Laura Chiappa (Legambiente) sul cedro del Libano crollato causa neve: “rabbia e dispiacere”

Sotto quell’albero maestoso hanno giocato generazioni di piacentino. Sotto quell’albero, ogni mattina, sono passate decine di pendolari diretti in stazione. Il cedro del Libano dei giardini Margherita era un po’ il simbolo di quest’angolo verde della nostra città. Tanta la rabbia per quanto successo ed in molti alberga il dubbio che si sarebbe potuto evitare con un po’ di manutenzione preventiva.

Fra questi anche Laura Chiappa, presidente di Legambiente Piacenza che affida ad un post su Facebook tutto il suo dispiacere.

«Quando crolla un albero monumentale come uno dei 2 cedri del libano dei giardini Margherita – scrive – occorrerebbe farsi qualche domanda sul valore che le ultime amministrazioni di Piacenza hanno dato al verde pubblico ed alla sua gestione e manutenzione . Da quanto era in sofferenza e sopratutto perché non si è intervenuti visto il valore “sistemico” incredibile di questo gigante e dei giardini Margherita in generale?
Che rabbia e dispiacere provo! Anni di denunzie, articoli, appelli su investimenti mancati, sul depotenziamento dell’ufficio del verde, sulle esternalizzazione dei servizi, sui mancati controlli sulla correttezza delle potature ecc… per vedere che una media nevicata crea un disastro simile! Ma i nodi vengono sempre al pettine …
Il verde a Piacenza è stato e resta la Cenerentola degli investimenti comunali nonostante sia uno degli strumenti principe per combattere l’inquinamento cittadino, mitigare le temperature estive e dare qualità alla vita dei piacentini.
Non è ora cari piacentini di pretendere un cambiamento ?».




Per il miglioramento dei Giardini Margherita e Padre Gherardo il Comune chiede aiuto ai cittadini

Presentato questa mattina il progetto “Giardini da vivere”, legato ai Giardini Margherita e Padre Gherardo, per la riqualificazione in modo partecipato di questi presidi della nostra città, per far si che diventino “funzionali alle esigenze dei cittadini piccoli e grandi, senza barriere di nessun genere, in sicurezza”. Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia Romagna nel Bando Partecipazione 2018, prevede alcune fasi che coinvolgeranno i cittadini in primis attraverso interviste rivolte a soggetti portatori di interessi specifici (es. operatori commerciali, associazioni, cooperative sociali) per individuare le criticità e i punti di forza; laboratori creativi e pratici per le scuole gestiti con modalità informali, vivaci e costruttive per raccogliere proposte e idee; camminate esplorative come momenti d’ascolto nei luoghi della riqualificazione insieme ai cittadini, i tecnici e gli assessori interessati; assemblee pubbliche di informazione e discussione sulle possibilità di riqualificazione e rigenerazione; in ultimo laboratori a cielo aperto nei giardini per sperimentare brevi percorsi sensoriali, per costruire strutture mobili e polifunzionali, sulle modalità e metodi per la gestione di un giardino e parco giochi (es. pulizia, raccolte foglie, piantumazioni sostitutive di fiori e arbusti), mettendo in relazione giovani con anziani, nativi e immigrati, in uno scambio di positive ricadute sociali e culturali, quale occasione e strumento di inclusione e integrazione.

Prossimo appuntamento quindi martedì 15 gennaio alle ore 18 presso la Sala del Consiglio comunale dove verrà presentato il progetto e il percorso partecipativo che si va ad iniziare con la costituzione del tavolo di negoziazione.
Il Tavolo di negoziazione sarà formato da associazioni, cooperative, singoli cittadini, associazioni di categoria, e tutti coloro che sono interessati a partecipare mettendo a disposizione le proprie competenze per gli interessi collettivi al fine di riqualificare e dare vita a luoghi poco utilizzati.

“Da parte dell’Amministrazione c’è un’attenzione particolare alle aree verdi – ha commentato l’Assessore all’Ambiente Paolo Mancioppi -,  perchè sono una parte importante della città che ci sta a cuore. L’Amministrazione deve fare la sua parte, ma si riesce ad ottenere un risultato tangibile se anche i cittadini partecipano a questo processo, trovando un punto d’incontro”. Presente anche una rappresentanza dell’associazione Laureati in Scienze Agrarie con Marilena Massarini che ha ribadito il desiderio di “mettersi a disposizione ed aiutare l’Ente Pubblico ad avvicinare la città alla conoscenza scientifica del verde. Abbiamo cominciato con l’Orto per tutti all’Infrangibile e vorremmo proseguire in questa direzione”. Anche il Laboratorio di Alberto Esse non ha fatto mancare la propria voce, sostenendo la volontà di levare i divisori antibivacco dalle panchine dei Giardini.  

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Giardini Margherita: fermati due stranieri ubriachi

Proseguono le attività di controllo antidegrado della Polizia Municipale nella zona della stazione ferroviaria. Qui, vicino ai Giardini Margherita, ieri sono stati individuati due cittadini stranieri, ubriachi, intenti a bere alcolici in bottiglie di vetro. Tutto ciò nonostante il divieto imposto dalla recente ordinanza sindacale. Dopo le prime verifiche sul posto, i due uomini sono stati condotti presso l’ufficio di fotosegnalamento della Questura per l’identificazione. Al termine degli accertamenti, visti anche i precedenti giudiziari, il Prefetto di Piacenza ha emesso per entrambi un decreto di espulsione, seguito dall’ordine di lasciare il territorio nazionale da parte del Questore. I due cittadini stranieri sono stati inoltre denunciati all’autorità giudiziaria per manifesta ubriachezza e sanzionati in base all’ordinanza sindacale che vieta il consumo di alcolici su aree pubbliche dopo le ore 12.

“La presenza della Polizia Municipale – sottolinea l’assessore alla Sicurezza urbana, Luca Zandonella – è costante nel quartiere Roma e nella zona della stazione ferroviaria e gli agenti sono impegnati in prima linea per far rispettare le ordinanze sindacali emanate sia per gli esercizi commerciali della zona, che per i singoli individui. Ringrazio gli agenti per il delicato intervento che hanno compiuto, che ha portato all’espulsione dei due stranieri non in regola”.




Giochi senza frontiere domani presso i Giardini Padre Gherardo e i Giardini Margherita

Si terrà domani, venerdì 27 luglio, dalle 16.30 alle 20.30, presso i Giardini Padre Gherardo e i Giardini Margherita, nell’ambito del programma di attività di animazione  “PiacerEstate”, la prima edizione dei “Giochi senza frontiere”: un evento dedicato ai grandi e ai piccini che vogliono un pomeriggio di gioco e relax in famiglia.

Per un intero pomeriggio le due aree verdi diventeranno il teatro di un percorso alla scoperta dei giochi di una volta e di quelli più recenti. Condivisione e cooperazione, gioco, conoscenza reciproca, sportività e allegria: questi gli elementi che caratterizzeranno i “Giochi senza frontiere” piacentini, sotto la guida naturalmente delle operatrici di Aurora Domus, la cooperativa sociale alla quale è affidata la gestione della manifestazione.

Non una competizione, quindi, ma un modo per trascorrere un pomeriggio di sano divertimento. Al termine del pomeriggio le educatrici offriranno un aperitivo con anguriata a tutti i partecipanti. Le attività di Piacere Estate verranno sospese dal 30 luglio al 24 agosto.




Alberto Esse propone l’antidoto all’antibivacco. Intanto già strappato uno dei ferri

Continuano a far discutere animatamente i divisori antibivacco che la giunta comunale ha fatto installare sulle panchine dei giardini Margherita. Peraltro si tratterebbe di una soluzione non particolarmente robusta e già questa mattina uno dei ferri era stato strappato. Intanto Alberto Esse, ieri ed oggi, ha dato vita ad una delle sue consuete iniziative artistiche proprio ai Giardini Margherita nella cornice del “Basker’s day”. Esse ha presentato una installazione/performance cioè un “oggetto di design creativo “solidale”, una chaise longue , in cartone riciclabile, a costo zero, ripiegabile e trasportabile.

«Utilizzando questo “accessorio” – ha spiegato lo stesso Alberto Esse – le panchine del giardino rovinate ottusamente con l’apposizione di una sbarra “antibivacco” da parte dell’assessore leghista sono nuovamente utilizzabili come prestigiosa chaise longue per distendersi comodamente e con stile».

«Un oggetto – ha continuato l’artista/polemista piacentino – indispensabile per combattere l’ottusità ed il” bivacco dei cervelli”». L’installazione è stata collaudata da diverse persone che ne hanno apprezzato la praticità.




Ai Giardini Margherita omaggio a Valente Faustini

Domenica 27 maggio, dalle 15 alle 16, ai Giardini Margherita – teatro, nel fine settimana, della manifestazione “Artisti da Giardino” – andrà in scena l’omaggio a Valente Faustini intitolato “L’anima di Piacenza”. L’iniziativa rientra nella rassegna “Dove abitano le parole. Scopriamo le case e i luoghi degli scrittori in Emilia Romagna”, promossa dall’Istituto dei beni culturali della Regione.

Dopo gli eventi delle passate tre edizioni, dedicati a Giana Anguissola, Grazia Cherchi e Giulio Cattivelli, la Biblioteca Passerini Landi ha scelto quest’anno di organizzare il tributo al poeta dialettale piacentino, all’interno dell’area verde dove, nel 1929, furono collocate le due opere d’arte dello scultore Oreste Labò: il busto di Valente Faustini e la statua della Batusa, la “fiera popolana” cantata in una sua nota composizione.

A presentare la figura di Faustini, leggendo anche stralci delle sue poesie, saranno Andrea Bergonzi, Annamaria Figliossi, Mario Peretti, Pietro Rebecchi e Pino Spiaggi, con una particolare attenzione al ricorrere, nei versi, del tema gastronomico. L’evento sarà occasione anche per ripercorrere la storia dei Giardini Margherita, realizzati nell’ultimo decennio dell’Ottocento ad opera di Giuseppe Roda (Racconigi 1866 – Torino 1951). Il grande architetto di giardini pubblici e privati, autore, tra l’altro, di progetti per le ville regie di Racconigi, del Quirinale e di Stupinigi, lavorò a Piacenza negli stessi anni in cui Valente Faustini iniziava la sua carriera di insegnante e di poeta.

 




L’erba cresce … e nessuno la taglia

Si vede che qualche addetto alla manutenzione dei Giardini Margherita deve avere preso alla lettera ii proverbio “Campa cavallo che l’erba cresce”.

Solo che essendo il cavallo piacentino quello di Ranuccio, all’ombra del Gotico, e vivendo “da secoli e per secoli a venire” l’erba dei Giardini Margherita, cresce e cresce e nessuno al momento sembra intenzionato a tagliarla.

Ce lo ha segnalato un lettore ieri pomeriggio inviandoci una foto e lo abbiamo constatato questa mattina in loco. I prati, più che quelli di un giardinetto pubblico all’inglese sembrano degni di un fosso abbandonato. La manutenzione è affidata ad una ditta esterna che evidentemente è fautrice del verde selvatico e lascia che la natura faccia il suo corso. Una situazione che sembra ripetersi anche in savriati altri spazi verdi cittadini.

Un altro lettore ci aveva invece segnalato, nei giorni scorsi, la pietosa condizione dei vialetti dove ormai la ghiaietta fine è quasi totalmente scomparsa lasciando il posto alla terra polverosa. Un’assenza che, ogni qual volta piove (vedi foto sopra), trasforma il camminamento in una palude. Una bella inghiaiata generale non dovrebbe mandare in crisi le casse comunali visto che la ghiaia costa solo qualche euro al quintale.

Nessuna novità invece per le due vicine fontane, la vasca dei Giardini e quella antistante la stazione, entrambe tristemente spente. Quella dei Giardini era stata chiusa dopo svariate proteste, la scorsa estate, vista l’abbondante perdita d’acqua di una tubatura che allagava la zona circostante, tra l’altro in un periodo di forte siccità. E’ passato quasi un anno, ma  la situazione resta … stagnante.




Giardini Margherita: sempre peggio

Siamo tornati a distanza di alcuni giorni ai giardini Margherita per vedere la situazione e per capire se qualcuno fosse intervenuto per ripulire le situazioni più evidenti.

Le foto sono state scattate fra venerdì scorso ed oggi e mostrano uno stato delle cose, se possibile, peggiore di quella già testimoniato su queste pagine.

Emblematica la colonna su cui è posizionata la statua del poeta Carella. In questo caso alla originaria popò di cane (ch avevamo fotografato e che nel frattempo si è fatta secca) se ne è aggiunta una seconda. Evidentemente il granito … stimola!

Tutta l’area è piena di cartacce, bottiglie di birra (alla faccia del divieto di consumare alcolici), lattine ed anche lenzuola e brandine (perché dopo una bella bevuta non c’è nulla di meglio di una comoda siesta).

All’innegabile inciviltà dei frequentatori si aggiunge l’inesistente (o inefficace) manutenzione e pulizia di prati e vialetti.

Più di tante parole raccontano gli scatti che potete vedere nella galleria fotografica sottostante.

 




La vergogna dei Giardini Margherita

Ci sono due vergogne che convivono a braccetto. La prima vergogna è quella di chi non è stato capace di ripulire la base della statua dedicata ad Egidio Carella, nei giardini Margerita, dopo che il proprio cane l’ha scelta come proprio gabinetto (augurandosi che quell’abbondante residuo organico sia, per l’appunto, di origine canina).

La seconda vergogna è quella di chi dovrebbe occuparsi di manutenere la cosa pubblica e nulla, invece, fa.

Quella deiezione è presente sotto la base della statua ormai da una settimana. Nessuno evidentemente se ne è accorto e ha provveduto a rimuoverla. Il bronzo del povero poeta e commediografo piacentino (opera di Luciano Riccchetti) sembra essa stessa spargere lacrime amare per la situazione di incuria in cui si trova, compresa l’imbrattatura opera di un qualche poco dotato writer notturno.

Eppure anche quelle lacrime non sono, bensì “scacazzate” di uccelli ormai incrostate sul bronzeo volto da considerevole tempo.

Del resto tutti i giardini Margherita, sono un raro esempio di incuria e sporcizia. Molte colpe vanno ovviamente all’inciviltà di chi li frequenta scambiandoli per una latrina a cielo aperto (ed usandoli all’uopo) ma anche per un pubblico fumoir e per un luogo di bevute collettive.

Sono del resto gli stessi che si esibiscono davanti alla stazione in mosse da wrestling e che evidentemente trovano più comodo gettare la spazzatura direttamente nei prati, differenziandola però con cura: le bottiglie da una parte, i sacchetti ed i tovaglioli dall’alta.

Nuovamente però altrettante colpe vanno a chi dovrebbe prendersi cura di questo che è l’unico parchetto in centro città. La famiglia Costa che lo donò alla città ”separandolo” dalla proprietà dell’omonimo palazzo si starà rivoltando nella tomba nel vedere la brutta fine che ha fatto!

Foglie non raccolte che soffocano i prati e marciscono, vialetti ormai senza ghiaia … ma in compenso ricchi di fango, armadi elettrici mezzi divelti, cartacce e spazzatura sparpagliate ovunque. Per non parlare della fontana che prima (durante la siccità estiva) è stata lasciata per settimane a perdere acqua. Poi anziché venir riparata è stata piantata così, ferma ed asciutta … al pari di quella davanti alla stazione. Per vedere i Giardini in queste condizioni forse sarebbe meglio fare come con Spazio 4: chiuderli in attesa di nuove idee e tempi migliori!

 




Assessore Sgorbati: “Diverse le attività di volontariato svolte dai richiedenti asilo”

In riferimento all’iniziativa di sabato scorso relativa alla pulizia dei giardini Margherita e alle polemiche che sono seguite sulla richiesta di partecipazione dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, esclusione debitamente motivata dagli organizzatori, l’assessore ai Servizi sociali, Federica Sgorbati precisa quanto segue: “In collaborazione con Asp, questo assessorato ha già in atto attività di volontariato strutturate con la Direzione operativa riqualificazione e sviluppo del territorio del Servizio ambiente e parchi del Comune, per organizzare attività di pulizia in alcune  zone della città, in particolare le aree verdi attrezzate e i giardini, al fine di rendere un servizio, a titolo completamente gratuito, utile alla città che li ospita”.

Prosegue: “Tale progetto di volontariato, partito nell’autunno scorso impegnando una squadra di richiedenti asilo per estirpare l’erba dai marciapiedi della città, può essere ampliato per lo scopo sopra citato. Nell’attuare il progetto verranno seguite le seguenti procedure: le attività relative alla pulizia del verde pubblico saranno svolte con la supervisione di personale educativo e tecnico e i volontari svolgeranno un breve corso di formazione ed informazione sulla sicurezza di base e con le principali norme di sicurezza in ambito lavorativo, inoltre a tutti i volontari verranno forniti i dispositivi di protezione individuale e l’adeguata attrezzatura lavorativa certificata e marchiata “CE”. Ad oggi – aggiunge Federica Sgorbati – sono state già svolte attività di volontariato per il Comune di Piacenza, a titolo esemplificativo quali l’intera tinteggiatura degli uffici comunali relativi ai Servizi alla famiglia di via Martiri della Resistenza, la tinteggiatura dell’asilo nido di Via Ottolenghi, la pulizia e la sistemazione degli Orti di Via Degani e la tinteggiatura degli uffici comunali di Via Beverora”.

Conclude l’assessore: “Avendo poi, questo assessorato, ricevuto richiesta di coinvolgere una squadra di richiedenti asilo per la sistemazione di alcune aree comunali, nei prossimi giorni verrà ripulita l’area comunale che costeggia via Morigi e via Rapaccioli e verranno eseguiti alcuni interventi di pulizia e manutenzione all’interno di alcuni edifici scolastici cittadini”.