Salita al Pordenone, visita in Santa Maria di Campagna per l’assessore regionale Corsini

“La Salita al Pordenone organizzata dalla Banca di Piacenza è un esempio virtuoso di promozione territoriale attraverso l’arte, la storia e la cultura”.

Parole inequivocabili quelle pronunciate dall’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, dopo aver compiuto il “camminamento degli artisti” che conduce ai piedi della cupola affrescata dal Pordenone nella basilica di S. Maria di Campagna. Parole condivise anche da Natalia Maramotti, assessore al Commercio e Attività produttive del Comune di Reggio Emilia ma anche Presidente di “Destinazione Emilia”, l’ente pubblico nato recentemente per promuovere le bellezze storiche, artistiche, culturali, architettoniche, paesaggistiche e le eccellenze enogastronomiche delle province di Piacenza, Parma e, appunto, Reggio Emilia.

Maramotti e Corsini – accolti in S. Maria di Campagna dal Presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza, avv. Corrado Sforza Fogliani – hanno compiuto la “Salita al Pordenone” accompagnati anche dal Sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, e dal Presidente della Provincia, Francesco Rolleri.

Prima di ammirare da vicino gli affreschi realizzati tra il 1530 e il 1532 da Giovanni Antonio de’ Sacchis, il gruppo ha visitato la “Sala del Duca”, nella quale sono attualmente esposte due tele di Gian Paolo Panini recuperate all’estero, alcuni anni fa, dal popolare Istituto di credito di via Mazzini. Dopo il grande artista piacentino è stata la volta del Pordenone, che ha suscitato unanimi commenti entusiastici e che ha anche dato lo spunto agli amministratori presenti per un futuro, e per ora soltanto ipotetico, progetto di promozione turistica incentrato proprio sull’arte sacra. Un progetto per i tre territori del brand “Destinazione Emilia”, e che potrebbe vedere anche il coinvolgimento della Banca di Piacenza.

Il Pordenone, quindi, dopo aver ispirato decine di artisti e di studenti di accademie ed istituti d’arte, potrebbe essere l’ispiratore – o meglio, il punto di partenza – di un nuovo ed importante progetto culturale per i territori di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. La visita ha preceduto un incontro dell’assessore con le istituzioni cittadine per parlare proprio Destinazione Emila e delle politiche turistiche comuni di Parma, Piacenza e Reggio.

“Non poteva esserci inizio migliore – ha sottolineato il sindaco Patrizia Barbieri – per una giornata di lavoro dedicata alla promozione turistica del territorio e alla valorizzazione delle sue eccellenze. Visitando la Salita al Pordenone, abbiamo potuto mostrare all’assessore Corsini e alla presidente Maramotti, non solo i capolavori del nostro patrimonio storico e artistico, ma anche un modello di efficienza sotto il profilo dell’organizzazione e dell’accoglienza. In tal senso, ringrazio l’avvocato Sforza Fogliani ma anche il Convento dei Frati Minori di Santa Maria di Campagna”.

 




Caro Federico l’alleanza è un’ottima idea ma lasciaci Pisarei e Coppa!

C’è poco da dire: Parma sul marketing è sempre avanti una spanna. Del resto chi non ha mai servito in tavola un bel piatto di pisarei di Parma fumanti?

Con la conquista del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 Parma ha incassato l’ennesimo successo ma non si è fermata qui. Perché il sindaco Pizzarotti ha deciso di condividere la vittoria della sua città con Reggio Emilia e Piacenza. Lo abbiamo pubblicato ieri su Piacenzaonline e lo si legge in un post dello stesso Pizzarotti, su Facebook, dove il “Pizza” compare in foto con il sindaco Barbieri ed il presidente regionale Bonaccini e lancia “una nuova alleanza” «perché l’Emilia diventi come quello che nel mondo è la Toscana: un unico grande brand».Incontro Pizzarotti Barbieri e VecchiUn ceffone al campanilismo, un gesto che riporta alla mente dei più nostalgici il Ducato di Parma e Piacenza. Tocca proprio dire “Bravo Pizza”. “Bravo” per aver cercato un patto, “bravo” per aver lasciato da parte rivalità che si sommano e si moltiplicano nel raggio di un centinaio di chilometri.

Non siamo troppo diversi in fondo. Anche i parmigiani parlano su Facebook dello stato delle strade cittadine, della viabilità congestionata e se la prendono perché con Reggio non vogliono stare. In verità sono contenti ma non lo vogliono fare notare, preferendo nascondere tutto sotto una coltre di borbottii. E di “Io con quelli non voglio avere niente a che fare”. È nel nostro DNA: su questo il marketing made in Parma ancora non ha attecchito e molto probabilmente non attecchirà mai.

Bravo Pizza. Ma ad una condizione, facciamo due.

Lasciaci la nostra Coppa. Dichiaralo pubblicamente con un altro post che la Coppa Piacentina è quella DOP e quella di Parma è soltanto una IGP. Che poi tocca spiegarlo ai turisti giapponesi usciti a Piacenza Sud e magari riesce difficile.

E lasciaci anche i pisarei. Quei pisarei che sullo scaffale di un supermercato cittadino erano marchiati come “Primi di Parma”.

Del resto nessuno qui ha mai pensato di soffiarvi il Parmigiano e il Prosciutto: piuttosto ci tagliamo un paio di fette di salame e pancetta. Ovviamente DOP.

Resta soltanto un’ultima domanda: ma Guastalla proprio non ce la mettiamo? Suvvia Pizza, nel Ducato non può proprio mancare…hai fatto 30, facciamo 31. O, come scrivi tu, “Avanti sempre!”




Il presidente della regione Bonaccini: “Piacenza offre delle eccellenze meravigliose”

Alla cerimonia di inaugurazione della nuova SPA di Rivalta è intervenuto anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che abbiamo intervistato (vedi video qui sotto).

Presidente è venuto a Rivalta per inaugurare questa struttura a cui la Regione ha contribuito con lo stanziamento di fondi …

Ha avuto accesso ai finanziamenti per lo sviluppo turistico dei territori. Queste sono strutture già straordinariamente belle di loro garantiscono una offerta ulteriormente qualitativa per i tanti turisti che stanno affollando l’Emilia Romagna da Piacenza a Rimini, e viceversa.

Noi abbiamo aumentato da 45 a 57 milioni le presenze turistiche in soli tre anni, che è un numero straordinario, inimmaginato anche da coloro che sono inguaribili ottimisti come il sottoscritto.

Dobbiamo puntare sul turismo come una delle tre gambe, insieme alle manifatture, alla cultura e ai saperi per una nuova crescita sostenibile di questa regione. Questa parte dell’Emilia Romagna, nel piacentino, ha nei castelli e nelle valli alcuni luoghi di eccellenza che, insieme all’enogastronomia, stanno attirando centinaia di migliaia di presenze, Sono quasi 600 mila i visitatori paganti che vengono a visitare i castelli del Ducato. Io penso che Rivalta sia una delle strutture qualitativamente più straordinarie e servizi come quelli che vengono inaugurati oggi la impreziosiscono ulteriormente.

Alcuni dati pubblicati oggi dicono che Piacenza ha guadagnato qualcosa in termini di arrivi turistici ma ha perso posizioni sul fronte del turismo straniero. Crede che iniziative comuni con Reggio e Parma (come Destinazione Emilia) possano incidere su questo fronte?

Assolutamente dovrà essere così. Tra l’altro abbiamo questo appuntamento di Parma che ha vinto con merito  il titolo di Capitale della cultura Italiana 2020, fra soli due anni. Nei prossimi giorni avrò un incontro con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, quello di Piacenza Patrizia Barbieri e di Reggio Luca Vecchi. Tre città emiliane fra le dieci finaliste. Ora, nelle nostre intenzioni, queste città dovranno lavorare insieme perché questa parte di regione, dove c’è destinazione Emilia , possa accogliere i milioni di turisti che verranno per visitare Parma come capitale della cultura e ovviamente rivolgersi ad un territorio come quello piacentino che se guardiamo quello che vediamo qui oggi offre delle eccellenze meravigliose.