In piazza Cavalli si è accesa la magia del Natale

La preparazione del Natale in piazza Cavalli è stata un po’ tribolata, fra cambi di assessore, ricorsi degli ambulanti, sentenze del Tar, ribaltoni del Consiglio di Stato. Alla fine però a mandare tutte le polemiche in soffitta ci ha pensato l’accensione delle luci, avvenuta nel tardo pomeriggio, alla presenza del sindaco,  con contorno di bambini, di Babbo natale, della musica e di tanta gente.

Il colpo d’occhio, testimoniato dalle foto di Carlo Pagani, è davvero notevole. L’abete alto 20 metri,  illuminato da 16 mila led, è magnificente; le proiezioni luminose arricchiscono l’atmosfera generale offrendo uno spettacolo che è abbastanza raro vedere.

Il villaggio natalizio, anche se ancora parzialmente da completare, offre un colpo d’occhio senza dubbio più bello rispetto ai gazebo che da troppi anni occupavano la piazza, banalizzandola.

La strada faticosamente imboccata, dopo qualche sbandata e rallentamento, è decisamente quella giusta. L’anno prossimo si potrà fare di più e meglio (valorizzando magari realtà artigianali e produttive piacentine) ma già in questo 2018 ci sembra la piazza di Natale fra le più suggestive di sempre.




PiacenzaOnline premia l’albero di Natale (o presepe) più bello

Tradizionalmente l’albero di Natale, in Italia almeno, si preparava l’8 dicembre. Le regole sono però saltate da tempo e molti anticipano, di parecchio, i tempi.

Così ieri la coppia più famosa dei social, i Ferragnez, hanno pubblicato il loro albero Natalizio. Per non essere da meno della Ferragni e di Fedez (e del loro albero di Natale) anche noi di PiacenzaOnline lanciamo (prima di quanto avessimo originariamente previsto) un concorso fotografico denominato “L’albero più bello”.

Per partecipare potete semplicemente inviarci una (o più foto) del vostro albero via email all’indirizzo: concorso@piacenzaonline.info scrivendo come oggetto Concorso albero.

In alternativa potete caricare la foto in un commento al post che lancia il concorso sulla nostra pagina Facebook @PiacenzaOnline. Già che ci siete, se nol l’avete ancora fatto, mettete anche un Mi piace alla nostra pagina.

Come terza alternativa potete seguire su Instragram l’account @piacenzaonline, caricare sul proprio profilo Instagram la foto inserendo il tag @alberopiacenza e l’hashtag #alberopiùbellopiacenza nel campo descrizione della foto.

Avete tempo fino al 18 dicembre per mandarci la vostra foto. Può partecipare chi risiede o è domiciliato a Piacenza (o nelle zone immediatamente limitrofe).

La redazione di PiacenzaOnline fra il 18 ed il 20 dicembre deciderà (a proprio insindacabile giudizio) i quattro alberi più belli e/o meritevoli di vincere i premi. Possono partecipare ed essere premiati anche presepi oppure alberi con presepi.

La decisione della Redazione terrà conti anche del numero di like totalizzati da ciascuna fotografia su Facebook e Instagram. Una stessa persona non potrà ricevere più di un premio.

I premi consistono in una menzione speciale in un apposito articolo pubblicato su PiacenzaOnline (e corredato da eventuali foto) e da quattro premi di modico valore (così come definiti dalla normativa attualmente in vigore) da ritirarsi presso lo showroom de Gli Essenziali, in via Cittadella 33/b a Piacenza negozio dove si pò trovare un vasto assortimento di oli essenziali, diffusori ad ultrasuoni, candele profumate, incensi, profumi per ambiente, idee regalo (www.essenziali.net)

Il regolamento completo del concorso lo potete trovare pubblicato alla pagina https://www.piacenzaonline.info/concorso-albero/

Partecipate numerosi!




A Natale le dimensioni (non) contano?

Un imbianchino si divincola nel traffico milanese con un pennello gigante trasportato sulla schiena. Un agente che incrocia il suo tragitto e non può fare altro che notare il carico tanto ingombrante quanto stravagante.

Un fischio all’imbianchino che necessita del “pennellone” per dipingere una “parete grande” ed una frase che è entrata nella storia della pubblicità italiana.

«Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello»

Chissà cosa avrebbe pensato lo stesso agente milanese, con tanto di “canun de stua” sul capo, vedendo l’albero di Natale sbarcato nottetempo in piazza Cavalli.

Non certo un albero grande ma probabilmente un grande albero.

Per festeggiare un Natale altrettanto grande e non disturbare così l’afflusso di turisti verso le vie del centro o le danze sfrenate del prossimo Capodanno targato Bagutti.

Del resto dopo la cura dimagrante riservata ai biscotti dello Stradone, che hanno perso qualche centimetro di giro vita, non poteva andare altrimenti per uno degli elementi cardine delle festività sotto il vischio. Dopo gli alberi di Reggi – voci narrano che fosse lui stesso armato di motosega a selezionare ed abbattere la pianta nei boschi di Cerignale – e il “non albero” metafisico composto da una sola fila di luminarie è ora il turno di un alberello di quattro metri di altezza.

Qualcuno ha gridato al “bonsai”, altri hanno ironizzato sostenendo che fosse all’altezza di Brunetta e della prossima campagna elettorale per le elezioni nazionali. Dove si stanno già toccando livelli piuttosto radenti al suolo. Probabilmente Renzi vedendolo lo battezzerebbe con il miglior albero mai visto nella storia repubblicana, Berlusconi lo tirerebbe in alto di almeno un paio di metri con un bel lifting.

Quel che è certo è che il nuovo alberello è del tutto coerente con il bilancio comunale, apparso improvvisamente ristretto dopo la vittoria alle ultime amministrative: per un bilancio piccolo del resto non serve un albero grande. Ma un grande albero. Che possa dare sfogo all’immaginazione. E che consentirà con un solo selfie di ritrarre il Gotico, le bancarelle e le palle del Cavallo. Le dimensioni contano fino ad un certo punto se lo sai usare bene, l’albero.

Del resto sotto l’abete appena arrivato in città ci sta proprio tutto. Tutto tranne l’incontro tra Amazon e sindacati previsto per il 27 novembre e rimandato a data da destinarsi: per quello, come si suol dire in questi giorni, «ne parleremo dopo le feste». Quando anche l’ultimo regalo sarà stato spacchettato e l’imbianchino sarà tornato a casa.