Al via la convenzione Nicolini – Respighi per il Liceo scientifico – musicale

Una nuova convenzione per una proficua collaborazione tra due eccellenze scolastiche del territorio piacentino. Liceo Respighi e Conservatorio Nicolini portano avanti un progetto comune, spiegato nei dettagli oggi da Paola Pedrazzini, presidente del Conservatorio, Simona Favari, dirigente scolastico del Respighi e Lorenzo Missaglia, direttore del Nicolini.

“Un percorso già ufficialmente partito con una prima classe – sottolinea Simona Favari -, ci abbiamo lavorato da un paio d’anni. Un percorso innovativo, una integrazione del curricolo dei due percorsi scolastici che nelle nostre finalità dovrebbe consentire di ottenere risultati di livello in entrambe le istituzioni scolastiche“.

Tuttavia l’impegno è gravoso, perchè coniugare due curricoli diversi non è semplice. Nello specifico Paola Pderazzini spiega come questa sia una sorta di “rivoluzione copernicana” nel nostro sistema scolastico: “Le ore di strumento corrisponderanno a ore curricolari, e questo nella nostra società scolastica che risente di un modello kantiano, dove la musica è messa in secondo piano, credo sia importante. Questo modello mira a creare un’unica compagine che segue la formazione del ragazzo, e quindi semplificarne l’apprendimento. Speriamo sia un progetto capofila”.

Gli studenti, 18 per ora, avranno una parte di valutazione scolastica che influirà su quella del Conservatorio. Ovvero 2 voti in pagella, la pratica strumentale e la parte teorica musicale. I docenti lavoreranno a moduli flessibili raggruppati in gruppi di 3. Alla fine di questi moduli ci sarà una settimana di flessibilità, in cui gli studenti potranno effettuare recuperi o, nel caso non fosse necessario altre ore sullo strumento. I loro impegni nelle verifiche saranno pianificati sulla base di quelli nel conservatorio.

Lorenzo Missaglia ha voluto ringraziare i docenti che si sono messi a disposizione per questo progetto. “Non è facile trovare persone disposte a spendersi in un progetto sperimentale”.

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Il Liceo Respighi si munisce di telecamere per prevenire atti vandalici

Da qualche giorno sono in funzione le nuove telecamere al Liceo “Lorenzo Respighi” di Piacenza, installate dalla Provincia, ente proprietario del plesso scolastico. ‘L’obiettivo – spiega il presidente Barbieri – è quello di tutelare la sicurezza del patrimonio scolastico e di dissuadere da atti di vandalismo e teppismo. Un’esigenza avvertita da tempo, anche a seguito dei ripetuti atti vandalici commessi a danno della facciata dell’Istituto che tra l’altro ha anche un grande valore storico, avvenuti in particolare nel corso di questo ultimo anno scolastico”.

La collocazione delle telecamere di sorveglianza è avvenuta di intesa con la dirigenza scolastica dell’Istituto nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela della privacy. Le telecamere, infatti, hanno esclusivamente lo scopo di sorvegliare l’area circostante il plesso ma non quello di riprendere il personale scolastico e gli studenti che accedono al Liceo. Le telecamere sono state posizionate in modo tale da riprendere non solo l’area antistante l’ingresso principale, ma anche i fronti laterali, in modo da tutelare nel miglior modo possibile l’intero complesso, che comprende anche la palazzina visibile da Via IV novembre.

Il tema della videosorveglianza è particolarmente sentito nell’ambito del patrimonio scolastico medio superiore di competenza della Provincia in considerazione sia della rilevanza storica di alcuni edifici del centro cittadino, sia dell’estensione dei plessi ubicati sul territorio.

Verificato, quindi, il corretto funzionamento dell’impianto di videosorveglianza esterna, la Provincia provvederà, ora, tramite una ditta specializzata con l’utilizzo di prodotti compatibili con i materiali storici con cui è realizzata la facciata, alla rimozione delle imbrattature e al ripristino e alla ritinteggiatura delle porzioni danneggiate prima dell’avvio delle attività didattiche previsto per lunedì 16 settembre.

Grazie alla funzionalità del nuovo sistema, la Provincia sarà ora in grado, qualora dovessero verificarsi ulteriori atti vandalici, di mettere a disposizione delle forze dell’ordine i filmati al fine dell’individuazione dei responsabili.

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Sport paralimpici lunedì al campus di via Negri

Lunedì 23 aprile, dalle 9 alle 13, il campus scolastico di via Negri si trasformerà in un centro sportivo per la dimostrazione di nove discipline paralimpiche: danza sportiva, ginnastica artistica, hand bike, judo, orienteering, quan ki do, tennis tavolo, wing chun e giochi propedeutici agli sport di squadra. Saranno circa 300 i ragazzi che avranno l’opportunità di cimentarsi con la pratica di attività nuove e diverse, mettendosi nelle condizioni dei coetanei con disabilità. Tra gli atleti impegnati nelle dimostrazioni, anche il pongista Alberto Ramundo, bronzo ai Campionati italiani di categoria.

Si rinnova l’appuntamento con la manifestazione “Prova con noi”, promossa dal liceo scientifico sportivo Respighi – con i docenti Fabio Bastiani e Ilaria Fenti, direttrice del Dipartimento di educazione fisica – in collaborazione con il Comitato paralimpico provinciale e con il patrocinio di Comune di Piacenza e Coni Point.

Gli studenti del liceo daranno il loro supporto come accompagnatori, ma alcune classi saranno anche destinatarie dell’iniziativa, accanto alla media Dante-Carducci, al liceo Colombini, all’Istituto Tramello, all’Isii Marconi – Ipsia Da Vinci e all’Istituto Casali. “Si tratta di un’iniziativa importante, che mette in evidenza il ruolo dello sport come strumento educativo e di integrazione”, commenta l’assessore comunale Massimo Polledri, sottolineando come sia “motivo di orgoglio il fatto che l’Italia sia ai vertici mondiali nelle discipline paralimpiche”. Considerazioni cui fanno eco quelle del presidente provinciale Cip Franco Paratici, che rimarca “l’impegno prezioso del liceo Respighi, per una manifestazione che ha un significativo valore sociale”.

I coordinatori tecnici dell’evento, Fabio Bastiani e Ilaria Fenti, ribadiscono che “l’importanza dell’iniziativa sta proprio nella reciprocità tra ragazzi normodotati e con disabilità: indossare gli uni i panni degli altri, comprendere le difficoltà e la tenacia altrui nell’affontarle, mettersi in gioco fino in fondo”.

 




Gli studenti del Respighi mettono in scena “I miti: gli dei, gli eroi e… noi”

I miti sono la storia di tutte le storie, ci appartengono perché, superando il tempo e lo spazio, ci raccontano di dei, di eroi e… di noi. Sul mito lavoreranno gli studenti della classe 1B del Liceo “Respighi” di Piacenza da giovedì 12 a sabato 14 aprile grazie ad un laboratorio teatrale intensivo curato da Nicola Cavallari.

“I MITI: GLI DEI, GLI EROI E… NOI” il titolo della lettura scenica esito del persorso laboratoriale: appuntamento sabato 14 aprile alle ore 20.30 al Teatro Gioia di Piacenza nell’ambito della rassegna Pre/Visioni proposta da Teatro Gioco Vita e Associazione Amici del Teatro Gioco Vita con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano  e dedicata ai giovani artisti delle scuole di teatro, ai laboratori e alle azioni teatrali. Si tratta di una sezione del cartellone Altri Percorsi della Stagione di Prosa “Tre per Te” del Teatro Municipale, proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con la Fondazione Teatri di Piacenza, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, con Crédit Agricole – Cariparma main sponsor di Fondazione Teatri.

“I miti: gli dei, gli eroi e… noi” è una creazione collettiva della classe, con la supervisione artistica di Nicola Cavallari. In scena Luca Belloni, Victor Anuar Borchieri, Gianmarco Gambazza, Lorenzo Giancani, Rebecca Gionelli, Emma Maiocchi, Anna Marchesi, Martina Mazzari, Guido Pagani, Gaia Parmigiani, Davide Passera, Laura Politi, Andrea Pollastri, Bianca Pradelli, Paolo Maria Rosa, Martino Rossi, Sebastiano Rossi, Alberto Scattaretico, Caterina Signaroldi, Sofia Tiberino, Giuseppe Vitale. Staff tecnico con Alessandro Gelmini (luci) e Davide Giacobbi (macchinista).

L’iniziativa del laboratorio è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Dirigente del Liceo “Respighi” Simona Favari, della professoressa Emanuela Sindaco e di tutti gli insegnanti della classe 1B.

C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, questa volta siamo “Illo tempore”, nel lontanissimo tempo degli dei e degli eroi, e non comincia una fiaba, ma un Mythos: parola, discorso, racconto che, ancora oggi, come “allora”, è in grado di catalizzare l’attenzione di chi ascolta. I miti sono la storia di tutte le storie, ci appartengono perché, superando il tempo e lo spazio, ci raccontano di dei, di eroi e… di noi. Noi che non siamo né dei né semidei, ma pratichiamo il “culto pagano” di noi stessi con i nostri iconografici selfie, le nostre autorevoli prediche da social e il nostro Olimpo in cui viviamo nella completa autoreferenzialità, lontani dalla realtà. Ma non temete, ancora una volta l’insegnamento degli antichi ci verrà in soccorso. Così, durante questa divertente lettura scenica, assisteremo ad una carrellata di miti che ci riveleranno l’ordine profondo che regola la vita e la morte, le vittorie e le sconfitte, tutto ciò che è accaduto e che accadrà, il Mac e il pc. Forse i ragazzi non riusciranno a spiegare la realtà con le sue contraddizioni, a dare un senso allo scorrere del tempo e a pervenire alla conoscenza superiore di noi, ma sicuramente grazie a questa lettura scenica potremo uscire da teatro consapevoli che è un eterno bisogno dell’uomo ricordare e narrare storie, ancor meglio se accompagnate da coinvolgenti risate. E allora “C’era una volta”, … anzi no… “Illo tempore”…

Il laboratorio teatrale intensivo con la classe 1B è solo una delle varie iniziative frutto della collaborazione tra Liceo “Respighi” e Teatro Gioco Vita in questa stagione teatrale 2017/2018. Oltre all’impegnativo progetto su “Veleia amor mi” al festival nazionale del teatro scolastico di Cesena e a varie iniziative collegate alla visione di spettacoli della Stagione di Prosa (incontri, lezioni, approfondimenti), è in programma un altro laboratorio teatrale intensivo condotto da Nicola Cavallari, che vedrà impegnata la classe 1L. Anche questo percorso vedrà un esito finale aperto al pubblico, sempre nell’ambito del cartellone Pre/Visioni. Tutte queste attività laboratoriali e di educazione al teatro sono inserite nel programma “InFormazione Teatrale” che l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita promuove con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.




Velelia amor mi del Liceo Respighi vince il Premio per Ricerca e Progetto

Premio per Ricerca e Progetto al Liceo “Respighi” di Piacenza per lo spettacolo “Velelia amor mi” al XX Festival Nazionale del Teatro Scolastico “Elisabetta Turroni” di Cesena. Un riconoscimento importante alla creazione nata da un’idea di Marina Avanzini, recitata in lingua latina e italiana e interpretata dagli studenti che con Teatro Gioco Vita hanno lavorato per dare voce e gesti alle immagini del passato e attraverso il teatro interpretare la storia e la ricchezza archeologica del territorio.

“Veleia amor mi”, selezionato tra i cinque finalisti del Festival organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Bonci con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, è andato in scena a Cesena giovedì scorso di fronte alla giuria composta da Lusiana Battistini, Franco Bazzocchi, Michele Di Giacomo, Claudio Longhi (direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione) e Franco Pollini (segretario), alla quale si è affiancata per il premio del pubblico una “giuria popolare” formata da quattro classi di scuola media.

Una trasferta, quella del “Respighi” al Teatro Bonci, resa possibile grazie al sostegno di diversi enti e aziende, tra cui Banca di Piacenza e Fondazione Libertà.

Questa la motivazione della giuria: «Lo spettacolo è complesso. Nasce da un Progetto didattico di ampio respiro che ha coinvolto non solo le scuole ma anche la città per più anni, attorno ad una straordinaria scoperta archeologica che ha consentito di proiettare gli antichi in una dimensione di contemporaneità davvero sorprendente: i Romani di Veleia avevano gli stessi problemi e spesso adottavano le stesse soluzioni di oggi. Sul palcoscenico, grazie al prezioso ausilio di professionisti del teatro e di giovani interpreti che si aggiungono ai ragazzi della scuola, i molteplici linguaggi, attivati lungo il percorso didattico, trovano adeguate soluzioni registiche ed interpretative, applicando tecniche innovative e utilizzando tutti i linguaggi della scena, dalla musica dal vivo alle proiezioni, dal canto alla narrazione: soprattutto valorizzando le belle atmosfere create dal sito archeologico e dai suoi immaginari abitanti che naturalmente parlano latino.»

La drammaturgia di “Veleia amor mi” è di Flavio Ambrosini da un’idea di Marina Avanzini. Il progetto teatrale e la regia sono di Nicola Cavallari, il progetto didattico del Liceo “Respighi” con i docenti Marina Avanzini (referente), Lucia Bacciocchi, Patrizia Datilini, Alessandro Manfredi, Maria Grazia Marcotti, Emanuela Sindaco. In scena un attore d’eccezione, Umberto Petranca, a fare da anfitrione. A lui si è affiancato un nutrito cast di studenti: Emanuela Braghieri, Simone Buonvento, Camilla Calandri, Marco Dallavalle, Stefano Lucchini, Gautier Marchetti, Luca Monnet, Amela Nasic, Michele Orlandi, Elia Perli, Aurora Piso, Gaia Platè, Viola Quagliaroli, Angela Sfolcini, Carola Ugolotti. Le musiche sono state composte ed eseguite dal vivo da Tempus Fugit Percussion Ensemble del Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza (Francesco Brianzi, Tommaso Franguelli, Yungshang Bao, Francesco Lupo). Le coreografie sono firmate da Simona Gnarini. Le videografie utilizzate durante lo spettacolo (a partire da materiali video dei reperti e degli scavi) sono curate da un gruppo di studenti del Liceo “Respighi” con il coordinamento di Daniele Timpano. Hanno collaborato all’allestimento Debora Migliavacca Bossi (assistente alla regia), Tania Fedeli (costumi), Andrea Cavarra (maschere), Roxana Placane (trucco), Alessandro Gelmini (luci e fonica), Davide Giacobbi (scenotecnica).

Il progetto è comunque frutto di interventi e contributi da parte di diverse classi del “Respighi ed è stato possibile grazie a molteplici collaborazioni (la dirigente scolastica Simona Favari, il Presidente del Consiglio d’Istituto Roberto Antenucci e il Dipartimento di Lettere del Liceo “Respighi”, il Comune di Piacenza e l’Assessorato alla Cultura, il Comune di Lugagnano per l’accoglienza sul sito archeologico, l’archeologa Anna Stevani, l’associazione culturale Arte e Pensieri, il dirigente del Polo Museale dell’Emilia Romagna Mario Scalini, il dirigente della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna Luigi Malnati).

A ritirare il riconoscimento al Teatro Bonci di Cesena la professoressa Marina Avanzini del Liceo “Respighi”, il regista Nicola Cavallari di Teatro Gioco Vita e il musicista Francesco Brianzi di Tempus Fugit Percussion Ensemble del Conservatorio “G. Nicolini”. Erano presenti per il “Respighi” la dirigente scolastica Simona Favari e per Teatro Gioco Vita il direttore artistico Diego Maj e la responsabile progetti teatro ragazzi, teatro scuola e formazione Simona Rossi.

“Veleia amor mi” ha debuttato al Teatro Gioia di Piacenza il 24 settembre 2016 nell’ambito del Festival del Diritto, poi è stato replicato a novembre e poi nel giugno 2017 nell’ambito di Pre/Visioni. Un progetto teatrale con raccordi fra più ambiti culturali, a partire da temi quali il ruolo dell’arte e dell’indagine storica, per giungere alla scoperta della possibilità, attraverso riletture, rivisitazioni e attualizzazioni, di immergersi nella vita reale del municipium di Veleia Romana.

La creazione ha messo al centro i bellissimi scavi della città romana, la lingua latina e la dignità dell’uomo, valorizzando in particolare la tabula alimentaria, ottimo esempio offerto dal passato di un provvedimento di governo che, in nome della dignità, si preoccupa anche degli ultimi.




Il Liceo Respighi in scena a Cesena con Veleia Amor Mi

Il Liceo “Respighi” di Piacenza è stato selezionato per partecipare alla fase finale del XX Festival Nazionale del Teatro Scolastico “Elisabetta Turroni” a Cesena con lo spettacolo “Veleia amor mi”, recitato in lingua latina e italiana e interpretato dagli studenti che con Teatro Gioco Vita hanno lavorato per dare voce e gesti alle immagini del passato e attraverso il teatro interpretare la storia e la ricchezza archeologica del territorio.

Andrà in scena al Teatro Bonci giovedì 22 marzo alle ore 10 nell’ambito del Festival organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Bonci con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna. Solo cinque gli spettacoli selezionati: con il “Respighi”, saranno in scena dal 20 al 24 marzo produzioni realizzate da scuole superiori di Padova, Chioggia, Casalecchio sul Reno e Ostuni.

La trasferta a Cesena del Liceo “Respighi” con “Veleia amor mi” è possibile grazie al sostegno di diversi enti e aziende, tra cui la Banca di Piacenza.

“Veleia amor mi” ha debuttato al Teatro Gioia di Piacenza il 24 settembre 2016 nell’ambito del Festival del Diritto, poi è stato replicato a novembre e poi nel giugno 2017 nell’ambito di Pre/Visioni. Un progetto teatrale con raccordi fra più ambiti culturali, a partire da temi quali il ruolo dell’arte e dell’indagine storica, per giungere alla scoperta della possibilità, attraverso riletture, rivisitazioni e attualizzazioni, di immergersi nella vita reale del municipium di Veleia Romana.

La creazione mette al centro i bellissimi scavi della città romana, la lingua latina e la dignità dell’uomo, valorizzando in particolare la tabula alimentaria, ottimo esempio offerto dal passato di un provvedimento di governo che, in nome della dignità, si preoccupa anche degli ultimi.

La drammaturgia è di Flavio Ambrosini da un’idea di Marina Avanzini. Il progetto teatrale e la regia sono di Nicola Cavallari, il progetto didattico del Liceo “Respighi” con i docenti Marina Avanzini (referente), Lucia Bacciocchi, Patrizia Datilini, Alessandro Manfredi, Maria Grazia Marcotti, Emanuela Sindaco. In scena un attore d’eccezione, Umberto Petranca, a fare da anfitrione. A lui si affianca un nutrito cast di studenti: Emanuela Braghieri, Simone Buonvento, Camilla Calandri, Marco Dallavalle, Stefano Lucchini, Gautier Marchetti, Luca Monnet, Amela Nasic, Michele Orlandi, Elia Perli, Aurora Piso, Gaia Platè, Viola Quagliaroli, Angela Sfolcini, Carola Ugolotti. Le musiche sono composte ed eseguite dal vivo da Tempus Fugit Percussion Ensemble del Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza (Francesco Brianzi, Tommaso Franguelli, Yungshang Bao, Francesco Lupo). Le coreografie sono firmate da Simona Gnarini. Le videografie utilizzate durante lo spettacolo (a partire da materiali video dei reperti e degli scavi) sono curate da un gruppo di studenti del Liceo “Respighi” con il coordinamento di Daniele Timpano. Hanno collaborato all’allestimento Debora Migliavacca Bossi (assistente alla regia), Tania Fedeli (costumi), Andrea Cavarra (maschere), Roxana Placane (trucco), Alessandro Gelmini (luci e fonica), Davide Giacobbi (scenotecnica).

Il progetto è comunque frutto di interventi e contributi da parte di diverse classi del “Respighi ed è stato possibile grazie a molteplici collaborazioni (la dirigente scolastica Simona Favari, il Presidente del Consiglio d’Istituto Roberto Antenucci e il Dipartimento di Lettere del Liceo “Respighi”, il Comune di Piacenza e l’Assessorato alla Cultura, il Comune di Lugagnano per l’accoglienza sul sito archeologico, l’archeologa Anna Stevani, l’associazione culturale Arte e Pensieri, il dirigente del Polo Museale dell’Emilia Romagna Mario Scalini, il dirigente della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna Luigi Malnati).

Di fronte al pubblico delle scuole di Cesena e dintorni, sempre più competente e appassionato, lo spettacolo andrà in scena insieme ad altre quattro produzioni scelte dalla Commissione selezionatrice tra le 34 domande di partecipazione, un numero che testimonia la vivacità del teatro scolastico in Italia.

La Giuria che valuterà i cinque finalisti è composta da Lusiana Battistini, Franco Bazzocchi, Michele Di Giacomo, Claudio Longhi (direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione) e Franco Pollini (segretario). Si conferma per il quarto anno l’iniziativa Premio del pubblico: quattro classi della Scuola Media Pascoli, guidate dalla Docente Donatella Missirini, assisteranno a tutti gli spettacoli in concorso e voteranno assegnando il Premio.

L’intreccio di “Veleia amor mi” è giocato su una storia d’amore tra due ragazzi. Il giovane tessalo Alexandros conosce a Zante la  bellissima Pulcherrima e tra i due, con il favore degli dei, scocca la scintilla. Ma, come accade per tutti gli amori estivi, la fanciulla, terminate le vacanze, deve tornare nella sua città d’origine, Veleia, che si trova “apud Placentiam”. D’altra parte si sa: nulla separi ciò che gli dei unirono. Così, grazie ad un conoscente veleiate del padre, Alexandros parte alla volta di Veleia per ritrovare la sua amata e prometterle amore eterno. Qui viene condotto per la città dal servo del suo ospite, che gli mostra il mercato, il foro, la scuola, il teatro, le terme, la tabula alimentaria… Ma il giovane ha in mente solo Pulcherrima. Imbrogli, travestimenti, magistrati, farabutti, pranzi trimalcionici, servi, padroni, vecchi e giovani sono gli ingredienti di questa divertente commedia dal sapore plautino. Uno spettacolo dal gusto particolare: la drammaturgia di Flavio Ambrosini mescola sapientemente la lingua italiana con la lingua latina. Un testo estremamente fluente che ci ricorda, se fosse necessario, quanto i nostri costumi e il nostro parlato non siano poi così distanti da quelli dei nostri avi. Oltre a divertirsi, il pubblico potrà apprezzare il complesso lavoro storico e culturale di cui la nostra commedia è pervasa: a partire, ovviamente, dalla tabula alimentaria di Traiano rinvenuta appunto a Veleia.

Il tutto per farci immergere, come attraverso una sorta di macchina del tempo, nell’antico mondo veleiate grazie a una commedia capace di intrattenere amabilmente il pubblico. (Foto Bellardo e Del Papa)




Gilda insegnati interviene con un comunicato sul tema degli invalsi

«Sono anni che la Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma denuncia pubblicamente che l’Invalsi, ente statistico preposto alla rilevazione dei livelli scolastici di apprendimento, è l’unica amministrazione pubblica che pretende dalle persone prestazioni lavorative gratuite, uno vero e proprio sfruttamento che viene imposto al personale scolastico, docente e non docente.

Ci riferiamo alle complesse operazioni di data entry che servono all’Invalsi e che i suoi dirigenti, meritoriamente nominati dalla politica, per nulla organizzano.

Quest’anno il fenomeno dovrebbe riguardare solo la scuola primaria, infatti pare che negli altri ordini  di scuola l’Invalsi si sia finalmente attrezzato.  La Gilda di Parma e Piacenza ha chiesto più volte all’Invalsi di sedersi ad un tavolo per negoziare questo lavoro extra, uno sfruttamento a “nero” talvolta imposto con metodi da vero e proprio caporalato: certi dirigenti scolastici, fortunatamente non tutti, pretendono di reclutare manovalanza intellettuale a costo zero per un ente che non ha sottoscritto alcun contratto con il personale delle scuole.

Dice Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma: “Per questo ci dispiace che l’Invalsi venga citato come modello positivo sulla stampa per dire che i ragazzi del “Respighi” hanno risultati eccellenti, ciò certamente non lo neghiamo, ma coniugare una struttura che sfrutta il lavoro con quanto riguarda l’educazione dei ragazzi  stona con i principi di legalità di cui i dirigenti delle scuole dovrebbero essere garanti”».




Finisce contro un’auto in coda dopo aver sbandato alla rotonda: paura per una ragazza

Alle 18.30 di oggi una ragazza alla guida di una Lancia Y ha sbandato alla rotonda davanti al Liceo Respighi (piazzale Genova), proveniente da via Veneto, ha superato un cordolo, abbattuto un palo e ha finito la sua corsa contro un’auto sbucata all’improvviso, una Fiat Bravo centrata al fianco. La Polizia sta vagliando tutte le ipotesi, il traffico ha subito diversi rallentamenti.

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Ventenni si iniettano eroina di fianco al liceo scientifico

Si drogano in pubblico, senza la necessità di doversi nascondere più di tanto. Hanno una ventina d’anni. Sono ragazzini. Sono annoiati. Il divertimento lo trovano con la chimica.

E’ sabato sera, mancano due giorni a Ferragosto. Siedono su una panchina nei giardinetti bui di fianco al liceo scientifico Respighi. Un laccio intorno al braccio e si sparano in vena lo sballo.  Poco importa che a pochi metri ci sia il Facsal, luogo più frequentato dalle famiglie e dai bambini.

Ancora meno interessa che difronte ci sia l’ingresso di un locale, il Sottomura, dove centinaia di giovani e meno giovani si trovano per una pizza o per un semplice drink. L’unica cosa che conta davvero è quella maledetta sferzata allucinogena nelle vene.

Siringhe e fazzolettini usati per tamponare il sangue vengono lasciati lì, abbandonati sul granito delle panchine. Non hanno cura di sé stessi, del proprio futuro, certo non si preoccupano del fatto che con quegli aghi ci si potrebbe infettare, così come non si fanno scrupolo ad usare quell’angolo come latrina a cielo aperto.

Anche ieri sera un cameriere esce dalla pizzeria per un momento di relax. Vorrebbe sedersi per fumare una sigaretta ma poi vede il sangue, le siringhe e capisce. Arrivano i carabinieri che prendono atto della situazione.  Non è la prima volta.

I ragazzi non ci sono più. Inghiottiti dalle loro allucinazioni se ne sono andati.

Resta una considerazione: la città, la comunità non può girare le spalle davanti a giovanissimi che, nel 2017 ancora si iniettano la morte in vena. Bisogna intervenire e subito. Questa volta in gioco non ci sono gli spacciatori dei giardini. Ci sono teen-ager italiani che dovrebbero tirare calci ad un pallone anziché alla propria vita. Sono una priorità anche loro, prima che siano spacciati.

Come una priorità è rendere sicure e fruibili, per tutti, quelle panchine, senza il rischio di pungersi. Basterebbe alla fine poco. I titolari del Sottomura lo hanno già fatto presente più di una volta, per ora inascoltati. Quel giardinetto va modificato. Deve essere ben illuminato e vanno tolti gli arbusti che fanno da quinta nascondendo agli occhi dei passanti “chi si vuole fare”.  L’appello è lanciato. C’è da augurarsi che qualcuno della nuova giunta lo voglia raccogliere e far suo.

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