Donati 3mila euro agli hospice di Piacenza e Borgonovo

Un atto concreto di solidarietà quello che si è tenuto questa mattina e che ha visto la Camera del Lavoro Cgil di Piacenza ed il sindacato pensionati Spi nella veste di fonatori a favore degli Hospice di Piacenza (via Bubba) e Borgonovo (via Pianello). Sono stati devoluti 3mila euro, ultimo atto di una serie di iniziative di beneficienza passate dal reparto di Ematologia dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza e attraverso Progetto Vita (totale delle donazioni, frutto di iniziative benefiche e autotassazioni, 7mila 250 euro, ndc). Iniziative possibili anche grazie alla collaborazione con Agriturismo Boschi Celati in occasione, il 16 giugno scorso, della seconda edizione di Festa Insieme che ha visto ospite Maurizio Landini.

“Sono iniziative di fraternità – è stato detto – crediamo diano l’idea che la società non sia così ‘incattivita’ come a volte ci raccontiamo. E’ piena di persone attive, solidali come i volontari degli Hospice e come la creazione delle stesse strutture di cure palliative ci raccontano, questa parte del Paese va sostenuta con ogni mezzo. Speriamo che tutto il sistema sanitario sia all’altezza di questi volontari e di questi centri.

 Oggi, tra gli altri, erano presenti alla consegna degli assegni oltre a Ivo Bussacchini, segretario organizzativo Cgil Piacenza, Luigino Baldini segretario generale Spi Piacenza e Pino Genesi della Lega Spi Piacenza, anche i marciatori del Gruppo Alta Valnure a Piacenza che ha contribuito alla donazione. Presenti anche la coordinatrice infermieristica di Hospice Piacenza, Elena Bonetti, Giancarla Bonetti e Monica Patelli dell’associazione amici dell’Hospice di Borgonovo.

Circa 200 euro al giorno il costo per un posto letto in una struttura come gli hospice del territorio. Cifra che non sarebbe coperta dai soli sforzi del pubblico e anche per questo la Cgil “per difendere il bene-comune salute” e per “promuovere azioni di solidarietà” ha organizzato iniziative benefiche con l’obbiettivo di dare un aiuto concreto. Come nel caso di Borgonovo dove i fondi Cgil andranno ad aiutare l’apertura di due stanze-accoglienza per i parenti dei degenti. Obiettivo quest’anno raggiunto. “Con appuntamento al prossimo” garantiscono da via XXIV Maggio.




“Il violino di Auschwitz” risuona con i Barabàn alla Camera del Lavoro

Si terrà giovedì 24 gennaio, alle ore 21.30 a Piacenza, presso la Camera del Lavoro, Salone Nelson Mandela, il concerto “Il violino di Auschwitz. Musiche e immagini per non dimenticare” dell’ensemble Barabàn. Il concerto è inserito nella rassegna “Musica al lavoro” organizzata da CGIL e ARCI di Piacenza.

Coerente con il proprio percorso musicale e di impegno civile, Barabàn ha allestito uno spettacolo intenso, emozionante che dal 2010 rappresenta nei teatri di tutta Italia, sempre in sold out. Canti, musiche, testimonianze di sopravvissuti e immagini della Shoah per sottolineare quanto sia importante non dimenticare ma anche e soprattutto per mettere in guardia dai pericoli che vengono oggi dal veleno del razzismo, dalla violenza antisemita e xenofoba.

In scaletta la straordinaria ninna nanna Wiegala scritta da Ilse Weber morta, con il figlio Tommy, nel ‘44 ad Auschwitz, e musiche yiddish composte dai musicisti ebrei a Terezìn e Mauthausen, la canzone Asma Asmaton scritta dal poeta e drammaturgo greco Iakovos Kambanellis e musicata da Mikis Theodorakis e brani del moderno repertorio ebraico. Mentre sullo schermo scorrono video con le immagini dei lager nazisti, testimonianze di ex deportati e spezzoni di film, i musicisti eseguono danze klezmer, musiche tradizionali per i matrimoni, canti contro la guerra come La canzone del bambino nel vento di Francesco Guccini e La guerra di Piero, omaggio a Fabrizio De André nel ventesimo anniversario della scomparsa.

Lascia senza fiato il racconto di Arianna Szörényi, di famiglia ebraica e madre cattolica, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e testimone della “marcia della morte” verso il campo di sterminio di Ravensbrück quando aveva solo 11 anni. Dei 776 bambini ebrei italiani deportati ad Auschwitz, Arianna è tra i soli 25 sopravvissuti.

Il violino di Auschwitz è un evento che fa pensare, che non lascia indifferenti. Lo spettacolo fa tappa a Piacenza nell’ambito del Tour 2019 di Barabàn. Sul palco ci saranno: Vincenzo Caglioti (organetti diatonici), Aurelio Citelli (voce solista, tastiere e basso elettrico), Giuliano Grasso (violino), Maddalena Soler (voce solista e violino), Paolo Ronzio (chitarra) e Jacopo Soler (flauto traverso).
Ingresso libero. 

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“Musica al lavoro”, 15esima edizione al via. Garlaschelli: “Crisi del lavoro è crisi della cultura”

Giunta ormai alla 15esima edizione, “Musica al lavoro” vuole essere un contenitore per riflettere su uno dei grandi temi che attanagliano la cronaca politica quotidiana e vanno a incidere nel concreto sulla vita dei cittadini, il lavoro. Che c’è, non c’è, ha forme molto più precarie rispetto al passato. Se ne discute attraverso una serie di appuntamenti culturali che avranno come luogo d’elezione la Camera del Lavoro di Via 24 Maggio (Salone Nelson Mandela). Ivo Bussacchini, segretario organizzativo CGIL sottolinea che anche a Piacenza, “la cultura sia uno strumento dei tanti per parlarne, e che permetta a molti cittadini di avvicinarsi al tema. Mai come in questo momento c’è bisogno di parlarne, soprattutto chi ha maturato la pensione. Stiamo lavorando per inserire dentro questi appuntamenti dei momenti di confronto e dialogo”.

Luca Garlaschelli, ottimo contrabbassista e jazzista piacentino, racconta più nel dettaglio i contenuti della rassegna, che già ha avuto un preludio con Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo che ha presentato il libro “Come un uomo”, scritto a quattro mani con Gabriele Maestri, giornalista emiliano. “Se navighiamo nella precarietà ormai tutto è precario, – sottolinea Garlaschelli -, in questa condizione deve esserci grande volontà e grande passione. Il fatto di esserci come Cgil e Arci è importante, per un motivo ben preciso: quando si parla di crisi del lavoro si parla di crisi della cultura, e noi pensiamo che se manca la riflessione su quello che vogliamo essere è inutile parlare di lavoro. L’unica arma che abbiamo è la cultura. Vogliamo, in uno spazio che ha più di 100 anni di storia, offrire momenti come questi per dare un senso al nostro quotidiano, attraverso grandi voci”.

Si parte il 30 novembre con un tributo a “La Milano di Enzo Jannacci”, cantautore, cabarettista, pianista, compositore, attore, sceneggiatore e anche medico. Il gruppo si compone di Maurizio Guzzetti alla voce, Dario Fasci alle tastiere, Giuseppe Bonifacio alla tromba, Gabriele Pascale alla batteria e Maurizio Parola al contrabbasso.

Non poteva mancare l’omaggio a Fabrizio de Andrè il 17 gennaio, una carrellata di canzoni del più importante cantautore italiano del secolo scorso. Il 24, in occasione della Giornata della Memoria “Il violino di Auschwitz” con l’Ensemble Baraban, per ricordare che “anche ad Auschwitz, Terezin e Mathausen si suonava, si cantava e si componeva musica”. Nelle condizioni disperate in cui versavano gli ebrei, stipati nei campi di concentramento allestirono orchestre e composizioni come la straordinaria Wiegala scritta da Ilse Weber, morta ad Auschwitz nel 1944.

In occasione invece della Giornata Internazionale della donna, l’8 marzo Folies Ensemble, formazione tutta al femminile ripercorrerà alcune note della tradizione anni 40 e 50. Il 18 aprile per la Festa della Liberazione “Storie di Resistenza”, in cui altri musici accompagneranno le storie di Cochi Ponzoni con protagonisti partigiani illustri: Pertini, Pesce, Bandiera, Revelli.

L’organizzazione è di Arci, Cgil con il patrocinio del Comune e con il sostegno di Fondazione, Nordmeccanica, Abicoop, UnipolSai, Agos Ducato, Coop Alleanza 3.0. E con la collaborazione di Circolo Arci Casa del Lavoratore e ArteSuono. 

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Il comitato Cannabis & Cultura organizzerà il convegno: “La pianta della vita: la Cannabis”

Nuovo appuntamento riguardante la cannabis a Piacenza. Il Comitato Cannabis&Cultura formato, come viene specificato in una nota, “da cittadini liberi della città di Piacenza”, ha organizzato in collaborazione con l’Associazione FreeWeed di Milano, un convegno informativo aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso gratuito, per il giorno sabato 1 Settembre 2018 a Piacenza, presso il salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza (via XXIV maggio, n.18) con inizio previsto per le ore 19. Titolo prescelto: La pianta della vita, la Cannabis.

“Il titolo non è stato scelto a caso – sottolineano -, attorno alla Cannabis si stanno svolgendo numerose ricerche. La sua attività di neuroprotezione, i suoi impatti sull’ippocampo animale e i molteplici usi che l’uomo ha fatto della canapa, sin dall’antichità, rendono la Cannabis una delle piante più versatili e interessanti per l’essere umano. Come fibra, alimento e per la filosofia riflessiva e pacificante che porta con sé. Senza dimenticare le azioni terapeutiche sia di contrasto in un gran  numero di malattie degenerative sia nel campo della “medicina del dolore”.

Questo evento ha, tra i suoi obiettivi, quello di far aumentare nella cittadinanza piacentina una coscienza critica su temi troppo spesso politicamente strumentalizzati.

“La diffusione di informazioni, – continuano – confronti e dibattiti speriamo possano creare un dibattito costruttivo e propositivo, basato su evidenze scientifiche e non su moralismi volti a enfatizzare gli aspetti negativi senza tener conto dei molteplici usi, utilizzi e proprietà della Cannabis. 
Questi preconcetti, in Italia, hanno prodotto norme del tutto inadatte sia per quanto riguarda la tutela della società (sotto gli aspetti economico e sanitari) sia per quel che concerne la tutela dei consumatori.

L’iniziativa – lo ripetiamo – è aperta a tutti, con la possibilità di intervenire, non solo con domande dal pubblico, ma anche come testimonianze inerenti al tema”.

Per proporre un proprio intervento: cannabisecultura.piacenza@gmail.com

La Rivista BeLeaf supporterà gli organizzatori nella realizzazione dell’evento. 

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