La creatività diventa lavoro grazie a Spazio 2. Presentati oggi i corsi 2018/2019

Spazio 2 cresce sempre più, con l’obiettivo di prendere per mano i giovani piacentini che si affacciano al mondo del lavoro e accompagnarli per un pezzo di strada, quella più difficile dell’inizio. Oggi sono stati presentati i corsi che prenderanno il via stasera con quello di Graphic Design tenuto da Rebecca Sottosanti, ragazza giovane con una laurea in Disegno Industriale all’Università degli Studi di Firenze. Obiettivo è prendere confidenza con strumenti quali Photoshop, Illustrator e InDesign. La cifra dei corsi e di Spazio 2, come sottolinea Valentina Pacella, sta proprio nel proporre iniziative fatte “da giovani per altri giovani”. Giuseppe Magistrali ha voluto evidenziare come la stessa Regione stia mettendo in campo “progettualità importanti, derivanti dalla legge 14/2008 a supporto orientativo pro working”.

Altro giovane che propone un corso di sartoria è Riccardo Sportelli, già presente nell’annata scorsa. “Mi propongo di aiutare le persone a cambiare il proprio percorso lavorativo, passando da un lavoro magari stressante a uno più in linea con le proprie necessità. Oggi tramite internet è possibile creare un proprio business. Sono un sarto 2.0, lavoro anche per un e-commerce di moda“. I suoi due corsi, base e avanzato, si terranno rispettivamente ogni mercoledì dal 3 ottobre al 6 marzo dalle 20 alle 23 e ogni martedì dal 9 ottobre al 5 marzo dalle 18 alle 21. Per iscrizioni salgradstudio@gmail.com

Torna anche il gruppo di docenti della Digital Camera School con due corsi professionalizzanti: quello “accademico”, della durata di 60 ore permetterà ai futuri Cartier-Bresson di affrontare lavori di clienti e collaborazioni con riviste specializzate, verrà realizzato un proprio portfolio personale e una mostra fotografica. Dal 29 ottobre per due lunedì al mese dalle 20.30 alle 23, e due sabati al mese a partire dal 10 novembre dalle 15 alle 18. Una volta terminato il percorso è possibile entrare a far parte di Digital Camera School come assistente o come docente per i corsi base. Il corso base inizierà il 18 ottobre e si concluderà il 29 novembre, tutti i giovedì dalle 20.45 alle 22.45. Per iscrizioni info@digitalcameraschool.it o 393/9242473

Dario Rigolli e Veronica Falletta hanno presentato invece il corso di Circo, che dopo gli spettacoli che hanno animato le serate di Spazio 2 nei mesi scorsi torna con una proposta dedicata sia ai bambini sia agli adulti. Oltre a loro ci sono Talita Ferri, Elisa Pallaroni e Irene Facchini. “Rimaniamo fedele alla vocazione professionalizzante di Spazio 2 – sottolinea Dario Rigolli -, molti di noi hanno fatto esperienze all’estero, nonchè di teatro sociale. Ci sarà tra i corsisti un minore straniero non accompagnato”. A completare la proposta anche un corso di acroyoga e uno di tessuti aerei, che si terranno nella palestra attrezzata di Spazio 2 che contiene diversi strumenti circensi e di giocoleria. Per info e iscrizioni tadam.circo@libero.it o 333/1532976

Valeria Zangrandi è una psicologa di formazione “che non ha mai fatto la psicologa”. Nella vita ha corretto bozze arrivando poi nel mondo della comunicazione. Oggi è copywriter e social media manager, collabora con Offine On/Off a Parma e con diversi siti e blog. A Spazio 2 riproporrà un workshop già sperimentato di una intensa giornata, il 27 ottobre dalle 9.30 alle 18. Nel workshop si focalizzerà “sull’importanza delle parole e delle storie, sulla capacità di raccontarsi online. Perchè se non sai coinvolgere non arrivi lontano”. Tiene a precisare Valeria l’importanza di trovare una propria voce online, e cercherà di tirarla fuori ai corsisti. 12 il numero massimo, già la metà presenti. Per info cercatela sui social 

Non poteva mancare il teatro. Roberto Simonte e Filippo Renda propongono “Fondamenta – percorso propedeutico al teatro”, rivolgendosi a giovanissimi under 22 interessati a prepararsi all’ingresso in scuole e accademie di teatro. Sei incontri mensili. Info garagedoppio@gmail.com o 3806450291.

Per coloro che invece desiderano acquisire maggiore dimestichezza davanti al pc il Corso Eipass 7 Moduli User fa al caso suo. Spazio 2 è infatti diventato quest’anno centro Eipass autorizzato al rilascio di certificazioni. Dal 15 ottobre al 3 dicembre e condotto da Sabrina Vecchio. Per iscrizioni spazio2piacenza@gmail.com

In via XXIV Maggio si terrà infine il 14° appuntamento del Piacenza WordPress Meetup, per tutti gli appassionati del software usato, ad esempio, per scrivere questo articolo. Infine chi è un giovane professionista e vuole proporre un proprio corso, può scrivere a spazio2piacenza@gmail.com 

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La realtà del campo nomadi nella mostra “Il quotidiano che non è ovvio” di Caritas Diocesana

Due mondi geograficamente vicini ma storicamente lontani come il Campo Sinti di via Torre della Razza cercando di strizzarsi l’occhio, come il click di una macchina fotografica, grazie alla mostra “Il quotidiano che non è ovvio” presentata il 30 ottobre nei locali di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Piacenza per iniziativa di Caritas Diocesana, in collaborazione con la cooperativa L’Arco e con il contributo dell’Orto Botanico – Cooperativa Sociale. Gli scatti, realizzati da Sergio Ferri, hanno lo scopo di mostrare la quotidianità di una comunità alle porte della nostra città, in attesa di esserne parte totalmente, e di demitizzare i tanti stereotipi che circondano quella realtà. Presenti alla serata inaugurale Mauro Balordi, direttore della sede piacentina dell’Università Cattolica, Giuseppe Chiodaroli, presidente della Caritas Diocesana, il fotografo Sergio Ferri ed Elvis Ferrari, rappresentante della comunità Sinti.

“I media descrivono una realtà diametralmente opposta a quella effettivamente esistente – sottolinea quest’ultimo -, non siamo zingari, siamo italiani a tutti gli effetti. I sinti vogliono le stesse cose che vogliono i cittadini italiani, perché sono italiani: un lavoro, una casa. Non conviene a nessuno questa situazione. Siamo terremotati permanenti. Invitiamo tutti a visitarci”.

Sono circa 130 i sinti presenti al Campo Nomadi. Si tratta di una struttura circoscritta ben sorvegliata e recintata in cui sono stati installati servizi essenziali come acqua ed elettricità. “Mi ha stupito positivamente – racconta Ferri -, per certi versi è un mondo al contrario: ad esempio i cancelli del campo si chiudono dall’esterno. Ho cominciato a scattare circa un anno fa. Ho riscontrato qualche difficoltà iniziale non perché avessi trovato cattive persone, ma semplicemente esistono stigmi sociali che li etichettano come diversi. Non ho voluto informarmi inizialmente volutamente, proprio per avere meno pregiudizi possibili, per indagare al meglio la quotidianità”. Che racconta di bambini che vanno a scuola, (esiste anche un progetto di sostegno scolastico all’interno del campo, ndr) donne e uomini che lavorano. “E’ stato fatto molto – evidenzia Giuseppe Chiodaroli -, ma molto si può fare ancora. Quei volti raffigurati non sono diversi da quelli di chiunque altro. Purtroppo abitano in una posizione poco felice”.