Molinari e Tarasconi (PD): “I lavoratori degli appalti postali non sono lavoratori di serie B”

Passa all’unanimità, nella seduta di commissione odierna, la risoluzione sottoscritta dai consiglieri Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi a sostegno dei lavoratori degli appalti postali. “Abbiamo cercato di approfondire il tema incontrando gli stessi lavoratori a Piacenza i quali hanno manifestato più volte grande preoccupazione sulle loro condizioni contrattuali ormai insopportabili”.

“A partire da gennaio-febbraio 2020 – ha relazionato Molinari nel corso della seduta – ci sarà un nuovo soggetto appaltatore e chiediamo quindi alla giunta di supervisionare per mettere queste persone nella condizione di lavorare decorosamente, ricevere quanto gli spetta e di poter utilizzare mezzi idonei per la consegna della posta”. Secondo i consiglieri dem è quindi importante porre attenzione su questo delicato passaggio di testimone: il futuro soggetto dovrebbe garantire – oltre a un trattamento adeguato dei dipendenti – l’impegno nel prevenire la formazione di zone d’ombra e sacche di illegalità nello svolgimento del servizio essenziale. Tutto ciò per evitare quanto accaduto con le precedenti aziende.

Molinari e Tarasconi hanno infine ribadito l’importanza di tale servizio per la comunità “che è privato, ma che di fatto ha una valenza pubblica”. Con questo atto di indirizzo e in collaborazione con i sindacati è urgente superare un problema che rischia di implodere. “In contrasto con la situazione critica, Poste italiane ha manifestato attenzione ed impegno per i piccoli territori e per questo motivo – hanno concluso – ci auguriamo che il confronto che chiediamo con Poste, Ministero, Ispettorato del lavoro e Sindacati avvenga al più presto per superare le anomalie denunciate”.

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Itinerari ciclabili, premiati Bobbio e Villanova. Soddisfazione di Tarasconi e Molinari (PD)

Si allungano ancora i chilometri degli itinerari ciclabili della Regione. “Un percorso che è stato orientato, fin dall’inizio della legislatura – sottolineano i consiglieri regionali Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari – allo sviluppo della mobilità sostenibile. Dello stesso indirizzo anche il PRIT 2025 che ha assunto la Rete delle Ciclovie Regionali come parte integrante del sistema infrastrutturale regionale.

Oggi sono stati premiati i progetti di Bobbio e Villanova che hanno ricevuto rispettivamente 80 mila e 98 mila euro: “investimenti regionali volti – spiegano i dem – per ciò che riguarda Bobbio, alla sistemazione della strada comunale di Brodo-provinciale n.63 della Caldarola a supporto del percorso ciclabile; mentre per ciò che riguarda Villanova si tratta di un intervento di messa in sicurezza viabilistica in località sant’Agata ed implementazione dei percorsi ciclopedonali già esistenti”.

Ecco i finanziamenti nel corso della legislatura:
Con i Fondi Fsc (ovvero Fondi per lo sviluppo e coesione):
1. messa in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali nell’Unione Valnure e Valchero con un contributo da 400mila euro.
2. itinerario ciclabile “via Po”, ponte ciclopedonale sul torrente Arda a Villanova con un contributo di 400mila euro
3. messa in sicurezza degli attraversamenti a Rottofreno con un contributo di quasi 58mila euro.

Con i Fondi Fesr (Fondi europei per lo sviluppo regionale), interventi diffusi e di messa in sicurezza per favorire la ciclabilità a Piacenza con un contributo di circa 450mila euro

Per le ciclovie turistiche regionali sono stati assegnati complessivamente 5milioni di euro dal Ministero dell’ambiente. Di questi un milione di euro è destinato a integrare la destra del Po con la creazione di 18 chilometri di ciclovia da Piacenza a Cremona.

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Contenimento dei cormorani, Molinari (PD): “Provvedimento per dare ossigeno ai pescatori”

Si è provveduto all’individuazione di aree precise intorno a 8 fiumi tra cui c’è anche il Trebbia che risulta presentare una varietà di specie ittiche meritevoli di salvaguardia, ma anche oggetto di monitoraggio”. Lo chiarisce il consigliere regionale Gian Luigi Molinari, a seguito del via libera sulla sua risoluzione che chiedeva di verificare le varie ipotesi per realizzare piani di abbattimento dei cormorani.

“Un primo passo è quindi stato fatto” – spiega Molinari a cui si era rivolta Arci Pesca per trovare una soluzione adeguata. Le Regioni e le Province che in passato hanno recepito deroghe – continua – avevano sempre ottenuto di fare piani di controllo per un 10% su aree ben delimitate e circoscritte. Per questo motivo è stato escluso un provvedimento indiscriminato su scala regionale”.

Il secondo passaggio, in via di definizione – aggiunge il consigliere piacentino – vedrà l’affidamento di un lavoro di ricerca ad un soggetto qualificato in grado di fornire informazioni attendibili sulla presenza di cormorani lungo i corsi d’acqua identificati e il loro effettivo impatto sulla fauna ittica”.

Il cormorano è una specie protetta e per avviare piani di prelievo in deroga la normativa vigente prevede l’approvazione di ISPRA, l’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale. L’iter è particolarmente complesso e richiede un intenso e accurato lavoro preliminare. Da qui il pressing di Molinari per un provvedimento: “la Giunta regionale – ha quindi spiegato – si sta muovendo per presentare ad Ispra le richieste di deroga adeguatamente motivate e ottenere il parere positivo sulla realizzazione di piani di contenimento del cormorano per dare un po’ di ossigeno anche all’attività dei pescatori, oltre che per la salvaguardia ambientale”. 

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Molinari e Tarasconi chiedono maggiore copertura telefonica in Val d’Arda

Un confronto diretto con gli operatori di telefonia mobile per conoscere la natura dei problemi sorti nella copertura del territorio della Val d’Arda e trovare una soluzione. A chiederlo in una interrogazione sono i consiglieri regionali piacentini Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi.

“Abbiamo più volte denunciato la situazione – affermano – facendolo presente con ordini del giorno, interrogazioni, ma anche fornendo semplici chiarimenti sullo stato dei lavori a chi del nostro territorio ci ha chiesto attenzione su questo particolare disagio, disagio – incalzano – che si è acuito durante le situazioni di emergenza e pericolo e la conseguente necessità di dover chiedere tempestivamente aiuto”.

Nell’atto ispettivo i consiglieri si sono concentrati sulla Val d’Arda: i cittadini nei comuni di Lugagnano, Vernasca, Morfasso e Castell’Arquato denunciano da alcuni mesi problemi nella recezione del segnale di telefonia mobile. Segnale che, nonostante la presenza di antenne e tralicci, appare insufficiente a servire gli abitanti del territorio.

La Regione Emilia-Romagna che è impegnata a monitorare la diffusione del segnale di telefonia mobile su tutto il territorio e a migliorarlo attraverso un piano di interventi già in corso d’opera, “intende continuare a sensibilizzare gli operatori del settore circa la copertura delle aree più deboli, per questo motivo risulterebbe utile – chiariscono Molinari e Tarasconi – confrontarsi direttamente con gli addetti ai lavori per capire quale piano sinergico intraprendere tra le parti e ipotizzare soluzioni per ovviare definitivamente ai problemi di ricezione del segnale”.




Primarie PD, Molinari: “Nessuno sconfitto, felice del risultato nazionale e che la gente non voglia più litigi”

I dati parlano chiaro, sia a livello locale che nazionale, queste primarie sono state se non un successo, un buon punto di ripartenza per il PD. Un milione e 700 mila votanti a livello nazionale, 5 mila e oltre quelli locali a Piacenza (su una previsione, esternata da Silvio Bisotti, di circa 3 mila presenze). Vittoria che rispetta le previsioni, Zingaretti conquista il 70% delle preferenze. Gian Luigi Molinari faceva parte di quei candidati del fronte per Martina, e analizzando i risultati ribadisce che in realtà sconfitti non ce ne sono stati.

“Anche dall’ultimo Congresso  – sottolinea Molinari -, non si vedevano posizioni così nette, fose quella che emergeva di più era proprio quella di Zingaretti, secondo me molto efficace. Come uomo del PD sono contento per i numeri che sono incoraggianti in un momento in cui sembra che essere nel PD sembra essere il problema. Nel momento in cui ci fosse stata una vera alternativa a Zingaretti avremmo avuto un Congresso ancora più partecipato”.

Il consigliere regionale PD (in coppia con Katia Tarasconi) sottolinea gli aspetti positivi, “C’è voglia di alternativa ai populismi, al Governo attuale, alle favole che vengono spesso raccontate ai cittadini. C’è voglia di centrosinistra, e lo si è visto anche nel Congresso e negli eventi fatti a livello locale. C’è voglia di confrontarsi sui temi e non sulle persone. Ma soprattutto c’è voglia della cosa più bella, che si smetta di litigare. Ogni litigio causa danni collaterali ancora peggiori, è capitato con l’abbandono di Leu, e ci ha indebolito. Vorrei che ci fosse un PD capace di parlare col numero maggiore di persone”.

Una piccola stoccata Molinari la sferra anche al voto online, che tanti guai ha provocato al M5S: “Rispetto molto di più il voto delle primarie e un milione e 700 mila persone che vi si sono recate, rispetto alla Piazza. Queste persone sono andate a votare dopo 3 mesi di discussione e di confronti, ognuno ha avuto modo di farsi la sua opinione. Osserverò con molta attenzione l’operato di Zingaretti, sono a disposizione per migliorare il PD e collaborare”. 

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In Regione via libera all’aumento dei costi di costruzione voluto dal Pd. Confedilizia contro

Nella seduta dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna tenutasi questa mattina a Bologna ha avuto luogo la votazione sulla proposta della Giunta regionale n. 6863 – fortemente contrastata dalla Confedilizia – di modifica della disciplina di calcolo del contributo di costruzione nel senso di fare riferimento ai valori Omi dell’Agenzia delle Entrate, variazione che si pone in assoluto contrasto con la normativa nazionale vigente (la quale prescrive l’adozione di tutt’altro criterio, uniforme su tutto il territorio nazionale) e che purtroppo – come ha più volte segnalato la stessa Confedilizia – causerà un considerevole aumento dei costi di costruzione e degli oneri di urbanizzazione.

La proposta della Giunta è passata con i voti favorevoli dei soli consiglieri del Pd (tra i quali hanno votato a favore anche i consiglieri piacentini Tarasconi e Molinari).
Hanno invece votato contro il provvedimento Fratelli d’Italia (rappresentata dal consigliere piacentino Tagliaferri), Lega (tra le cui fila era presente anche il consigliere piacentino Rancan), Forza Italia, Movimento 5 stelle e i consiglieri Sassi (Gruppo misto) e Facci (Gruppo misto – componente Movimento sovranista).
Astenuti Sinistra Italiana e la consigliera Prodi (Gruppo misto – componente Leu).
Assente L’Altra Emilia Romagna.  La legge di modifica introdotta dal Pd – come detto – si pone in conflitto con la attuale normativa nazionale, con evidenti conseguenze in termini di legittimità e porterà inevitabilmente ad un pesante aggravio dei costi di costruzione a beneficio degli enti pubblici interessati e a carico invece dei risparmiatori nell’edilizia.
La Confedilizia – che si riserva di agire presso le opportune sedi per far dichiarare l’illegittimità della nuova norma introdotta dalla Regione – ringrazia comunque tutti i consiglieri che hanno votato contro la proposta di modifica della Giunta e che hanno fatto quanto era possibile per contrastare un provvedimento che andrà sicuramente a penalizzare ulteriormente un settore – quello dell’edilizia – che, già profondamente in crisi, proprio non ne aveva bisogno.




Treni e disservizi: Rancan risponde a Molinari e Tarasconi

Invece di attaccare Trenord, e di fatto scaricare le responsabilità dei disservizi ferroviari sulla Regione Lombardia, i consiglieri Tarasconi e Molinari riflettano sulle inadempienze dell’amministrazione Bonaccini».

È la replica del consigliere regionale della Lega Matteo Rancan ai due colleghi piacentini del Pd, che hanno richiesto un tavolo congiunto fra Regione Lombadia, Trenord e associazioni dei pendolari per risolvere le criticità ben note a chi quotidianamente viaggia in treno per motivi di lavoro e di studio.

«Questa capriola – rimprovera l’esponente del Carroccio – ha una motivazione ben precisa: le elezioni regionali del 2019. È chiaro che in virtù dell’imminente impegno elettorale Molinari e Tarasconi stiano cercando di mettersi in luce per ottenere passaggi sui media. Ma invece di giocare a scaricabarile farebbero meglio a fornire all’utenza ferroviaria quelle risposte che non sono state date, o lo sono state in modo evasivo, al tavolo organizzato tra assessore ai Trasporti, consiglieri, Trenitalia e i rappresentanti dei pendolari. Tutto ciò – insiste Rancan-, oltre ad avviare la campagna elettorale dei due consiglieri, indica una mancanza di responsabilità da parte della maggioranza che governa l’Emilia Romagna».




Piano adolescenti, Katia Tarasconi (Pd): “Ascolto attivo: non parliamo di loro, ma parliamo con loro”

Uno strumento operativo di aiuto e supporto alla legge regionale 14/2008, dedicata alle politiche giovanili. Il piano pluriennale sull’adolescenza 2018-2020 viene definito così dalla sua relatrice di maggioranza, Katia Tarasconi (Pd) che, durante la sua approvazione in Aula, ne ha definito le linee guida e gli obiettivi. 550mila i giovani coinvolti in Emilia-Romagna. Nel dettaglio si tratta di poco più di 275mila tra gli 11 e i 17 anni, di cui 17.119 piacentini.
“L’adolescenza è una fase della vita complessa – ha spiegato la consigliera piacentina durante la seduta dell’Assemblea legislativa – con caratteristiche specifiche che occorre conoscere e riconoscere per avere gli strumenti di supporto necessari verso questa delicata fascia d’età. Da una parte la socializzazione, la promozione del benessere psicofisico e tutte quelle preziose opportunità di crescita; dall’altra, il contrasto e la prevenzione di fenomeni come bullismo, cyberbullismo, abbandono scolastico, la dipendenza da sostanze, la violenza. “Un braccio pragmatico che dona impulso agli obiettivi, messo a sistema attraverso dieci schede di intervento specifico”, evidenzia Tarasconi.

Tra le varie azioni destinate a tutte le agenzie educative, in primis famiglie, scuola, servizi sociali, associazionismo sociale e sportivo, volontariato e aziende sanitarie, “tengo a sottolineare la promozione di sportelli di ascolto psicologico nelle scuole medie e nel biennio delle superiori per evitare il fenomeno dei ritirati sociali e le varie forme di disagio tipiche dell’età: più si comunica, più si comprende. Si insiste a parlare di loro – afferma Tarasconi – invece tutti siamo coinvolti nell’importante missione di parlare con loro”.
Importanti riflessioni relative ai temi del Piano sono state inoltre veicolate da due ordini del giorno: “nel primo – spiega Tarasconi che è la prima firmataria del documento – viene chiesto che le risorse del Bonus cultura per i neodiciottenni, nella manovra di bilancio per il 2019, non siano distolte dalla loro finalità originaria di promozione della cultura dei giovani e non vengano destinate altrove dal momento che, per l’80%, quei soldi sono stati utilizzati dai ragazzi per l’acquisto di libri”. Il secondo chiede di rivedere le modalità d’accesso alle facoltà universitarie: “non può un solo test d’ingresso essere l’unico strumento di valutazione per decretare il futuro professionale di un ragazzo, occorrerebbe – conclude Tarasconi – prendere in considerazione tutto il suo percorso”. 

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Gian Luigi Molinari protagonista del format CasALavoro

Un altro consigliere regionale piacentino protagonista di CasALavoro il format dell’ufficio stampa dell’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna. Si tratta di Gian Luigi Molinari del PD.

Nato il 30 aprile 1971 a Piacenza, risiede a Vernasca (Piacenza). Giornalista pubblicista, dopo aver conseguito la laurea in Scienze politiche, ha collaborato con alcune aziende come impiegato amministrativo. Dal 2004 è stato eletto sindaco a Vernasca (Piacenza), dopo aver ricoperto il ruolo di vice sindaco dal 1999 e di consigliere comunale dal 1995. Dal 2005 al 2009 è stato presidente della Comunità montana Valli Nure e Arda.

Il format vede un giornalista viaggiare in auto con il consigliere regionale che guida dalla propria abitazione, fino alla sede di lavoro in consiglio regionale a Bologna, dove timbra il cartellino come ogni altro dipendente dell’amministrazione.