Murelli e Pisani (Lega) felici del “piacentino” Giuseppe Zafarana al vertice delle Fiamme Gialle

«Soddisfatti e orgogliosi». I parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani, si complimentano con il generale di Corpo d’armata, Giuseppe Zafarana, nominato dal Governo a comandante generale della Guardia di finanza. L’avvicendamento di Zafarana con il suo predecessore è avvenuto sabato, a Roma.

Il generale, 55 anni, è nato a Piacenza il 2 maggio del 1963 e nella nostra città ha vissuto e studiato fino all’ingresso in Accademia. Prestigiosi e di rilievo gli ultimi due incarichi ricoperti da Zafarana: prima comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza e poi comandante Regionale Lombardia.

«Piacenza – commentano Murelli e Pisani – spicca con un’altra eccellenza ai vertici delle Forze armate, dopo il compianto generale Fabrizio Castagnetti, che fu capo di Stato maggiore dell’Esercito dal 2007 al 2009. A Zafarana auguriamo un proficuo lavoro, anche perché l’impegno che lo attende è delicato e di primaria importanza per la vita economica e sociale del nostro Paese».

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Molinari (Cisl) attacca Murelli (Lega) sui pensionati in protesta: “Non approfondita la norma che ha votato”

Riportiamo il comunicato di Marina Molinari, segretaria Cisl Parma e Piacenza in merito a un post su Facebook di Elena Murelli (Lega), riguardante le proteste dei pensionati di oggi.

La parlamentare piacentina Elena Murelli, in un post su Facebook, ha
sostenuto che i pensionati che oggi sono in piazza a manifestare, lo
fanno per difendere le pensioni d’oro. Forse la parlamentare non ha
approfondito le ricadute della norma che ha votato e che comporta,
anche per le pensioni da 1200 euro netti al mese, una riduzione del
potere di acquisto. Con quell’importo, di gran lunga inferiore
all’indennità di un parlamentare, ci sono famiglie che devono, anche a
Piacenza, tirare a fine mese. E dopo anni di mancate rivalutazioni,
questi pensionati si aspettavano un giusto cambiamento. Desideriamo
dare rassicurazione che il sindacato non si preoccupare delle pensioni
d’oro, percepite in Italia da circa 25 mila persone, nessuna delle
quali probabilmente è iscritta al sindacato. 

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Murelli e Pisani: “Struzzola stia sereno, i parlamentari sono al lavoro”

«Struzzola stia sereno. Se si è perso qualche puntata del bando periferie, gli consigliamo di rileggersi ciò che abbiamo dichiarato il 9 agosto e l’intervista pubblicata il 15 agosto. I parlamentari si sono attivati e stanno lavorando, anche per Piacenza».

La deputata Elena Murelli e il senatore Pietro Pisani commentano l’intervento del presidente dell’Ats “Baia San Sisto”, Giovanni Struzzola, che teme per gli 11 milioni destinati a Piacenza.

«I soldi – affermano i parlamentari della Lega – non ci sono, né ci sono mai stati. Avremmo dovuto toglierli da altri capitoli di spesa, danneggiando moltissimi cittadini. Finanzieremo i bandi in altro modo, facendo sì che i comuni virtuosi possano investire gli avanzi di bilancio».




Botta e risposta fra Lega e PD piacentini sul bando periferie

Botta e risposta politico fra Lega e Pd sul bando periferie. In un comunicato i parlamentari Elena Murelli e Pietro Pisani sostengono come il mancato finanziamento del bando derivi da una sentenza della Corte costituzionale. Poco più tardi è arrivata una replica firmata da Silvio Bisotti, Segretario provinciale Partito Democratico.

La decisione di sospendere il fondo di riqualificazione delle periferie è stata presa lunedì 6 agosto quando il Senato, con il parere favorevole del governo, ha approvato all’unanimità un emendamento al “decreto milleproroghe”. Emendamento votato anche dal PD e da Liberi e Uguali nonostante il piano fosse stato approvato dai precedenti governi di centrosinistra.

Questo l’intervento di Murelli e Pisani:

«Che il Pd abbia preso una “cantonata” lo dice anche il sindaco Dem di Modena, Gian Carlo Muzzarelli. Come al solito, si scatena una tempesta in un bicchier d’acqua. L’emendamento sul bando periferie all’interno del Decreto Milleproroghe, votato da tutti (compresi Pd, Forza Italia e Fratelli d’Italia), arriva dopo la sentenza della Corte costituzionale che aveva bocciato gli interventi del precedente Governo. Il Decreto dà un miliardo per gli investimenti di 8mila Comuni, salva i progetti esecutivi immediatamente cantierabili, e premia le amministrazioni virtuose che potranno agire a favore dei cittadini».
I parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani, smorzano le critiche e sottolineano come «i fondi, compresi quelli per le periferie, non finiranno nel cestino, ma saranno redistribuiti ai Comuni virtuosi che hanno avanzi di bilancio. Avanzi bloccati per anni dal Governo del Pd nel nome di vincoli di bilancio e logiche di austerity dovute ai diktat della Ue. Con questo decreto mettiamo al centro il merito, non l’assistenzialismo».
Il decreto Milleproroghe – approvato l’8 agosto, in Aula al Senato, con 148 sì, 110 no e 3 astenuti – prevede lo sblocco di un miliardo per gli investimenti a favore dei Comuni. Sono stati liberati 140 milioni di euro – per tutti i Comuni – per il 2018, 320 milioni per il 2019, 350 per il 2020 e 220 milioni per il 2021. Il miliardo di risorse sarà dirottato in un Fondo cassa che servirà “per favorire gli investimenti delle città metropolitane, delle Province e dei Comuni, da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti”.
Ora, il decreto dovrà passare alla Camera per la seconda lettura.
La seconda tranche del Bando periferie venne firmata dai Governi Renzi e Gentiloni. Le prime 24 convenzioni erano state firmate il 6 marzo 2017, mentre le altre 96 alla fine del 2017. E queste ultime sono state bloccate, almeno fino al 2020. «Le 96 convenzioni vennero aggiunte dal Pd – commentano Murelli e Pisani – forse in vista delle elezioni o per aiutare Comuni “amici”».

Questo invece il comunicato a firma di Bisotti:

«La insipienza della dichiarazione congiunta dei parlamentari leghisti Pisani e Murelli lascia esterrefatti. Il rischio che Piacenza perda 11 milioni di euro del Bando periferie da destinare al recupero di aree importanti della città é reale. A questo momento a causa del dispositivo messo in piedi dal Governo Piacenza è sicuramente tagliata fuori dai finanziamenti È del tutto inutile che cerchino di nascondere il problema polemizzando con il Pd ed ignorando l’allarme lanciato anche da esponenti politici sicuramente lontani da noi come l’on. Foti. I “pasticci” procedurali avvenuti in Senato non devono tranquillizzare chi ha a cuore il bene di Piacenza. Ribadiamo il nostro auspicio affinché una sana azione parlamentare, a prescindere dal colore politico degli schieramenti, eviti che il Milleproroghe si ritorca contro la nostra città».




Morelli e Pisani: “Criminalità in strada, è ora che si aprano le porte del carcere”

Solidarietà e vicinanza agli agenti feriti in stazione (uno di loro ha passato la notte al Pronto soccorso) da un cittadino tedesco, condanna e indignazione per i continui episodi di violenza che vedono come vittime le Forze dell’ordine e i cittadini. I parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani, hanno informato degli ultimi episodi avvenuti in città anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

I parlamentari chiedono tolleranza zero: «E’ impensabile che chi abita in certi quartieri della città debba sopportare degrado e delinquenza, come l’accoltellamento di un nigeriano in mezzo alla strada in via Torricella. In questo e in tanti altri casi, i responsabili sono molto spesso immigrati. Alle anime belle dell’accoglienza a tutti costi chiediamo se non si tratti di un razzismo al contrario, visto che in questi giorni la sinistra se ne riempie la bocca. Pur rispettando il Codice penale, è ora che gli autori di violenze e spaccio di droga – tra cui tanti sedicenti profughi richiedenti asilo – passino un po’ di tempo in carcere».

Murelli e Pisani concludono: «Il problema è la legalità, non il colore della pelle. I tanti immigrati coinvolti in episodi criminali non hanno appreso nulla della vita in comunità e del rispetto delle regole. Un segno che la tanto decantata integrazione sbandierata dalla sinistra non ha funzionato. E allora, si applichi la legge. Fino in fondo».




Decreto Dignità: Elena Murelli soddisfatta per la reintroduzione dei voucher in agricoltura

«Il decreto dignità ora può dirsi davvero completo e ben articolato. C’è grande soddisfazione per i nostri emendamenti approvati e per l’ottimo lavoro svolto da tutto il governo in Commissione». 

Lo afferma Elena Murelli, deputata leghista in Commissione lavoro. Lunedì il Decreto legge sarà presentato alla Camera e le votazioni sono prevista da martedì a giovedì. L’ultimo scrutinio sarà trasmesso in dirette sulla televisione pubblica.

Al netto delle critiche di alcuni settori, Murelli sottolinea che, come Lega, sono stati ottenuti ottimi risultati: «In particolare abbiamo reintrodotto i voucher per il sistema agricolo e per le strutture turistico ricettive e le aziende alberghiere. Per quanto riguarda la decontribuzione under 35 viene riconosciuto, per un periodo fino a 36 mesi, l’esonero del versamento del 50% dei contributi. Inoltre, abbiamo previsto che la norma sia transitoria fino al 31 ottobre per dare tempo alle imprese di adeguarsi, abbiamo tolto lo “stop and go” nella somministrazione e inserito la causale a carico dell’utilizzatore, escludendo le agenzie del lavoro».

Murelli ricorda, infine, l’importanza, per gli imprenditori, di altri emendamenti proposti dalla Lega: «Tra questi ci sono anche quello che prevede che il tetto dei contratti a tempo determinato passi al 30%, il salvataggio dello staff leasing e la salvaguardia del contratto di somministrazione».




Murelli e Pisani (Lega): “Bravi ai poliziotti che hanno catturato i rapinatori”

«Bravi. Grazie alla vostra tenacia e al vostro coraggio avete dimostrato ancora una volta quanto sia centrale il ruolo delle Forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini».

I parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani, si complimentano con i poliziotti della Squadra Volante che, dopo un inseguimento in città in cui le Pantere sono anche state speronate, hanno fermato due persone accusate di rapina.

«Nel programma di governo della Lega – continuano Murelli e Pisani – nel comparto sicurezza c’è un capitolo dedicato alle Forze di polizia, ai tagli del personale e al sovraffollamento delle carceri. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ben presente la situazione e presto interverrà anche su questo fronte, per ridare dignità a chi svolge una professione così essenziale per la comunità».

 

 




Impegno del governo per far tornare i voucher in agricoltura

«Il governo punta alla reintroduzione dei voucher in agricoltura. Un comparto in cui sono “fondamentali”, come ha detto pochi giorni fa il ministro Matteo Salvini. A Piacenza, Parma e Reggio Emilia, poi, il tema è molto sentito nella vitivinicoltura e nella imminente campagna dei pomodori». Lo afferma la deputata Elena Murelli, che promette «di seguire l’iter in prima persona nella Commissione lavoro della Camera». I buoni-lavoro, ma solo in agricoltura, potrebbero tornare entro poche settimane.

Oltre che da Salvini, la richiesta è stata posta in modo esplicito da Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole. D’accordo con il ripristino dei voucher è tutto il mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Le tre grandi organizzazioni agricole, Coldiretti, Confagricoltura e Cia, hanno più volte sottolineato i disagi, in particolare per le piccole aziende che sono meno strutturate e hanno maggiori difficoltà a gestire la programmazione di attività stagionali che richiedono flessibilità.

Introdotti nel 2003, e operativi dal 2008, i voucher vennero cancellati nel 2017, dopo la minaccia di referendum abrogativo della Cgil.

La proposta di reintroduzione dei voucher seguirà il normale iter parlamentare dei disegni di legge e non quello accelerato (approvazione entro 60 giorni) dei decreti legge.




Delegazione piacentina a Pontida con Murelli e Pisani

C’era anche una folta delegazione di Piacenza a Pontida per il tradizionale appuntamento del popolo della Lega. Una cinquantina di militanti, guidati dal commissario Corrado Pozzi, ha partecipato,  quest’oggi (primo luglio), al raduno in provincia di Bergamo affollato come non mai con delegazioni leghiste da tutta Italia. Quest’anno Piacenza ha schierato anche due parlamentari, il senatore Pietro Pisani e la deputata Elena Murelli.

Secondo Pisani «è una Pontida che è ritornata ai fasti di un tempo. Grande emozione e grande partecipazione. Finalmente si parte per cambiare il Paese».

Murelli ha sottolineato come «sia un’occasione bellissima, ritrovo per tante persone. Un grazie ai nostri elettori, che sono la forza della Lega. Sono emozionata a salire sul palco (deputati e santori sono stati presentati in modo ufficiale, ndr) dopo nove anni che vengo a Pontida».

Pozzi ha dichiarato che «le parole di Salvini sono state di buon senso e sono arrivate al cuore dei militanti. Nessuno può dire di non aver capito».

Alla giornata della Lega hanno partecipato anche il sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi, e i consiglieri comunali Lorella Cappucciati (Piacenza) e Franco Ticchi Castell’Arquato.




Polledri e Murelli intervengono sul trasferimento dell’archivio: “Nessuno ne sa nulla. Reggi faccia chiarezza”

«A parte il fatto che lo abbiamo letto sulla stampa, desidereremmo sapere dal direttore del Demanio quali sono tempi per i lavori nel monastero di Sant’Antonino (la ex caserma Cantore) per il trasferimento definitivo dell’Archivio di Stato. Quello che l’Archivio contiene è patrimonio della città e la stessa sede è del Comune. Non si può deciderne cosa farne senza interpellare nessuno». Lo afferma la deputata Elena Murelli (Lega) che il 25 giugno ha visitato l’attuale sede, a Palazzo Farnese, con l’assessore comunale alla Cultura, Massimo Polledri, dopo la notizia che il direttore del Demanio, l’ex sindaco Roberto Reggi, ha auspicato un’accelerazione dei lavori mettendo a disposizione 2,5 milioni di euro. «Non solo non abbiamo avuto informazioni ufficiali su Palazzo Farnese, che è un immobile del Comune – ha rincarato Polledri – ma nemmeno sappiamo nulla sulle risorse che dovrebbero essere stanziate o sullo stato in cui sarà riconsegnato al termine dei lavoro. future scelte culturali. Chiediamo delle certezze. Si parla di un piano del Demanio, ma nessuno ne era a conoscenza. Non credo che il Demanio sia una società privata di proprietà di Reggi».

Una parte dei documenti si trova già nell’ex monastero, mentre al secondo piano di Palazzo Farnese – sopra la Cappella Ducale – si trovano i manoscritti più antichi, tra cui due pergamene del X secolo, tantissimi atti notarili che vanno dal 1200 al 1400. Un tesoro culturale «che deve essere salvaguardato e valorizzato» ha concluso Murelli.