Il DanteDì del Liceo Gioia. Voi quale terzina del sommo poeta preferite?

La lettura di terzine a scelta, inseguendo “virtute e canoscenza”, e un quiz interattivo dedicato al Sommo Poeta. E’ quello che il Liceo Gioia di Piacenza ha organizzato in occasione del “Dantedì”, giornata nazionale individuata per rendere omaggio a Dante, in vista del settecentesimo anniversario della morte, avvenuta nel 1321. La data prescelta, il 25 marzo, corrisponde per gli studiosi all’inizio del viaggio di salvezza narrato nella Commedia.

In tempi di quarantena da Covid-19 e della necessità assoluta di restare a casa, gli studenti e gli insegnanti del Gioia hanno trasferito sui Social Network la celebrazione dantesca. Protagonista in particolare è Instagram, con l’immediatezza e l’agilità delle sue stories: le pagine di Gioia Web Radio, Liceo Gioia, L’Acuto e i Rappresentanti d’Istituto ospiteranno per tutta la giornata, a partire dalle 12, i vari contributi video.

A chi scrive piace “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, ultimo verso del Paradiso, dopo l’ultima terzina.  




Lui è tetraplegico e sogna di salire su una bici, i compagni di classe organizzano un crowdfunding

Nella mitologia greca, Pegaso è il più celebre dei cavalli alati. Bryan (nome di fantasia scelto) frequenta la 4b  New Media del Liceo Gioia e come tutti i ragazzi della sua età ha un sogno nel cassetto, poter andare in bicicletta. Già, perchè Bryan è tetraplegico, viaggia (per ora) su una costosa sedia a rotelle.

La “bicicletta” di cui ha bisogno Bryan è un mezzo speciale chiamato Duetto e prodotto da un’azienda di Padova la “Off Carr” ed ha un costo decisamente elevato.

I suoi compagni di classe hanno così deciso di realizzare il sogno di Bryan organizzando una raccolta fondi, aperta già da una settimana circa, in modo da unire l’apprendimento e un’opera lodevole. Il progetto è visibile sulla piattaforma GoFundMe 

I ragazzi erano ovviamente a digiuno di nozioni di marketing e di organizzazione del lavoro ma hanno ricevuto supporto da Andrea Fanzini, esperto nel settore, che ha fornito ai ragazzi preziose informazioni. Divisi in gruppi e con un notevole impegno, anche fuori dagli orari scolastici, gli studenti hanno affrontato la fattibilità del progetto, lavorato della alla strategia pubblicitaria, studiato a quali associazioni, attività, enti chiedere un supporto economico.

Hanno studiato un logo ed impaginato volantini che verranno distribuiti in città.

Il progetto è visibile anche su Facebook alla pagina PegasoCrowdfunding 

«Bryan – hanno scritto i ragazzi – ha sempre desiderato andare in bicicletta. La stessa bicicletta, che per noi è un mezzo di uso  quotidiano o che, addirittura, disprezziamo perché ci può costare della fatica, agli occhi di un ragazzo che non ha le nostre stesse possibilità è un enorme privilegio. Montare in sella ad una bici significa libertà e ovviamente spensieratezza».

Sono già arrivate le prime donazioni e l’obiettivo quello di raccimolare la cifra entro la fine di febbraio. Chissà poi che l’azienda produttrice non decida di contribuire a sua volta almeno con un consistente sconto.

Una volta raggiunto l’obiettivo, sarà organizzata un’uscita in Trentino, dove noi e Bryan potremo pedalare all’aria aperta e trascorrere serenamente qualche momento sulle Dolomiti. Poiché la cifra che è necessario raccogliere per conseguire l’obiettivo è molto elevata, stiamo cercando di rendere noto il progetto tra la popolazione cittadina: infatti si tratta di raccogliere 10 mila euro entro febbraio 2020, per avere la bicicletta pronta all’uso per maggio 2020. Si punta in alto insomma, come Pegaso.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




EsaBac, Italia e Francia unite nella formazione scolastica. Liceo Gioia precursore nel 2009

E’ una mattinata di confronto davvero ricca e interessante, quella proposta dal liceo “Melchiorre Gioia” di Piacenza, dall’USR-ER e dall’Institut français in occasione dei 10 anni di EsaBac, il programma scolastico che prevede la possibilità per gli studenti di conseguire contemporaneamente due titoli di studio.

Ma cos’è il programma EsaBac? Si tratta di un percorso di formazione integrato svolto nell’arco di un triennio che permette di conseguire simultaneamente il diploma di Esame di Stato e il Baccalauréat, nonché un livello di lingua francese pari o superiore al B2 del Quadro comune di riferimento per le lingue straniere. Il duplice diploma EsaBac è stato istituito nell’ambito della cooperazione educativa tra l’Italia e la Francia, grazie all’Accordo tra i due Ministeri sottoscritto il 24 febbraio 2009, con il quale la Francia e l’Italia promuovono nel loro sistema scolastico un percorso bilingue triennale del secondo ciclo di istruzione.

Scegliere EsaBac significa scegliere un percorso d’eccellenza, frutto della cooperazione linguistica ed educativa tra Italia e Francia che si fonda sull’accordo culturale siglato tra i due paesi nel 1949 e rafforzato da un accordo intergovernativo del 2009. Il numero di Licei italiani EsaBac è in costante sviluppo da 6 anni, attualmente sono 337 di cui 42 nel settore tecnologico. Nell’anno scolastico 2017/2018, gli alunni frequentanti sono stati in totale 22.651.
L’EsaBac non è soltanto un simbolo dell’intesa tra l’Italia e la Francia. Favorisce, per gli allievi che hanno beneficiato di questo percorso d’eccellenza, l’accesso a percorsi universitari italo-francesi (oltre 250). Gli alunni che hanno superato le prove specifiche EsaBac ottengono infatti il Baccalauréat francese che dà accesso all’università in Francia al pari degli studenti francesi.

Il Liceo Gioia di Piacenza è stato uno dei primi a sperimentare il programma assieme al Liceo Respighi, voluto dai governi italiano e francese per favorire l’apertura, l’inserimento in Europa e incentivare lo studio della lingua d’oltralpe. E il 22 novembre condividerà con le scuole EsaBac dell’Emilia Romagna la gioia di questo successo con la “Cerimonia per i 10 anni di EsaBac, la parola agli studenti”.

L’appuntamento per celebrare il decennale dell’accordo italo-francese è fissato per venerdì 22 novembre presso l’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano – dalle 8.30 alle 13.30

L’introduzione ai lavori, dopo il benvenuto a cura dell’Orchestra del Gioia, è affidata alle autorità italiane e francesi:
• Prof. Mario Magnelli, Preside del Liceo Statale “Melchiorre Gioia”
• Prof Jonathan Papamarenghi, Assessore al Turismo, Cultura, Scuola e Progettazione europea alla cultura di Piacenza
• Prof. Stefano Versari Direttore Generale USR-ER
• Dott. Maurizio Bocedi – Dirigente dell’Ambito Territoriale di Parma e Piacenza –
• Prof.ssa Sabina Beninati (Ufficio IV- USR)
• Mme Sophie Stallini, Institut français Italia – Ambasciata di Francia, addetta alla cooperazione educativa
• Mme Nelly Mous, Institut français Italia- Ambasciata di Francia, addetta alla cooperazione per il francese (Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia, Trentino-Alto-Adige)

Saranno presenti, oltre al liceo Gioia, rappresentanti dei vari licei emiliano romagnoli che hanno attivato il percorso del doppio diploma e che presenteranno i loro progetti. Tra questi, Il liceo Galvani di Bologna, il Marconi di Parma, il Canossa e Chierici di Reggio Emilia, il Selmi di Modena e il Cevolani di Cento. Nella seconda parte della mattinata, gli ex alunni EsaBac testimonieranno la loro esperienza post diploma (in presenza o tramite video).

Nel 2009 il liceo Gioia aveva già intrapreso da tempo la strada degli scambi culturali. Erasmus era nato, mancava solo una rete istituzionale che ci facilitasse questo accesso in profondità all’Europa, EsaBac. “Volevamo fortemente l’Europa di Erasmo, di Rabelais  di Montaigne, ancora prima di San Tommaso, l’Europa della circolazione dei talenti e dei valori. Che sfida è stata ! Fin  dall’inizio!
Quanta energia, impegno e entusiasmo” afferma Paola Cobianchi, pioniera di EsaBac presso il liceo Gioia di Piacenza. “Il confronto in profondità delle due culture, della storia dei due paesi favorisce lo spirito critico.
Il confronto alto tra letteratura, arte, poesia, architettura, favorisce la sensibilità alla bellezza: ed è proprio ciò di cui l’Europa e la nuova generazione di studenti hanno bisogno.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Al liceo Gioia “si studia da medici”

Sono 72 gli studenti, selezionati tra tutte le classi terze degli indirizzi classico e scientifico, che si stanno preparando per il test conclusivo del primo modulo del percorso di potenziamento – orientamento dal titolo “Biologia con Curvatura Biomedica”. Avviato al Liceo Gioia, come unico istituto selezionato dal MIUR nel territorio piacentino ed entrato ormai nel vivo, il percorso ha durata triennale e viene attuato in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Piacenza, con il quale è stata stipulata una apposita convenzione.

Fondamentale l’ampia disponibilità offerta dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza, il dott. Augusto Pagani, che ha fornito fin da subito pieno appoggio al progetto. In tutta Italia sono 130 i licei classici e scientifici che stanno offrendo a una parte dei propri studenti questo innovativo percorso didattico, unico nella struttura e nei contenuti, realizzato grazie alla sottoscrizione di un protocollo tra il Direttore Generale degli Ordinamenti scolastici e il Presidente della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, dei Chirurghi e degli Odontoiatri.

La prospettiva è quella di fornire risposte concrete alle esigenze di orientamento post-diploma degli studenti, per facilitarne le scelte, sia universitarie che professionali. Nel triennio 150 ore di lezioni frontali e sul campo, per capire, sin dalla terza Liceo, se i ragazzi possiedono le attitudini necessarie e un’adeguata motivazione a frequentare Facoltà d’area biomedica, e in particolare Medicina e Chirurgia. Annualmente sono calendarizzate 50 ore di attività, 20 affidate ai docenti interni di Biologia, 20 a cura degli esperti medici selezionati dall’Ordine e 10 di attività laboratoriale presso la sede dell’Ordine Provinciale dei Medici, strutture sanitarie o reparti ospedalieri.

Dermatologia, Ortopedia, Ematologia e Cardiologia sono gli ambiti che saranno approfonditi nel corso del primo anno. Le docenti di biologia del Liceo, Lucilla Asfodeli ed Elisabetta Campominosi, hanno il compito di “preparare il terreno” e fornire le prime nozioni teoriche in vista dei moduli tematici, svolti da personale medico specialistico. Il dott. Dino Giorgi e la prof.ssa Daniela Tiari, rispettivamente per l’Ordine e il Liceo Gioia, coordinano l’intero progetto e aggiornano l’apposita piattaforma online.
Nella prima settimana di dicembre è previsto il primo test di verifica, relativo al modulo di Dermatologia, che sarà svolto online in contemporanea in tutte le scuole aderenti. Il percorso didattico è flessibile e ricchissimo di stimoli, ma anche articolato e impegnativo, poiché gli studenti dovranno affrontare un test di valutazione al termine di ogni nucleo tematico: proprio per questo rappresenta una straordinaria possibilità di avvicinamento consapevole e documentato alle professioni mediche e sanitarie. “L’entusiasmo tra i ragazzi è forte, la motivazione elevata: in questi ultimi giorni, sono concentrati ad assorbire tutte le informazioni possibili dal personale medico, che sale in cattedra con cadenza settimanale nei due diversi gruppi” – dichiara soddisfatto il dirigente del Liceo Mario Magnelli.

Considerati gli esiti estremamente positivi della sperimentazione effettuata per sei anni nella scuola capofila, i Presidi promotori e l’Ordine dei Medici stanno muovendo passi significativi presso il Ministero con l’obiettivo dichiarato di istituire il Liceo Biomedico come indirizzo Ordinamentale del Liceo Scientifico e di avere per questo percorso una quota di posti riservati nelle Facoltà di Medicina.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Il “Viaggio della Legalità” di 200 studenti del Gioia in Sicilia con Libera, per non dimenticare

Un modo per avvicinare i più giovani alla storia (triste) del nostro passato, evitando così che non si ripetano più sciagure come quelle accadute in Sicilia. E’ stato definito il “Viaggio della legalità”, quello di circa 200 studenti del Liceo Gioia assieme all’associazione contro le mafie Libera, provenienti da 9 classi diverse, perchè un viaggio diventi consapevolezza, capacità di analisi e in seguito, di azione.

Tra gli accompagnatori Cristina Bonelli, insegnante non per nulla di Storia e Filosofia, ci racconta le reazioni dei ragazzi dinanzi ai racconti dei formatori di Libera Palermo che accompagnano i giovani in questo viaggio. “I formatori sono stati bravissimi, ci hanno fatto entrare nella storia, ci sono stati anche alcuni momenti di commozione”. Con loro anche la referente di Libera Piacenza Antonella Liotti.

I formatori di Libera sono Gabriele Pecoraro, Caterina Pellingra, Claudia Armenio e Agnese Pennisi, e i luoghi visitati sono i più significativi: dalla casa della memoria di Peppino Impastato, il luogo in cui è nato Paolo Borsellino, fino a via D’Amelio e la strada dove sono stati uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco di Cillo e Antonio Montinaro, solo per dire alcune tappe del viaggio.

Uno dei momenti più toccanti è stato senz’altro il dialogo a quattr’occhi con Luisa Impastato, nipote di Peppino, a Cinisi, dove la casa raccoglie la storia del giornalista e dove Luisa accoglie circa 300 persone ogni giorno, con la responsabilità di dover tenere viva la fiammella della memoria, per cambiare il futuro, grazie anche all’informazione come forma di resistenza.

Altro momento molto intenso nella giornata di ieri, quando a Pizzolungo Rino Giacalone ha raccontato la sua storia, anche recente. Infatti il giornalista era stato querelato dal castelvetranese Gaspare Allegra, per un reportage pubblicato sul mensile d’inchiesta “S”. Il Tribunale lo ha assolto e respinto la richiesta di un rilevante risarcimento. Perchè l’informazione è un dovere, ma anche un diritto.

GALLERY (Grazie a Cristina Bonelli)

 

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online

 

 




Come sarà la didattica tra 30 anni? “Scuola e virtuale” del Liceo Gioia prova a dare una risposta

La scuola del futuro, pone alla fine un grosso punto interrogativo. Perchè oggi quello che possiamo fare è immaginare, attraverso studi, film, serie tv, come sarà la scuola di domani e la quotidianità stessa di molti studenti.

Una due giorni organizzata dal Liceo Gioia in collaborazione con ImparaDigitale e INDIRE prova a dare indicazioni, a tracciare una possibile rotta, indicando pericoli e pregi della tecnologia, e in questo caso non c’entra Black Mirror, si parla della realtà.

A introdurre i lavori questa mattina Dianora Bardi di ImparaDigitale e Andrea Benassi di INDIRE, i quali hanno parlato alla folta platea del Teatro Municipale del Mondo immateriale e nuovi modi di comunicare”.

Benassi, ricercatore e tecnologo, ha introdotto in modo soft il tema delle nuove tecnologie in ambito scolastico, prima con qualche citazione, poi prendendo come spunto il film di Steven Spielberg Ready, Player, One, in cui vengono raccontate le vicende di un ragazzo di Columbus, in Ohio, nel 2045, in una realtà distopica in cui tutti gli abitanti della terra sono connessi con visori per la realtà aumentata e vivono in un mondo virtuale chiamato OASIS. Tuttavia virtuale e reale si intrecceranno spesso.

“Le nostre azioni nel virtuale hanno delle conseguenze – sottolinea Benassi –, come nei videogiochi, fanno sentire altrove. Molto spesso i ruoli in un videogioco permettono di intrecciare il giocatore e il personaggio.Difficile è capire oggi che tipo di immersione vivremo domani, qui c’è il rischio di sottovalutare la portata di quello che accadrà, grazie a delle scelte, per lo più etiche […].  C’è già tutto, manca solo la potenza che ci sarà in futuro. 

Ma il punto è: vogliamo davvero una scuola così diversa e tecnologizzata? Ci sono reazioni contrastanti, da un lato fare un gita su Marte con gli studenti è affascinante, dall’altro abbiamo un modello di scuola che si replica, si riproduce. In questa scuola non si entra fisicamente, bensì ci si collega da casa, quindi sarà possibile scegliere una scuola molto lontana geograficamente, che però viene incontro alle esigenze. Alla scuola conviene pensarlo prima questo futuro, perchè il rischio è di rincorrerlo il progresso tecnologico”. 

Dianora Bardi, docente nei licei fino al 2016, poi divulgatrice di progetti multimediali nelle scuole tra cui Tablet School e le Olimpiadi Nazionali del Videogioco nella didattica. Suo è il metodo della Classe scomposta. Nel 2014 diviene membro del Tavolo permanente dell’Innovazione dell’Agenzia digitale italiana (Consiglio dei Ministri).

“La tecnologia ci deve essere – sottolinea Bardi -, la scuola italiana rimane sempre un po’ indietro nella crescita di nuove tecnologie applicate alla scuola, ma attenzione a non elogiare troppo la tecnologia. Questa deve diventare più trasparente, per gli adulti oggi non la è, così come la è per i ragazzi. Qual è il confine tra intrattenimento ed educazione? Ci troviamo di fronte a ragazzi che usano tecnolgie, ma sanno esattamente per cosa le usano?”. 

I lavori proseguiranno anche nella giornata di domani, è possibile vedere tutto il convegno in streaming sul sito http://www.scuolaevirtuale.it/

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Liceo Gioia, Legambiente e il Giretto d’Italia, oltre 4 mila ciclisti presenti contro i 6 mila del 2018

Più di 4 mila ciclisti (esattamente 4703) hanno scelto la bicicletta per recarsi sul luogo di lavoro, recandosi prima ai check point stabiliti da Legambiente per il suo Giretto d’Italia, che aveva visto Piacenza vincitrice nelle due passate edizioni (2017, 2018). Quest’anno a contendere la “maglia rosa” erano 25 città, da nord a sud Italia, con una prevalenza a Nord.

Dalle 7.30 alle 9.30 i volontari di Legambiente Piacenza hanno accolto i ciclisti, sempre più numerosi nella nostra città e sempre più giovani. Prova ne è la collaborazione del Liceo Gioia, presente con una propria delegazione. La classe 5C Scientifico ha collaborato come di consueto all’iniziativa. Si è divisa in gruppi, distribuiti in varie parti della città, con l’obiettivo di contare le biciclette in transito nei punti scelti: Barriera Milano, Barriera Torino, la stazione e il Liceo Gioia.

I dati raccolti verranno utilizzati a scopo statistico. Quest’anno il freddo ed il maltempo hanno influito sul numero di bici in circolo: solo 4703 in due ore, rispetto alle 6400 del 2018. Alcuni gruppi hanno svolto l’indagine all’interno della scuola per verificare l’uso della bicicletta da parte degli studenti delle varie classi del Liceo.

Le domande, poste a tutti i ragazzi e le ragazze, hanno tenuto conto del luogo di residenza e i dati raccolti stabiliranno qual è la classe che, in proporzione al numero di studenti residenti nel Comune, utilizza in misura maggiore la bici per raggiungere la scuola. 

ITALIA A PEDALE: SEMPRE PIÙ BICI VENDUTE, GRAZIE ANCHE AL TRAINO DELLE E-BIKE

I dati Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) per Il Sole 24 Ore confermano un fenomeno in crescita in Italia. Lo scorso anno quasi 1 milione di biciclette sono state vendute, 2 milioni e mezzo i pezzi prodotti. E il fenomeno del momento è l’ e-bike, la bici “comoda”, che mantiene una crescita costante del 16%, per un totale di 173 mila bici.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online

 




Manovre salvavita con defibrillatore, il Liceo Gioia lancia la “Settimana della sicurezza e soccorso”

Oltre 300 alunni delle scuole terze del Liceo Gioia stanno affrontando un’attività molto particolare inserita nel loro programma di alternanza scuola lavoro, si tratta della “Settimana della sicurezza e soccorso”, in cui sono coinvolti Protezione Civile, 118 e Progetto Vita. Sono state insegnate ai ragazzi le più importanti manovre salvavita con defibrillatore.

Esempio concreto di come queste operazioni possono salvare una persona lo riporta la cronaca stessa: a Rivergaro lo scorso 30 maggio una donna è stata salvata, dopo un arresto cardiaco, dalle manovre rapide della Pubblica Assistenza Sant’Agata e dal 118 mentre si trovava i un poliambulatorio. E’ stato fatto ripartire il cuore che si era fermato.

 

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Prosegue la didattica “immersiva” per i ragazzi del Progetto Educativo Subacqueo del Liceo Gioia

Incontro stamattina tra il dirigente scolastico del Liceo Gioia Mario Magnelli e i 14 studenti del Progetto Educativo Subacqueo, giunti ormai alla conclusione della seconda fase del progetto e pronti, tra poco, per le immersioni in Corsica. Il progetto, iniziato a ottobre  con una serie di incontri in piscina e proseguito con la prima esperienza a Sharm el Sheikh (Mar Rosso) durante la settimana della flessibilità, si avvia ora alla conclusione: la seconda esperienza di due settimane nel mare di Corsica vedrà impregnati i ragazzi in immersioni che porteranno i ragazzi ad apprendere quanto più possibile sul mondo subacqueo, oltre ad ammirare le bellezze incontaminate di quelle latitudini. Referente per il progeto la prof. Antonella Ciocchi

Il dirigente facendo riferimento anche alle foto che documentano il progetto, esposte nella galleria fotografica permanente allestita presso il liceo, si è complimento per la serietà e l’impegno degli studenti coinvolti.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online

 




La Terza A Scientifico del Liceo Gioia a La Spezia per studiare da skipper

Un viaggio insolito e speciale quello della Terza A Scientifico del Liceo Gioia. I ragazzi sono stati accompagnati nel Golfo di La Spezia e in tre giorni hanno imparato, affiancati da skipper professionisti dell’agenzia Le Bateau Blanc, tecniche di navigazione in mare, studiando venti e leggi fisiche, accompagnati dalle loro prof. Ciocchi, Marchelli e Betti. Difficile dimenticare un’esperienza simile.

La prof. Ciocchi ha raccontato l’esperienza: “Alla base di tutto sta il viaggio declinato nelle sue varie sfaccettature. I ragazzi hanno capito cosa significa tracciare una rotta, quali sono i problemi che pone il mare, come reagisce la barca a condizioni difficili. Dal punto di vista relazionale l’esperienza è stata importante perchè ha posto i ragazzi di fronte ad alcuni compiti e ruoli, oltre alla condivisione degli spazi. Questo ha rafforzato il loro legame, hanno risposto molto bene, navigando tranquillamente con gli skipper da Bocca di Magra a Portovenere”.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online