Inaugurata ad Ottone l’esposizione del bronzetto ritrovato sul Monte Alfeo

Ieri, presso il museo di arte sacra di Ottone, si è tenuta l’inaugurazione dell’esposizione del bronzetto ritrovato più di cinquanta anni fa sul Monte Alfeo.

La statuetta di bronzo, risalente al II/I secolo a.C. e rappresentante un ex voto o il dio Hermes, era conservata a Palazzo Farnese a Piacenza, ma da oggi (sino al 30 settembre) potrà essere ammirata nel paese di provenienza da villeggianti e residenti.

All’evento di ieri sono intervenuti, oltre al sindaco di Ottone Federico Beccia, l’assessore alla cultura di Piacenza Massimo Polledri, il presidente della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani, la consigliera comunale di Piacenza (già consigliera comunale di Ottone) Gloria Zanardi, l’assessore del Comune di Ottone Giuliano Curti, Don Guido Balzarini e Maurizio Caprara, gallerista, oltre a varie altre autorità politiche e civili.

Prima del taglio ufficiale del nastro, il Sindaco ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato per riuscire a riportare ad Ottone il bronzetto, un oggetto che ha un alto valore culturale e storico per la comunità locale.

Il Presidente della Banca di Piacenza, dopo avere ripercorso i passaggi storici sino ad arrivare all’evento di ieri, ha evidenziato la sua propria soddisfazione per avere contribuito all’iniziativa.

Anche l’assessore Polledri ha manifestato la sua soddisfazione per questa esposizione, auspicando anche una fattiva collaborazione  tra i due comuni per il futuro.

L’amministrazione comunale ha consegnato una targa di riconoscenza a Giacomo Molinelli, colui che ha ritrovato sul monte Alfeo il prezioso manufatto, consegnandolo alle autorità; il signor Molinelli ha ricevuto il premio con grande commozione.

Grande partecipazione pubblico, che ha seguito con interesse e coinvolgimento questa importante giornata per Ottone, la sua storia e la sua cultura.

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Gloria Zanardi sul fenomeno prostituzione: “I piacentini devono camminare senza certi spettacoli”

Gloria Zanardi del Gruppo Misto torna ad affrontare un tema spinoso come quello della prostituzione a Piacenza. “Mi faccio portatrice delle lamentele di molti cittadini che non tollerano più questa situazione, sia in centro storico che in periferia – riporta la consigliera in una nota – il contrasto al fenomeno della prostituzione è un’azione fondamentale da perpetrare sia per questioni di sicurezza, sia per l’igiene pubblica, sia per diminuire il degrado urbano ed occorre mettere in campo tutti gli interventi necessari per raggiungere tale scopo”.

La situazione si estenderebbe “dalla zona della stazione a Via Colombo, da San Lazzaro alle Mose; di notte e anche di giorno; anche vicino a scuole e chiese. Uno spettacolo indegno per coloro che transitano in città, un biglietto da visita che la nostra città non può permettersi”. La Zanardi individua una soluzione in “più controlli da parte delle forze dell’ordine, ma anche l’esigenza di installare telecamere, maggiore illuminazione nei luoghi maggiormente critici, applicazione degli ordini di allontanamento“.

“Mi sono già occupata in passato del problema e ho proposto un’interrogazione per conoscere le intenzioni della giunta per contrastare il fenomeno, con relative proposte, invitando anche ad avviare una fase di consultazione con tutti i soggetti coinvolti, istituzioni, aziende sanitarie, forze di pubblica sicurezza, volontariato, ecc, al fine di analizzare le condizioni che rendano possibile la creazione nella nostra città di un progetto sperimentale di controllo della prostituzione ed utilizzare, comunque, tutti gli strumenti necessari a definire un percorso partecipato che miri ad arginare e contrastare il fenomeno. I piacentini si meritano di camminare per strada in sicurezza, senza incappare in certi spettacoli. Sul punto la mia collaborazione é massima se può essere utile per arginare queste situazioni di degrado urbano. Mi auguro anche che il governo a livello nazionale si occupi di questo problema. I provvedimenti locali possono essere un buon strumento di contrasto, ma non la soluzione, ben consapevole che il fenomeno, purtroppo, non scomparirà”.

Infine la consigliera precedentemente a Liberi sottolinea che lo stesso Salvini si era occupato del tema, e in particolare “sulla necessità della regolamentazione e tassazione della prostituzione; ora che é ministro confido in una sua azione concreta, previa valutazione di tutti gli elementi utili.
Ciò permetterebbe di attenuare il problema dello sfruttamento della prostituzione, di salvaguardare la salute delle persone e l’igiene pubblica, di tutelare la sicurezza ed evitare il degrado per le vie delle città italiane, oltre a reperire risorse (attraverso la tassazione) da un’attività che non andrà mai in crisi”. 

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Gloria Zanardi dice si al nuovo ospedale, ma non alla Pertite

Nuova pressa di posizione da parte di un esponente politico con riguardo al possibile nuovo ospedale di Piacenza e all’area dove potrebbe essere costruito. Anche il consigliere Gloria Zanardi, con un comunicato si dice contraria alla collocazione nell’area ex-Pertite.

«Le criticità dell’attuale ospedale – scrive la Zanardi – sono evidenti e incidono negativamente sulla gestione, la cura dei pazienti e l’organizzazione da parte dei professionisti, come confermato da tutti gli operatori sanitari che quotidianamente riscontrano i problemi concreti. Per realizzare il nuovo ci vorranno almeno 10 anni e le condizioni non miglioreranno.

Il nuovo ospedale è un’opportunità e un’esigenza per la nostra comunità.

La Regione ha confermato l’impegno del finanziamento a prescindere dalla scelta dell’area.

A questo punto occorre individuare l’area. Nonostante le dichiarazioni dell’assessore regionale Venturi facessero percepire una sottile forzatura, credo che sia diritto e dovere della città, dunque dei propri rappresentanti, decidere dove realizzare il nuovo nosocomio.

Mi sto ancora chiedendo perché l’area ex Pertite sia ancora ancora sul piatto.

Il 12 e 13 giugno 2011 è stato un indetto a Piacenza un referendum consultivo della popolazione per comprendere quale fosse la destinazione che i Piacentini volevano per quell’area. Il risultato del referendum è stato inequivocabile. Vero è che non è stato raggiunto il quorum, ma non si può sottovalutare il fatto che 30.237 piacentini, un cittadino su tre, abbiano votato e quasi tutti a favore della destinazione a parco pubblico della ex Pertite.

In data 10 aprile 2017 il Consiglio Comunale, a maggioranza e trasversalmente, votava la delibera con la quale si determinava la destinazione a verde pubblico (non attrezzato) dell’area.

Il sindaco Barbieri, durante la campagna elettorale, è stata chiara nell’affermare che l’ex Pertite non sarebbe rientrata nel novero delle aree su cui costruire il nuovo ospedale. Coerentemente con quanto dichiarato allora, il sindaco ha ribadito e riaffermato tale impegno anche nell’ultimo consiglio comunale.

Le aree pubbliche non sono gli unici siti possibili per la realizzazione del nuovo ospedale. Il Tavolo di confronto comunale e Ausl hanno già preso in considerazione due aree private e promuovendo una eventuale procedura di evidenza pubblica per la raccolta di altre possibili candidature sul mercato immobiliare le possibilità potrebbero ampliarsi. Per coerenza, nell’interesse pubblico e perché ci credo, ribadisco la necessità di realizzare il nuovo ospedale ed il fermo NO, senza se e senza ma, all’utilizzo dell’area Pertite per la sua costruzione. La Pertite deve diventare parco pubblico (con una bonifica, come promesso dal Demanio, a prescindere dalla destinazione)».




“Un anno di amministrazione”: minoranze unite contro la gestione Barbieri

Minoranze unite per sottolineare il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione Barbieri. Questo in sintesi il risultato di “Un anno di amministrazione – voci alle minoranze”, evento organizzato dalla neonata associazione Piacenza Oltre e tenutosi nell’Istituto Sant’Eufemia di via San Marco. L’obiettivo della serata era soppesare aspetti positivi e negativi dell’attuale amministrazione su temi come Welfare  e Ambiente; gli aspetti positivi emersi si contano sulle dita di una mano. A introdurre Paolo Rizzi, il quale ha voluto comunque evidenziare che il dossier di Piacenza Capitale della cultura aveva alcuni pregi e che è stato apprezzato e che l’idea degli Stati Generali della Ricerca è positiva, ma collocata in un periodo poco felice. Tuttavia “esiste un’assenza di progettualità allarmante – ha specificato -, ma soprattutto è in atto un’inversione culturale, stiamo diventando sempre più una città chiusa, non siamo più la città della solidarietà”. Altra criticità sottolineata è l’assenza di una struttura che consenta al Comune di partecipare a Bandi europei.

Ma la parola più importante era delle minoranze invitate. Gloria Zanardi del Gruppo Misto ha sottolineato che un anno è già un tempo sufficiente per giudicare l’operato di un’amministrazione. “Se c’è stato un cambio di passo è possibile già vederlo subito. Non ho visto provvedimenti di spessore, ma molto pressapochismo, non ho visto una visione progettuale a lungo termine sull’ambiente, ma solo interventi spot. Avevo proposto in passato di incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili, nonchè un Regolamento del verde: molte promesse a cui non sono seguiti fatti. In generale vedo che a Piacenza sta aumentando il cemento, ci sono troppi centri commerciali”. E sul welfare aggiunge che non ci sono stati abbastanza provvedimenti per giudicare.

Luigi Rabuffi ha voluto evidenziare innanzitutto in modo provocatorio che questo sindaco è stato votato solo da un quarto della popolazione, circa 20 mila votanti, mentre la petizione per il Parco della Pertite ne ha raggiunti 30 mila. “Solo con questi votanti potevamo superare i loro voti. Si è cercato di eliminare tutto ciò che di buono è stato fatto dall’amministrazione precedente. Questa Giunta ha accettato di essere condotta vento di destra che imperversa in questo momento. Siamo usciti dalla rete Ready, la Giunta ha approvato una mozione che chiede al Parlamento di bloccare le norme contro la propaganda fascista, abbiamo ospitato in un luogo comunale Lorenzo Fiato, e non contenti il 3 febbraio è stata aperta una sede di Casapound, per non parlare dell’ultima iniziativa delle panchine antibivacco. Infine è stato deciso di aumentare le tasse per i più poveri”.

Stefano Cugini ha iniziato la sua relazione con una autocritica: “Siamo riusciti a mandare al governo della città questi. E’ difficile trovare momenti di positività lampante in quest’anno. Sul tema della sanità, molti argomenti oggi in Consiglio Comunale vengono trattati senza un minimo di competenza”. Sulla partecipazione/sussidiarietà, il consigliere del PD sottolinea che questa amministrazione “ha la pericolosa idea di avvalersi del volontariato come mezzo sostitutivo dell’ente pubblico, questo crea confusione nel ruolo e nelle competenze, inoltre crea una competizione tra le organizzazioni che operano nel settore. Vengono millantate azioni impraticabili, è come andare a 100 all’ora a fari spenti nella notte“. Ultimo punto è quello del buco di bilancio. “Siamo passati da quello a un tesoretto di 3 milioni e 800 mila euro. La spiegazione che ci è stata data è che in campagna elettorale si dicono tante cose, non necessariamente rispondenti al vero“.

Collegandosi a questo ultimo punto, Andrea Pugni del MoVimento 5 stelle ha sottolineato questa amministrazione “ha avuto un gran colpo di fortuna,trovando nuovo slancio. Credo che per fare qualcosa di concreto nelle politiche ambientali è necessario essere impopolari, con interventi drastici. La sensazione è sempre che si cerchi di non dare fastidio a qualcuno, ma in tutto questo la città non evolve. Le politiche a lungo termine vengono trascurate perchè poco appetibili. Dopo molte insistenze, abbiamo raggiunto un risultato oggi [ieri per chi legge], ottenendo, stando alle dichiarazioni del Sindaco, che il Parco della Pertite rimanga tale e che il nuovo Ospedale si farà altrove. 

Sergio Dagnino, l’altro consigliere pentastellato ha evidenziato che esiste una “menzogna elettorale fortissima. La prima cosa che ha fatto questa amministrazione è una resa dei conti con tutte le realtà che non gli andavano giù. Pensano di chiudere una cosa senza pensare a cosa fare in cambio”.  

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Gloria Zanardi si scaglia contro la proliferazione di centri commerciali

E’ sotto gli occhi di tutti che nell’ultimo periodo c’è stata una crescita di centri commerciali a Piacenza, in particolare si conti l’Aldi, il Penny Market e il Dm drogerie markt. Ne avevamo parlato in un precedente pezzo.

https://www.piacenzaonline.info/ce-bisogno-un-supermercato-via-calciati-secondo-lassessore-opizzi-si-secondo-commercianti-no/

Ora la consigliera di minoranza Gloria Zanardi alza nuovamente i toni sulla questione.

All’ultimo consiglio comunale si è discusso in merito alla riqualificazione del comparto ex consorzio agrario, portato all’attenzione dei consiglieri dall’assessore competente. Passaggio non dovuto nella forma, essendo di stretta competenza della giunta, ma utile per potere trattare in modo trasparente di un tema importante.

Dallo studio di fattibilità relativo all’intervento commerciale nell’area ex consorzio agrario (15.000 metri quadri) sono emersi alcuni dati significativi.

Già dall’apertura del centro commerciale Gotico, nel 2007, si è verificato un calo dei piccoli esercizi commerciali di vicinato e questo trend è rimasto tale nel tempo, sino ad oggi.

Dalla relazione si evince, altresì, che l’analisi commerciale del centro storico della nostra città, dal 2001, ma poi anche dal 2015, a parte una timida ripresa successiva alla forte crisi del 2013, non sia positiva. Questo dipende da molti fattori e variabili come l’accessibilità, i parcheggi, la vitalità scarsa in generale. Tuttavia, per quanto riguarda le imprese, l’andamento congiunturale negativo credo che derivi anche dal proliferare di centri commerciali e di discount anche nelle zone periferiche della città che necessariamente hanno portato l’utenza a recarsi in questi posti invece che nel centro storico.

Sempre sulla base della relazione, si individuano quali potrebbero essere i pregi e i difetti della location di questo centro commerciale nel comparto di Terre Padane. Tra i pregi leggo: “Collocazione in zona attraversata dalle gravitazioni verso il centro cittadino dall’esterno”. Io mi chiedo: pregio per chi? Secondo me questo pregio è solo a favore dell’esercizio commerciale che andrà a insediarsi nel comparto, non credo che il fatto che la zona sia attraversata dai cittadini per recarsi in centro storico possa portare maggiore utenza nel cuore della nostra città, anzi credo che sia un “blocco”.

Tra i difetti della location leggo la vicinanza al Gotico e al Galassia. Anche da questo punto di vista ritengo che il difetto sia dal punto di vista commerciale, a livello del commercio che si insidierà nel comparto, ma non nell’interesse della città.

Infine anche le conclusioni della relazione mi lasciano alquanto perplessa.

La premessa è d’obbligo e non si può sottacere.

Nel concreto, è evidente che anch’io sono favorevole alla riqualificazione dell’area soprattutto per le situazioni di degrado e di insicurezza che caratterizzano la zona. Inoltre, non portare avanti questo progetto, approvato dalla giunta precedente, andrebbe a pregiudicare i finanziamenti offerti a Piacenza nell’ambito del Bando Periferie.

Tuttavia, indipendentemente da questo specifico progetto, mi auguro che, per il futuro, l’unica soluzione per attuare delle riqualificazioni di zone della città non sia il proliferare di centri commerciali di questo tipo, anche perché ci ritroveremo “Piacenza capitale del discount o dell’ipermercato”, mentre in realtà io credo che il commercio piacentino sia altro e debba essere salvaguardato.

Soprattutto per il futuro, mi auguro che ci possano essere delle soluzioni alternative che possano veramente rigenerare qualitativamente la nostra città. 

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Gloria Zanardi presenta un’interrogazione sulla viabilità del Corso

Riportiamo il testo dell’interrogazione presentata dalla consigliera del Gruppo Misto in merito alla situazione di viabilità di Corso Vittorio Emanuele, in particolare il tratto da Piazzale Genova al Dolmen

PREMESSO CHE

il tratto di Corso Vittorio Emanuele dalla rotonda di Piazzale Genova al “Dolmen” è stato oggetto di plurime variazioni viabilistiche;

sulla necessità di modificare ivi la viabilità, a seguito di quanto deciso dalla giunta precedente, non sorgono dubbi e bene ha fatto l’attuale amministrazione a provvedere in tale senso;

tuttavia l’assetto attuale viabilistico di tale tratto non risulta ancora funzionale a garantire la sicurezza dell’utenza (ciclisti, pedoni e veicoli) ed a salvaguardare le esigenze dei commercianti della zona;

è stata tracciata una sola pista ciclabile nella parte attigua al marciapiede unidirezionale da Piazzale Genova al Dolmen con il posizionamento, a fini delimitativi, delle “parigine”;

in merito, mi è stato segnalato uno smodato ed incivile utilizzo della pista ciclabile in senso contrario a quello consentito che crea disagi e, soprattutto, pericolo, in quanto sussiste il rischio che due biciclette si scontrino, con tutte le conseguenze del caso;

tale circostanza è probabilmente dovuta al fatto che nella direzione opposta non esiste una pista ciclabile e spesso, stante la ristrettezza della carreggiata, i ciclisti creano ingombro per i veicoli;

inoltre, i ciclisti che percorrono la pista ciclabile (anche nella corretta direzione) devono evitare sul loro percorso coloro che necessariamente devono attraversare la stessa per raggiungere gli spazi esterni dei locali ed i veicoli nel caso di carico e scarico;

mi segnalano che questo assetto, incerto e poco funzionale (soprattutto allo scopo di tutelare pedoni, veicoli e ciclisti), è origine di continui litigi stradali e disagi per i commercianti, in quanto frequentemente viene invaso il marciapiede e l’uscita degli avventori dall’interno degli esercizi;

occorrerebbe, altresì, curare al meglio l’arredo urbano (fioriere, rastrelliere per biciclette) ed armonizzare tutto ciò che insiste su tale tratto come le panche dei locali e dehors vari in modo da valorizzare al meglio, anche dal punto di vista estetico, la zona;

oltre a provvedere ad una maggiore pulizia della zona anche per arginare gli effetti derivanti da atteggiamenti connotati da scarso senso civico e maleducazione da parte di alcuni che bivaccano abbandonando rifiuti per strada;

infine, non mancano i parcheggi selvaggi delle autovetture a creare intralci ed aggravare il pericolo di sinistri; dunque, anche da quel punto di vista, necessita valutare una possibile soluzione e, in ogni caso, attuare una più accurata vigilanza.

***

CONSIDERATO CHE

avevo già presentato un’interrogazione su questo tema che era stata discussa durante il consiglio comunale del 9 ottobre 2017;

l’assessore competente mi aveva risposto che, a seguito del fallimento della sperimentazione viabilistica della precedente amministrazione, quella attuale aveva deciso di modificarla, ritornando alla situazione ex ante, non escludendo che, alla fine di un percorso più ampio di valutazione si possa rivedere una soluzione, considerata anche l’attenzione che si vuole riservare alla mobilità ciclabile.

Tutto ciò premesso, trascorso un anno dalla modifica della viabilità

CHIEDO

al Sindaco e agli Assessori competenti:

previo accertamento di quanto sopra, a quali valutazioni si è giunti, dopo un anno, in merito all’assetto del tratto di Corso Vittorio Emanuele nel tratto da Piazzale Genova al Dolmen, dal punto di vista sia viabilistico che commerciale;

se vi è l’intenzione di variare nuovamente la viabilità o di adottare accorgimenti e in che cosa consistano gli stessi.




La foresta urbana del Vallo Farnesiano secondo Gloria Zanardi

Riportiamo il comunicato della consigliera Gloria Zanardi sulla situazione del Vallo Farnesiano, lasciato abbandonato all’incuria, nonchè del Parco della Galleana.

Forse la foresta urbana ce l’abbiamo già. Un po’ di ironia ogni tanto non guasta. Anche io in questi giorni ho ricevuto tantissime segnalazioni in ordine alla scarsa manutenzione del verde cittadino. É questione di decoro, di sicurezza e anche di igiene, considerato che l’erba alta diventa ricettacolo di insetti e aggrava anche le allergie di stagione. Una delle zone più critiche, ma non l’unica, é il Vallo Farnesiano (già oggetto di altri miei interventi e pacificamente area pubblica). É all’ingresso della nostra città e sottoposto alla tutela dei beni culturali in quanto zona verde che circonda le nostre mura. Avevo già rilevato personalmente all’assessore, qualche giorno fa, la situazione e mi aveva rassicurato (come fatto anche nei confronti dei cittadini). Ora, tuttavia, non si possono più posticipare gli interventi ed occorre riprogrammarli al più presto (anche prima di ricevere il secondo richiamo dalla Sovrintendenza). Un’altra area che merita più attenzione e cura é quella del parco della Galleana, dove, oltre al verde selvaggio, le condizioni dei bagni pubblici sono critiche e le fontanelle dell’acqua non sono funzionanti. Le criticità relative alla manutenzione del verde coinvolgono tutta la città (marciapiedi, giardini ecc). Ormai la bella stagione é alle porte, consentiamo ai piacentini di godersi il verde cittadino e di camminare in sicurezza. 

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Zanardi chiede rimodulazione traffico bus attorno via San Bartolomeo

Riceviamo e riportiamo un’interrogazione a risposta orale presentata oggi da Gloria Zanardi del Gruppo Misto.

PREMESSO CHE

Mi hanno segnalato che in Via Borghetto, così come in Via San Bartolomeo, si riscontrano disagi conseguenti al frequente transito di bus che rendono la situazione, per quanto concerne inquinamento atmosferico ed acustico, insostenibile;

tra l’altro, le abitazioni prospicienti alle predette vie sono di più antica costruzione e, per tale ragione, risentono notevolmente delle vibrazioni che scaturiscono dal continuo e notevole passaggio dei bus; la percezione da parte dei residenti è quella di leggere scosse ad ogni transito;

infine, la notevole percorrenza da parte di tali mezzi comporta necessariamente anche problematiche di maggiore usura e degrado del manto stradale, come già segnalato in precedenza dalla sottoscritta e da altri.

CHIEDO

al Sindaco e agli Assessori competenti:

previa verifica della situazione come sopra descritta, quanti sono i bus che transitano in Via Borghetto ed in Via San Bartolomeo nel corso della giornata;

previa misurazione con gli strumenti idonei, se, nei predetti tratti, vengono superati i limiti di tollerabilità per quanto concerne l’inquinamento atmosferico ed acustico nel corso della giornata;

se, alla luce delle verifiche di cui sopra, intendono attivarsi per porre in essere accorgimenti al fine di evitare disagi ai residenti, eventualmente attivandosi anche per una rimodulazione del transito dei bus. 

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Rifiuti, Gloria Zanardi reclama azioni di contrasto e prevenzione

Gloria Zanardi non ci sta. Il consigliere comunale riaccende i riflettori su un tema fondamentale come l’ambiente, auspicando a un miglioramento delle condizioni delle strade invase, a suo dire, dai rifiuti.

Gli episodi di inciviltà ed accumulo di rifiuti in città sono all’ordine del giorno, come documentato anche sui giornali locali in questo periodo.

Queste problematiche si riscontrano in periferia, ma anche in pieno centro storico, in particolare, nel quartiere Roma dove, purtroppo, il degrado è ormai dilagante.

Tantissime le segnalazioni dei cittadini che chiedono ad Iren azioni più incisive, anche a carattere sanzionatorio, e all’Amministrazione Comunale interventi, nell’ambito delle proprie competenze, che possano essere utili per arginare la situazione e possano incidere sul mancato senso civico delle persone.

Oltre a sollecitare un maggiore controllo nelle aree più esposte a questo problema, è necessario che l’amministrazione adotti una serie di interventi con lo scopo di frenare questo malcostume che sta investendo il nostro territorio – e che incide negativamente sull’igiene pubblica e sul decoro – sensibilizzando la comunità locale attraverso campagne informative sulle leggi vigenti in materia e sulle implicazioni sanzionatorie, così come sulle modalità di ritiro dei rifiuti, ed organizzando interventi in collaborazione con le associazioni locali. In determinati punti sensibili, occorrerebbe anche l’installazione di telecamere e una vigilanza più accurata.

Occorre affrontate il problema da un lato educando i cittadini al senso civico ed al rispetto dell’ambiente, dall’altro adottando misure preventive e sanzionatorie.

La tutela dell’ambiente e dell’igiene pubblica sono priorità fondamentali, da perseguire attraverso azioni incisive di prevenzione, sensibilizzazione e contrasto. 

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Prostituzione, Zanardi: “Contrasto importante quando interessa zone sensibili”

Riportiamo le dichiarazioni di Gloria Zanardi in merito al fenomeno della prostituzione, in seguito alle dichiarazione dell’assessore alla sicurezza Luca Zandonella.

Dalle recenti dichiarazioni dell’assessore alla sicurezza Zandonella pare che il fenomeno della prostituzione sia in calo, tuttavia ci sia ancora tanto da fare.

Sono d’accordo. Il contrasto al fenomeno della prostituzione è un’azione fondamentale da perpetrare sia per questioni di sicurezza, sia per l’igiene pubblica, sia per diminuire il degrado urbano ed occorre mettere in campo tutti gli interventi necessari per raggiungere tale scopo.

Sicuramente i controlli e i pattugliamenti da parte della Polizia Municipale sono imprescindibili, ma non sono sufficienti, soprattutto in alcune zona della città, sia in centro storico che in periferia e, in particolare, quando il fenomeno interessa aree vicino a luoghi sensibili, come chiese e scuole.

Un caso emblematico è l’area adiacente alla chiesa di S. Giorgio Martire a Le Mose, da tempo oggetto di segnalazioni da parte di residenti, frequentatori, istituzioni e dal parroco Don Sbuttoni (sempre rimaste inevase).

Ancora oggi, coloro che si recano in loco sono costretti a ritrovare rifiuti in ogni angolo, rimanenti dalle serate trascorse, e ad assistere, nelle ore serali, a un via vai di gente che transita e staziona nelle vie laterali (anche accanto al cimitero) per fare i propri comodi.

La consigliera poi analizzando la situazione, propone una serie di misure che a suo dire potrebbero risolvere alcune criticità, partendo dagli  “ordini di allontanamento, come una maggiore illuminazione dell’area ed il posizionamento di dispositivi che limitino il passaggio nelle vie adiacenti, soprattutto nelle ore notturne.

In secondo luogo la prevenzione sarebbe assicurata dall’ “installazione di dispositivi elettronici fissi per il rilevamento delle infrazioni e, più in generale, telecamere nelle zone critiche che possano fungere da deterrente”.

A livello macro la proposta è quella di un progetto sperimentale di controllo, che coinvolgerebbe “tutti i soggetti coinvolti, istituzioni, aziende sanitarie, forze di pubblica sicurezza, volontariato ed utilizzare, comunque, tutti gli strumenti necessari a definire un percorso partecipato che miri ad arginare e contrastare il fenomeno. Questo è un mio suggerimento, consapevole che il fenomeno della prostituzione, purtroppo, sia difficile da eliminare ma occorre fare il possibile”. 

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