Due studentesse del’Isii Marconi brillano ai “Giochi della chimica”

Ottimi risultati per due studentesse della sezione di chimica dell’Istituto ISII Marconi di Piacenza che si sono distinte il 7 Febbraio alla preselezione nazionale dei Giochi della chimica, “filtro” per le future gare regionali che si svolgeranno a Parma il 29 Marzo.
Il test, svolto online in contemporanea in tutte le scuole italiane, ha visto impegnati i migliori studenti in chimica del Marconi, che si sono cimentati con elettroni, orbitali, formule e reazioni. riportando ottimi risultati.
A qualificarsi sono state due ragazze iscritte al 4° anno del corso di Chimica e materiali, Noemi Bucaria e Irene Fugazza. Ora la sfida é per le prossime fasi di gara a squadra e individuali e le due “chimiche in erba” piacentini promettono di fare ancora meglio.




All’ex chiesa del Carmine riunione del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi

Riunione del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, all’ex chiesa del Carmine. L’incontro di questa mattina al Laboratorio Aperto nella ha segnato l’apertura ufficiale dell’attività per i giovanissimi consiglieri, che rappresentano le scuole primarie Vittorino da Feltre, Pezzani, Sant’Antonio, San Lazzaro e Alberoni, nonché le secondarie di primo grado Anna Frank e Italo Calvino.
Il progetto voluto dal Comune di Piacenza e affidato al Centro Psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti ha in realtà preso il via, per questo anno scolastico, nello scorso mese di novembre, sotto l’egida delle operatrici Elena Calza ed Elisa Sarchi, che nelle scorse settimane hanno incontrato alcune classi delle scuole aderenti, sollecitando gli alunni a riflettere su cosa significhi occuparsi della propria città e quali migliorie o cambiamenti si possano realizzare.
Come da tradizione, l’appuntamento odierno con i rappresentanti istituzionali – il sindaco Katia Tarasconi, la presidente del Consiglio comunale Paola Gazzolo e la vicepresidente Gloria Zanardi, unitamente all’assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Mario Dadati, l’assessore alla Cultura Christian Fiazza e l’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi – è stato occasione per la consegna del mandato da parte degli amministratori comunali ai rappresentanti delle scuole primarie e secondarie di 1° grado. Ad aprire l’incontro, l’intervento del fondatore del Centro Psicopedagogico, Daniele Novara, che già nel 1996 aveva avviato il progetto del Consiglio dei Ragazzi.
Nei prossimi mesi, attraverso un processo di riflessione e approfondimento, i neo consiglieri saranno chiamati a individuare le idee per migliorare il nostro territorio. Successivamente incontreranno i tecnici comunali e si relazioneranno con gli uffici di riferimento, per un primo studio di fattibilità delle loro proposte e la presentazione finale delle stesse al Consiglio comunale degli adulti e alla cittadinanza.




“Parlami d’amore”. Torna il contest di scrittura creativa per studenti

Anche quest’anno, venerdì 14 febbraio (dalle 9 alle 13) si svolgerà il Contest di Scrittura Creativa “Parlami d’amore”, organizzato dal Liceo Gioia in collaborazione con il Comune di Piacenza, la Scuola Media Calvino e il concreto supporto della Banca di Piacenza. Sostengono l’iniziativa l’Associazione Gioialumni, l’Ufficio Scolastico Provinciale e Paolo Alberoni, figlio del sociologo Francesco.

Anche quest’anno gli aspiranti scrittori saranno accolti nelle belle sale dei Musei Civici, ogni concorrente avrà tre ore di tempo per completare il proprio lavoro. Sono previste ancora due sezioni, RACCONTO D’AMORE e RACCONTO LIBERO, con una serie di ingredienti a sorpresa che saranno rivelati al lancio dell’iniziativa direttamente la mattina stessa del 14 febbraio.

Questa V edizione riserva una importante novità: il Contest sarà infatti rivolto non solo gli studenti delle scuole superiori, ma anche alle studentesse e agli studenti delle scuole medie cittadine.

A valutare i racconti saranno due giurie, una di qualità, formata da adulti esperti guidata dallo scrittore Gabriele Dadati, una popolare, composta da un gruppo di studenti coordinati dalla prof.sa Annalisa Trabacchi, che si occupa anche dell’organizzazione dell’evento. La giuria popolare avrà anche una sezione Junior, cioè studenti della Scuola media Calvino, di cui è referente la prof.sa Cristina Favari che decreteranno i propri vincitori e assegneranno alcuni premi speciali. I migliori racconti saranno poi raccolti in un’antologia distribuita durante la cerimonia di premiazione.

L’iscrizione degli studenti delle scuole superiori avverrà attraverso un form attivo dal  5 febbraio bit.ly/parlamidamore2025.

Prima della fine dell’anno scolastico, è prevista una cerimonia di premiazione durante la quale verranno assegnati premi ai racconti più belli, divisi tra le categorie di studenti del biennio, del triennio e studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, in base alla valutazione delle giurie. In quell’occasione sarà presentato il volume che raccoglie i migliori racconti in concorso, frutto del laboratorio editoriale che nei prossimi mesi si svolgerà al Liceo Gioia con Dadati e prof.sa Trabacchi e rappresenta un’originale esperienza di alternanza scuole lavoro di area umanistica.




Rischio “hikikomori” tra gli adolescenti italiani: individuati i fattori determinanti

Da un’analisi del gruppo di ricerca MUSA del Cnr-Irpps è in netta crescita il numero di adolescenti che non incontrano più i loro amici nel mondo extrascolastico: le cifre sono quasi raddoppiate dopo la pandemia da Covid-19. Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, dimostra che l’aumento dell’isolamento sociale in Italia costituisce un problema grave,  già cronicizzato e correlato all’interazione di fattori relazionali e psicologici

Uno studio condotto dal gruppo multidisciplinare di ricerca “Mutamenti sociali, valutazione e metodi” (MUSA) dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Cnr-Irpps) ha indagato, attraverso un approccio di ricerca di tipo socio-psicologico, l’eziologia del ritiro sociale identificando i fattori scatenanti tale comportamento tra gli adolescenti.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature, si è basata sui dati di due indagini trasversali condotte dal gruppo nel 2019 e nel 2022 su studenti di scuole pubbliche secondarie di secondo grado attraverso la tecnica CAPI (Computer Assisted Personal Interview) e su campioni rappresentativi a livello nazionale composti rispettivamente da 3.273 e 4.288 adolescenti con un’età compresa tra 14 e 19 anni. Attraverso tecniche avanzate di modellizzazione statistica sono stati identificati tre profili di adolescenti: le “farfalle sociali”, “gli amico-centrici” e i “lupi solitari”: proprio all’interno di quest’ultimo profilo, è stato individuato un sottogruppo composto da adolescenti che non incontrano più i loro amici nel mondo extrascolastico, il cui numero è quasi raddoppiato dopo la pandemia, passando dal 5,6% del 2019 al 9,7% del 2022. Si tratta dei ritirati sociali.

“Precedenti studi del nostro gruppo di ricerca avevano già chiarito le cause di alcuni effetti negativi del mutamento delle interazioni sociali accelerato della pandemia da COVID-19, che ha esacerbato la trasposizione delle relazioni umane verso la sfera virtuale”, spiega Antonio Tintori, tra gli autori del lavoro assieme a Loredana Cerbara e Giulia Ciancimino del gruppo di ricerca MUSA del Cnr-Irpps. “Si è visto in particolare che l’iperconnessione, ossia la sovraesposizione ai social media, ha un ruolo primario in questo processo corrosivo dell’interazione e dell’identità adolescenziale e successivamente del benessere psicologico individuale. L’iperconnessione è principale responsabile tanto dell’autoisolamento quanto dell’esplosione delle ideazioni suicidarie giovanili. Lo studio mostra che non solo dal 2019 al 2022 sono drasticamente aumentati i giovani che si limitano alla sola frequentazione della scuola nella loro vita, ma anche nel mondo adolescenziale è significativamente diminuita l’abitudine a trascorrere il tempo libero faccia a faccia con gli amici: i “lupi solitari” sono addirittura triplicati in 3 anni, passando dal 15 al 39,4%”.

Sebbene leggermente più diffuso tra le ragazze, il fenomeno riguarda entrambi i sessi e non presenta sostanziali differenze regionali, relative alla tipologia scolastica frequentata o al background socio-culturale ed economico familiare, come invece si è supposto in passato. Questo indica con chiarezza che il problema sta diventando globale ed endemico.

Cosa accomuna questi giovani? Scarsa qualità delle relazioni sociali (con i genitori, in particolare con la madre), bassa fiducia relazionale (verso familiari e insegnanti), vittimizzazione da cyberbullismo e bullismo, iperconnessione da social media, scarsa partecipazione alla pratica sportiva extrascolastica e insoddisfazione per il proprio corpo. “Questi fattori, inoltre alimentati dall’influenza pervasiva delle pressioni sociali a conformarsi a standard anche estetici irraggiungibili, erodono l’autostima favorendo un senso di inadeguatezza nelle interazioni sociali con i coetanei”, aggiunge Tintori. “Abbiamo, inoltre, constatato che coloro che già versano in uno stato di ritiro sociale presentano un uso più moderato dei social media: ciò apre all’ipotesi che, all’aumentare del tempo di isolamento fisico ci si disconnetta gradualmente anche dalle interazioni virtuali, ossia ci si diriga verso la rinuncia totale alla socialità”.

Il fenomeno, assimilabile a quello degli hikikomori del Giappone, potrebbe generare una vera e propria emergenza sociale: “Il nostro studio, oltre a fornire risultati utili alla comprensione della natura del problema, evidenzia l’urgenza di interventi educativi e formativi da rivolgere a genitori e docenti scolastici, nonché di sostegno per i giovani, ovvero un supporto specifico verso gli adolescenti che versano nelle condizioni più critiche”, conclude il ricercatore.

Il gruppo di ricerca MUSA del Cnr-Irpps, tra i primi a indagare il fenomeno del ritiro sociale, prosegue ora le proprie attività avviando una vasta indagine di tipo longitudinale volta a rispondere agli interrogativi ancora aperti, e a chiarire maggiormente i fattori del processo che conduce all’auto-isolamento. L’ indagine, denominata “Mutamenti Interazionali e Benessere”, coinvolgerà per cinque anni migliaia di adolescenti tra studenti e studentesse delle scuole, permettendo di analizzare in dettaglio lo sviluppo comportamentale dei giovani nelle modalità di interazione e altri importanti aspetti relativi al benessere socio-psicologico.

Lo studio si è avvalso della collaborazione di Gianni Corsetti dell’Istat.




Nessuna chiusura o accorpamento per le scuole piacentine

E’ stato scongiurato il rischio di chiusure e accorpamenti di istituti scolastici nel piacentino. La Regione Emilia-Romagna mantiene l’impegno per un dimensionamento scolastico che rispetti le peculiarità del territorio e garantisca un’offerta educativa di qualità, specialmente nelle aree più deboli, come diverse zone del piacentino. La Giunta regionale ha recentemente approvato una delibera che conferma la volontà di mantenere un sistema scolastico capillare, in grado di rispondere concretamente alle esigenze delle comunità e che salvaguarda, anche per l’anno scolastico 2025/2026, l’autonomia scolastica di tutti gli istituti piacentini e, di conseguenza, scongiura anche perdita di posti di lavoro.

Varie le prese di posizione, soddisfatte, da parte della politica, a partire da quella del consigliere regionale dem Luca Quintavalla: “Il nostro obiettivo è chiaro: crediamo che la scuola sia un presidio per la crescita culturale e sociale delle nostre comunità, perciò non può essere sacrificata su altari di scelte numeriche fatte a tavolino. Non possiamo permettere che il Governo Meloni continui a sottovalutare la specificità dei nostri territori. Queste scelte rischiano di danneggiare l’efficacia del nostro sistema scolastico, soprattutto in quelle aree dove le scuole sono già un punto di riferimento vitale per la comunità. Il dimensionamento scolastico deve essere sostenibile e garantire il diritto all’istruzione per tutti, senza penalizzare chi vive nelle aree più interne e con meno servizi”.

Quintavalla conclude: “Ringrazio in particolare l’Assessora regionale alla scuola Isabella Conti per l’impegno profuso nella difesa del nostro sistema scolastico. Un lavoro prezioso è stato svolto in sinergia con la Provincia di Piacenza, in particolare con la consigliera con delega alla programmazione scolastica e al diritto allo studio, Nadia Pompini, la quale ha presidiato con cura e attenzione gli sviluppi nel nostro territorio”.

La consigliera provinciale Pompini: “Tutela per territori fragili e livelli occupazionali”

“Accolgo con soddisfazione la conferma del numero di autonomie scolastiche per la provincia di Piacenza: è un’ottima notizia dal punto di vista della tutela delle zone fragili, per le quali la presenza delle scuole è elemento decisivo per il futuro, ma lo è anche per quanto concerne gli aspetti occupazionali e per quanto attiene all’efficacia del presidio scolastico dei territori”. Questo il commento della consigliera provinciale con delega a Programmazione scolastica e Diritto allo studio Nadia Pompini sulla delibera della Giunta regionale n. 63 del 23/01/2025 che – avvalendosi di quanto disposto dal Decreto-legge 16 gennaio 2025, n. 1 – deroga il dimensionamento scolastico per l’anno 2025-26.

“In relazione al rapporto tra studenti e autonomie scolastiche previsto dal MIM, il consuntivo del numero reale di studentesse e studenti della totalità dell’Emilia-Romagna – prosegue la consigliera Pompini – è risultato maggiore per migliaia di unità rispetto ai calcoli preliminari, scongiurando il rischio di accorpamenti. Per quanto strettamente concerne il nostro territorio, e soprattutto per le aree di montagna o meno densamente popolate, il raggiungimento dell’obiettivo di mantenere invariate le autonomie scolastiche consente di salvaguardare la qualità dei servizi e le forze a disposizione del sistema educativo, ma anche di tutelare più efficacemente l’accesso al diritto allo studio per le nostre ragazze e i nostri ragazzi”.




Gli studenti dell’Isii Marconi impegnati per la valorizzazione del Po

E’ stato presentato in questi giorni nel nuovo spazio Zona Holden della Biblioteca Passerini Landi il progetto “Pa(e)(s)aggio di testimone”, percorso di valorizzazione del territorio fluviale lungo il Po, con un forte focus sulla sostenibilità ambientale e la promozione del paesaggio. Gli studenti delle classi 4° e 5° F dell’Isii Marconi, coordinati nell’attività dai docenti Raffaela Alessandrini, Fabrizio Bernardi e Chiara Merli, hanno illustrato gli esiti del laboratorio didattico condotto dall’architetto Alessandra Bonomini per il Ceas Infoambiente del Comune di Piacenza, nell’ambito della rete di Educazione alla Sostenibilità della Regione Emilia Romagna.

Presentato con successo agli inizi di dicembre all’Assemblea plenaria dei Sindaci della Riserva MaB Unesco Po Grande, il loro lavoro ha portato a risultati concreti: la progettazione e lo sviluppo del sito web https://paesaggioditestimone.altervista.org, pubblico e consultabile, con una mappa interattiva e georeferenziata dei punti di interesse, come patrimonio condiviso anche con cittadini e turisti che si trovino a frequentare gli stessi luoghi; la realizzazione di una App, sviluppata in Android e scaricabile gratuitamente, che riprende le funzionalità del sito Internet, permettendo anche di geolocalizzare l’utente che procede in bicicletta e proponendogli, in tempo reale, informazioni sui punti di interesse; la progettazione di un format per il racconto del tracciato, che potrà essere messo a disposizione delle scuole di territori prospicienti il fiume, per documentare analoghi percorsi di esplorazione educativa del paesaggio.

Diverse le fasi che hanno attivamente impegnato i ragazzi, comprensive di sopralluoghi tecnici sulle rive del fiume per la raccolta di materiali e informazioni, la progettazione e sviluppo del sito e dell’app, l’elaborazione dei dati e la definizione dell’interfaccia grafica e del layout. “Abbiamo abbracciato questo progetto con entusiasmo e anche un po’ di incoscienza” – racconta la professoressa Chiara Merli che ha seguito l’iniziativa fin dai primi passi – sostenuti dalla fiducia visionaria dell’architetto Bonomini. Siamo saliti in bicicletta quando questi ragazzi erano poco più che bambini; ora, che sono quasi uomini, sono stati in grado di fare qualcosa di grande, con competenza professionale, in una sfida bellissima che ci ha portato lontano, e che potrà aprire prospettive per ulteriori sviluppi futuri”.

In platea ad ascoltarli, in rappresentanza della Giunta comunale, Serena Groppelli e Francesco Brianzi, accanto a Davide Medici del Centro regionale di Educazione alla Sostenibilità coordinato da Arpae Emilia Romagna. Sottolinea l’assessora all’Ambiente: “Siamo venuti ad ascoltare, per poi riportare e diffondere più nel dettaglio, gli strumenti progettati dagli studenti e studentesse dell’Isii Marconi anche alla più ampia rete dei Comuni della riserva MAB Unesco Po Grande e a quella delle realtà aderenti alla Carta Europea del Turismo Sostenibile”. “Una presentazione che abbiamo ospitato con vero piacere a Zona Holden, spazio di aggregazione giovanile della Biblioteca – le fa eco l’assessore alle Politiche Giovanili e Piacenza 2030 – perché lo riteniamo un ottimo esempio di progetto scolastico con sguardo olistico, mirato allo sviluppo di competenze trasversali”.

Nato nel 2019 come laboratorio di lettura dei paesaggi fluviali in bicicletta, sugli argini del Po fra Piacenza e Monticelli d’Ongina, sul tracciato della futura ciclovia Vento e in territorio MaB Unesco Po Grande, “Pa(e)(s)saggio di testimone” si è arricchito nel 2021 dell’esperienza del progetto TrasPOnde, realizzato dal Politecnico di Milano e dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, coinvolgendo anche alcune scuole della città di Piacenza, tra cui appunto l’ISII Marconi, la cui collaborazione ha portato anche alla divulgazione dell’iniziativa a Lisbona, nell’ambito dello scambio Erasmus che ha coinvolto alcuni allievi dell’allora 2° F nell’anno scolastico 2022-2023.

“Lavorare con questo team di ragazzi e insegnanti è davvero una gioia” precisa Bonomini: “Si appassionano ai temi, li rendono propri, li esprimono con i loro linguaggi. sempre con estrema professionalità e generosità ma anche con la capacità di sorridere e divertirsi”.




Collaborazione fra Isii Marconi e Daimler Truck Retail Italia

Daimler Truck Retail Italia, filiale diretta del Gruppo Daimler Truck in Italia per la vendita e assistenza di veicoli industriali Mercedes-Benz Trucks, rinnova il proprio impegno verso il territorio Piacentino e il futuro delle nuove generazioni.

Alcuni manager dell’azienda, tra cui Lorenzo Cianfoni, CEO di Daimler Truck Retail Italia e Federica Asquini, HR Manager Daimler Truck Italia hanno incontrato gli studenti del primo anno dell’Istituto ISII Marconi di Piacenza presso la sede Daimler Truck Retail Italia di Montale per passare del tempo con ragazzi interessati al mondo dei veicoli industriali. Durante l’incontro l’azienda ha inoltre donato agli studenti dell’indirizzo di meccanica un kit di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), composto da tute da lavoro, scarpe antinfortunistiche e t-shirt brandizzate con il nome dell’azienda e l’inconfondibile stella a tre punte.

Con questa iniziativa, Daimler Truck Retail Italia consolida il legame con la comunità locale e offre un contributo concreto ai giovani che si preparano a entrare nel mondo del lavoro. La collaborazione con le istituzioni scolastiche rappresenta un passo fondamentale per promuovere la formazione tecnica e sostenere l’innovazione.

I ragazzi hanno visitato l’impianto di Montale, avendo quindi l’opportunità di scoprire come opera una sede dedicata alla vendita e all’assistenza di veicoli industriali Mercedes-Benz Trucks. Gli studenti, visibilmente interessati, dopo un primo momento di imbarazzo, hanno rivolto numerose domande, mostrando grande curiosità.

“Continuiamo ad approfondire il legame con il territorio piacentino, che abbiamo iniziato a conoscere sin dalla nostra apertura, ormai due anni fa. Grazie anche al rapporto positivo creato con Confindustria abbiamo iniziato a collaborare in maniera attiva con alcune scuole del territorio,” il commento di Lorenzo Cianfoni (CEO DTRI) “Gli studenti di oggi sono i tecnici di domani. In un futuro prossimo questi ragazzi entreranno a far parte delle aziende del territorio e potrebbero scegliere, un domani, di unirsi a noi”

Daimler Truck Retail Italia opera a Piacenza da Gennaio 2023 con uno spazio di 32mila metri quadrati, alimentato da pannelli solari e presto anche di colonnine di ricarica per veicoli industriali. La sede offre servizi di vendita e assistenza dei veicoli industriali Mercedes-Benz, Fuso ed Unimog e la vendita al banco dei ricambi originali. Attività che richiedono personale qualificato e rappresentano una concreta opportunità di carriera per i diplomati dell’ISII Marconi.




Piacenza e Turismo 5.0

Si è tenuto presso il Campus Agroalimentare Raineri Marcora di Piacenza, l’evento conclusivo del Percorso formativo e laboratoriale di marketing sostenibile 5.0 per Piacenza. Una giornata di dibattito e confronto, dedicata alle prospettive di un turismo che unisce innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze locali. Dal progetto al territorio. L’evento, dal titolo evocativo “Dal Progetto al Territorio”, ha messo al centro l’importanza di una strategia turistica sostenibile, sfruttando le potenzialità del marketing innovativo e dell’intelligenza artificiale. Professionisti, istituzioni e imprenditori si sono riuniti per delineare un modello replicabile di promozione del territorio.

La tavola rotonda

 Il momento clou della mattinata è stata la tavola rotonda, arricchita dalla partecipazione di tre classi dell’istituto, in formazione proprio nell’ambito turistico. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di assistere agli interventi e contribuire alla discussione, dimostrando entusiasmo e impegno nel presentare un piano strategico per il Turismo 5.0 a Piacenza, sviluppato durante il percorso formativo.

Tra i relatori che hanno animato il dibattito: Alberto Mariani, Dirigente Scolastico del Campus Agroalimentare, ha dato avvio ai lavori sottolineando come la formazione sia la chiave per valorizzare le risorse locali e favorire lo sviluppo del territorio. Rosario Alfano, direttore di Com2, ha presentato i risultati del percorso formativo, evidenziando il ruolo cruciale dell’educazione per una promozione turistica consapevole e sostenibile. Aldo Monti, esperto di intelligenza artificiale, ha illustrato le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire al turismo, migliorando sia l’esperienza dei visitatori che la gestione delle risorse territoriali. Fabio Russo, ideatore della piattaforma My Piacenza, ha raccontato come il progetto abbia creato un ponte tra cultura e turismo, rafforzando l’identità locale. Rita Nigrelli, in rappresentanza di Radio Sound, ha spiegato l’importanza dei media come amplificatori delle iniziative culturali e turistiche. Carlo Izzo, Presidente del Piacenza Jazz Club, ha portato un contributo culturale, dimostrando come eventi artistici e musicali possano attrarre un pubblico ampio e diversificato. Un modello virtuoso. L’incontro ha offerto spunti preziosi su come Piacenza possa diventare un laboratorio di turismo 5.0, capace di combinare tradizione, innovazione e sostenibilità. Gli interventi hanno evidenziato l’importanza di fare rete tra le realtà locali, puntando su un marketing integrato per valorizzare l’unicità del territorio. La presenza delle tre classi del Campus Agroalimentare ha rappresentato un ulteriore valore aggiunto: i ragazzi, futuri professionisti del settore, hanno dimostrato interesse e proattività, incarnando lo spirito di innovazione e sostenibilità su cui si fonda l’intero progetto. Conclusioni e prospettive. La giornata si è conclusa con l’invito unanime a proseguire su questa strada: progettare iniziative che rendano Piacenza sempre più competitiva e attrattiva, sfruttando una visione innovativa e sostenibile. l’’ambizione è quella di fare della città un punto di riferimento per il turismo 5.0, unendo tecnologia, creatività e rispetto per l’ambiente. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai partecipanti, ai relatori, al Campus Agroalimentare Raineri Marcora e agli studenti presenti, che con la loro energia e partecipazione hanno reso l’evento un importante momento di crescita e condivisione.




Gli strani casi di Cecilia Pop

Questa mattina  l’aula consiliare del Municipio ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del programma di educazione civica di Acer che ha per protagonista il nuovo personaggio della serie di libri gialli per ragazzi che verranno distribuiti nelle scuole. Si tratta di Cecilia Pop, ispirata alla vera mediatrice sociale Cecilia Rattotti e ai “casi” che quotidianamente risolve nel suo lavoro. A illustrare i dettagli dell’iniziativa, alla presenza della platea dei 35 bambini delle classi quarte e quinte che compongono il Consiglio degli alunni del 4° Circolo didattico, sono intervenuti il sindaco Katia Tarasconi, l’assessore alle Politiche Educative Mario Dadati, il presidente di Acer Marco Bergonzi e la responsabile dell’ufficio stampa dell’Azienda Casa Sabrina Coronella, autrice dei libri insieme all’insegnante Lucia Sperzagni. Per Acer erano inoltre presenti, il vicepresidente Andrea Pezzani, il direttore generale Stefano Cavanna, la consigliera Ilaria Rossi e la mediatrice sociale Cecilia Rattotti. Ad accompagnare gli alunni, le docenti Fabiola Ferrara, referente del progetto, Laura Merli, Elisabetta Mazzoni e Federica Caminati. A nome dei suoi compagni di scuola è intervenuto Pietro Rossetti, presidente del Consiglio degli alunni del 4° Circolo didattico.




Presentato il progetto che trasformerà l’ex caserma dei pompieri nella nuova sede dell’istituto Tramello

L’ex caserma dei pompieri di viale Dante si prepara a vivere una seconda esistenza. Si trasformerà nella nuova e modernissima sede dell’Istituto Tramello grazie ad un investimento da 9,5 milioni di euro interamente a carico della Provincia di Piacenza (non essendo purtroppo stato possibile attingere ai fondi del PNRR). Questa mattina, in via Garibaldi, è stato presentato il progetto di fattibilità tecnico-economica di questa riqualificazione, elaborato dagli architetti Rita Rava e Claudio Piersanti insieme ai colleghi di ITS srl su indicazione dell’ufficio “Progettazione manutenzione Edilizia scolastica” guidato dall’architetto Matteo Bocchi. La presidente della Provincia Monica Patelli ed il direttore generale della Vittorio Silva hanno spiegato la genesi di questo importante progetto che non solo darà una sede al passo con i tempi all’istituto geometri ma permetterà anche di rigenerare urbanisticamente un importante comparto collocato in un’aera strategica della città. Verrà anche notevolmente ampliata la superficie verde dell’area che passerà dagli attuali mille metri quadri ad oltre duemila con la piantumazione di una ventina di alberi.  L’obiettivo ora è di riuscire ad avere il progetto esecutivo entro il primo semestre del 2025 per affidare i lavori prima della fine del medesimo anno.  Se i tempi saranno rispettati i lavori potrebbero partire ad inizio 2026 per concludersi in 12 massimo 18 mesi ed avere disponibile la scuola per l’anno scolastico 2027/2028. Il nuovo complesso ospiterà circa 300 studenti. L’edificio principale sarà su tre piani di circa 1500 metri quadri per un’area coperta di 3600 metri quadri. Ci sarà un’aula magna modulabile da 30/40 a 200 posti  a sedere. L’ingresso sarà preceduto da un portico coperto rotondo sottostante all’area refettorio del primo piano.  Il piano terra ospiterà 6 aule, 2 laboratori, gli uffici e le segreterie. Al primo piano oltre all’area bar/ristorazione ci saranno anche un’area lettura e 10 aule. Al terzo piano vi saranno una serie di locali tecnici, due laboratori ed alcune grandi aree terrazzate dove si potranno eventualmente svolgere attività all’aperto e che potrebbero essere in futuro coperte e trasformate in ulteriori aule o laboratori. L’edificio sarà collegato al teleriscaldamento e dotato di circa 100 metri quadri di pannelli fotovoltaici che garantiranno l’indipendenza energetica della struttura. All’interno vi sarà uno scenografico scalone ispirato a quello elicoidale del liceo Gioia. I corridoi saranno più larghi delle tradizionali strutture scolastiche così da diventare non solo ambienti di passaggio ma anche spazi da vivere.

Si è scelto inoltre di non stravolgere l’aspetto esterno dell’ex caserma dei pompieri. Sopravviverà innanzitutto il castello di manovra, l’alta torre che veniva utilizzata per le esercitazioni. La caserma è stata utilizzata dai Vigili del Fuoco piacentini fino agli anni 2012/2013 e si sviluppa su un’area di 7.840 mq.

Saranno presenti un parcheggio per le moto e le biciclette degli studenti oltre ad un parcheggio alberato per le auto con 44 posti (contro gli attuali 30 del Tramello) con ingresso da via Pordenone ed uscita in via Rogerio.

Lo spostamento del Tramello nella sua nuova sede avrà inoltre benefici su tutto il comparto scolastico posto tra via IV Novembre, via Negri e viale Dante dove sono collocate – con la sede principale o con una succursale – molte scuole secondarie di secondo grado: “Marconi”, “Tramello-Cassinari”, “Casali”, “Colombini” e “Respighi” che potranno ridisegnare i propri spazi.

Alla presentazione odierna intervenuti la presidente della Provincia Monica Patelli, le consigliere Patrizia Calza, Paola Galvani, Nadia Pompini e Roberta Valla, il direttore generale Vittorio Silva, il dirigente del servizio Istruzione Andrea Tedaldi e il responsabile dell’U.O. “Progettazione manutenzione Edilizia scolastica e istituzionale, impianti tecnologici” Matteo Bocchi. Con loro anche gli architetti Rita Rava e Claudio Piersanti di Its engineering srl, la società incaricata della redazione del progetto.

La presidente della Provincia Monica Patelli ha spiegato che «Il costante confronto con le scuole di competenza e la serie di visite fatte dall’inizio del mio mandato hanno consentito di dettagliare specificità ed esigenze dei singoli istituti in termini di numero di iscritti e, soprattutto, dal punto di vista dell’evoluzione della didattica e del crescente utilizzo di laboratori. Lo spostamento del “Tramello” in una nuova sede risponde alle esigenze di più istituti, nell’ambito di un riordino complessivo degli spazi destinati alle scuole superiori che concretizza una visione di prospettiva».

«L’intervento in progetto – ha aggiunto la presidente Patelli – ha una significativa potenzialità urbanistica e sociale e porterà anche ad una positiva rifunzionalizzazione dell’attuale area di proprietà della Provincia: essa manterrà la sua vocazione di interesse comune, ma in una veste del tutto nuova grazie alla sua destinazione scolastica».

Degli attuali edifici (vedi foto qui sopra) l’edificio A, ex autorimessa verrà abbattuto fatto salvo per il muro di facciata che dà su via Rogerio che verrà conservato e che andrà a costituire una sorta di quinta rispetto al nuovo edificio che verrà arretrato di una decina di metri. Fungerà da barriera di protezione ed antirumore: vi sarà uno spazio verde a piano terreno, largo 5 metri, mentre al primo piano verranno costruiti dei terrazzi comuni fra più aule. Il nuovo stabile sarà più largo ma più corto di quello attuale.

Gli edifici dell’ex caserma non erano adatti per ospitare aule scolastiche non rispondendo alle attuali norme antisismiche e di sicurezza e per questo si è deciso di abbatterli. L’edificio B, prospiciente via Grandi,  che ospitava la mensa sarà abbattuto e lascerà il posto ad un campo da pallavolo/basket e relativi spogliatoi.

L’edificio C era che dà su viale Dante era già stato trasformato in palestra scolastica e tale resterà. L’edificio D che ospitava uffici al momento non sarà oggetto di ristrutturazione ma un domani potrebbe essere utilizzato sempre allo stesso scopo magari spostando all’eterno del corpo principale le segreterie, liberando spazio per altre aule. L’edificio E continuerà ad essere utilizzato dalla Provincia come deposito. Quindi all’esterno il cambiamento rispetto ad oggi sarà quasi impercettibile. La caserma era stata costruita nel dopogerra su progetto dell’architetto Mario Gandolfi e nella progettazione si è scelto di rispettarne i canoni estetici sulle parti che affacciamo verso la città, mentre l’interno cambierà radicalmente.

Davanti alla nuova costruzione con il “naso” rotondo troveranno spazio delle aree verdi che potranno essere usate come aule all’aperto. Saranno punteggiate da alberi.

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A sorpresa medicina in inglese cambia sede. Si trasferisce al campus Crédit Agricole di via San Bartolomeo

Dopo essere stato ospitato per i primi tre anni negli spazi del Collegio Alberoni il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery e i corsi di laurea delle Professioni sanitarie dell’Università di Parma a Piacenza avranno una nuova sede: si tratta del Campus di Crédit Agricole Italia, già Centro di formazione del Gruppo, in via San Bartolomeo 40, vicinissima all’ospedale di via Taverna.

Una notizia che avrebbe colto totalmente di sorpresa l’Opera Pia Alberoni che dall’apertura della facoltà di medicina ad oggi era stata una vera e propria ancora di salvezza per l’Ausl di Piacenza (che paga gli spazi) e per l’Università di Parma, avendo messo prima a disposizione il Salone degli Arazzi per far partire il corso del primo anno e poi accelerato la ristrutturazione del palazzo Portici per accogliere gli studenti.

Da tempo però i rapporti fra l’Alberoni e Università di Parma/Ausl sembravano essersi raffreddati, tanto che nonostante gli studenti lamentassero la mancanza di spazi per le lezioni nessuno si era fatto avanti con l’Opera Pia per chiederle di mettere a disposizione altri piani dell’edificio (pur essendo disponibili).

Gli ingenti capitali investiti per la ristrutturazione di Palazzo Portici non dovrebbero però andare sprecati. Proprio a fronte dell’apparente “immobilismo” legato agli sviluppi di medicina in inglese l’Alberoni aveva preso contatti con la vicina Università Cattolica per capire se quest’ultima potesse essere interessata ad utilizzare le aule libere e così sembrerebbe essere. Via gli studenti dell’area sanitaria potrebbero dunque arrivare a stretto giro quelli di agraria, economia, giurisprudenza e delle altre facoltà dell’Ateneo di San Lazzaro.

Il campus di via San Bartolomeo

Tornando invece a Medicina e all’ex Campus di via San Bartolomeo, quest’ultimo sarebbe stato scelto in seguito all’esito di un avviso pubblico per manifestazione d’interesse emanato dall’Ateneo. Sei anni il periodo di durata del contratto.

La struttura sarà impiegata per le attività didattiche già a partire da fine ottobre, ma andrà a pieno regime nell’arco di un anno. Si tratterà dunque di un ingresso graduale e progressivo: gli spazi della sede temporanea di Palazzo Portici saranno ancora impiegati, fino al trasferimento completo delle attività nel nuovo centro.

Il complesso di via San Bartolomeo si compone di due fabbricati principali e dispone di una sala conferenze, spazi di accoglienza e spazi break, aule corsi, sale studio, uffici, oltre a un ampio parcheggio riservato interrato.

“Crediamo che sia un’ottima soluzione: l’ex Centro di formazione di Crédit Agricole Italia risponde appieno alle nostre necessità – osserva il Rettore Paolo Martelli -. Si tratta di una struttura all’avanguardia che ha spazi adeguati alle attività dei nostri corsi a Piacenza. A studentesse e studenti chiediamo un po’ di pazienza per i disagi di quest’anno di transizione, con il progressivo trasferimento nella nuova sede”.




L’Erasmus al liceo Gioia di Piacenza è di casa

Il liceo Gioia di Piacenza apre sempre di più le sue porte all’Europa, anzi, le spalanca. Il liceo, infatti, fa parte di una rete di scuole di vari Paesi Europei, con le quali si è creata una stabile collaborazione nell’ambito del programma Erasmus.

Ancora prima dell’inizio di quest’anno scolastico, sono partiti vari studenti della scuola piacentina che hanno seguito le lezioni in scuole di varie località dell’UE. Molti di loro hanno scelto un Paese germanofono e hanno fatto utili esperienze in città di tutto rilievo dal punto di vista storico e culturale: Berlino, Lipsia, Vienna.

Questa loro scelta avrà sicuramente un impatto positivo sui loro curricoli, in quanto questi studenti, lontani dalle loro famiglie, hanno imparato a gestirsi da soli, facendo passi da gigante per quanto riguarda l’accrescimento dell’autonomia personale, ma soprattutto hanno avuto la possibilità di praticare la lingua tedesca sul posto e, di conseguenza, di migliorare le capacità espressive scritte e orali.

Nonostante la situazione economica della Germania non sia più trainante come un tempo e attualmente sia in corso una lieve recessione, rimane ancora il Paese europeo che offre la maggior parte di posti di lavoro a personale qualificato proveniente dagli altri Paesi della UE. La conoscenza della lingua è considerata sicuramente una priorità per ottenere un lavoro qualificato.

Avrila K.., una delle studentesse del liceo Gioia che ha avuto la possibilità di partecipare al programma Erasmus, ha trascorso tutto il mese di settembre nella Johanna-Moosdorf-Schule di Lipsia. Addirittura, non voleva più tornare a Piacenza, tanto ha gradito l’esperienza, che le è stata enormemente proficua. Avrila è stata accolta da una scuola di nuova costruzione con ampi spazi dedicati agli studenti: una luminosa biblioteca, una mensa con cibi caldi, una palestra funzionale e un gigantesco cortile piantumato, dove gli studenti possono sfogarsi nelle varie pause della giornata scolastica.

La studentessa piacentina è stata accolta con calore dagli insegnanti e dagli studenti della classe in cui è stata inserita. Le sono piaciute soprattutto le lezioni molto interattive e ritiene di aver imparato moltissimo durante il suo soggiorno in Germania. Oltre il tempo passato a scuola, ha avuto la possibilità di visitare edifici storici e musei, ha assistito a piacevoli concerti nella città in cui hanno vissuto compositori come Johann Sebastian Bach, Mendelssohn e Wagner.   Inoltre, dulcis in fundo, con alcune ragazze tedesche conosciute a scuola, ha fatto una capatina persino a Berlino e a Dresda, dove è rimasta a bocca aperta vedendo le meraviglie delle due città.

Il liceo Gioia ha poi inviato in “missione speciale” la prof. Garrè per riportare a casa la studentessa. Anche la docente di tedesco della scuola piacentina ha approfittato dell’occasione per svolgere una settimana un’attività di Job Shadowing nella stessa scuola in cui è stata Avrila, sempre grazie al programma Erasmus. Anche per la prof. Garrè è arrivata una ventata di input dagli scambi didattici avuti con i colleghi tedeschi. Ha avuto inoltre la possibilità di rinfrescare le sue conoscenze e di approfondire la storia del periodo della dittatura relativo nello specifico alla città di Lipsia, dove dal 1982 i dissidenti politici si riunivano nella Nikolaikirche per confrontarsi, esprimere le loro opinioni e, infine, per organizzare le manifestazioni di protesta che hanno contribuito alla caduta del muro verso l’Occidente.

Ultimissimo contatto con un Paese germanofono, infine, è stato lo scambio di studenti con la scuola BRG 14 di Vienna. Diciotto studenti di diverse classi del liceo linguistico Gioia hanno trascorso una settimana nella capitale austriaca con le prof. Caterina Garrè e Paola Mori, hanno lavorato a un progetto sulla sostenibilità nella vita quotidiana insieme ai loro corrispondenti austriaci e hanno visitato alcuni musei della città. Questi studenti hanno vissuto nelle famiglie degli studenti austriaci e hanno avuto la possibilità di osservare e confrontare modi di vivere forse anche un po’ diversi da quelli consueti, oltre a mettere in pratica le conoscenze della lingua tedesca che stanno imparando a scuola.

La parte finale dello scambio si svolgerà a Piacenza durante la prima settimana di aprile.