Blitz della Municipale contro la movida a 4 ruote

Sono bastati i riflessi bluastri dei lampeggianti della Polizia Municipale per liberare – in pochi istanti – piazza Cavalli dalle decine di auto che erano state parcheggiate in barba al divieto assoluto di accesso. Intorno alle 22,30 di ieri sera gli uomini di via Rogerio sono infatti intervenuti, con due mezzi, davanti al palazzo Gotico. E’ così incominciato un generale fuggi fuggi da parte dei tMulte a Piacenzaanti giovani protagonisti della movida piacentina, abituati a parcheggiare in un’area che dovrebbe essere esclusivamente pedonale. Gli agenti hanno così proceduto a staccare contravvenzioni alle poche macchine rimaste parcheggiate.

Un blitz simile a quello di alcune settimane fa, indice della volontà del nuovo comandante di far rispettare un divieto da tanti ritenuto sacrosanto. Se da un lato Laura Chiappa di Legambiente plaude all’iniziativa dall’altro c’è chi dice che così si allontana dal centro la poca animazione giovanile rimasta.




Spazzatura: Piacenza come Roma?

Per fortuna Piacenza non ha ancora raggiunto le criticità della Capitale quanto ad emergenza rifiuti. Purtroppo però le vie del centro, nelle ore serali, offrono uno spettacolo davvero triste. Quello che dovrebbe essere il salotto buono della città assomiglia sempre di più ad uno sgabuzzino per la spazzatura.

Non si tratta di episodi isolati ma di cattive abitudini che ormai si ripetono con costanza. Ne è un perfetto esempio il bidone all’angolo fra via XX Settembre e via San Francesco così come, a pochi metri di distanza, l’angolo con via Romagnosi, sul retro del supermercato. Una situazione di degrado a cui nessuno sembra – fino ad ora – voler dare la benchè minima attenzione. Il tutto in barba al motto riportato sui bidoncini “La città pulita è più bella”




Via libera al rinnovo del contratto gas-acqua

Dopo una trattativa durata oltre sedici mesi, uno sciopero generale con forti adesioni, manifestazioni e presidi davanti le aziende, è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2018 del settore gas-acqua.
Hanno firmato le associazioni imprenditoriali Anfida, Igas, Anigas, Confindustria-Energia, Utilitalia-Confservizi e i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.
Sono oltre 48 mila i lavoratori interessati, dipendenti da circa 600 imprese. Il precedente contrato era scaduto il 31 dicembre 2015.
L’intesa sottoscritta prevede un aumento medio complessivo (minimi, produttività, welfare) di 89 euro. L’aumento medio (5° livello – parametro 139,96) sui minimi di 68 euro, è distribuito in due tranche: dal 1 maggio 2017, 40 euro; dal 1 aprile 2018, 28 euro, consolidando la durata triennale del contratto.
Elemento di novità contrattuale è l’utilizzo di quote di produttività (11 euro per 14 mensilità riferiti al 2017, più altri 11 euro per 14 mensilità nel 2018, aggiuntive ai premi aziendali nel biennio 2017-2018). Il montante complessivo di aumento dei minimi e produttività è di 1.576 euro. A giugno 2019 si procederà a una verifica sullo scostamento del tasso di inflazione: se il dato risulterà eguale o superiore a quanto posto alla firma del rinnovo (2,7%) si procederà all’adeguamento dei minimi. Se, invece, sarà inferiore si procederà all’adeguamento sui minimi di una percentuale del valore dello scostamento, mentre la quota restante sarà stabilizzata sul premio di produttività. L’adeguamento dei minimi decorrerà dal 1 gennaio 2019. Previsti inoltre incrementi sulla sanità integrativa (5 euro) a partire dal 1 gennaio 2017 e sulla premorienza (5 euro) a partire dal 1 gennaio 2018.
«Con questa intesa finalmente si conclude il percorso di rinnovo dei contratti del settore energetico (gas-acqua, elettrici, energia e petrolio,n.d.r.) in difesa del reddito dei lavoratori e del welfare contrattuale – dicono soddisfatti i segretari generali di Filctem, Femca, Uiltec, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani – Un modello equilibrato in grado di coniugare l’indispensabile difesa del potere di acquisto con la distribuzione della produttività, un segnale importante a livello confederale di novità sulle linee contrattuali».
Alcuni elementi innovativi nel campo delle normative: dalle relazioni industriali, in cui viene mantenuto il “perimetro” gas-acqua, con l’estensione delle attività di trasporto, stoccaggio, rigassificazione e personale delle holding multiservizi; al mercato del lavoro, dove viene valorizzato lo strumento dell’apprendistato professionalizzante quale forma di inserimento nel lavoro dei giovani, con la conferma della clausola di stabilizzazione occupazionale dell’82% dei contratti di apprendistato svolti nel triennio precedente.
Una novità di rilievo arriva dalle gare gas: finalmente, come da intese sottoscritte recentemente al Ministero dello Sviluppo economico, viene inserita nel contratto la clausola sociale – con una norma specifica – a salvaguardia dei diritti occupazionali per i lavoratori che sono coinvolti nelle gare per l’acquisizione della distribuzione del gas negli ambiti territoriali.
Infine sul tema dei diritti è confermato l’attuale sistema di tutele previste dal contratto in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni disciplinari.
L’ipotesi di accordo stipulata – fanno sapere i sindacati – sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori.




Eolo festeggia il decimo compleanno

Dieci anni fa parlare di banda ultra larga, specie in Italia, era quasi fantascienza: allora meno 9del 40% delle famiglie italiane disponeva di accesso a internet a casa (dati Istat) e la penetrazione broadband su rete fissa riguardava solo il 15% della popolazione (fonte: Digital Agenda Scoreboard 2017). Se oggi quei numeri sono cresciuti, rispettivamente al 69% e al 25%, è anche merito di chi, già allora, aveva deciso di puntare sulle autostrade informatiche, soprattutto in quelle aree periferiche dove il digital divide è più forte.
Fra queste la EOLO SpA di Busto Arsizio (VA), che nel febbraio 2007 aveva 50 utenti sperimentali e un servizio base alla velocità di 3Mb/s.
Oggi EOLO è una azienda che fattura oltre 10 milioni di Euro al mese, dà lavoro ad una rete di oltre 8.000 persone e connette ad internet, con la banda ultra larga, oltre 220.000 clienti, tra mercato residenziale e imprese.
Nei giorni scorsi EOLO ha celebrato i suoi primi dieci anni raccogliendo attorno a sé il “cuore pulsante dell’azienda” ovvero i partner che rappresentano la forza vendita: 1.800 in 13 regioni italiane.




Nasce la nuova piattaforma regionale per le imprese

La piattaforma telematica provinciale www.suap.piacenza.it sarà sostituita dalla piattaforma regionale SuapER (https://accessounitario.lepida.it),  a partire da Giovedì 8 giugno 2017.
Da quella data, la piattaforma locale attualmente in uso verrà dismessa da tutti gli sportelli attività produttive – SUAP dei Comuni piacentini ad eccezione del Comune di Piacenza che migrerà nel successivo mese di settembre.
La Regione Emilia-Romagna ha infatti realizzato, grazie a un finanziamento comunitario, un’unica piattaforma per tutto il territorio, in grado di andare incontro alle esigenze di operatori e tecnici, migliorando le funzionalità del sistema e garantendo l’utilizzo della medesima modulistica presso tutti gli sportelli Suap. Gli utilizzatori dello strumento telematico, quindi tutti coloro che svolgono una qualsiasi attività produttiva e i loro intermediari, avranno a disposizione una versione informatica più evoluta e flessibile.
La nuova piattaforma sarà illustrata agli operatori del settore – a cura di Lepida Spa, la società che l’ha realizzata – il prossimo 24 maggio alle 10 presso le sale Garibaldi e Perlasca della sede della Provincia di Piacenza in corso Garibaldi n. 50.




Gara d’appalto per servizi di ingegneria di Anas

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 57 un accordo quadro triennale per servizi di ingegneria e architettura, con un unico operatore per ciascuno dei due lotti di gara, uno per il Centro Nord e l’altro per il Centro, Sud e Isole. L’importo complessivo è di 6 milioni di euro.
L’oggetto degli accordi quadro è l’esecuzione dei servizi di ingegneria, relativi alla progettazione definitiva ed esecutiva per opere del valore complessivo di 95 milioni di euro (47,500 milioni per lotto) di importo non superiori singolarmente a 30 milioni.
L’aggiudicazione del bando di gara servirà ad attivare servizi di progettazione di strade ordinarie o con particolari difficoltà di studio, gallerie, fondazioni speciali, strutture o parti di strutture in cemento armato, muratura, legno o metallo, impianti elettrici e di illuminazione. Inoltre, sono oggetto di accordo quadro anche la progettazione di opere relative alla sistemazione di ecosistemi naturali, opere a verde sia su piccola che grande scala.
Le procedure di appalto sono state attivate mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.
Il criterio di selezione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa; nella valutazione 20 punti saranno attribuiti al prezzo e 80 alla qualità. Le offerte dovranno pervenire, pena esclusione, entro le ore 12:00 del giorno 20 giugno 2017.
Anas, sempre per servizi di progettazione, ha pubblicato, nel mese di aprile, un bando per un valore di 16 milioni di euro riguardante servizi di progettazione relativi a interventi di manutenzione programmata di ponti, viadotti e gallerie.
Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it alla sezione appalti.




Senso unico alternato sulla provinciale di Statto

Sono in corso i lavori urgenti di asfaltatura lungo la strada provinciale n. 40 di Statto in tratti vari nei territori del Comune di Travo.
Per consentire lo svolgimento dei lavori in condizioni di sicurezza e al fine di evitare situazioni di pericolo, la circolazione avverrà a senso umico alternato (regolato da semaforo) dal 22.05.2017 al 31.05.2017 (escluso sabati e festivi), dalle ore 8.00 alle ore18.00.




Un nuovo organismo di conciliazione per i clienti Iren

E’ stato siglato oggi a Roma dal Gruppo Iren un Protocollo d’Intesa con le Associazioni dei consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) per la costituzione di un Organismo di Conciliazione paritetica.
La procedura offre una soluzione rapida, semplice ed extragiudiziale per la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra i clienti e le società del Gruppo Iren attive nei servizi di energia elettrica, gas (distribuzione e vendita), idrico e teleriscaldamento.
Il risultato raggiunto rappresenta un ulteriore sviluppo della Conciliazione Paritetica, frutto di un proficuo rapporto di collaborazione storico e costante nel tempo con le Associazioni dei Consumatori sui territori di riferimento, che ha contribuito a incrementare negli anni le forme di tutela dei consumatori e che ora si estende a una gamma di servizi più completa a beneficio di una platea di clienti più ampia.
Con la firma di questo Protocollo – commenta Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato Iren – il Gruppo compie un nuovo passo in avanti offrendo ai clienti uno strumento più agile, veloce e gratuito, migliorando contemporaneamente la propria capacità di ascolto e di risposta”.
“La definizione di un unico regolamento e protocollo, valido per tutte le società del Gruppo, – continua Bianco – è in armonia non solo con l’evoluzione del quadro regolatorio in materia di risoluzione stragiudiziale delle controversie, ma anche con il percorso di semplificazione ed efficientamento gestionale dell’azienda, i cui obiettivi sono espressi nel Piano Industriale. Sono convinto che questo Protocollo rafforzerà la nostra capacità di dare pronto ed omogeneo riscontro alle richieste dei consumatori-clienti su scala nazionale”.
Il protocollo è stato siglato dalle seguenti associazioni: ADOC, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, U.Di.Con, UNC. Altre associazioni firmeranno il protocollo nei giorni successivi.




La app di Trenitalia avvisa su ritardi e problemi

Finalmente i pendolari ed i viaggiatori di Trenitalia potranno essere informati in tempo reale grazie alle funzioni infopush di cui è stata arricchita la App delle ferrovie. Disponibile per iOS e Android l’applicazione realizza quel che da sempre i viaggiatori chiedono: essere informati tempestivamente per sapere cosa sta accadendo lungo la linea e ai treni abitualmente utilizzati.
Da qualche giorno i pendolari di Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lazio vengono informati dal loro device mobile (smartphone, tablet) sulle cause di un eventuale ritardo, sulle previsioni di ripristino della normalità e sulle soluzioni alternative disponibili. Il nuovo servizio (in inglese definito di smart caring) si estenderà dal prossimo luglio anche ai pendolari del Veneto, del Piemonte e della Campania e, nel 2018, raggiungerà i clienti di tutte le regioni d’Italia.
Da alcuni mesi e in via sperimentale,  grazie ad alcune speciali funzioni della APP Trenitalia, è possibile, per tutti i passeggeri dei 6500 treni regionali gestiti ogni giorno da Trenitalia, essere informati automaticamente, all’ora richiesta, sull’andamento del proprio treno. In alcune regioni (Emilia Romagna, Lazio, Veneto, Toscana e Liguria) l’informazione può essere estesa anche alle condizioni della linea, permettendo di sapere, con un anticipo fissato dal cliente, se la circolazione è interrotta o perturbata.
Ora, con la nuova funzione dell’App, ogni singolo evento che determini ritardi superiori ai 15 minuti o stop alla circolazione dei treni che si è chiesto di monitorare (fino a quattro) verrà subito segnalato e motivato.




Il consorzio di Bonifica lancia l’allarme acqua

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha ufficialmente chiesto alla Regione Emilia Romagna la dichiarazione di stato di emergenza e di attivazione immediata delle procedure straordinarie per la situazione di grave carenza idrica che protraendosi produrrà ripercussioni nefaste per l’intero comparto agroalimentare, alla base dell’economia del territorio. Senza adeguati e costanti approvvigionamenti idrici per l’irrigazione infatti i raccolti rischiano grosso e i dati più aggiornati sui livelli idrometrici di acque presenti registrati dai tecnici consortili nei diversi impianti (custoditi e regolati a seconda delle esigenze specifiche delle diverse aree del Piacentino) sono tutt’ora di gran lunga al di sotto delle medie degli anni scorsi, già decisamente siccitosi.

I corsi d’acqua e le dighe di Mignano e Molato sono ancora abbondantemente sotto il livello minimo di portata e d’invaso, incapaci di poter garantire con continuità una sufficiente irrigazione.

La mancanza di neve nel periodo invernale e le scarsissime ed inefficaci precipitazioni – cadute a macchia di leopardo nelle scorse due settimane sul territorio – sono le cause principali di quella che oggi si può sicuramente chiamare “emergenza irrigua ” per la nostra agricoltura e per le produzioni tipiche.