Stefano Bonaccini: “Confermata la chiusura delle scuole per la prossima settimana”

Atteso come il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus, arriva il comunicato atteso in queste ore dagli addetti ai lavori del settore scuola, Università e Ricerca. Un lungo post su Facebook prima di una diretta con Skytg24, nel quale si aggiungono anche i nidi.

E’ in corso la videoconferenza delle Regioni con il Presidente del Consiglio. Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica.

Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone.

Ci eravamo prefissi di rimetterci prima alle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico – che oltre all’Istituto superiore di sanità è stato potenziato con l’interessamento dei presidenti delle Società scientifiche competenti per materia sul Coronavirus -, così come di attendere l’indicazione del Governo che garantisse una omogeneità degli interventi. Riteniamo però di dover già ora dare questa prima comunicazione per dare modo alle famiglie di potersi organizzare in vista dei prossimi giorni.

Al termine dell’incontro con il Governo, riuniremo l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale. 

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Nuovo Ospedale, ai Teatini siglato protocollo d’intenti tra Regione, Comune, Provincia e AUSL

Nell’ambito del convegno sui 40 anni di Servizio Snaitario Nazionale, si è pensato un po’ anche al locale. Infatti è stato siglato un accordo importante su cui si è dibattuto e fiumi d’inchiostro sono stati spesi per discuterne. Ospedale si, Ospedale no, ora c’è una decisione definitiva; Regione, Comune e ASL hanno siglato un protocollo d’intenti per “l’individuazione dell’area e della realizzazione del nuovo Ospedale nel Comune di Piacenza”. In rappresentanza dei vari Enti Patrizia Barbieri, Luca Baldino e Stefano Bonaccini.

Nello specifico alla Regione spetta la valutazione dello studio di prefattibilità sotto il profilo tecnico amministrativo ed economico finanziario, al Comune spetta invece l’individuazione dell’area. Nell’intenzione dei sottoscrittori e nella speranza di tutti i cittadini quello che sorgerà sarà un Ospedale all’avanguardia, con spazi adeguati e in grado di trattare i casi più complessi dell’intera Provincia, attraverso i più avanzati modelliorganizzativi di cura e la valorizzazione delle risorse professionali.

Punti cardine saranno anche l’accessibilità, la connessione efficace a livello urbanistico, paesistico e ambientale. “Questo accordo mette nero su bianco il nostro impegno – sottolinea l’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Venturi -, vogliamo una struttura d’eccellenza, dal primo giorno del nostro insediamento l’abbiamo detto: la sanità sarà in cima all’agenda”.

“Piacenza ha assoluto bisogno di un nuovo Ospedale – rimarca Luca Baldino, direttore generale AUSL -, e non sarà solo al servizio della città di Piacenza ma sarà un hub regionale per alcune specialità”.  

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Sanità, Bonaccini: “Aboliremo il superticket per le famiglie con meno di 100 mila euro di reddito”

40 anni di Servizio Sanitario Nazionale, un traguardo importante festeggiato oggi pomeriggio ai Teatini alla presenza della Sindaca Patrizia Barbieri, del Presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, Sergio Venturi, assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna e tanti altri, tra cui Stefano Bonaccini, presidente della Regione.

Nel suo accorato intervento Bonaccini ha sentenziato che “questa sarà l’unica Regione italiana che si potrà permettere per la qualità dei bilanci che ha, di togliere il superticket a tutti i cittadini e dei nuclei famigliari che non superano i 100 mila annui di reddito, più di un milione di persone toccate, lasciamolo solo per la quarta fascia (i più ricchi), e gli introiti della quarta fascia non andranno nelle tasche regionali, ma serviranno per fare una politica nella quale io sento di aver fatto troppo poco in questi anni, ovvero il sostegno alla genitorialità, ovvero toglieremo il ticket a tutte le famiglie che hanno a carico due o più figli. E’ un entrata di circa 35 milioni di euro, che non andranno nelle casse della Regione, ma vogliamo restituire laddove la crisi ha colpito più forte”.

“L’export volava in quegli anni – ha continuato – ma erano i consumi interni a crollare. E restituendo 35 milioni di euro pensiamo di poter far girare l’economia. Stiamo discutendo col Governo la prossima manovra di bilancio per le nostre competenze. Sulla sanità dobbiamo riscontrare una sonora insoddisfazione da parte di tutte le Regioni italiane”. 

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Anniversario del Tricolore. L’impegno della Regione a sostenere i valori della Costituzione e dell’unità nazionale

La celebrazione del Tricolore (“una bellissima bandiera che ogni volta che la guardiamo ci emoziona”) e dei 70 anni della Costituzione (“per molti la più bella del mondo”), il valore dell’unità nazionale, ma anche l’esempio offerto dall’Emilia-Romagna in molti campi della vita civile, sociale ed economica, l’impegno per far ripartire le aree della regione colpite dalla recente all’alluvione, insieme alla richiesta di un’Europa meno burocratica e più attenta alla crescita e alla solidarietà.

Sono i punti chiave dell’intervento del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, questa mattina a Reggio Emilia per le celebrazioni del 221° anniversario del Tricolore, alla presenza del presidente del Consiglio, PaoloGentiloni, del Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, del sindaco, Luca Vecchi, del presidente della Provincia, Giammaria Manghi e allo storico Alberto Melloni.
“È un onore– ha esordito Bonaccini- essere qui a celebrare questa bellissima ricorrenza, che cade proprio in occasione del 70° anniversario della Costituzione italiana, i cui valori di fondo come Regione ci impegniamo a far valere, a partire dal grande lavoro messo in campo per garantire alcuni diritti inalienabili alle persone, come il diritto all’istruzione, alla salute, al lavoro”.
“Questa terra- ha ricordato il presidente- ha dato un contributo importante all’Unità d’Italia. La terra dei fratelli Cervi, di don Dossetti e dei tanti che hanno messo a repentaglio la propria vita e quella dei loro cari per dare a tutti noi un traguardo di libertà, di pace e di democrazia”.
C’è quindi il grande tema della memoria, che non è solo celebrazione, “e vado orgoglioso che questa Regione abbia approvato una legge sulla memoria del ‘900, nel solco dei valori della Costituzione, che ogni anno mette a disposizione risorse in favore di chi si impegna per la diffusione della memoria e della nostra storia”
Come fare per garantire l’agibilità dei diritti sanciti dalla Costituzione? Per il presidente della Regione è basilare l’impegno della Regione stessa a garantire “quei diritti inalienabili per le persone, come la salute, il lavoro, l’istruzione. E lo stiamo facendo, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.
Soffermandosi in particolare sul tema del lavoro, Bonaccini ha ricordato – evidenziando che il lavoro è dignità – i risultati conseguiti anche grazie al “Patto per il Lavoro” siglato con tutte le forze sociali, cioè aver riportato in tre anni la disoccupazione al 6% dal 9%. “ma non ci accontentiamo. Il nostro impegno è di centrare il traguardo della piena occupazione entro il 2020 in questa regione, come contributo alla crescita complessiva del Paese”.
Bonaccini è tornato anche sulla pre-intesa siglata nei mesi scorsi con il Governo per avere condizioni di maggiore autonomia per la Regione Emilia-Romagna. “Siamo convinti- ha ribadito- che sia giusto che le realtà più virtuose siano premiate, ma entro una cornice molto netta, che per noi è sacra: l’unità nazionale, contro ogni forma di egoismo e separatismo”.
Poi il ricordo della tragedia del terremoto del 2012, “il più drammatico dopo quello dell’Irpinia in termini puramente economici, perché ha fatto 13 miliardi di euro di danni. Un terremoto dal quale ci siamo rialzati, dando prova di grande forza a tutto il Paese”.
Ha richiamato, il presidente, anche le recenti alluvioni che hanno colpito Lentigione, Colorno, Campogalliano. “Noi – rivolgendosi idealmente ai rappresentanti delle popolazioni colpite – saremo sempre vicini a voi, per ripartire e per cancellare ogni danno che si è verificato nel corso di questi eventi”
Infine il richiamo ad un Europa – con un saluto e un ringraziamento per ciò che ha fatto al professor Romano Prodi, presente in sala – che è la dimensione dove si traguarda il futuro del Paese.
“Vogliamo fortemente l’Europa, anche se non ci piace quando è troppo burocratica e guarda solo al rigore e non alla crescita. Oppure quando gira in troppi casi lo sguardo dall’altra parte, mentre l’Italia è impegnata a salvare vite umane nel Mediterraneo”.
“Abbiamo l’orgoglio delle nostre radici- ha concluso il presidente – ma siamo anche molto attenti al bene comune. Agli studenti dico che la loro generazione è tra le poche che nella storia hanno avuto la fortuna di non conoscere la tragedia della guerra. L’Europa serve anche a questo, e dobbiamo batterci affinchè le risposte ai problemi non siano alzare muri ma, come dice Papa Francesco, costruire ponti”.

Dalla Regione Emilia Romagna