Il Coordinamento Associazioni Culturali Piacenza: “La cultura non deve essere isolata ad un periodo di emergenza”

(Stiamo raccogliendo fondi a favore del Vittorio Emanuele e dell’hospice la Casa di Iris. Altre residenze per anziani ci hanno chiesto aiuto. AIUATECI AD AIUTARE. Donate qui)

L’Italia dei flash mob: quella che ha cercato di trovare sollievo nei periodi di isolamento o di quarantena da Coronavirus, non si è rifugiata in manifestazioni asettiche, ma culturali o folkloristiche di varia natura, come la lettura, luci e canti dai balconi, performance musicali o attoriali via streaming, e chi più ne ha più ne metta, così come il semplice ascoltare musica.

“Una serie di azioni che hanno uno sfondo culturale – sottolinea in coro il Coordinamento Cultura di Piacenza -, quando la vita rallenta e saltano fuori problemi, si ha uno sguardo più legato a riempire la pancia dell’anima.

C’è chi si occupa di cultura e cerca di portare avanti la propria attività nelle modalità possibili fino ad ora (Bookbank, Fahrenheit 451 e Libreria Pagine offrono servizi a domicilio,ndr). Una reazione da parte della cultura che non è comune ad altri settori. La cultura, lavorando sulla parte immateriale, può offrire ancora spunti e riflessioni che chi vendere cose fisiche non può fare. La fruizione culturale diventa, in un momento di smarrimento, una necessità che ci serve per sopire angosce, darci strumenti per comprendere e capire meglio la realtà, trovare forza per reagire alle piccole o grandi difficoltà.

Quale sarà il futuro? Lo strumento della cultura può permettere di superare alcune ferite che ci lascia questo virus. Da una parte ci sono persone che sono toccate personalmente, sono angosce che dentro di te rimangono. Che rimangono anche dentro la città, perchè tutti conoscono persone che hanno avuto a che fare con qualcuno che ha incontrato difficoltà. Sono cicatrici che la cultura può aiutare a risolvere, forse non definitivamente, ma certo sono una panacea”.

Poi ovviamente va considerata la situazione della cultura a Piacenza, in genere “ultima ruota del carro”. La speranza è che questo sacrosanto periodo di “pausa” sia anche di riflessione sullo stato, sulla considerazione che le istituzioni hanno della cultura a Piacenza, intesa come danza, musica, recitazione, arti visive e grafiche. 

Il Coordinamento auspica “che al termine di questa emergenza, rimanga nelle persone l’importanza della cultura come valore di benessere collettivo”.

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Francesca Chiavacci (Presidente Nazionale ARCI) a “Strati della Cultura”: “Più cultura è meno paura”

“St®ati della Cultura” è l’appuntamento nazionale che l’Arci organizza dal 2007 per confrontare le proprie proposte sulla “promozione culturale” con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura. Oggi la prima giornata vede protagoniste molte realtà legate in particolar modo alla rigenerazione urbana in Italia e all’estero, con un particolare interesse per quei progetti che hanno un forte radicamento territoriale e prevedono processi reali di partecipazione attiva dei cittadini.

Tra i coordinatori anche Francesca Chiavacci, presidente nazionale di Arci, che ha rimarcato l’importanza della cultura e dello spirito critico come valvola per superare determinate barriere mentali. “Siamo convinti che più cultura significa meno paura – ha sottolineato Chiavacci -, attraverso di essa si può distruggere questo progetto che sta attraversando il nostro Paese, che si fonda sull’odio, sul sospetto, sul razzismo, sulla uccisione della libertà di espressione. E da questo punto di vista è molto importante questa pratica diffusa che svolgono i circoli in Italia, sono cosidette attività ricreative, ma è proprio questa ricreazione che può produrre consapevolezza e conoscenza e in qualche modo scelta di impegno per una società più progressista”.

Contestualmente è stato presentato anche il progetto dell’Università di Strada. “Si tratta di diffondere la conoscenza attraverso strumenti non convenzionali. Questo progetto prevede lezioni accademiche vere e proprie. Una prima lezione ci sarà oggi a Lecce su Andrea Pazienza e una a Cremona con il prof. Ariano (balzato agli onori delle cronache quest’estate per aver denunciato la ferroviera rea di frasi razziste), assalito sui social per questo gesto. Lui è ricercatore e terrà una lezione su Fellini e la psicanalisi. Vorremo che nei circoli si potessero immaginare lezioni su  temi di cultura “alta”. Indipendente mente dal ceto tutti hanno diritto a crescere culturalmente e di emanciparsi”.

Una riflessione anche sull’informazione quotidianamente ricevuta dai cittadini, “che è enorme. Non c’è il problema di non conoscere qualcosa attraverso Internet. Il problema è il punto di arrivo della conoscenza, Trump ha fondato la sua vittoria sulle notizie false, ma il dispregio della cultura è vasto anche in Italia. Molti politici come Salvini parlano alla pancia delle persone senza farle pensare. In questo senso l’Arci cerca di svolgere un ruolo importante, cercando di far uscire le persone di casa e parlare direttamente a loro. Non è il nostro mestiere dire cosa devono fare i partiti, certamente la perdita di una relazione diretta con le persone sicuramente ha pesato”.

Strati della Cultura è reso possibile grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con: UCCA (Unione dei Circoli Cinematografici dell’Arci), Associazione Arci Emilia-Romagna, ARCI Piacenza, Cineclub Internazionale Distribuzione e col patrocinio dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 

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Il dado è tratto, nasce il Comitato delle Associazioni Culturali a Piacenza

Prima riunione ieri sera al Milestone di via Musso per il Comitato delle Associazioni Culturali a Piacenza, un’occasione per uscire dal proprio “guscio”, per conoscere le realtà piacentine operanti in un settore che molti ritengono abbia bisogno di una defibrillata. Ecco quindi l’idea di essere un’ entità unica, anche per portare istanze all’amministrazione maggiormente impattanti.

Tutto partì dal basso, da una proposta di Gianni Azzali su Facebook (che noi di PiacenzaOnline abbiamo ripreso) che lanciò l’idea, e 25 associazioni di varia natura, dal fumetto alla musica passando per le arti figurative hanno raccolto con entusiasmo.

All’ordine del giorno molti punti hanno coinvolto i presenti: primo tra tutti quello delle Consulte, e della Consulta Cultura e Turismo nello specifico, uno strumento che ha funzionato solo a tratti, e che forse sarebbe più efficace se slegato dal collegamento col Turismo, divenendo Consulta delle Arti e Cultura. Altro obiettivo a lungo termine potrebbe essere quello della organizzazione degli Stati Generali della Cultura, idea che pesca nel passato di Piacenza, circa 30 anni fa. Si è discusso dei costi delle location per i vari eventi, spesso esorbitanti per alcune piccole realtà che hanno grandi capacità creative ma poca disponibilità economica, e che non sempre può essere sostenuta da fondi di privati. Ma si è parlato anche di comunicazione, del rapporto con i quotidiani locali, soprattutto con Libertà, e di come diffondere le iniziative del Comitato.

Come emerso durante la riunione, questa è un’occasione per fare una cosa che a Piacenza è stata messa in cantiere più volte a parole ma mai realizzata nei fatti: una collaborazione tra le persone, comunicando efficacemente col Comune. La condizione per partire è la condivisione e il supporto l’un l’altro. Il dado è stato tratto, ora è il momento di proseguire su questa strada.

Ecco l’elenco delle associazioni presenti alla serata:

Comitato 2 Piazze, Fai, Arte Musica, Cinemaniaci, Collettivo 21, Veg&Joy, BandaLarga, Progetto Musica, Microcosmos, Associazione Artù, Kabukista, Propaganda 1984, Cantiere Simon Weil, Concorto, Manicomics Teatro, Teatro Trieste 34, Epikurea, Famiglia Piasinteina, Laboratorio di Alberto Esse, Coro Polifonico Farnesiano, Le Stagnotte, Piacenza Music Pride, Officine della Musica, Ora Pro Comics, Crows Eventi, Piacenza Comics School, Museo della Poesia, Piacenza Jazz Club.

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Piacenza Cenerentola sul fronte dei finanziamenti regionali alla cultura

attraverso i suoi assessori, cerca di smentire questa affermazione. Sul fronte della cultura però i numeri parlano chiaro e la provincia di Piacenza risulta davvero la “figliastra”.

La Regione Emilia-Romagna ha di recente approvato il Piano Annuale 2018  – in attuazione della Legge regionale n. 37/1994 in materia di promozione culturale – contenente i contributi stanziati (ben € 3.124.000 in tutto) a Comuni e Unioni di Comuni, Associazioni e Istituzioni culturali per progetti relativi ad attività di promozione culturale. Dallo stesso emerge come Piacenza sia la provincia che ha ottenuto meno contributi in assoluto (€ 165.000). Meglio se la passano tutte le altre: Bologna € 784.000, Modena € 475.400, Reggio Emilia € 416.000, Forlì-Cesena € 290.600, Parma € 279.000, Ferrara € 245.000, Ravenna € 241.000 e Rimini € 228.000. Può essere che la colpa sia anche dei nostri amministratori locali che non hanno presentato sufficienti richieste di contributi. Sapere però di essere fanalini di coda … non fa certo piacere. Ma vediamo dalla tabella qui sotto come verranno distribuiti, sul territorio, questi 165 mila euro.

COMUNE DI FIORENZUOLA D’ARDA SCUOLA DELLO SPETTATORE “IL VIAGGIATOR LEGGERO” – RASSEGNA “7LETTERE25NOTE”… IN VIAGGIO TRA LE STELLE € 18.000
COMUNE DI CASTELL’ARQUATO FESTIVAL LUIGI ILLICA € 11.000
COMUNE DI PIACENZA IL COLORE DEL GIALLO – 1 EDIZIONE € 15.000
ASSOCIAZIONE CULTURALE NOVECENTO – TRAVO (PC) MUSICHE NUOVE A PIACENZA € 4.000
ASSOCIAZIONE CULTURALE DEA DONNE E ARTE PIACENZA – PIACENZA CONCORSO INTERNAZIONALE SAN COLOMBANO € 4.000
ASSOCIAZIONE “TRAMBALLANDO PRO LOCO DI
RIVERGARO” – RIVERGARO
PROGRAMMAZIONE EVENTI 2018 €4.000
ASSOCIAZIONE “CRISALIDI” – PONTENURE (PC) FESTIVAL 50+1 – QUINTA EDIZIONE € 4.000
ASSOCIAZIONE CENTRO MUSICALE TAMPA LIRICA – PIACENZA ESTATE OPERA FESTIVAL 2018 € 5.000
ASSOCIAZIONE AMICI DELLA LIRICA – PIACENZA OPERA LIRICA “MADAMA BUTTERFLY” DI GIACOMO
PUCCINI
€ 5.000
ASSOCIAZIONE “P.K.D. PIACENZA, KULTUR, DOM” – PODENZANO (PC) STAGIONE TEATRALE 2018 / 2019 TEATRO TRIESTE 34 – QUOTA PARTE ANNO 2018 € 5.000
ASSOCIAZIONE “NEL POZZO DEL GIARDINO” – PIACENZA IN CORSO D’OPERA 2018 € 5.000
ASSOCIAZIONE “ACCADEMIA DELLA CUCINA PIACENTINA” – PIACENZA 30° CONCORSO NAZIONALE PER CUOCHI GENTLEMEN “SUPPERA D’ARGINT” € 5.000
ASSOCIAZIONE LE VIE DEL SALE – FARINI (PC) APPENNINO FESTIVAL € 17.000
ASSOCIAZIONE “OK CLUB” – BETTOLA (PC) VIVAS – VIVERE I VALORI CON L’ARTE E LO SPORT € 16.000
ASSOCIAZIONE “APPENNINO CULTURA” – VERNASCA (PC) BASCHERDEIS 2018 € 15.000
ARCI COMITATO PROVINCIALE DI PIACENZA – PIACENZA ESTATE CULTURALE PIACENTINA: UN’ESTATE DI MUSICA E CULTURA € 5.000
ASSOCIAZIONE BUS1 – PIACENZA FESTIVAL BEAT 2018 – XXVI EDIZIONE € 6.000
ASSOCIAZIONE “NUOVI VIAGGIATORI” – PIACENZA FESTIVAL “RACCONTAR DI VIAGGIO” € 6.000
A.C.I.T. PIACENZA “CENTRO CULTURALE ITALO-TEDESCO” – PIACENZA IL TEMPO DEL RICORDO € 6.000
ASSOCIAZIONE “GRUPPO STRUMENTALE DA CAMERA VINCENZO LEGRENZIO CIAMPI” – PIACENZA SETTIMANA ORGANISTICA INTERNAZIONALE-BIBIENA ART FESTIVAL € 9.000



Gianni Azzali: “Lanciamo un comitato di associazioni culturali a Piacenza”

Un appello, o il famoso “messaggio nella bottiglia” che vaga nell’oceano sperando che venga raccolto da qualcuno. Ecco, Gianni Azzali, da tempo espnente della cultura piacentina grazie al Piacenza Jazz Club di via Musso, tenta di fare questo. Ieri sera è apparso un post su Facebook che incitava gli operatori culturali di Piacenza a raccogliersi in un Comitato per discutere, organizzarsi “per confrontarsi e portare avanti unitamente la forza del volontariato culturale in una città che sembra non curarsene più.
Personalmente mi rendo disponibile a parlarne insieme a tutti coloro che sentono lo stesso bisogno e Piacenza Jazz Club mette a disposizione la propria sede per i primi incontri.
Spero che sia finalmente realizzabile questa idea che mesi fa era circolata su queste pagine, cioè un comitato di Associazioni Culturali, un’unione “dal basso” per contare di più e ri-portare la voce della Passione e della Bellezza in una città che ha smesso di credere nelle grandi potenzialità di queste forze culturali”. 

Ha voluto inoltre sottolineare ai nostri microfoni che “i fondi che c’erano fino a due anni fa, ora non ci sono più. Non è più stato fatto il bando cultura, quindi le associazioni sono rimaste completamente a secco. Al giorno d’oggi è molto importante unirsi, se un’associazione singola va dall’assessore per chiedere aiuto ha molto meno peso, se tante lo fanno, si lavora molto meglio, si porta avanti un discorso percorso comunitario”.

Nell’intenzione di Azzali questo comitato che sta nascendo vuole essere supporto all’attività amministrativa, dell’assessore alla Cultura appena nominato, senza alcun intento polemico o politico, ma nasce dal passato, quando con altri operatori della cultura lo stesso Azzali aveva discusso “della possibilità di creare qualcosa dal basso, perchè molte associazioni avevano fatto notare questa cosa, unirsi ed essere di supporto alla macchina amministrativa”. Tiene a precisare Azzali quindi che l’idea è comune.

Ad oggi ci sono già state alcune manifestazioni di interesse, e “appena si è un numero consono, si organizzerà un primo incontro conoscitivo per vedere le possibilità di collaborazione”. 

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Il Comune cerca sponsor per sostenere finanziariamente i progetti culturali

E’ on line, sul sito www.comune.piacenza.it , l’avviso pubblico per il reperimento di sponsor che vogliano sostenere finanziariamente – o con l’erogazione di beni, servizi e prestazioni a titolo gratuito – una serie di progetti e iniziative culturali che l’Amministrazione intende promuovere nel biennio 2018-2019. L’elenco completo, già presentato in conferenza stampa dal sindaco Patrizia Barbieri e dall’assessore alla Cultura Massimo Polledri, è pubblicato sul sito web comunale con una scheda dettagliata per ciascuna delle 17 attività proposte, unitamente al modulo di adesione e allo schema di contratto per i sottoscrittori.

Sette i progetti riguardanti Palazzo Farnese, dalla sponsorizzazione finanziaria degli eventi estivi – per comporre un calendario il cui costo complessivo stimato è di 100 mila euro – al restauro dei portoni di accesso, per una spesa totale di 7000 euro: in entrambi i casi, l’offerta minima attesa è pari a 2000 euro più iva. Tre le richieste finalizzate al miglioramento dei servizi per i Musei Civici: si accolgono sponsorizzazioni finanziarie e tecniche sia per la realizzazione di una biglietteria automatizzata (costo preventivato 15 mila euro, offerta minima attesa 10 mila euro più iva), sia per un touch screen multimediale di accoglienza ai visitatori (spesa prevista 15.000 euro, offerta minima 5000 euro più iva); si accettano contributi economici, tecnici o misti, invece, per il progetto “Ascoltiamo…i musei”, mirato a dotare la struttura museale di audioguide e radioguide per un costo complessivo di 25 mila euro, con offerta minima di 5 mila euro più iva. Due, infine, i percorsi educativi: “I ragazzi imparano l’arte”, che coprirebbe due anni scolastici per una spesa complessiva di 80 mila euro (offerta minima, 5000 euro annui più iva) e “Ceramiche… che passione!”, volto ad arricchire di un’aula didattica la nuova collezione di ceramiche (costo 15 mila euro, offerta minima per sponsor tecnici o finanziari, 3000 euro più iva).

Altri due progetti riguardano i monumenti cittadini: offerta minima attesa di 10 mila euro più iva per il restauro della statua di Gian Domenico Romagnosi, il cui costo ammonterebbe a 32 mila euro, mentre è di 5000 euro la sponsorizzazione minima che si richiede per la manutenzione dei monumenti equestri di piazza Cavalli, la cui spesa totale è pari a 15 mila euro. Mira alla produzione di materiale promozionale turistico, invece, l’iniziativa per cui si cerca in via preferenziale uno sponsor finanziario o tecnico esclusivo, che contribuisca alla copertura dei 27.500 euro necessari alla stampa di 50 mila mappe a strappo, 30 mila mappe ripiegate, 20 mila brochure, 10 mila copie di ciascuno dei diversi itinerari culturali di visita alla città e 1500 shopper “Piacere, Piacenza”.

Sette, infine, i progetti dedicati alla valorizzazione del sistema bibliotecario, di cui tre biennali: l’incremento delle collezioni librarie, per un costo annuo di 28 mila euro – frazionabili in lotti da 2000 euro più iva per l’acquisto di nuovi volumi destinati alle diverse biblioteche comunali – e “L’edicola in biblioteca”, che prevede 5000 euro annui per quotidiani e riviste da mettere a disposizione degli utenti, con offerta minima attesa di 2000 euro annui più iva. A questi si aggiunge “Diventare grandi lettori in biblioteca”, per i laboratori della sezione Ragazzi e il premio Giana Anguissola: costo totale 40 mila euro annui, con offerta minima attesa di 10 mila euro più iva.

Due i progetti per migliorare la dotazione tecnologica: dai nuovi impianti audio-video per il salone monumentale e per la sala Balsamo della Passerini Landi (spesa complessiva 15 mila euro, con offerta minima pari all’acquisto di un impianto o alla somma corrispondente), alla fornitura di 21 computer portatili per la nuova aula didattica della Passerini Landi, con offerta minima attesa di 5000 euro più iva (pari a 10 computer), a fronte dei 10.500 euro necessari. Sono destinati alla mostra sulla storia della pubblicità a Piacenza, infine, i 10 mila euro per cui si richiede un’offerta minima di 5000 euro più iva, mentre è di 5000 euro complessivi – valore pari a quello dell’offerta minima, economica o tecnica – la spesa per gli arredi esterni del cortile centrale della biblioteca Passerini Landi.

L’avviso a manifestare il proprio interesse è rivolto a soggetti pubblici o privati (persone fisiche o giuridiche), associazioni senza scopo di lucro, ma anche a soggetti privati che partecipino in qualità di “collettori di sponsor”. Gli importi indicati come offerta minima attesa non sono vincolanti ai fini dell’adesione, ma per ragioni tecniche l’Amministrazione comunale si riserva di non considerare ammissibili le proposte di sponsorizzazione inferiori a 500 euro. Nella scheda specifica per ogni iniziativa è indicato il termine entro il quale far pervenire la propria proposta.

Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: 0523-492664 o daniela.tagliaferri@comune.piacenza.it per le iniziative riguardanti Palazzo Farnese, i monumenti equestri di piazza Cavalli e quello di Gian Domenico Romagnosi; 0523-492651 o daniela.tansini@comune.piacenza.it per il materiale turistico promozionale; 0523-492431 o graziano.villaggi@comune.piacenza.it per il sostegno al sistema bibliotecario. 

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A gennaio la seconda edizione del Festival della Cultura della Libertà dal tema “Nuove frontiere, nuove sfide”

“Nuove frontiere, nuove sfide”, questo il tema della seconda edizione del “Festival della cultura della libertà – Liberi di scegliere” in programma a Piacenza il 27 e 28 gennaio, organizzato dall’Associazione dei Liberali Piacentini Luigi Einaudi in collaborazione con il quotidiano Il Foglio, Confedilizia, l’European Students for Liberty (sponsor Sorgente Group e Camera di Commercio di Piacenza). Le sale di Palazzo Galli saranno messe a disposizione dalla Banca di Piacenza. Il direttore scientifico della manifestazione è Carlo Lottieri.

I lavori sarano aperti sabato 27 gennaio alle 10,30, in Sala Panini, dai saluti e dall’introduzione con l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri e il direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa. A seguire (ore 11) la relazione del giornalista Oscar Giannino su “Difendere la proprietà. Come e perché”. Due le sessioni plenarie in Sala Panini: nella prima – sabato alle 18,30 – il sociologo dell’Università di Torino, Luca Ricolfi si soffermerà sul tema “Ripensare l’egualitarismo nel XXI secolo”, mentre Alfonso Celotto (docente di Diritto costituzionale e Diritto pubblico) parlerà a seguire de “L’età dei non diritti”; nella seconda, domenica alle 12,30, Lorenzo Infantino (sociologo della Luiss di Roma) terrà una lezione su “L’eredità di Friedrich A. von Hayek”. Nel corso delle due giornate verranno affrontati tanti temi d’attualità (bitcoin e blockchain, fondamentalismo e secolarizzazione, mediazione e arbitrato, Ogm e libertà d’impresa, Stato e spesa pubblica, crisi della Catalonia, immigrazione, liberalismo e bioetica, internet, fallimento del comunismo, editoria liberale) con relatori d’eccezione; tra gli altri, Pierluigi Magnaschi, Carlo Stagnaro, Luca Diotallevi, Giorgio Spaziani Testa, Giovanni Sallusti, Marco Valerio Lo Prete, Raimondo Cubeddu, Eugenio Somaini, Luciano Capone, Paola Peduzzi. Conclusioni affidate – domenica 28 gennaio alle 16,30 – a Corrado Sforza Fogliani a cui si deve l’idea di questo Festival, nata nelle stanze di via Borgognona a Roma, sede nazionale della Confedilizia.

Il programma completo del Festival

Sabato 27 gennaio 2018

SALA PANINI 10.30-11.00 Saluti e Introduzione: Corrado Sforza Fogliani, Patrizia Barbieri (sindaco di Piacenza) e Claudio Cerasa

11.00-11.30 RELAZIONE Oscar Giannino, “Difendere la proprietà. Come e perché”

11.30-13.00 Sessione I: “Bitcoin e blockchain. Ci attende una rivoluzione?” (Ferdinando M. Ametrano, Giovanni Birindelli e Alessandro Trentin)

PAUSA PRANZO SALA PANINI 15.00-16.30

Sessione II: “Fondamentalismo e secolarizzazione. Politica e religione nel nostro tempo” (Robi Ronza, Luca Diotallevi, Raimondo Cubeddu) Coffee-break 17.00-18.30

Sessione III: “Non solo giudici. Mediazione e arbitrato per risocializzare il diritto” (Carlo Lottieri, Stefano Moroni, Giorgio Spaziani Testa)

SALA VERDI 15.00-16.30 Sessione IV: “Ogm e libertà d’impresa” (Roberto Brazzale, Luciano Capone, Giorgio Fidenato) Coffee-break 17.00-18.30

Sessione V: “Esiste una strategia (realistica) per ridimensionare Stato e spesa pubblica?” (Pierluigi Magnaschi, Eugenio Somaini, Carlo Stagnaro)

SALA PANINI Sessione plenaria 18.30-19.00 RELAZIONE Luca Ricolfi, “Ripensare l’egualitarismo nel XXI secolo”

19.00-19.30 RELAZIONE Alfonso Celotto, “L’età dei non diritti”

19.30-20.00: Dario Fertilio, Michele Silenzi (Liberilibri) e Florindo Rubbettino (Rubbettino) presentano l’editoria liberale

Domenica 28 gennaio 2018

SALA PANINI 9.00-10.30 Sessione VI: “Tutti catalani? La crisi dello Stato nazionale” (Luigi Marco Bassani, Nicola Iannello, Paola Peduzzi) Coffee break 11.00-12.30 Sessione VII: “Immigrazione. Perché sì, perché no” (Marco Valerio Lo Prete, Paolo Luca Bernardini)

SALA VERDI 9.00-10.30 Sessione VIII: “La persona e la sua libertà. Il liberalismo di fronte alla bioetica” (Gilberto Corbellini, Andrea Favaro, Daniele Velo Dalbrenta)

Coffee break 11.00-12.30 Sessione IX: “Internet veicola libertà? Un dibattito molto aperto” (Sergio Belardinelli, Massimiliano Trovato) SALA PANINI Sessione plenaria 12.30-13.00 RELAZIONE Lorenzo Infantino: “L’eredità di Friedrich A. von Hayek”

PAUSA PRANZO

SALA PANINI 15.00-16.30 Sessione X: “Lenin, cent’anni dopo. Perché il comunismo è fallito” (Roberto Festa, Stefano Magni, Giovanni Sallusti)

16.30-17.00 Conclusioni (Corrado Sforza Fogliani) 

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