Nomina di Baldino a Bologna: secondo l’assessore Calvano le accuse di Fdi sono prive di fondamento

Fa discutere la nomina di Luca Baldino a direttore generale dell’assessorato alle Politiche per la salute

 

“Le affermazioni di Lisei sono prive di fondamento, accuse gratuite cui è appena il caso di rispondere. La nomina ad interim del direttore generale dell’assessorato alle Politiche per la salute è avvenuta nel rispetto di ogni procedura e norma prevista. Un atto pienamente legittimo, vistato sotto questo profilo dai dirigenti regionali. Abbiamo assegnato l’incarico a un direttore generale già in servizio nel servizio sanitario regionale e presente in uno degli elenchi per il conferimento degli incarichi di direttore generale che la Regione ha a disposizione e che è stato composto a seguito di selezioni ad evidenza pubblica”.

Così l’assessore regionale al Bilancio e all’Organizzazione, Paolo Calvano, in replica alle dichiarazioni del capogruppo in Assemblea legislativa di FdI in merito alla nomina del direttore generale alla Cura della persona, salute e welfare decisa dalla Giunta nei giorni scorsi.

“In Regione ci sono dirigenti preposti ai controlli di legittimità e di merito degli atti, così come il nostro ordinamento non manca certo di organi per la verifica legale e contabile. Invito quindi Lisei a tornare alla politica anziché sostituirsi a tecnici, Tar o Corte dei conti”, chiude l’assessore.




Covid: in arrivo l’autotest




L’Ordine dei Medici “sponsorizza” il vaccino

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’ordine dei medici in tema di vaccinazioni.

“Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Piacenza, in relazione alle diverse attuali problematiche inerenti la pandemia da SARS Covid 19, ritiene opportuno ribadire la propria fiducia nella Scienza e nella Medicina e ricordare, agli scettici ed ai dubbiosi, come uno dei più efficaci mezzi di prevenzione della malattia, oltre al distanziamento interpersonale, ai dispositivi di protezione ed all’isolamento dei malati e dei contatti, sia rappresentato dalla vaccinazione di massa.
I rischi ed i danni determinati dalla pandemia non sono soltanto di carattere sanitario, ma anche sociale ed economico.
Noi tutti non ci possiamo permettere di rinunciare ad un mezzo preventivo che può rallentare la corsa del virus e ridurre drasticamente la gravità dei sintomi dei soggetti che ne vengono colpiti.
Noi tutti non possiamo rinunciare ai vaccini che la Ricerca Scientifica ha messo a nostra disposizione in soli dieci mesi e che hanno costituito l’argine alla possibile catastrofe.
Non si vuole e non si può negare che la pratica vaccinale sia esente da rischi, raramente anche gravi, ma ciò non di meno i benefici superano grandemente i rischi e l’utilità dei vaccini contro il Covid 19 non può essere assolutamente messa in discussione.
In questo contesto, l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri ritiene quindi doveroso invitare, ancora una volta, tutte le persone a vaccinarsi, in particolar modo i medici e gli odontoiatri che, oltretutto, sono soggetti all’obbligo vaccinale sancito dal D.L. 01/04/2021, n. 44, art. 4, salvo “un accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale”, caso in cui la vaccinazione può essere omessa o rinviata.
Anche il Codice di Deontologia Medica, all’art. 14-Prevenzione e gestione di eventi avversi e sicurezza delle cure, chiarisce che è dovere del medico e dell’odontoiatra adeguare i propri comportamenti per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari , “Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e degli operatori coinvolti, promuovendo a tale scopo l’adeguamento della organizzazione delle attività e dei comportamenti professionali e contribuendo alla prevenzione ed alla gestione del rischio clinico attraverso la adesione alle buone pratiche cliniche”.
Si sottolinea che il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri sarà tenuto a valutare, secondo quanto sancito dal D.L. 01/04/2021, n. 44, art. 4, i medici e gli odontoiatri inosservanti dell’obbligo vaccinale che siano accertati e segnalati dall’ASL.
Il Consiglio dell’Ordine vigilerà sul rispetto da parte degli iscritti del Codice di Deontologia medica, anche in relazione alla “correttezza della informazione sanitaria resa ai cittadini, che deve essere trasparente, rigorosa, prudente e fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e che non deve divulgare notizie che alimentino aspettative o timori infondati”, come sancito dall’art. 55 del Codice di Deontologia Medica”.




Pasqua all’estero. Ferriere chiede l’indipendenza all’ONU

La eco della decisione del Governo centrale di consentire gli spostamenti all’estero nelle vacanze pasquali è arrivata anche sui colli piacentini dove qualche giorno fa un comitato di residenti avrebbe inoltrato all’ONU richiesta di indipendenza dallo Stato italiano con procedura di urgenza.

Uno scatolone con bandiera, una nuova moneta (pare si chiami il Dollaro di Selva) e i confini tracciati con dovizia di particolari insieme a diverse richieste di cittadinanza è stato recapitato a New York al Palazzo di Vetro dove è stato subito destinato all’ufficio competente che in passato si era pronunciato su Sealand e l’Isola delle Rose.

Il First Secretary delle Nazioni Unite, John April è intervenuto sul punto in conferenza stampa: «Crediamo che Ferriere abbia tutte le carte in regola per ambire a diventare Stato Indipendente ma i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto».

Un misto di delusione e speranza traspaiono dalle parole dei residenti nel borgo montano della Val Nure. «Speravamo di poter ospitare molti turisti milanesi che invece saranno costretti a volare alle Baleari, una destinazione sicuramente meno interessante del nostro paese».

Nel frattempo anche Gambaro si starebbe muovendo per ottenere il titolo di Granducato. In corso le primarie per eleggere il capo del Governo.




Il Consorzio di bonifica ha chiesto il rinvio delle elezioni

Il Consorzio di bonifica di Piacenza ha trasmesso all’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, “competente in materia”, la richiesta di rinvio delle elezioni consortili previste in forma cartacea per il 13 ed il 14 dicembre.

La richiesta era stata sottoscritta dall’Associazione Proprietari Casa-Confedilizia, dall’Adiconsum, dall’Assoutenti, da Domusconsumatori, da Edilconf imprese (Sezione imprese edili di Confedilizia), dal Sindacato della Proprietà Fondiaria oltre che da Italia Nostra e Legambiente. Era motivata dal fatto che il Consorzio (con il solo voto contrario del Comune di Piacenza, ma con i voti favorevoli delle altre Organizzazioni che guidano il Consorzio: Coldiretti, Confagricoltura, Confindustria, Confcommercio, CNA, Confartigianato) ha deliberato di non far svolgere, con l’assenso della Regione, le elezioni in forma telematica così come invece previsto da 10 anni da una legge regionale e, soprattutto, dallo statuto consortile.

Negli ambienti delle Organizzazioni firmatarie della richiesta di rinvio, si esprime viva delusione per il reiterato comportamento della Regione e del Consorzio, con riserva di agire in ogni consentita sede e con aggiunta anche di altre motivazioni.

 




L’arrivo del vescovo Adriano a Piacenza e le sue tappe in città

Dopo tre mesi di attesa dalla sua nomina oggi monsignor Adriano Cevolotto ha fatto il suo ingresso nella diocesi di Piacenza Bobbio.

Come da programma questa mattina, accolto da una fitta pioggia, il vescovo Adriano è arrivato in auto da Treviso ed è stato accolto al casello autostradale di Piacenza Sud dal vicario generale mons. Luigi Chiesa. Scortato da due agenti della polizia municipale in motocicletta, monsignor Cevolotto ha fatto tappa alla chiesa di San Lazzaro (la prima sul suo cammino in città) ed al collegio Alberoni dove ha incontrato i seminaristi a cui ha chiesto di pregare per lui.

Si è poi spostato presso la basilica cittadina di Santa Maria di Campagna per un momento di preghiera incontrando tra gli altri il padre Secondo Ballati, il cappellano dell’Ospedale don Andrea Fusetti e don Pio Ferrari cappellano del Vittorio Emanuele II.

Qui il vescovo ha rivolto una preghiera alla Beata Vergine Maria di campagna

O Vergine Maria, pellegrino nella tua casa vengo a implorare aiuto e protezione sul mio ministero di Pastore e sul gregge affidato alla mia cura.

O Madre dolcissima, tu che a Nazareth hai abitato con Gesù, imprimi nella mia vita i tuoi sentimenti, la tua docilità, il tuo silenzio che ascolta e fa fiorire la Parola in scelte di vera libertà.

O Regina degli Apostoli, tu che hai atteso orante e accolto nella gioia il dono dello Spirito Santo concedimi di essere un Vescovo aperto al soffio della Grazia per condurre al largo la Chiesa di Piacenza-Bobbio.

O Madre della Chiesa, tu che sveli il segreto del Regno e ci inviti a crescere nella fedeltà alla promessa del Figlio fa che non venga meno in questa terra la cura per il fratello che soffre, l’annuncio del Vangelo per chi attende una parola, e la fragranza del pane spezzato per chi ha perso il gusto della fraternità.

O Beata Vergine di campagna, Madre del popolo piacentino, tu che vegli sulla nostra città aiutaci a levare in alto lo sguardo, a conservare nel cuore la speranza, a custodire la fede che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto per annunciare ad ogni uomo e ogni donna l’amore del tuo Figlio Gesù.

Monsignor Adriano Cevolotto ha poi raggiunto la Caritas di via Giordani ed ha incontrato il direttore Mario Idda, gli operatori, i volontari e alcuni utenti dei servizi. Gli è stato regalato un variopinto grembiule realizzato dalle suore Carmelitane. Il vescovo si è poi spostato alla Casa del Clero Cerati in via Torta dove ha pranzato con gli anziani sacerdoti ospiti.

Ulteriore tappa di avvicinamento alla Cattedrale presso la basilica di Sant’Antonino, patrono della città e della Diocesi dove è stato accolto dal parroco don Giuseppe Basini ed ha incontrato 72 giovani della diocesi che, sapendo della sua passione per passeggiate e giri in bicicletta gli hanno donato uno zaino.

Infine ‘ultimo tratto verso piazza Duomo dove è stato accolto dal suono delle campane della Cattedrale ed ha incontrato l’amministratore apostolico mons. Gianni Ambrosio ed il Capitolo della Cattedrale e dove ha ricevuto i saluti del sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e del Prefetto Daniela Lupo. Infine la processione d’ingresso in Duomo.

Mons. Adriano Cevolotto, con le insegne episcopali (anello, mitria e pastorale) è salito alla Cattedra ed ha ricevuto i saluti di due sacerdoti, due diaconi, una famiglia, un religioso ed una religiosa in rappresentanza della chiesa piacentina-bobbiese.




Liberali: “Cosa ci fa il Consorzio di Bonifica in parrocchia”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dall’Associazione dei Liberali su alcuni recenti iniziativa del consorzio di Bonifica.

“L’Associazione Liberali piacentini rileva che, come riportato oggi da Libertà, il Consorzio di bonifica entra anche nelle parrocchie. Risulta esserci andato per trattare nobili temi con nobili propositi e prospettazioni. Ma ci si chiede, anzitutto, se vi siano state (come vi saranno state) delle spese, sia dirette che indirette. In ogni caso, si deve far notare che solo a Piacenza il Consorzio di bonifica (uno dei 100 e più che esistono in Italia) riscuote milioni di euro da un’infinità di cittadini che non sanno neppure perché pagano anche in base ai criptici e generici messaggi delle cartelle di pagamento, che invece dovrebbero darne ragione.

L’Associazione si chiede allora – in un momento nel quale la stampa locale impreca a tutto spiano contro una parlamentare che ha ottenuto un contributo ritenuto improprio ma legittimo e nel momento, ancora, in cui nessuno si scandalizza e fa notare che si applicano salate sanzioni pecuniarie a cittadini che si siedono su certe scalinate come si fa da più secoli, senza alcun avviso che li informi che l’atto è improvvisamente stato qualificato come pericolosissimo pressoché segretamente – l’Associazione, dunque, si chiede se il Consorzio di bonifica o il clero interessato abbia adeguatamente sottolineato che il Consorzio nulla regala ma compie la propria opera con soldi pubblici, riscossi coattivamente o con più o meno implicito avvertimento di riscossione coattiva.

Indipendentemente dal merito dei temi trattati (espressione non si sa di quale pensiero) l’Associazione dei Liberali piacentini sottolinea ancora una volta – pur nel clima di un silenzio omertoso che caratterizza la nostra terra sul problema – che i soldi pubblici riscossi tanto più coattivamente, hanno una sola legittima destinazione: quella delle ragioni che giustificherebbero la coazione e la vita, nel caso specifico, del Consorzio. Ogni altra destinazione è – anche ove fosse opportuna – illegittima e, comunque, diseducativa perché principio primo dello Stato di diritto è non il disordine ma l’ordinato impiego delle risorse pubbliche per i fini (legittimi) per i quali gli stessi vengono imposti e riscossi”.




Dopo il picco di ieri, oggi a Piacenza tre positivi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna

si sono registrati 29.774 casi di positività, 49 in più rispetto a

ieri, di cui 29 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle

attività di contact tracing e screening regionali.

7.503 i tamponi effettuati da ieri. Un’azione di prevenzione e

controlli che ha portato all’individuazione degli asintomatici

attraverso tracciamento (29 casi): 8 positività per contatti di caso;

screening nel comparto della logistica e della lavorazione carni (20);

screening con test sierologico (1 caso). Tra i casi positivi, 10

positività sono state riscontrate in controlli a seguito di rientri

dall’estero, che in Emilia-Romagna prevedono l’effettuazione di due

tamponi naso-faringei nei 14 giorni di isolamento fiduciario, 20 casi

positivi ricondotti a focolai nuovi, e 19 in isolamento al momento

dell’esecuzione del tampone.

Nei territori, il maggior numero di nuovi casi si concentra nella in

tre province: Bologna (15), Parma (6), Reggio Emilia (6). In tutte,

efficace l’attività di controllo e prevenzione. In particolare, il

maggior numero di nuovi contagi si registra nella provincia di Bologna,

15: qui, l’azione di controllo a portato a individuare 3 casi

riconducibili a focolai noti nell’ambito della logistica,7 a

tracciamenti relativi anch’essi a situazioni conosciute e gestite, in

gran parte familiari, e 5 casi sporadici, uno dei quali di persona

asintomatica e 4 con sintomi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle

richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in

regione.

I tamponi effettuati ieri sono 7.503, per un totale di 673.244. A

questi si aggiungono anche 1.152 test sierologici.

I guariti salgono a 23.943 (+18). I casi attivi, cioè il numero di

malati effettivi, a oggi sono 1.540 (30 in più rispetto a ieri).Nessun

decesso registrato.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che

non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono

complessivamente 1.468 (+29). Rimangono 4 i pazienti in terapia

intensiva, salgono a 68 (+1 rispetto a ieri) quelli ricoverati negli

altri reparti Covid.

Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.943 (+18)

rispetto a ieri): 169 “clinicamente guarite”, divenute cioè

asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate

all’infezione, e 23.774 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti

perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono

non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la

diagnosi: 4.628 a Piacenza (+3), 3.778 a Parma (+6), 5.112 a Reggio Emilia (+6, di cui 2 sintomatici), 4.135 a Modena (+4, di cui 2 sintomatici, 5.297 a Bologna (+15 di cui 10 sintomatici); 432 a Imola(+1), 1.090 a Ferrara (+2 sintomatici); 1.164 a Ravenna (+ 4), 994 a

Forlì (invariato), 835 a Cesena (+5, di cui 4 sintomatici) e 2.309 a

Rimini (+3). /OC




Venerdì i mussulmani piacentini celebrano la festa di Abramo

Saranno alcune centinaia i musulmani piacentini che, nel rispetto delle vigenti norme anti assembramento festeggeranno dopodomani l’Eid Al-Adha anche conosciuta come festa del Sacrificio o festa di Abramo. L’appuntamento è per venerdì 31 luglio, a partire dalle ore 7.30, presso il parcheggio di Piacenza Expo. La festa poi continuerà in ciascuna famiglia. Per i musulmani del mondo questa festa è il simbolo di completa fede e abbandono ad Allah

Secondo la tradizione il profeta Abramo infatti, fu messo alla prova per dimostrare la sua devozione a Dio; gli venne chiesto di sacrificare il figlio come segno di amore nei Suoi confronti.

Abramo spiegò al figlio l’ordine divino e Ismaele (a differenza della tradizione cristiana che indica Isacco come figlio prescelto per il sacrificio) accolse la decisione divina senza esitare minimamente. Poco prima di eseguire il sacrificio però, il Signore mandò un angelo che lo interruppe e sostituì il corpo del figlio con un montone.

Abramo fu messo alla prova con ciò che aveva di più prezioso, il Signore lo premiò per questo suo gesto che funge da lezione ai fedeli di tutte le religioni monoteistiche.

I musulmani di tutto il mondo che ne hanno la possibilità, infatti, ricorrono a due metodi; eseguendo il sacrificio del montone il giorno della festa e dividendo la carne tra parenti, vicini, bisognosi lasciando una parte per la propria famiglia oppure effettuando donazioni ad apposite organizzazioni che si occupano del sacrificio e della spartizione della carne nei paesi più bisognosi.

La festa del sacrificio coincide con il decimo giorno del mese islamico (lunare) di Dhul Hijja in cui i musulmani si trovano a completare gli ultimi riti del pellegrinaggio, il quinto pilastro dell’Islam, nella terra santa di Mecca. Questo anno il i milioni di musulmani che ogni anno svolgono questo viaggio non hanno avuto la possibilità di farlo per via dell’emergenza Coronavirus, l’Arabia Saudita infatti ha permesso in questi giorni solo ai locali di svolgere il  rito.

 




Approvato in via definitiva alla Camera il Decreto Scuola

È legge il decreto sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado. Il decreto, che era stato approvato al Senato il 28 maggio scorso, ha ricevuto oggi il via libera definitivo dalla Camera dei Deputati.

“È un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico in corso. Il testo è stato migliorato durante l’iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire qualità dell’istruzione. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza”, commenta la Ministra Lucia Azzolina.

Il decreto scuola: una sintesi del provvedimento

Esami di Stato e valutazione finale degli alunni

Il decreto contiene la cornice normativa per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi del I e II ciclo e per la valutazione finale delle studentesse e degli studenti. A seguito dell’emergenza coronavirus sono state infatti previste misure specifiche e semplificate per questo anno scolastico. In particolare, l’Esame di Stato del I ciclo coincide con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che terrà conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Mentre per il II ciclo è prevista la sola prova orale in presenza. Le scuole stanno già operando sulla base delle Ordinanze emanate dal Ministero.

Qui la sintesi delle novità previste: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-pubblicate-le-ordinanze-su-esami-di-stato-e-valutazione-presentate-le-misure-di-sicurezza-per-la-maturita.

Voti alla scuola primaria, si cambia

Tornano i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi. La novità sarà reintrodotta dal prossimo anno scolastico. Una successiva Ordinanza del Ministero dell’Istruzione darà alle scuole tutte le indicazioni operative.

Più tutele per gli alunni con disabilità

I dirigenti scolastici, sulla “base di specifiche e motivate richieste da parte delle famiglie degli alunni con disabilità”, tenuto conto della particolarità di questo anno scolastico, dopo aver sentito i Consigli di classe e acquisito il parere del Gruppo di lavoro per l’inclusione della loro scuola, potranno consentire “la reiscrizione dell’alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019/2020”. Questo consentirà di recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia, stabiliti nel Piano educativo individualizzato. Una misura a favore degli studenti con disabilità e della loro reale inclusione.

Privatisti, novità per chi fa l’Esame a settembre

Per i candidati privatisti che dovranno sostenere l’Esame del II ciclo nella sessione straordinaria di settembre: in attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato e ad altre prove previste dalle Università, istituzioni dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica e altre istituzioni di formazione superiore post diploma. Potranno partecipare con riserva anche a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.

Edilizia scolastica, poteri speciali ai Sindaci

Velocizzata l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica: fino al 31 dicembre 2020 i Sindaci e i Presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali. Gli Enti locali avranno, dunque, uno strumento in più per agire e garantire che gli interventi possano svolgersi rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Precari, come cambia il concorso straordinario

Cambia il concorso straordinario per l’ingresso nella Scuola secondaria di I e II grado. I docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno più una prova a crocette, ma una prova con quesiti a risposta aperta, sempre al computer. La prova sarà diversa per ciascuna classe di concorso. Il bando di concorso, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine aprile, sarà modificato tenendo conto delle novità introdotte. Le prove si svolgeranno appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020.

Supplenti, le graduatorie diventano provinciali e digitali

Le graduatorie dei supplenti saranno aggiornate, ma anche provincializzate e digitalizzate. Si attuerà, perciò, quanto previsto dal decreto scuola di dicembre, ma con un’importante semplificazione per garantire l’attuazione delle nuove regole in tempo per il nuovo anno scolastico: il Ministero potrà emanare un’apposita Ordinanza, anziché muoversi per via regolamentare. La provincializzazione consentirà di sgravare le segreterie delle istituzioni scolastiche: saranno gli Uffici territoriali del Ministero a seguire il processo e assegnare le supplenze. La presentazione delle domande sarà, poi, informatizzata per tagliare i tempi e rendere il processo più efficiente anche a vantaggio degli insegnanti e degli studenti. Con il nuovo modello le supplenze saranno assegnate più rapidamente.

Al via il Tavolo sui percorsi abilitanti

È prevista l’istituzione di un apposito Tavolo di confronto per avviare “con periodicità percorsi abilitanti” e fare chiarezza sul percorso per diventare insegnanti, consentendo così anche ai giovani neo-laureati un percorso di accesso all’insegnamento “caratterizzato da una formazione adeguata”. Il Tavolo sarà presieduto dal Ministro.