12 dei 31 assenteisti comunali chiedono e ottengono la “messa in prova”

Dodici dei trentuno dipendenti del Comune di Piacenza finiti davanti al giudice per assenteismo hanno chiesto e ottenuto dal Gip del tribunale della città emiliana la messa in prova. 

In sostanza per gli assenteisti si tratta di una possibilità alternativa alla detenzione: potranno estinguere il reato per il quale sono imputati eseguendo lavori di pubblica utilità per un periodo stabilito, oppure opere in favore della collettività, se il giudizio alla fine sarà positivo.

Per altri 12 imputati si profila invece il processo in aula senza riti alternativi. I dipendenti erano finiti nei guai alla fine di giugno del 2017 dopo il blitz della Guardia di Finanza e della Polizia locale al termine di mesi di indagini svolte anche con telecamere nascoste, in cui furono scoperti una cinquantina di dipendenti che, in orario di lavoro, facevano shopping o andavano in palestra. Alcuni utilizzavano anche le vetture di servizio per affari personali. 

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Il vicesindaco Baio sostiene che entro l’estate partirà il progetto Smart City

“L’innovazione tecnologica dei prossimi anni e la digitalizzazione ridisegneranno in poco tempo la vita della città. Occorre quindi definire con immediatezza che tipo di strategia a lungo termine condividere, quale progetto sviluppare e con che governance. Stiamo lavorando con intensità su un progetto piacentino di Smart City, che non riprenda progetti già sperimentati altrove, ma che calzi perfettamente le esigenze della comunità locale”. Il vice sindaco Elena Baio con delega alla Smart City ha preso parte nei giorni scorsi, a Brescia, alla tavola rotonda moderata dal direttore del Forum Pubblica Amministrazione Gianni Dominici, all’interno della giornata di studi “Dalla smart city alla smart land: governance, competenze e tecnologie abilitanti per la crescita del territorio”, facendo il punto sull’intenso lavoro che sta interessando in quest’ambito il Comune di Piacenza.

“L’appuntamento di Brescia – commenta il vice sindaco – è un ulteriore passo di crescita e di consapevolezza in quel processo che deve portarci, verosimilmente entro la prossima estate, alla definizione di un nostro progetto di sviluppo di città intelligente e, quindi, efficiente. La nostra Amministrazione ha considerato il tema della digital trasformation come la migliore risposta per aumentare la qualità della vita dei cittadini. Grazie all’Internet of Things, le Smart City possono migliorare i trasporti, la gestione dei servizi pubblici e persino i rapporti sociali. Nel certificare ciò, molti studi evidenziano come i progetti smart di buona parte delle città italiane manca però di una efficace governance ed è solo sperimentale. Per questo motivo, anche cercando di recuperare anni di ritardo nella crescita digitale, la nostra Amministrazione ha da subito inteso approcciare l’argomento nel concreto, per giungere quanto prima a un progetto che sia risolutivo di molte esigenze dei piacentini. Dopo gli Stati Generali della Ricerca, tenutisi lo scorso giugno, nei quali si è introdotto il tema, abbiamo organizzato a novembre un focus dedicato alla Smart City, “Il Comune che vogliamo”, che ha messo in luce, grazie agli interventi di esperti relatori, come il miglioramento dei servizi di una città, possibile grazie alla digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, attrae investimenti e migliora la qualità della vita”.

Il passo successivo del Comune di Piacenza è stata l’adesione a “The Smart City Association Italy”, associazione presieduta da Raffaele Gareri, dirigente pubblico della Provincia di Brescia, che si occupa di promuovere e diffondere una visione di città intelligente, e che ha promosso il convegno tenutosi al Museo Mille Miglia di Brescia, nel corso del quale il vice sindaco Baio ha presentato il percorso di Piacenza verso la Smart City.

“Il tema fondamentale – ha ricordato Elena Baio – è di approcciare l’argomento a tutti i livelli di governance, nazionali e locali, perché da soli è impossibile progettare un idoneo piano. Occorre il coinvolgimento dei livelli pubblici, ma anche e soprattutto dei privati. All’interno del Comune di Piacenza, grazie all’ottimo lavoro del Direttore Generale Roberto Gerardi e del suo staff, e la disponibilità di tutti gli assessori e degli uffici, è in corso la definizione delle linee guida del progetto Smart City. Questo permette di condividere quella strategia a lungo termine che può dare un mandato chiaro ai tecnici e ai privati su dove e come agire. Come detto, non vogliamo limitarci a riproporre progetti standard già sperimentati altrove, ma rispondere alle esigenze della comunità locale con un progetto piacentino efficace ed efficiente”. 

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Il Comune distribuirà gratuitamente 3500 piantine per “valorizzare il patrimonio verde sul territorio urbano”

Si terrà nel prossimo fine settimana, nell’ambito del progetto di riforestazione “Un albero per tutti”, la distribuzione gratuita, alle persone interessate, di circa 3mila e 500 esemplari di piantine e arbusti per valorizzare il patrimonio verde sul territorio urbano. Si tratta di varietà di acero campestre, alaterno, bagolaro, crespino, farnia, frassino angustifolia, frassino orniello, ginepro comune, ligustro selvatico, prugnolo e sanguinello, che il personale del Servizio Ambiente consegnerà – fino ad esaurimento scorte – nelle giornate di venerdì 8 marzo (dalle 14.30 alle 17) e sabato 9 marzo (dalle 10 alle 17), presso gli spazi attrezzati della sede di via Millo 21. Ogni persona, residente in città, che si presenterà munita dei necessari contenitori, previa la verifica dei dati anagrafici potrà ritirare al massimo 10 esemplari, con quantità di ogni specie in proporzione al numero assegnato dalla Regione.

“Lo scopo di questa iniziativa – sottolinea l’assessore all’Ambiente Paolo Mancioppi – è quello di abbellire, ampliare e conservare il patrimonio di verde pubblico e privato con specie autoctone, offrendo con ciò un nuovo contributo nella direzione di un miglioramento della qualità dell’aria in città. Questo grazie anche alla disponibilità dei cittadini, che ringrazio sin d’ora per la collaborazione a questo progetto che mira anche a favorire la crescita della sensibilità e dell’attenzione della popolazione per la tutela dell’ambiente. Segnalo infine che, nel corso del 2019 e nell’ambito dell’iniziativa “Un albero per ogni nato”, il Comune di Piacenza metterà a dimora altri mille alberi”. 

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Il Comune cerca un Garante dei Diritti delle Persone private della libertà personale

E’ stato pubblicato all’Albo pretorio del Comune l’avviso relativo alla presentazione di candidature per la nomina del “Garante dei Diritti delle Persone private della libertà personale del Comune di Piacenza”. Tutti coloro che intendessero proporre una candidatura, dovranno presentare la domanda entro le ore 12 di lunedì 17 dicembre 2018 all’ufficio Protocollo di via Beverora 57, presso il quale è disponibile la modulistica necessaria, il testo integrale dell’avviso e tutte le informazioni utili, documentazione che gli interessati possono trovare anche presso l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, in piazza Cavalli 2 (cortile palazzo Gotico) nonché sul sito www.comune.piacenza.it. Il Garante promuove l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali delle persone che attualmente sono in una condizione di restrizione, con particolare riferimento ai diritti fondamentali della casa, del lavoro, della formazione, della tutela della salute, della cultura e, per le altre attribuzioni riguardanti il Comune, nell’ambito dei servizi alla persona. Promuove inoltre iniziative di sensibilizzazione sui diritti umani delle persone private della libertà personale, anche in coordinamento con altri soggetti pubblici. 

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“Annibale, un mito mediterraneo”, tra ricerca storica e tecnologia la mostra a Palazzo Farnese

Dopo duemila anni, Annibale torna in Italia.

Dal 16 dicembre 2018 al 17 marzo 2019, Palazzo Farnese di Piacenza ospita una mostra che ripercorre l’epopea del grande condottiero cartaginese.
L’esposizione Annibale. Un mito mediterraneo, curata dal professor Giovanni Brizzi, accademico italiano e massimo esperto di Annibale, è un viaggio nella storia del Mediterraneo all’epoca delle Guerre Puniche, attraverso la vicenda dell’uomo che osò sfidare Roma. Tecnologia e ricerca storia si uniranno per offrire allo spettatore un’esperienza indimenticabile, permettendogli di immergersi in quel periodo storico così particolare.

“Dopo la grande operazione dedicata a Guercino – dichiara Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano – e il percorso di salita sulla cupola della Cattedrale di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano promuove un nuovo, entusiasmante progetto che ripercorre la vita e le gesta del condottiero cartaginese Annibale”.
“Annibale. Un mito mediterraneo – continua Massimo Toscani – è sì una mostra; in esposizione ci saranno infatti, importanti reperti storici, ma è anche un’iniziativa sorprendente che immerge, fisicamente, il visitatore all’interno di un contesto storico ricostruito attraverso le più innovative tecnologie. Una storia, quella di Annibale, narrata in Palazzo Farnese, che riporterà al centro dell’attenzione una zona geografica importante e addirittura decisiva come quella del Mediterraneo, il Mare nostrum, centro nevralgico alla base dell’evoluzione commerciale, sociale, politica, culturale dell’intera Europa, tornato ora elemento essenziale in questo periodo storico”.

“La mostra ha due cuori e due linee direttive – spiega il curatore Giovanni Brizzi – da un lato Annibale, un personaggio che viene visto come maieuta, colui che muterà per sempre natura e destini, non solo di Roma e dell’Italia, ma dell’intero Mediterraneo. Dall’altro, la città di Piacenza, balcone privilegiato da cui si osserva questo passaggio e nucleo tematico che riguarda anche e soprattutto l’Italia romana. Nel 218 la città è la porta sulla piana del fiume Po che deve esser conquistata e trasformata, ma in seguito alle mutate condizioni del Mediterraneo, alla fine della guerra annibalica, Placentia diventerà il punto terminale a settentrione della res publica romana segnando il confine di quella che all’epoca era l’Italia”.

La mostra, valorizzata da una declinazione creativa del progetto ideata da TWOSHOT e da Gli Orsi Studio di Milano, con la supervisione scientifica del curatore, è promossa dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, dal Comune di Piacenza, dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio e dai Musei di Palazzo Farnese, con il patrocinio del MiBAC, della Provincia di Piacenza, di Musei in Rete, di Destinazione Emilia, col contributo della Regione Emilia Romagna, della Camera di Commercio di Piacenza, di Iren, in collaborazione con Capitale Cultura e Fondazione Cineteca Italiana di Milano; main partner Credit Agricole – Cariparma; media partner Libertà.

Ci si soffermerà in particolare sugli aspetti strategici, militari e politici della seconda guerra punica, con suggestive rappresentazioni che vedono schierati Romani e Cartaginesi nelle principali battaglie del conflitto, a cui si aggiunge una sala interamente dedicata all’importanza strategica di Piacenza e della via Emilia. Previsti altresì alcuni eventi collaterali. 

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Regolamento verde pubblico, agronomi in Municipio soddisfatti della collaborazione col Comune

La presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Piacenza, Emanuela Torrigiani, esprime soddisfazione per l’accoglimento della bozza del Regolamento del Verde Pubblico stilata insieme all’amministrazione comunale, che verrà successivamente sottoposta al Consiglio per l’approvazione definitiva. «Ringraziamo questa Amministrazione, la prima in vent’anni con cui siamo riusciti a cooperare fattivamente per predisporre delle importanti linee guida afferenti la gestione e progettazione del verde pubblico. Il contributo dell’Ordine ha puntato all’inserimento di concetti chiave legati alla conoscenza della materia, a diversi livelli operativi, sia in fase progettuale che in quella realizzativa». Tra i punti specifici, Torrigiani ha anticipato l’introduzione del Dottore Agronomo o Forestale o Perito Agrario in qualità di direttore dei lavori e di collaudatore (in corso d’opera e al termine delle operazioni), «poiché la gestione del verde pubblico merita competenza». Particolarmente importante è anche la fase progettuale, in cui si introduce il concetto di rigenerazione della città con la natura e il calcolo del beneficio ambientale che le piante apportano: «Dovrà essere predisposto dal tecnico in fase progettuale un elaborato che indichi la quantità di anidride carbonica stoccata, la quantità di polveri sottili e di altri inquinanti gassosi sottratti all’ambiente urbano e quindi che evidenzi i servizi ecosistemici degli alberi in progetto». Non solo: l’Ordine invita l’Amministrazione ad avviare il censimento biomeccanico di tutti gli alberi presenti in città, «in modo da poter programmare un piano pluriennale della manutenzione in base alle reali esigenze di ogni singola pianta, e non seguendo solo le segnalazioni dei singoli cittadini spesso basate sulla percezione non tecnica del fastidio e del pericolo». Infine, Torrigiani ha rivolto un plauso agli uffici tecnici comunali per la cooperazione positiva con l’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali di Piacenza. 

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Sgorbati: “Comune vicino al ragazzo discriminato per il proprio orientamento sessuale”

L’assessore alle Pari Opportunità Federica Sgorbati, a nome dell’Amministrazione comunale, esprime vicinanza e profonda solidarietà al giovane che, come riportato alcuni giorni fa dal quotidiano locale, ha raccontato di essere stato vittima di discriminazione sessuale da parte del tutor dell’azienda per cui lavorava.

Nel ribadire che “l’Amministrazione condanna ogni forma e genere di discriminazione, ed è al fianco di tutti coloro che si trovano a subire atti di emarginazione”, l’assessore ricorda che il Comune, attraverso il proprio Sportello Antidiscriminazione, offre un servizio di ascolto, orientamento e supporto. “Previo appuntamento – spiega Federica Sgorbati – è possibile rivolgersi allo Sportello per segnalare casi di discriminazione di cui si è stati vittime o testimoni, connessi alla disabilità, all’età anagrafica, alla religione, all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Quello del Comune di Piacenza è un nodo di raccordo della rete di sportelli del Centro regionale contro le discriminazioni: gli operatori sono a disposizione di chi ha subito personalmente o ha assistito a comportamenti discriminatori nei confronti di altri, per raccogliere segnalazioni, fornire consulenza e informazioni orientative, individuando e suggerendo gli strumenti più idonei per fronteggiare il caso. Se lo si ritiene opportuno, inoltre, si instaura un dialogo con le istituzioni interessate, per promuovere attività di sensibilizzazione”.

Lo Sportello Antidiscriminazione del Comune di Piacenza ha sede preso lo sportello Informasociale di via Taverna 39, è contattabile allo 0523-492731, o scrivendo a informasociale@comune.piacenza.it . Questi gli orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30, lunedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30
“La denuncia della discriminazione, di qualsiasi tipo e natura essa sia – conclude l’assessore Sgorbati – è un primo passo importante, ed è fondamentale per far emergere casi, frutto della più profonda ignoranza, che rischierebbero di passare in sordina invece di essere fermamente condannati come meritano”.  

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Nuova Giunta: in pole Cavalli, Tassi e Papamarenghi

Se non è la nuova Giunta poco ci manca. In una riunione svoltasi nella serata di ieri, con grande anticipo sui tempi la sindaca Barbieri avrebbe già deciso i sostituti di Polledri, Garetti e Putzu. Nell’ ordine, a sostituire Polledri sarebbe il capogruppo attuale della Lega Cavalli, a sostituire Garetti Marco Tassi, con un passato in Alleanza Nazionale e Popolo delle Libertà, mentre Jonathan Papamarenghi, sindaco di Lugagnano e commissario provinciale di Forza Italia andrebbe a sostituire il collega di partito Putzu (con le deleghe a cultura, turismo e scuola). Tassi, avvocato va ad aggiungersi al già folto schieramento presente in Consiglio (6 avvocati su 10). Per lui lavori pubblici e impianti sportivi. Nei giorni scorsi si era fatto il nome di Ultori, ma nonostante i proclami dei giorni scorsi, i Liberali hanno preferito non entrare in Giunta con un proprio rappresentante.

Cavalli invece avrebbe le deleghe a commercio, centro storico e politiche per la famiglia. Si fa il nome del senatore Pisani per sostituirlo sui banchi della maggioranza, mentre sul nome del capogruppo Lega non è ancora dato sapere.

Il caso di Papamarenghi è singolare: rimarrebbe sindaco di Lugagnano fino alla fine del mandato e sarebbe contemporaneamente assessore nel Comune di Piacenza (senza percepire indennità di alcun tipo fino alla fine del mandato a Lugagnano).

Si attende comunque la conferma definitiva della sindaca in merito a deleghe e ruoli.

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Due conferme dal Tribunale per i dipendenti assenteisti del Comune

In merito alla vicenda dei 50 dipendenti comunali accusati di assenteismo, dieci dei quali sono stati licenziati, in questi giorni la Sezione Lavoro del Tribunale cittadino ha emanato ulteriori due decisioni di conferma dei provvedimenti di licenziamento attuati dal Comune di Piacenza. Una delle due sentenze riguarda una dipendente che si recava abitualmente al mercato settimanale in orario di lavoro; l’altra è relativa a un tecnico comunale, addetto al controllo degli impianti sportivi di proprietà del Comune, che si dedicava ad attività personali mentre era in servizio.

Con decisioni di diversa natura, sinora le conferme dei licenziamenti da parte del Tribunale del Lavoro sono cinque, su nove ricorsi presentati. Un dipendente non ha proposto ricorso.
Tre le Magistrature che si stanno occupando dei dieci casi dei dipendenti licenziati: il Tribunale del Lavoro, il Giudice Penale e la Corte dei Conti. Anche la Magistratura contabile ha emanato le prime tre sentenze in materia, confermando il danno per l’Ente e condannando gli interessati a restituire le retribuzioni che erano state loro versate per il periodo in cui, anziché svolgere il proprio servizio, si dedicavano a faccende personali.
La decisione in merito al danno d’immagine subito dal Comune è stata rinviata alle successive sentenze del Giudice Penale, allorché giudicherà le responsabilità penali per truffa ai danni della Pubblica Amministrazione e altri reati.

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Cinque progetti di Servizio Civile attivi in Comune

E’ il 28 settembre prossimo, il termine ultimo per presentare la propria candidatura allo svolgimento del servizio civile universale volontario presso il Comune di Piacenza. I posti disponibili sono 13, di cui 5 per il progetto “Minori e famiglie: promozione, sostegno e cura” confinanziato dal Fondo Fami del Ministero dell’Interno, con riserva di assegnazione di altri due volontari. Gli altri progetti attivati per il 2018-2019, ciascuno dei quali prevede due posti, sono “Diamo spazio ai giovani!”, “Promozione dei servizi digitali delle biblioteche” e “Musei per tutti: valorizzare le collezioni dei Musei civici”.
I dettagli, le informazioni utili e le modalità di selezione sono pubblicati sul sito www.comune.piacenza.it , con evidenza in home page. Requisiti fondamentali sono l’età compresa tra i 18 e i 28 anni e il possesso della cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell’Ue o di regolare permesso di soggiorno nel nostro Paese. Altrettanto importante, per non invalidare la procedura, è presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile, da scegliere tra quelli inseriti nel bando della Regione Emilia Romagna, nel bando nazionale o di altre Regioni e province autonome che scadano il 28 settembre prossimo. In caso contrario, ne deriva l’immediata esclusione da tutte le graduatorie.
Tutti gli allegati necessari alla compilazione della richiesta di ammissione sono scaricabili dal sito web comunale. La scelta consigliata, per chi volesse candidarsi a uno dei progetti dell’ente, è di consegnare a mano la documentazione presso l’Ufficio Servizi Educativi e Formativi di viale Beverora 59, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, il lunedì e giovedì anche dalle 15 alle 17. In tal caso, il termine ultimo per la consegna è fissato alle 12.30 del 28 settembre, mentre se si opta per l’invio in posta elettronica, raccomandata o tramite Pec fa sempre fede la data del 28, ma senza limitazioni di orario.

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