L’arrivo del vescovo Adriano a Piacenza e le sue tappe in città

Dopo tre mesi di attesa dalla sua nomina oggi monsignor Adriano Cevolotto ha fatto il suo ingresso nella diocesi di Piacenza Bobbio.

Come da programma questa mattina, accolto da una fitta pioggia, il vescovo Adriano è arrivato in auto da Treviso ed è stato accolto al casello autostradale di Piacenza Sud dal vicario generale mons. Luigi Chiesa. Scortato da due agenti della polizia municipale in motocicletta, monsignor Cevolotto ha fatto tappa alla chiesa di San Lazzaro (la prima sul suo cammino in città) ed al collegio Alberoni dove ha incontrato i seminaristi a cui ha chiesto di pregare per lui.

Si è poi spostato presso la basilica cittadina di Santa Maria di Campagna per un momento di preghiera incontrando tra gli altri il padre Secondo Ballati, il cappellano dell’Ospedale don Andrea Fusetti e don Pio Ferrari cappellano del Vittorio Emanuele II.

Qui il vescovo ha rivolto una preghiera alla Beata Vergine Maria di campagna

O Vergine Maria, pellegrino nella tua casa vengo a implorare aiuto e protezione sul mio ministero di Pastore e sul gregge affidato alla mia cura.

O Madre dolcissima, tu che a Nazareth hai abitato con Gesù, imprimi nella mia vita i tuoi sentimenti, la tua docilità, il tuo silenzio che ascolta e fa fiorire la Parola in scelte di vera libertà.

O Regina degli Apostoli, tu che hai atteso orante e accolto nella gioia il dono dello Spirito Santo concedimi di essere un Vescovo aperto al soffio della Grazia per condurre al largo la Chiesa di Piacenza-Bobbio.

O Madre della Chiesa, tu che sveli il segreto del Regno e ci inviti a crescere nella fedeltà alla promessa del Figlio fa che non venga meno in questa terra la cura per il fratello che soffre, l’annuncio del Vangelo per chi attende una parola, e la fragranza del pane spezzato per chi ha perso il gusto della fraternità.

O Beata Vergine di campagna, Madre del popolo piacentino, tu che vegli sulla nostra città aiutaci a levare in alto lo sguardo, a conservare nel cuore la speranza, a custodire la fede che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto per annunciare ad ogni uomo e ogni donna l’amore del tuo Figlio Gesù.

Monsignor Adriano Cevolotto ha poi raggiunto la Caritas di via Giordani ed ha incontrato il direttore Mario Idda, gli operatori, i volontari e alcuni utenti dei servizi. Gli è stato regalato un variopinto grembiule realizzato dalle suore Carmelitane. Il vescovo si è poi spostato alla Casa del Clero Cerati in via Torta dove ha pranzato con gli anziani sacerdoti ospiti.

Ulteriore tappa di avvicinamento alla Cattedrale presso la basilica di Sant’Antonino, patrono della città e della Diocesi dove è stato accolto dal parroco don Giuseppe Basini ed ha incontrato 72 giovani della diocesi che, sapendo della sua passione per passeggiate e giri in bicicletta gli hanno donato uno zaino.

Infine ‘ultimo tratto verso piazza Duomo dove è stato accolto dal suono delle campane della Cattedrale ed ha incontrato l’amministratore apostolico mons. Gianni Ambrosio ed il Capitolo della Cattedrale e dove ha ricevuto i saluti del sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e del Prefetto Daniela Lupo. Infine la processione d’ingresso in Duomo.

Mons. Adriano Cevolotto, con le insegne episcopali (anello, mitria e pastorale) è salito alla Cattedra ed ha ricevuto i saluti di due sacerdoti, due diaconi, una famiglia, un religioso ed una religiosa in rappresentanza della chiesa piacentina-bobbiese.




Liberali: “Cosa ci fa il Consorzio di Bonifica in parrocchia”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dall’Associazione dei Liberali su alcuni recenti iniziativa del consorzio di Bonifica.

“L’Associazione Liberali piacentini rileva che, come riportato oggi da Libertà, il Consorzio di bonifica entra anche nelle parrocchie. Risulta esserci andato per trattare nobili temi con nobili propositi e prospettazioni. Ma ci si chiede, anzitutto, se vi siano state (come vi saranno state) delle spese, sia dirette che indirette. In ogni caso, si deve far notare che solo a Piacenza il Consorzio di bonifica (uno dei 100 e più che esistono in Italia) riscuote milioni di euro da un’infinità di cittadini che non sanno neppure perché pagano anche in base ai criptici e generici messaggi delle cartelle di pagamento, che invece dovrebbero darne ragione.

L’Associazione si chiede allora – in un momento nel quale la stampa locale impreca a tutto spiano contro una parlamentare che ha ottenuto un contributo ritenuto improprio ma legittimo e nel momento, ancora, in cui nessuno si scandalizza e fa notare che si applicano salate sanzioni pecuniarie a cittadini che si siedono su certe scalinate come si fa da più secoli, senza alcun avviso che li informi che l’atto è improvvisamente stato qualificato come pericolosissimo pressoché segretamente – l’Associazione, dunque, si chiede se il Consorzio di bonifica o il clero interessato abbia adeguatamente sottolineato che il Consorzio nulla regala ma compie la propria opera con soldi pubblici, riscossi coattivamente o con più o meno implicito avvertimento di riscossione coattiva.

Indipendentemente dal merito dei temi trattati (espressione non si sa di quale pensiero) l’Associazione dei Liberali piacentini sottolinea ancora una volta – pur nel clima di un silenzio omertoso che caratterizza la nostra terra sul problema – che i soldi pubblici riscossi tanto più coattivamente, hanno una sola legittima destinazione: quella delle ragioni che giustificherebbero la coazione e la vita, nel caso specifico, del Consorzio. Ogni altra destinazione è – anche ove fosse opportuna – illegittima e, comunque, diseducativa perché principio primo dello Stato di diritto è non il disordine ma l’ordinato impiego delle risorse pubbliche per i fini (legittimi) per i quali gli stessi vengono imposti e riscossi”.




Dopo il picco di ieri, oggi a Piacenza tre positivi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna

si sono registrati 29.774 casi di positività, 49 in più rispetto a

ieri, di cui 29 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle

attività di contact tracing e screening regionali.

7.503 i tamponi effettuati da ieri. Un’azione di prevenzione e

controlli che ha portato all’individuazione degli asintomatici

attraverso tracciamento (29 casi): 8 positività per contatti di caso;

screening nel comparto della logistica e della lavorazione carni (20);

screening con test sierologico (1 caso). Tra i casi positivi, 10

positività sono state riscontrate in controlli a seguito di rientri

dall’estero, che in Emilia-Romagna prevedono l’effettuazione di due

tamponi naso-faringei nei 14 giorni di isolamento fiduciario, 20 casi

positivi ricondotti a focolai nuovi, e 19 in isolamento al momento

dell’esecuzione del tampone.

Nei territori, il maggior numero di nuovi casi si concentra nella in

tre province: Bologna (15), Parma (6), Reggio Emilia (6). In tutte,

efficace l’attività di controllo e prevenzione. In particolare, il

maggior numero di nuovi contagi si registra nella provincia di Bologna,

15: qui, l’azione di controllo a portato a individuare 3 casi

riconducibili a focolai noti nell’ambito della logistica,7 a

tracciamenti relativi anch’essi a situazioni conosciute e gestite, in

gran parte familiari, e 5 casi sporadici, uno dei quali di persona

asintomatica e 4 con sintomi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle

richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in

regione.

I tamponi effettuati ieri sono 7.503, per un totale di 673.244. A

questi si aggiungono anche 1.152 test sierologici.

I guariti salgono a 23.943 (+18). I casi attivi, cioè il numero di

malati effettivi, a oggi sono 1.540 (30 in più rispetto a ieri).Nessun

decesso registrato.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che

non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono

complessivamente 1.468 (+29). Rimangono 4 i pazienti in terapia

intensiva, salgono a 68 (+1 rispetto a ieri) quelli ricoverati negli

altri reparti Covid.

Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.943 (+18)

rispetto a ieri): 169 “clinicamente guarite”, divenute cioè

asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate

all’infezione, e 23.774 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti

perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono

non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la

diagnosi: 4.628 a Piacenza (+3), 3.778 a Parma (+6), 5.112 a Reggio Emilia (+6, di cui 2 sintomatici), 4.135 a Modena (+4, di cui 2 sintomatici, 5.297 a Bologna (+15 di cui 10 sintomatici); 432 a Imola(+1), 1.090 a Ferrara (+2 sintomatici); 1.164 a Ravenna (+ 4), 994 a

Forlì (invariato), 835 a Cesena (+5, di cui 4 sintomatici) e 2.309 a

Rimini (+3). /OC




Venerdì i mussulmani piacentini celebrano la festa di Abramo

Saranno alcune centinaia i musulmani piacentini che, nel rispetto delle vigenti norme anti assembramento festeggeranno dopodomani l’Eid Al-Adha anche conosciuta come festa del Sacrificio o festa di Abramo. L’appuntamento è per venerdì 31 luglio, a partire dalle ore 7.30, presso il parcheggio di Piacenza Expo. La festa poi continuerà in ciascuna famiglia. Per i musulmani del mondo questa festa è il simbolo di completa fede e abbandono ad Allah

Secondo la tradizione il profeta Abramo infatti, fu messo alla prova per dimostrare la sua devozione a Dio; gli venne chiesto di sacrificare il figlio come segno di amore nei Suoi confronti.

Abramo spiegò al figlio l’ordine divino e Ismaele (a differenza della tradizione cristiana che indica Isacco come figlio prescelto per il sacrificio) accolse la decisione divina senza esitare minimamente. Poco prima di eseguire il sacrificio però, il Signore mandò un angelo che lo interruppe e sostituì il corpo del figlio con un montone.

Abramo fu messo alla prova con ciò che aveva di più prezioso, il Signore lo premiò per questo suo gesto che funge da lezione ai fedeli di tutte le religioni monoteistiche.

I musulmani di tutto il mondo che ne hanno la possibilità, infatti, ricorrono a due metodi; eseguendo il sacrificio del montone il giorno della festa e dividendo la carne tra parenti, vicini, bisognosi lasciando una parte per la propria famiglia oppure effettuando donazioni ad apposite organizzazioni che si occupano del sacrificio e della spartizione della carne nei paesi più bisognosi.

La festa del sacrificio coincide con il decimo giorno del mese islamico (lunare) di Dhul Hijja in cui i musulmani si trovano a completare gli ultimi riti del pellegrinaggio, il quinto pilastro dell’Islam, nella terra santa di Mecca. Questo anno il i milioni di musulmani che ogni anno svolgono questo viaggio non hanno avuto la possibilità di farlo per via dell’emergenza Coronavirus, l’Arabia Saudita infatti ha permesso in questi giorni solo ai locali di svolgere il  rito.

 




Approvato in via definitiva alla Camera il Decreto Scuola

È legge il decreto sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado. Il decreto, che era stato approvato al Senato il 28 maggio scorso, ha ricevuto oggi il via libera definitivo dalla Camera dei Deputati.

“È un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico in corso. Il testo è stato migliorato durante l’iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire qualità dell’istruzione. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza”, commenta la Ministra Lucia Azzolina.

Il decreto scuola: una sintesi del provvedimento

Esami di Stato e valutazione finale degli alunni

Il decreto contiene la cornice normativa per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi del I e II ciclo e per la valutazione finale delle studentesse e degli studenti. A seguito dell’emergenza coronavirus sono state infatti previste misure specifiche e semplificate per questo anno scolastico. In particolare, l’Esame di Stato del I ciclo coincide con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che terrà conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Mentre per il II ciclo è prevista la sola prova orale in presenza. Le scuole stanno già operando sulla base delle Ordinanze emanate dal Ministero.

Qui la sintesi delle novità previste: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-pubblicate-le-ordinanze-su-esami-di-stato-e-valutazione-presentate-le-misure-di-sicurezza-per-la-maturita.

Voti alla scuola primaria, si cambia

Tornano i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi. La novità sarà reintrodotta dal prossimo anno scolastico. Una successiva Ordinanza del Ministero dell’Istruzione darà alle scuole tutte le indicazioni operative.

Più tutele per gli alunni con disabilità

I dirigenti scolastici, sulla “base di specifiche e motivate richieste da parte delle famiglie degli alunni con disabilità”, tenuto conto della particolarità di questo anno scolastico, dopo aver sentito i Consigli di classe e acquisito il parere del Gruppo di lavoro per l’inclusione della loro scuola, potranno consentire “la reiscrizione dell’alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019/2020”. Questo consentirà di recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia, stabiliti nel Piano educativo individualizzato. Una misura a favore degli studenti con disabilità e della loro reale inclusione.

Privatisti, novità per chi fa l’Esame a settembre

Per i candidati privatisti che dovranno sostenere l’Esame del II ciclo nella sessione straordinaria di settembre: in attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato e ad altre prove previste dalle Università, istituzioni dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica e altre istituzioni di formazione superiore post diploma. Potranno partecipare con riserva anche a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.

Edilizia scolastica, poteri speciali ai Sindaci

Velocizzata l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica: fino al 31 dicembre 2020 i Sindaci e i Presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali. Gli Enti locali avranno, dunque, uno strumento in più per agire e garantire che gli interventi possano svolgersi rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Precari, come cambia il concorso straordinario

Cambia il concorso straordinario per l’ingresso nella Scuola secondaria di I e II grado. I docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno più una prova a crocette, ma una prova con quesiti a risposta aperta, sempre al computer. La prova sarà diversa per ciascuna classe di concorso. Il bando di concorso, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine aprile, sarà modificato tenendo conto delle novità introdotte. Le prove si svolgeranno appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020.

Supplenti, le graduatorie diventano provinciali e digitali

Le graduatorie dei supplenti saranno aggiornate, ma anche provincializzate e digitalizzate. Si attuerà, perciò, quanto previsto dal decreto scuola di dicembre, ma con un’importante semplificazione per garantire l’attuazione delle nuove regole in tempo per il nuovo anno scolastico: il Ministero potrà emanare un’apposita Ordinanza, anziché muoversi per via regolamentare. La provincializzazione consentirà di sgravare le segreterie delle istituzioni scolastiche: saranno gli Uffici territoriali del Ministero a seguire il processo e assegnare le supplenze. La presentazione delle domande sarà, poi, informatizzata per tagliare i tempi e rendere il processo più efficiente anche a vantaggio degli insegnanti e degli studenti. Con il nuovo modello le supplenze saranno assegnate più rapidamente.

Al via il Tavolo sui percorsi abilitanti

È prevista l’istituzione di un apposito Tavolo di confronto per avviare “con periodicità percorsi abilitanti” e fare chiarezza sul percorso per diventare insegnanti, consentendo così anche ai giovani neo-laureati un percorso di accesso all’insegnamento “caratterizzato da una formazione adeguata”. Il Tavolo sarà presieduto dal Ministro.




Un soggetto in stato di ebbrezza e marijuana durante un trasloco: Fiamme Gialle in azione

Continuano le attività di controllo del territorio, da parte delle Fiamme Gialle Piacentine, nell’ambito dell’osservanza delle norme vigenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica in atto.

Nel corso dei controlli effettuati negli ultimi giorni sono state individuate anche gravi condotte illecite che hanno portato ad una serie di denunce all’Autorità Giudiziaria competente.

Nel pomeriggio del 20 aprile lungo via Emilia Pavese una pattuglia di finanzieri ha intercettato una vettura che procedeva con andatura incerta; i militari, insospettiti, hanno fermato il mezzo al cui interno vi era un soggetto originario dell’Ecuador, in evidente stato di alterazione psicofisica.

La scarsa lucidità mostrata dal soggetto fermato, associata ad un palese e percettibile consumo di alcool, hanno indotto i militari operanti a sottoporre il soggetto al controllo con etilometro. Dalla misurazione eseguita è stato rilevato un tasso alcolemico nel sangue superiore di quasi 5 volte il limite consentito; si è proceduto, dunque, all’immediato ritiro della patente, al sequestro del veicolo e al deferimento all’Autorità Giudiziaria per il reato di guida sotto l’influenza dell’alcool.

MARIJUANA DURANTE UN TRASLOCO

A distanza di nemmeno 24 ore, l’attenzione dei finanzieri è stata rivolta ad un mezzo con all’interno tre uomini, due di origine egiziana ed un albanese, che stavano dirigendosi verso il Comune di Castel San Giovanni per ultimare un trasloco. Considerata la presenza di precedenti per spaccio di stupefacenti, a carico di uno degli occupanti l’auto, tutti e tre i soggetti venivano condotti in caserma per eseguire gli approfondimenti del caso.

A seguito di perquisizione del veicolo, eseguita con l’ausilio delle unità cinofile, sono stati rinvenuti circa 100 grammi di marijuana all’interno di una busta di cellophane, occultati in uno dei tanti bagagli personali dei due egiziani.

Le quattro perquisizioni domiciliari presso i diversi luoghi di residenza si sono concluse con la segnalazione alla locale Prefettura di altri due soggetti per il possesso, per uso personale, di ulteriore marijuana e hashish.

Uno dei due egiziani fermati è stato denunciato a piede libero per il reato di detenzione, ai fini spaccio, di sostanze stupefacenti, mentre l’altro, con precedenti specifici, è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, al termine del processo per direttissima, ne ha disposto gli arresti domiciliari.

Oltre alle relative denunce, tutti i soggetti sono stati sanzionati amministrativamente con il pagamento di una somma di denaro per aver abbandonato le rispettive abitazioni senza valido motivo, in violazione della normativa attualmente in vigore per il contenimento dell’emergenza sanitaria in atto.




Giovedì si dovrebbe partire con

Proprio nella tarda mattinata di oggi avevamo pubblicato una lettera del sindacato Cobas Sanità ed indirizzata al commissario straordinario dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino. Coronavirus. Screening di massa al personale sociosanitario, la Regione è pronta. In arrivo mercoledì i primi 50mila test sierologici acquistati, da giovedì si parte. L’assessore Donini: “La sicurezza degli operatori e dei pazienti deve avere la priorità su tutto”

I controlli saranno effettuati su tutto il personale della sanità pubblica e privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini. Già ordinati ulteriori 100mila test, a regime si arriverà a 200mila

Bologna – Coronavirus, la Regione è pronta a partire con lo screening di massa a tutto il personale sociosanitario dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini. Mercoledì arriveranno i primi 50mila test sierologici, e già giovedì si inizia con la prima batteria di prelievi, che saranno effettuati al personale della sanità pubblica e privata convenzionata e a quello dei servizi socioassistenziali dell’intero territorio regionale.Complessivamente, si parla di circa 100mila persone, di cui oltre 60mila solo nel sistema sanitario regionale pubblico.

E proprio per garantire la copertura di massa, sono già stati ordinati ulteriori 100mila test, con l’obiettivo di arrivare a 200mila complessivi; saranno effettuati attraverso un piano e un calendario programmato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute.

“La sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti deve avere la priorità su tutto- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. É imprescindibile che il personale in prima linea in questa emergenza lavori nella condizione di massima tutela per sé e per i pazienti, senza rischiare di essere una fonte di contagio, e questi test costituiscono uno strumento importante, validato dalla comunità scientifica, che abbiamo nella lotta contro il Coronavirus. Come annunciato solo alcuni giorni fa- aggiunge Donini- siamo pronti a partire con un piano con cui testeremo a tappeto tutto il personale sociosanitario della nostra regione, sintomatico e asintomatico, in tempi rapidi. E per garantire questi numeri, abbiamo già ordinato tutta la quantità di test necessari, e anche di più. Nei prossimi giorni definiremo i dettagli dell’operazione, ma già giovedì partiamo con le prime verifiche”.

I test sierologici permettono di verificare attraverso un prelievo del sangue, in tempi molto rapidi, la presenza e il tipo di anticorpi nell’organismo, e quindi di ottenere informazioni molto importanti, a maggior ragione se relative a personale del comparto sociosanitario: se il paziente è venuto in contatto con il virus, se è o è diventato immune. Chi risulta negativo verrà testato dopo 15 giorni, i positivi saranno sottoposti a un tampone tradizionale per averne conferma




Attive da mercoledì le unità speciali di continuità assistenziale

Saranno attive da mercoledì, a Piacenza, quattro unità speciali di continuità assistenziale. I team sanitari, equipaggiato con dispositivi di sicurezza e dotati di un ecografo palmare, andranno a domicilio di persone positive o sospette positive. “L’obiettivo – spiega Anna Maria Andena , dipartimento Cure primarie Ausl Piacenza – è quello di intercettare precocemente e il più rapidamente possibile casi che possono evolvere verso insufficienza respiratoria da coronavirus”.

I destinatari del servizio saranno primariamente quelle persone che, per età avanzata o per quadro clinico fornito dal medico di famiglia, potrebbero evolversi in modo più problematico.
Non c’è quindi nessun numero di telefono da contattare per attivare il servizio. È il medico di famiglia, che continua a essere il riferimento principale della persona, che può segnalare i casi più critici.

“In particolare, si invita la popolazione – evidenzia Stefano Nani, coordinatore Emergenza Urgenza – a non chiamare il 118, che è un servizio dedicato alle urgenze e che rischia di subire rallentamenti per le continue chiamate fatte dai cittadini per chiedere informazioni sulle unità speciali di continuità assistenziale”.
Allo stesso modo, i sanitari che rispondono al numero 0523.303600 non possono attivare il servizio: è il medico di famiglia, che conosce la storia clinica della persona e lo stato di salute attuale, la figura che può valutare la necessità della visita domestica.
I team saranno composti da medico di continuità assistenziale e un medico esperto di ecografia toracica. “Questa metodica – aggiunge la dottoressa Andena – consente di avere una diagnostica precoce”.

Le unità speciali di continuità assistenziali saranno costituite in tutta la Regione Emilia Romagna: ne faranno parte medici selezionati su base volontaria, che potranno rilevare a casa del paziente la sua situazione clinica in supporto ai colleghi medici e pediatri di famiglia.

Da mercoledì saranno attive 4 squadre, che lavoreranno 12 ore al giorno, dalle 8 del mattino alle 20 di sera, sette giorni su sette, per coprire tutto il territorio di città e provincia.

L’attività, in stretto raccordo con i medici di famiglia, è svolta anche dal dottor Luigi Cavanna, che con la sua equipe sta facendo alcune visite domestiche, con ecografia, cominciando da alcuni dei suoi pazienti oncologici e poi occupandosi anche di altre persone, segnalate appunto dai colleghi.




Cgil: accesso ai servizi solo previo appuntamento

Cgil Piacenza, limitazione nell’accesso alle strutture su tutto il territorio provinciale (Piacenza, Fiorenzuola, Castelsangiovanni, Monticelli) a partire da lunedì 23 marzo l’ingresso degli utenti e degli esterni sarà consentito esclusivamente previo colloquio e appuntamento telefonico.
La tutela sindacale per tutte le categorie di lavoratori non si è mai si è fermata dal 20 febbraio e  proseguirà regolarmente come i servizi del Patronato INCA (sostegno al reddito, previdenza e welfare previsto nel decreto economico “Cura Italia” relativo all’epidemia di coronavirus) del centro di assistenza Fiscale CAAF, il servizio colf/badanti, ufficio stranieri e ufficio vertenze. Tutti i servizi sono attivi, quindi, ma con accesso esclusivamente previo appuntamento  telefonico.
E  la precedenza sarà data alle pratiche più urgenti e in scadenza.

“La Cgil di Piacenza ha garantito e garantirà il sistema di tutele individuali e collettive tramite i suoi funzionari, l’apparato tecnico e nei luoghi di lavoro con Rsa e Rls per tutta la durata dell’emergenza – spiega una nota stampa della Segreteria confederale – da lunedì 23, in modalità “back-office”, tutti i servizi della Camera del Lavoro resteranno attivi ma l’accesso alle strutture sarà organizzato in base alle urgenze e all’impossibilità di evadere in altro modo la richiesta di assistenza degli utenti. Pertanto, invitiamo lavoratrici e lavoratori, pensionati, utenti dei servizi a chiamare i numeri di telefono riportati su www.cgilpiacenza.it e sulla pagina Facebook “Camera del Lavoro – Cgil Piacenza””. Si ricorda,  inoltre, che le strutture saranno attive dal lunedì al venerdì fino all’11 aprile.

Per le pratiche relative al Patronato Inca, chiamare lo 0523-459710 dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00.

Per le pratiche relative al Caaf (fisco) chiamare lo 0523/459756 dalle 8:30 alle 12:30 dal lunedì al venerdì.

Per tutti gli altri servizi e per la tutela sindacale, oltre i riferimenti di cellulare dei rappresentanti Cgil sui luoghi di lavoro, chiamare lo 0523/459701.

Tutti i servizi della Camera del Lavoro sono aperti  ( tranne nei giorni di sabato fino all’11 aprile) ma è necessario prenotare un appuntamento: SI RICEVE SOLO SU APPUNTAMENTO.

Per le pratiche relative al Patronato, chiamare lo 0523459710

Per le pratiche relative al Caaf (fisco) chiamare lo 0523/459756

Per tutti gli altri servizi (badanti, stranieri, vertenze, sunia etc) chiamare lo 0523/459701




Banca di Piacenza: arriva l’intelligenza artificiale nelle gestioni patrimoniali

Al via l’accordo tra la Banca di Piacenza e la fintech MDOTM su due linee di gestione, differenziate per profilo di rischio ed esposizione al mercato azionario.

MDOTM è nata nel 2015 dall’idea di applicare il metodo scientifico allo studio dei mercati finanziari. Oggi è una fintech specializzata nello sviluppo di strategie di investimento che usano l’Intelligenza Artificiale a supporto di banche, wealth e asset manager.

Le due gestioni patrimoniali della Banca di Piacenza sfrutteranno l’innovativa metodologia sviluppata da MDOTM che, grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, studia costantemente l’andamento relativo delle asset class per costruire portafogli meglio diversificati e in grado di adattarsi ai mutamenti dei mercati finanziari.

Il modello di investimento sfrutta la tecnologia per costruire portafogli bilanciati che investono nelle tradizionali asset class. Non una rivoluzione quindi, ma un evoluzione delle classiche strategie di ottimizzazione di portafoglio, in grado di sfruttare le più moderne tecnologie nel rispetto delle linee guida e della gestione del rischio della banca.

“Insieme a MDOTM – spiega il direttore generale della Banca di Piacenza Mario Crosta – è partita una interessante partnership, in grado di unire la forte vocazione territoriale della nostra banca con l’innovazione. L’obiettivo delle banca sarà sempre quello di offrire il miglior servizio ai propri clienti e le due gestioni patrimoniali vanno proprio in questa direzione. Infatti, nell’attuale contesto, caratterizzato da mercati in continua evoluzione, sfruttare a nostro vantaggio le più moderne tecnologie ci permetterà di portare un concreto valore aggiunto ai nostri clienti nel completo rispetto dei loro profili di rischio”.

“Siamo molto orgogliosi – afferma Tommaso Migliore, CEO e Co-Founder di MDOTM – di poter collaborare con un partner come la Banca di Piacenza. Negli ultimi anni, i progressi tecnologici ci hanno permesso di utilizzare l’intelligenza artificiale per analizzare e studiare i mercati finanziari in maniera più efficace. La capacità nell’elaborare contemporaneamente una grande mole di dati la rendono quindi un valido strumento nella creazione di strategie in grado di rispondere alla crescente complessità dei mercati”.

Banca di Piacenza è stata fondata nel 1936 per incentivare ed assistere l’economia del Piacentino. Ancora oggi l’Istituto conserva questa natura territoriale (è l’unica banca locale rimasta ed è l’azienda privata del territorio con il maggior numero di dipendenti) pur avendo aperto filiali al di fuori dell’ambito regionale. Da più di ottant’anni la Banca presenta ogni anno un bilancio in utile. Così pure, non c’è stato anno che non abbia dato dividendo ai Soci.

MDOTM è una startup fintech che sviluppa strategie di investimento per banche, asset manager e family office utilizzando l’intelligenza artificiale. È l’unica startup fintech europea selezionata per il programma di accelerazione Google for Entrepreneurs. Alla fine del 2018 ha raccolto nel suo primo round di investimento 2 milioni di Euro da investitori istituzionali e professionisti della finanza. MDOTM Ltd è appointed representative di Thornbridge Investment Management LLP autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority.