Il Cimitero comunale avrà un’area dedicata ai defunti musulmani. Il ringraziamento della Comunità

La Comunità islamica annuncia sui propri canali il ringraziamento alla sindaca per aver individuato una zona del comitero comunale di Piacenza che sarà adibita da ora in poi ai morti musulmani. Un gesto di apertura verso la comunità di notevole significato simbolico, in un momento particolare per tutta la città di Piacenza.

Oggi,  – si legge – dopo la perdita del fratello Iyad, il Sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha chiamato i responsabili della Comunità Islamica per esprimere la sua vicinanza e l’immediata disponibilità a rispondere all’appello di apertura di un’area dedicata ai defunti musulmani all’interno del Cimitero Comunale. Poche ore dopo, i responsabili erano sul luogo assieme agli addetti del cimitero per definire i dettagli tecnici dell’area che potrà ospitare circa 30 posti.

La Comunità Islamica di Piacenza ringrazia di cuore il Sindaco, il Prefetto, la Questura, l’Amministrazione, i Consiglieri e tutta la Città di Piacenza che si è mostrata attenta alla preoccupazione della nostra Comunità. Un ringraziamento anche all’importante intervento dell’UCOII – Unione delle Comunità Islamiche d’Italia.

Purtroppo nel pomeriggio abbiamo avuto la triste segnalazione del decesso di una nostra sorella di Cadeo, la sorella Fatima Larhzafi. Le condoglianze alla sua famiglia, alla Comunità e alla Città di Piacenza. Preghiamo Iddio che l’accolga nei suoi più alti livelli del Paradiso e che le usi Misericordia. 

In un post pubblicato su Facebook, si vede Yassine Baradai, riferimento per la Comunità Islamica a Piacenza, con gli addetti del cimitero intenti ad individuare il giusto punto di sepoltura, in direzione della Mecca.




Giunta assente all’Iftar della Comunità Islamica (come lo scorso anno). Lo stupore di Italia in Comune

La totale assenza di rappresentanti della Giunta Barbieri alla tradizionale cena per l’Iftar (il rituale che interrompe il digiuno durante il Ramadan) organizzata venerdì scorso dalla Comunità Islamica stupisce i rappresentanti della sezione piacentina di Italia in Comune, “ma ormai neppure tanto”.

Come spiegano loro stessi, “dopo la figuraccia rimediata a marzo, con la decisione di non partecipare alla veglia per le vittime musulmane della strage terroristica in Nuova Zelanda, la Giunta Barbieri ripropone, marcandone le distanze, la propria estraneità ai valori di inclusione, aggregazione e solidarietà che la comunità islamica, radicatasi con impegno nel tessuto sociale piacentino, porta avanti da anni a favore della comunità piacentina tutta, senza distinzioni interne”. 

Eppure, affermano,“non certo di errore si tratta. Piuttosto, della volontà decisa ed estremista di proseguire nel solco tracciato dal Decreto Salvini su Sicurezza e Immigrazione: isolare ed escludere l’Altro, salvo poi sfruttare a fini elettorali le conseguenze negative che questa esclusione e questo isolamento producono a livello sociale. Una politica a cui noi di Italia in Comune siamo estranei, perché prescinde sia da un’etica della responsabilità sia dal valore pragmatico della mediazione, che dovrebbero rappresentare al contempo la forza e l’essenza dell’attività di chi amministra la città per il benessere dei propri cittadini”. 

Anche lo scorso anno nessuno della Giunta si era presentato alla cena. 

Quest’anno erano presenti altri esponenti del Consiglio comunale, partendo dal Partito Democratico, i due 5 stelle (Dagnino e Pugni), nonchè Rabuffi. Gli inviti alla Giunta sono stati recapitati per tempo, ma parrebbe che avessero altri impegni già programmati.

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Commemorazione per la strage di Christchurch. La Comunità islamica ringrazia Piacenza per la vicinanza

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa con cui la Comunità Islamica di Piacenza ringrazia la città per la partecipazione alla manifestazione in onore delle vittime della strage avvenuta in Nuova Zelanda.

“La gioia di vedere cittadini piacentini partecipare alla manifestazione di commemorazione delle vittime di Christchurch in Nuova Zelanda è grande.  Circa duecento persone, tra cui rappresentanti politici, religiosi, sindacali, di associazioni e semplici cittadini hanno partecipato alla veglia preannunciata dalla Comunità Islamica di Piacenza per domenica 17 marzo”.

“Siamo grati a tutti i nostri concittadini che hanno voluto ribadire, con la loro presenza, il loro rifiuto all’islamofobia, al terrorismo e ad ogni ideologia estremista che semina  e porta odio e morte” – ha detto l’Imam della Comunità locale, Yaseen Ben Thabit.

La serata che si è svolta con parole di riflessione da parte dei vari rappresentanti cittadini ha mandato un chiaro messaggio ai seminatori d’odio. L’amore fraterno, simbolicamente racchiuso nelle ultime parole della prima vittima rivolgendosi al terrorista, “Hello Brother” (Ciao Fratello) e la coesione di una Città che si è stretta insieme nel dolore, hanno contornato l’evento.

I rappresentanti della Comunità hanno ricevuto inviti e telefonate da parte di alcune istituzioni, all’indomani dell’evento, per ribadire la propria adesioni ai valori solidaristici e di vicinanza, ribadendo la propria missione nel servire e tutelare ogni singolo cittadino indistintamente dal suo credo o origine.

In particolare il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Piras, che ha espresso il suo dispiacere per non aver ricevuto, per problemi tecnici, l’invito alla manifestazione e che ha ribadito la sua massima attenzione al tema, esprimendo la sua vicinanza anche alla Comunità nostrana.

“Dopo un primo dispiacere, sono stato lieto di ricevere la chiamata del Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri e uno scambio con l’ufficio del Prefetto di Piacenza” – afferma Yassine Baradai, direttore del Centro della Comunità di via Caorsana.  “Ho portato questi messaggi ai rappresentanti della comunità locale e provinciale che hanno espresso anche loro la stima e la piena fiducia nelle istituzioni ribandendo che i nostri centri sono ancora aperti per chi non è riuscito, per un motivo o l’altro, a fare visita alle nostre comunità”.

La Comunità islamica conta circa trentamila fedeli in tutto il territorio, con centri aggregativi a Borgonovo e Fiorenzuola, oltre alla città di Piacenza.

 




Nuova Zelanda, Giunta: “Ferma condanna a violenza e odio”. Stasera veglia della Comunità Islamica

“Esprimiamo la più ferma e intransigente condanna per ogni forma di violenza e gesto di odio, come quello che in Nuova Zelanda ha colpito a morte 50 persone inermi e incolpevoli”. Così intervengono il Sindaco e Presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, e la Giunta comunale sull’attentato di Christchurch.

“Il nostro cordoglio va ai famigliari delle vittime di questo vile attacco – aggiungono – e la piena solidarietà e vicinanza al popolo neozelandese in queste giornate di lutto e dolore”.

Anche la Comunità Islamica ha espresso il proprio dolore per quanto accaduto.

“Con grande tristezza e dolore invitiamo tutta la cittadinanza, le istituzioni, le forze politiche, la società civile ed ogni donna o uomo di cuore e di pace a partecipare alla veglia presso la sede della nostra Comunità di Piacenza in via Caorsana 43/A il giorno 17 marzo alle ore 20.15, al fine di condividere il lutto che ha colpito luoghi di culto islamici in Nuova Zelanda. L’incontro è per contrastare ogni forma di estremismo ideologico e in questo caso, la sempre più dilagante islamofobia. Per ribadire la condanna, coesi – come sempre insieme abbiamo reagito – contro ogni vile attacco alla libertà e al messaggio di Pace per il quale ogni giorno più ci spendiamo. E’ importante la partecipazione di tutti affinché passi il messaggio ai seminatori d’odio. #diffondete”. 

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Le associazioni del dono incontrano la Comunità Islamica di Piacenza

Le Associazioni del Dono, AVIS, ADMO e AIDO, incontrano, sabato 2 febbraio alle 17.30 presso il Centro di Via Caorsana 43, la Comunità Islamica di Piacenza per parlare di donazione di sangue, plasma, midollo osseo e organi

Da tempo, le tre associazioni sono impegnate a costruire una rete del dono sempre più unita e a favorire la promozione di una cultura solidale, unendosi, al di là di qualsiasi sigla, per dar vita “insieme” a dei momenti di incontro; l’attenzione verso la multiculturalità e l’accoglienza è particolarmente sentita.

I principi, che ispirano le associazioni, di una donazione anonima, gratuita, universale, vengono riaffermati attraverso il dialogo con comunità culturali e religiose differenti, nel reciproco rispetto e con la comune intenzione di trovare un’intesa che esprima un più compiuto e condiviso senso di comunità.

Anche la Comunità Islamica di Piacenza è impegnata, da anni, nella promozione della solidarietà e di attività socialmente utili. “La nostra fede ci impone di essere concretamente attivi nel contribuire al bene comune”, dice il presidente della Comunità Sig. Kaiku, “È chiaro l’invito del Corano ai musulmani a salvare le vite umane senza chiedere della propria fede o della propria provenienza.”

In quest’ottica, la Comunità Islamica piacentina continua la collaborazione con gli attori più importanti del panorama sociale locale ed, in specifico, con le associazioni “Donatori di Vita”.

Saranno presenti:

· Stefano Cresci – Presidente AIDO Regionale Emilia-Romagna

· Laura Bocciarelli – Vice Presidente Avis Regionale Emilia-Romagna

· Leonardo Fascia – Presidente Avis Provinciale Piacenza

· Mauro Malaspina – Responsabile ADMO Piacenza e Consigliere ADMO Emilia-Romagna

· Vittorio Fusco – Consigliere ADMO Emilia-Romagna

· Roberto Mares – Presidente Provinciale AIDO

· Davide Carini – Responsabile Unità di Raccolta Avis Provinciale Piacenza

· Yaseen Ben Thabit – Imam della Comunità Islamica di Piacenza

· Yassine Baradai – Direttore della Comunità Islamica di Piacenza

E alcuni testimonial che racconteranno la loro esperienza di donatori. 

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Furto nella scuola di Niviano, la Comunità Islamica chiede un contributo per l’Istituto

Dopo i danni, è il momento di ripartire. Nei giorni scorsi la scuola elementare di Niviano è stata derubata da ignoti, approfittando della chiusura nel finesettimana. Sono stati sottratti computer e materiale audiovisivo, ma anche generi alimentari di prima necessità.

Ora la Comunità Islamica chiede ai suoi frequentanti ma anche a tutte le persone di buon cuore un contributo per aiutare l’Istituto.

“I bambini non si toccano!” – dice il Presidente Ylli – “e noi siamo e saremo sempre in prima linea a supportare i nostri figli nel loro percorso di crescita e tutte le istituzioni preposte per realizzarla nel modo più idoneo”.

L’Imam, Sheikh Alyafy dal canto suo, ha espresso l’augurio di un impegno di tutte le persone di buona volontà per contribuire alla raccolta fondi ricordando che è necessario contrastare ogni gesto negativo con uno positivo che lo corregga e sia da esempio positivo per altri.

L’invito quindi della dirigenza della Comunità è quella di raccogliere fondi che verranno devoluti all’Istituto colpito. La raccolta fondi rimarrà aperta fino a venerdì 2 novembre e si potrà donare tramite il conto Paypal della Comunità a questo link (http://bit.ly/2PxZVpc) o usando l’email info@comislamicapc.it, in alternativa tramite il conto bancario ai seguenti recapiti specificando la causale: “Donazione Scuola Rivergaro”.

codice IBAN: IT03 R 05034 12602 000000001213
Intestato a: ASSOCIAZIONE COMUNITA’ ISLAMICA DI PIACENZA
Presso: BANCO BPM SPA Dip. 2218 Piacenza Ag. 2
Strada Farnesiana, 9/A – 29122 Piacenza (PC)

oppure tramite bollettino postale ai seguenti conti:

C/C postale Nr. 001042284750
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Lafram nuovo presidente delle Comunità Islamiche d’Italia. Baradai Segretario Generale

E’ stato eletto il nuovo direttivo dell’U.CO.I.I, l’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia. L’assemblea generale, che si è riunita domenica 8 luglio 2018 a Bologna, ha scelto una squadra giovane che rappresenta una nuova generazione di musulmani in Italia, parte integrante del tessuto sociale italiano. Sono undici i consiglieri definiti, che in una seduta chiusa, hanno eletto il nuovo presidente.

E’ quindi il dott. Yassine Lafram che guiderà l’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia per i prossimi quattro anni succedendo a Izzeddin Elzir, Imam di Firenze.
Lafram, classe ‘85, è Presidente della Comunità Islamica di Bologna e ha ricoperto nel mandato precedente la carica di Segretario Generale dell’U.CO.I.I, ora affidata a Yassine Baradai, direttore del centro della Comunità Islamica di Piacenza.

Nel nuovo direttivo, come primo vice presidente, la ex presidente dell’associazione Giovani Musulmani d’Italia, dott.sa Nadia Bouzekri. Il dr. Nader Akkad, imprenditore, ricercatore e Imam di Trieste è invece il secondo vice presidente in carica con delega alla tesoreria. Altri volti nuovi sono Mustafa Baztami, vice presidente e Imam della Comunità Islamica Abruzzese con sede a Termo, Kamel Layachi, imprenditore, imam e formatore di gruppi giovanili e famigliari, impegnato da anni nel dialogo interreligioso ed interculturale e Amina Dachan, delegata ai rapporti con le scuole nel direttivo della moschea di Ancona. L’Assemblea conferma invece Izzeddin Elzir, il presidente uscente, nominandolo come consigliere assieme a Abdelhafid Kheit, Sami

Trabelsi e Mohamed Abderrahman, tutti con cariche durante l’ultimo mandato. 

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Prima tappa del Gran Muftì alla Comunità Islamica di Piacenza

È atterrato ieri a Milano il Gran Muftì Emerito della Bosnia, Sua Eminenza Mustafà Ceric – la più alta carica religiosa in Bosnia e nei Balcani – in visita per un giorno a Piacenza. La prima tappa fondamentale alla Città, subito dopo il suo arrivo, l’ha dedicata alla Comunità Islamica di Piacenza. Il Gran Muftì ha condotto la preghiera del Maghreb (quarta preghiera del giorno, detta del tramonto) e subito dopo ha tenuto un discorso ai musulmani piacentini in cui invitava alla coesione, fratellanza ricordando alcuni passaggi storici importanti della Bosnia e della sua guerra. L’ospite si è complimentato con la Comunità islamica locale per la sua sede e le sue attività, elogiando in maniera particolare l’Imam di Piacenza come “persona di grande importanza e valore” per la città.

Nell’occasione il presidente della Comunità Islamica di Piacenza, Ylli Kaiku, assieme all’Imam di Piacenza, Yaseen Alyafy, hanno consegnato al Gran Muftì Emerito il riconoscimento della fratellanza della Comunità come segno di stima e di riconoscenza del lavoro dell’autorità religiosa islamica.

Ospite della Comunità anche per la cena, il Gran Muftì emerito assieme alla dirigenza della Comunità Islamica locale, si sono confrontati – in un clima disteso e amichevole – sui temi caldi della politica locale, internazionale e sul tema dei migranti. In particolare l’ospite, accompagnato dai dirigenti dell’associazione Bosnia Erzegovina Oltre i Confini di Piacenza, ha sottolineato l’importanza del ruolo dei musulmani per il mantenimento della pace a livello locale e globale.

Nel fitto programma del Gran Muftì oggi la visita a Sua Eminenza il Vescovo di Piacenza, al Sindaco della Città per poi dedicare un incontro speciale con gli Imam italiani e le alte cariche comunitarie islamiche italiane provenienti dalle diverse città del Paese.

Il Suo tour si conclude quindi questa sera con l’incontro dedicato al ricordo del genocidio di Srebrenica a cui parteciperà anche la Comunità Islamica di Piacenza. 

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Iftar di Ramadan, alla Comunità Islamica. Tanti rappresentanti della società piacentina, assente la Giunta

L’Iftar è uno dei momenti più importanti del Ramadan, quando il sacrificio diurno viene a rompersi, ed è possibile cenare. La Comunità Islamica di Via Caorsana 43 ha deciso di condividere questo momento con la società civile piacentina, aprendosi alla città.

C’erano vari rappresentanti della comunità locale, del mondo del volontariato, esponenti politici come il consigliere comunale Stefano Cugini, l’ex sindaco Paolo Dosi, della scuola come Donata Horak, il presidente della sezione piacentina della Croce-Rossa Alessandro Guidotti, don Pierluigi Dallavallle in rappresentanza del Vescovo, rappresentanti di Anpi ed Arci. Spiccava invece l’assenza di un rappresentante dell’attuale giunta. Il sindaco aveva delegato l’assessore Filiberto Putzu ma il rappresentante di Forza Italia ha disdetto in mattinata per sopraggiunti impegni.  Nessuna polemica però da parte della comunità islamica che anzi ha espresso parole di apprezzamento nei confronti del sindaco di Patrizia Barbieri e della volontà di dialogo espressa dal primo cittadino in occasione di recenti incontri.

“Da quando ci siamo organizzati come Comunità – commenta il presidente Ylli Kaiku -, ci siamo ripromessi di collaborare con le realtà cittadine. Speriamo che gli incontri di condivisione possano essere sempre più frequenti”. Abbattere i muri è un concetto molto caro anche all’Imam Sheykh Yaseen Alyafi, che ha condatto anche un momento di preghiera prima della cena. “Oltre a condividere le pietanze dovremmo far emergere le somiglianze rispetto alle differenze”.

Don Pierluigi Dallavallle, della parrocchia di San Pietro Apostolo ha sottolineato che le occasioni di dialogo islamo – cristiano rappresentano “un patrimonio di educazione e di pace. Ci ricordano quanto sia importante estendere i frutti positivi di questo incontro”.

Durante la serata sono stati anche fatti anche alcuni doni a Donata Horak, Yassine Lafrau, Alessandro Fornasari di Arci ed Enrico Vattini di ANPI. Yassine Baradai, direttore esecutivo della Comunità ha sottolineato quest’ultimo dono all’ANPI, “perchè ci ha permesso di condividere una parte importante di nostra italianità, per insegnarla ai nostri figli”.

In merito all’assenza di un rappresentante dell’amministrazione, Baradai minimizza evidenziando come comunque “il dialogo col sindaco sia positivo, è una persona aperta. Registriamo questa assenza, peccato, era la prima occasione di un dialogo, sicuramente ci saranno altre occasioni”.




La comunità islamica consegna i primi beni al Carcere di Piacenza per il Ramadan

Trasmettiamo il comunicato pervenuto in redazione dalla Comunità Islamica, sulle attività che si stanno svolgendo durante questo Ramadan.

Ieri è stato il primo giorno di digiuno del sacro mese di Ramadan per i musulmani di Piacenza. Da subito si sono attivati i programmi di solidarietà e aiuti che la Comunità Islamica di Piacenza mette in moto durante questo sacro mese.

E’ quindi partito ieri il primo carico di beni alimentari dal centro della Comunità Islamica di Piacenza alla casa circondariale San Lazzaro di Piacenza. Nel carcere infatti ci sono centosessanta persone che rispettano il digiuno del mese di Ramadan e che necessitano di beni alimentari per i due pasti pre-astensione, Suhur, e post-digiuno, Iftar.

 Il carico prevedeva latte, yogurt, datteri, copie del Corano e le imsakiya (calendari per il mese sacro con orari delle preghiere e del suhur e iftar). Altri carichi verranno inviati sempre dalla Comunità per la durata del mese.

Il mese di Ramadan è un mese di conciliazione, di pentimento sincero e di elevazione spirituale. Questa iniziativa, che ormai si svolge da anni, porta con sé il senso di Comunità, di inclusione e di speranza per tutti. 

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