di mediatori linguistico-culturali presso l’Ufficio Nidi di viale Beverora 59 in tre date già definite: giovedì 3 aprile dalle 15 alle 17 per la lingua ucraina, giovedì 10 aprile dalle 15 alle 17 in inglese, venerdì 11 aprile dalle 9.30 alle 12.30 in arabo. Nel periodo di accoglimento delle iscrizioni, per tutti i cittadini interessati è possibile ricevere informazioni e supporto presso le postazioni all’ingresso della sede di viale Beverora 59, previo appuntamento telefonico contattando l’Ufficio Nidi allo 0523-492509 e 0523-492577 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 13, il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30), o scrivendo a nidi.infanzia@comune.piacenza.it. Agli stessi recapiti si può richiedere di organizzare il supporto di mediazione linguistica anche per altri idiomi.

Si conferma, come preziosa opportunità per conoscere più da vicino gli spazi che ospitano i nidi d’infanzia e il servizio Edugate, l’ormai tradizionale Open Day: l’appuntamento è per sabato 22 marzo, dalle 9.30 alle 18.30. “L’accesso sarà libero in tutte le sedi – spiega l’assessore alle Politiche per l’Infanzia Nicoletta Corvi – senza necessità di prenotazione. Questo per favorire, da parte delle famiglie, la massima libertà di movimento e la possibilità di andare alla scoperta di un più ampio numero di strutture, iniziando a familiarizzare con gli ambienti che potrebbero, tra pochi mesi, accogliere i loro bimbi”. Recapiti e indirizzi sono consultabili sul sito web comunale nella pagina dedicata, per tutte le realtà che apriranno le loro porte ai potenziali futuri utenti: i nidi comunali Arcobaleno, Girotondo, Pettirosso, Vallera, Cervini, le sezioni aventi sede presso Nostra Signora di Lourdes e al polo Mirra, il servizio Edugate per la fascia 1-6 anni; i nidi in convenzione Affa La Giraffa, Casa Morgana, Casa Turchina, Nido del Facsal, Giardino dei Colori, Lilliput, l’Oasi, Marco Polo, S. Eufemia, Il Giardino di Alice e le sezioni convenzionate del Mirra.

IL NUOVO REGOLAMENTO
Possono presentare domanda di ammissione ai nidi d’infanzia i genitori dei bambini residenti a Piacenza, nati tra il 1° gennaio 2023 e il 31 maggio 2025, mentre si va dal 1° gennaio 2020 al 31 agosto 2024 per il Servizio sperimentale Edugate.

La graduatoria verrà stilata in base ai criteri definiti dal Regolamento per l’accesso ai Servizi educativi per l’Infanzia, approvato dal Consiglio comunale il 17 febbraio. “Grazie all’esperienza acquisita dagli uffici nel corso degli anni, alle segnalazioni da parte dei cittadini e alle criticità rilevate sia dal Comune, sia dalle famiglie – sottolinea l’assessore Corvi – abbiamo aggiornato il Regolamento in direzione di una maggiore semplicità e ulteriore trasparenza, tenendo conto anche di cambiamenti sociali che determinano, spesso, nuove tipologie di contratti lavorativi. L’obiettivo è stato quello di ridurre al massimo i rischi di ambiguità interpretativa nell’attribuzione dei punteggi, anche con riferimento all’articolazione oraria dell’impiego dei genitori. Abbiamo modificato, inoltre, le modalità di gestione delle liste d’attesa, che adesso sono suddivise in modo distinto tra le tre fasce d’età inserite nei nidi (lattanti da 0 a 12 mesi, piccoli da 12 a 24 mesi, grandi da 24 a 36 mesi) e non più ancorate alla struttura scelta, ma ordinate in base al punteggio attribuito”.

“Se, in precedenza, si potevano esprimere sino a tre preferenze nella scelta del nido aggiunge l’assessore – ora le abbiamo raddoppiate portandole a sei, equiparando il nido part-time agli altri servizi. Questo aumenta le probabilità che una famiglia idonea all’ammissione possa essere inserita in una struttura di suo gradimento, ritenuta funzionale alle proprie esigenze, garantendo uno scorrimento più agevole delle graduatorie e maggiore coerenza tra l’ordine definito dai punteggi e l’effettivo accesso al servizio. Un’altra novità, mirata ad assicurare tempi più celeri ai nuclei in attesa, riguarda l’introduzione del termine di 5 giorni entro cui le famiglie ammesse al nido devono dare riscontro scritto al Comune in merito all’accettazione o meno del posto, che si considera decaduto in caso di mancata risposta. Se riteniamo la rete dei servizi educativi un patrimonio collettivo, quale è, occorre la collaborazione di tutti per tutelarne l’efficienza e la disponibilità”.

IL NUOVO ANNO EDUCATIVO
Per l’anno educativo 2025-2026, il sistema integrato dei nidi d’infanzia garantisce una copertura per 622 posti, di cui 308 per nuove iscrizioni: 66 per i lattanti, 136 per i piccoli, 85 per i grandi e 15 per il nido part-time. A questi numeri si aggiungono quelli per i bambini dai 3 ai 6 anni presso Edugate, che per questa fascia d’età ha una capienza di 38 posti, di cui 4 disponibili quest’anno per le nuove iscrizioni.




Piacenza: i bagni pubblici di piazza Cavalli diventano a pagamento

Tassare i bagni pubblici non è una novità dei giorni nostri, se è vero che – stando alla narrazione di Svetonio – l’imperatore romano Vespasiano, in carica fra tra il 69 e il 79 d.C., proprio per giustificare la gabella da lui imposta pronunciò la celebre frase “pecunia non olet” e legò indissolubilmente il suo nome non a gesta eroiche ma ai gabinetti dell’Urbe.

Il “gettone per la pipì” approda ora a Piacenza dopo la scelta “quasi bipartisan” del consiglio comunale di Piacenza che lo scorso novembre ha deliberato (con i voti favorevoli della maggioranza e della civica Barbieri-Liberi ma con quelli contrari di Fratelli d’Italia e Lega) l’introduzione di un pagamento di 50 centesimi per accedere ai bagni pubblici i piazza Cavalli, riaperti lo scorso giugno dopo i lavori di ristrutturazione che li hanno totalmente riqualificati. Lo scopo dei consiglieri comunali che hanno avvallato questa scelta è quello di «preservare al meglio il decoro e la sicurezza dei locali rispetto a un investimento importante sostenuto dall’ente».

Stando alla nota del Comune «i tornelli contribuiranno a gestire e limitare gli ingressi a chi ha realmente bisogno dei servizi igienici».

D’ora in poi dunque per entrare «ogni utente dovrà versare 50 centesimi di euro ad ogni accesso, e potrà farlo sia con monete sia tramite Pos contact-less, ovvero appoggiando all’apposito sensore la tessera Bancomat, la carta di credito o anche il cellulare qualora abilitato».

Il comunicato non specifica – come si immagina – se questo mezzo euro (che tradotto nel vecchio conio corrisponde a circa mille lire) servirà a coprire le spese di pulizia continuativa dei bagni. Perché il pagamento ci può anche stare (ed ormai nelle stazioni è la regola) ma deve avere come contropartita quella di offrire locali ineccepibili.

Si sa invece che dalle 16 alle 20, sette giorni su sette, e nelle due mattinate dei giorni di mercato (mercoledì e sabato) dalle 10 alle 13 «è già attivo il servizio di guardianìa che garantisce il presidio con un addetto».  I bagni sono invece aperti tutti i giorni dalle 6 alle 20.

Resta da vedere come accoglieranno la novità dell’ingresso a pagamento anziani, deboli di prostata e soprattutto ambulanti che rischiano un consistente esborso per far fronte alle giornate di mercato.




A Villa Verdi per sperimentare nuovi percorsi cicloturistici

Ad una settimana esatta dal passaggio formale di Villa Verdi nelle proprietà dello Stato, in attesa che incominci il nuovo corso della casa del Maestro si contano i primi arrivi di turisti ciclisti e fra loro artisti e musicisti.
In un bel sabato di sole quasi primaverile davanti alla Villa è arrivato anche un gruppetto accompagnato da un esperto di percorsi in bici come Angelo Nani, amico del Comitato Giuseppe Verdi-Il suo tempo e la sua terra. Nani con la Fiab sta provando un “ itinerario verdiano ufficiale” nelle terre piacentine del maestro da collegare con quello di Busseto e con Cremona. Insomma prove tecniche di trasmissione …




Ipotesi di chiusura del casello di Piacenza Ovest, Fantini: “Non è il Pug a prevederla”

“Non è il PUG di Piacenza a introdurre l’eventuale chiusura del casello autostradale sull’A21, perché non è PUG lo strumento urbanistico che introduce nuove previsioni infrastrutturali. Il Piano semmai recepisce quelle degli strumenti sovraordinati come il PTAV e il PRIT, o degli strumenti paralleli come il PUMS e BICIPLAN”.

Come precisa l’assessore comunale all’Urbanistica Adriana Fantini “l’ipotesi di chiusura del casello Piacenza Ovest è prevista dal Piano Territoriale di Area Vasta, che è uno strumento della Provincia gerarchicamente ‘superiore’ rispetto al PUG su temi come questo”.

L’ipotesi in questione prevede la chiusura del casello di Piacenza Ovest in seguito all’apertura del nuovo casello di Rottofreno che si trova a una decina di chilometri di distanza sull’asse della via Emilia Pavese. Quest’ultimo casello, in pratica, dovrebbe sostituire quello esistente sul tratto piacentino dell’A21 garantendo comunque il servizio alle zone a ovest del capoluogo. Inoltre la nuova connessione tra il casello di Rottofreno e la Tangenziale di Piacenza è studiata per catturare i flussi veicolari diretti nelle zone est dell’area, contribuendo ad alleggerire il traffico sulla tratta urbana della A21 e apportando benefici alla viabilità cittadina.

“Il PUG quindi non modifica le previsioni viabilistiche – prosegue l’assessore Fantini – Si tratta di documento di pianificazione generale subordinato a strumenti gerarchicamente sovraordinati che affrontano un ambito di area vasta, come appunto il PTAV. E’ quest’ultimo che coordina le politiche infrastrutturali tra più comuni, come nel caso in questione che vede coinvolti il Comune di Piacenza e il Comune di Rottofreno. La stesura a suo tempo del PTAV, dunque, era semmai la sede opportuna per condividere opinioni ed eventuali perplessità sul tema in questione”.




Riaperta la pista ciclopedonale del ponte Paladini

È stata riaperta nel pomeriggio di oggi la pista ciclopedonale collocata sotto al ponte Paladini sul fiume Trebbia, lungo Strada Gragnana.

Sono state infatti concluse in queste ore – dopo il sopralluogo tecnico compiuto ieri – le opere che si sono rese necessarie a seguito di quanto verificatosi lunedì scorso: in particolare sono stati effettuati lavori di pulizia e di protezione della soletta danneggiata, inoltre è stata approntata una apposita recinzione per fare in modo che le biciclette – attraverso una parzializzazione degli spazi – possano transitare in sicurezza.

L’intervento è stato eseguito dalla ditta incaricata del ripristino post incidenti: la medesima impresa si occuperà anche del ripristino definitivo, avallato dalla Provincia di Piacenza. Il costo dei lavori svolti sarà posto a carico dell’assicurazione del mezzo che ha prodotto il danno.

 




Al lavoro in bicicletta: torna a Piacenza il progetto “Bike to Work”

La città di Piacenza investe sulla mobilità sostenibile e incentiva
l’uso della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro. L’Amministrazione comunale ha oggi ufficialmente presentato in conferenza stampa l’avvio del progetto “Bike to Work 2024-2026”,
realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, il cofinanziamento per il 20% da
parte del Comune e in collaborazione con Wecity, la piattaforma per la mobilità sostenibile.
L’iniziativa, rivolta ai dipendenti di aziende ed enti pubblici con sede nel territorio comunale, prevede un incentivo economico di €0,20 per chilometro percorso per chi sceglie di lasciare l’auto a casa e adottare un mezzo più sostenibile – bicicletta tradizionale, bicicletta a pedalata assistita o e-bike e monopattino elettrico – per gli spostamenti quotidiani verso il posto di lavoro pari o superiori a 2 km (andata e ritorno) e fino a un massimo di €50 al mese. L’obiettivo è duplice: ridurre il traffico e l’inquinamento incentivando l’uso di mezzi
sostenibili e, al tempo stesso, promuovere stili di vita più salutari. “Grazie a questa nuova edizione del progetto – sottolinea l’assessore alla Mobilità Sostenibile Adriana Fantini – rafforziamo ulteriormente l’impegno per fare di Piacenza una città a misura di bicicletta, dando
un incentivo concreto ai cittadini che scelgono un mezzo di trasporto più ecologico e meno impattante sul traffico urbano. Il riconoscimento economico può rappresentare una spinta in
più verso l’adesione, ma è dai piccoli cambiamenti quotidiani che può generarsi uno stile di
vita più salutare e amico dell’ambiente”.
“Per la prima volta – aggiungono il sindaco Katia Tarasconi e il direttore generale Luca Canessa – anche il Comune di Piacenza dà ai suoi dipendenti la possibilità di partecipare attivamente all’iniziativa, all’indomani dell’adozione del Piano dell’ente per gli spostamenti casa-lavoro e nell’ambito del percorso intrapreso con la figura del Mobility Manager, nella consapevolezza di quanto sia importante il contributo che gli enti pubblici possono dare nel diffondere la cultura della sostenibilità”.
Grazie alla tecnologia di Wecity, i percorsi saranno tracciati e monitorati tramite un’app
dedicata, garantendo la corretta registrazione dei chilometri percorsi e la trasparenza nell’erogazione dei contributi.
“La tecnologia può giocare un ruolo chiave nella promozione della mobilità sostenibile. Con la
nostra app vogliamo rendere quanto più semplice possibile l’adozione di abitudini di spostamento più green da parte dei lavoratori, garantendo un sistema di monitoraggio affidabile e preciso”, ha aggiunto Paolo Ferri, CEO di Wecity.

Non c’è un termine entro cui occorre iscriversi: il Comune di Piacenza offrirà gli incentivi
economici fino all’esaurimento dei fondi stanziati per il periodo 2024-2026. Il finanziamento complessivo messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna è pari a 134.401,65 euro, a seguito dell’apposito bando rivolto alle municipalità con popolazione superiore ai 30 mila
abitanti. Il restante 20%, pari a 34 mila euro è a carico del Comune. Il contributo accumulato da ogni partecipante sarà erogato ogni tre mesi, dopo verifiche a campione sul chilometraggio, tramite bonifico bancario ai beneficiari.
Come partecipare
Le candidature sono già aperte. Le aziende e gli enti pubblici possono presentare la loro manifestazione di interesse per permettere ai propri dipendenti di partecipare al programma.
Per aderire, è necessario consultare il regolamento pubblicato sul sito web comunale al link www.comune.piacenza.it/btw e inviare la richiesta di partecipazione tramite il format ufficiale, allegando la documentazione richiesta.
Le realtà con più di 100 dipendenti devono aver redatto e trasmesso al Comune il Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL), seguendo le linee guida ministeriali. Quelle con meno
di 100 dipendenti possono presentare una versione semplificata del piano, disponibile sul sito comunale nella sezione dedicata al progetto. I dipendenti, una volta ricevuta l’e-mail di conferma e inserito il codice missione nella sezione SFIDE dell’app dedicata, potranno iniziare ad accumulare incentivi chilometrici. Basterà accedere all’app, attivare il GPS e premere
START alla partenza e STOP all’arrivo.




Gli aggiornamenti del Comune di Piacenza ora arrivano anche via Whatsapp

E’ ufficialmente operativo, dopo un breve periodo di sperimentazione interna all’ente, il nuovo canale Whatsapp del Comune di Piacenza, cui tutti i cittadini interessati possono iscriversi in modo immediato, gratuito e tutelando la propria privacy, dal momento che non è richiesta in alcun modo la comunicazione del proprio numero di telefono.

Iscrivendosi al canale “Comune di Piacenza”, gli utenti avranno la possibilità di ricevere direttamente nell’area “aggiornamenti” della propria applicazione Whatsapp una serie di informazioni riguardanti un ampio ventaglio di temi: dagli eventi in calendario ai nuovi bandi, dalle opportunità per i giovani alle iniziative per la terza età, senza dimenticare le informazioni di servizio relative alle modifiche alla viabilità o agli orari degli sportelli.

Iscriversi richiede solo tre passaggi:

collegarsi all’indirizzo comune.piacenza.it/wa
cliccare sul link “Iscriviti al canale” o inquadrare il QR code (un’anteprima del canale verrà mostrata direttamente su WhatsApp)
selezionare quindi “Iscriviti” nella app.
Chi lo desidera può inoltre attivare le notifiche per ricevere un avviso in occasione di ogni nuova pubblicazione di contenuti.

L’iscrizione, così come le notifiche stesse, potrà essere revocata in qualsiasi momento, con effetto istantaneo.

“Con l’attivazione del canale Whatsapp – sottolinea il sindaco Katia Tarasconi – l’intento è quello di raggiungere una fascia sempre più ampia di cittadini per la diffusione di informazioni di interesse pubblico, in modo non invasivo ma particolarmente efficace perché diretto, sintetico e incentrato sulle novità quotidiane più significative legate all’attività dell’ente. Sarà, per chi sceglierà di aderire, un alert che invita poi ad approfondire gli argomenti di proprio interesse nella sezione del sito web comunale dedicata alle notizie”.

“Si potenzia, così – aggiunge l’assessore ai Servizi al Cittadino e alla Trasformazione Digitale Simone Fornasari – la presenza del Comune di Piacenza sulle piattaforme social, affiancando a Facebook e Instagram uno strumento ancora più agile, tra i più utilizzati in Italia, con una fruizione che raggiunge il 90% delle persone tra i 16 e i 65 anni. Così come gli altri canali social, anche Whatsapp non sostituirà in alcun modo la comunicazione istituzionale, ma potrà svolgere una funzione preziosa nel supportarla, accendendo l’attenzione dei cittadini sui temi più rilevanti nella vita di ciascuno – che sia una manifestazione, un concorso pubblico, l’erogazione di contributi o una scadenza amministrativa – e indirizzandoli verso la fonte ufficiale più autorevole e sicura, ovvero il sito web comunale, dove trovare i chiarimenti esaustivi su tutti i servizi messi in campo dall’ente e sugli eventi in programma”.

“Attivare questa nuova modalità di comunicazione – conclude il direttore generale Luca Canessa – significa consolidare l’impegno per rendere il processo di transizione tecnologica del Comune di Piacenza sempre più improntato alla trasparenza e all’accessibilità, mettendo a disposizione dei cittadini un supporto ulteriore, sulla scia dell’assistente virtuale, dei centri di facilitazione e dei corsi di alfabetizzazione digitale già in essere, per orientarsi più agevolmente nella rete dei servizi comunali ed essere più consapevoli delle opportunità offerte”.

Si ricorda che i messaggi provenienti dai canali sono mostrati nella sezione Aggiornamenti della app, lontano dalle chat e chiamate personali: non è una conversazione, ma una comunicazione a senso unico, che consente solo ai titolari del canale l’inserimento di messaggi, mentre gli iscritti possono tutt’al più reagire con le emoji, visibili a tutti gli altri utenti ma anonime, o rispondere a eventuali sondaggi che potranno essere lanciati dal Comune in questa forma.

Il nuovo servizio si affianca ai canali istituzionali già attivi su altre piattaforme social, tra cui in particolare ai profili Facebook comunedipiacenza  e Instagram comunedipiacenza.official

L’elenco completo dei canali social comunali è disponibile su comune.piacenza.it/socialmedia




Patrocini e collaborazioni, è on-line il nuovo regolamento comunale di Piacenza

E’ in vigore e disponibile online dal 1 marzo il nuovo Regolamento del Comune di Piacenza per la concessione dei patrocini, delle collaborazioni nonché delle sale comunali. Alla base del nuovo strumento, la necessità di riordinare e raccogliere in un’unica sede di semplice consultazione tutti i documenti utili e i moduli.

Tra le novità del Regolamento comunale, l’apertura alla partecipazione per il mondo delle imprese e dei liberi professionisti che realizzino iniziative destinate alla comunità e senza fine di lucro, oltre che per gruppi informali di cittadini e collettività organizzate. Sono inoltre comprese tutte le collaborazioni a favore di Istituzioni scolastiche, università, enti di formazione professionale, centri di ricerca.

E’ semplificata anche la realizzazione dei grandi eventi con un’attenzione particolare alla comunicazione e alla promozione del territorio ed è garantito il sostegno agli organizzatori grazie ad apposite conferenze di servizi.

Nuove regole che non solo allargano la platea dei pretendenti per la concessione del patrocinio – quale alto riconoscimento civico per le iniziative con finalità sociali, culturali, ambientali, educative o di promozione sportiva – ma soprattutto aiutano gli organizzatori di eventi nella predisposizione di progetti di sempre maggiore portata: si incrementa l’attenzione sui piani di sicurezza, grazie alla messa a disposizione di una tabella di autovalutazione del rischio, e si agevola la predisposizione dei piani economici grazie a un modello ideato ad hoc.

In tale contesto, Palazzo Farnese assume sempre più il ruolo di luogo cardine per lo sviluppo, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale di Piacenza anche al di fuori dei confini locali.

Con la predisposizione di questo nuovo regolamento, atteso da tempo, il Comune si è posto l’obiettivo di creare le basi ottimali per l’organizzazione di iniziative di ogni genere e “portata”.

Al link comune.piacenza.it/collaborazione è scaricabile e consultabile il Regolamento ed è possibile trovare facilmente tutte le informazioni a seconda delle necessità. Già nella prima parte della sezione dedicata al Regolamento, intitolata “Descrizione”, sono “cliccabili” le tre sotto-sezioni del sito istituzionale relative ai patrocini, alle collaborazioni e alla concessione delle sale comunali a titolo oneroso.




Piazza Cittadella, modifica della viabilità per spostamento delle condutture

” Nella mattinata di oggi, lunedì 3 marzo – scrive in una nota il Comune – si è tenuto un sopralluogo tecnico in Piazza Cittadella per stabilire come procedere con i lavori del cantiere. Presenti tra gli altri il Collaudatore dell’opera, il RUP del Comune di Piacenza, la Direzione lavori di Piacenza Parcheggi, la ditta esecutrice, la sorveglianza archeologica, alcuni tecnici di Ireti e della pubblica illuminazione.

L’obiettivo dell’incontro in loco, di natura esclusivamente tecnica, era quello di coordinare le attività di cantiere concordemente con Ireti e l’assistenza archeologica per la realizzazione della sezione di scavo per lo spostamento del tratto di condotta fognaria che insiste sull’area dei lavori e per la gestione della linea idrica dell’acquedotto. A questi aspetti si è aggiunta la questione legata alla pubblica illuminazione e al piano di illuminazione del cantiere stesso, al fine di anticipare e condividere le azioni relative a una corretta gestione delle infrastrutture presenti e a garantire una corretta illuminazione della zona.

Il Comune si sta occupando di gestire la viabilità proprio durante lo spostamento del tratto fognario in prossimità dell’angolo tra Piazza Cittadella e Via Baciocchi (fronte ex Scuderie di Maria Luigia), che si trova in parte all’interno della recinzione di cantiere ma che interessa direttamente anche la sede stradale. Sarà dunque necessario modificare i flussi viabilistici del comparto (come da schema allegato) con la chiusura temporanea di Via Baciocchi e la conseguente separazione tra Piazza Cittadella e Piazza Casali.

L’Ufficio Viabilità sta redigendo l’apposita ordinanza con validità a partire da giovedì 6 marzo prossimo, e la ditta esecutrice si farà carico delle opere di correzione della segnaletica stradale e di pre-segnalazione delle conseguenti deviazioni.

L’intervento di scavo sarà effettuato dalla ditta esecutrice sia con la supervisione degli archeologi incaricati alla sorveglianza sia con il controllo dei tecnici Ireti.

Con riferimento ai tempi per tale intervento, risulta attualmente difficile determinarne una durata certa a priori in virtù della situazione sottostante che si rinverrà durante la fase di scavo.

Nel frattempo, già nella mattinata di oggi, si è iniziato lo scavo relativo allo stesso intervento di spostamento della condotta fognaria nella parte interna del cantiere, chiaramente con le medesime modalità di controllo da parte della sorveglianza archeologica”.