Federfarma e Telefono Rosa raccolgono 3200 euro contro la violenza sulle donne

L’8 marzo si è conclusa “Metti pressione alla violenza” la campagna in favore del Telefono Rosa di Piacenza, lanciata da Federfarma Piacenza lo scorso 25 novembre, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Per ogni misurazione di pressione arteriosa effettuata in una Farmacia aderente era possibile donare almeno 1 euro al centro anti-violenza sulle donne.

La partecipazione è stata alta con 55 Farmacie aderenti, le quali hanno coinvolto e invitato alcuni sportivi legati al territorio a intervenire come testimonial del progetto sui canali social di Federfarma Piacenza: Lorenzo Turini e Michele Antelli di UCC Assigeco Piacenza, Giovanbattista Venditti tre quarti ala delle Zebre Rugby e internazionale per la Nazionale Italiana Rugby, Simone Della Latta Centrocampista del Piacenza Calcio e infine Davide Bottini, storico maestro di arti marziali e promotore di diversi corsi di autodifesa.
Al progetto hanno aderito anche Comune e Provincia di Piacenza e l’unità operativa della Polizia Municipale con lo scopo di sensibilizzare le cittadine e di indirizzarle verso un percorso di consapevolezza, protezione e denuncia.

L’intero ricavato ammonta a 3.200 euro ed è stato consegnato oggi all’Associazione “La città delle donne” – Telefono Rosa di Piacenza.

“Siamo fieri di poter contribuire alla missione del Telefono Rosa: Federfarma Piacenza ha scelto di affiancare e sostenere le associazioni e le istituzioni che ogni giorno contribuiscono a proteggere la donna da quella che purtroppo è una problematica sempre più frequente e rilevante: la violenza di genere”. Così Roberto Laneri, Presidente di Federfarma Piacenza

“La farmacia vive una situazione di prossimità rispetto alle persone e di capillarità sul territorio, che diventa risorsa da mettere a disposizione della comunità. Spesso il farmacista si trova ad essere a stretto contatto con le realtà familiari e diventa un punto di riferimento per diverse problematiche di natura patologica e psicologica. Questo rapporto di fiducia è utile per riconoscere i segnali di violenza e fornire un aiuto concreto per informare e orientare le donne vittime di violenza.” Spiega la dott.ssa Isabella Restori di Federfarma, promotrice del progetto Metti Pressione alla Violenza.

“Ci tengo a ringraziare nuovamente Federfarma – commenta la Presidente Patrizia Barbieri – per la sensibilità dimostrata rispetto ad una tematica importante come la violenza di genere. Ha saputo mettere in campo un’importante iniziativa di solidarietà contribuendo a sensibilizzare la cittadinanza e dando un grande aiuto al Telefono Rosa, il Centro antiviolenza Provinciale ufficialmente riconosciuto a livello Regionale e Nazionale che si occupa di attività di ascolto, sostegno e ospitalità protetta per donne vittime di violenza garantendo loro il rispetto della riservatezza”. 

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Federfarma e TelefonoRosa contro la violenza sulle donne nella campagna “Metti pressione alla violenza”

Il costo di un caffè. E’ quello che Federfarma Piacenza chiede ai cittadini piacentini di devolvere a Telefono Rosa in occasione della campagna “Metti pressione alla violenza”, lanciata in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre scorso. Meccanismo molto semplice: per ogni misurazione della pressione in una delle farmacie convenzionate con l’iniziativa (al momento una sessantina) si chiede al paziente di donare almeno un euro per la causa. L’idea viene da Isabella Restori, dott.ssa di Federfarma, e del dott. Francesco Peroni della Farmacia Genesi di Caorso.

“La nostra attività a favore del territorio – sottolinea Restori – è iniziata con la raccolta fondi per finanziare la riqualificazione di un’area del Centro Salute Donna. Dopodichè abbiamo proseguito con la campagna di sensibilizzazione sul tumore al seno e oggi vogliamo continuare con il supporto alle donne vittime di violenza per mantenere viva l’attenzione nei confronti della loro salute fisica e psicologica. Siamo capillarmente sul territorio e vicini alle realtà personali del quotidiano, instaurando così un rapporto di fiducia che ci consente di indirizzare le donne vittime di violenza”.

Nel 2016 sono state contate 120 donne uccise. Anche nel 2017 la media è di una vittima ogni tre giorni. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9%) in famiglia. Ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso.

“La conclusione di questo progetto – aggiunge Peroni – ci è sembrato naturale fosse l’8 marzo, la festa della donna. Vi sarà un contributo che verrà dato anche dalle stesse farmacie aderenti all’iniziativa”.

Donatella Scardi sottolinea che la prima grande problematica è riconoscere la violenza, prendere coscienza. “Soprattutto noi donne tendiamo a giustificarla molto. Tutto ciò che può intercettare un momento di disagio, come può essere il farmacista o il medico, possono essere una risorsa importantissima, perchè può intercettare un bisogno e indirizzare la persona a noi di Telefono Rosa, dove ci sono donne che non vogliono giudicare, dove la vittima si può sentire libera di parlare”. 

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