Nasce la giunta Barbieri bis

E’ stata varata la nuova Giunta Barbieri dopo l’allontanamento di Polledri e le dimissioni di Putzu e Garetti. Come anticipato entrano Stefano Cavalli, Jonathan Papamarenghi e Marco Tassi. Il sindaco ha anche ridistribuito le deleghe fra i vari assessori, nuovi e vecchi.

Rimangono riservate alla competenza del sindaco le materie non delegate agli assessori ed in particolare quelle relative a: Sviluppo economico e lavoro; Servizi alle imprese; Attuazione del programma; Frazioni; Marketing Territoriale; Comunicazione e Salute.

Ecco quali saranno le deleghe assegnate ai vari assessori

Elena Baio

Vice Sindaco; Affari Generali e Legali; Riordino istituzionale; Trasparenza; Semplificazione; Formazione; Università e Ricerca; Tutela degli animali; Innovazione dei sistemi informativi e Sviluppo dei progetti Smart City

Paolo Passoni

Bilancio; Fondi comunitari; Partecipate; Personale e Organizzazione

Paolo Mancioppi

Ambiente; Parchi naturali; Mondo agricolo; Protezione Civile; Valorizzazione del Grande Fiume; Mobilità e pendolari; Servizi al Cittadino

Stefano Cavalli

Commercio ed eventi; Sport ed impiantistica sportiva; Politiche della Famiglia; Rapporti con il Consiglio Comunale

Marco Tassi

Lavori Pubblici; Manutenzione e qualità del patrimonio comunale; Arredo urbano e Valorizzazione del Centro Storico, Progetti di valorizzazione patrimoniale

Federica Sgorbati

Servizi Sociali; Infanzia; Pari Opportunità; Abitazioni

Jonathan Papamarenghi

Promozione turistica; Turismo sociale; Politiche culturali e valorizzazione patrimonio artistico e culturale; Progettazione europea; Politiche scolastiche ed educative

Erika Opizzi

Urbanistica e Territorio; Riqualificazione Urbana; Demanio e Patrimonio

Luca Zandonella Callegher

Sicurezza; Politiche giovanili; Identità e Tradizioni; Partecipazione




Gruppo Pd: “Sindaco impegnato a ricucire gli strappi dei suoi assessori”

«Patrizia Barbieri, più che il sindaco di Piacenza, si sta rivelando una sarta incerta che prova a ricucire gli strappi provocati dai suoi assessori». Comincia così la riflessione del gruppo consigliare del Partito Democratico in merito ai recenti dibattiti politico-amministrativi.

«Le ultime sortite del sindaco dimostrano quanta poca sintonia vi sia con i suoi colleghi di Giunta. E quanto tale lacuna comporti una perdita di tempo e di energia per il bene della città. Proprio oggi, è stata diffusa la notizia del dietrofront per lo spostamento sul Pubblico Passeggio dei banchi di Piazza Cavalli nella giornata di domani. Il “trasloco” sarebbe stato un’azione scellerata, svantaggiosa per l’intero tessuto economico degli ambulanti. La frammentazione del mercato è stata evitata grazie a un incontro non programmato tra ambulanti e sindaco: quest’ultimo, sembrerebbe aver bypassato la scelta dell’assessore Mancioppi, mettendo una pezza in extremis. Anche per quanto riguarda il Cinema sotto le stelle all’arena Daturi», proseguono Fiazza, Cugini, Buscarini e Piroli, «la Barbieri ha smentito l’assessore alla cultura Massimo Polledri, il quale in un primo momento aveva palesato poca certezza per la ripetizione degli appuntamenti cinematografici. In opposizione alle sue dichiarazioni, era partita una petizione con oltre 3mila firme. Ma il sindaco è intervenuto pubblicamente per tentare di raffazzonare l’ulteriore scucitura con i piacentini: la rassegna estiva dovrebbe ripetersi, a breve verrà pubblicato il bando o la manifestazione d’interesse».

«Al “sindaco-sarta” – conclude con una provocazione il Pd – converrebbe revocare le deleghe ad alcuni assessori e assumersene direttamente le responsabilità. In questo modo, verrebbero risparmiate risorse pubbliche e il sindaco continuerebbe a fare ciò che sta già (non) facendo».




Gli “stipendi” di sindaco, assessori e consiglieri comunali di Piacenza

Quanto costa la politica alla comunità? E’ una domanda che spesso i cittadini si pongono e a cui danno risposta, per quanto riguarda Piacenza, alcuni documenti pubblicati ieri sull’Albo Pretorio. Si tratta degli impegni di spesa, ossia dei soldi accantonati per pagare le indennità spettanti.

Il totale annuo, fra sindaco, vicesindaco, assessori, consiglieri comunali e presidente del consiglio comunale ammonta a 582.478 euro. Si tratta di un impegno di spesa, il che significa che è stata calcolata la cifra massima ma l’esborso finale potrebbe essere anche inferiore. Le cifre si intendono sempre al lordo.

Vediamo questi numeri nel dettaglio partendo proprio dai consiglieri comunali. Il totale dei gettoni di presenza potrà arrivare nei 12 mesi ad un totale di 130 mila euro. L’importo dei singoli gettoni sarà di 81 euro per ogni seduta del consiglio comunale e di 63 euro per le sedute delle commissioni.

Se in questo caso il gettone è legato alla effettiva presenza dei consiglieri alle sedute, nel caso del presidente del consiglio comunale Giuseppe Caruso, viene corrisposta una indennità di funzione, per l’anno 2018, pari a 19.518 euro, divisa in dodici mensilità da 1.626,50 ciascuna. Il presidente Caruso avrebbe avuto, volendolo, diritto all’aspettativa ma ha scelto di continuare normalmente il suo impegno lavorativo.

Si arriva così alla giunta per le cui indennità sono stati impegnati 432.960 euro per l’anno in corso. Anche in questo caso si tratta di indennità di funzione. Ecco di seguito le cifre (lorde):

Barbieri Patrizia Sindaco € 5.638

Baio Elena Vice Sindaco € 4.027

Putzu Filiberto Assessore € 3.522

Passoni Paolo Assessore € 3.522

Polledri Massimo Assessore € 1.761,00

Mancioppi Paolo Assessore € 3.522

Garetti Paolo Assessore € 3.522

Sgorbati Federica Assessore € 3.522

Opizzi Erika Assessore € 3.522

Zandonella Luca Assessore € 3.522

Le cifre restano quelle decise ormai parecchi anni fa (con deliberazione di Giunta Comunale n. 53 del 23 marzo 2004) che prevedevano appunto le indennità di € 5.638 per il Sindaco, € 4.027 per il  Vice Sindaco e € 3.522 per gli assessori. Giunta e consiglieri contuìinueranno quindi a percepire lo stesso stipendio dei loro predecessori.

Mentre l’assessore Luca Zandonella ha chiesto alla azienda di cui era dipendente l’aspettativa non retribuita (ed ha quindi diritto all’indennità piena), l’assessore Massimo Polledri ha deciso di non volersi avvalere dell’aspettativa senza assegni dal servizio e pertanto gli spetta una indennità del 50%. Gli altri assessori svolgono libera professione o hanno attività in proprio.