Dal 25 maggio al 7 giugno alla libreria Bookbank arriva “Berlikete” mostra a cura di Elisa Bozzi

L’immaginario di Marcello Bellina (in arte Berlikete) è pieno zeppo di mostri, creature bizzarre, fantastiche, stralunate che vivono in mondi tutti loro. E Berlikete stesso è il babau, l’uomo nero, che popola le fantasie dei bambini fino a diventare quasi reale.
E cosa c’è di meglio di affrontare le proprie paure esorcizzandole, trasformandole in qualcosa di diverso, magari sempre strampalato ma non più terrorizzante?

I mostri che Berlikete disegna a china su carta sono buffi e strampalati, teneri, difficilmente spaventosi, nonostante le loro buone intenzioni.

La “foto di gruppo” dei freak è un concentrato di occhi spalancati davanti alla macchina da presa; c’è una sorta di Frankenstein nel suo cappottino di pezza che guarda stranito con una specie di lecca lecca in testa. Nemmeno il millepiedi riesce ad essere pauroso, nonostante ci provi, con quel grosso dente che spunta dalla bocca. Ma se ci si sofferma sui piedi si ha l’impressione di vedere una riunione di piccoli gnomi. E lo spaventoso mostro dalle fauci spalancate sul buio, con gli occhi vitrei e i tentacoli che escono dal ventre, recupera la sua “umanità” tenendo in mano una stella come fosse un palloncino appeso a un filo. Ma poi è giusto parlare di umanità? L’attitudine di questi mostri è comunque altra, lontana da quella che è l’esistenza umana, con tutte le sue implicazioni. Marcello Bellina disegna per i suoi mostri, con dovizia di particolari, un mondo tutto loro, il migliore dei mondi possibili.

Berlikete è il nome scelto da Marcello Bellina quando disegna e non suona il basso o la chitarra con MoRkObOt e Zolle.
I suoi lavori sono realizzati a china quasi sempre in bianco e nero. La libreria Bookbank ospiterà i suoi lavori dal 25 maggio al 7 giugno, la mostra è a cura di Elisa Bozzi.

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Da Bookbank un laboratorio di educazione emotiva per genitori e bambini

Un percorso che in un certo qual senso potrà ricordare “Inside Out”, celeberrimo film d’animazione Pixar che scandagliava l’universo sfaccettato delle emozioni umane. Boobank e una piccola equipe cercherà di aiutare 6 coppie di genitori e bambini per aiutarli a scavare dentro di se per superare alcune piccole insicurezze. In questo percorso saranno accompagnati dal dott. Luca Alberoni, psicologo attivo sul territorio dal 2009, e dalla dott.ssa Daniela Germoni, attiva sul territorio da anni (Spazio Belleville, Studio AttivaMente).

“Daniel Goleman, psicologo statunitense, sottolinea la dottoressa – afferma che le capacità maggiormente influenzanti l’attività umana sono proprio quelle emotive: fin da bambini, pertanto, imparare a riconoscere e gestire le emozioni, saperle comunicare e affrontare, diventa importante per crescere bene. La disponibilità e l’ascolto di un genitore che accoglie e dà senso alle emozioni, sintonizzandosi con gli stati emotivi del proprio bambino, dandogli un significato e comportandosi di conseguenza, permette al bambino di crescere in modo armonico”.

Nella pratica, le coppie saranno accompagnate attraverso una storia, un racconto che guida il laboratorio. “Poi ci sono alcune attività, alcune con genitori e figli insieme e una parte specifica in cui i due gruppi si separano. I genitori riflettono su come loro gestiscono le emozioni, in particolare quelle negative come rabbia, tristezza e paura. E come mi comporto in relazione a queste emozioni. Per i bimbi si tratta invece di attività più pratiche ma comunque in parallelo con le tematiche dei genitori”. Per ogni emozione un modulo da 2 incontri. Prenotazioni obbligatorie a: dott. Luca Alberoni: 366 3295545, dottoressa Daniela Germoni: 320 7031071, libreria: info@bookbankpiacenza.it.  

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Profondo Giallo, grande successo per il Festival in attesa dell’edizione 2019

Un successo oltre ogni aspettativa per la prima edizione di “Profondo giallo”, festival noir di Piacenza nato per volontà dell’Assessorato alla cultura del Comune e affidato a un gruppo di lavoro costituito dagli editori Officine Gutenberg e Papero Editore, alle librerie indipendenti Fahrenheit 451 e Bookbank e alle associazioni Cinemaniaci e Crisalidi, con la direzione artistica di Gabriele Dadati.

I 37 appuntamenti organizzati nella due giorni del festival hanno coinvolto più di 3mila presenze, registrando numerosi sold out: 30 squadre per un totale di oltre 250 partecipanti si sono sfidate nella partita di Cluedo vivente di sabato pomeriggio e posti a sedere tutti occupati nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano per lo spettacolo teatrale “Nera che porta via” di Maniaci d’Amore, per l’anteprima nazionale del film “Black Tide” del francese Erick Zonca alla Sala Ritz – il regista ha inoltre ricevuto il premio “Profondo giallo 2018” – e per la rassegna musicale giovanile “Musiche da brividi” al teatro San Matteo. Posti a sedere esauriti inoltre per il contest letterario “Piacenza scrive di notte”.

Anche gli incontri con gli autori – programmati in gran parte presso la Sala 7 di Palazzo Farnese, ma anche presso il Salone monumentale della biblioteca Passerini Landi e presso il Museo della stampa del quotidiano “Libertà” – hanno incontrato il favore dei lettori. Platea gremita in particolare per Fulvio Ervas, Paola Barbato, Stefano Tura, Enrico Vanzina, Francesco Recami, Ben Pastor e Francesco Calza. Sorprendente soprattutto il numero di presenze per l’ultima presentazione della giornata di domenica, dedicata all’antologia Piacenza in giallo a cura di Gabriele Dadati e fresca di stampa per Officine Gutenberg: circa 150 i lettori in Sala 7.

Apprezzatissimi i laboratori per i più piccoli con Beatrice Anelli, con la biblioteca Elefante che legge e le Tagesmutter della Cooperativa L’Arco, e visitatissime anche le cinque mostre collaterali: “Giallo d’autore”, foto di scena di celebri film gialli; “I luoghi del crimine”, scatti di Paola Dallavalle e Fulvio Guerrieri che rappresentano case di famosi delitti italiani; “Scena del crimine”, con 10 foto provenienti dalla Cineteca di Bologna; “Dampyr”, con le tavole originali di Nicola Genzianella e infine una mostra di tavole tratte da “Hellnoir”, miniserie creata e sceneggiata da Pasquale Ruju e disegnata da Giovanni Freghieri.

Il festival “Profondo giallo” è stato vissuto profondamente dalla città: numerosi i commercianti che hanno allestito la loro vetrina “in giallo” con creatività grazie alla collaborazione di Unione Commercianti e di Vita in Centro. Nelle strade sono comparsi gatti neri dipinti su tavole che hanno invitato i cittadini a una vera “caccia social” e anche su Palazzo Farnese è stata proiettata per la durata della manifestazione una luce gialla.

Così in chiusura l’Assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi: “Non posso che esprimere grande soddisfazione per questa prima edizione che, pur con tempi ristretti, ha presentato un programma ricchissimo e articolato capace di coinvolgere così tanti partecipanti, tra piacentini e non. Una due giorni sicuramente interessante, capace di arricchire e rendere frizzante il clima culturale piacentino grazie a una perfetta collaborazione tra i vari organizzatori e il direttore artistico Dadati. Dopo un così positivo esordio, per il quale si ringrazia il fondamentale sostegno degli sponsor coinvolti, si guarda senza dubbio a un’edizione 2019 che punti con ancor maggiore attenzione al coinvolgimento dei più giovani e delle scuola, dei tanti eccezionali spazi piacentini e, ancor più, anche alla cronaca piacentina, con autori e giornalisti locali. L’Amministrazione crede e sostiene convintamente iniziative ove la cultura non è solo oggetto di divulgazione, ma anche strumento per far crescere un territorio, e puntare sull’eccellenza, come sempre, paga. Arrivederci al 2019”.




Profondo Giallo, un Festival letterario per una diffusione capillare della lettura

“Un percorso nuovo”, così Jonathan Papamarenghi, neo Assessore alla Cultura, definisce Profondo Giallo, Il Festival Noir che farà addentrare i piacentini in un mondo misterioso e ignoto, grazie ai 37 eventi in programma nella due giorni. Ieri la presentazione in Municipio alla presenza del direttore artistico Gabriele Dadati di Papero Editore, Piero Verani di Cinemaniaci, Sara Marenghi di Bookbank, Paolo Menzani, presidente di Officine Gutenberg, Daria Calza di Crisalidi e Sonia Galli di Fahrenheit 451.

“Un percorso di richiamo che va ben oltre quello locale – sottolinea Papamarenghi -, sopprattutto per l’impostazione molto sfaccettata. Già da quest’anno le opportunità per i tanti che vorranno partecipare sono veramente numerose e veramente interessanti, con la possibilità per la nostra comunità di essere parte attiva, l’amministrazione comunale ha dato un piccolo contributo, perchè è positivo il fatto che diversi sponsor abbiano voluto sostenere l’iniziativa, l’intento è quello di proseguire il percorso cominciato con questa edizione 0”.

Gabriele Dadati ha voluto specificare il senso di questo progetto e di questa 3 giorni nel segno del giallo. “Da un lato rappresenta uno sguardo verso il passato, che cosa salvare nell’ambito del giallo del ‘900, partendo dalla letteratura con Ščerbanenko passando dal cinema con i primi lavori di Dario Argento (La trilogia degli animali), saranno con noi gli sceneggiatori di Giulia, uno dei fumetti gialli senz’altro più amati in Italia. Il senso è proprio la scelta, di opere anche uscite negli ultimi giorni che abbiamo avuto l’occasione di leggere in bozze. Ma si scommette anche sul futuro”.

Sonia Galli di Fahrenheit sarà protagonista il 16 novembre nell’anteprima di Profondo Giallo per presentare il nuovo libro di Valerio Varesi “Paura dell’anima”. “Varesi è definito il Simenon italiano, ha ideato il commissario Soneri e la sua particolarità è quella di saper creare nei suoi romanzi un affresco profondo della nostra società. Abbiamo inoltre dato la possibilità ai commercianti che vorranno creare una vetrina a tema Giallo di pubblicizzare la propria vetrina sul nostro sito e sui social”.

Della parte cinematografica si è occupato Piero Verani e Cinemaniaci. “Noi possiamo contare tra i nostri ospiti Enrico Vanzina, rappresentante della cultura pop, fotografando il cambiamento della società nei suoi film dagli anni 80. Altro evento importante sarà la proiezione in anteprima mondiale di Black Tide, film francese con Vincent Cassel di cui avremo ospite il regista. Ci è piaciuto perchè abbiamo pensato rappresentasse bene lo spirito del Festival”.

Alla parte più ludica ha pensato Officine Gutenberg. “Come piccola casa editrice – ha spiegato Paolo Menzani -, abbiamo cercato sempre di fare una promozione alla lettura attraverso la pubblicazione di libri insoliti e originali, avvicinando chi di solito non si reca in libreria. Noi organizzeremo un Cluedo vivente, abbiamo coinvolto un’associazione di Ferrara e sarà giocato nelle strade della città. L’altro è un contest letterario notturno cui viene consegnato un incipit di Gianluca Morozzi su cui tutti dovranno scrivere una storia, che verrà poi raccolta in un volume”.

Sara Marenghi di Bookbank – Libri d’altri tempi, una libreria unica nel suo genere a Piacenza, gestirà la parte musicale in collaborazione con Piacenza Music Pride ed Elfo Studio. “Ci sarà un concerto al Teatro San Matteo molto particolare. A 5/6 gruppi emergenti sono state consegnate delle frasi tratte da libri gialli su cui loro dovranno lavorare per creare una canzone ad hoc. Le canzoni finiranno in un cd che verrà messo in commercio. Contribuiremo con mostre di fumetti”.

Gli eventi di Profondo Giallo sono tutti gratuiti, per un tentativo di diffusione capillare della lettura, come dovrebbe essere per qualsiasi Festival Letterario che si rispetti. Gli ultimi dati Istat del 2016 parlano di un calo dei lettori, che si attestano a un 40% della popolazione (almeno un libro negli ultimi 12 mesi). Erano il 46% nel 2012. 

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Un’ondata di “Giallo” travolgerà Piacenza tra il 17 e il 18 novembre

Piacenza il 17 e 18 novembre prossimo si tinge di giallo, anzi di “profondo giallo”. Arriva infatti nella nostra città il Festival nato dallo sforzo congiunto di varie realtà locali come Officine Gutenberg, Fahrenheit 451, Bookbank, Papero Editore, Cinemaniaci, l’associazione culturale Crisalidi e fortemente voluto dall’assessorato alla Cultura.

Sin dai primi nomi che appaiono in cartellone si capisce che l’intento del gruppo organizzatore è quello di puntare in alto: il 17 nella Sala 7 di Palazzo Farnese si alterneranno Ben Pastor, Fulvio Ervas (conosciuto al grande pubblico per Se ti abbraccio non aver paura, ma anche Franco Vanni, giornalista di cronaca giudiziaria del quotidiano “la Repubblica”, autore del romanzo “Il clima ideale” (Laurana Editore, 2015; vincitore del Prix du premier roman a Chambéry), e del fortunato saggio d’inchiesta “Banche impopolari” (Mondadori, 2017), Lucia Tilde Ingrosso, tra le più amate gialliste italiane e Stefano Tura, corrispondente RAI dal Regno Unito, ha scritto “Il killer delle ballerine”, “Non spegnere la luce”, “Arriveranno i fiori del sangue” (finalista nei premi Fedeli e Scerbanenco) e il pluripremiato “Tu sei il prossimo”.  Sarà presente anche Enrico Vanzina che dialogherà con Claudio Bartolini, vice caporedattore di “Nocturno” e direttore delle collane Bietti Cinema, è un’autorità nell’ambito del cinema di genere: tra i suoi libri più famosi, “Il gotico padano. Dialogo con Pupi Avati” e “Thriller italiano in cento film”. Presenterà il suo ultimo libro, “Il cinema giallo thriller italiano”, Gremese Editore.

Ma l’ondata gialla invaderà anche Palazzo Farnese, Spazio mostre, la Biblioteca Passerini Landi, il centro storico con il “Cluedo vivente”, lo Spazio Le Rotative/Museo della stampa l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano e Bookbank – Libri d’altri Tempi e tanti altri luoghi in città.

Per tutta la durata della manifestazione saranno visitabili presso lo Spazio mostre di Palazzo Farnese le seguenti esposizioni:

• Mostra “Giallo d’autore”: foto di scena di film famosi (“Intrigo internazionale”, “Vertigo”, “Psycho”, “Il delitto perfetto”, “La signora di Shangai”, “La fiamma del peccato”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” e altre ancora). Si tratta di un’ampia collezione privata nata in anni di ricerche
• Mostra “I luoghi del crimine”: gli scatti di Paola Dallavalle e Fulvio Guerrieri rappresentano case di delitti famosi, che la cronaca italiana ci ha raccontato in questi anni: Cogne, Garlasco, Avetrana, Novi Ligure e altre ancora
• Mostra di fumetti con tavole tratte da “Hellnoir”, miniserie creata e sceneggiata da Pasquale Ruju e disegnata da Giovanni Freghieri per Sergio Bonelli Editore. Giovanni Freghieri sarà presente all’inaugurazione
• Mostra “Scena del crimine”, con 10 foto provenienti dall’archivio della Cineteca di Bologna
• Mostra “Dampyr”, con le tavole originali di Nicola Genzianella. Il fumetto horror pubblicato da Sergio Bonelli Editore compare a fianco di materiali di “Ni terre ni mer”, fumetto giallo che si vale dei disegni di Genzianella della casa editrice franco-belga Depuis.

Programma Profondo giallo

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“Ultima Spiaggia”, visioni d’altri tempi per la mostra fotografica di Cristina Inguanta

Cristina Inguanta è una ragazza poliedrica, piena di vita. E questa energia la riversa nel passione per la fotografia. Ha pubblicato alcune foto su testate locali del piacentino e le sue immagini sono state utilizzate per pubblicizzare eventi culturali, ma ancora non aveva realizzato una mostra personale. Grazie ad Elisa Bozzi e alla disponibilità di Sara Marenghi di Bookbank – Libri d’altri tempi è riuscita rendere pubblici i suoi lavori più belli.

Le 10 foto esposte (fino al 20 ottobre) sono state realizzate con cellulare Samsung S8 durante un periodo di vacanza nel Salento. “Girovagando per la spiaggia col cellulare in mano, ho voluto usare questo mezzo per evitare di contaminare la spontaneità delle persone – racconta -, mi piaceva fermare momenti in cui le persone abbandonassero gli schemi della vita in città. La mia esperienza mi ha insegnato che il mezzo fotografico non è importante in questo caso, ma il risultato. Talvolta si pensa troppo a questo aspetto”. “Ultima spiaggia” è il titolo dato alla raccolta, perché oltre a presentarla in un momento dell’anno in cui si può godere degli ultimi raggi di sole, ma anche perché l’ultima spiaggia è l’approdo prima della detonazione che dopo un anno di lavoro e di routine, rischia di arrivare per tutti. Una valvola di sfogo tanto agognata, che permette di roipartire verso un nuovo anno lavorativo.

Gli scatti traggono ispirazione da Martin Parr, solito nel fotografare scene bizzarre di vita quotidiana, non solo dei compatrioti britannici, ma di vacanzieri di tutto il mondo. “Ma il mio fotografo preferito – sottolinea Cristina -, è Luigi Ghirri, che spesso ha fotografato la Pianura Padana”.

Cristina è inoltre fervente appassionata di macchine fotografiche “analogiche”, sin da bambina. “Le foto sviluppate da pellicola sono più vive, ti costringono a pensare la foto. È un bel momento quello. Ho cominciato a fotografare sin da quando avevo 6/7 anni, ero sempre quella che alle feste cercava di immortalare i momenti più belli, anche al liceo è continuata questa passione. Poi per un po’ ho fatto altro, fino a quando un amico qualche anno fa mi ha fatto provare la Reflex e non ho più smesso”.

La curatrice Elisa Bozzi spiega l’evoluzione dello stile di Cristina: “Da tanti anni curo mostre, l’ho fatto per anni anche a Biffi Arte, e ho visto Cristina fare foto sempre più belle nel corso degli anni. Ha un bell’occhio per fotografare, le ho chiesto un progetto. Mi piaceva questo mondo che ha ricostruito, con questi tipi da spiaggia che ho trovato divertente”.

La mostra sarà aperta al pubblico a Bookbank (via San Giovanni 4) lunedì e martedi ore 16 – 19.30, mentre mercoledì, venerdì e sabato ore 9 – 13 e 16 – 19.30. Chiuso giovedì e domenica.

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L’estate rivive nelle foto dell’esordiente Cristina Inguanta

Sabato 6 ottobre si terrà l’inaugurazione della nuova stagione della rassegna C/ARTE (arte in libreria) a cura di Elisa Bozzi presso la libreria Booknank di via San Giovanni.

Ad inaugurarla sarà “Ultima spiaggia” prima mostra personale della fotografa esordiente Cristina Inguanta. Una serie di scatti realizzati con un telefono cellulare Samsung S8 sulle spiagge del Salento durante l’estate appena passata. Le immagini sono prese quasi di nascosto, per non contaminare la spontaneità dei momenti catturati.

Perchè “Ultima spiaggia”? Non solo per il momento dell’anno in cui abbiamo deciso di proporre questa serie, che corrisponde agli ultimi momenti di sole e di mare di cui possono godere gli abitanti – fortunati, in questo caso – del nostro sud. Ma anche perché l’ultima spiaggia è l’approdo prima della detonazione che, dopo un anno di lavoro e di routine, rischia di arrivare per tutti. L’ultima spiaggia di questi personaggi, vecchi e giovani, è la valvola di sfogo tanto agognata, quella che permetterà ai più di ripartire verso un nuovo anno scolastico o lavorativo.

E’ evidente nel lavoro di Cristina Inguanta, il riferimento al grande fotografo Magnum Martin Parr, che da anni documenta con la sua macchina fotografica i luoghi di vacanze estivi non solo dei suoi compatrioti britannici, ma degli abitanti e dei vacanzieri di tutto il mondo.

Rituali, sogni, desideri e assurdità del popolo degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere. Tra il serio e il faceto. Ma con un tocco di ilarità decisamente sorprendente.

Inguanta racconta i tic di ognuno di noi e colpisce nel segno con colori brillanti, visioni a volte d’altri tempi e isterismi collettivi travestiti da materassini in tecnicolor.

CRISTINA INGUANTA – Nasce a Piacenza nel 1977. La prima macchina fotografica le viene regalata da bambina e da allora la passione non si assopisce. Nella vita fa tutt’altro, ma la macchina fotografica non l’abbandona mai. In particolare ama lavorare con la Rolleiflex biottica. Il suo punto di riferimento a livello iconografico è il grande Luigi Ghirri, di cui spesso riprende il gusto estetico. Ha pubblicato alcune foto su testate locali e le sue immagini sono state utilizzate per pubblicizzare eventi culturali. Questa per lei è la prima mostra personale.

Orari di apertura della libreria Bookbank
Lunedì e martedì 16-19.30
Mercoledì, venerdì, sabato 9.30-13 e 16-19.30
Giovedì e domenica chiuso




Una serata per ricordare il papà di Peppone e don Camillo

Nel cinquantesimo anniversario della morte di Giovannino Guareschi, Bookbank vuole ricordarlo con un incontro che sarà l’occasione per scoprire l’incredibile vita dello scrittore nonché pensatore libero. L’appuntamento è venerdì 21 settembre, alle 18,30, in via San Giovanni 4, con Barbara Sgorbati, lettrice appassionata di Giovannino Guareschi che avrà il compito di svelarci qualche aneddoto della vita dello scrittore. Ingresso libero e gratuito.

Barbara trent’anni, piacentina; da piccola voleva fare la scrittrice, da grande fa l’avvocato e “si accontenta di essere un’avida lettrice e un’accumulatrice seriale di libri”.

Il titolo di “esperta di Guareschi” se l’è più o meno attribuita da sola, per l’affetto verso lo scrittore emiliano e per aver letto ogni cosa che lo riguardi su cui è riuscita a mettere le mani.

Giovannino Guareschi nacque 110 anni fa: “figlio della Bassa”, noto ai più come padre di Don Camillo e Peppone, è stato molto altro: giornalista, scrittore, vignettista, sceneggiatore, umorista, agricoltore, regista, ristoratore, marito, padre, soldato, prigioniero e detenuto.

Diceva di avere nel vocabolario «sì e no duecento parole»; con quelle, è diventato lo scrittore italiano più tradotto in assoluto. Guareschi era, soprattutto, un uomo libero, uno di quelli che sanno che «per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare, la via della prigione».

Come sarebbe probabilmente piaciuto a Guareschi, durante la serata, non mancherà un buon bicchiere di Lambrusco.