Ancora tante adesioni alla manifestazione del 2 febbraio in Piazza Cavalli “Piacenza che Resiste”

Il Coordinamento delle associazioni sotto riportate, aderisce, unanimemente, all’iniziativa “Piacenza che resiste”, prevista per le ore 15 del giorno 2 Febbraio, davanti al Municipio di Piacenza. L’iniziativa, che nasce come, “reazione spontanea di gruppi di cittadini impegnati nel sociale e di diverso orientamento politico, religioso e culturale colpiti dal quotidiano perpetuarsi di barbarie e crudeltà”, ha l’obiettivo di far sapere che non vengono condivise le politiche governative in materia di immigrazione e di sicurezza che violano la dignità umana e i diritti Costituzionali, assistendo con preoccupazione al riproporsi di ideologie neofasciste, xenofobe e razziste.

Tale piattaforma trova totale sostegno all’interno delle associazioni impegnate in un coordinamento per i diritti umani e civili anche nella nostra comunità locale.

“La nostra lotta – concludono – è appena iniziata e invitiamo tutti i cittadini ad unirsi a noi sabato 2 febbraio per una Piacenza accogliente e aperta”.

Aderenti: ARCIGAY PIACENZA LAMBDA APS, FAMIGLIE ARCOBALENO PIACENZA, AGEDO MILANO, NON UNA DI MENO PIACENZA, FIORENZUOLA OLTRE I CONFINI, AMNESTY INTERNATIONAL PIACENZA, ANPI COMITATO PROVINCIALE DI PIACENZA, LIBERA COORDINAMENTO DI PIACENZA, ARCI PIACENZA, CGIL PIACENZA, CISL PIACENZA, UIL PIACENZA, ASSOCIAZIONE ARCANGELO DI MAGGIO, ASSOCIAZIONE FABBRICA E NUVOLE, EMERGENCY PIACENZA, RESTIAMOUMANI. 

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Francesca Chiavacci (Presidente Nazionale ARCI) a “Strati della Cultura”: “Più cultura è meno paura”

“St®ati della Cultura” è l’appuntamento nazionale che l’Arci organizza dal 2007 per confrontare le proprie proposte sulla “promozione culturale” con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura. Oggi la prima giornata vede protagoniste molte realtà legate in particolar modo alla rigenerazione urbana in Italia e all’estero, con un particolare interesse per quei progetti che hanno un forte radicamento territoriale e prevedono processi reali di partecipazione attiva dei cittadini.

Tra i coordinatori anche Francesca Chiavacci, presidente nazionale di Arci, che ha rimarcato l’importanza della cultura e dello spirito critico come valvola per superare determinate barriere mentali. “Siamo convinti che più cultura significa meno paura – ha sottolineato Chiavacci -, attraverso di essa si può distruggere questo progetto che sta attraversando il nostro Paese, che si fonda sull’odio, sul sospetto, sul razzismo, sulla uccisione della libertà di espressione. E da questo punto di vista è molto importante questa pratica diffusa che svolgono i circoli in Italia, sono cosidette attività ricreative, ma è proprio questa ricreazione che può produrre consapevolezza e conoscenza e in qualche modo scelta di impegno per una società più progressista”.

Contestualmente è stato presentato anche il progetto dell’Università di Strada. “Si tratta di diffondere la conoscenza attraverso strumenti non convenzionali. Questo progetto prevede lezioni accademiche vere e proprie. Una prima lezione ci sarà oggi a Lecce su Andrea Pazienza e una a Cremona con il prof. Ariano (balzato agli onori delle cronache quest’estate per aver denunciato la ferroviera rea di frasi razziste), assalito sui social per questo gesto. Lui è ricercatore e terrà una lezione su Fellini e la psicanalisi. Vorremo che nei circoli si potessero immaginare lezioni su  temi di cultura “alta”. Indipendente mente dal ceto tutti hanno diritto a crescere culturalmente e di emanciparsi”.

Una riflessione anche sull’informazione quotidianamente ricevuta dai cittadini, “che è enorme. Non c’è il problema di non conoscere qualcosa attraverso Internet. Il problema è il punto di arrivo della conoscenza, Trump ha fondato la sua vittoria sulle notizie false, ma il dispregio della cultura è vasto anche in Italia. Molti politici come Salvini parlano alla pancia delle persone senza farle pensare. In questo senso l’Arci cerca di svolgere un ruolo importante, cercando di far uscire le persone di casa e parlare direttamente a loro. Non è il nostro mestiere dire cosa devono fare i partiti, certamente la perdita di una relazione diretta con le persone sicuramente ha pesato”.

Strati della Cultura è reso possibile grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con: UCCA (Unione dei Circoli Cinematografici dell’Arci), Associazione Arci Emilia-Romagna, ARCI Piacenza, Cineclub Internazionale Distribuzione e col patrocinio dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 

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“Musica al lavoro”, 15esima edizione al via. Garlaschelli: “Crisi del lavoro è crisi della cultura”

Giunta ormai alla 15esima edizione, “Musica al lavoro” vuole essere un contenitore per riflettere su uno dei grandi temi che attanagliano la cronaca politica quotidiana e vanno a incidere nel concreto sulla vita dei cittadini, il lavoro. Che c’è, non c’è, ha forme molto più precarie rispetto al passato. Se ne discute attraverso una serie di appuntamenti culturali che avranno come luogo d’elezione la Camera del Lavoro di Via 24 Maggio (Salone Nelson Mandela). Ivo Bussacchini, segretario organizzativo CGIL sottolinea che anche a Piacenza, “la cultura sia uno strumento dei tanti per parlarne, e che permetta a molti cittadini di avvicinarsi al tema. Mai come in questo momento c’è bisogno di parlarne, soprattutto chi ha maturato la pensione. Stiamo lavorando per inserire dentro questi appuntamenti dei momenti di confronto e dialogo”.

Luca Garlaschelli, ottimo contrabbassista e jazzista piacentino, racconta più nel dettaglio i contenuti della rassegna, che già ha avuto un preludio con Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo che ha presentato il libro “Come un uomo”, scritto a quattro mani con Gabriele Maestri, giornalista emiliano. “Se navighiamo nella precarietà ormai tutto è precario, – sottolinea Garlaschelli -, in questa condizione deve esserci grande volontà e grande passione. Il fatto di esserci come Cgil e Arci è importante, per un motivo ben preciso: quando si parla di crisi del lavoro si parla di crisi della cultura, e noi pensiamo che se manca la riflessione su quello che vogliamo essere è inutile parlare di lavoro. L’unica arma che abbiamo è la cultura. Vogliamo, in uno spazio che ha più di 100 anni di storia, offrire momenti come questi per dare un senso al nostro quotidiano, attraverso grandi voci”.

Si parte il 30 novembre con un tributo a “La Milano di Enzo Jannacci”, cantautore, cabarettista, pianista, compositore, attore, sceneggiatore e anche medico. Il gruppo si compone di Maurizio Guzzetti alla voce, Dario Fasci alle tastiere, Giuseppe Bonifacio alla tromba, Gabriele Pascale alla batteria e Maurizio Parola al contrabbasso.

Non poteva mancare l’omaggio a Fabrizio de Andrè il 17 gennaio, una carrellata di canzoni del più importante cantautore italiano del secolo scorso. Il 24, in occasione della Giornata della Memoria “Il violino di Auschwitz” con l’Ensemble Baraban, per ricordare che “anche ad Auschwitz, Terezin e Mathausen si suonava, si cantava e si componeva musica”. Nelle condizioni disperate in cui versavano gli ebrei, stipati nei campi di concentramento allestirono orchestre e composizioni come la straordinaria Wiegala scritta da Ilse Weber, morta ad Auschwitz nel 1944.

In occasione invece della Giornata Internazionale della donna, l’8 marzo Folies Ensemble, formazione tutta al femminile ripercorrerà alcune note della tradizione anni 40 e 50. Il 18 aprile per la Festa della Liberazione “Storie di Resistenza”, in cui altri musici accompagneranno le storie di Cochi Ponzoni con protagonisti partigiani illustri: Pertini, Pesce, Bandiera, Revelli.

L’organizzazione è di Arci, Cgil con il patrocinio del Comune e con il sostegno di Fondazione, Nordmeccanica, Abicoop, UnipolSai, Agos Ducato, Coop Alleanza 3.0. E con la collaborazione di Circolo Arci Casa del Lavoratore e ArteSuono. 

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Cinemaniaci-Arci rispondono a Polledri sull’organizzazione del “Cinema all’Aperto”

Riportiamo di seguito il comunicato di Arci in risposta alle dichiarazioni di Polledri sull’ organizzazione dell’evento “Cinema all’aperto”. Secondo l’assessore alla Cultura il presidente di Cinemaniaci Piero Verani sarebbe colpevole di “lamentele nei confronti dell’Amministrazione comunale, che non avrebbe mostrato sufficiente sostegno nei confronti della manifestazione e, addirittura, di averla penalizzata organizzando un fitto calendario di iniziative a Palazzo Farnese, il cui rumore sarebbe stato di disturbo alle proiezioni”. 

IL COMUNICATO

Questa mattina alcune testate giornalistiche on-line hanno pubblicato un comunicato stampa a firma dell’Assessore alla Cultura del Comune di Piacenza, Massimo Polledri, avente per oggetto la recente rassegna estiva di cinema all’aperto al Campo Daturi. Benché non sia chiaro se le argomentazioni dell’Assessore rispecchino il punto di vista dell’Amministrazione comunale, dato che dopo un paio d’ore su alcune di quelle stesse testate non se ne trovava più traccia, riteniamo opportuno, nel dubbio, esprimere il nostro punto vista, quantomeno per un debito di chiarezza nei confronti dei piacentini.

Interviene Piero Verani, citato direttamente: “Da quasi 10 anni rappresento un’associazione che opera a Piacenza dal 1988 e che, grazie alle numerose iniziative culturali organizzate in campo cinematografico e non solo, si è guadagnata la stima della gente e la credibilità di molti soggetti. La manifestazione di cinema all’aperto quest’estate è stata un grande successo, per merito del Comune di Piacenza e degli organizzatori Arci e Cinemaniaci, dunque non capisco il bisogno di questa polemica. Abbiamo iniziato a luglio e non come di consueto intorno al 20 giugno, e abbiamo avuto delle pause concordate con il Comune, specie in luglio, per evitare sovrapposizioni con gli eventi organizzati al Farnese: questa è la verità da dire a chi ci chiede conto dell’inizio ritardato e delle interruzioni.”.

Riguardo alle presunte lamentele rivolte al Comune di Piacenza continua Verani: “Devo precisare che in più occasioni, nel corso delle serate al Daturi, non mi sono lamentato, anzi ho ringraziato l’Amministrazione per avere deciso di confermare l’evento estivo attraverso la pubblicazione di un nuovo bando; la nuova Giunta avrebbe potuto legittimamente scegliere di optare per altri progetti, seppur in direzione contraria alla volontà popolare che si era espressa in primavera con lettere a Libertà (e non solo) e almeno 3.000 firme. Un ringraziamento espresso non solo a parole, ma nei fatti: il logo del Comune è infatti ben visibile sul materiale pubblicitario, nelle brochure e nei nostri comunicati stampa. Ci ha invece sicuramente ostacolato nella programmazione delle attività – ricordiamo che è per noi un hobby e ci serve tempo per la pianificazione – la difficoltà nell’ottenere un incontro con l’Assessore, non solo per esporre le nostre proposte, ma anche solamente per conoscerci. Siamo pur sempre un soggetto che da anni vivacizza, insieme ad altri, l’ambiente culturale piacentino.”.

Riguardo al parlare a nuora perché la suocera intenda nel comunicato dell’assessore, Verani replica: “Naturalmente parlo con gli spettatori, sia in privato che come pubblico, e qualunque cosa dica loro, lo faccio per comunicare con la gente, non certo perché venga riferito qualcosa all’Assessore, al quale – come detto pocanzi – ho cercato senza successo di parlare in più occasioni.”.

A sostegno del collega Verani interviene il presidente provinciale di Arci, Alessandro Fornasari: “Visto che siamo stati in ballo, come concessionari del servizio relativo all’organizzazione della rassegna estiva di cinema all’aperto, mi sembra corretto intervenire e fare alcune precisazioni e considerazioni. Innanzitutto mi sento di confermare quanto affermato da Verani, avendo io stesso presenziato a quasi tutte le serate, soprattutto alle ultime; non mi pare di aver colto alcuna lamentela, velata o manifesta che fosse; piuttosto è stato rilevato, anche dal sottoscritto, come i ritardi nella definizione dell’intero palinsesto estivo, non abbiano facilitato il coordinamento tra i vari soggetti organizzatori delle attività che si sono svolte tra il Campo Daturi e Palazzo Farnese. Credo, quindi, che all’Assessore siano giunte voci inesatte e tendenziose. In particolare, la sera del 4 settembre, ultima della rassegna di cinema all’aperto al Daturi, ho avuto modo di confrontarmi in loco con l’organizzatore dell’Estate al Farnese. Abbiamo convenuto che, a parte proprio quella stessa sera, non ci siano stati particolari problemi di coesistenza. Ne è conferma il fatto che, avendone avuto notizia per tempo, le sere del 5, 17, 24, 31 luglio e 2 e 29 agosto, laddove erano programmati concerti al Farnese, il cinema è rimasto fermo. Abbiamo sovrapposto invece le serate del 10 e 19 luglio in quanto gli eventi programmati non erano in contrasto per l’intrinseca tipologia degli stessi. Discorso diverso per ciò che riguarda proprio il 4 settembre, quando la proiezione del film è stata fortemente disturbata dal bel concerto di Gianni Belleno e Nico Di Palo. Ma tant’è, pazienza. Non ne abbiamo fatto un dramma. E gli spettatori hanno capito. Ci siamo semplicemente lasciati con l’auspicio che in futuro il coordinamento degli eventi possa essere fatto con maggiore anticipo.”.

Continua Fornasari: “La rassegna estiva al Daturi è frutto di una collaborazione tra Comune e Arci dove entrambi i soggetti, secondo i criteri definiti dal capitolato del bando, si fanno carico di costi e impegni per consentire ai piacentini di passare più di 50 serate al Daturi potendosi godere un film di qualità e trascorrere una serata piacevole in compagnia. Sicuramente va dato atto all’Amministrazione di aver confermato, in continuità con il passato, il sostegno all’iniziativa. Una cosa però credo vada chiarita: nessun contributo in denaro è stato erogato ad Arci per l’organizzazione della rassegna al Daturi, così come ormai avveniva da alcuni anni.”.

Prosegue Fornasari: “Certo è che un comunicato stampa così lascia l’amaro in bocca. Crediamo che un’Amministrazione dovrebbe farsi vanto di un’iniziativa popolare come il cinema all’aperto, un’attività complessa che non solo coinvolge tanti piacentini come fruitori, ma anche un nutrito numero di studenti, di volontari e di associazioni che da anni trovano ospitalità all’interno del nostro palinsesto estivo.”.

Conclude Fornasari: “Non abbiamo mai fatto i conti in tasca al Comune, per cui non sappiamo quanto investa in questa manifestazione. Ci spiace però che vengano citate cifre totalmente decontestualizzate. Quando un’Amministrazione eroga un contributo, di qualunque entità esso sia, lo fa a fronte di un preciso progetto, avendone, al termine, una puntuale rendicontazione da parte del beneficiario.”.

Piero Verani, presidente Cinemaniaci Associazione Culturale

Alessandro Fornasari, presidente Arci Piacenza




Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità. Iniziativa in Via Tibini

Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità. Questo il messaggio che un gruppo di rappresentanti di varie realtà del territorio piacentino vuole lanciare a istituzioni e cittadini per sensibilizzare su un tema che sta infiammando il dibattito politico. Una sessantina di persone in Via Tibini, di fronte alla sede di Fabbrica & Nuvole con messaggi, hashtag come #withrefugees e ovviamente le magliette rosse. L’iniziativa è stata lanciata a livello nazionale da Don Ciotti, presidente di Libera, che in un messaggio aveva spiegato le motivazioni dell’iniziativa:

“Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.”

All’iniziativa piacentina hanno aderito, oltre a Libera, Fabbrica & Nuvole O.d.V, Amnesty International, ARCI, ANPI, Legambiente, CGIL, CISL, UIL, Fiorenzuola Oltre I Confini, Non Una di Meno, Famiglie Arcobaleno Piacenza, Arcigay Piacenza.

“Abbiamo accolto l’appello di Don Ciotti – sottolinea Antonella Liotti, referente Libera per il territorio piacentino -, di fermare la disumanità che c’è adesso, mettendoci delle magliette rosse per riflettere. Le magliette rosse sono le magliette che le bambine mettono ai bambini quando salgono sugli scafi, per poterli riconoscere e nel caso cadessero in mare possano essere meglio riconosciuti dai soccorritori. Noi pensavamo che l’iniziativa fosse solo social, invece Amnesty International Piacenza ha voluto ritrovarsi tutti assieme. E’ stato bello perchè l’appello di Don Ciotti è stato preso e sviluppato dalla città come rete. E questa è anche la forza di Libera”. Rimarcata dalla referente dell’associazione anche la scelta del luogo, “un punto di Piacenza in cui si sta facendo qualcosa di bellissimo per l’integrazione. Questo è il bello, ognuno prende la sua parte di responsabilità per una società migliore”.

https://www.youtube.com/watch?v=7J14eb8jLvo&feature=youtu.be

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Il 2 luglio parte la nuova stagione del Cinema all’aperto di Cinemaniaci e Arci

Finalmente torna il Cinema all’aperto organizzato dall’Associazione Cinemaniaci e Arci. Questa mattina la presentazione nel Salone Pierluigi di Palazzo Farnese, cui hanno partecipato l’assessore Massimo Polledri, Alessandro Fornasari presidente provinciale di Arci, Alberto Squeri ex assessore alla Cultura e Flavia De Meo, tra gli organizzatori.

“Quindicesimo anno consecutivo per questa manifestazione – ha introdotto Fornasari -, abbiamo allestito quest’anno un cartellone variegato, che porta all’Arena Daturi produzioni di nicchia e pluripremiate, più iniziative già fissate con alcuni registi. Come sempre dobbiamo ringraziare gli sponsor che ci hanno sostenuto, gli studenti/stagisti che ci daranno una mano dal punto di vista della comunicazione e della promozione dell’iniziativa”. 51 le serate in cartellone, con un programma compresso vista la concomitanza dell’Alley Oop Festival.  “Ci sarà qualche buco nella programmazione a causa della concomitanza di alcuni eventi che avrebbero reso il servizio poco serio nei confronti del pubblico. Alla fine delle proiezioni oltre a un possibile dibattito, ci sarà anche un rinfresco gestito dai nostri collaboratori”. Da segnalare la collaborazione con Wall Street English Piacenza, che introdurrà i film in lingua originale.

Flavia de Meo è andata maggiormente nel dettaglio, fornendo qualche delucidazione in più sulla scelta dei titoli: “Ci teniamo a sottolineare la presenza di otto film diretti da donne, per dare una giusta considerazione al ruolo della donna. Abbiamo voluto fortemente 2 sotto al Burqa, Omicidio al Cairo, così come un documentario sul ’68 piacentino. Ci sarà un contest parallelamente alla rassegna, in cui chi vorrà potrà farsi un selfie davanti al cartellone. Chi riceverà più like sui social potrà vincere due biglietti di ingresso”.

Massimo Polledri nel suo intervento ha voluto sottolineare la bellezza della location e quanto sia un’occasione di svago per i cittadini ancora Piacenza. “Arci è riuscita ad offrire buon cinema in una delle location più belle di Piacenza. Siamo arrivati lunghi, ma come abitudine italiana siamo riusciti alla fine a far tutto”.  Si alzi il sipario allora, e buona visione.

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3 striscioni contro i tagli culturali dell’Amministrazione

Sono apparsi nella notte 3 striscioni, ognuno per una specifica situazione di “vuoto culturale” in contrasto alle decisioni recentemente prese dalla Giunta Barbieri in merito. Il primo davanti a Spazio Belleville, o SpaziAli, come si chiamerà d’ora in avanti. Previsto in questo caso un taglio di oltre 40 mila euro per la gestione e nuovo bando aperto. Lo striscione riporta scritto

Balle spaziali, Sgorbati vergogna

Il secondo davanti all’ingresso dell’Arena Daturi, sede estiva della manifestazione Cinema sotto le stelle organizzata da Cinemaniaci e Arci, al centro di una querelle che ha varcato i muri di Palazzo Mercanti ed ora anche in rete con una petizione ad hoc. Questo il messaggio

Paura e delirio al Daturi, Polledri fatti una cultura

L’ultimo davanti a Spazio 4.0, che vede attualmente come unico partecipante alla gara Placentia Superba, associazione creata ad hoc qualche settimana fa per partecipare al bando di gestione dell’area. Anche in questo caso tagli consistenti, 20 mila euro concessi dal Comune per un anno.

-3 giorni all’apertura (forse)

Il messaggio in questo caso era rivolto al consigliere Domeneghetti.

Reazioni indignate per lo striscione contro Domeneghetti

Proprio quest’ultimo striscione ha provocato parecchie reazioni indignate sia a destra sia a sinistra. La frase scritta in piccolo recitava infatti la parola “dai” ripetuta più volte ed a metà circa “die” che in inglese vuol dire muori. Elemento che molti hanno interpretato come una esplicita minaccia nei confronti del consigliere comunale.

Il consigliere del Pd Christian Fiazza così commenta l’episodio su Facebook “Quando la protesta è democratica, corretta e trasparente il compito degli amministratori, di qualunque colore e Fede politica, è di ascoltarla e meditarvi sopra. Quando la protesta assume però dei toni pericolosamente e troppo vicini alla minaccia come in quello accaduto l’altra notte è compito di tutta la Politica condannare fermamente queste azioni.Vi sono molti modi nella Repubblica Italiana per manifestare il proprio dissenso. Il più importante di tutti è il voto. I Piacentini lo hanno esercitato nel giugno dell’anno scorso e la loro scelta, anche da chi non la condivide, va rispettata e contrastata con gli strumenti democratici che ci offre la nostra Costituzione. Ta questi non vi e’ certamente lo stendere striscioni con frasi più o meno intimidatorie e molto stupide. Il Partito Democratico è in testa al gruppo di quelli che vedono solo e prima di tutto una rivalsa politica nella chiusura di Spazio 4 come nella ridimensionamento di Belville, probabilmente nella conclusione dell’esperienza dell’ Arena Daturi, ma manifesta e manifesterà sempre il proprio dissenso solo con gli strumenti che la legge e la democrazia mette a propria disposizione. Condanno fermamente le stupide frasi che colpiscono amaramente il consigliere ed amico Nicola Domeneghetti manifestando a lui ed a tutta la sua famiglia la mia piu’ vera solidarietà… pensa Nicola non più di un anno fa a causa di una mia assenza perché mi ero recato al bagno non passo una mozione e mi venne augurato via Facebook “un catetere permanente”… molte cose politicamente ci dividono, ma l’amore per Piacenza, l’impegno x migliorarla, la certezza della Democrazia e il fermo rispetto della Liberta’ di ognuno ci accomunano grandemente. Ti mando un vero abbraccio Christian”.

Il consigliere Nicola Domeneghetti invece con un post ringrazia tutti coloro che in queste ore gli hanno espresso solidarietà “Grazie a tutti coloro che mi stanno manifestando solidarietà ed affetto. Andiamo #avanti”.

Fratelli d’Italia, partito di appartenenza di Domeneghetti solidarizza con il proprio esponente e scrive “Dei vigliacchi gettano fango e minacce sull’operato degli amministratori di centrodestra. Non ci faremo certo fermare dalle intimidazioni di quattro cialtroni. #Avanti”.

L’assessore Luca Zandonella commenta Un abbraccio Nicola! Talmente coraggiosi che non ci mettono neanche la faccia. A presto”.

L’avvocato Sara Soresi sollecita un approfondimento della questione. “Passino due dei tre striscioni che, comunque, palesano vigliaccheria e ignoranza. Il terzo, però, rivolto all’amico Nicola, consigliere di Fratelli d’Italia, è intimidatorio. Giusto cercare di andare a fondo della questione”.

Non è infatti escluso che il consigliere Nicola Domeneghetti si rivolga ache alla Procura della Repubblica con un esposto che permetta di far luce sull’episodio.

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L’economia e la finanza di tutti i giorni. Parte un corso gratuito a Piacenza

“L’economia e la finanza di tutti i giorni”. Si intitola così un ciclo di incontri di educazione finanziaria organizzati grazie al contributo di Git Banca Etica Piacenza, Acli, Cisl, Libera Terra, Arci e Caritas Diocesana.

Si tratta di sei incontri, gratuiti ed aperti a tutti, con esperti del settore. Il “corso” si terrà presso il Centro Samaritano Caritas in via Giordani 12.

Primo Incontro Giovedì 15 febbraio ore 18 – Bilancio familiare Relatore : Aurelio Vichi (Consulente)

Secondo Incontro Giovedì 22 febbraio ore 18 – Difficoltà del bilancio familiare e strumenti di risoluzione:    Relatore : Granelli Armando (Commercialista)

Terzo Incontro Giovedì 8 Marzo ore 18 – Prodotti di investimento offerti dalle  banche: Relatori : Antonello Cattani (Consulente Finanziario Indipendente ) Fabrizio Prandi (promotore  Banca Etica).

Quarto Incontro Giovedì 22 Marzo ore 18 – Principali cause di contenzioso bancario e finanziario: Relatore : Dario Cavazzuti (Avvocato )

Quinto Incontro Giovedì 5 Aprile ore 18 – I diritti dei consumatori Relatori : Esponenti Adiconsum, Federconsumatori, Lega Consumatori.

Sesto Incontro Giovedì 12 Aprile ore 18 – Come funziona una banca: L’esperienza della finanza etica:  Relatore:  Maurizio Bianchetti (C.d.A. Banca Etica).




La Giunta delibera gli indirizzi per il prossimo bando di affidamento in concessione di Spazio 4

La Giunta in un documento scaricabile dal sito del Comune ha deliberato il 26 gennaio gli indirizzi per il nuovo bando di Spazio 4. Assenti Filiberto Putzu e Federica Sgorbati, relatore Luca Zandonella. Alcune novità in vista, in linea con le linee guida dell’amministrazione entrante.

Innanzitutto il Centro non sarà più “di aggregazione giovanile”, ma d’aggregazione “polivalente” finalizzato, si legge, a “favorire la crescita e l’arricchimento sociale e culturale della popolazione e prevenire situazioni d’isolamento e di emarginazione, offrendo una
molteplicità di iniziative ed attività culturali, ricreative e sportive”. Si intende favorire, inoltre, “lo sviluppo di un’immagine positiva degli anziani e il protagonismo della
terza età”, nonchè “scambi intergenerazionale e interculturale attraverso la collaborazione con il mondo delle associazioni e il quartiere”. Si fa cenno anche al senso di comunità e conoscenza di usi e costumi locali.

L’assessore Zandonella ha previsto per lo svolgimento delle attività quotidiane del Centro la figura di “un coordinatore, dotato di idonee competenze, e di personale educatore, dotato di idonei titoli professionali, per tutte le attività che coinvolgano i minori. Gli animatori dovranno possedere “idonea esperienza professionale”. Un requisto inserito “a sorpresa” poichè originariamente sembrava che questo non dovesse essere un requisito previsto dall’amministrazione.

La concessione avrà la durata di un anno “con facoltà di esercizio dell’opzione di
ripetizione dei servizi aggiudicati per un periodo di ulteriori dodici mesi”
, con apertura prevista di 5 giorni a settimana per 44 settimane (l’attuale gestione Arci prevedeva 6 giorni su 7 e 47 settimane di apertura). Si aggiunga che il Comune si impegnerà a versare solo 20 mila euro, con i quali dovranno essere pagati il suddetto coordinatore e personale educatore. Acqua, luce e gas saranno a carico del Comune (circa 10 mila euro/anno).

La Giunta Dosi  per Spazio 4 stanziava annualmente 60 mila euro. Il budget attuale verrebbe quindi ridotto a circa la metà (con un giorno in meno di apertura settimanale).

Come detto il documento è programmatico in vista del Bando che si spera uscirà a breve.