Perché l’autotesting dell’Emilia Romagna non è la risposta giusta

Da mercoledì 19 gennaio in Emilia Romagna si potrà effettuare il tampone antigenico rapido nasale in proprio per iniziare e per chiudere l’isolamento.
Il cosiddetto “autotesting” entrerà quindi nel novero degli strumenti per gestire, in caso di positività, tutte le pratiche legate alla quarantena, caricando la foto del risultato direttamente sul Fascicolo Sanitario Elettronico.
Riesce tuttavia piuttosto difficile comprendere la motivazione dietro ad una disposizione come questa. O meglio: la motivazione appare evidente ma del tutto diversa da quella indicata dal presidente Stefano Bonaccini che ha parlato di un sistema per «responsabilizzare le persone e permettere loro di essere più veloci».
Suona infatti piuttosto contraddittorio affidarsi alla responsabilità del singolo cittadino per l’effettuazione di un esame diagnostico, solitamente gestito da personale sanitario qualificato e formato allo scopo. Personale sanitario che si è dimostrato numericamente insufficiente a gestire l’ondata di richieste emerse mentre la variante Omicron stava guadagnando terreno moltiplicando il numero di casi giornalieri.
La responsabilità in questo contesto viene ora demandata al singolo cittadino già bersagliato da messaggi contraddittori e spaventato in una dimensione quasi da untore manzoniano. Il tutto in un sistema che non è stato potenziato a sufficienza (avrebbe mai potuto esserlo, viene da chiedersi?) ed è andato in tilt, con farmacie prese d’assalto e necessità di organizzare nuovi spazi e cercare tecnici di laboratorio con bandi dedicati. Il tracciamento ha smesso di funzionare, semplicemente, e questa soluzione appare quasi come un voler “nascondere il tampone sotto il tappeto”.
Il vero corto circuito logico, nel tema della responsabilizzazione, si nasconde però nel tampone stesso: per effettuare un esame preciso ed accurato è necessario prelevare una determinata quantità di campione utilizzando in modo consapevole la “bacchetta” – che potrebbe anche diventare magica nelle mani di un apprendista infermiere – regalando falsi negativi, nonostante le istruzioni stampigliate nella confezione del kit. Questo senza pensare allo smaltimento del materiale biologico che non potrebbe semplicemente essere riposto nel cassonetto dell’organico come fosse uno stuzzicadente usato.
Sdoganare questa responsabilità ad un soggetto impreparato espone quindi a rischi, errate valutazioni e non aiuta di certo a ristabilire un legame tra Persone e Scienza dopo due anni di estrema difficoltà anche su questo fronte, soprattutto sul versante comunicativo. Esistono già forti dubbi sull’attendibilità dei test rapidi (compresi quelli effettuati in farmacia) rispetto alla variante Omicon con alte percentuali di falsi negativi in particolare per soggetti non sintomatici. Poichè non si è stati in grado di potenziare il sistema sanitario pubblico con i tamponi molecolari si sta demandando il compito di stabilire se un soggetto è malato o meno ad un test rapido, auto eseguito sulla cui validità svariati scienziati e medici hanno espresso dubbi.
Sempre a proposito di responsabilità: la foto da caricare sul Fascicolo Sanitario può essere oggetto di ritocchi più o meno accurati ed aggiungere o togliere una sottile linea rossa per chi è avvezzo a Photoshop potrebbe non essere affatto un problema. Vero che l’autotesting è limitato alle persone vaccinate con ciclo completo (che quindi dispongono già di Green Pass rafforzato) ma le storture in questo ambito possono essere davvero molteplici.
C’è chi scrive che l’Italia non può continuare ad essere un tamponificio: la considerazione è più che corretta, decisamente condivisibile ed attuale. Al contempo la soluzione non può essere quella di spostare il tampone dalla farmacia alla camera da letto: perché ancora oggi c’è chi si presenta in farmacia con tre dosi di vaccino e nessun sintomo a distanza di una settimana da un potenziale contatto sospetto? Perché si effettuano ancora tamponi su questi soggetti?
Il cambio di rotta è necessario, la responsabilizzazione però non può passare per un test fatto in casa.



Covid: a Piacenza 10 positivi. Un decesso (76 anni). Salgono a 7 i ricoverati in Utir/terapia intensiva

Sono 10 oggi (28 maggio 2021) a Piacenza e provincia i nuovi positivi al Covid di cui 3 sintomatici per un totale di 23.497.

Dei quattro decessi avvenuti in regione, di persone con virus, uno ha avuto luogoo nel piacentino. Si tratta di un uomo di 76 anni.

Dopo giorni di stasi raddoppiano i ricoverati fra terapia intensiva ed Utir che salgono a sette (+4).

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 383.282 casi di positività, 258 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.685 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.555.692 dosi; sul totale, 920.735 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 89 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 103 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 145 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,2 anni.

Sugli 89 asintomatici, 58 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 11 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 con gli screening sierologici, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 12 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 65 nuovi casi, seguita da Modena (37) e Parma (36). Poi Reggio Emilia (26), Rimini (24) e Forlì (21); quindi Cesena (15), Ravenna (13) e Piacenza (10). Infine, il Circondario Imolese (6) e Ferrara (5).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.138 tamponi molecolari, per un totale di 4.748.795. A questi si aggiungono anche 11.547 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.220 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 353.718.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 16.390 (-966 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 15.721 (-903), il 95,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano quattro nuovi decessi, di cui 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 76 anni), 1 nel parmense (una donna di 57 anni) e 2 in provincia di Modena (una donna di 89 anni e un uomo di 95). Nessun decesso a Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.174.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 109 (-2 rispetto a ieri), 560 quelli negli altri reparti Covid (-61).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (+4), 11 a Parma (-2),12 a Reggio Emilia (-1), 17 a Modena (invariato rispetto a ieri), 36 a Bologna (-2), 3 a Imola (invariato), 5 a Ferrara (invariato), 2 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (invariato) e 9 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.497 a Piacenza (+10 rispetto a ieri, di cui 3 sintomatici), 28.061 a Parma (+36, di cui 19 sintomatici), 46.656 a Reggio Emilia (+26, di cui 22 sintomatici), 65.207 a Modena (+37, di cui 24 sintomatici), 81.807 a Bologna (+65, di cui 47 sintomatici), 12.564 casi a Imola (+6, di cui 3 sintomatici), 23.069 a Ferrara (+5, di cui 1 sintomatico), 30.245 a Ravenna (+13, di cui 12 sintomatici), 16.814 a Forlì (+21, di cui 18 sintomatici), 19.368 a Cesena (+15, di cui 9 sintomatici) e 35.994 a Rimini (+24, di cui 11 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare.




Covid: il 2020 a Piacenza si chiude con 108 positivi (49 sintomatici) e tre morti

Sono 108 oggi (31 dicembre 2020) i nuovi positivi a Piacenza, di cui 49 sintomatici per un totale di 15.466.

Anche quest’ultimo giorno dell’anno si chiude purtroppo con altri decessi. Sono tre i morti positivi al Covid: si tratta di una donna di 83 anni, e due uomini rispettivamente di 74 e 77 anni. Crescono di una unità i ricoverati fra terapi intensiva ed Utir che diventano 13.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 171.512 casi di positività, 2.116 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.735 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 13,4%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 930 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 456 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 741 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48,1 anni.

Sui 930 asintomatici, 470 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 96 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 21 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 332 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 362 nuovi casi; a seguire Bologna (339), Reggio Emilia (288), Rimini (261), Ravenna (191), Ferrara (173), Forlì (117), Piacenza (108). Poi Cesena (106), quindi Parma (100) e Imola (71).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.735 tamponi, per un totale di 2.572.140. A questi si aggiungono anche 254 test sierologici e 8.169 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 772 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 106.428.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 57.346 (+1.289 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 54.484 (+1.298), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 55 nuovi decessi: 3 a Piacenza (una donna di 83 anni, e due uomini rispettivamente di 74 e 77 anni), 4 in provincia di Parma (due donne di 80 e 90 anni e due uomini di 80 e 86 anni), 8 in provincia di Reggio Emilia (4 donne, rispettivamente di 79, 90, 91 e 101 anni, e 4 uomini: uno di 82, due di 90 anni, uno di 96 anni); 8 nel modenese (due donne – di 84 e 94 anni – e 6 uomini, uno di 72, due di 80 anni, uno di 82, uno di 83 e uno di 91 anni); 6 in provincia di Bologna (3 donne – di 77, 83 e 88 anni, – e 3 uomini: di 57, 69 e 81 anni); 3 a Imola (due donne, rispettivamente di 88 e 92 anni, e un uomo di 87 anni); 5 nel ferrarese (due donne di 90 e 93 anni, e tre uomini di 70, 85, 90 anni); 5 in provincia di Ravenna (una sola donna di 94 anni, e 4 uomini, rispettivamente di 77, 79, 84 e 90 anni); 3 a Forlì-Cesena (una donna di 91 anni e due uomini di 87 e 92 anni); 9 nel riminese: 7 donne – una di 75 anni, una di 87 anni, due di 93 anni, due di 94 anni e una di 99 anni; due uomini di 73 e 82 anni. Un decesso di una donna di 83 anni residente in altra regione.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.738.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 233 (+3 rispetto a ieri), 2.629 quelli negli altri reparti Covid (-12).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 21 a Reggio Emilia (invariato), 52 a Modena (+2), 46 a Bologna (invariato), 12 a Imola (+1), 28 a Ferrara (+2), 20 a Ravenna (-2), 5 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 18 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 15.466 a Piacenza (+108 rispetto a ieri, di cui 49 sintomatici), 12.999 a Parma (+100, di cui 63 sintomatici), 23.366 a Reggio Emilia (+288, di cui 169 sintomatici), 30.875 Modena (+362, di cui 208 sintomatici), 33.981 a Bologna (+339, di cui 172 sintomatici), 5.503 casi a Imola (+71, di cui 24 sintomatici), 9.151 a Ferrara (+173, di cui 31 sintomatici), 12.829 a Ravenna (+191, di cui 127 sintomatici), 6.034 a Forlì (+117, di cui 87 sintomatici), 6.265 a Cesena (+106, di cui 82 sintomatici) e 15.043 a Rimini (+261, di cui 174 sintomatici).

 




Covid: 124 positivi a Piacenza (89 sintomatici) e quattro morti

Sono 124 oggi (30 dicembre 2020) i nuovi positivi in provinia di Piacenza, di cui 89 sintomatici per un totale di 15.358.

Non si ferma nemmeno il conteggio dei decessi: i morti sono 4, due donne rispettivamente di 68 e 86 anni e due uomini di 73 e 77 anni.

I ricoverati fra Utir e terapia intensiva aumentano di uno passando a 12.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 169.396 casi di positività, 1.427 in più rispetto a ieri, su un totale di 18.360 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,8%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 590 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 338 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 452 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 47,6 anni.

Sui 590 asintomatici, 334 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 64 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 con gli screening sierologici, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 172 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 241 nuovi casi, Ravenna (237) e Modena (190); a seguire Rimini (153), Reggio Emilia (139), Piacenza (124), Ferrara (121), Parma (92). Poi il territorio di Forlì (56), quindi Cesena (47) e infine Imola (27).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 18.360 tamponi, per un totale di 2.556.405. A questi si aggiungono anche 468 test sierologici e 9.412 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.113 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 105.656.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 56.057 (-755 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.186 (-807), il 94,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 69 nuovi decessi: 4 a Piacenza (due donne, rispettivamente di 68 e 86 anni, e due uomini di 73 e 77 anni), 3 in provincia di Parma (una sola donna di 84 anni e due uomini di 84 e 89 anni); 6 nel modenese (due donne di 87 e 97 anni e 4 uomini, rispettivamente di 71, 80, 84, 87 anni); 21 in provincia di Bologna (14 donne – di 70 e 73 anni, due di 82, una di 83 anni, una di 86, due di 88, una di 91, una di 93, una di 94 anni, due di 95, e una di 96 anni – e 7 uomini: di 73, 79, 80, 82, 91 anni e due di 95 anni); 5 a Imola (due donne, rispettivamente di 80 e 85 anni, e tre uomini di 82, 88 e 90 anni); 9 nel ferrarese (5 donne di 81, 86, due di 89 e una di 90 anni; 4 uomini di 70, 80, 81, 88 anni); 10 in provincia di Ravenna (7 donne – di 65, 67, 81, 90, due di 93 e una di 96 anni – e 3 uomini, rispettivamente di 80, 81 e 86 anni); 4 a Forlì-Cesena (una sola donna di 86 anni e 3 uomini, di 59, 67e 94 anni); 6 nel riminese (3 donne di 89, 90 e 92 anni e 3 uomini di 79, 84 e 91 anni, oltre a un decesso di un uomo di 74 anni residente in altra regione). Nessun decesso nella provincia di Reggio Emilia.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.683.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 230 (+9 rispetto a ieri), 2.641quelli negli altri reparti Covid (+43).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:12 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (+1 rispetto a ieri), 21 a Reggio Emilia (+3 rispetto a ieri), 50 a Modena (-2), 46 a Bologna (invariato), 11 a Imola (invariato), 26 a Ferrara (+1 rispetto a ieri), 22 a Ravenna (+1 da ieri), 5 a Forlì (+ 1 da ieri), 3 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (+3).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 15.358 a Piacenza (+124 rispetto a ieri, di cui 89 sintomatici), 12.899 a Parma (+92, di cui 60 sintomatici), 23.078 a Reggio Emilia (+139, di cui 51 sintomatici), 30.513 Modena (+190, di cui 147 sintomatici), 33.642 a Bologna (+241, di cui 120 sintomatici), 5.432 casi a Imola (+27, di cui 12 sintomatici), 8.978 a Ferrara (+121, di cui 34 sintomatici), 12.638 a Ravenna (+237, di cui 169 sintomatici), 5.917 a Forlì (+56, di cui 49 sintomatici), 6.159 a Cesena (+47, di cui 32 sintomatici) e 14.782 a Rimini (+153, di cui 74 sintomatici).

 

 




I Nas dei carabinieri oscurano 102 siti web che vendevano illegalmente medicinali anti-Covid

Sono 102 i siti oscurati dai Nas dei carabinieri al termine di una operazione di vigilanza telematica contro il cybercrime farmaceutico e nata dalla collaborazione fra i militari della Sezione Analisi del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ed il Ministero della Salute. I provvedimenti di oscuramento (inibizione all’accesso) riguardano  siti web collocati su server esteri ed appartenenti a gestori non individuabili. Su queste pagine venivano pubblicizzati ed offerti in vendita, anche in lingua italiana, vari medicinali in particolare legati all’emergenza Covid -19.

Oltre a una serie di farmaci soggetti ad obbligo di prescrizione e vendibili solo in farmacia i carabinieri del NAS hanno individuato altri farmaci contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego legati all’infezione da Sarscov-2. Fra questi, ad esempio l’antimalarico clorochina. Così come nel caso dell’idrossiclorochina, l’Aifa in data 22 dicembre 2020 ha pubblicato una scheda aggiornata contenente elementi utili a orientare la prescrizione e a definire un rapporto tra benefici e rischi sul singolo paziente. Ma venivano venduti anche gli antivirali lopinavir/ritonavir, di cui la stessa Aifa ha sospeso l’utilizzo off label al di fuori degli studi sperimentali clinici.

Presenti, sulle vetrine virtuali dei siti individuati, anche l’antivirale ribavirin, per il quale è stato autorizzato l’uso compassionevole limitatamente a pazienti ospedalizzati con difficoltà respiratorie legate al COVID-19, l’antibiotico azitromicina, rispetto al quale l’Aifa ha diramato una scheda che offre elementi necessari per una corretta prescrizione e per valutare il rapporto tra benefici e rischi sul paziente, nonché l’antinfiammatorio colchicina, oggetto di uno studio sperimentale nel trattamento del Covid-19. I militari si sono imbattuti anche in altri medicinali contenenti rispettivamente l’antinfiammatorio indometacina, la cui assunzione fuori stretto controllo medico può cagionare gravissimi effetti collaterali, e l’antivirale daclatasvir, offerto in rete nonostante l’EMA, a seguito del mancato rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio deciso dal titolare, abbia vietato l’uso dello stesso in tutta l’Unione Europea.

Con questi ultimi provvedimenti, salgono a 237 i siti oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nel corso del 2020, ben 217 dei quali connessi con l’emergenza pandemica Covid-19.

La vendita e l’acquisto di “medicinali con obbligo di prescrizione” attraverso internet, oltre ad essere vietato dalla normativa italiana, è una pratica estremamente pericolosa per la salute, non essendovi garanzia alcuna sulla reale composizione degli stessi, né sulle corrette modalità di produzione e conservazione, né degli effetti e delle reazioni che la loro assunzione può cagionare.




Covid: oggi a Piacenza 236 nuovi positivi (31 sintomatici)

Restano alti i numeri di nuovi positivi in provincia di Piacenza, con un lieve incremento rispetto a ieri: i casi emersi sono 236. Di questi pochissimi sono sintomatici, per l’esattezza 31. Il totale sale a 10.259.

Oggi fortunatamente non si registra nessun morto a Piacenza e calano ad 11 8uno in meno di ieri) i ricoverati fra terapia intensiva ed Utir.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 95.654 casi di positività, 2.371 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.732 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’11,4 %, rispetto al 9,9% di ieri.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.159 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 331 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 481 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,2 anni.

Su 1.159 asintomatici, 390 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 111 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 27 con gli screening sierologici, 25 tramite i test pre-ricovero. Per 606 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Bologna con 528 nuovi casi e Modena con 461, a seguire Reggio Emilia (273), Piacenza (236), Parma (228), Rimini (173), Ravenna (130), Ferrara (105), Imola (92), Forlì (86) e Cesena (59).

Questi, dunque, i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Effettuati 20.732 tamponi, per un totale di 1.916.548. A questi si aggiungono anche 3.858 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 59.319 (2.053 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 56.626 (+2.058 rispetto a ieri), il 95,4 % del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 53 nuovi decessi: 25 in provincia di Bologna (6 donne rispettivamente di 81, 80, 73, 56 anni e due di 95 anni; 19 uomini di cui 2 di 97 e 2 di 91 anni e gli altri rispettivamente di 93, 87, 84, 83, 80, 82, 79, 78, 74, 71,72, 64, 61, 60, 59); 11 in provincia di Modena (8 donne rispettivamente di 95, 92, 89, 87, 83, 81,79 e 60 anni, e tre uomini di 89, 87, 83 anni); 9 in quella di Reggio Emilia (4 donne, una di 21 e le altre di 98, 86 e 76 anni, e 5 uomini rispettivamente di 91, due di 88 anni, e gli altri 82 e 79 anni); 3 i quella di Ferrara (due uomini di 82  e 66 anni, e una donna di 92 anni); 2 nella provincia di Ravenna (due uomini di 88 e 50 anni), 2 in quella di Rimini (entrambe donne, rispettivamente di 87 e 83 anni) e uno a Parma, un uomo di 91 anni. Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 5.168.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 244 (-3 da ieri), 2.449 quelli in altri reparti Covid (-2).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 16 a Parma (-1 rispetto a ieri), 28 a Reggio Emilia (+2), 61 a Modena (-3),  65 a Bologna (-1), 4 a Imola (+3),19 a Ferrara (-1),11 a Ravenna (dato stabile da ieri), 5 a Forlì (-1),1 a Cesena (dato invariato) e 23 a Rimini (dato invariato).

Le persone complessivamente guarite salgono a 31.167 (+265 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 10.259 a Piacenza (+236  rispetto a ieri, di cui 31 sintomatici), 8.430 a Parma (+228, di cui 173 sintomatici), 13.932 a Reggio Emilia (+ 273, di cui 222 sintomatici),17.123 a Modena (+461 di cui 351 sintomatici),18.986 a Bologna (+528, di cui 204 sintomatici), 2.361 casi a Imola (+92, di cui 32 sintomatici), 4.647 a Ferrara (+105, di cui  5 sintomatici), 5.797 a Ravenna (+130, di cui 31 sintomatici), 3.607 a Forlì (+86, di cui  58 sintomatici),  2.991 a Cesena (+59, di cui 41 sintomatici) e 7.521 a Rimini (+173, di cui 64 sintomatici).