Autosilo Via X Giugno; Patrizia Barbieri (civica centrodestra): “Occasione persa”

Non esita a parlare di “occasione persa per il Comune e per la città di Piacenza” il capogruppo della civica di centrodestra Patrizia Barbieri nel commentare la notizia dell’aggiudicazione a un privato dell’edificio di Via X Giugno, su cui a lungo l’ex Sindaco aveva perorato la proposta all’Amministrazione comunale di partecipare all’asta. “L’acquisto della struttura e una sua successiva riqualificazione avrebbero permesso di realizzare in quell’area, a due passi dal centro città, un parcheggio multipiano che, al di là delle decisioni sull’intervento in Piazza Cittadella, sarebbe risultato una fondamentale valvola di sfogo, anche per chi deve accedere ad uffici e laboratori Asl di Piazzale Milano” torna a ribadire Patrizia Barbieri, “considerando anche che l’impegno di spesa richiesto – aggiunge – di circa 600 mila euro è ben al di sotto del valore di mercato dell’edificio stesso”.
“L’auspicio – conclude il capogruppo di Barbieri Sindaco-Trespidi con Liberi – è che chi ora si è aggiudicato l’autosilo si attivi per una quanto mai necessaria riqualificazione che tenga conto anche delle necessità, che ben conosciamo e più volte sono state ribadite, di questa area nevralgica della città”.




L’on. Tommaso Foti nominato ministro

L’on. Tommaso Foti, Capogruppo alla Camera dei Deputati per Fratelli d’Italia è stato nominato ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione, il Sud e il PNRR succedendo a Raffaele Fitto che a sua volta diventa vicepresidente della commissione europea. Foti manterrà tutte le deleghe precedentemente affidate al suo compagno di partito. Il parlamentare piacentino è salito al Quirinale per il giuramento di rito e Mattarella ha firmato, su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il decreto di nomina a ministro senza portafoglio.

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci: buon lavoro a Foti

“Auguri di buon lavoro a Tommaso Foti, nuovo Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di coesione, il Sud e il Pnrr. Sono certo che grazie alla sua comprovata competenza, alla conoscenza della macchina pubblica e alla forte passione politica, saprà continuare ad attuare con successo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ringrazio Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, che in questi anni è stato per il Ministero della Salute un prezioso e leale interlocutore”.

Il presidente Michele de Pascale si congratula con Tommaso Foti per il nuovo incarico come ministro per il Pnrr

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale rivolge le sue congratulazioni a Tommaso Foti per la recente nomina a ministro per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ruolo precedentemente ricoperto da Raffaele Fitto.
“Auguro al Ministro Foti buon lavoro in un ruolo cruciale per il Paese e per il nostro territorio; è una notizia positiva che per un dicastero così strategico sia stato scelto un emiliano-romagnolo. Una nomina che evidenzia il contributo dell’Emilia-Romagna al dibattito e alla gestione delle sfide legate al PNRR e che potrà rappresentare le istanze di innovazione, sviluppo economico e sostenibilità che la nostra regione incarna e che costituiscono il cuore pulsante del PNRR”.

DE MICHELI (PD): CONGRATULAZIONI A TOMMASO FOTI, DALL’OPPOSIZIONE VIGILEREMO SUL SUO LAVORO

“Voglio fare le mie congratulazioni a Tommaso Foti per la nomina a Ministro degli Affari Europei, Sud, Coesione e Pnrr. Un incarico importante, vista la portata strategica delle deleghe assunte: dall’opposizione vigileremo con attenzione e senza sconti sull’operato del suo ministero. Credo che per la mia città, Piacenza, aver dato all’Italia tre ministri nell’arco degli ultimi 18 anni sia un motivo di orgoglio, al di là delle differenze politiche”. Lo dichiara in una nota la parlamentare del Partito Democratico Paola De Micheli.


Le congratulazioni dell’Amministrazione Provinciale al ministro Tommaso Foti
Al parlamentare piacentino il dicastero per Affari europei, Sud, Politiche di Coesione e PNRR

Il parlamentare piacentino Tommaso Foti è il nuovo ministro ad Affari europei, Sud, Politiche di Coesione e PNRR: oggi il giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Questo il messaggio della presidente della Provincia, Monica Patelli: “Esprimo, anche a nome di tutto il Consiglio Provinciale, sincere congratulazioni e cordiali auguri di buon lavoro all’onorevole Tommaso Foti per la sua nomina a ministro agli Affari europei, al Sud, alle Politiche di Coesione e al Pnrr. Si tratta di un compito di grande prestigio, che costituisce un riconoscimento importante per l’intero territorio piacentino: sono certa che il neoministro si dedicherà al nuovo incarico con meticolosità e spirito di servizio, anche rispetto alle esigenze delle nostre comunità”.

Murelli (Lega): «Felice per la nomina a ministro del collega e amico Tommaso Foti»
«Sono felice e auguro buon lavoro al collega e amico Tommaso Foti, che diventa ministro agli Affari europei, al Sud, alle Politiche di Coesione e al Pnrr. Un incarico importante, complesso, una sfida delicata che Tommaso saprà gestire al meglio, grazie alla sua determinazione. Il centrodestra avrà una persona di rilievo nell’esecutivo e Piacenza un ministro che potrà aiutarla a valorizzarsi meglio. Questa nomina è un riconoscimento alla sua lunga militanza politica e all’esperienza che gli deriva dall’aver svolto numerosi incarichi in tutti i livelli in cui è passato, dal Consiglio comunale, alla Regione, al Parlamento».

Lo ha dichiarato la senatrice Elena Murelli (Lega), che tra le altre è anche membro della commissione Politiche europee, a margine della nomina di Foti che prende il posto di Raffaele Fitto, diventato commissario Ue.

Tagliaferri (Fdi): la nomina di Tommaso Foti a Ministro è la conferma della qualità di questo governo

“Sono molto orgoglioso e quasi commosso: la nomina di Tommaso Foti a Ministro della Repubblica non è solo il riconoscimento della sua passione politica, della sua capacità di amministrare e di rappresentare con dignità le Istituzioni e le cariche pubbliche, ma anche la conferma dell’impegno del Governo Meloni per i territori e per quelli che più hanno sofferto in questi anni come l’Emilia-Romagna. Tommaso Foti ha iniziato a fare politica dalla gavetta e per questo è stimato anche dagli avversari politici, per la sua capacità di ascoltare, capire e agire.

In questo momento così importante per la sua carriera politica gli formulo i più sinceri complimenti e i migliori auguri di buon lavoro”.




Piazza Cittadella. Patrizia Barbieri (civica centrodestra): “Perché il cantiere è fermo?”

“Per quali ragioni il cantiere di Piazza Cittadella risulta fermo da giorni?” Lo chiede in un’interrogazione urgente depositata questa mattina il capogruppo della civica di centrodestra Patrizia Barbieri. “Avevo segnalato nell’ultimo consiglio comunale questa circostanza, con richiesta di spiegazioni – commenta – che oggi formulo in una interrogazione rivolta al Sindaco e alla Giunta, perché relazionino immediatamente sulle ragioni di questo stop”.
“Sulla pratica di Piazza Cittadella – si legge nell’atto ispettivo – l’attuale maggioranza ha sempre ritenuto che non potessero esserci dilazioni temporali, tant’è che sono state respinte tutte le richieste delle minoranze volte ad ottenere un minimo di tempo in più per approfondire situazioni contrattuali particolarmente rilevanti e complesse”, tanto è vero che si ricorda come si sia intervenuti per l’abbattimento dell’autostazione “nonostante il reclamo pendente” e le piante “all’esito del giudizio che ha accolto l’istanza di Piacenza Parcheggi nella procedura in cui si è costituito ad adiuvandum il Comune di Piacenza”.
Nonostante l’asserita urgenza, “ormai da giorni il cantiere è però completamente fermo” prosegue Barbieri nell’interrogazione “e ad oggi non sono state rese note le ragioni del blocco dei lavori” di cui si chiede conto all’Amministrazione.




Luigi Rabuffi (ApP) favorevole alla trasformazione dell’ex caserma dei vigili del fuoco in scuola

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Luigi Rabuffi, consigliere comunale di ApP che interviene sul progetto di ristrutturazione dell’ex caserma dei vigili del Fuoco di viale Dante che ospiterà l’istituto Tramello. Una scelta che ha trovato molti consensi ma anche qualche critica da parte di chi teme un impatto negativo sul traffico di una strada già congestionata.

“La Caserma dei Vigili del Fuoco di viale Dante ha accompagnato l’intera mia vita. Sono nato lì vicino e lì vicino ho sempre vissuto. Prima con i miei genitori. Oggi con i miei figli.

Ricordo quel semaforo che passando dal “lampeggiante” al “rosso” bloccava, a suon di sirena, il traffico di viale Dante, per garantire il diritto di precedenza a quei super uomini che con l’autobotte, l’autoscala o i mezzi anfibi si lanciavano in eroici interventi. Erano i miei Supermen. Erano i nostri Supermen e guai ad ostacolarne l’azione. Tanto che nessuno osava passare col rosso…

Ho vissuto poi, con angoscia, la dismissione della Caserma, trasferita per editto ministeriale in strada Val Nure. Con quei grandi spazi via via abbandonati e occasionalmente occupati da ombre inquietanti, forse presenti solo nei nostri cattivi pensieri.

Ho visto il giardinetto, anno dopo anno, diventare discarica nonché toilette di animali a quattro e a due zampe, con la “vecchia” cabina telefonica trasformata, per qualche tempo, in “biblioteca libera di strada”. Una bellissima iniziativa stoppata, purtroppo, da quell’insulsa burocrazia che troppo spesso soffoca le idee ed i sogni migliori.

Ho visto il piazzale interno diventare parcheggio (a pagamento) e il “castello/torre di manovra” trasformarsi in un’ambita vetta per incoscienti ragazzotti giocherelloni.

Ho visto l’area dell’ex Caserma rischiare una variante ed una speculazione urbanistica. Progetto fortunatamente cassato.

Ho visto la ex Caserma liberarsi dal “peso maledetto” dell’amianto e accogliere “a spot” i mezzi della Pubblica Assistenza e quelli della Protezione Civile. Dando spazio, in quell’ampio cortile asfaltato, anche ad acerrime e rischiosissime partite a calcio fra studenti “in trasferta”.

Oggi, la storia si arricchisce di un nuovo capitolo. Un bel capitolo. Proponendoci, previa un’importante riqualificazione, la ex Caserma dei Vigili del Fuoco quale prossima sede di una scuola secondaria superiore, con tanti ragazzi e tante ragazze pronti ad occuparne gioiosamente ogni pertugio.

E allora io, transitando come ogni giorno davanti alla ex Caserma non posso che sorridere compiaciuto pensando che finalmente quella meravigliosa struttura che mi ha accompagnato per oltre 60 anni ritornerà ad essere fonte di gioie ed emozioni. Quelle che i nostri ragazzi ci sanno offrire…”




“La guerra in rosa” fra Soresi ed Opizzi agita Fratelli d’Italia. Ma Foti tuona “Ora basta”

Le elezioni regionali dello scorso week-end hanno portato a Fratelli d’Italia di Piacenza un ottimo bottino elettorale con un 37,59% a livello che ne fa il primo partito a livello provinciale, seguito a sei punti di distanza dal PD (31,54%).

I risultati però hanno anche contribuito a far emergere con evidenza qualche “mal di pancia” che già esisteva all’interno del partito della Meloni di cui l’on. Tommaso Foti, capogruppo alla Camera dei deputati, è l’indiscusso capo assoluto. Alcune scelte politiche di Sara Soresi, capogruppo in consiglio comunale, non avrebbero infatti trovato grandi consensi nei vertici del partito a partire dall’impegno della consigliera sulla vicenda di piazza Cittadella e del taglio degli alberi, una battaglia che avrebbe avvicinato troppo la bionda e sanguigna avvocatessa ad aree degli ambientalisti, dei verdi e dunque di un’ala della sinistra piacentina, quella che Foti ha riassunto con il nome di “elettorato del no”.

La sua candidatura alle regionali anziché appianare le differenze le avrebbe acuite e sarebbe emersa una netta contrapposizione fra la stessa Soresi ed Erika Opizzi, già assessore della giunta Barbieri e data come molto vicina a Foti. Le urne alla fine hanno decretato la netta vittoria del consigliere uscente Giancarlo Tagliaferri rieletto con 7.539 voti e seguito da Erika Opizzi con 4.696, da Sara Soresi (3.170) e da Paolo Negri (836 ).

Poiché non è scattato il secondo seggio per Bologna arrivare al secondo o terzo poco conta ha fatto poca differenza ma Sara Soresi non avrebbe digerito un presunto appoggio del partito a favore della Opizzi, concretizzatosi, fra gli altri, con il pubblico endorsement di Marco Colosimo a favore di Tagliaferri ed Opizzi. Così stamattina presso la sede di Fratelli d’Italia in via Stradella si è tenuta una conferenza stampa indetta dall’on. Foti “a commento dei risultati delle recenti elezioni regionali”.

L’incontro con i giornalisti, dopo un breve preambolo in cui il parlamentare ha ringraziato gli elettori ed i quattro candidati per lo straordinario risultato, ha però avuto come unico punto focale quello dello “scontro” fra Soresi ed Opizzi, quella che qualcuno ha ribattezzato come la “guerra in rosa” di Fratelli d’Italia a Piacenza.

Foti dopo aver affermato «per me tutti i candidati sono uguali», dati alla mano, ha cercato di smontare la tesi secondo cui il partito avrebbe appoggiato Erika Opizzi. A suo giudizio in alcune delle sezioni in cui Fratelli d’Italia è più radicata ed ha più iscritti residenti, Sara Soresi avrebbe preso gli stessi voti della Opizzi se non di più, indice lampante, a suo dire, del fatto che non ci sarebbe stato nessun ordine di partito a favore di uno o dell’altro.

«Le vie delle polemiche sono infinite – ha tuonato Foti – ma adesso basta». Polemiche che ha definito come “incomprensibili e stucchevoli”.

L’onorevole Foti ha anche lanciato una frecciata indiretta a Sara Soresi, il cui uso proattivo dei social è noto. Pur senza nominarla, il capogruppo alla Camera ha parlato di “deformazione patologica ai mi piace, anche quando non dicono niente”  e più in generale ha sostenuto come non sempre la visibilità mediatica su giornali, televisioni e social si traduca poi in voti.

Foti alla domanda su quale scenario interno al partito immagini dopo questo scontro interno ha fornito una risposta tranchant «Non c’è un dopo. Il basta è il minimo vitale. Questo è  una cosa che non aveva alcuna ragion d’essere, non andava nemmeno intavolata. Fuori da questa sede c’è scritto Fratelli d’Italia non asilo infantile».

Secondo l’onorevole Tommaso Foti anziché perdersi in tali questioni bisognerebbe preoccuparsi di chi non è andato a votare e di come fare a recuperare quegli elettori che non si sono recati alle urne.

Se fosse una partita di calcio l’onorevole Tommaso Foti, nel doppio ruolo di allenatore ed arbitro, con la conferenza odierna dopo aver estratto un cartellino giallo, ha mandato negli spogliatoi le contrapposte squadre per un intervallo di riflessione. Bisognerà ora capire se Sara Soresi avrà ancora voglia di scendere in campo con la stessa maglia e nello stesso campionato.  Così come sarà da vedere quale posizione prenderà il consigliere Domeneghetti che ha apertamente supportato la sua capogruppo in questa volata elettorale.




Zanardi (FdI): “Pittolo: tutelare la sicurezza ciclopedonale sino alla frazione”

Gloria Zanardi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ha proposto un’interrogazione per chiedere al sindaco e alla giunta se è loro intenzione valutare la possibilità di trovare una soluzione per garantire una sicura percorrenza ai velocipedi e pedoni dal termine della pista ciclabile, che giunge da via Lanza e si interrompe a Borgo Santa Franca, alla frazione di Pittolo.

Zanardi premette: “via Lanza (Chiesa di San Corrado) e Borgo Santa Franca sono collegate, oltre ai percorsi stradali ordinari, da una pista ciclo pedonale molto frequentata dai cittadini che la percorrono a piedi e in bicicletta sia per svolgere attività sportiva sia come percorso per raggiungere la frazione di Pittolo o, viceversa, la parte della città verso il centro – prosegue – la pista ciclabile in questione però, lato Pittolo, non prosegue fino in prossimità delle abitazioni della frazione ma si interrompe proprio in prossimità di Borgo Santa Franca; da quel punto il pedone, e soprattutto il ciclista, è costretto a proseguire su via Oreste Leonardi senza che vi sia alcun accorgimento che lo possa tutelare lungo il percorso”.

Dunque, la consigliera di Fratelli d’Italia rileva: “Via Oreste Leonardi, nonostante non sia una strada principale, è percorsa da numerosi veicoli e, non essendo la sede stradale ampia, il contemporaneo transito di autovetture e ciclisti ne rende pericolosa la percorrenza, soprattutto a discapito dell’utenza debole”.

Zanardi chiosa: “la mobilità sostenibile si incentiva studiando soluzioni che possano essere funzionali e tutelanti per l’utenza e i cittadini, soprattutto abitanti nella frazione, hanno manifestato il desiderio che si possa valutare un intervento per consentire il transito sicuro dei velocipedi anche nel tratto da Borgo Santa Franca alla frazione – se possibile aumentando anche l’illuminazione, ora scarsa”.

La consigliera propone di valutare eventuali soluzioni: “a latere della strada insiste un canale e, prima delle coltivazioni, una fascia di rispetto che occorrerebbe valutare se utilizzabile allo scopo in questione, chiaramente previa verifica della competenza e fattibilità tecnica o, eventualmente, si potrebbe valutare una soluzione alternativa di percorrenza considerato che la frazione in auto potrebbe essere raggiunta anche per altre vie”.

 




De Pascale nuovo presidente dell’Emilia Romagna. Piacenza vota a destra

Come era assolutamente scontato Michele De Pascale 39 anni, attuale sindaco di Ravenna, sarà il nuovo presidente della Regione Emilia-Romagna succedendo a Stefano Bonacini che si era dimesso anticipatamente per farsi eleggere al parlamento Europeo. Era sostenuto da i un’ampia coalizione di centrosinistra che comprendeva anche il M5S ed i renziani di Italia Viva. L’esponente del centrosinistra ha distanziato la rivale del centrodestra Elena Ugolini di oltre 15 punti percentuali.

Sposato con Laura Casadio, figlia dell’ex presidente della Provincia di Ravenna, De Pascale, dipendente in aspettativa di una cooperativa, era stato eletto come primo cittadino della città romagnola nel 2016. Nel gennaio 2011 ebbe un bruttissimo incidente in auto (con lui viaggiava la futura moglie) in conseguenza del quale rimase in come per dieci giorni.

Piacenza però va in netta controtendenza rispetto al resto della regione e risulta essere una vera e propria roccaforte del centrodestra che porta a casa una percentuale che supera il 56% (56,01% a 302 sezioni scrutinate su 302) contro il 41,45% del centrosinistra. Emilia Romagna per la Pace (Candidato Serra Federico) rimedia un 1,77% mentre Luca Teodori si ferma allo 0,77%. Anche nel capoluogo il centrodestra vince con un’ampia maggioranza superando il 50% (50,82%) contro il 46,15% del centrosinistra.

A Piacenza Fratelli d’Italia con il 37,75% dei voti è il primo partito in assoluto ed anche della coalizione seguito dalla Lega al 9,94%, da Forza Italia al 7,25% e dalla lista Rete Civica Ugolini Presidente al 2,48%.

Il primo partito del centrosinistra è il PD con il 31,55%, seguito da Alleanza Verdi Sinistra con il 3,47% e dal M5S con il 3,47%.

Questi i risultati definitivi a livello regionale.

Al termine dello scrutinio il candidato sostenuto da Pd, Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle, Civici con De Pascale e Emilia-Romagna futura (Azione-Pri-Più Europa-Psi) ha raccolto il 56,77% dei voti a fronte del 40,07% di Elena Ugolini, candidata di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e lista Elena Ugolini Presidente-Rete civica.

Federico Serra (Emilia-Romagna per la pace, l’ambiente e il lavoro) ha raccolto l’1,94% dei voti, Luca Teodori (Lealtà, coerenza, verità) l’1,22%.

Alle urne si è recato il 46,42% degli aventi diritto.

Il dettaglio dei voti di lista: Partito democratico 42,94%, Alleanza Verdi-Sinistra 5,30%, Civici con De Pascale 3,84%, Movimento 5 Stelle 3,55% e Emilia-Romagna futura (Azione-Pri-Più Europa-Psi) 1,72%, Fratelli d’Italia 23,74%, Forza Italia 5,62%, Lega 5,27%, Elena Ugolini Presidente-Rete civica 5,15%, Emilia per la pace, l’ambiente e il lavoro (Potere al popolo, Pci, Prc) 1,83%, Lealtà, coerenza, verità-Luca Teodori 1,03%.

Le preferenze. Giancarlo Tagliaferri il più votato

Fratelli d’Italia

TAGLIAFERRI GIANCARLO DETTO TAGLIA 7.539
OPIZZI ERIKA 4.696
SORESI SARA 3.170
NEGRI PAOLO 836

Lega
RANCAN MATTEO 3.586
FERRARI GIADA 886
CAPPUCCIATI LORELLA DETTA LOLLY 359
VELOTTO DOMENICO 76

Forza Italia
ARGELLATI GIANLUCA 1.475
FERRARI FEDERICA 861
PUTZU FILIBERTO 562
MOLINAROLI MONICA 48

Rete Civica
BUSCARINI ELISABETTA 436
CONTINI LUIGI 290
FORLINI GIOVANNI 122
BOTTINELLI SIMONETTA 76

Centro sinistra
PD
QUINTAVALLA LUCA GIOVANNI 5.897
ALBASI LODOVICO DETTO LELLO 3.596
ZILLI VIRGINIA 3.224
CUCCHETTI MICHELA 2.381

Alleanza Verdi Sinistra
MONTANARI BARBARA 513
PANTRINI PAOLO 195
CAMPREGHER VANDA 168

M5S
MASERATI SILVANA 406
TICCHI GIUSEPPE 206
ISOLA CHIARA 178
CONCU GIULIANO 148




Regionali: in Emilia Romagna vince il non voto. A Piacenza affluenza ferma al 41,49% (penultima in regione)

Affluenza disastrosa per queste regionali 2024. In quattro anni si è perso per strada circa il 21% degli elettori. Alle ore 15, alla chiusura dei seggi, l’affluenza alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna è infatti stata del 46,42%. Piacenza in questa classifica si piazza al penultimo posto, appena prima di  Rimini, con un 41,49%. Un dato su cui tutta la politica, tanto di sinistra quanto di destra, dovrà riflettere profondamente, al di là della scontata riconferma del centrosinistra alla guida della Regione.

Perché alla fine di questa tornata risulta chiaro come circa il 60% degli aventi diritto abbia preferito disertare le urne.

Nello specifico l’affluenza è così suddivisa per provincia: Piacenza 41,49%, Parma 42,70%, Reggio Emilia 45,44%, Modena 47,20%, Bologna 51,67%, Ferrara 43,14%, Ravenna 49,72%, Forlì-Cesena 45,50%, Rimini 40,73%.

Nella scorsa tornata elettorale, nel 2020 l’affluenza totale alle urne era stata del 67,67% (Piacenza 62,91%, Parma 64,07%, Reggio Emilia 67,97%, Modena 69,12%, Bologna 70,94%, Ferrara 65,60%, Ravenna 69,71%, Forlì-Cesena 67,54%, Rimini 63,54%.




Arianna Meloni domani a Piacenza

“Le elezioni regionali rappresentano, come sempre per Fratelli d’Italia, una occasione di incontro ed ascolto dei cittadini e, avvicinandosi l’apertura delle urne, vogliamo suonare la carica con un appuntamento dall’alto profilo politico” lo scrive in una nota il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Piacenza, dando notizia dell’incontro pubblico con il Capo della segreteria politica di FdI Arianna Meloni, che si terrà giovedì 14 novembre alle ore 21.00 presso l’Auditorium S. Ilario di Corso Garibaldi n. 17 a Piacenza.

“Sono trascorsi due anni da quando gli italiani ci hanno investito dell’onore di governare il Paese, conferendoci il ruolo di primo partito all’interno del governo del centrodestra della Presidente Giorgia Meloni. Per questo motivo – rimarcano gli esponenti di Fratelli d’Italia – occorre svolgere questo compito con responsabilità e con le idee chiare, così come sta avvenendo grazie alla guida del Capo della segreteria politica di FdI Arianna Meloni”. L’appuntamento, presentato e condotto dal deputato piacentino e Capogruppo alla Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia on. Tommaso Foti “sarà l’occasione per rimarcare con slancio come, così com’è stato per il governo del Paese, anche in Emilia – Romagna è il momento di un cambiamento, con una regione non più dominio della sinistra, portando anche qui il buon governo del centrodestra”.




Taglio degli alberi di piazza Cittadella. Una petizione online chiede le dimissioni del sindaco Tarasconi

Una nuova petizione lanciata sulla piattaforma online Change.org chiede le dimissioni del sindaco Katia Tarasconi a seguito del taglio degli alberi di Piazza della Cittadella.

A lanciare l’appello online che ha superato le 170 sottoscrizioni in poche ore, l’avv. Silvia Felice.
“Alle nuove generazioni, già afflitte dal costante peggioramento della qualità dell’aria, verrà consegnata una piazza saccheggiata del suo preziosissimo polmone verde”.
“In spregio alla volontà di oltre 34.000 firmatari che, opponendosi al taglio di 15 maestosi alberi, invocavano la priorità di valori non negoziabili, come la tutela del verde e della salute pubblica, la Giunta guidata da Katia Tarasconi – si legge nella petizione – ha consegnato una parte preziosa del centro storico della città alle grinfie dei potentati della cementificazione selvaggia”.

La petizione per salvare gli alberi dal taglio aveva superato le 27 mila firme accompagnata da una massiccia mobilitazione popolare e un presidio permanente sulla piazza. Tutto fino al taglio degli alberi come da previsto dal progetto per la costruzione del parcheggio sotterraneo.

“Un parcheggio sotterraneo sarà, dunque, il tratto saliente di un angolo urbano dall’alto valore storico, archeologico e naturalistico – continua l’appello su Change.org – Con il sacrificio del piccolo parco che, attraverso i propri maestosi esemplari di tigli e cedri, regalava bellezza, frescura ed ossigeno ad una delle città più inquinate d’Europa, il 7 novembre 2024 è un giorno di lutto, un giorno che verrà ricordato come l’ennesimo colpo inferto alla democrazia, caduta, come ormai sempre più spesso accade, sotto la violenza di spietate motoseghe”.

La petizione chiede quindi il passo indietro del sindaco e della giunta piacentina e considera la decisione del taglio degli alberi contrario agli interessi della collettività e delle nuove generazioni.
“È un tradimento del patto sociale tra governanti e governati – si legge nella petizione – e un richiamo alla responsabilità per tutti i Servitori dello Stato”.




Welfare, Delrio con Quintavalla (Pd): “Nei momenti di difficoltà è importante cooperare”

“Votare centrosinistra significa dare fiducia a chi vuole una società più giusta e più uguale: la politica deve occuparsi di non autosufficienza e cooperare con le altre realtà del territorio: questo approccio cambia la società”. Graziano Delrio, senatore ed ex ministro, è intervenuto sul tema del welfare nella serata di lunedì 11 novembre all’Auditorium Sant’Ilario di Piacenza, a sostegno della candidatura di Luca Quintavalla (Pd) alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna del 17 e 18 novembre. “Bisogna avere entusiasmo e amore per l’uomo comune”, così Delrio ha definito il lavoro di chi si occupa dei servizi, dalla politica ai professionisti sociosanitari. L’incontro, moderato dall’assessora al welfare del Comune di Piacenza, Nicoletta Corvi, è stato arricchito dalle testimonianze di tre professionisti del territorio: Michela Razza, responsabile dei servizi sociali del Comune di Sarmato e posizione organizzativa di Asp Azalea, Alessandra Gatti, assessora ai centri educativi di Lugagnano, e Stefano Borotti, direttore della cooperativa sociale Unicoop.

“Uno dei problemi presenti oggi – ha detto Delrio – è che la gente non prende parola. E così vincono quelli che urlano. La politica non può sottrarsi al compito di accompagnare le persone nelle loro scelte: offrire l’asilo nido non induce automaticamente le persone a fare figli, ma permette di avere un progetto di vita”. Secondo l’ex ministro “la politica deve occuparsi di non autosufficienza e cooperare con le altre realtà del territorio: questo approccio cambia la sanità”. Introdurre, quindi, “servizi di quartiere e ospedali di comunità”. “Il Covid – ha detto l’ex ministro – ci ha insegnato che nei momenti di difficoltà bisogna cooperare: è scattato un meccanismo di corresponsabilità e abbiamo ritrovato il senso della solidarietà. Votare centrosinistra significa dare fiducia a chi vuole una società più giusta e più uguale”.

Nell’introduzione, Nicoletta Corvi ha evidenziato che “nei prossimi anni a Piacenza, grazie ai lavori resi possibili dal Pnrr, potenzialmente, si potrà aumentare di duecento posti l’offerta nido, ma non abbiamo abbastanza risorse economiche. Gli anziani, che nel 2050 saranno il 30% della popolazione italiana, non hanno nelle politiche nazionali una prospettiva seria e concreta di garanzia di servizio e sostegno. I Comuni sono in affanno per la carenza di risorse, la Regione Emilia-Romagna ha investito nel sistema di accreditamento sociosanitario ma non può far fronte da sola a una domanda crescente”.

Alessandra Gatti ha citato i servizi gratuiti che la Regione offre per i bambini nelle aree interne. Un bisogno fondamentale, secondo l’assessora di Lugagnano, è il “sostegno ai Comuni per mantenere i servizi sociali e educativi, vista la riduzione dei contributi ministeriali per disagio giovanile e povertà educative”. Michela Razza ha riflettuto sulla solitudine di adulti, anziani e bambini. “Durante il Covid – ha detto – è riemerso il senso di solidarietà, oggi i bisogni quotidiani sono tanti, come la difficoltà a pagare le bollette. La Regione ha introdotto interventi di integrazione al reddito e contributi per l’affitto: bisogna continuare a sostenere i bisogni man mano che si presentano”. Stefano Borotti si è detto orgoglioso dell’evoluzione dei servizi socioassistenziali in Emilia-Romagna nel corso dei decenni, sottolineando la forza e la solidità del welfare emiliano-romagnolo, capace di reggere l’urto del Covid ma allo stesso tempo bisognoso di aiuto al giorno d’oggi. “Il recupero è prima di tutto una risposta politica: serve riformare il sistema che dà benessere a tutte le persone della nostra comunità”.

“Da sindaco ho toccato con mano l’evoluzione dei bisogni: dopo il Covid sono esplose nuove emergenze e aumentate le fragilità – ha concluso Luca Quintavalla – è fondamentale un’adeguata risposta, anche in termini di risorse economiche. In questi anni la Regione Emilia-Romagna ha fatto tanto per anziani e bambini, sopperendo alle carenze dei governi nazionali. Non possiamo limitarci a conservare e mantenere, ma dobbiamo essere capaci di affrontare la trasformazione anche innovando i servizi e i modi di progettare: il sistema sociosanitario va riorganizzato abbattendo i muri, fisici e organizzativi, tra sanitario e sociale. È un lavoro che dovrà continuare a garantire servizi di qualità ma anche sostenibili per i gestori”. E infine la proposta. “In giunta regionale le deleghe a salute e welfare dovrebbero essere affidate allo stesso assessore”




De Pascale: “Realizzeremo il nuovo ospedale di Piacenza”

Questa sera Michele de Pascale, candidato presidente dell’Emilia Romagna per il centro sinistra, ha chiuso in Piazzetta Pescheria la sua campagna elettorale a Piacenza. Insieme a lui il sindaco Katia Tarasconi e tutte le candidate e i candidati delle cinque liste (Pd – Avs – M5s – Civici, con de Pascale Presidente, Riformisti, Emilia-Romagna Futura) che lo sostengono.
Non è mancato qualche momento di tensione a causa di contestatori che hanno fischiato il comizio e gridato alcune frasi verso il palco. Si trattava di un gruppo legato alla vicenda di piazza Cittadella e al recente taglio di 15 alberi e di alcuni esponenti no Vax.
Sono intervenute alcune volanti della polizia, oltre agli agenti della Digos già presenti, ma gli animi si sono rapidamente calmati.
Qui di seguito potete ascoltare la nostra intervista a De Pascale sul tema del nuovo ospedale, del consumo di suolo, della tutela del territorio ed anche un suo commento sulla contestazione subita.

 
Elezioni regionali in Emilia-Romagna: Candidate e candidati in provincia di Piacenza della lista Civici, con de Pascale Presidente

Si è tenuto oggi alle ore 18.30 presso Caffè dei Mercanti un incontro tra le candidate e i candidati civici Manola Gruppi, Emanuele Maffi, Mirco Marchesini e Maria Rattotti, in corsa nella lista Civici, con de Pascale Presidente a sostegno di Michele de Pascale per le prossime elezioni regionali dell’Emilia-Romagna, in programma il 17 e 18 novembre. L’evento, moderato da Angela Fugazza, consigliera comunale della lista civica per Piacenza con Katia Tarasconi del Comune di Piacenza, ha posto al centro del dibattito il valore del civismo e la necessità di un dialogo concreto con i cittadini, capace di migliorare la qualità della vita in tutti i territori della regione.

I candidati hanno sottolineato come la loro scelta civica rappresenti un impegno diretto verso le comunità locali, mettendo da parte le dinamiche di partito per rispondere con maggiore concretezza alle esigenze dei cittadini. Manola Gruppi, Emanuele Maffi, Mirco Marchesini e Maria Rattotti hanno espresso una visione di politica vicina alle persone, aperta all’ascolto e impegnata nella risoluzione dei problemi reali, dall’ambiente alla sanità, dalla cultura alla coesione sociale.

Pur essendo una regione spesso ai vertici delle classifiche nazionali per qualità della vita e servizi, l’Emilia-Romagna può ancora migliorare. I candidati civici si sono impegnati a colmare i gap presenti, per rendere la regione sempre più vivibile e inclusiva, in tutte le sue aree, dalle città ai comuni più piccoli. Attraverso un dialogo costante e un approccio trasparente, intendono portare un cambiamento che sia tangibile nel quotidiano di tutti i cittadini.

Con le elezioni imminenti, le candidate e i candidati civici insieme a Michele de Pascale fanno appello a tutti i cittadini a partecipare attivamente, ricordando che ogni voto conta per costruire un futuro condiviso e orientato al bene comune. Il loro impegno è volto a creare un’Emilia-Romagna più aperta, innovativa e solidale, in cui la voce di ciascun cittadino possa contribuire a una politica al servizio del territorio.