“Un anno di amministrazione”: minoranze unite contro la gestione Barbieri

Minoranze unite per sottolineare il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione Barbieri. Questo in sintesi il risultato di “Un anno di amministrazione – voci alle minoranze”, evento organizzato dalla neonata associazione Piacenza Oltre e tenutosi nell’Istituto Sant’Eufemia di via San Marco. L’obiettivo della serata era soppesare aspetti positivi e negativi dell’attuale amministrazione su temi come Welfare  e Ambiente; gli aspetti positivi emersi si contano sulle dita di una mano. A introdurre Paolo Rizzi, il quale ha voluto comunque evidenziare che il dossier di Piacenza Capitale della cultura aveva alcuni pregi e che è stato apprezzato e che l’idea degli Stati Generali della Ricerca è positiva, ma collocata in un periodo poco felice. Tuttavia “esiste un’assenza di progettualità allarmante – ha specificato -, ma soprattutto è in atto un’inversione culturale, stiamo diventando sempre più una città chiusa, non siamo più la città della solidarietà”. Altra criticità sottolineata è l’assenza di una struttura che consenta al Comune di partecipare a Bandi europei.

Ma la parola più importante era delle minoranze invitate. Gloria Zanardi del Gruppo Misto ha sottolineato che un anno è già un tempo sufficiente per giudicare l’operato di un’amministrazione. “Se c’è stato un cambio di passo è possibile già vederlo subito. Non ho visto provvedimenti di spessore, ma molto pressapochismo, non ho visto una visione progettuale a lungo termine sull’ambiente, ma solo interventi spot. Avevo proposto in passato di incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili, nonchè un Regolamento del verde: molte promesse a cui non sono seguiti fatti. In generale vedo che a Piacenza sta aumentando il cemento, ci sono troppi centri commerciali”. E sul welfare aggiunge che non ci sono stati abbastanza provvedimenti per giudicare.

Luigi Rabuffi ha voluto evidenziare innanzitutto in modo provocatorio che questo sindaco è stato votato solo da un quarto della popolazione, circa 20 mila votanti, mentre la petizione per il Parco della Pertite ne ha raggiunti 30 mila. “Solo con questi votanti potevamo superare i loro voti. Si è cercato di eliminare tutto ciò che di buono è stato fatto dall’amministrazione precedente. Questa Giunta ha accettato di essere condotta vento di destra che imperversa in questo momento. Siamo usciti dalla rete Ready, la Giunta ha approvato una mozione che chiede al Parlamento di bloccare le norme contro la propaganda fascista, abbiamo ospitato in un luogo comunale Lorenzo Fiato, e non contenti il 3 febbraio è stata aperta una sede di Casapound, per non parlare dell’ultima iniziativa delle panchine antibivacco. Infine è stato deciso di aumentare le tasse per i più poveri”.

Stefano Cugini ha iniziato la sua relazione con una autocritica: “Siamo riusciti a mandare al governo della città questi. E’ difficile trovare momenti di positività lampante in quest’anno. Sul tema della sanità, molti argomenti oggi in Consiglio Comunale vengono trattati senza un minimo di competenza”. Sulla partecipazione/sussidiarietà, il consigliere del PD sottolinea che questa amministrazione “ha la pericolosa idea di avvalersi del volontariato come mezzo sostitutivo dell’ente pubblico, questo crea confusione nel ruolo e nelle competenze, inoltre crea una competizione tra le organizzazioni che operano nel settore. Vengono millantate azioni impraticabili, è come andare a 100 all’ora a fari spenti nella notte“. Ultimo punto è quello del buco di bilancio. “Siamo passati da quello a un tesoretto di 3 milioni e 800 mila euro. La spiegazione che ci è stata data è che in campagna elettorale si dicono tante cose, non necessariamente rispondenti al vero“.

Collegandosi a questo ultimo punto, Andrea Pugni del MoVimento 5 stelle ha sottolineato questa amministrazione “ha avuto un gran colpo di fortuna,trovando nuovo slancio. Credo che per fare qualcosa di concreto nelle politiche ambientali è necessario essere impopolari, con interventi drastici. La sensazione è sempre che si cerchi di non dare fastidio a qualcuno, ma in tutto questo la città non evolve. Le politiche a lungo termine vengono trascurate perchè poco appetibili. Dopo molte insistenze, abbiamo raggiunto un risultato oggi [ieri per chi legge], ottenendo, stando alle dichiarazioni del Sindaco, che il Parco della Pertite rimanga tale e che il nuovo Ospedale si farà altrove. 

Sergio Dagnino, l’altro consigliere pentastellato ha evidenziato che esiste una “menzogna elettorale fortissima. La prima cosa che ha fatto questa amministrazione è una resa dei conti con tutte le realtà che non gli andavano giù. Pensano di chiudere una cosa senza pensare a cosa fare in cambio”.  

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Garetti sui lavori di riqualificazione del Comune: “Rivolti soprattutto alle frazioni”

Il Comune si rimette a nuovo. Grazie ad alcune opere di riqualificazione, che costeranno circa 4 milioni e 300 mila euro nel corso di un programma pluriennale, l’Amministrazione Barbieri intende intervenire in alcune zone della città, in particolare le frazioni, per sistemare strade ed edifici che necessitano manutenzione, nonchè fabbricati scolastici e impianti sportivi di proprietà o in uso al Comune. “L’appalto di manutenzione stradale è in corso – ha dichiarato l’assessore Garetti questa mattina -, per un totale di 1 milione 200 mila euro”. In particolare i lavori riguarderanno via XXI aprile, via Nuvolone, via Divisione Partigiana Piacenza, via Bragazzi, via Nizzolaro (Gerbido), via Breviglieri, strada Vallera, strada Maganza, via del Capitolo/Caorsana, via Solenghi, strada Gerbido – Mortizza, strada della Chiesa (Roncaglia). “Ma l’azione si rivolgerà anche alla prevenzione degli incendi negli asili nido, – continua Garetti – e abbiamo voluto inserire anche i campi gioco, per sistemare i giochi stessi e il necessario. Entro fine mese rifiniremo i bagni dei campi gioco sul Facsal, nonchè la passerella per i disabili al Cheope”. A questo si aggiungano i 150 mila euro stanziati per l’ammodernamento di selciati e marciapiedi. “Ci sono alcune situazioni particolari come via Taverna, via Scalabrini e via Einaudi. Abbiamo fatto richiesta alla Protezione Civile, stiamo attendendo una risposta. Andrebbe bene anche se arrivasse il 10% di quanto richiesto. Questi sono solo i primi interventi, intendiamo non fermarci più. Il coordinamento è faticoso, ma auspichiamo possa portare a sedi stradali nuove”.

http://www.youtube.com/watch?v=ZI6XS0j1Y7k&feature=youtu.be

Per quanto concerne gli edifici, l’assessore specifica che sono in essere due appalti da 250 mila euro l’uno per l’ala est e sud di Palazzo Farnese. Ma l’opera del Comune non si ferma qui. “Vogliamo migliorare la segnaletica stradale, che per motivi logistici sarà sistemata a fine estate“. L’appalto per gli edifici comunali avrà durata di 730 giorni al massimo, sino all’esaurimento dell’importo contrattuale complessivo, stimato nell’ordine di 960 mila euro.

Gli impianti sportivi sono invece un tasto particolare, perchè alcuni sono in concessione. Garetti fa riferimento in particolare alla situazione dello stadio Garilli e del Franzanti, sedi di gioco di Piacenza Calcio e Pro Piacenza. “Ci sono gestori che fanno più del dovuto, altri che lasciano andare alcuni aspetti, il concessionario in certi casi si occupa dell’attività sportiva. Il Garilli e il Franzanti hanno bisogno di progetti ad hoc pluriennali. Il palazzetto dello sport di Via Alberici sarà oggetto di progettazione in quanto il bando è in scadenza, mentre il pattinodromo verrà adeguato d’estate”.

Stiamo ottimizzando al meglio le attività degli uffici – conclude -, anzi sono preparato alle critiche che arriveranno per i troppi cantieri presenti in città”. 

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Conciliazione vita – lavoro, al distretto di Levante il più alto contributo di Piacenza

Tutti i comuni del distretto di Levante hanno aderito al progetto di conciliazione vita-lavoro per sostenere le famiglie che avranno la necessità di utilizzare i centri estivi. Per la precisione sono 140 mila 306 gli euro raccolti grazie allo sforzo fatto dal Comune Capofila del distretto di Levante, Fiorenzuola D’Arda.

“Una soddisfazione che premia gli sforzi fatti e che dovremo fare nelle prossime settimane e  che ne beneficeranno tutti i comuni del distretto” spiega il Vicesindaco Paola Pizzelli”.
I soggetti gestori privati di centri estivi che intendono aderire devono presentare la domanda entro il 10 maggio ore 12.00 al Comun di Fiorenzuola d’Arda.

“Ogni comune del distretto trasmetterà a noi gli esiti delle domande ricevute e noi provvederemo a formare l elenco completo dei soggetti gestori dei centri estivi del distretto. Poi pubblicheremo l’elenco sul sito dei soggetti gestori presso i quali le famiglie, che intendono presentare domanda per l’assegnazione del contributo sotto forma di abbattimento della retta, potranno iscrivere i bambini e i ragazzi per il periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche.”
Infine conclude il Vicesindaco e Assessore alla Pubblica Istruzione Paola Pizzelli “sarà sempre compito del comune di Fiorenzuola d’arda, come comune capofila del distretto, presentare tutta la rendicontazione alla Regione Emilia Romagna e i mandati di liquidazione alle famiglie beneficiare del Levante verrano fatte direttamente dal nostro comune”.

Il Comune supporta nella presentazione della domanda sottolinea la responsabile del progetto dott.ssa Sabina Dordoni “invito alle famiglie interessate di rivolgersi all’ufficio Fiore per te”.
“Un contributo per l’abbattimento della retta del centro estivo fino ad un massimo di 70 euro a settimana per un massimo di 3 settimana, per bambini e ragazzi tra i tre e 13 anni di famiglie in cui i genitori siano occupate o in cerca di lavoro e con un reddito ISEE fino a 28000 euro” specifica e conclude Sabina Dordoni,
” l’attenzione sarà prioritaria a quei nuclei familiari che hanno più bisogno del sostegno sociale. Sempre importante il ruolo degli enti locali nel processo di inclusione scolastica per famiglie fragili” . 

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Pd: perchè il Comune di Piacenza non si è costituito parte civille nel processo per l’omicidio di Ervin Tola?

«Il brutale delitto di cui è rimasto vittima il giovane Ervin Tola ha scosso i suoi famigliari e l’immagine della città intera. Perché la Giunta non si è costituita parte civile?». È la domanda che si pone il gruppo consigliare del Partito Democratico in vista del processo che si terrà il prossimo 17 maggio per l’omicidio del 31enne albanese Ervin Tola, accoltellato la sera del 29 dicembre scorso davanti a un bar in via IV Novembre.

«Il Comune di Piacenza incredibilmente non si è costituto parte civile. L’uomo, che viveva a Piacenza e svolgeva il mestiere di imbianchino, ha lasciato una giovane donna in attesa di loro figlio. La sua uccisione ha recato indubbiamente offesa ai principi cui il Comune dovrebbe ispirarsi: la promozione dei valori sociali, la tutela della vita, della persona e della famiglia. Valori primari della società ai quali l’amministrazione non può restare estranea. Il delitto, per la sua crudeltà, ha leso questi diritti posti a fondamento dello statuto comunale, mettendo in gioco il “buon nome” di Piacenza e la sua convivenza civile, nonché il clima di serenità e la percezione di sicurezza», rimarcano Cugini, Fiazza, Piroli e Buscarini, ricordando che nel 2002 accade diversamente, «e con maggiore sensibilità, quando l’ex sindaco Roberto Reggi fece costituire parte civile il Comune nel processo per l’omicidio del tassista trentenne Davide Tagliaferri»

«Per chi in campagna elettorale ha fatto della sicurezza un cavallo di battaglia, questo gesto sarebbe stato il minimo indispensabile. L’amministrazione avrebbe potuto deliberare la sua costituzione di parte civile nel processo per l’omicidio di Ervin Tola, affiancandosi a quella già siglata dai famigliari. Ma, inspiegabilmente, non l’ha fatto. Peccato che la Giunta non abbia recepito le profonde parole di cordoglio pronunciate in consiglio comunale dal consigliere di maggioranza Michele Giardino. Sarebbe stata una giusta azione di vicinanza verso un nostro concittadino», conclude il Pd, «per far sentire la solidarietà dei piacentini a una famiglia che, dopo essere stata sconvolta dall’assurdità e dalla crudeltà dell’uccisione, si appresta a vivere la durissima esperienza del processo».




Bilancio positivo del Comune, minoranze sottolineano posizioni diverse in campagna elettorale

Rendiconto per la gestione del Comune è stato il tema caldo della seduta di ieri del Consiglio comunale. L’ assessore al Bilancio Passoni ha definito la situazione economico patrimoniale del Comune di Piacenza “di sostanziale solidità”, con i parametri del conto del bilancio e dello stato patrimoniale “ampiamente positivi”.

“Al netto che una prima parte della campagna elettorale è stata condotta – considera Trespidi (Liberi)-, sul concetto di bilancio non proprio in queste condizioni, e di una situazione di precarietà e di carenza di risorse, mi chiedo cosa giustifichi questo cambio di rotta. Questo conto consuntivo dimostra che i soldi ci sono, non sono come quelli degli anni passati, ma ci sono, basta capire dove sono e andarli a spendere bene”

Christian Fiazza (PD) nel suo intervento si è concentrato sull’avanzo disponibile, pari a 3 milioni 812 mila euro. “E’ indice di scarsa capacità di programmazione della spesa, da un lato si è visto col bilancio che vengono tagliati servizi in alcuni punti, dall’altro si lamenta la scarsità di risorse, e poi ci sono questi soldi che avanzano, che potevano essere utilizzati qunado necessario”. “Le dichiarazioni dell’assessore ci sollevano, perchè sembrava che la Banda Bassotti avesse preso tutto quello che c’era da prendere e sperperare in modo da rendere il bilancio difficile da chiudere“.

Dagnino (M5S) ha rincarato la dose, sostenendo che sin dalla campagna elettorale si è “sentita sempre la stessa canzone”, con riferimento alla mancanza di fondi da investire da parte del Comune. “Se ci fosse stata una Giunta grillina in questi giorni ce ne saremmo sentite dire di tutti i colori, con le strade che ci sono in città”. “La città in questi 10 mesi non ha visto nulla da parte della nuova amministrazione, non colpa vostra perchè si arriva da 5 anni in cui per il decoro urbano non si è fatto nulla. La città però non è cambiata, l’erba in certi punti è alta due metri, i marciapiedi non sono curati. Spesso alle nostre interrogazioni ci veniva risposto che non c’erano soldi, adesso scopriamo che i soldi ci sono”.

Rabuffi (Piacenza in Comune) ha lodato la Giunta Dosi, pur sottolineando la sua volontà di andarsene per scelta, aggiungendo qualche considerazione sul tema della sicurezza: “Avete affrontato l’argomento in modo miope, minimalista e populista, facendo la guerra agli accattoni, ai senzatetto e ai pregiudicati nullafacenti che oziano a Piazzale Marconi, votando un coprifuoco nella zona della stazione degno di un teatro di guerra e realizzando un presidio fisso della Polizia Municipale di ben 2 ore e 5 minuti al giorno, ma non garantendolo sempre, ma da realizzarsi con altre esigenze contingenti, che non è proprio ciò che si aspettava la gente.

Ricordo che alla Festa della Polizia il questore Ostuni ha ratificato una diminuzione del 10% dei reati e del 15% dei furti 

“Viene meno oggi il cordone ombelicale che legava la Giunta Dosi con quella Barbieri – riflette Colla (Piacenza Più) -, sicuramente le politiche che verranno poste in essere saranno quelle che apparterranno all’amministrazione che ha vinto. Ho imparato che in campagna elettorale ci sta tutto e il contrario di tutto, pur di ottenere la vittoria. Il buco non c’è, ma bisogna proseguire in una attività di spending review”.

L’assessore Passoni, rispondendo alle critiche di chi sosteneva che sono aumentate le tasse, dice che “è una falsità”.




Mercanti di qualità domenica 22 aprile a San Giorgio

I Mercanti di Qualità sbarcano nella piazza principale di San Giorgio per tutta la giornata di domenica 22 aprile, all’interno delle manifestazioni per le celebrazioni del Santo patrono, che si svolgono nel paese della Val d’Arda dal 19 al 22 aprile. Le oltre 30 bancarelle di abbigliamento, calzature, accessori moda, biancheria intima e per la casa, enogastronomia, casalinghi, fiori e piante, frutta e verdura, giocattoli, prodotti made in Italy saranno a disposizione dei visitatori che potranno pranzare a cielo aperto al centro della piazza. Domenica, infatti, si potrà mangiare sui tavoli di un “ristorante all’aperto”. Il mercato è realizzato da Unione Commercianti, i Mercanti di Qualità, Fiva e PC eventi in collaborazione con il Comune di San Giorgio Piacentino.




Proposta PD sul fondo anticrisi, bocciatura in Consiglio

Tanti i punti all’ordine del giorno in Consiglio comunale ieri. All’ordine del giorno la mozione riguardante “assicurazione a supporto dei cittadini piacentini vittime di reati contro la persona o il patrimonio” di Cappucciati, Pavesi e Montanari che è stata ritirata, spiega la portavoce Cappucciati, “in quanto è possibile riformularla in modo da avere dei punti più importanti come risposta per i cittadini”.

Altro argomento messo sul piatto questa volta dal PD è stato quello dell’ “istituzione di un fondo anticrisi a sostegno dei cittadini di Piacenza”. Giulia Piroli ha sottolineato che il Partito Democratico “nonostante tutte le campagne per i diritti civili portate avanti, non è stato capito dalla gente. Ma noi vogliamo andare avanti sul tema della riduzione delle disuguaglianze. Riteniamo che nonostante i segnali di ripresa, la crisi economica non è ancora conclusa, ed è pertanto andare incontro a quella classe media che ha più pagato gli effetti di questa crisi, nonostante anche le aride statistiche di qualche tempo fa sullo stato dell’occupazione a Piacenza”. Sulla stessa linea di pensiero Rabuffi di Piacenza in Comune, il quale ha sottolineato come la mozione sollevi una questione reale. L’Assessore Sgorbati, dopo aver ricordato le misure a sostegno delle famiglie a basso reddito o senza reddito, attuate negli anni precedenti fino ad oggi, ha dichiarato: “Non si vuole sostenere che questi interventi risolvano tutti i problemi e i lasciti della crisi economica che perdura, e neanche che le risorse di un fondo anticrisi non sarebbero comunque utili, ciò che si vuole dire esprimendosi negativamente rispetto alla mozione, è che oggi è razionale impegnarsi per dare attuazione a queste nuove misure, concedendoci un tempo per capire gli effetti che hanno a Piacenza, i bisogni a cui riescono a dare risposta. In quest’ottica sarà necessario alla luce di questi interventi, rivedere tutti gli interventi di sostegno economico attualmente previsti dal Comune, operazione questa preliminare a quella richiesta in mozione”. Su 30 presenti, 26 votanti, 10 favorevoli e 16 contrari. RESPINTA 

Dal MoVimento 5 stelle è arrivata la proposta di “valorizzazione dell’immobile ex pesa pubblica”. “Noi 5 stelle -ha dichiarato in Consiglio Sergio Dagnino -, siamo attenti al territorio. L’immobile di Piazzale Milano è in uno stato pietoso ormai da anni, suggeriamo di toglierlo dal degrado, e vista la felice concomitanza del parcheggio, di predisporlo per l’accoglienza turistica, almeno il sabato e la domenica. Tutto questo senza imposizione di tempo”. La proposta è stata accolta favorevolmente dall’assessore Garetti, tuttavia “accettare positivamente questa mozione potrebbe creare delle incompatibilità con la progettazione più generale di tutto il comparto”

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Ufficiale l’apertura di Spazio 4.0, Placentia Superba si aggiudica il bando

Arriva l’ufficialaità dell’affidamento di Spazio 4.0 all’associazione Placentia Superba, unica partecipante al bando di gara per la gestione dell’area di Via Manzoni. Lo riporta l’Albo pretorio del Comune di Piacenza. L’associazione ha sede presso il CSI di via San Sepolcro ed è rappresentata da Fabrizio d’Isanto. Apertura prevista nelle prossime ore, dopo la richiesta da parte del Comune di ulteriore documentazione per la partecipazione effettiva al bando. Nelle settimane passate i frequentatori ed educatori di “Spazio 4” avevano lamentato l’inesistenza di una clausola sociale nel nuovo bando. Un progetto che tuttavia, si legge nel verbale, “risponde parzialmente alle richieste delle norme di gara, in quanto manca un’analisi dei bisogni dell’utenza potenziale del centro, distinta per fasce di età”. Non è dato sapere il contratto di lavoro che si intende applicare. A pagina 9 – 10, nel verbale Terza Seduta si legge che il progetto non offre elementi migliorativi “particolarmente efficaci”.

Durata del contratto è di due anni, 40 mila euro complessivi di uscite per il Comune, 20 mila per annualità, con opzione per un terzo anno. Canone annuo di 510 euro per l’associazione. Come già annunciato il gestore dovrà garantire un’apertura di almeno 5 giorni alla settimana per 44 settimane all’anno. Sarà possibile organizzare eventi di varia natura, da quelli, sportivi, culturali o ricreativi. Rientrano nel budget la figura di un coordinatore e di educatori dotati di titoli idonei per lo svolgimento di attività coi minori. Opportunità anche di volontariato e di servizio civile. 

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Nidi aperti, dal 7 aprile è possibile visitare le strutture prima dell’iscrizione

Torna, a poche settimane dall’apertura delle iscrizioni per il 2018-2019, l’appuntamento con i “nidi aperti”: sabato 7 aprile, dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 18, sarà possibile visitare tutti i nidi d’infanzia comunali e convenzionati con sede a Piacenza. Presso le strutture, i responsabili del coordinamento pedagogico e gli educatori saranno a disposizione delle famiglie per mostrare gli spazi, illustrare le attività e i progetti didattici, fornendo inoltre le informazioni sugli orari.

Per quanto riguarda i nidi comunali che accolgono i bambini dai 3 ai 36 mesi, porte aperte all’Arcobaleno di via Penitenti 9, al Girasole di via Sarmato 19 e al Pettirosso di via Pettorelli 10 (tutti operativi, durante l’anno scolastico, dalle 7.30 alle 18), nonché all’Astamblam di via Guarnaschelli 4 e al Girotondo di via don Dieci (che abitualmente osservano l’orario 7.30-16). Sarà inoltre possibile visitare il servizio educativo bilingue di via Sbolli 17, che da settembre a luglio accoglie, tra le 7.30 e le 18, i bambini da 1 a 6 anni, così come il nido part-time Il giardino di Alice, riservato ai piccoli tra i 12 e i 36 mesi e operativo dalle 7.30 alle 13.30, con sede presso il Girasole di via Sarmato.

Anche le strutture convenzionate saranno aperte alle visite sabato 7 aprile, sempre dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 18: Affa la Giraffa in via Foresti 6, Casa Morgana in via Taverna 37, Casa Turchina in via Tomba 33, Il Piccolo Nido in via Rosa Gattorno 20, Marco Polo in via Rigolli 23, Mirra in via Campagna 40 e Sant’Eufemia in via San Marco 37 accolgono bambini dai 12 ai 36 mesi. Sono invece rivolti ai piccoli dai 3 ai 36 mesi il Nido del Facsal in via Giordani 25, il nido Farnesiana al civico 25 dell’omonima via, Lilliput in via Farnesiana 26 e la struttura di via Ottolenghi 19.

Tutti i dettagli sulle iscrizioni, che saranno accettate dal 23 aprile al 24 maggio, saranno disponibili sul sito www.comune.piacenza.it, dove si potranno scaricare i moduli necessari. La versione cartacea sarà reperibile presso l’Ufficio Nidi di viale Beverora 59 o agli sportelli Quic di viale Beverora 57, dove il tutto andrà riconsegnato. Ulteriori informazioni a riguardo verranno fornite nelle prossime settimane.

Ufficio Stampa Comune

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Progetto europeo Edugate, anche Piacenza al meeting in Polonia

Si è tenuto nei giorni scorsi a Krasne, in Polonia, il terzo meeting del progetto europeo Edugate, co-finanziato dal programma Erasmus Plus, che vede protagonista il Comune in quanto capofila. Daniela Giorgi ha rappresentato Piacenza in quanto coordinatrice pedagogica dei nidi, e Maria Grazia Di Tonno, educatrice del servizio internazionale di via Sbolli. Partner dell’iniziativa anche la municipalità di Riga, in Lettonia, gli istituti privati Angel di Praga e Fini di Radece, in Slovenia, nonché le università di Milano Bicocca e Goteborg che garantiscono il supporto scientifico.

Il progetto durerà tre anni e si focalizza sull’insegnamento multilingue nel sistema dei servizi educativi per la prima infanzia, con l’obiettivo di migliorare le competenze di educatori e insegnanti per questa fascia d’età, con particolare riferimento all’insegnamento della seconda lingua. Sinora, dal network guidato da Piacenza è scaturita una mappa dei bisogni formativi, come esito di una ricerca che ha coinvolto direttamente 165 educatori e insegnanti sul tema del bilinguismo, nonché una raccolta di 35 buone pratiche innovative riguardanti l’insegnamento di una seconda lingua, sperimentate nell’ottobre 2017 in occasione di un evento formativo tenutosi a Praga, cui hanno partecipato anche 5 tra coordinatori ed educatori dei nidi d’infanzia comunali.

La successiva settimana di formazione si terrà a Piacenza nell’ottobre di quest’anno, verranno accolti 35 educatori provenienti da tutte le realtà coinvolte nel progetto: sarà il momento in cui confrontare e discutere una serie di attività didattiche proposte dall’Università Bicocca nel corso del meeting di Krasne. Tre i moduli che i partner del progetto, lavorando a coppie, testeranno in questi mesi: miglioramento linguistico e attività di screening, apprendimento di una lingua straniera, sviluppo della comunicazione, della cultura e dell’identità.

In Polonia, i componenti della rete Edugate si sono confrontati anche sui programmi educativi, redatti e coordinati dall’Università di Goteborg con la partecipazione di tutti, che forniscono indicazioni precise sull’insegnamento e l’uso della seconda lingua nelle attività quotidiane. Ogni partner lavorerà sulla descrizione del suo contesto locale e sugli aspetti culturali presi in esame per adattare il lavoro alle diverse realtà. Il Comune di Piacenza sta già lavorando su alcune di queste metodologie nel servizio internazionale di via Sbolli, dove la lingua inglese viene parlata sia nella sezione nido (1-3 anni), sia nella sezione infanzia (3-6 anni). L’obiettivo, per il futuro, è quello di applicare le buone pratiche emergenti dal progetto anche in altri ordini di scuola, per arricchire la qualità dell’offerta educativa in tutti i servizi per l’infanzia locali. 

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