Confindustria, primo semestre agrodolce per la manifattura. Pesa il calo dei consumi

Confindustria Piacenza mostra i risultati della propria indagine sulle imprese manifatturiere nei primi 6 mesi del 2019.

Viene escluso il settore edile, e sono stati messi a confronto i dati del primo semestre 2019 rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Si presenta un quadro generale nel quale le imprese rallentano la crescita (fatturato +0,67%) ma mantengono i buoni livelli produttivi conseguiti nello scorso anno (i precedenti 5 semestri avevano fatto registrare incrementi del fatturato compresi tra il +5% e il +9%).
In questa occasione non si sono registrate rilevanti differenze tra le prestazioni del fatturato interno (+0,85%) e quelle del fatturato estero (+0,55%).

Il segnale più positivo arriva sicuramente dai dati riferiti all’occupazione che, oltre a presentare un dato molto positivo (+1,70%), ha fatto registrare – in linea anche con i dati nazionali – il settimo semestre consecutivo in crescita.

Da Confindustria fanno sapere che l’ottimismo per il futuro resta in lieve calo, soprattutto con riferimento al fatturato. A supportare questa incertezza si aggiunga l’ultimo report mensile del Centro Studi nazionale di Confindustria, nel quale si legge che “L’economia italiana non decolla, penalizzata da tassi sovrani alti solo nel nostro paese: l’export è poco positivo, gli investimenti in flessione, i consumi non accelerano.
Si addensano nubi sullo scenario internazionale e il commercio resta bloccato: nell’Eurozona preoccupa la fiducia e i mercati non aiutano, anche l’industria UK scivola, gli USA sono in frenata, la Cina tiene”.

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Selta, questa mattina incontro in Confindustria per capire il destino dell’azienda

Altro sgradito regalo sotto le Feste per i lavoratori piacentini. A farne le spese questa volta Selta, azienda di Cadeo specializzata in progettazione di soluzioni per l’automazione delle reti in ambito energia e trasporti. Questa mattina davanti alla sede di Confindustria si sono radunati i sindacati e una cinquantina di lavoratori, in attesa di un incontro.

Gigi Bernazzani di Fim Cisl ha sottolineato che la situazione era grave da tempo e che i lavoratori “ne erano consapevoli”. “Quello che ci lascia esterrefatti è che l’azienda ha portato i libri in Tribunale senza passare dai sindacati. Se si intende avere delle relazioni con questa metodologia, crediamo sia la strada sbagliata”. Una scelta che lascia senza parole anche Maurizio Mori, Cgil Piacenza. “Questo mette un paletto sulle possibilità occupazionali e di mantenere l’azienda sul territorio di Piacenza, che rischia di perdere un’azienda tecnologicamente avanzata che nel tessuto italiano era di importanza vitale. Ci sono state scelte aziendali propriamente non corrette che hanno portato Selta in questa situazione. Abbiamo scoperto da internet che l’azienda portava i libri in tribunale fallimentare di Milano”.  

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Confindustria Piacenza, bilancio di fine anno del presidente Rota: “In crescita, ma servono infrastrutture”

Consueto incontro per gli auguri di Natale in Confindustria a Piacenza, ottimo pretesto per fare il punto sull’economia del nostro territorio. 

“25.000 addetti, otto miliardi di fatturato, occupazione in crescita tra lo 0,8 e l’1%, con le aziende che hanno investito moltissimo nella formazione – ha considerato il presidente Rota -, la crescita del settore metalmeccanico supera il 10%, con punte anche sull’estero del 30 per le macchine utensili. Non male l’anno per l’Oil and Gas, sul quale grava ora la diminuzione del prezzo del petrolio; bene il settore alimentare con una crescita quasi dell’8 per cento, così come la logistica. Lieve ripresa dopo anni molto duri, per il settore costruzioni e materiali edili, con il secondo semestre che ha avuto un freno e che è sempre oberato da un eccesso di burocrazia”. Il punto su cui però Rota sottolinea mancanze sono le infrastrutture “Attendiamo che sul territorio sia rilanciata la costruzione e realizzazione di ponti, e si completino strade e tutte quelle infrastrutture di cui abbiamo bisogno”. L’Emilia Romagna su questo punto ha chiesto un incontro con il premier Conte e il ministro dei Trasporti Toninelli.  

Meno ottimistiche le previsioni per il 2019. “E’ necessario ridurre il cuneo fiscale, essere competitivi con la tecnologia ed avere una diminuzione del costo del lavoro”.




Piacenza da domani ospita il Festival Città Impresa

Si terrà domani, a Piacenza, la prima giornata del Festival Città Impresa. La città emiliana diventa il terzo luogo ‘simbolo’ dove aprire il dibattito sulle prospettive di sviluppo dell’economia e dei territori.

Il nuovo triangolo industriale, dicono gli esperti, è quello che raggruppa l’area che va da Varese a Bologna e, da lì, a Pordenone. Così il Festival Città Impresa, che già vanta una edizione primaverile a Vicenza e una autunnale a Bergamo, completa il suo raggio d’azione insediandosi a Piacenza, città snodo tra Milano e Bologna per discutere le incognite sulla ripresa.

Collocata immediatamente al rientro dalla pausa estiva, l’obiettivo dell’edizione piacentina, promossa da ItalyPost e Confindustria Piacenza, in collaborazione con il Comune di Piacenza, sarà infatti quello di delineare le funzioni possibili di un territorio dominato dal tema della logistica ma, contemporaneamente con un interessante tessuto industriale che si snoda tra Milano, la bassa lodigiana fino a Parma e Reggio, città con cui Piacenza ha avviato un percorso di marketing territoriale attraverso la costituzione, avvenuta lo scorso anno, di “Destinazione turistica Emilia”.

Primo appuntamento alla sala di Teatini

Del ruolo della città si discuterà in apertura – alle ore 11 presso la Sala dei Teatini – con la moderazione Giangiacomo Schiavi, con il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, il presidente degli Industriali Alberto Rota, e il sociologo Aldo Bonomi di Consorzio AAster.

Compito del Festival sarà anche quello di tracciare le linee di un dibattito economico-politico che, certamente, si accenderà nelle prossime settimane. Al centro del confronto ci saranno infatti le prospettive della prossima fase economica viste dai piccoli e grandi protagonisti del mondo imprenditoriale, sia dalle imprese champion del territorio a cavallo tra Emilia e Lombardia, sia dei big delle confindustrie delle tre regioni. Protagonisti saranno quindi imprenditori di aziende come Univel, Musetti e MO.TRI.DAL; ma anche il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi, di Confindustria Emilia Romagna Alberto Vacchi e l’ex presidente della Piccola Industria di Confindustria, il veneto Alberto Baban. A condurre questo incontro sarà Dario Di Vico, giornalista del Corriere della Sera.

A dominare la giornata vi sarà doverosamente anche l’anniversario – che si celebrerà il giorno successivo (15 settembre) – dei 10 anni dalla caduta della Lehman Brother’s, il colosso della finanza mondiale il cui tracollo ha segnato l’inizio di una delle più grandi crisi economiche e finanziarie globali. Come è cambiato il mondo, come è cambiata la finanza, come è cambiata la politica da quel momento ad oggi proveranno a raccontarlo, alle ore 18 in piazza Cavalli, Ferruccio de Bortoli e uno di più arguti uomini di finanza, Marco Mazzucchelli, guidati da Nicola Saldutti, caporedattore Economia al Corriere della Sera.

A concludere il festival su questo tema, alle 21, nella splendida cornice di Piazza Cavalli, toccherà allo scrittore e drammaturgo toscano, consulente del Piccolo Teatro di Milano, Stefano Massini, noto volto televisivo, protagonista su Piazzapulita de La7, nonché reduce dal clamoroso successo della trasposizione londinese della sua The Lehman Trilogy, diretto dal Premio Oscar Sam Mendes al National Theatre di Londra, dove è stato accolto da una lunghissima standing ovation al debutto e sold out fino al 20 ottobre. Dopo aver ricevuto il premio della critica francese nel 2013, Massini, il drammaturgo italiano più rappresentato all’estero, giunge dunque sul palco di Piacenza dove racconterà al pubblico del Festival Qualcosa sui Lehman, definito dal Times “teatro al suo massimo livello”.

Le dichiarazioni dei promotori

«Mi auguro che la sperimentazione che abbiamo voluto fare con una edizione ridotta del Festival Città Impresa possa incontrare l’interesse di imprenditori e professionisti, ma soprattutto di giovani, così come accade ormai d tempo nelle edizioni più consolidate di Vicenza e Bergamo – ha commentato Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost e promotore del Festival – Qui, a Piacenza, noi puntiamo a offrire un palcoscenico alle esigenze di un territorio e di un mondo dell’impresa che da Modena, Reggio Emilia e Parma, fino alle province della bassa Lombardia, è uno snodo fondamentale di un Nord produttivo che ha bisogno di essere ascoltato per continuare a dare il suo contributo allo sviluppo del Paese in termini di reddito, contribuzione fiscale, posti di lavoro e ricchezza diffusa».

«Ospitare il Festival Città Impresa costituisce, per Piacenza, un’opportunità importante per riflettere sull’economia del territorio, analizzandone punti di forza, esigenze e specificità attraverso lo sguardo autorevole e competente degli illustri relatori che interverranno – ha sottolineato Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza –. Sarà anche l’occasione per costruire e rafforzare relazioni, promuovendo le realtà di eccellenza sui cui contiamo in ambito locale e, al tempo stesso, accendendo i riflettori sul bisogno di innovazione strategica che oggi tutti i comparti industriali devono saper adottare. Ringrazio Confindustria per avere promosso insieme ad ItalyPost, questa iniziativa anche nella nostra città, la Camera di Commercio per il sostegno e tutti i partner che con il loro contributo hanno consentito di dare il via a una manifestazione, che mi auguro, possa avere un futuro nel tempo».

Il presidente di Confindustria Piacenza Alberto Rota ha invece aggiunto: «Abbiamo accolto con particolare interesse la proposta che ci è stata fatta dal Sindaco Patrizia Barbieri e da ItalyPost di sostenere l’organizzazione di questa importante iniziativa che accenderà i riflettori su alcuni temi economici di particolare importanza, a cominciare proprio dalla vocazione del nostro territorio che negli ultimi anni ha visto svilupparsi tante nuove attività accanto ad una industria che rimane comunque il motore trainante dell’economia provinciale. A maggio proprio Italypost, attraverso le pagine del Corriere della Sera ci ha consegnato una fotografia dello stato della nostra industria individuando 8 imprese Champions, alcune delle quali saranno ospiti nella tavola rotonda del pomeriggio di venerdì 14. Sono la punta dell’iceberg di una industria impegnata a mantenere posizioni salde in un contesto mondiale sempre più competitivo, assicurando così lavoro e sviluppo al suo territorio. Sono certo che la presenza di ospiti qualificati potrà fornire ai partecipanti utilissimi spunti di riflessione in un momento economico e politico molto particolare. L’augurio è quello che questa iniziativa possa crescere e consolidarsi anche a Piacenza, così come già avviene a Vicenza e a Bergamo. Credo che avere occasioni di approfondimento e di confronto su temi economici possa essere di grande utilità per comprendere meglio dinamiche ormai di dimensione sovra nazionale».




Confindustria e Upa sosterranno la manutenzione dei Cavalli del Mochi

La manutenzione straordinaria dei monumenti equestri di piazza Cavalli, in programma a partire dal mese di settembre, sarà sostenuta interamente da Confindustria e da Upa Federimpresa, per una spesa complessiva pari a 15mila euro.

L’annuncio è stato dato ieri in Municipio, alla presenza del sindaco Patrizia Barbieri e dell’assessore alla Cultura Massimo Polledri, dai presidenti delle due associazioni di categoria, Alberto Rota e Pietro Bragalini, nel corso dell’incontro organizzato dall’Amministrazione per presentare alle realtà economiche del territorio i progetti relativi ai Musei Civici di palazzo Farnese e al sistema bibliotecario per i quali, nel biennio 2018-2019, sarà attivato il coinvolgimento di sostenitori esterni.

“Anche a nome della comunità piacentina – dichiara il sindaco Patrizia Barbieri -, ringrazio i presidenti di Confindustria e di Upa Federimpresa per la generosa offerta, che consentirà di avviare in tempi molto rapidi l’intervento di restauro delle statue equestri del Mochi, prezioso simbolo di Piacenza. Il gesto delle due associazioni è un segno di grande disponibilità e attaccamento alla città, di fronte al quale esprimo il mio personale apprezzamento per l’importante supporto dato al Comune e al nostro territorio. Esprimo inoltre grande soddisfazione per la larga partecipazione all’incontro organizzato in Municipio per illustrare i nostri progetti ai rappresentanti delle categorie economiche, che hanno manifestato interesse e attenzione alle varie iniziative culturali. Desidero infine rivolgere un ringraziamento particolare a Pietro Bragalini che, non in qualità di presidente di Upa Federimpresa, ma nel suo ruolo di imprenditore, ha espresso la volontà di donare al sistema bibliotecario comunale oltre duecento volumi d’arte della casa editrice Tip.Le.Co. di cui è fondatore e titolare”.

Nel corso della mattinata, la direttrice dei musei civici di Palazzo Farnese Antonella Gigli, il responsabile del servizio Biblioteche Graziano Villaggi e il funzionario Giuseppe Morsia hanno illustrato ai rappresentanti delle associazioni di categoria e delle realtà economiche piacentine le iniziative e i progetti culturali per i quali è stata avviata la ricerca di sponsor. L’elenco completo è pubblicato sul sito  www.comune.piacenza.it, con una scheda per ciascuna delle 17 attività proposte, unitamente al modulo di adesione e allo schema di contratto per i sottoscrittori.

Sette iniziative riguardano Palazzo Farnese: la sponsorizzazione finanziaria degli eventi estivi, il restauro dei portoni di accesso, la realizzazione di un’aula didattica per la nuova sezione museale dedicata alle ceramiche, il progetto educativo “I ragazzi imparano l’arte” e il miglioramento dei servizi per i Musei Civici, dalla biglietteria automatizzata al touch screen multimediale per l’accoglienza ai visitatori, sino alla dotazione di audio e radioguide.

Si cercano fondi anche per il restauro della statua di Gian Domenico Romagnosi, nonché per la produzione di materiale promozionale turistico: 50 mila mappe a strappo, 30 mila mappe ripiegate, 20 mila brochure, 10 mila copie di ciascuno dei diversi itinerari culturali di visita alla città e 1500 shopper “Piacere, Piacenza”.

Per la valorizzazione del sistema bibliotecario, si mira all’incremento delle collezioni librarie nelle diverse sedi, a dare continuità a “L’edicola in biblioteca”, con quotidiani e riviste a disposizione degli utenti, nonché al sostegno per il premio Giana Anguissola, il progetto “Diventare grandi lettori in biblioteca” e i laboratori della sezione Ragazzi. Si punta inoltre a nuovi impianti audio-video per il salone monumentale e per la sala Balsamo della Passerini Landi, alla fornitura di 21 computer portatili per la nuova aula didattica della sede di via Carducci, nonché alla ricerca di sponsor per gli arredi esterni del cortile centrale e l’allestimento della mostra sulla storia della pubblicità a Piacenza.

Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: 0523-492664 o daniela.tagliaferri@comune.piacenza.it per le iniziative riguardanti Palazzo Farnese e il monumento di Gian Domenico Romagnosi; 0523-492651 o daniela.tansini@comune.piacenza.it per il materiale turistico promozionale; 0523-492431 o graziano.villaggi@comune.piacenza.it per il sostegno al sistema bibliotecario.

 




Tiziano Treu lunedì a Piacenza

Lunedì 4 dicembre alle ore 17.30 presso la Sala Convegni di Confindustria Piacenza si svolgerà un incontro con il professor Tiziano Treu, avvocato dello studio legale internazionale Fieldfisher.

L’evento è organizzato in collaborazione con lo Studio Bfz Law, Tax & Labour di Piacenza.

Il professor Treu, emerito di Diritto del Lavoro presso l’Università Cattolica e più volte Ministro, ha attivamente partecipato, in questi anni, all’evoluzione normativa in uno dei contesti decisivi per il nostro sviluppo quale quello del mercato del lavoro e delle relazioni industriali. Treu a Piacenza traccerà un quadro complessivo sul futuro delle relazioni sindacali in Europa ed in Italia.

La rappresentanza

Si tratterà quindi di mettere a fuoco le principali problemati che e gli scenari che attendono il ruolo della rappresentanza, della contrattazione e delle modalità con le quali può essere ancora possibile attuare moderne relazioni industriali.

Ciò in un contesto economico globale che vede le imprese confrontarsi quotidianamente con mercati che richiedono competitività, velocità di adattamento dei processi produttivi e, adozione di misure premiali, connesse all’andamento aziendale con particolare riferimento alla produttività.
Interessante sarà anche il con fronto con le relazioni industriali presenti nei principali Paesi europei per capire il ruolo del sindacato nei contesti economici con i quali le imprese si confrontano.

Padre del lavoro atipico

Tiziano Treu, noto giuslavorista, è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. E’stato ministro del lavoro e della previdenza sociale durante il governo Dini. Nel 1996 viene eletto deputato ed è confermato alla guida del dicastero nel primo Governo Prodi, per poi diventare Ministro dei trasporti e della navigazione nel successivo primo Governo D’Alema.

Il suo nome è legato al cosiddetto “Pacchetto Treu” da cui trae origine la legge 196/97 (”Norme in materia di promozione dell’occupazione”).
Con questa legge il lavoro interinale e altre forme contrattuali di lavoro atipico ottengono il riconoscimento legislativo da parte dell’ordinamento italiano.




Confindustria Piacenza incontra la Giunta comunale

Tanti gli spunti emersi nell’incontro che si è svolto lunedì sera presso la sede di Via IV Novembre tra la giunta di Confindustria e quella del comune capoluogo e soprattutto diversi progetti sui quali lavorare insieme con un comune obiettivo: fare di Piacenza un luogo dove è bello vivere e lavorare. Al presidente Alberto Rota il compito di illustrare i temi che in questi anni sono stati affrontati e sviluppati con progettualità concrete (esistono business plan e studi di fattibilità in stadio avanzato) e che ben volentieri vengono messi a disposizione dell’amministrazione con l’auspicio che possano trovare attuazione.

Aree industriali
Avanti con la promozione delle possibilità insediative che già ci sono senza individuarne altre utilizzando il web ma anche le fiere specializzate. In questo momento c’è “Invest in Piacenza”, collegato a “Piacenza the Place”, che presenta anche in inglese e francese 61 aree distribuite in 11 comuni. Ma sarà necessario lavorare per quanto possibile sulla fiscalità locale per avere qualche vantaggio competitivo rispetto ad altri territori. Decisa la risposta del Sindaco Patrizia Barbieri che ha ricordato che questo argomento è parte del suo programma elettorale e che, sebbene non nell’immediato per tutta una serie di ragioni che vanno dai vincoli di bilancio agli aspetti organizzativi, sarà certamente perseguito. La parola d’ordine è diventare appetibili.

Collegamento ferroviario con Milano
Al past President Emilio Bolzoni il compito di evidenziare le possibilità di un collegamento ferroviario efficiente con Milano, il progetto approntato in occasione di EXPO 2015, in corso di aggiornamento con dati attuali e che qualche primo risultato lo ha portato. Noi abbiamo voglia di lottare ha affermato il Vice presidente Claudio Bassanetti. Rassicurazioni da parte del primo cittadino che non intende tirarsi indietro. Così il ragionamento si allarga alla metropolitana leggera tra Castel San Giovanni e Cremona ed agli snodi intermodali, perché gli investimenti importanti non si possono far scappare via senza provarci fino in fondo.

Efficientamento energetico
Una città vivibile è anche una città con edifici efficienti dal punto di vista energetico sia pubblici che privati e con scuole sicure e moderne. Così il Vice Presidente Maurizio Croci presenta il lavoro fatto sia con la rete Condomini intelligenti, che oggi si sta rivolgendo alle pubbliche amministrazioni, sia con il progetto elaborato sul polo scolastico di Via Stradella. In entrambi i casi al Comune non è chiesto di sborsare un € in più di quanto faccia oggi. Temi che da soli meritano un incontro approfondito e per questo ci si può rivedere con i competenti assessori ha rilanciato Barbieri. Gli appuntamenti sono stati fissati già a margine dell’incontro.

Nuovo Ospedale
Un incalzante Alberto Rota introduce il tema del nuovo ospedale, definendolo una infrastruttura indispensabile per una città che vuole distinguersi e diventare attrattiva. Il Sindaco ha le idee chiare – le stesse che ha espresso nell’intervista apparsa su Libertà di domenica –  ed afferma convinta che non si può perdere certo un’opportunità e che il Comune farà la sua parte anche se la Lusignani non sembrerebbe, a suo parere, il luogo ideale per alcuni problemi infrastrutturali. L’unica disponibilità che è nelle mani del Comune è l’area dello stadio (ma allora si dovrebbe poi parlare di un nuovo impianto sportivo) Ma se la Regione mantiene ferma la dead line del 31 dicembre, potrebbe non esserci tempo per un bando pubblico per individuare un’area privata. In ogni caso tocca all’AUSL dire dove lo vogliono. Ma come ricorda il past President Sergio Giglio, a Piacenza ci sono più di un milione di metri quadri di aree militari e demaniali e non si può pensare che nessuna di queste vada bene. Su questo tema Confindustria si farà parte attiva affinché Piacenza non si lasci sfuggire l’occasione. Del resto ha già dato un primo contributo sostenendo il concorso di idee sugli utilizzi futuri dell’attuale complesso. Appuntamento per tutti il prossimo 6 ottobre alle 18,30 per la presentazione dei risultati, alcuni dei quali davvero interessanti.

Valorizzare Piacenza
C’è un naturale fil rouge che lega tutti questi temi e li sintetizza: il marketing territoriale perché il mondo globalizzato e sempre più internazionalizzato amplifica la necessità di far emergere le peculiarità. Stiamo elaborando un progetto sul quale ci dovremo confrontare,  conclude Rota ringraziando Assessori e Sindaco che su questo argomento sta costruendo, in virtù della delega che ha tenuto per sé, un percorso di lavoro che coinvolgerà le Istituzioni e le forze economiche e sociali per lavorare insieme su una progettualità condivisa nella quale , dopo esserci chiariti cosa si vuole essere e dove si vuole andare, tutti si rema nella stessa direzione, senza sovrapposizioni e duplicazioni e magari in sinergia come anche suggerito dal Presidente dei Giovani Filippo Colla.




Tecnologia ed innovazione se ne parla con “The European House – Ambrosetti”

Dal Forum Ambrosetti sulla Tecnologia e l’Innovazione: Are you ready for the next revolution? Lunedì 19 giugno 2017 – ore 17.00 – Sala Convegni di Confindustria Piacenza

La velocità e l’intensità con cui le nuove tecnologie impattano sulle attività economiche e più in generale sulla nostra società, aprono prospettive di grandi opportunità e di rischi.
Per decifrare e interpretare un futuro che è alle porte, soprattutto delle imprese, Confindustria Piacenza e Banca Popolare di Lodi – Banco BPM, in collaborazione con European House – Ambrosetti, portano a Piacenza i principali risultati del recentissimo Tecnology Forum 2017 che si è tenuto a maggio sul progresso tecnologico.

The European House – Ambrosetti è stata nominata tra i migliori Think Tank privati e indipendenti nell’edizione 2016 del Global Go To Think Tanks Report dell’Università della Pennsylvania Per il quarto anno consecutivo The European House – Ambrosetti risulta tra i migliori think tank privati a livello mondiale. È l’unica società italiana presente in questa classifica che raccoglie a livello internazionale società di analisi economica, politica e strategica. Più nello specifico, The European House – Ambrosetti è – nella categoria “Best Private Think Tank” – il primo think tank italiano riconosciuto, tra i primi 10 in Europa e nei primi 100 più apprezzati Think Tank indipendenti su 6.846 a livello globale nell’edizione 2016 del Global Go To Think Tanks Report dell’Università della Pennsylvania.

Il Global Go To Think Tanks Report viene stilato dal 2006 dal Think Tanks and Civil Societies Program dell’Università della Pennsylvania e redatto con l’assistenza di quasi 14.000 esponenti della classe dirigente mondiale.

Questo il Programma:

ore 17.15: apertura incontro
Alberto Rota – Presidente Confindustria Piacenza
Fabrizio Marchetti – Responsabile Divisione Banca Popolare di Lodi – Banco BPM
ore 17.30: Inizio incontro Relatori:
Marco Grazioli – Presidente di The European House Ambrosetti
Davide Amabile – Senior Consultant di The European House Ambrosetti
Alessandro Braga – Senior Consultant The European House Ambrosetti