Il Conservatorio Nicolini ospita domani un piccolo prodigio del violoncello, Filip Krzeszowiec

Ha cominciato a suonare il violoncello all’età di 7 anni, e da allora non si è più fermato. Un piccolo prodigio che col tempo ha fatto incetta anche di premi a livello internazionale, e che domani sarà a Piacenza.

Filip Krzeszowiec, nato il 18 dicembre 2004, si esibirà nel Salone del Conservatorio Nicolini alle ore 20.30 accompagnato al pianoforte da Keiko Yazawa. Dal 2015 ad oggi ha vinto 5 premi internazionali e più volte è salito sul podio. Dotato di una forte carica espressiva, che presto si affaccerà nel panorama musicale odierno, ha vinto anche lo Young Artist Masterclass Soloist 2019. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del bando “Giovani Protagonisti”, del Comune di Piacenza, ed è stata voluta dalla Scuola Mikrokosmos e dalla Società Concerti di Piacenza.

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Matinées del Nicolini: tornano i concerti della domenica mattina

Tornano le Matinées del Nicolini, i concerti della domenica mattina a partecipazione libera e gratuita: rassegna al via il 20 ottobre, ore 10.30, nel salone del Conservatorio piacentino, in via Santa Franca 35.

Protagonisti, come da tradizione, allievi e docenti del Nicolini. La rassegna delle Matinées è una delle tante iniziative del Conservatorio aperte alla città, “nell’ottica di avvicinare un pubblico sempre più vasto alla musica – sottolinea la presidente del Nicolini Paola Pedrazzini – valorizzando parallelamente il lavoro della didattica con una programmazione di qualità. Questa edizione autunnale delle Matinées è particolarmente ricca, gli appuntamenti sono ben sette e si svolgeranno non solo nel nostro Salone, ma anche nella Basilica di Santa Maria di Campagna”.

“La rassegna è ormai una tradizione – aggiunge il direttore del Nicolini Lorenzo Missaglia – ma in continua evoluzione: cerchiamo di proporre diverse combinazioni, differenti location, collaborazioni esterne che rendano ogni edizione diversa dall’altra”.

Sponsor delle Matinées, l’associazione Home Gallery, che come consuetudine offrirà un rinfresco al termine di ogni appuntamento.

“Il Conservatorio Nicolini si pone come obiettivo primario quello di sviluppare il potenziale umano attraverso la leadership nella musica e si fonda sulla convinzione che le arti siano gli strumenti più importanti che l’essere umano ha per raggiungere la crescita personale e la coesione sociale – affermano congiuntamente la presidente Pedrazzini e il direttore Missaglia – Il Conservatorio è una comunità all’opera; non è soltanto un istituto di formazione, ma un sistema pulsante che partecipa attivamente alla vita sociale di Piacenza, grazie a molti programmi a contenuto artistico destinati a tutte le età. Gli elevati standard, la tradizione e il senso della collettività sono le ragioni per cui il Conservatorio Nicolini continua ad essere una forza tanto attiva e creativa, capace di dare vita alla futura generazione di musicisti. Crediamo che il nostro ruolo in quanto Conservatorio sia quello di alimentare e sviluppare la creatività, le capacità e il genio di ogni singolo musicista. E crediamo  che sia responsabilità del Conservatorio condividere con gli altri la musica che creiamo insieme”.

IL PROGRAMMA

N.B. La Matinée di domenica 20 ottobre è stata rimandata a data da destinarsi a causa delle modifiche alla viabilità e della temporanea chiusura al traffico di alcune vie (tra cui via Santa Franca) in occasione del Raduno degli Alpini a Piacenza.  

Domenica 20 ottobre, ore 10.30 presso il Salone del Conservatorio, un concerto a cura di Luciano Cavalli e Riccardo Dapelo che vedrà sul palco il “Kairos Viola Ensemble” formato da Luciano Cavalli, Diego Romani, Giulia Bridelli, Francesca Fabbri, Yanina Prakudovich, Priscilla Panzeri, Flaminia Virdis, Ilaria Armanti, Marco Romeo, Lucrezia Rossi, Patrizia Baldrighi (viole), Lodovico Del Re (violoncello), Tiziano Boccellari e Gregorio Ferrarese (contrabbassi), impegnati nei brani “Ragtime” dello stesso Dapelo, “Canzone del vino” di Guan Ming, “En tierra alguna” di Francesco Tagliaferri, “Dido’s lament” di Henry Purcell-Raffaele Cecconi, “Suite Inglese” di Raffaele Cecconi.

Domenica 27 ottobre, stessa location e stesso orario, Marco Alpi e Vittorio Rabagliati eseguiranno Divertimento per archi in Mi bemolle maggiore KV 563 di W. A. Mozart nell’arrangiamento per due pianoforti di Carl Burchard e Variazioni in Si bemolle maggiore op. 56b su un tema di Franz Joseph Haydn dal Chorale S. Antonii della Feldparthie n. 6, Hob:II:46.

Domenica 3 novembre, ancora alle 10.30 nel Salone, sul palco saliranno Laura Beltrametti e Patrizia Bernelich: in programma “Ricordi d’infanzia”, brani originali dedicati al pianoforte a quattro mani, ispirati ai giochi, alle fiabe, ai sogni e ai racconti per l’infanzia; “Dolly suite op. 56” di Gabriel Fauré; “Ma mère l’Oye” di Maurice Ravel; “Jeux d’enfants op. 22” di Georges Bizet.

Domenica 20 novembre sarà la volta del concerto di premiazione della Borsa di Studio “Trio Pakosky per Musica da Camera”, alla sua quinta edizione. In scena, il Trio Pakosky: Paolo Costanzo (violino), Darko Jovanovic (clarinetto), Keiko Yazawa (pianoforte) nella Suite da “L’Histoire du Soldat” di Igor Stravinskij; a seguire il Trio composto da Eleonora Liuzzi (violino), Miljan Minic (clarinetto), Giovanni Andrea Pisanu (pianoforte) in “Contrasts” di Béla Bartòk.

Domenica 17 novembre ci si sposterà nella Basilica di Santa Maria di Campagna: concerto per organo in collaborazione con il Gruppo Strumentale Ciampi. Andrea Toschi eseguirà “Fantasia super Komm Gott, heiliger, Geist, Herre Gott BWV 651” di Johann Sebastian Bach, “Capriccio per l’Organo in Fa maggiore” di Giovanni Paisiello, “VI Sonata” di Carl Philipp Emanuel Bach, Alcune sonate di Gaetano Valerj per organo e composizioni di Jean Jacques Beauvarlet-Charpentier, Giovanni Morandi, Padre Davide Da Bergamo.

Domenica 24 novembre, ancora al Nicolini, brani di Franz Schubert, Johannes Brahms, Claude Debussy e Maurice Ravel con Dorella Sarlo al pianoforte.

Domenica 1° dicembre, gran finale con il concerto di premiazione delle borse di studio Rotary Valtidone: sul palco Michele Rossi (pianoforte), Volha Karmyzava (pianoforte), Francesco Lupo (marimba), Elisa Tait (oboe), Emilia Mulas (clarinetto), Federico Marzaroli (saxofono) con musiche di Rachmaninov, Chopin, Liszt, Pulenc e molti altri.

 

 

 




Un Po di musica: suoni e storie del Grande Fiume

Sabato 18 maggio alle ore 18, presso la Conca di Isola Serafini (Monticelli d’Ongina), il Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza presenterà due installazioni sonore e un concerto realizzati dagli allievi dei corsi di Musica Elettronica, Musica Applicata, Tecnico del Suono, Composizione, Musica per strumenti a fiato. Il progetto vede la collaborazione di tre enti, accanto al Conservatorio cui fa capo la parte artistica: Comune di Monticelli d’Ongina, responsabile della logistica e della sicurezza dell’evento; Agenzia Interregionale per il fiume Po, in qualità di supervisore; Consorzio di Bonifica del Po di Piacenza. All’iniziativa collaborano anche due sponsor: ENEL Green Power e Bulla Sport.

Il progetto nasce dalla volontà di sensibilizzare le nuove generazioni di musicisti al grande patrimonio sonoro, storico, naturalistico, antropologico rappresentato dal Po.

Ogni elemento artistico-musicale di questo evento muove dalle azioni collettive di docenti e allievi nel registrare, ascoltare, classificare, immaginare i suoni e le voci del grande fiume per organizzare infine la costruzione di un paesaggio sonoro a volte intellegibile, a volte misterioso, ma sempre ‘disegnato’ dall’esperienza acustica personale di ogni allievo.

Le installazioni saranno collocate sulla scala del mandracchio (le voci di alcuni protagonisti della vita sul Po diffuse da un network di piccoli altoparlanti e attraverso bobine magnetiche a contatto trasformano  il metallo in una vera e propria sorgente sonora) e sulla riva sinistra a valle (ventisei altoparlanti sono distribuiti lungo la riva e il pubblico potrà passeggiare liberamente fra essi creando un personale racconto del fiume Po  fatto di relazioni fra passato e presente acustico).

Il concerto dell’ensemble Nuages del Conservatorio si svolgerà infine su un pontone appositamente ormeggiato nel mandracchio. In programma Musiche di Haendel (dalla suite Water Music) e di allievi della Scuola di Composizione.

Il pubblico potrà accedere su propri natanti. Se proveniente da località a valle, grazie a un’unica concata effettuata alle ore 17:30. Per informazioni contattare gli operatori di conca ai seguenti numeri 335.6130385 – 348.8813060.




Piacenza e Potenza unite nel segno di San Gerardo della Porta

Potenza e Piacenza, nord e sud dello Stivale uniti nel segno di San Gerardo della Porta, patrono del capoluogo lucano nato a Piacenza e morto il 30 ottobre 1119. Si concretizzeranno nelle due città una serie di eventi congiunti, uno scambio culturale che sarà sicuramente arricchente per entrambe le città, grazie ai due Vescovadi che si sono attivati in questo senso.

A Piacenza il 5 maggio il Conservatorio Gesualdo da Venosa (Potenza) sarà in città per eseguire un concerto di pianoforte nella sede del Conservatorio Nicolini. Il 18 e 19 maggio il Beltrametti sarà teatro di un torneo che vedrà di fronte le squadre delle due città affrontarsi, mentre a settembre si terrà un seminario sulla figura storica di San Gerardo dalla Porta.

A Potenza gli stessi eventi a parti invertite avranno luogo il 31 maggio, il 28 – 30 giugno e nel mese di ottobre (in concomitanza con la festa di San Gerardo)

L’assessore alla Cultura Papamarenghi ha sottolineato l’importanza di questo scambio, definendola un’opportunità per la nostra città. “Una figura che per troppo tempo è rimasta in ombra, e pertanto ci è sembrato giusto darle il rilievo che merita. Questa iniziativa può considerarsi una sorta di gemellaggio”. Per quel che riguarda il Conservatorio, la Presidente Paola Pedrazzini ha voluto rimarcare come questa sia un’occasione per gli studenti del Nicolini: “Si tratta di un’esperienza diversa all’interno della loro formazione, uscendo dalla loro zona comfort, trovandosi in contesti differenti, inoltre questa occasione è per noi di aprirci a comunità lontane da noi, per aprire nuove possibilità di scambio e di sinergia”.

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Domenica 28 aprile alle 17 ai Teatini Orchestra e Coro del Conservatorio Nicolini con Mozart protagonista

Prosegue la rassegna Allegro con Brio, organizzata da Fondazione Teatri e Conservatorio Nicolini di Piacenza. Domenica 28 aprile alle ore 17, alla Sala dei Teatini a ingresso libero, il concerto vedrà protagonisti l’Orchestra del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza diretta da Domenico Tondo, il Coro del Conservatorio preparato da Giorgio Ubaldi, Antonio Alessandri al pianoforte.

Il programma sarà interamente dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart, spaziando dal divertimento in musica con l’Ouverture del singspiel Il Ratto dal Serraglio, al concerto per pianoforte e orchestra in fa maggiore K 413, con il giovanissimo solista Antonio Alessandri, selezionato tra gli studenti del Nicolini e che ha all’attivo già numerosi successi in concorsi e dal vivo. Un finale spirituale e coinvolgente vedrà impegnato il coro con composizioni sacre: Ave verum corpus K 618, Kyrie in re minore K 341, Misericordias Domini K 222, Kyrie in do minore K 427.

L’Orchestra del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” è formata da studenti e docenti dell’istituto. Il complesso ha avuto la possibilità di collaborare con enti ed associazioni, tenendo concerti presso prestigiose sedi quali il Teatro Municipale e la Sala dei Teatini di Piacenza, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Cattedrale di Crema, la Rocca di Soncino. In collaborazione con la Fondazione Teatri di Piacenza ha realizzato varie produzioni operistiche, tra le quali il dittico Gianni Schicchi e Schicchi e Puccini, come pure numerosi concerti nelle rassegne Allegro con brio e Ricorrenze in musica.

Informazioni: www.teatripiacenza.it

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Conservatorio. Incontri in Bibliotec@, finale di rassegna con “L’ultimo Tosti”

Lunedì 15 aprile 2019 alle ore 16 ultimo degli “Incontri in Bibliotec@” al Conservatorio Nicolini di Piacenza, rassegna curata da Patrizia Florio, docente bibliotecaria.
Oggetto di questo appuntamento conclusivo sarà “L’ultimo Tosti”: incontro con il soprano Tiziana Scandaletti che presenterà il compact disc “Tosti 1916, the last songs for Soprano & piano” (Urania records, 2018), inciso con Riccardo Piacentini al pianoforte.
Questo cd restituisce la prima incisione filologica delle ultime opere di Francesco Paolo Tosti, proposte con metronomi originali dell’autore e accompagnate da uno splendido pianoforte Erard del 1904. C’è un fil rouge che ci riconnette indissolubilmente agli anni di commiato dalla musica e dalla vita di Francesco Paolo Tosti. È il filo che congiunge le ultime manifestazioni del “belcanto”, i suoi estremi capolavori, specie quelli in ambito cameristico, con i loro “postumi” storicamente riscontrabili. Lo stesso Tosti lascia, con le ultime romanze, un testamento musicale che guarda al futuro. Egli è stato considerato un autore legato alla tradizione e non v’è dubbio che gran parte della sua produzione denoti forti aspetti di coerenza stilistica. L’ultimissima fase creativa di Tosti, risalente agli anni 1911-16, manifesta però aspetti di novità inequivocabili evidenziati in particolare sui due cicli dannunziani: La Sera e Consolazione. L’interpretazione del Duo Alterno, “il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano” (Repubblica), fa luce sullo straordinario acume e la “contemporaneità” con cui il principe della lirica da camera italiana si è congedato da un mondo che stava radicalmente cambiando.




Matinées del Nicolini, tradizione russa prima e dopo la Rivoluzione d’Ottobre

Due pianoforti prima e dopo la Rivoluzione d’Ottobre: questo il tema della Matinée di domenica 7 aprile (ore 10.30) che andrà in scena presso il Salone del Conservatorio Nicolini di Piacenza.
Protagonista, il duo pianistico composto da Sara Costa e Fabiano Casanova del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova. In programma: A. Schnittke, “Gogol Suite” (trascrizione per due pianoforti di W. Borovikov), S. Rachmaninov, Barcarola – Tema russo – Valzer dai “Sei Pezzi op.11 per pianoforte a quattro mani” e “Suite n.2 op. 17 per due pianoforti”.
L’ingresso sarà come sempre libero e gratuito; al termine del concerto, aperitivo offerto dall’associazione Home Gallery.

Protagonisti di questo ciclo primaverile delle “Matinées” sono studenti di istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica) di Reggio Emilia, Modena, Parma, Padova, Vicenza, Potenza. Si tratta di Istituti e Conservatori presso cui gli studenti del Nicolini si sono esibiti (o si esibiranno) nel corso di questo anno accademico, all’interno di un progetto di “concerti-scambio”, al decimo anno di realizzazione, ideato e curato da Manuela Dalla Fontana, docente di pianoforte al Nicolini. Tale progetto prevede la presenza di studenti del Conservatorio di Piacenza all’interno delle stagioni concertistiche di Istituzioni di altre città; di rimando, il Nicolini ne ospita gli allievi all’interno delle proprie rassegne. Il concerto “speculare” a quello di domenica 7 aprile si è svolto il 2 marzo scorso a Padova e ha visto protagonisti gli allievi del Nicolini Yevgeni Galanov, pianoforte, Slaviana Hunko, pianoforte, Yanina Prakudovich, viola, Paola Lo Curto, mezzosoprano, Federica Gennari, pianoforte.

Sara Costa

“Una pianista di grande talento, che istintivamente suona con passione..” (M. Roscoe)
Sara Costa è considerata dalla critica e dal pubblico una delle più interessanti pianiste della nuova generazione. Il suo repertorio spazia da Bach alla musica contemporanea.
In Italia viene invitata in importanti festival e rassegne. Ha suonato al Teatro Donizetti e in Sala Piatti a Bergamo per la Società del Quartetto, in Sala Puccini e all’Auditorium Gaber di Milano per la Società dei Concerti, in Sala Bossi a Bologna, al Palazzo Sassatelli di Imola, al Teatro Ponchielli di Cremona, al Teatro La Fenice di Venezia, alla Cappella Paolina del Quirinale in diretta per i Concerti di Radio3 , all’Auditorium Parco della Musica di Roma, alla Fazioli Concert Hall di Sacile.
All’estero si è esibita con successo in Francia, Germania, Austria, Svezia , Repubblica Ceca , Slovenia, Israele, Croazia, Inghilterra, Spagna, Cina e Giappone. La musica da camera ha da sempre un ruolo fondamentale nell’attività di Sara: ha collaborato con solisti dei Berliner Philarmoniker e con illustri artisti quali K. Bogino, P. Vernikov, I. Volochine, A. Zemtsov, J. Ocic. Suona regolarmente in duo con il pianista Fabiano Casanova.
Ha suonato da solista con l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra di Roma Tre, la Sinfonica di Chioggia, l’Orchestra d’archi Il Clavicembalo Verde, l’Orchestra del “Musica Festival Donizetti”, collaborando con direttori quali P. Belloli, S. Ligoratti, P. Perini, G. Pelliccia.
La sua discografia comprende un cd uscito a Giugno 2018 per la Da Vinci Classics in duo con la violinista Germana Porcu, e un cd a Dicembre 2018 per la Brilliant Classics con il Trio Carducci.
I suoi concerti sono spesso trasmessi da emittenti radiofoniche internazionali, come Rai Radio3, Radio Classica e Radio Vaticana. Sara si dedica con passione anche all’insegnamento: e’ insegnante di Pianoforte per i corsi pre-accademici all’Istituto Superiore di Studi Musicali “G.Donizetti” di Bergamo.

Fabiano Casanova

“Un grande talento dotato di una personalità fortemente artistica e magnetica attraverso la quale riesce a comunicare profondamente la sua straordinaria passione e la sua ricca interiorità”. Così il compositore russo R.Shchedrin definisce il pianista Fabiano Casanova dopo l’esecuzione di alcune sue composizioni. Il suo repertorio spazia dal barocco di Bach e Scarlatti fino alle pagine contemporanee di C.Vine, G.Ligeti e R.Shchedrin. La sua carriera concertistica lo porta a tenere recital come solista in Italia e all’estero, suonando per le più importanti società di concerti e in importanti sale tra le quali: Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Auditorium della Conciliazione di Roma, la “Kolarac Foundation Hall di Belgrado, Rohm Music Foundation Hall di Kyoto, Airef Hall di Fukuoka, Seymour Theatre Centre di Sydney, Grünewaldsalen di Stoccolma. A luglio 2016 si è esibito nella prestigiosa Saint Martin in the Fields a Londra, per la serie “Pianists of the world”. Come camerista, ha suonato in diverse formazioni con musicisti del calibro di M.Vitas, B.Baraz, I.Volochine, A.Chaushian and D.Poppen. Suona regolarmente in duo pianistico con la pianista Sara Costa.

E’ anche un insegnante entusiasta. Insegna pianoforte al Conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo e all’Accademia Musicale S.Cecilia di Bergamo, dove è anche assistente del M° Konstantin Bogino nei corsi di Alto Perfezionamento. Viene spesso invitato a tenere masterclass in Italia e in Giappone. Ha partecipato a concorsi pianistici nazionali ed internazionali ottenendo vari riconoscimenti e concerti, tra i quali si ricorda nel 2000 il “Grand Prix” al Concorso Pianistico Internazionale “Shabyt Inspiration” di Astana, nel Kazakistan. Da giugno 2015 è presidente dell’Associazione Culturale Cluster ed è Direttore Artistico del Festival “Il Castello Armonico”.




Le edizioni musicali dell’Istituto italiano per la Storia della musica: incontro al Nicolini

Giovedì 28 marzo 2019 alle ore 16:30 nuovo appuntamento con gli “Incontri in Bibliotec@” al Conservatorio Nicolini di Piacenza. Oggetto dell’incontro, “Le edizioni musicali dell’Istituto italiano per la Storia della musica”: presenteranno l’attività dell’istituto Mariateresa Dellaborra, docente di storia della musica al Nicolini, e Anna Sorrento, già docente di musica da camera al Conservatorio di Piacenza e curatrice di alcuni volumi dell’opera omnia di Paganini. Sarà presentato anche l’aggiornamento del catalogo tematico di Paganini, che introduce importanti novità sulle opere del compositore genovese.
L’Istituto Italiano per la Storia della Musica, nato in Italia su iniziativa di Raffaello De Rensis con Regio Decreto Legge nel novembre 1938, segna l’avvio degli studi musicologici in Italia. Attualmente ha sede presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed è stato trasformato in Fondazione con lo scopo di promuovere progetti di ricerca mirati alla valorizzazione di musiche di rilevante interesse storico e artistico; edizioni critiche di testi musicali, con particolare riguardo ai compositori italiani e la pubblicazione di studi e documenti storico-musicali.
L’Istituto ha avviato la pubblicazione di opera omnia e edizioni critiche di importanti musicisti: Luigi Boccherini, Niccolò Paganini, Giacomo Carissimi, Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’incontro, oltre a ripercorrere la storia dell’istituto e il suo ruolo in ambito musicologico e musicale, permetterà di illustrare il lavoro di ricerca svolto nella redazione delle edizioni critiche e di anticipare le linee-guida delle prossime pubblicazioni.
Gli “Incontri in Bibliotec@”, rassegna a ingresso libero e gratuito curata da Patrizia Florio, musicologa e docente bibliotecaria del Conservatorio Nicolini, tornano lunedì 8 aprile con il penultimo appuntamento: “Tuo affezionatissimo Amilcare Ponchielli”, ovvero la presentazione del volume delle lettere 1856-1885 del compositore cremonese a cura di Raffaella Barbierato, Francesco Cesari, Stefania Franceschini (Poligrafo 2010).

Il ciclo di incontri rappresenta anche l’occasione per visitare i locali della Biblioteca, conoscere ed ammirare documenti e novità editoriali legati alle tematiche proposte.




Geminiano Giacomelli, nuovo volume de “I Quaderni del Conservatorio”

E’ stato presentato giovedì 14 marzo all’Auditorium Annalisa Mannella del Conservatorio Nicolini il volume Geminiano Giacomelli dalla corte dei Farnese alla scena internazionale. Un incontro dal titolo Cantare all’udito e cantare al cuore con Mariateresa Dellaborra, Patrizia Florio e Patrizia Radicchi, docenti del Nicolini e curatrici del volume.

La pubblicazione – che fa parte dei Quaderni del Conservatorio «Giuseppe Nicolini» di Piacenza (n. 3), edita da ETS (2018) – contiene gli atti, frutto di un ampio lavoro di ricerca, della Giornata di studi su Giacomelli svoltasi al Conservatorio di Piacenza il 20 maggio 2016 e patrocinata da Società Italiana di Musicologia e Centro Studi Farinelli Bologna; tale ricerca ha ricevuto l’adesione di diversi studiosi con l’obiettivo di indagare la produzione del compositore in relazione alla sua epoca, alla prassi vocale e agli interpreti, veicoli sublimi del gusto di un virtuosismo canoro che, unendo alla leggerezza il sentimento, è stato capace di incantare il pubblico internazionale.

Il lavoro di ricerca del Conservatorio Nicolini si è articolato da una parte con l’approfondimento di tematiche storico-musicali legate al compositore inserito nel contesto della vita musicale piacentina e proiettato verso i palcoscenici dei più importanti Teatri italiani e europei, dall’altra con la realizzazione di laboratori di musica vocale che hanno consentito agli studenti, sotto la guida di Paola Poncet e docenti specializzati sul repertorio settecentesco, la ripresa di alcune opere di grande interesse: Scipione in Cartagine nuova (2016) e Annibale (2018). L’interesse crescente verso Giacomelli è confermato anche dalla recente realizzazione di diverse incisioni discografiche di opere del compositore.

L’incontro è stato introdotto dal vicedirettore del Nicolini Manuela Dalla Fontana: “questa è una giornata importante, che vede la restituzione degli atti di un fondamentale lavoro dal punto di vista musicologico; il ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato alla sua realizzazione, caratterizzata da qualità e professionalità. La presenza di lavori di ricerca artistica all’interno del Nicolini è fondamentale, soprattutto in vista di una possibile apertura del terzo livello di formazione universitaria per i Conservatori italiani”.

“Un passo che auspichiamo – aggiunge la presidente del Conservatorio, dott.ssa Paola Pedrazzini – e a cui ci stiamo già preparando mettendo in pratica progetti che un domani possano divenire ‘materiale’ per attività di ricerca presso il nostro polo. Il Nicolini non è solo un’eccellenza per lo studio di uno strumento, ma è luogo di cultura musicale a trecentosessanta gradi. Progetti scientifici come questo ne sono la dimostrazione in termini di portata, rigore e qualità. In tal senso il mio ringraziamento più sentito va alle docenti Mariateresa Dellaborra, Patrizia Florio e Patrizia Radicchi”.

“Altro aspetto da sottolineare – ha aggiunto Patrizia Radicchi, coordinatrice dei Quaderni del Conservatorio e membro del Comitato di redazione – è l’ importanza della ricerca abbinata a progetti di carattere artistico, come nel caso del laboratorio Barocco che ha allestito l’opera di Giacomelli in forma concertistica ai Teatini nel 2016”.

Mariateresa Dellaborra, membro del comitato scientifico, ha posto l’accento sui progetti futuri: “coniugare la musicologia e, in questo caso specifico, la filologia musicale con l’aspetto pratico (esecuzione secondo una prassi documentata) si è rivelato così proficuo da indurci ad avviare nuove produzioni, una delle quali si concretizzerà proprio alla fine di questo anno accademico”.

Patrizia Florio, curatrice del volume, ha aggiunto come il lavoro di ricerca svolto sulle opere di Giacomelli “abbia consentito di riscoprire un musicista di grande rilievo, che inspiegabilmente è stato dimenticato. Apprezzato da Vivaldi e Haendel, le fonti musicali che tramandano le sue opere sono disseminate nelle grandi biblioteche di tutta Europa. Alcune arie in particolare, cantate dal famoso Farinelli, hanno avuto una grandissima diffusione”.

Il volume fa riemergere la figura di un compositore piacentino che per anni è stato completamente dimenticato, pur avendo in vita ottenuto grandi successi internazionali. La carriera operistica di Geminiano Giacomelli (1692-1740) si estende nell’arco di quindici anni (1724-1739), per un totale di 22 opere teatrali, collocandosi in un periodo di grande trasformazione del gusto e della vocalità. Il compositore della corte farnesiana, parmigiano di nascita (Colorno, 1692), visse e operò a Piacenza (numerose sue composizioni e opere furono scritte appositamente per l’esecuzione presso palazzi piacentini); favorito dalla rete di relazioni diplomatiche dell’aristocrazia italiana, seppe inserirsi in una stagione della storia musicale in cui si assistette all’emergere di una schiera di cantanti di grido di scuola napoletana che, con le loro abilità virtuosistiche, seppero accrescere il gusto del meraviglioso e la piacevolezza dell’effimero sonoro. Fu “il divino” Carlo Broschi detto Farinelli a rendere celebri alcune arie, oggetto di rimaneggiamenti e trapianti in opere di Händel e Vivaldi. Se la prassi del riutilizzo e del prestito può essere assunta a testimonianza tangibile di indubbia stima coeva, proprio quella consuetudine allora consentita fu causa, per Giacomelli, di seriori appropriazioni che ne hanno oscurato, fino a tempi recenti, la vera identità.

L’evento si è inserito all’interno degli “Incontri in Bibliotec@” del Conservatorio Nicolini, rassegna a ingresso libero e gratuito curata da Patrizia Florio.

 




Matinées del Nicolini, decimo anno dei concerti-scambio

È stata presentata questa mattina al Conservatorio di Piacenza la rassegna “Matinées del Nicolini”, concerti della domenica (con inizio alle ore 10.30) che in questo ciclo, al via domenica 17 marzo, vedrà protagonisti studenti di istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica) di Reggio Emilia, Modena, Parma, Padova, Vicenza, Potenza. Si tratta di Istituti e Conservatori presso cui gli studenti del Nicolini si sono esibiti (o si esibiranno) nel corso di questo anno accademico, all’interno di un progetto di “concerti-scambio”, al decimo anno di realizzazione, di cui è ideatrice e curatrice Manuela Dalla Fontana, docente di pianoforte del Nicolini. Tale progetto prevede la presenza di studenti del Conservatorio di Piacenza all’interno delle stagioni concertistiche di Istituzioni di altre città; specularmente, il Nicolini ne ospita gli allievi all’interno delle proprie rassegne. Nell’anno accademico 2018-2019 sono teatro di esibizioni per i ragazzi del Nicolini gli Istituti superiori di Studi Musicali “Achille Peri-Claudio Merulo” (Reggio Emilia-Castelnovo ne’Monti), “Orazio Vecchi-Antonio Tonelli” (Modena), il Conservatorio “Arrigo Boito” (Parma), il Conservatorio “Cesare Pollini” (Padova), il Conservatorio “Arrigo Pedrollo” (Vicenza), il Conservatorio “C. Gesulado da Venosa” (Potenza). Nelle prossime “Matinées”, quindi, sarà il Nicolini a ospitare musicisti ed ensemble dalle Istituzioni citate.

I concerti scambio con gli Istituti superiori di Studi Musicali di Reggio Emilia e di Modena e con il Conservatorio di Parma sono un ulteriore sviluppo della collaborazione sorta fra queste istituzioni e il Nicolini al fine di creare l’Orchestra Giovanile della Via Emilia (OGVE).

Il primo concerto, domenica 17 marzo alle ore 10.30, vedrà sul palco Martino Tubertini (fagotto) e Morgana Rudan (arpa) dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri”-“Claudio Merulo” – Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti. In programma, “Romance op. 51” (trascrizione di Anna Loro e Giorgio Versilia) di Camille Saint-Saëns (1835-1921), “Introspection” di Howard Baer, “Impromptu – Caprice op. 9 per arpa sola” di Gabriel Pierné (1863-1937), Duo n. 1 di Théodore Labarre (1805-1870), “Partita per fagotto solo” di Gordon Jacob (1895-1984), “Chant d’Arrière-Saison” di Bernard Andrès (1941).

“Quella dei concerti-scambio è un’iniziativa che ha ricadute positive a più livelli: – commenta la presidente del Nicolini Paola Pedrazzini – l’aspetto formativo per il giovane musicista, che si ‘allena’ a suonare di fronte a una platea diversa da quella usuale della propria città; la possibilità per il Nicolini di portare sui palchi di altre istituzioni le proprie eccellenze; proporre nuovi volti al pubblico piacentino, con esibizioni di giovani artisti provenienti da realtà simili a quella del Nicolini, ma giocoforza differenti”.

Lorenzo Missaglia, direttore del Nicolini, ha aggiunto: “è una tradizione che portiamo avanti con passione e convinzione. Quest’anno abbiamo addirittura sei appuntamenti: ciò vuol dire che i nostri colleghi delle altre istituzioni AFAM trovano positivo tale scambio, che è insieme culturale e formativo, offrendo di anno in anno sempre più proposte”.

Carlo Ponzini, presidente di Home Gallery, sponsor delle Matinées, ha ricordato come da anni sostenga questa rassegna del Conservatorio: “Home Gallery è nata, come associazione culturale, proprio in occasione della partecipazione alle Matinées del Nicolini. Quest’anno poi festeggiamo il centenario di Ponzini Arredamenti, azienda cui faccio capo; anche per questo il concerto del 7 aprile verrà dedicato a mio padre, scomparso nel 2015, che aveva fortemente creduto nel sostegno alle Matinées”.

Fin dal 2009-2010, il progetto dei concerti-scambio rappresenta un appuntamento fisso nel calendario della programmazione annuale, atteso e apprezzato dagli istituti coinvolti. “Il successo e le attestazioni di stima manifestati dai direttori e docenti dei diversi Conservatori, ai quali si indirizza il più sentito ringraziamento per l’adesione alla proposta, è tangibile testimonianza dell’alto livello artistico dei ragazzi selezionati per la partecipazione ai concerti”, afferma Manuela Dalla Fontana. Nell’arco di dieci anni si sono svolti 57 concerti in diverse città (Brescia, Cremona, Genova, Novara, Parma, Vicenza e altre), con un totale di circa 350 studenti coinvolti, di cui circa 160 allievi frequentanti diverse classi strumentali del Nicolini. “Anche grazie agli insegnamenti e alla dedizione profusi da tutti i docenti – aggiunge la docente responsabile degli appuntamenti – gli studenti si sono esibiti sui palcoscenici interessati a rappresentare l’eccellenza del Conservatorio extra moenia, occasione ritenuta un momento di crescita personale e di acquisizione di grande responsabilità artistica. La possibilità di misurarsi in contesti e ambienti diversi da quelli usuali e familiari non può che stimolare i giovani artisti al confronto e all’autocritica, contribuendo alla formazione complessiva del futuro musicista”.

Nel contempo, all’insegna di un’esperienza condivisa, il Conservatorio Nicolini ha ospitato nel corso di questi anni circa 190 allievi delle istituzioni collaboratrici, in 29 concerti che hanno trovato spazio nel cartellone delle rassegne (primaverile e autunnale) “Matinées del Nicolini”. Un ciclo di concerti prestigioso tanto da ricevere l’adesione di altri organismi cittadini, come l’associazione Home Gallery che anche in occasione delle prossime “Matinées” offrirà un rinfresco al termine di ciascun appuntamento.

“I concerti realizzati dagli studenti ospiti nel Conservatorio di Piacenza hanno fatto rilevare pari livello di preparazione, con vivo apprezzamento della direzione e del pubblico – aggiunge la prof.ssa Dalla Fontana – Tutte le manifestazioni sono inoltre registrate in collaborazione con il Dipartimento DAT, il cui responsabile è il prof. Marco Alpi, che si è avvalso del supporto di alcuni studenti, favorendo anche una positiva e differenziata ricaduta didattica. I programmi proposti da tutti gli studenti sono stati scelti in stretto rapporto con i diversi responsabili artistici di tutte le istituzioni per concordare e armonizzare le date dei concerti sulla base delle diversi esigenze didattico-artistiche e logistiche delle istituzioni”.

Un bilancio dunque positivo che conferma il ruolo sempre più incisivo che il Conservatorio Nicolini va assumendo nel panorama delle istituzioni musicali italiane, premessa e auspicio per un adeguato ingresso dei suoi studenti nei circuiti esecutivi.

Gli studenti del Conservatorio Nicolini che nel corrente anno accademico hanno suonato all’interno dei concerti-scambio sono: Volha Karmyzava, pianoforte, Miljan Minic, clarinetto, Simone Ceppetelli, violoncello che si sono esibiti all’”Arrigo Boito” di Parma il 29 gennaio scorso; Eleonora Liuzzi, violino, Yanina Prakudovich, viola, Miljan Minic, clarinetto, Giorgio Strinati, corno, Andrea Giovannini, fagotto, Marco Decimo, violoncello, Dante Fabbri, contrabbasso hanno invece suonato

il 17 febbraio 2018 all’”Achille Peri” di Reggio Emilia. Il 2 marzo scorso al “C. Pollini” di Padova sono saliti sul palco Yevgeni Galanov, pianoforte, Slaviana Hunko, pianoforte, Paola Lo Curto, mezzosoprano, Federica Gennari, pianoforte, Yanina Prakudovich, viola. Il prossimo 7 maggio al “Vecchi- Tonelli” di Modena si esibiranno Simone Ceppetelli, violoncello, Eleonora Liuzzi, violino, Manfredi Lucy, violino, Yanina Prakudovich, viola, Emilia Mulas, clarinetto, Miljan Minic, clarinetto, Volha Karmyzava, pianoforte. Il 3 dicembre è inoltre in calendario un concerto all’”Arrigo Pedrollo” di Vicenza, mentre la data al “C. Gesualdo da Venosa” di Potenza è ancora in via di definizione.

Il programma delle “Matinées” del Nicolini:

DOMENICA 17 marzo 2019, ore 10.30

Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri”-“Claudio Merulo” – Reggio Emilia e  Castelnovo ne’ Monti

Musiche di Camille Saint-Saëns, Howard Baer, Gabriel Pierné, Théodore Labarre, Gordon Jacob, Bernard Andrès

DOMENICA 24 marzo 2019, ore 10.30

Istituto Superiore di Studi Musicali  “Orazio Vecchi-Antonio Tonelli” –  Modena

Musiche di Carl Maria von Weber, Robert Schumann, Felix B. Mendelssohn

DOMENICA 31 marzo 2019, ore 10.30

Conservatorio “Arrigo Boito” – Parma

Musiche di Arnold Schönberg – Carla Rebora – Marco Pedrazzi

DOMENICA 7  aprile 2019, ore 10.30

Conservatorio “Cesare Pollini” – Padova

Musiche di Alfred Schnittke, Sergej Rachmaninov

DOMENICA 14 aprile 2019, ore 10.30

Conservatorio “Arrigo Pedrollo” – Vicenza

Musiche di Georg Friedrich Händel, Franz Schubert, Robert Schumann, Jean Françaix

DOMENICA 5 maggio 2019, ore 10.30

Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” – Potenza

Musiche di Ludwig van Beethoven, César Franck