Pusher senegalese 31enne arrestato mentre consegnava droga. Fermato anche l’italiano “acquirente”

Un giovane pusher 31enne nato in Senegal, residente a Piacenza – richiedente asilo – nel primo pomeriggio di ieri 11 settembre è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Piacenza, dopo essere stato sorpreso a spacciare marijuana.

I militari avevano nuovamente avuto notizia che alcuni ragazzi di origini africane spacciavano sostanze stupefacenti all’interno dei giardini pubblici retrostanti il supermercato “Esselunga”, nell’area compresa tra via Calciati, via Camia e Largo Erfurt. La notizia appresa veniva suffragata da elementi oggettivi di riscontro : già quattro e in pochi mesi erano stati gli arresti che i Carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza hanno effettuano nella zona per spaccio di droga.

Con l’utilizzo di personale in borghese quindi sono stati programmati dei servizi di monitoraggio ed osservazione dell’intera zona, fino a quando, ieri, nel pomeriggio, sono stati individuati due giovani africani seduti su una panchina dei giardini. Dopo poco tempo i militari hanno notato un cittadino italiano che si avvicinava al pusher e riceveva da quest’ultimo un piccolo involucro in cambio di una banconota.

Il 31enne senegalese veniva subito bloccato, così come l’acquirente : un italiano 57enne residente a Piacenza che consegnava la droga appena ricevuta.
Il pusher è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga e trattenuto presso la Caserma di Via Beverora in attesa del rito direttissimo previsto nella giornata odierna. Il 57enne italiano segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti.

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Carabinieri sequestrano undici chili di marijuana legale in un’auto rubata

11 chili di marijuana in una Peugeot 207 in zona via Corneliana sono stati sequestrati due giorni fa dai Carabinieri della Compagnia di Piacenza durante un’operazione di contrasto allo spaccio. La canapa, risultata poi rubata un mese fa durante la notte dalla K Farm, azienda di Piozzano che la produce a scopo terapeutico (quindi con basso contenuto di THC, il principio attivo dei fitocannabinoidi) veniva poi rivenduta all’ingrosso per circa 20 euro al grammo, quindi il valore totale del bottino si aggirava attorno ai 220 mila euro, ma solo nel caso in cui non fossero state messe in pratica le procedure chimiche per aumentarne il THC, in quel caso il prezzo sarebbe lievitato (marijuana non legale quindi). L’auto era stata rubata anch’essa poco prima del colpo a Gazzola.

 

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La Finanza scopre piantagione di marijuana in pieno centro città

Una vera e propria serra in pieno centro città. Il pollice verde era un piacentino di 30 anni che ai fiori aveva però preferito la più redditizia coltivazione di “erba” ma gli è andata male ed è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Piacenza che ha agito con l’ausilio delle proprie unità cinofile.

In un condominio il giovane aveva costruito un’efficiente serra per la produzione  di marijuana con ben  73 piante coltivate attraverso la tecnica idroponica, ovvero “fuori suolo”, senza l’utilizzo del comune terriccio. La piantagione era abilmente occultata all’interno dell’alloggio e dotata di sofisticate attrezzature per la cultura, il  riscaldamento,  l’aerazione e l’ essicazione.

Oltre alla serra è  stato rinvenuto  anche un ingente quantitativo di marijuana  già  essiccata  pronta per essere  venduta. In totale le Fiamme Gialle hanno  recuperato circa  3,8 chili di piante, 170  grammi di amfetamina pura (che potenzialmente avrebbero potuto  fruttare, nel mercato  dello spaccio,  fino a 600 dosi),  2 flaconi di metadone , semi di diverse qualità di canapa  indiana e materiale vario per la coltura ed il confezionamento dello stupefacente. In altra abitazione di Rivergaro, sempre riconducibile al trentenne è stato trovato materiale proveniente da serre dismesse nonché alcuni residui di piante di marijuana in fase di essicazione. Lo spacciatore è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria piacentina.

E’ peraltro emerso che parte dello stupefacente sequestrato ed il materiale per la coltivazione erano stati acquistati sul  deep web,  ovvero su piattaforme internet non rintracciabili dai  comuni motori di ricerca  e con l’utilizzo di bitcoin per i pagamenti.




Blitz antispaccio della polizia in stazione a Parma: il video della fuga

Blitz della Polizia ieri sera in Piazzale Dalla Chiesa, davanti alla stazione di Parma. Impiegati 30 uomini fra volanti, immigrazione, squadra mobile e scientifica oltre alle unità cinofile e al reparto mobile provenienti da Bologna. A supporto anche la Polizia Municipale. Sequestrati 230 grammi di marijuana, buona parte gettata per terra nel momento in cui si sono accorti dell’arrivo delle forze dell’ordine. Arrestato uno spacciatore, denunciato a piede libero un secondo. Identificate 16 persone, tutte entrate nel nostro paese come richiedenti asilo. 15 sono originari della Nigeria, 1 del Burkina Faso.

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