Il comitato Cannabis & Cultura organizzerà il convegno: “La pianta della vita: la Cannabis”

Nuovo appuntamento riguardante la cannabis a Piacenza. Il Comitato Cannabis&Cultura formato, come viene specificato in una nota, “da cittadini liberi della città di Piacenza”, ha organizzato in collaborazione con l’Associazione FreeWeed di Milano, un convegno informativo aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso gratuito, per il giorno sabato 1 Settembre 2018 a Piacenza, presso il salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza (via XXIV maggio, n.18) con inizio previsto per le ore 19. Titolo prescelto: La pianta della vita, la Cannabis.

“Il titolo non è stato scelto a caso – sottolineano -, attorno alla Cannabis si stanno svolgendo numerose ricerche. La sua attività di neuroprotezione, i suoi impatti sull’ippocampo animale e i molteplici usi che l’uomo ha fatto della canapa, sin dall’antichità, rendono la Cannabis una delle piante più versatili e interessanti per l’essere umano. Come fibra, alimento e per la filosofia riflessiva e pacificante che porta con sé. Senza dimenticare le azioni terapeutiche sia di contrasto in un gran  numero di malattie degenerative sia nel campo della “medicina del dolore”.

Questo evento ha, tra i suoi obiettivi, quello di far aumentare nella cittadinanza piacentina una coscienza critica su temi troppo spesso politicamente strumentalizzati.

“La diffusione di informazioni, – continuano – confronti e dibattiti speriamo possano creare un dibattito costruttivo e propositivo, basato su evidenze scientifiche e non su moralismi volti a enfatizzare gli aspetti negativi senza tener conto dei molteplici usi, utilizzi e proprietà della Cannabis. 
Questi preconcetti, in Italia, hanno prodotto norme del tutto inadatte sia per quanto riguarda la tutela della società (sotto gli aspetti economico e sanitari) sia per quel che concerne la tutela dei consumatori.

L’iniziativa – lo ripetiamo – è aperta a tutti, con la possibilità di intervenire, non solo con domande dal pubblico, ma anche come testimonianze inerenti al tema”.

Per proporre un proprio intervento: cannabisecultura.piacenza@gmail.com

La Rivista BeLeaf supporterà gli organizzatori nella realizzazione dell’evento. 

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Le dieci finaliste a Capitale italiana della Cultura si ritrovano a macerata

Anche Piacenza, con l’assessore alla Cultura Massimo Polledri, sarà presente nel fine settimana al convegno “Il Grand Tour delle Capitali della cultura 2020: una mappa di sviluppo territoriale”, organizzato dal Comune di Macerata.

L’evento rappresenta la seconda tappa, dopo quella di Casale Monferrato tenutasi lo scorso aprile, di un ciclo di iniziative e incontri che toccheranno tutte le città in questione, con i prossimi appuntamenti già fissati in settembre a Nuoro e in novembre a Merano. “Nella cornice della località marchigiana – sottolinea l’assessore Massimo Polledri -, i rappresentanti delle dieci città finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura per il 2020 si confronteranno per individuare un linguaggio comune volto a porre le basi di una rete diffusa della cultura italiana che, coinvolgendo territori diversi, consenta di continuare l’esperienza avviata con la candidatura alla competizione indetta dal Mibact.

Sarà quindi un’ulteriore e preziosa occasione per rafforzare il dialogo tra le città finaliste, accomunate dalla scelta forte di investire sulla cultura e sul territorio. Tra queste naturalmente Parma e Reggio Emilia – conclude l’assessore -, con cui il cammino congiunto in seno a Destinazione Turistica Emilia ha già sancito un percorso unitario e di prioritaria collaborazione”.




Chef di vaglia e gadget per i partecipanti: fa discutere l’inaugurazione della diga di Mignano

Che estate sarebbe senza un qualche evento mondano o almeno senza un bel taglio del nastro? In questo torrido luglio 2018, in provincia, l’occasione d’oro per mangiare a sbafo è arrivata dall’inaugurazione della diga di Mignano, la cui portata è stata aumentata di 1,5 milioni di metri cubi. Per onorare il manufatto che, nonostante i suoi 84 anni, resta arzillo e prestante, si son fatte le cose in grande. Catering di qualità, affidato ad uno dei più quotati chef piacentini che ha proposto le sue magnifiche creazioni culinarie. Navetta per trasportare i partecipanti dal parcheggio alla diga. Gadget vari fra cui una scenografica lattina d’acqua trasparente, cappellino ed occhiali da sole. Senza scordare la scultura lignea a forma di balena.

Mancavano solo i ministri inviati ed annunciati ma che hanno dovuto rinunciare all’occasione.

A mancare è stato, ad onor del vero, anche il temuto mal tempo che aveva fatto slittare la cerimonia di qualche giorno; anche lui, non è mai arrivato. Del resto la meteorologia non è una scienza esatta.

Al gruppo degli assenti bisogna ascrivere pure il sindaco di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi, che ha deciso di disertare l’evento come ci spiega qui di seguito.

Presenti, anzi presentissimi, i “cinguettii” di Corrado Sforza Fogliani che, su Twitter, ha tuonato contro il “Ri Ri collaudo” della diga definendolo “una sceneggiata” ed ottenendo migliaia di visualizzazioni. Ma all’avvocato si sa, la battaglia contro il Consorzio di Bonifica sta quasi più a cuore della salita al Pordenone!

Più sorprendente ed inattesa invece la scelta del giovane sindaco Papamarenghi che ha deciso di non partecipare al convegno ed agli annessi festeggiamenti.

Sindaco come mai una presa di posizione in netta polemica con questo taglio del nastro avvenuto in pompa magna.

Una polemica potremmo dire annunciata visto che da due anni a questa parte i cittadini di Lugagnano versano, come altri, questo nuovo balzello che è il contributo di bonifica. Più volte abbiamo sollecitato interventi da effettuare sul territorio, richieste che purtroppo sono rimaste senza risposta.

Allo stesso modo è rimasta senza risposta un’altra istanza che ho presentato due mesi fa. A nome dei comuni dell’alta Val d’Arda (dei quali sono presidente attraverso l’Unione dei Comuni) chiesi la possibilità di integrare per motivi di sicurezza e protezione civile la segnaletica -completamente assente – per eventuali situazioni di crisi e di pericolo legate alla diga.

Pericolo in che senso sindaco?

Proprio in quei giorni ci era stato comunicato dalla Regione che in caso di una eventuale piena (e di un collasso della struttura ndr.) il comune di Lugagnano sarebbe colpito in 4 minuti e il comune di Castell’Arquato in 14 minuti. Con tempi così stretti non si possono certo avvertire i cittadini. Per questo ho chiesto l’installazione di sirene e lampeggianti.

Siete stati ascoltati?

Più che altro abbiamo visto un atteggiamento un pochino arrogante, per non dire irrispettoso non verso di me ma verso le istituzioni che rappresento: non ho ricevuto nessun tipo di risposta!

Questi elementi mi fanno dire che di lavoro da fare ce n’è tanto per un intervento attento al territorio. Non solo perché rappresento 4 mila cittadini del mio comune (e sono 13 mila parlando dell’unione dei Comuni) ma perché in qualità di autorità di pubblica sicurezza e protezione civile sono il soggetto direttamente deputato ad intervenire su certi fronti.

Dunque, più che altro, critica il Consorzio di Bonifica per non avere risposto alle sue richieste di protezione civile?

Il problema sono anche gli investimenti sul territorio che non ci sono. Dopo che è stata resa nota la mia scelta di non partecipare all’inaugurazione sono saltate fuori diverse voci che in pratica mi hanno fatto sapere come per risolvere le questioni da me evidenziate sarebbe “bastato rivolgersi ai soggetti giusti”.

Alla fine è colpa sua che non ha saputo bussare le porte giuste?

Io ritengo che una amministrazione che rappresenta tutta la cittadinanza non debba andare con il cappello in mano da realtà amiche per avere una qualche briciola. Penso che invece quelli siano soldi ed investimenti che spettano al territorio. Alla luce di tutto questo ho deciso di non partecipare.

Si è perso dunque convegno e festa

Ho visto che la tanto trionfale inaugurazione alla fine si è ridotta al taglio del nastro e poco più. Mi spiace per i relatori ed i colleghi che erano presenti. Non è stata una mancanza nei loro confronti o nei confronti dei lavoratori di questa realtà.

Non potevo partecipare ad una cerimonia di questo tipo i cui costi (che peraltro cercheremo di capire in futuro) sono stati pagati anche con i fondi dei lugagnanesi, senza che gli stessi vedano un ritorno concreto dei soldi investiti in questo balzello (il contributo del consorzio di bonifica ndr). Ho visto che tante delle istituzioni che si attendevano non si sono viste. I due ministri hanno deciso di non partecipare, forse perché impegnati, forse perché coinvolti con cose un po’ più importanti di questa.

Spero che la mia scelta possa essere l’occasione per riprendere un dialogo … con un atteggiamento completamente diverso.

Papamarenghi accennava alle spese che dovranno essere quantificate e dettagliate nel bilancio consuntivo del Consorzio.

Già dalla seconda variazione apportata al bilancio preventivo 2018 del Consorzio di Bonifica di Piacenza qualcosina emerge.

Le originarie spese di comunicazione e rappresentanza sono passate da 68 mila euro a 128 mila euro, con una spesa aggiuntiva di 60 mila euro. Un’integrazione che viene spiegata – nel documento contabile – con la necessità di organizzare l’evento di lunedì scorso alla diga, con annesso convegno oltre a due altre iniziative (una ad ottobre presso Piacenza Expo ed una con un allestimento di un’area pubblica lungo il Trebbia ndr). Non sappiamo quanti sia costato il taglio del nastro a Mignano e quanto vada alle altre due attività ma certo stiamo parlando di cifre importanti.

Io le cifre precise non le conosco, così come mi è difficile conoscere l’esborso che i cittadini del mio comune affrontano ogni anno a favore del consorzio. Sono entrambi elementi su cui pretenderò maggiore chiarezza. Certamente parlare di spese di rappresentanza così importanti, di importi così pesanti fa storcere un po’ il naso dal momento in cui i nostri comuni, ma anche gli enti, non solo per legge ma anche per buon uso hanno ampiamente ridotto le spese di rappresentanza. I necrologi li pagano gli amministratori, se c’è qualche evento importante per il territorio … gli aperitivi siamo abituati o a farli sostenere da qualche amico sponsor oppure a pagarli direttamente di tasca nostra. Vedere invece che per certe passerelle ci sono delle spese probabilmente ingenti fa male soprattutto perché il risvolto della medaglia non sono interventi concreti sui nostri territori, che ne avrebbero molto bisogno.

Avendo saltato l’inaugurazione non potrà andare in giro con cappellino, t-shirt ed occhiali da sole che sono stati forniti come gadget agli intervenuti ….

Non sapevo di questi gadget, sicuramente belli ed interessanti … anche questi pagati, in piccola parte, da tutti noi.




Quando la discussione … “va in fumo”

E’ andata in scena una commedia ieri sera in Sant’Ilario, tanto involontaria quanto ben riuscita. Nessuna traccia invece del convegno scientifico, intitolato “L’erba della morte: la Cannabis”. D’altronde anche al Daturi, per stare in tema, in cartellone era previsto “Smetto quando voglio – Ad Honorem”, film che tratta proprio il tema delle droghe.

La sala era piena in ogni ordine di posto, occupata per il 95% da contestatori che sottolineavano ogni passaggio con applausi ironici. Inizio già in salita con l’impianto audio che faceva le bizze, accompagnato da bordate di fischi ed insukti a gogò. Presenti anche Alberto Esse (arringatore di folle nel seguito del convegno), Carlo Mistraletti con la sua immancabile Reflex, ControTendenza. Insomma gli elementi per una “serata stupefacente” c’erano tutti, fin dalle prime battute.

“Diversi mesi fa – ha tentato di cominciare Zandonella, assessore alle Politiche Giovanili, – una risoluzione di un gruppo di consiglieri Under 25 del Comune prevedeva il test antidroga tra tutti i componenti del Consiglio. E’ prevista una campagna di sensibilizzazione che andrà nelle scuole, vorremmo parlare con i dirigenti scolastici”.

Cannabis, convegno infarcito di insulti
Alberto Esse durante la serata

E’ stata poi la volta di Massimo Polledri, assessore alla Famiglia ed alla Cultura, il cui intervento è stato provocatoriamente sottolineato da Alberto Esse, con bolle di sapone.

“Chi utilizza la cannabis – ha sottolineato Polledri – sviluppa due – tre volte in più la possibilità di diventare schizofrenico”. Ha aggiunto inoltre che la cannabis viene usata nello specifico “per tendenza o moda, quando si fa una rivoluzione o cambia il costume, perchè è bello sentirsi simili ai cantanti. Esistono poi falsi miti secondo i quali la droga non faccia male. La legge 242/2016 è stata interpretata in modo fraudolento introducendo il cosidetto spinello light”.

Le polemiche non sono mancate anche durante l’intervento seguente del dott. Carlo Segalini, presidente della Commissione Servizi Sociali, il quale ha precisato che “non ci sono evidenze scientifiche per cui la cannabis faccia male, nessuna morte da cannabinoidi, ma l’uso prolungato può fare molto male. E’ stato testato l’utilizzo a scopo terapeutico, c’è stata una sperimentazione anche a Piacenza su 30 persone con ottimi risultati”.

A chi chiedeva allora perchè organizzare un convegno che sembrava indirizzato in tutt’altra direzione, ha risposto: “Se ti fai una canna, prendi la macchina e investi mia figlia, io ti faccio un …. così! Continuate a rovinarvi, ma fatelo solo su di voi!”.

La contestazione si è placata durante la testimonianza di una madre che ha raccontato l’esperienza vissuta col figlio, che spendeva anche 600 euro al mese in droga. “Ora mio figlio fa il saldatore e ne è uscito, deve esserci tolleranza zero verso qualsiasi tipo di legalizzazione, bisogna agire con determinazione”. 

Alberto Esse, prendendo la parola ha sostenuto che “queste persone (i relatori, ndr) usano strumentalmente il dolore di una persona”. Esse ha tentato a più riprese di riconquistare il palco ma è stato trattenuto da Digos ed organizzatori

Il senatore leghista Pillon, capogruppo alla Commissione Giustizia e balzato agli “onori” delle cronache per la sua battaglia contro la stregoneria negli istituti di Brescia ha incalzato: “Chi ci guadagna dal traffico di droga? Dei venti euro che il pusher tunisino riceve, dove vanno i soldi? Saviano sostiene che i soldi della canna vanno all’ISIS”.

Tra i vari interventi “esterni” anche quello di Lello Ciampolillo, senatore del M5S, che ha sentenziato: “.Esistono due tipi di droghe, quelle leggere e quelle pesanti. La cannabis viene venduta in farmacia e cura centinaia di migliaia di persone”. 

Se qualcuno doveva vincere, ieri sera in Sant’Ilario non ha vinto nessuno. Chiamatelo divario generazionale, chiamatelo come vi pare, ma erano in campo due fazioni contrapposte che raramente hanno dialogato davvero. Forse il problema stava nel messaggio che volevano mandare  gli organizzatori. Ma qual era il messaggio? Da parte della platea pochissima voglia di ascoltare davvero. In conclusione un peccato per tutti.

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Assigeco organizza in Cattolica un convegno sulla sponsorizzazione sportiva e marketing aziendale

Giovedì 10 maggio, presso la Sala Convegni Piana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l’Assigeco Piacenza organizza, in collaborazione con la stessa Università, il convegno “Come valorizzare la sponsorizzazione sportiva nel marketing aziendale”.

Il moderatore dell’incontro sarà il professore Fabio Antoldi docente di Strategia aziendale e Imprenditorialità alle Lauree triennali e magistrali delle sedi di Piacenza, Cremona e Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nel corso del convegno interverranno:

– Prof. Roberto Nelli, docente di Comunicazione e marketing degli eventi presso l’Università Cattolica di Milano

– Prof. Fabio Antoldi, docente di Strategia aziendale e Imprenditorialità alle Lauree triennali e magistrali delle sedi di Piacenza, Cremona e Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

– Franco Savoia, titolare Mecal srl

– Michele Mondoni, responsabile Marketing e Comunicazione Ucc Assigeco Piacenza

– Giulio Costa, psicologo psicoterapeuta dell’Alta Scuola di Psicologia A. Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

– Giovanni Torcello, direttore Commerciale e Marketing della Lega Nazionale Pallacanestro

Il programma:

ore 16.00: saluto del Dott. Mauro Balordi Direttore di Sede Università Cattolica del Sacro Cuore

ore 16.05: saluto del Dott. Vittorio Boselli Coordinatore Generale Ucc Assigeco Piacenza

ore 16.10: presentazione del convegno da parte del moderatore Prof. Fabio Antoldi

ore 16.20: intervento del Prof Roberto Nelli sul tema: La sponsorizzazione sportiva: caratteri e condizioni di efficacia

ore 16.40: intervento del Prof Fabio Antoldi sulla survey svolta nel 2017 “Tutti gli sponsor in campo, con la #Vanolifamily!”

ore 17.00: Case history Ucc Assigeco Piacenza e Mecal: “Andiamo a Canestro, un progetto di formazione aziendale attraverso il team-building sportivo”.

Interventi di: Franco Savoia titolare Mecal srl, Michele Mondoni responsabile Marketing e Comunicazione Ucc Assigeco Piacenza, Giulio Costa psicologo e psicoterapeuta dell’Alta Scuola di Psicologia A. Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

ore 17.20: Case History Lega Nazionale Pallacanestro: “Gli asset distintivi di una Lega Sportiva: Lega Nazionale Pallacanestro con Old Wild West”.

Interviene Giovanni Torcello, direttore Commerciale e Marketing della Lega Nazionale Pallacanestro

ore 17.40: Dibattito

ore 18.00: Chiusura convegno




Un convegno per ricordare che l’Aids è ancora un grosso pericolo

Contrariamente a quello che i pensail virus dell’HIV non è affatto scomparso, anzi! La diffusione dell’aids è aumentata con il dilagare dell’indifferenza il più delle volte dettata dall’ignoranza e dalla scarsa consapevolezza del rischio  di contagio con la conseguente mancata adozione di idonee misure di prevenzione: i più giovani, i ragazzini di ultima generazione – viene purtroppo ancora confermato – non sanno che cos’è l’aids, perché non se parla quasi più come invece avveniva quando si era manifestato il fenomeno e fino ad una ventina d’anni fa. Gli adulti, da parte loro, tendono a ritenersi immuni dal contagio, basandosi sull’errata convinzione che il pericolo riguardi solo categorie specifiche, un’illusione dettata dallo stigma sull’omosessualità e sulla tossicodipendenza. Ma non esistono categorie esenti dal rischio di contrarre l’infezione.

Domani giovedì 15 marzo, nell’ambito delle celebrazioni per i 25 anni di fondazione della casa accoglienza per malati di aids “Don Venturini”, l’associazione “La Ricerca” e la Caritas diocesana chiamano a convegno la comunità piacentina, in particolare i giovani – studenti delle Superiori e universitari – e operatori del mondo sociosanitario, per tenere sempre viva l’attenzione su questo fenomeno.

Un evento mirato a far luce su tutto questo per riflettere e agire insieme; si svolgerà per l’intera mattinata nell’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via Sant’Eufemia 12: sarà aperto alle 9 con i saluti del presidente dell’associazione “La Ricerca”, Gian Luigi Rubini e del direttore della Caritas diocesana Giuseppe Chiodaroli.

Alla proiezione del cortometraggio, “Una casa che ti in-vita – racconto della storia di ieri, oggi e domani della Casa Accoglienza”, seguirà l’intervento della  dott.ssa Caterina Valdatta del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Piacenza,  quindi Giampiero Bonetti,  operatore della “Pellegrina” ripercorrendo la “messa in scena” di Hiv/Aids sui media con l’ausilio di filmati, fornirà uno spaccato su potenzialità e rischi del “fare comunicazione” sull’aids, poi spazio all’ascolto sul significato di “fare casa”, su quanto si può dare e ricevere nella relazione con reading di testi e scritture di persone di persone colpite dal virus hiv e di persone che si sono ammalate di aids, e testimonianze di giovani volontari che hanno svolto e stanno svolgendo attività di volontariato al fianco di operatori e ospiti della Casa Accoglienza.

L’opera che la “Pellegrina” sta portando avanti – per fare cultura, educando al valore del rispetto di se stessi e degli altri sul piano della sessualità, certo, ma anche più alto e profondo dei sentimenti e dei rapporti – è dunque sempre più improntata al dialogo diretto con il territorio non solo facendosi testimonianza viva della potenza della solidarietà e della vicinanza umana, ma anche coinvolgendo i cittadini, in primis i giovani, informandoli e stimolandoli a diffondere le informazioni ricevute. Tantissimi ragazzi, ad esempio, hanno preso parte negli ultimi tre anni al percorso “Una casa che t’in-vita” portato avanti a livello locale nell’ambito del progetto di prevenzione della Caritas nazionale, e diversi altri sono stati coinvolti in questi mesi nel progetto “VVV-Viral Vs Virus”, con cui l’associazione “La Ricerca” si è aggiudicata il premio del Community Award Program, promosso in Italia dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences: una sessantina di ragazzi e giovani, dai 14 ai 25 anni,  si stanno preparando per diventare peer leaders con il compito di creare messaggi di informazione e prevenzione da veicolare attraverso i social media ad una platea di altri 2500 coetanei. A tale scopo stanno sviluppando competenze progettuali e operative necessarie per utilizzare i media digitali e i social network nella costruzione e nella distribuzione di una comunicazione efficace sul tema dell’hiv e delle malattie sessualmente trasmissibili.

 




Incontro su “i nostri fiumi” sabato all’Auditorium Santa Margherita

Come si è evoluto il paesaggio delle nostre valli e quali sono le corrette modalità di gestione dei corsi d’acqua. Se ne parlerà sabato 17 marzo 2018, ore 9.30 presso l’Auditorium Santa Margherita di Via Sant’Eufemia 13 a Piacenza in un “Incontro sui Fiumi” oganizzato dai Lions Club del Distretto 108 Ib3.

Relatori saranno il prof. Marchetti, già docente di Geomorfologia e  Geologia Ambientale presso l’Università degli Studi di Pavia, noto al pubblico piacentino per l’appassionata attività di divulgatore,  e l’ing. Baldini, responsabile tecnico per Piacenza dell’Agenzia interregionale per il Po. Marchetti illustrerà l’azione modellatrice svolta in centinaia di migliaia di anni dai nostri corsi d’acqua che ha dato vita a sorprendenti e spettacolari fenomeni.

Baldini riprenderà il discorso illustrando le situazioni in cui l’intervento umano risulta dannoso per l’equilibrio dei corsi d’acqua e chiarendo i compiti istituzionali dell’Agenzia nella gestione delle emergenze e nella prevenzione. A presentare i loro interventi saranno i Lions Sandro Sprocato e Enzo Cannalire.

L’incontro è a cura del Comitato Ambiente del Distretto Lions 108 Ib3 in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano

 




Sabato si parla di vaccini fra scienza, informazione e legge

Sabato 18 novembre alle ore 14,30 presso la sala convegni Veggioletta della Banca di Piacenza in via I Maggio 37 a Piacenza, si terrà la conferenza “Universo vaccini, tra scienza, informazione e legge” organizzato e promosso dall’associazione Vaccinformato di Piacenza.

La conferenza propone a tutti i cittadini, ed in particolare alle famiglie, un momento informativo e di supporto sull’argomento “vaccinazioni”, alla luce della nuova normativa introdotta con decreto governativo successivamente convertito in legge (n.119 del 31 luglio 2017 ) e recante: «Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci.».

Interverranno il Dott.re Maurizio Botti, medico di famiglia e omeopata, il Dott.re Fabio Franchi, medico chirurgo specializzato in igiene, medicina preventiva e malattie infettive, il Dott.re Roberto Petrella, medico chirurgo e ginecologo e la giurista Simona Giacchi, ricercatrice in teoria degli ordinamenti giuridici.

Al termine degli interventi ci sarà la possibilità per il pubblico intervenuto di porre delle domande ai relatori.

L’ingresso è libero.