La corsa del Basket Podenzano Bakery si ferma agli ottavi di Coppa Emilia

Finisce 61 a 75 per i reggiani di La Torre la gara di ottavi di finale della Coppa Marchetti, e si chiude agli ottavi la prima esperienza per i giallo blu del Basket Podenzano Bakery in questa competizione. Partita dal volto opposto rispetto al sorprendente esordio di lunedì
scorso, in cui tutto girò per il verso giusto: stavolta il ferro è stato nemico, respingendo la maggior parte dei tiri dei ragazzi.

L’approccio di gara sotto tono, gli errori, e l’indubbia esperienza degli avversari hanno complicato da subito il match. Subito sotto dai primi secondi, solo nel corso del secondo quarto il Podenzano è riuscito ad agganciare i reggiani e a stare davanti per pochi
istanti. L’intervallo si chiude comunque 26-29, punteggi bassissimi ma speranze di portarsi davanti.

La ripresa invece recita lo stesso motivetto: non riescono i movimenti ai gialloblu, risultante in uno scarso 36% dal campo e 30% da 3: si finisce per gettare parecchie azioni lasciando il campo ai reggiani che mantengono 10, 15 punti di vantaggio fino alla fine delle ostilità.

Podenzano: Monti, El Agbani 3, Carini 8, Calzi 4, Galli 9, Guerra 4, Noé 9, Chiozza 10, Coppeta G. 4, Petrov 10 (e 10 rimb). All. Coppeta C – Libé.

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Il Basket Podenzano esordisce col botto in Coppa Emilia contro Parma

L’esordio per Basket Podenzano in serie D e in particolare nella Coppa Emilia, Trofeo Marchetti, non poteva essere dei migliori: nella gara di lunedì 16 a Podenzano, ha la meglio su Magik Parma per 86 a 75.

Partenza eccezionale per i gialli di casa che in pochi secondi raggiungono la doppia cifra lasciando al palo i parmensi, costringendoli al timeout. Da lì, la partita cambia poco: lentamente Podenzano allunga minuto dopo minuto, giocandosela sul ritmo, intensità e velocità fino ad arrivare ai 59 punti segnati all’intervallo, con un distacco di quasi 30 punti.
Nel secondo tempo, la tecnica individuale e la palese esperienza dei parmensi hanno permesso a Magik di riagganciare lentamente la partita, che non è mai comunque stata riaperta.

Gli ultimi 10 minuti vedono Magik tornare sotto ma senza impensierire troppo i locali, che chiudono a +11 e passano agli ottavi.
Numeroso il pubblico di Podenzano per questo esordio felice e vincente, nonostante il giorno infrasettimanale: grande entusiasmo per questa squadra giovane ma caparbia e guidata da un coach di lusso, Claudio Coppeta.

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Brutta sconfitta per la Bakery, mai veramente in partita con Mantova: 58 -72 e playout sempre più vicini

Bakery chiamata a risalire gli abissi della classifica dalla quale giace tuttora: penultima a due lunghezze da Cento, perdente ieri con Forlì e per questo con una partita in più. Quella contro Mantova potrebbe essere l’occasione per fare un favore ai cugini dell’Assigeco, impegnati nello stesso lasso di tempo contro Cagliari in una partita abbordabile e fondamentale per la corsa playoff.

Spera inaugura il match dopo una battaglia sotto canestro, Green comanda il gioco e mette a referto anche due rimbalzi difensivi. Pederzini appoggia un ottimo assist di Voskuil, che penetra bene in area. Primo quarto che scivola dalle mani della Bakery, sempre a rincorre di almeno qualche punto. Finisce 16 – 21 il primo quarto, con Pederzini miglior giocatore, 6 punti per lui. Si segnala uno 0/4 da 3.

L’inizio del secondo è più incoraggiante, Voskuil realizza una splendida tripla che manda in visibilio il PalaBakery, Mantova risponde, ma Voskuil ha la mano calda e grazie a lui la Bakery opera il sorpasso sul 24 – 23 a 7:50 dall’intervallo lungo. Entra Castelli, Mantova non molla e Green da centro area tiene botta e tiene in equilibrio il match. Viene fischiata un infrazione di passi a Pederzini che infiamma i tifosi a 5:35. Ghersetti ci mette del suo, ma Pederzini risponde colpo su colpo, tenta una penetrazione e trova il fallo. Visconti nel frattempo mette una bella tripla. 32 – 33 a 2:46, poi grave errore di Cassar che manda in lunetta Visconti per un gioco da tre punti trasformato, fortunatamente il giocatore avversario pesta la linea. Mantova è in un buon momento, la Bakery fatica a trovare soluzioni in attacco. Pastore ci mette una pezza facendosi tutto il campo e chiudendo in semirovesciata. Pastore prova qualcosa di improbabile poi in attaccola difesa di Mantova non fatica a recuperare e nella successiva transizione Visconti porta il risultato sul 34 – 41. Altro grave errore difensivo, sul tiro del solito Visconti Cassar mette male la manona e Visconti ringrazia, 34 – 43.

Grave errore di Perego che spreca un fallo quando già battuto in schiacciata da Morse. Anche in attacco poche soluzioni, Veideman attacca facilmente l’area e la difesa Bakery si scioglie come burro. -16 a 6:54 dalla sirena. Castelli recupera un pallone vagante e accorcia. Sfortunato Castelli sul tiro da tre, il pallone danza sul ferro e tabellone. Altro erroraccio in difesa, palla persa, Mantova è sola Castelli fa fallo sulla schiacciata di Morse e l’antisportivo è inevitabile. Altro fallo su Morse, incubo per la difesa. 5 falli spesi da tempo, anche Voskuil tira amale da fuori area. Massimo vantaggio, +19 a un minuto dalla sirena, 40 – 59.

Chiave del match sinora sono starti i falli: Piacenza fallosissima, e Mantova ha saputo approfittarne: 21/26 ai liberi per gli ospiti, contro i soli 4/6 degli uomini di Di Carlo. Le statistiche mostrano infatti che i restanti criteri di valutazione sono pressochè identici. Morse vera spina nel fianco per la difesa.

Ultimo quarto più di gestione da parte di Mantova che altro, poche emozioni e il presidente Beccari visibilmente scosso, a ragione. La tripla di Ghersetti a un minuto e mezzo dalla fine  mette definitivamente la parola fine al match, 58 – 72, e molto da lavorare in settimana per Di Carlo. 

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Nuove leve del basket femminile in festa al raduno congiunto Assigeco – Fulmine Rosa

Festa bis. a Borgotrebbia dopo San Lazzaro. La sinergia portata avanti da UCC Assigeco e Basket Sole Fulmine Rosa comincia a partorire i primi risultati concreti.
Nello scorso fine settimana, nella palestra di via Trebbia, ben 26 ragazze nate tra il 2007 e il 2013 si sono ritrovate per un nuovo allenamento congiunto, sulla falsariga di quanto andato in scena e apprezzato a San Lazzaro lo scorso 12 gennaio.
Due i gruppi di allenamento in campo, alla presenza degli istruttori Assigeco Pier Angelo Mellone, Francesca Salani, Nora Mrajla e delle giocatrici di Basket Sole Fulmine Rosa Elisabetta Berna, Greta Fornasari e Diletta Lovato.
Oltre un’ora di giochi con la palla, cura dei fondamentali e tanto divertimento per le ragazze, che hanno anche avuto la possibilità di approfondire la conoscenza con le “colleghe” del loro sport preferito.

“Questi raduni – commentano congiuntamente Andrea Bausano, general manager di Ucc Assigeco e Laura Rovellini, presidente di Basket Sole Fulmine Rosa – oltre a far divertire le partecipanti, hanno essenzialmente l’obiettivo di dimostrare che in città sta nascendo qualcosa d’importante per queste fasce di età, col naturale sbocco in prospettiva nei vari gruppi Under. I primi passi sono incoraggianti, adesso si tratta d’insistere su una strada che reputiamo vincente”.

PROSSIMA TAPPA 8 MARZO – Già in agenda il prossimo appuntamento, ideato congiuntamente dai due club. La data è venerdì 8 marzo, in occasione della giornata internazionale della donna. Tutti invitati al Palasport di San Lazzaro per Fulmine Rosa-Tigers Parma, partita valida per il campionato di Serie C femminile. Palla a due alle ore 21.30. Prima, a partire dalle ore 20, sul parquet le neofite del basket rosa, per nuovi giochi con le promesse del canestro. Allo studio anche iniziative collaterali che arricchiranno questa serata evento. 

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Quando lo sport diventa un sentimento: Giordano e la favola del Pode Basket

Qualcuno dirà che le favole non esistono. A volte però, senza allontanarsi troppo, è possibile imbattersi in splendide realtà che, grandi o piccole che siano, hanno tutte le caratteristiche di vere e proprie fiabe. Una di queste è la storia del Pode Basket, dei suoi ragazzi e soprattutto del suo orgoglioso presidente e allenatore Jordan Kolevski.

foto di gruppoJordan nasce a Veles, piccola cittadina nel centro della Repubblica di Macedonia, dove fin da piccolo inizia a coltivare la sua passione per la pallacanestro. Trasferitosi in Italia nel 1994 con la famiglia, per tutti i podenzanesi lui è da sempre, e più semplicemente, Giordano.

Lo raggiungo a “casa sua”: il Centro Sportivo Comunale “G. Valla” di Podenzano. Gli chiedo di raccontarmi la sua storia, di quando è arrivato in Italia.

«Non è stato facile. All’inizio – dice lui – facevo un po’ di tutto, campagne dei pomodori, lavori stagionali, insomma quello che si trovava. Fui accolto bene dal paese, tanta gente iniziò a darmi una mano. Trovai così un impiego un po’ più stabile in una società di gestione di strutture sportive. Per anni ho lavorato qui, alla piscina del centro sportivo di Podenzano».

Uno stipendio che però, da solo, non bastava a mantenere una famiglia.

«Mi presi quindi un piccolo furgone – prosegue – così di giorno facevo consegne, lavorando come padroncino, mentre alla sera continuavo a dare una mano in piscina».

esultanza dopo vittoria

Durante l’intervista passano tante persone, lo salutano tutti con affetto. Questo rispetto, d’altronde, Giordano se l’è davvero guadagnato negli anni, lavorando sempre sodo. Ne ha passate tante. A prima vista potrebbe sembrare una persona dura. Chi lo conosce sa bene però che dietro alla tuta da ginnastica, e a quel suo modo di fare senza troppi convenevoli, si nasconde in realtà un cuore d’oro.

Poi, dal lavoro in piscina, sei passato al ruolo di gestore del centro sportivo.

«Si, fu la Polisportiva Podenzano, nel 2006, a chiedermi di dare una mano qui. C’era bisogno di una persona che conoscesse bene il posto e la gente. Dopo qualche anno, me ne affidarono la totale gestione. É in quel periodo che iniziai a coltivare il mio sogno: un progetto per il basket». Sfrutto l’assist per chiedergli della sua passione: la pallacanestro, appunto. Ci spostiamo dentro alla palestra dove, orgoglioso, mi mostra tutti i trofei esposti. Molti sono di squadra, ma non mancano riconoscimenti su cui vedo inciso il suo nome. Sorridendo, mi racconta di come all’inizio c’erano solo dieci bambini, forse meno. «Quando abbiamo iniziato con il Pode Basket, ci contavamo sulle dita di una mano. Ora però siamo cresciuti e la nostra passione per la pallacanestro la portiamo ovunque, anche nei centri estivi e nelle scuole».

jordan con i ragazzi

Il Pode Basket è cresciuto molto da allora, oggi ci sono varie categorie e Giordano può vantare l’aiuto di molti collaboratori. Giordano è il presidente, ma non per questo rinuncia al suo ruolo di allenatore.

«Ho fatto corsi in tutta Italia per diventare allenatore. Mi piace allenare i più piccoli, cerco di trasmettergli la mia passione. Al momento seguo gli Aquilotti, la categoria di ragazzi del 2008. Abbiamo vinto un torneo regionale, a Fidenza, contro squadre molto più blasonate di noi. É stata una grande emozione. La gente si chiedeva: “Ma questo Podenzano, dove cavolo si trova?” Ora però lo sanno tutti dove siamo». Ha ragione. Dopo circa dieci anni, si può tranquillamente dire che il suo sogno, Giordano, lo abbia realizzato: con più di 130 tesserati, tre squadre di minibasket, altrettante nelle giovanili ed una in Promozione, il Podenzano Basket è oggi una delle prime realtà cestistiche della provincia».

Mi mostra le ultime foto e gli ultimi trofei, quindi torniamo  a passeggiare.

tesserai Pode Basket«La mattina mi alzo presto e per prima cosa vengo in palestra, sistemo, pulisco, preparo tutto il necessario per gli allenamenti. Sono qui 24 ore su 24. Non c’è solo Pode Basket però, abbiamo fatto tante cose negli ultimi anni». Oggi infatti il centro sportivo, soprattutto grazie al lavoro di Giordano, può vantare, oltre alla piscina e a due campi da basket, altrettanti campi da calcetto, da tennis, da paddle e molto altro ancora. Strutture di tutto rispetto per una piccola, ma non più tanto, realtà di provincia come Podenzano».

Credi nel ruolo educativo dello sport?

«Certo. Però non bisogna spingere i ragazzi a praticare questo o quello sport. Devono conoscerli tutti e poi essere liberi di scegliere quello che preferiscono. Un bambino – prosegue – deve tornare a casa sorridente dopo gli allenamenti, altrimenti non va bene. Però una cosa posso dirla: chi inizia a giocare a basket con noi difficilmente smette o cambia idea».

Mentre camminiamo, Giordano ci tiene a ringraziare tutte le persone con cui lavora e condivide quest’avventura.

esultanza in campo«Voglio ringraziare tutto il Pode basket. Il vicepresidente Cristiano Repetti, mio braccio destro. La mia compagna Alessandra Storti, segretaria dell’associazione che si occupa di tutte le magagne burocratiche. Andrea Trenchi, Valerio Meloni, Alberto Archilli, Giuseppe Migliorini, Carlo Alberto Naldini, Alex Monti, Simone Libè, Simone Ferrari, Arianna Grassi, Marija Mićović. Ringrazio il sindaco Alessandro Piva e tutto il Comune di Podenzano. Daniele Margarita, presidente di Tennis Club Valnure Podenzano. Infine ci tengo a ringraziare tutti i miei ragazzi».

Alla fine, torniamo sempre  che più gli sta a cuore. Allora, prima di salutarlo, ne approfitto per chiedergli cosa significhi per lui allenare questi ragazzi. D’un tratto ha gli occhi lucidi e il tono della voce si fa un po’ più dolce.

«Anche quando ero senza soldi e in difficoltà non ho mai mollato. Per me è più di un semplice lavoro».

 che ti spinge a fare tanti sacrifici?

«Una sera i bambini, durante una cena, mi hanno fatto una sorpresa. Hanno iniziato a cantare tutti in coro: era un inno! Avevano scritto un inno per la squadra. Ero lì seduto e, mentre cantavano, ho pensato: “momenti come questo valgono tutti gli sforzi fatti finora”».

Ivan Corbellini




Si allontanano i playoff per l’Assigeco, sconfitta da Mantova 61 – 71 sotto i colpi di un gran Visconti

L’Assigeco incontra l’ex Tommaso Raspino nella partita contro Pompea Mantova. La squadra di coach Ceccarelli dopo la sconfitta di due contro Imola è chiamata a una pronta risposta per non perdere il treno playoff.

Ihedioha da fermo mette una buona tripla per aprie al meglio il match, 7 – 2 e Assigeco che pare compatta e sul pezzo, Mantova ancora in bambola con molti tiri forzati, tra cui anche uno di Raspino. Murry mette un’altra tripla e il coach di Mantova è costretto al timeout per interrompere l’inerzia della partita. Punti solo da Ghersetti finora per Mantova, 10 – 4 a 6:21 da fine primo quarto. Murry ancora recupera palla e va a schiacciare, Ogide lo imita poco dopo recuperando un appoggio impreciso. Tentativo fallito di alley per Mantova, entra Littles Piccoli che va subito in difesa su Visconti, che realizza e trasforma il libero supplementare. 14 – 9, Mantova rosicchia qualcosa ma Sabatini dalla lunetta allunga. Raspino prova ancora una tripla, ma il pallone “centrifuga” sul ferro ed esce, buon rimbalzo difensivo. Ogide fa il suo e mette una tripla , entra Vangelov e Murry mette a segno dalla lunetta il suo settimo punto finora. Ancora Ghersetti in gancio tiene viva Mantova, ora sotto di 8, 21 -13.

Secondo quarto che inizia con un errore da 3 con Ferrara, buon recupero di Littles Piccoli. Visconti da 3 conclude una buona transizione offensiva da parte di Mantova, e Ceccarelli prontamente chiede il timeout. A 6:15 dall’intervallo lungo Mantova la situazione cambia, con Mantova più aggressiva e Maspero certifica il sorpasso, 23 – 24. Assigeco in calo, anche una infrazione di tempo a testimoniare lo stato di momentanea crisi. Formenti entra nel tabellino marcatori, Visconti risponde da 3 e ora si gioca punto a punto. 27 pari grazia Andy Ogide, ma Mantova ha già esaurito il bonus con 3:43 da giocare. Visconti regala due triple di fila, 6 da recuperare. Assigeco in difficoltà in questo frangente, anche Ogide spende il suo primo fallo. Ripresa per finire il quarto, ma Assigeco sotto ancora di due a metà partita, 33 – 35.

L’Assigeco tira male e meno rispetto agli avversari, 7/17 da 2 e 3/9 da 3, 10/26 dal campo (38%, contro i 14/30 e 47% dal campo per Mantova). Solo il liberi salvano la partita dell’Assigeco.

Il terzo quarto vede un’Assigeco più combattiva e decisamente in ripresa, con ottime azioni personali di Ogide ma non solo: da segnalare una perla del giovane Turini che si divincola in area alla Harden e mette a segno un bellissimo canestro. Rimane l’equilibrio nel punteggio, Pompea Mantova avanti di uno, 49 – 50.

Ogide ancora protagonista in apertura di ultima frazione: il pallone danza sul canestro per qualche frazione di secondo poi scende. 51 – 50 e si prospetta un ultimo quarto avvincente. Visconti finalmente ne sbaglia una da 3, anzi due. Raspino in contropiede non perdona e Mantova mette la testa avanti. Troppi errori al tiro per gli uomini di Ceccarelli, che spreconi nel gestire i palloni che capitano per le mani. Pompea non è da meno. 6:41 alla fine della partita, 51 – 52. Scadono i 24 secondi per l’attacco Assigeco, Mantova lascia un pallone incustodito in area piccola e Antelli come un rapace lo porta dall’altra parte, cedendo i due punti a Murry. Raspino va a mettere una tripla importante per il +4 Mantova, mancano ancora 5 minuti. L’Assigeco perde lo slancio, e lascia spazio al gioco mantovano. Sabatini prova a rimediare con una tripla a pochi secondi dalla fine, ma ormai la partita è scivolata dalle mani.

L’immagine chiave di questa partita è la tripla di Visconti dall’arco messa con fallo aggiuntivo. Il presidente Curioni lascia la sua solita postazione e la partita volge al termine, con la ciliegina sulla torta: schiacciata di Ghersetti proprio all’ultimo secondo, 61 – 71.

Statistiche impietose, 4/22 da 3 per Piacenza (18%!), tanti punti dalla panchina di Mantova (23, contro 5 piacentini).

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Magia di Castelli all’ultimo, Bakery infiamma il palazzetto e batte l’imbattuta capolista Fortitudo

La Bakery Piacenza doveva scordare in fretta l’addio con lacrime di Claudio Coppeta da coach. Certo l’avversario non è proprio di quelli più morbidi, la Fortitudo è sul parquet del PalaBakery per continuare la sua inarrestabile striscia positiva. Ma…

Sblocca dopo un minuto abbondante di gioco Marques Green con una splendida tripla, Pederzini infila da 2, poi Bnevelli, Leunen, e Sgorbati in schiacciata siglano il 5 – 8 iniziale. Chiede il timeout la Bakery per prendere fiato, al ritorno Castelli lotta su un suo tiro da 3 e da sotto appoggia. a 4 minuti dalla prima sirena Bakery sotto di 3, 7 – 10. Bakery appare più combattiva dopo la pausa, con molti rimbalzi difensivi e palle recuperate. Leunen non è d’accordo e in mezzo all’area con una mano davanti riesce ad infilare nuovamente la retina. Crosariol protagonista di un’ottima transizione offensiva, schiacciata del centro e i tifosi e sultano, ma la partita è ancora lunga, Voskuil manda nel cesto una bomba che ci tiene incollati alla Fortitudo, meno 1, 14 – 15 a 1:26 dalla fine. Pederzini si procura un fallo in area a 30 secondi dal suono della sirena, Voskuil fa quel che può ma nulla da fare. Primo tempo si chiude così, 14 – 17.

Secondo tempo che inizia in equilibrio, Pederzini infila dall’area dopo un 2/2 ai liberi di Cinciarini. Rosselli fa ancora doppietta ai liberi, troppi falli concessi da Piacenza e troppi errori al tiro, anche dalla media distanza. Fortitudo comincia a scappare, 16 – 25 a 7:20 dalla pausa lunga. Buona combinazione Voskuil – Castelli – Pastore che con un po’ di fortuna riesce a trovare una tripla. Leunen risponde a 5:22 e la Bakery ora cede 11 punti a Fortitudo più solida in attacco, senza strafare. Bonus già raggiunto, troppo presto. Voskuil fa valere le sue qualità di cecchino dall’arco e teniamo 7 punti di distanza, 23 – 30 a 4:43, Castelli non ci sta e suona la carica, – 5 e Piacenza torna a farsi vedere negli specchietti bolognesi. Crosariol nervoso urta Fantinelli che stava appoggiando a canestro, ed è fallo. 25 – 33 a 3:17. Fantinelli fa danzare la palla sul ferro, ma entra anche il tiro supplementare. Green da 2, poi il bonus raggiunto è uno zaino pesante da portare sulle spalle e cediamo ancora due tiri liberi. Rimaniamo nonostante tutto a sole 6 lunghezze di distacco. Atempo fermo Green accorcia grazie 2 tiri dalla lunetta, 31 – 36 a 1:44. Rosselli ancora ai liberi, poi abbiamo altre occasioni da tre ma le sprechiamo. Rosseli ormai in questo quarto ha la residenza nell’area dei liberi, siamo sotto di 8 quando manca solo un giro di lancetta prima di respirare e recuperare le forze. La coppia Green Voskuil scalda i tifosi piacentini sul finire con un colpo di scena: il regista americano regala all’ottimo interprete del tiro da 3 Voskuil due ghiotte occasioni che non si fa certo scappare, e la Bakery torna a -2, 37 – 39. Il parziale si chiude sul 37 – 40. E’ cominciata un’altra partita.

Inizio da defibrillatore per la Bakery, che in un minuto ne prende subito 3 da Bologna e 6 punti recuperati da Green Voskuil vanno in fumo in un lampo. 37 – 46 a 8:52. Green da una sveglia ai suoi con una bellissima tripla, Voskuil da monumento ancora, i nostri punti “pesanti” vengono dalle loro mani. Ancora -6 a 6:41, poi arrembaggio Bakery, che si rimbocca le maniche e tiene testa alla squadra più forte del campionato, addirittura riesce ad andare avanti di 3, 53 – 50, ma la Fortitudo risponde istantaneamente. Pederzini ottimamente servito sulla linea di fondo riesce ad appoggiare il vantaggio ma Bologna risponde ancora, si gioca all’ultimo canestro. 55 – 56 a 1 minuto e mezzo dalla sirena, stesso schema precedente e ancora Pederzini tiene botta, il PalaBakery è una bolgia, viene fischiato un fallo a Piacenza e la numerosa rappresentanza biancoblù sottolinea un forte dissenso. Cassar riporta il pareggio.

Nell’ultimo quarto regna ancora la parità, almeno all’inizio: 63 pari a 8:25 dalla fine. Partita che diventa nervosa, pochi punti realizzati e tante contestazioni, a 5:15 65 – 67, i biancorossi si infiammano definitivamente con una magia di Castelli da 3 sulla sirena dei 24, dall’angolo. Crosariol rifinisce, ma la Fortitudo trova la prima sconfitta in campionato, 78 – 72 per questa Bakery che si rilancia alla grandissima. Coro finale dei tifosi biancorossi con “Salutiamo la capolista”.

Segnaliamo Green, 17 punti, 12 assist e 6 palle recuperate che lo pongono come potenziale MVP della partita, ma oggi va elogiata tutta la squadra.

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Assigeco e Gas Sales gestiranno il PalaBanca per i prossimi 5 anni, le parole del GM Bausano

Si è concluso definitivamente, nelle scorse ore, il discorso legato al bando per la gestione del PalaBanca di Piacenza. A gestire l’impianto sportivo piacentino saranno l’UCC Assigeco Piacenza e la Gas Sales Piacenza Volley per i prossimi 5 anni, con scadenza fissata per il 31 agosto 2023.

Queste le dichiarazioni di Andrea Bausano, General Manager dell’Assigeco Piacenza:“Siamo molto felici di questa assegnazione, è certamente un tassello importante nel percorso di sviluppo e crescita del nostro club. Dopo l’eccellenza del Campus di Codogno e la storicità della palestra di San Lazzaro, avere la possibilità di misurarci con la gestione di un impianto cittadino così importante come il PalaBanca è per noi sicuramente motivo di grande orgoglio e stimolo per continuare a crescere e migliorare in molti aspetti che vanno oltre ai semplici obiettivi di campo e che dimostrano la visione sempre più manageriale della nostra società.
Abbiamo creduto sin da subito nella collaborazione con il gruppo Gas Sales, un gruppo solido e competente che attraverso l’operato della Sig.ra Elisabetta Curti e il Sig. Giuseppe Bongiorni, ci ha mostrato in ogni momento di condividere con noi quanto sia importante fare squadra con competenza e dedizione e per questo non possiamo che ringraziarli ed essere più che fiduciosi per questo lungo percorso che ci aspetta nei prossimi anni, vogliosi di elevare ancor di più il PalaBanca tra le eccellenze cittadine, non solo per quanto riguarda lo sport”.




Assigeco si sflada nel finale, non basta un buon Ogide: 65 – 73 per Udine

Ogide può completare il gioco da 3 punti dopo aver subito fallo sotto canestro, buon avvio biancorosso, tuttavia la prima parte della partita Assigeco è a rincorrere, in particolare un ottimo Simpson, che con una tripla e un tiro da due (con libero supplementare) ci porta sotto. 7 – 12 a 6 minuti dalla sirena. Ogide risveglia gli animi dimostrando un buon stato di forma, 9 punti per lui, la squadra di coach Ceccarelli per ora a referto può contare solo su di lui e Sabatini con un libero.

Molti passaggi sbagliati da parte di Udine, che tuttavia conduce ancora di un possesso, ma Formenti ristabilisce la parità a 5 minuti dal termine. Azione confusa Assigeco che dopo una stoppata non riesce a trovare un tiro pulito. Poche le azioni fluide in questa fase, anche i tiri spesso vanno sul ferro, ma Nikolic da tre e Turini spoi si scambiano una tripla. 15 – 17 a 2 minuti e mezzo, Ceccarelli butta nella mischia Antelli. Udine vicina al bonus, partita che deve prendere ritmo. A 30 secondi dalla fine Murry va in lunetta e fa 2/2, 17 – 19 per Udine.

STATISTICHE: Solo un 26% dal campo per Assigeco, contro un 50% Udine, rimaniamo aggrappati grazie ai punti da palla persa (7 contro 2) e ai liberi.

Fallo in attacco fischiato a Sabatini che irrompe su un giocatore di Udine, poi Piccoli su buona circolazione mette la bomba da 3. Si gioca punto su punto una partita finora molto equilibrata. Sabatini ancora protagonista con un altro tiro dalla lunga distanza. 23 – 26 a 6.41 dall’intervallo lungo e time out Ceccarelli per far rifiatare una squadra costretta a rincorrere. Murry dopo aver visto le varie possibilità prova una tripla che si ferma sul ferro. Ci si mette anche la sfortuna, su un ribaltamento di fronte Sabatini si allunga per appoggiare ma Udine stoppa, sul tentativo successivo la palla danza sul ferro e poi se ne va. Udine migliora la circolazione di palla e Spanghero da sotto si contorce per due punti bellissimi. Fallo di Pellegrino, Turini in lunetta è perfetto e a 3.42 Assigeco sotto di 6, 27 – 33. Antisportivo fischiato a Matteo Formenti per aver impedito la schiacciata a Pellegrino, che porta un solo punto in cascina per gli uomini di Cavina. Sette punti da recuperare, ma la coppia Sabatini – Formenti regala un bello scambio concluso da quest’ultimo. Cortese ancora e ancora Murry che vede due punti sfuggirgli dopo che la palla ha girato sul ferro. Ultimo minuto, 29 – 36, Assigeco in bonus. Ogide per due punti, li mette e va in dooppia cifra, è il primo questa sera. Cortese si infila nella difesa e va ad appoggiare e Sabatini chiude il quarto a -5, 33 – 38.

STATISTICHE: Ancora decisamente a vantaggio di Udine, 31% dal campo per l’Assigeco, contro il 55% di Udine, ci salvano liberi e punti da palla persa.

Mortellaro tap in vincente, Sabatini prova sulla ripartenza ma Udine difende bene, poi Ogide porta a -5 il distacco. Serve un cambio di ritmo, Ogide ancora ci prova in elevazione e accorcia il distacco a un possesso, 15 punti sinora per lui. 6.40 dalla fine del terzo quarto. Ogide fa partire l’azione, Sabatini in crossover entra in area, scarica per Murry che la mette da 3, ed è pareggio. Sembra un’altra Assigeco, Cavina capisce la situazione e chiama time out. Acronometro fermo Ogide certifica il sorpasso, a 5.24 dal suono della sirena, ma Simpson risponde, Ogide ancora scatenato da sotto appoggia facile. A 4 minuti Udine ha raggiunto il bonus, siamo pari su 45. Stupenda azione Assigeco che su tiro da 3 sbagliato fa ripartire una transizione offensiva micidiale che porta Ogide a schiacciare, poi Turini ancora in azione simile porta i biancorossoblu avanti di due, 52 – 50 a 2 minuti dalla sirena. Pinton dall’arco riporta avanti Udine, mancano 23 secondi. Opportunità per Murry che a gioco fermo porta a 54 – 53 il punteggio. Stoppata di Turini in attesa degli ultimi 10 minuti di gioco.

STATISTICHE: Assigeco che grazie a 16/22 trova risorse importanti in termini di punteggio, contro i soli 3/5 di Udine. Anche i punti da palla persa non mentono, 22 Assigeco, 6 Udine.

Buon giropalla con Formenti che scarica nell’angolo dove Antelli decide di penetrare e appoggiare al tabellone, ma siamo sempre e solo +1 a 8.33 dalla fine, Simpson va a riposare, entra Spanghero. Sorpasso di Mortellaro a gioco fermo, Assigeco avanti neifalli, 3 contro 1. Tiro sballato di Cortese e rimbalzo facile Assigeco, poi infrazione di passi da parte di Penna. 6 minuti dalla fine, Penna esce e rientra Simpson, ancora +1 Assigeco, 58 – 57. Sabatini ancora in percussione costringe al fallo Spanghero, Assigeco in bonus però. Sabatini mette entrambi i tiri liberi e possesso pieno per gli uomini di Ceccarelli, che però subiscono una tripla micidiale. Murry prova la percussione, non trova spazio, prova lo stesso, sul rimbalzo offensivo scarica a Sbatini che infila una tripla che lo porta in doppia cifra in questa partita. Ancora 3.25 da giocare e Mortellaro trova il sorpasso Udine, ma l’equilibrio è la cifra di questa partita. Assigeco si disallinea, perde concentrazione e Udine a 2 minuti dal termine può allungare, tripla di Corte e +5, Murry prova a rispondere ma palla che sbatte sul ferro e indiavolata se ne va. A Formenti viene fischiato un fallo dubbio, due possessi pieni di vantaggio. Infrazione di passi sulla ripartenza Udine e una possibilità in più per l’Assigeco, 53 secondi alla fine, time out chiesto da Ceccarelli.

Si avvicina la prima vittoria in trasferta per Udine, ancora un time out Assigeco quando ormai mancano 21 secondi al termine, ormai sotto di 8 punti, 65 – 73

 




PalaBakery amaro per la squadra di mister Coppeta: Treviso vince 79 – 92

Brutta sconfitta per la Bakery questo pomeriggio in casa. La squadra di coach Coppeta si è dovuta inchinare alle transizioni offensive micidiale degli americani di Treviso, e di una capacità migliore di gestione della partita.

Tuttavia le premesse facevo immaginare tutt’altro risultato: nel primo quarto il presidente Beccari, in primissima fila a guardare la sua squadra, dev’essere stato contento del comportamento dei suoi, subito avanti 5 – 0 grazie a una palomba di Green e a una tripla di Castelli, buon protagonista del quintetto di casa. Pederzini si scatena e infila 6 punti di fila, portando la Bakery a 11 – 5 a 6 minuti dalla fine del quarto. Comincia la girandola dei cambi ed entra Voskuil. Crosariol d’esperienza si incunea in area, supera l’avversario e appoggia al tabellone facilmente. Siamo 15 – 7 a 4 minuti e 30 dalla sirena, che diventa 21 – 11 a 2 minuti e mezzo. La corsa della Bakery non si ferma, Treviso rimane agganciata alla partita grazie a ottime azioni individuali. Finisce il primo quarto sul 27 – 19.

Pederzini mattatore con 10 punti e percentuali elevate per la squadra di casa, addirittura 1/6 per Treviso al tiro da 3. Ma la partita è ancora lunga

Infatti Treviso inaugura il secondo quarto con un 6 – 0 che porta gli uomini di Menetti a un possesso di distanza. Reazione di Crosariol e compagni, ma quando mancano 3 minuti all’intervallo lungo Treviso opera il sorpasso: 37 – 38. Diminuisce drasticamente la qualità di gioco dei piacentini, solo Voskuil tiene la squadra a – 4 con una prodezza. 40 – 44, con Pederzini ancora miglior realizzatore, ma cala la percentuale al tiro: da 64 del primo tempo si passa al 48. Solo 2/8 dall’arco, mentre Treviso tira di più e meglio, 54%.

Il terzo quarto vede un botta e risposta favorevole a Treviso, con 2 tiri da 2 piacentini (entrambi di Castelli) e due triple trevigiane. Ormai il ritmo si è alzato, la Bakery fatica a star dietro, le transizioni offensive degli americani trevigiani sono letali, mentre quelle difensive di Piacenza lasciano voragini importanti. Treviso allunga a +12, che viene mantenuto fino a 5 minuti dalla terza sirena, quando lo strappo affatica gli avversari che cedono un parzialino di 4 – 0 alla Bakery. +8 e percentuali che si assomigliano, ma Treviso tira di più, ma la differenza la fa anche il tiro da 3. Maalik Wayns mattatore con 17 punti, 66% da 2 e addirittura 71% da 3. Castelli martello pneumatico: 20 punti sino ad ora e un terzo dei punti nostrani portano la sua firma.

L’ultimo parziale vede Treviso gestire il vantaggio e regalare ancora spettacolo con gli americani.

Coppeta: “Buon inizio, ma sapevamo che Treviso non sarebbe rimasta a guardare. Analizzeremo meglio i video e lavoreremo di più. 15 tiri da 3 complessivi sono troppo pochi, loro ne hanno fatti 11 di più. Discreta la difesa, abbiamo fatto scadere qualche volta i 24 secondi. L’asse pivot – play c’è, bisogna coinvolgere di più il resto della squadra”. Sia Castelli che Coppeta hanno esaltato la prova di Voskuil, definitop da Castelli “la pedina che  ci mancava”. “Abbiamo concesso tanti tiri aperti – continua Coppeta -, dobbiamo lavorare sulla transizione difensiva”. 

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