I candidati PD: “Avanti per rendere salda la ripresa. Creeremo nuovo lavoro”

“Nel 2017 il fatturato dell’industria è cresciuto del 5,1%, al top dal 2011: la conferma che l’Italia cammina ormai spedita sulla via della ripresa grazie alle riforme messe in campo nell’ultima legislatura. Ora serve continuare: la nostra ossessione sarà creare nuovo lavoro e assicurare a tutti un salario minimo garantito. È fondamentale farlo perché i dati economici si traducano in costanti miglioramenti della qualità della vita e del benessere delle famiglie e di tutti i cittadini”.
Patrizia Calza, Paola Gazzolo, Paola De Micheli e Marco Bergonzi, candidati Pd alle politiche, commentano i dati diffusi oggi da Istat, che vedono la produzione industriale nel 2017 al livello più alto degli ultimi 7 anni.
“Vogliamo l’introduzione del salario minimo garantito per assicurare piena dignità ad ogni forma di impiego. Non significa più costi per le imprese. Al contrario, creare posti a tempo indeterminato deve essere vantaggioso. Vogliamo tagliare il costo del lavoro di 4 punti in 4 anni: 1 punto all’anno. Dopo aver ridotto l’Ires dal 27.5% al 24%, il Pd propone ora di portarla al 22% per le piccole imprese. Serve rendere stabile e strutturale il credito di imposta per ricerca e sviluppo (Piano Imprese 4.0) ed estendere gli “80 euro” anche alle partite IVA e agli autonomi fino ai 26.000 € lordi”.
I candidati ricordano che nel 2013 in Italia c’erano 22 milioni di occupati. Ora siamo a quota 23 milioni: +1 milione di nuovi posti di lavoro, la metà a tempo indeterminato. L’Emilia-Romagna è la locomotiva della ripresa, con la disoccupazione che in due anni e mezzo è calata dal 9 al 5,9%.
Proprio la “ricetta” emiliana – fatta di ricerca, innovazione, formazione e sostegno all’imprenditorialità giovanile – sarà illustrata nella giornata di sabato prossimo, 24 febbraio, dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini. Alle 15 e 30 interverrà al Centro culturale di San Nicolò sul tema “Giovani tra scuola, università e lavoro”. Presenti con lui Graziano Dragoni, Direttore generale del Politecnico di Milano, e Francesco Timpano, Professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Modera l’incontro Nilde Galligani, segretaria del locale circolo Pd.
Prima della tappa a San Nicolò, Bonaccini e i candidati democratici della nostra provincia incontreranno gli elettori a Vigolzone, in un aperitivo elettorale in via Roma 75 alle ore 12 e 30.

Ci facciamo in 4




Bergonzi (PD): “Piacenza verso il gemellaggio con Sarajevo”

Piacenza-Sarajevo: gemellaggio delle municipalità per un progetto di pace con Piacenza protagonista:“I Comuni sostengano i viaggi della memoria degli studenti”

Piacenza, Italia, Sarajevo. E’ un progetto di pace, “memoria e consapevolezza” quello che l’onorevole Marco Bergonzi (Pd) sta portando avanti in questi mesi sull’asse Piacenza-Balcani.

Gemellaggio delle municipalità, incentivare i viaggi della memoria degli studenti piacentini attraverso la preziosa opera dell’Istituto di storia contemporanea di Piacenza e “l’obiettivo condiviso di pace”, spiega il parlamentare, di vedere il Comune di Piacenza gemellato con la città di Sarajevo, “luogo di incontro di culture, di pace, convivenza e tolleranza”.

“E’ molto importante che l’amministrazione comunale di Piacenza condivida e faccia propria la proposta di gemellaggio, e ringrazio il sindaco Patrizia Barbieri per la sensibilità su un tema che unisce, al di là delle appartenenze politiche, la nostra città con il luogo simbolo del XX secolo” spiega Bergonzi.

Sarajevo: con l’omicidio dell’arciduca austriaco Francesco Ferdinando iniziò nei Balcani la prima guerra mondiale, “e lì è finito il XX secolo, come recita la scritta che campeggia in prossimità del tunnel che, durante i 3 terribili anni di assedio, veniva utilizzato per fughe rocambolesche e per far entrare gli aiuti umanitari in una città allo stremo” aggiunge l’onorevole democratico che più volte si è recato in viaggio, “non in missione”, sottolinea, nei Balcani.

Piacenza, pur indirettamente, sentì il coinvolgimento in quella guerra, con i Tornado tedeschi che parteciparono alla forza d’intervento rapida nell’ex Jugoslavia a San Damiano, con 600 militari al seguito.

Ma i “perché” di questa iniziativa di Bergonzi sono altri, e più profondi: “Nei prossimi giorni prenderò contatto con l’Ambasciatore italiano a Sarajevo per sviluppare i contatti con le autorità locali e intraprendere, in coordinamento con il Comune, il percorso verso il gemellaggio. Il fatto poi, che grazie all’impegno di Marzio Dallagiovanna, il segretariato permanente dei premi Nobel per la Pace abbia trasferito la propria sede a Piacenza è evidentemente in particolare sintonia con questo gemellaggio”.

Da consigliere della Provincia di Piacenza Bergonzi ha accompagnato diverse volte gli studenti piacentini nei “viaggi della memoria”. E oggi, da parlamentare, ringrazia l’Istituto di storia contemporanea e la direttrice Carla Antonini, perché gli studenti piacentini, nel 2018 si recheranno a Sarajevo, luogo simbolo dei Balcani.

“E’ un’iniziativa di grande rilievo, che necessita di essere sostenuta, per questo faccio appello ai Comuni piacentini, quantomeno a quelli più grandi, perché contribuiscano, in modo da favorire la partecipazione degli studenti: è importante, saranno cittadini più consapevoli e domani saranno cittadini migliori.

“Il 28 gennaio – anticipa Bergonzi – incontrerò l’ambasciatore italiano e il sindaco di Sarajevo, e con loro affronteremo questi percorsi di pace e consapevolezza che devono vedere Piacenza al centro della scena”

Nota stampa dell’onorevole Marco Bergonzi