Rancan (Lega): “Rallentamento campagna vaccinale un disastro”

“Più che un problema la mancata consegna a Piacenza, oggi, dei vaccini da parte di Pfizer, che ha imposto lo stop alla vaccinazione degli operatori sanitari, è un vero disastro. I ritardi nella consegna delle dosi comportano infatti il rallentamento della campagna vaccinale e potrebbero indurre all’allungamento dell’intervallo nella somministrazione tra prima dose e richiamo”. Così il capogruppo della Lega in Regione, Matteo Rancan, questo pomeriggio in assemblea legislativa in contemporanea alla diffusione della notizia da parte del direttore generale Ausl Luca Baldino.

“Lo slittamento delle tempistiche dell’immunizzazione avviata mette a rischio tutti coloro che, ogni giorno, operano in prima linea presso le nostre strutture sanitarie, oltre a comportare il possibile allungamento dei tempi di uscita dalla pandemia. Una prospettiva drammatica per la nostra economica, già stremata da lockdown a ripetizioni e mai adeguatamente ristorata dal governo centrale. Ma la cosa più grave è che quanto avvenuto oggi a Piacenza è l’ennesima dimostrazione concreta di come questo governo non sia stato capace di predisporre un piano vaccinale serio né, tantomeno, credibile” conclude Rancan.

“Dopo la propaganda dei giorni scorsi, secondo la quale l’Italia stava facendo meglio di tutti in Europa, oggi arriva la doccia fredda: siamo stati tagliati fuori da parte delle forniture – insiste il senatore leghista Andrea Ostellari, commissario del partito in Emilia – Il Commissario Arcuri ha gestito direttamente il sistema dell’approvvigionamento: ora spieghi il perché dello stop e come intende procedere per evitare che il lavoro fatto sia stato inutile”.

 




La Lega stravince in Provincia di Piacenza, raggiunge il 45%. Pd al 19%, i dati

Il partito di Matteo Salvini continua ad attirare consensi, soprattutto alle nostre latitudini. A Piacenza e provincia nelle 303 sezioni delle Europee conquista ben 62 mila 647 voti, pari al 45%, mentre il PD si ferma al 19% con oltre 26 mila preferenze. Più staccati tutti gli altri, secondo i dati del Ministero dell’Interno. Nel Comune di Piacenza il Carroccio arriva al 38%, mentre a Castel San Giovanni, sede dell’ultimo comizio di Salvini, una persona su due ha votato Lega e Salvini.

Consultando i valori delle scorse tornate (anno 2014), si nota come siano cambiati i valori in campo: all’epoca il PD aveva il 41%, mentre il Carroccio si fermava al 10%.

Paragonando il risultato di Piacenza con quello regionale si vede uno scarto notevole: la Lega, pur essendo primo partito, raggiunge il 33% e 759 mila voti, il PD arriva al 31%. 

In Regione l’ “l’onda verde” colpisce tutte le province, tranne quella di Ravenna, dove il Partito Democratico batte di poco la Lega (34% – 32%). Per il resto i risultati superano tutti il 35% ovunque. Piacenza la provincia più leghista.

Il risultato nazionale parla chiaro: Lega prima col 34% e oltre 9 milioni di voti, PD al 22% e Movimento 5 Stelle fortemente ridimensionato al 17%. Per capire come in pochi anni sia cambiato il vento, si nota che nel 2014 la Lega aveva solo il 6%, il PD era al 40%. Un risultato che fa riflettere sull’elettorato italiano e su come il voto possa fluttuare velocemente.

“Ringrazio chi c’è lassù, e non aiuta Matteo Salvini e la Lega ma aiuta l’Italia e l’Europa a ritrovare speranza e orgoglio”, questo il commento a caldo di Salvini dopo la vittoria. Ricordiamo che per sapere i risultati delle Amministrative bisogna attendere lo spognio delle 14.

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Pro Piacenza, interviene anche l’assessore Cavalli: “Vicenda inqualificabile, tuteliamo le famiglie”

“L’Amministrazione comunale ha accolto con soddisfazione la notizia dell’avvio del processo di revoca dall’affiliazione per il Pro Piacenza. Ora, confidiamo nella celerità del procedimento e nella definitiva conclusione di questa inqualificabile vicenda, che nulla ha a che vedere con i valori e la tradizione secolare di una società che tanto ha dato al nostro territorio”. Così l’assessore allo Sport Stefano Cavalli commenta la delega, attribuita dal Consiglio federale al presidente della Lega Pro, per l’avvio dell’iter di radiazione del club rossonero, sottolineando l’importanza del provvedimento “per gli oltre 150 ragazzi del settore giovanile, che finalmente potranno vestire altre maglie e vivere appieno, in modo sano e autentico, la loro passione per il calcio”.

“Al di là delle questioni legali, su cui è doveroso attendere le decisioni della giustizia penale e sportiva – aggiunge l’assessore – ciò che per noi è più importante di ogni altro aspetto è il diritto dei tesserati del vivaio e delle loro famiglie a frequentare un ambiente in cui lo sport sia considerato e promosso anche nella sua dimensione educativa e di aggregazione sociale, permettendo a chi lo pratica non solo di disporre di tutte le attrezzature e i servizi che una società seria deve garantire, ma anche di affrontare l’impegno sportivo con l’entusiasmo e la serenità che da mesi, ai giovani del Pro Piacenza, sono negati”.

Insomma, nulla di nuovo rispetto a quanto già specificato da Gloria Zanardi del Misto qualche settimana fa.  “L’Amministrazione comunale – conclude Cavalli – ha seguito con costante attenzione l’evolversi di una situazione a dir poco sconcertante, pur senza interferire con decisioni su cui non ha competenza diretta. Ora auspichiamo che si possa davvero giungere in tempi brevi alla soluzione di un problema che non può più essere tollerato, proprio perché riguarda, in primis, bambini e ragazzi ai quali viene impedito di praticare lo sport che amano, subendo pressioni inaccettabili e dovendosi confrontare con un contesto di strumentalizzazione, e mancato rispetto delle regole, che di certo non rappresenta un esempio positivo nel loro percorso di crescita. Sono fiducioso che anche il Consiglio Federale e la Lega Pro, come garanti del sistema calcistico, non possano permettere che questa vergogna si protragga ulteriormente”. 

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Molinari (Cisl) attacca Murelli (Lega) sui pensionati in protesta: “Non approfondita la norma che ha votato”

Riportiamo il comunicato di Marina Molinari, segretaria Cisl Parma e Piacenza in merito a un post su Facebook di Elena Murelli (Lega), riguardante le proteste dei pensionati di oggi.

La parlamentare piacentina Elena Murelli, in un post su Facebook, ha
sostenuto che i pensionati che oggi sono in piazza a manifestare, lo
fanno per difendere le pensioni d’oro. Forse la parlamentare non ha
approfondito le ricadute della norma che ha votato e che comporta,
anche per le pensioni da 1200 euro netti al mese, una riduzione del
potere di acquisto. Con quell’importo, di gran lunga inferiore
all’indennità di un parlamentare, ci sono famiglie che devono, anche a
Piacenza, tirare a fine mese. E dopo anni di mancate rivalutazioni,
questi pensionati si aspettavano un giusto cambiamento. Desideriamo
dare rassicurazione che il sindacato non si preoccupare delle pensioni
d’oro, percepite in Italia da circa 25 mila persone, nessuna delle
quali probabilmente è iscritta al sindacato. 

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Non una di Meno nelle piazze italiane domani contro il DDL Pillon

Non una di Meno scende in piazza domani contro il DDL Pillon, che intende riformare “affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”.

Pillon, già organizzatore del Family Day e di professione “mediatore familiare”, è noto per le sue posizioni contro unioni civili, teorie gender e aborto, e da noi è ormai celeberrima la sua partecipazione al convegno sull’ “Erba della morte”. Le voci contro questo provvedimento non sono tardate a manifestarsi, per quella che potrebbe essere la prima vera manifestazione popolare contro un provvedimento del Governo gialloverde, in concomitanza con la manifestazione a Roma contro il decreto sicurezza (o “decreto Salvini”). Nella nostra città manifesteranno dalle 15.30 in Piazza Duomo Associazione “La Città delle Donne” Telefono Rosa Piacenza, Agedo Milano, Amnesty International Piacenza, Arci Piacenza, Cgil Piacenza, Famiglie Arcobaleno Piacenza, ANPI Piacenza e L’Atomo Arcigay Piacenza.

La mobilitazione generale lanciata da D.i.Re., – si legge -la rete nazionale dei centri antiviolenza, chiedeva il coinvolgimento della società civile, del mondo dell’associazionismo e del terzo settore, ordini professionali e sindacati e di tutti quei cittadini che ritenessero urgente in questa complessa fase politica ripristinare la piena agibilità democratica e contrastare la crescente negazione dei diritti e delle libertà a partire dalla libertà delle donne.
Non Una Di Meno Nazionale ha risposto subito e l’Assemblea di Piacenza sarà in Piazza Duomo sabato 10 novembre dalle 15.30 con un banchetto per chiedere il ritiro senza condizioni del Disegno di legge Pillon, che rischia di trasformare la separazione e l’affido in un campo di battaglia permanente.

Il Disegno di legge Pillon vuole svuotare di efficacia l’istituto del divorzio e viola apertamente numerose disposizioni tra cui quelle della Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia e quindi Legge del nostro Paese.
Offre un modello di società fondato sulla famiglia patriarcale cercando di assicurarla attraverso l’intervento dello Stato, attaccando direttamente l’autodeterminazione delle donne che la mettono in questione.
Si presenta così come un violento strumento di disciplinamento e di imposizione di ruoli e gerarchie di genere, mirante a contrastare qualsiasi idea di relazione che rifiuti il modello patriarcale.
Il Disegno di Legge riconduce le «responsabilità genitoriali» alla sola famiglia eterosessuale mononucleare, modellando sul contratto matrimoniale e su vincoli «di sangue» l’unica forma legittima di relazione fondativa dei legami sociali, laddove nei fatti le pratiche di convivenza, crescita di figli e scelta di non averne, vanno già oltre contraddicendo apertamente questo modello.

Non vogliamo la mediazione familiare obbligatoria e a pagamento, non vogliamo che il tempo da passare con figli e figlie venga spartito secondo un piano genitoriale redatto da un mediatore familiare, non vogliamo che venga abolito l’assegno di mantenimento, non vogliamo uno Stato che non tuteli in caso di violenza domestica.
Il 10 novembre porteremo ancora una volta in piazza il nostro stato di agitazione permanente, che è una continua lotta di liberazione.

Ci saremo con la forza globale delle donne e delle soggettività LGBTQI+ che, contro tutti gli ostacoli e in ogni parte del mondo, rifiutano la violenza domestica e l’oppressione familiare e praticano la libertà sessuale contro i ruoli e le gerarchie di genere.

Ci saremo per rivendicare la nostra libertà di scegliere come e con chi avere relazioni, essere o non essere genitori, convivere, nella piena possibilità di autodeterminarci e autogestire i nostri affetti e l’organizzazione dei nostri tempi di vita.

Ci saremo, e sarà soltanto un altro passo della nostra agitazione permanente, verso la manifestazione nazionale del 24 novembre e lo sciopero femminista globale dell’8 marzo. La parola d’ordine Non una di meno!
 Il nostro grido di liberazione, una scintilla globale che in ogni parte del mondo accende un fuoco di insubordinazione.

Non Una Di Meno – Piacenza

Aderiscono:
Associazione “La Città delle Donne” Telefono Rosa Piacenza
Agedo Milano
ANPI Comitato provinciale di Piacenza  

Amnesty International Piacenza
Arci Piacenza
Cgil Piacenza
Famiglie Arcobaleno Piacenza
L’Atomo Arcigay Piacenza




Molinari (PD) su Euro 4 e stufe: “La Lega ha approvato Piano Aria che ora contesta. Basta propaganda”

Anche il PD si inserisce per “dare benzina” alla querelle politica sorta sulla questione Diesel Euro 4, grazie a Gian Luigi Molinari, Consigliere Regionale.

La Lega deve smettere di fare propaganda!  – esordisce – Sulla regione è ora che si capisca che il lavoro vero è molto diverso dal semplice comunicato o dall’intervista al giornale. Da alcuni mesi la discussione anche nel gruppo Pd è molto alta su questo argomento. Anche noi parliamo con i cittadini e capiamo il problema legato ad un provvedimento sugli Euro4 che ancora rappresentano un numero discreto di autovetture in città. La Lega ha approvato il Piano aria che ora si è accorta di voler contestare, per questo torniamo a ragionare prima di blaterare sui giornali! In commissione, unico piacentino presente alla discussione, evidentemente gli altri erano impegnati a scrivere i comunicati, abbiamo chiesto alla Lega, in un clima comunque collaborativo, di ritirare l’emendamento per capire, insieme, anche ai Sindaci dei comuni interessati dal blocco, come poter intervenire sul problema polveri sottili e inquinamento senza compromettere portafogli e abitudini dei cittadini (per ora solo in ingresso a Piacenza, va specificato). La Lega ha respinto questa proposta, costringendo ad un voto negativo in quanto non discusso con gli attori, ovvero i Sindaci, che sono i responsabili sanitari anche in relazioni agli sforamenti PM10. Ci si avvicina alle elezioni, è questo l’unico motivo di queste dichiarazioni, anche ricordando che in merito ai camini e alle stufe la regione a targa Lega, ovvero la Lombardia, già da tempo vieta l’utilizzo, senza prevedere nemmeno la deroga al di sopra dei 300 metri. A dimostrazione che fino a quando si tratta di rilasciare qualche dichiarazione sensazionale si è sempre in prima fila, quando si tratta di amministrare poi ci si comporta come, se non peggio, degli altri. Il problema della salute è prioritario, è previsto un nuovo incontro con i Sindaci la prossima settimana , la Regione non decide mai da sola!”. 

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Decreto Dignità: Elena Murelli soddisfatta per la reintroduzione dei voucher in agricoltura

«Il decreto dignità ora può dirsi davvero completo e ben articolato. C’è grande soddisfazione per i nostri emendamenti approvati e per l’ottimo lavoro svolto da tutto il governo in Commissione». 

Lo afferma Elena Murelli, deputata leghista in Commissione lavoro. Lunedì il Decreto legge sarà presentato alla Camera e le votazioni sono prevista da martedì a giovedì. L’ultimo scrutinio sarà trasmesso in dirette sulla televisione pubblica.

Al netto delle critiche di alcuni settori, Murelli sottolinea che, come Lega, sono stati ottenuti ottimi risultati: «In particolare abbiamo reintrodotto i voucher per il sistema agricolo e per le strutture turistico ricettive e le aziende alberghiere. Per quanto riguarda la decontribuzione under 35 viene riconosciuto, per un periodo fino a 36 mesi, l’esonero del versamento del 50% dei contributi. Inoltre, abbiamo previsto che la norma sia transitoria fino al 31 ottobre per dare tempo alle imprese di adeguarsi, abbiamo tolto lo “stop and go” nella somministrazione e inserito la causale a carico dell’utilizzatore, escludendo le agenzie del lavoro».

Murelli ricorda, infine, l’importanza, per gli imprenditori, di altri emendamenti proposti dalla Lega: «Tra questi ci sono anche quello che prevede che il tetto dei contratti a tempo determinato passi al 30%, il salvataggio dello staff leasing e la salvaguardia del contratto di somministrazione».




Murelli e Pisani (Lega): “Pene immediate e certe per chi commette reati contro le donne”

«Non serve questa immigrazione, non crediamo che quell’uomo ci pagherà le pensioni. Se condannato, quel profugo prima resterà in carcere a lungo, poi dovrà essere espulso perché la sua domanda di asilo dovrà essere necessariamente bocciata».

I parlamentari leghisti, Elena Murelli e Pietro Pisani, stigmatizzano l’ennesimo episodio di violenza commesso da un immigrato. «Inasprire le pene non è solo una promessa elettorale – affermano Murelli e Pisani – ma è parte del contratto di governo che troverà attuazione. Gli immigrati devono essere controllati quando entrano sul territorio nazionale, devono giurare di rispettare le nostre leggi e devono essere puniti in modo esemplare se deliberatamente tradiscono il giuramento. Amplieremo la platea dei reati per i quali si potrà essere espulsi».

«Dopo i tanti profughi richiedenti asilo arrestati per spaccio – continuano – ora abbiamo toccato il fondo con un cittadino del Mali accusato di violenza sessuale su una bambina di 9 anni».

E preoccupa la recrudescenza di reati contro le donne, che non sembra arrestarsi: madre e figlia, entrambe bariste cinesi, aggredite da sei egiziani e un marocchino. «Tutto questo a pochi giorni dalla barista violentata da un romeno. Tra i cittadini aumenta il senso di insicurezza. Serve un maggiore contrasto a questi reati e pene immediate e certe – concludono i parlamentari del Carroccio – senza lesinare il carcere, quando il codice penale lo prevede. Limitare la libertà personale, in certi casi, può far riflettere chi usa la violenza e mette al sicuro chi l’ha subita oltre che dare ai cittadini un più marcato senso della giustizia».




Murelli e Pisani (Lega): “Bravi ai poliziotti che hanno catturato i rapinatori”

«Bravi. Grazie alla vostra tenacia e al vostro coraggio avete dimostrato ancora una volta quanto sia centrale il ruolo delle Forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini».

I parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani, si complimentano con i poliziotti della Squadra Volante che, dopo un inseguimento in città in cui le Pantere sono anche state speronate, hanno fermato due persone accusate di rapina.

«Nel programma di governo della Lega – continuano Murelli e Pisani – nel comparto sicurezza c’è un capitolo dedicato alle Forze di polizia, ai tagli del personale e al sovraffollamento delle carceri. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ben presente la situazione e presto interverrà anche su questo fronte, per ridare dignità a chi svolge una professione così essenziale per la comunità».

 

 




Delegazione piacentina a Pontida con Murelli e Pisani

C’era anche una folta delegazione di Piacenza a Pontida per il tradizionale appuntamento del popolo della Lega. Una cinquantina di militanti, guidati dal commissario Corrado Pozzi, ha partecipato,  quest’oggi (primo luglio), al raduno in provincia di Bergamo affollato come non mai con delegazioni leghiste da tutta Italia. Quest’anno Piacenza ha schierato anche due parlamentari, il senatore Pietro Pisani e la deputata Elena Murelli.

Secondo Pisani «è una Pontida che è ritornata ai fasti di un tempo. Grande emozione e grande partecipazione. Finalmente si parte per cambiare il Paese».

Murelli ha sottolineato come «sia un’occasione bellissima, ritrovo per tante persone. Un grazie ai nostri elettori, che sono la forza della Lega. Sono emozionata a salire sul palco (deputati e santori sono stati presentati in modo ufficiale, ndr) dopo nove anni che vengo a Pontida».

Pozzi ha dichiarato che «le parole di Salvini sono state di buon senso e sono arrivate al cuore dei militanti. Nessuno può dire di non aver capito».

Alla giornata della Lega hanno partecipato anche il sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi, e i consiglieri comunali Lorella Cappucciati (Piacenza) e Franco Ticchi Castell’Arquato.