Primarie PD, Molinari: “Nessuno sconfitto, felice del risultato nazionale e che la gente non voglia più litigi”

I dati parlano chiaro, sia a livello locale che nazionale, queste primarie sono state se non un successo, un buon punto di ripartenza per il PD. Un milione e 700 mila votanti a livello nazionale, 5 mila e oltre quelli locali a Piacenza (su una previsione, esternata da Silvio Bisotti, di circa 3 mila presenze). Vittoria che rispetta le previsioni, Zingaretti conquista il 70% delle preferenze. Gian Luigi Molinari faceva parte di quei candidati del fronte per Martina, e analizzando i risultati ribadisce che in realtà sconfitti non ce ne sono stati.

“Anche dall’ultimo Congresso  – sottolinea Molinari -, non si vedevano posizioni così nette, fose quella che emergeva di più era proprio quella di Zingaretti, secondo me molto efficace. Come uomo del PD sono contento per i numeri che sono incoraggianti in un momento in cui sembra che essere nel PD sembra essere il problema. Nel momento in cui ci fosse stata una vera alternativa a Zingaretti avremmo avuto un Congresso ancora più partecipato”.

Il consigliere regionale PD (in coppia con Katia Tarasconi) sottolinea gli aspetti positivi, “C’è voglia di alternativa ai populismi, al Governo attuale, alle favole che vengono spesso raccontate ai cittadini. C’è voglia di centrosinistra, e lo si è visto anche nel Congresso e negli eventi fatti a livello locale. C’è voglia di confrontarsi sui temi e non sulle persone. Ma soprattutto c’è voglia della cosa più bella, che si smetta di litigare. Ogni litigio causa danni collaterali ancora peggiori, è capitato con l’abbandono di Leu, e ci ha indebolito. Vorrei che ci fosse un PD capace di parlare col numero maggiore di persone”.

Una piccola stoccata Molinari la sferra anche al voto online, che tanti guai ha provocato al M5S: “Rispetto molto di più il voto delle primarie e un milione e 700 mila persone che vi si sono recate, rispetto alla Piazza. Queste persone sono andate a votare dopo 3 mesi di discussione e di confronti, ognuno ha avuto modo di farsi la sua opinione. Osserverò con molta attenzione l’operato di Zingaretti, sono a disposizione per migliorare il PD e collaborare”. 

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Molinari (Cisl) attacca Murelli (Lega) sui pensionati in protesta: “Non approfondita la norma che ha votato”

Riportiamo il comunicato di Marina Molinari, segretaria Cisl Parma e Piacenza in merito a un post su Facebook di Elena Murelli (Lega), riguardante le proteste dei pensionati di oggi.

La parlamentare piacentina Elena Murelli, in un post su Facebook, ha
sostenuto che i pensionati che oggi sono in piazza a manifestare, lo
fanno per difendere le pensioni d’oro. Forse la parlamentare non ha
approfondito le ricadute della norma che ha votato e che comporta,
anche per le pensioni da 1200 euro netti al mese, una riduzione del
potere di acquisto. Con quell’importo, di gran lunga inferiore
all’indennità di un parlamentare, ci sono famiglie che devono, anche a
Piacenza, tirare a fine mese. E dopo anni di mancate rivalutazioni,
questi pensionati si aspettavano un giusto cambiamento. Desideriamo
dare rassicurazione che il sindacato non si preoccupare delle pensioni
d’oro, percepite in Italia da circa 25 mila persone, nessuna delle
quali probabilmente è iscritta al sindacato. 

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Pathos Multimedia, un corto per rendere visibile la “Città invisibile” Piacenza

Una delle definizioni date dei piacentini ieri sera al Teatro Filodrammatici durante la proiezione di “Città Invisibile” è che sono come le corti dei grandi palazzi di cui spesso vediamo solo la facciata esterna, e solo se ci soffermiamo un secondo possiamo vederne la corte interna, bellissima e aperta. Insomma, siamo schivi ma se ci apriamo, ci apriamo davvero.

Un lavoro, quello di Pathos Multimedia nelle persone di Simone Schiavi (regia), Luca Via (aiuto regia), Raniero Bergamaschi e Luca Vitali (montatore professionista) che ha toccato molti temi cari ai nostri concittadini: il dialetto, il cibo, le vie, aneddoti e rapporti con città vicine raccontati da alcune persone scelte, dai giovani cineasti, e che si potevano ritrovare tra il pubblico presente. Da sottolineare anche che l’opera risulta tra le iniziative promosse dal Ministero dei Beni Culturali per l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Il punto di partenza è stato il processo di branding territoriale ‘Piacenza Terra di valori – Land of Values’ avviato in occasione di Expo 2015, nell’intento di valorizzare Piacenza dal punto di vista umano e sociale, indagando e raccontando, tramite interviste a cittadini di età, professione e provenienza diversa, quali valori – privati e motivati dai propri ricordi – essi riconoscono alla città.

“La necessità di fare un cortometraggio su Piacenza nasce da una critica – sottolinea in apertura di serata Luca Via -, una critica costruttiva, perchè non siamo critici per il mero gusto di esserlo ma perchè se possiamo vogliamo migliorare il posto in cui viviamo. Parte dal 2015, quando Piacenza partecipò ad Expo a Milano. Un’esperienza tutto sommato negativa, non solo per l’esborso che la cittadinanza ha sostenuto per parteciparvi ma perchè si poteva fare molto di più. Land of Values slogan in realtà privo di contenuti umani, ma solo brand commerciale”.

Il regista Simone Schiavi racconta nel dettaglio come è stato realizzato il cortodocumentario. “Abbiamo intervistato circa 20 persone cercando di essere il più eterogenei possibile. Dopo un mese di riprese con audio in presa diretta e 6 ore di girato siamo arrivati alla mezz’ora, con tutte le conseguenze belle e meno belle del caso. Perchè se da un lato creava qualche inconveniente tecnico, regalava spontaneità al corto. Il titolo ha 3 motivazioni: le 20 persone prese a campione dovrebbero rappresentare le 100 mila persone di Piacenza, in secondo luogo Piacenza è una città invisibile agli occhi degli italiani, pochi sanno le nostre bellezze, molti dicono che è in Lombardia, infine Città Invisibile è un omaggio alle Città Invisibili di Calvino”.

Ieri sera inoltre circa 50 operatori culturali ed associazioni si sono confrontati alla Casa delle Associazioni con l’Assessore regionale alla Cultura e Legalità Massimo Mezzetti, e coi Consiglieri regionali Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi, dialogando proprio di “Arte, cinema, musica e spettacolo”. Stimoli e discussioni, sicuri che la Cultura possa essere un traino per la nostra Regione e non solo. 

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Approvato il nuovo regolamento regionale forestale

L’Assemblea legislativa ha approvato il nuovo regolamento regionale forestale, che entrerà in vigore entro il prossimo mese di ottobre. Hanno votato a favore Pd, Si e Misto-Mdp, astenuti Ln, M5s, Fi, Fdi e Misto-Mns.

Il precedente regolamento risaliva al 1995 – ha ricordato Gian Luigi Molinari (Pd) – nel frattempo la superficie forestale è aumentata del 20% e sono cambiate le modalità di gestione delle superfici boschive. L’Emilia-Romagna – ha continuato l’esponente del Pd – è una delle regioni con la superficie boschiva più estesa, concentrata soprattutto nei territori di montagna. Il nuovo regolamento forestale – ha sintetizzato il consigliere dem – stabilirà le norme di gestione dei boschi e delle aree assimilabili, interverrà per prevenire condotte che possano generare rischi d’incendio boschivo e per regolare la produzione di legno da foreste, semplificherà le procedure burocratiche e telematiche. Obiettivi: valorizzare gli aspetti multifunzionali delle risorse forestali e garantire il rispetto del necessario equilibrio tra produttività e conservazione della biodiversità, fruizione dei boschi e gestione dell’ecosistema.

Giulia Gibertoni (M5s) ha richiamato il tema della formazione degli operatori addetti al taglio degli alberi, i cui interventi in troppi casi si caratterizzano per imperizia e superficialità, annunciando l’intenzione del M5s di presentare un ordine del giorno finalizzato sia alla costituzione di un albo delle aziende certificate, dal quale gli enti locali possano selezionare in via prioritaria i soggetti cui affidare gli interventi nei boschi, sia all’introduzione di un regime sanzionatorio per chi non opera con professionalità. La consigliera ha ribadito come il bosco sia un bene comune e quindi non possa essere soggetto a modalità di gestione che privilegino le logiche del mercato e del profitto rispetto a quelle della tutela, conservazione e valorizzazione. Le ha fatto eco Andrea Bertani (M5s), che, nella logica della massima cura e tutela delle aree boschive, ha segnalato il problema del transito dei mezzi motorizzati, affrontato solo parzialmente dal regolamento. Infine, in tema di vigilanza e sanzioni ha puntato il dito contro la scelta dei governi nazionali precedenti a quello in carica di trasferire il corpo della polizia forestale nell’arma dei carabinieri, atto che, secondo il consigliere, ha indebolito l’attività di controllo sul territorio.

Per Marco Pettazzoni (Ln) la corposità e complessità dell’atto, comunque ben redatto, avrebbe richiesto tempi più lunghi per un esame approfondito. Inoltre, condividendo lo spirito dell’ordine del giorno annunciato dai 5 stelle, ha sollecitato un confronto soprattutto tecnico per evitare possibili ripercussioni sull’impianto del regolamento e sulla sua effettiva applicazione.

Igor Taruffi (Si) ha richiamato l’attenzione sul tema del transito dei mezzi a motore nelle aree boschive, evidenziando come, mentre il regolamento forestale detti limiti e divieti, la legge regionale che ha istituito la rete escursionista e sentieristica dell’Emilia-Romagna non ne faccia menzione. Si tratta – ha spiegato il capogruppo – di una disarmonia che deve essere sanata, tanto che il gruppo Sinistra italiana ha presentato un apposito progetto di legge.

Michele Facci (Misto-Mns) ha segnalato la necessità di prendere in esame anche la normativa regionale sulle aree protette, a suo avviso connotata da un eccesso di vincoli per chi vive e lavora nei territori ricompresi in queste aree soggette a speciale tutela. Nel merito del regolamento forestale ha richiamato la necessità oggi di coniugare in modo armonico tutela della risorsa ambientale e sua fruizione in chiave turistica e sportiva.

Gian Luigi Molinari, in merito all’ordine del giorno annunciato da Giulia Gibertoni, ha assunto l’impegno di lavorare nella commissione competente per la messa a punto di un documento condiviso.

“Tale disciplina ha rappresentato, per il tempo in cui è stata emanata, un importante elemento di innovazione e punto di riferimento normativo per la gestione delle risorse forestali”, ha spiegato il consigliere piacentino Gian Luigi Molinari (Pd) commentando l’approvazione al regolamento forestale in Regione.

Già quattro anni fa furono considerate alcune priorità al fine di riconsiderare le linee guida vigenti per garantire un aggiornato, adeguato e coerente quadro di disciplina forestale in materia di gestione delle risorse, nel rispetto del necessario equilibrio fra gli obiettivi di produttività e conservazione propri dei principi di Gestione Forestale Sostenibile.

“Dopo alcuni incontri sul territorio piacentino – ha sottolineato Molinari – in cui i funzionari hanno ascoltato le osservazioni dei proprietari e degli amministratori locali, si è arrivati alla elaborazione delle norme che regoleranno nei prossimi anni l’accesso e l’utilizzo del bosco. In montagna il tema è vitale. L’abbandono è ormai una realtà, occorre capire che i primi a voler tutelare il proprio bosco sono i montanari e i tagliatori seri di legna, per cui ben vengano norme chiare e anche severe che puniscano i “mercenari”, ma vi è al contempo la necessità di far sì che l’ingresso in un bosco non sia l’ingresso in una cristalleria, in cui si possa arrivare solo dopo mesi di carteggi burocratici”. “A seguito di vari incontri con alcuni rappresentanti della montagna, soprattutto della zona di Morfasso – ha continuato l’esponente dem – abbiamo recepito alcune preoccupazioni soprattutto in relazione alle aree SIC”. Da molto tempo si cerca di convivere pacificamente con queste classificazioni. “Stiamo lavorando in questa direzione – ha sottolineato Molinari – anche grazie ai preziosi suggerimenti di chi conosce la materia come Filippo Segalini, Nello Ongeri e Claudio Obertelli, con l’obiettivo di migliorare e trovare una quadra sui nodi ancora da sciogliere”. 

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Sport, Tarasconi e Molinari (Pd): “12 i progetti piacentini finanziati per la pratica sportiva”

Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, esponenti Pd in Consiglio regionale, mostrano i 12 progetti di riqualificazione che interesseranno un po’ tutta la provincia.

“Un investimento cospicuo che non ha precedenti e che mette al primo posto il benessere fisico attraverso la pratica sportiva. Ma c’è di più, c’è il valore sociale, aggregativo ed educativo sul quale puntare per la nostra collettività tutta, a prescindere dall’età, a beneficio di bambini e di adulti”. Si fonda su questo, per i consiglieri regionali piacentini Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, il bando sulla ristrutturazione degli impianti sportivi da Piacenza a Rimini per il quale sono stati stanziati complessivamente 30 milioni di euro e di cui oggi sono uscite le graduatorie che vedono ammissibili a finanziamento 12 progetti piacentini.

“Il messaggio mens sana in corpore sano doveva essere supportato dal pragmatismo – osservano Tarasconi e Molinari – e dare quindi strumenti di attuazione necessari ed indispensabili per incrementare la pratica sportiva e incentivarla”.

Ne beneficeranno nell’immediato:

1.​Castelvetro Piacentino su riqualificazione funzionale dell’impianto sportivo “La buca”, con costruzione edificio uso spogliatoi e spazi di supporto (spesa massima ammissibile 637mila; contributo massimo Regione 318mila 568 euro).

2.​Il Comune di Piacenza su riqualificazione e miglioramento del Centro sportivo Bertocchi (1,7 milioni di spesa; 850mila euro di contributo assegnabile).

3.​Gossolengo con l’ampliamento del centro sportivo “Losi” in via Mazzini dedicato al rugby e al calcio (580mila euro di spesa; 290mila euro di contributo assegnabile).

4.​Pianello Val Tidone per la realizzazione blocco spogliatoi nel centro natatorio comunale (344.000 euro di spesa, 172.000 euro di contributo assegnabile)

5.​Alseno con la qualificazione e il miglioramento degli impianti sportivi presso l’area ludicosportiva Rossana Wade (400mila euro di spesa; 200mila euro di contributo assegnabile)

6.​Ponte dell’Olio con la riqualificazione e il miglioramento del centro sportivo comunale Cementirossi 168.200 euro di spesa; 63.000 euro di contributo assegnabile)

A seguire nel cronopragramma regionale:

7.​Vernasca con interventi di recupero funzionale, messa in sicurezza e manutenzione straordinaria del centro sportivo (270.000 euro di spesa; 189.000 euro di contributo assegnabile)

8.​San Giorgio piacentino con il Parco urbano del Nure (280.000 euro di spesa; 140.000 euro di contributo assegnabile)

Altri 4 progetti sono stati ammessi e saranno finanziati a partire dal 2019:

9.​Rivergaro con il recupero funzionale del centro sportivo “campo da calcio f.lli Ramponi” (240.000 euro di spesa; 120.000 mila euro di contributo assegnabile)

10.​Bobbio con la riqualificazione del campo tennis/calcetto, campo basket, volley, pattinaggio e manutenzione palazzina spogliatoi presso il Centro sportivo Candia (159.486,88 euro di spesa; 111.640,82 euro di contributo assegnabile)

11.​Vigolzone con il miglioramento sismico ed efficientamento energetico della palestra polifunzionale e della piscina coperta del centro sportivo comunale (430.000 euro di spesa; 215.000 euro di contributo assegnabile)

12.​Podenzano con la ristrutturazione campo da calcio San Germano (315.980 euro di spesa; 157.990 euro di contributo assegnabile).

“Con questa operazione – concludono i consiglieri piacentini – si è voluto dare all’attività motoria l’importanza che merita perché intorno ad essa ruota una preziosa rete fatta di associazioni e volontari, dal professionismo all’attività dilettantistica; collaborazioni che andavano supportate a beneficio di ognuno e per la valorizzazione dei territori: attendiamo di vedere ripristinati tanti palazzetti, centri e campi sportivi perché siano sempre più fruiti e apprezzati”. 

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Tornano i Bascherdeis!

Si era tanto discusso a inizio anno sulla possibilità di non vedere più l’amato Festival Internazionale degli Artisti di Strada di Vernasca (per tutti i Bascherdeis). Lo stesso Gian Luigi Molinari, consigliere regionale PD ed ex primo cittadino, aveva messo in discussione la 14esima edizione del Festival: “Mancano le forze, i tempi son cambiati”, aveva dichiarato. Invece eccoci qui a presentare il programma di questa edizione che occuperà regolarmente le strada della cittadina della Val d’Arda dal 27 al 29 luglio. Un Festival che, ricordiamo, anche il noto sito di viaggi Expedia consigliava tra i più belli in Europa.

Le compagnie artistiche presenti all’edizione 2018 di Bascherdeis sono più di 50, composte da più di 100 artisti provenienti da 16 diverse nazioni (Francia, Somalia, Argentina, Israele, Cile, Colombia, Canada, Australia, Cile, Spagna, Brasile, Irlanda, Uruguay, Guatemala, Serbia, e, ovviamente, Italia).

Il panorama artistico è variegato, si passa dalla giocoleria alla clowneria, dalla musica tradizionale alla visual comedy passando per le evoluzioni acrobatiche che sicuramente lasceranno a bocca aperta giovani e non più giovani. Inutile consigliarne uno, perchè ognuno degli artisti che si presenteranno hanno tratti distintivi unici. Ci limitiamo ad elencarli e augurarvi Buon Bascherdeis 2018!

Ars Nova Napoli – Tradizionale del Sud Italia (Italia), Andrea Fidelio // On air – Giocoleria, beat box e visual comedy (Italia), Bal’us’trad – Balcanica, folk (Francia, Colombia), ByK Cirque // Instinto – Acrobatica aerea (Cile, Italia), Barone Lamberto – Cantautorato/Rap (Somalia, Italia), Andreanne Thiboutot // Hoopelaï – Hula Hoop (Canada), Benny Bettane – Handpan (Australia), Bubble on Circus // Il soffio magico – Bolle di sapone (Italia), Bucket Butchers – Percussioni (Italia), Carpa Diem // Dolce Salato – Mano a mano, palo cinese (Italia), Chameleon Mime – Electro swing, Funky (Italia), Dublinass – Tradizionale irlandese (Italia), Chùmbala Cachùmbala // Il ballo degli scheletri + Vamos a la playa…ohohoho – Teatro in miniatura, burattini (Guatemala, Italia), Fuji Spirit – World fusion (Serbia), Cronopia // Maromas – Contorsionismo (Argentina), Hayelala – Soul-folk (Israele), El Grito // Scratch&Stretch – Circo Contemporaneo (Italia, Uruguay), Lucy Rose – Acoustic rock (Irlanda, Italia) [solo sabato], Energia Ludica – Ludoteca itinerante (Italia), Maria Devigili – Alt Rock (Italia), Estúpida Compañía // Indómito – Fachirismo (Argentina), Matu y Pandilla – Afrolatino (Italia, Cile), Felicetto – Mimo bizzarro (Italia), Mikeless – Cantalooper (italia) [solo sabato], Jackabe Magic – Micromagia (Italia), Mosche di Velluto Grigio – Folk/Punk (Italia), Javi Pinto // Retroficción – Giocoleria, teatro gestuale (Cile), Orquesta informal de Rosario – Latin-gispy-fiesta! (Argentina, Spagna), Lucignolo e il Fuoco // SPYRAL – Danza col fuoco, manipolazione di fiamme (Italia), Porcapizza – Trash n Roll (Italia), Mago Trabuk // Trabuk Show – Magia (Italia), Ring of Swing – Swing/Jazz/SoulBlues (Italia), Margaux Dub – Marionette (Francia), I Masa – musica & humor (Italia) [solo domenica], Mencho Sosa // Football Show – Freestyle e giocoleria con il pallone da calcio (Argentina), Ronnie Grace + IBLA – Pop-rock (Canada, Italia), Rafael Sorryso // Made in Honolulu – Giocoleria, acrobatica ed equilibrismo (Brasile, Italia), Teeepeee – Hip Hop/elettronica (Italia), Virginian – Cantautorato italiano in acustico (Italia) [solo domenica], Waterproof – Drum’n Bass/ Improvvisazione elettronica (Italia), ORANGE8 – Psych Folk (Italia)

Presente anche un Contest dedicato alle giovani band emergenti nel panorama provinciale, un concorso musicale riservato a band o musicisti solisti che vogliono
cimentarsi in una esibizione pubblica nell’ambito dei Bascherdeis. Sono: Drum n bazez – Drums dance/latin/rock show (Italia), Fuji Spirit – World fusion (Serbia), In case of fire – Pop-Rock (Italia, Moldavia), Lost on the sofa – Pop (Italia), Maladissa – Acoustic Ironic Folk (Italia), Mikeless – Cantalooper (Italia), ORANGE8 – Psych Folk (Italia), Teeepeee – Hip Hop/elettronica (Italia), Wernicke Aphasia – Progressive Rock / Hard Rock (Italia). In palio 500 euro al primo classificato.

 

 




Molinari (PD): “Valorizzare i canti popolari nella legge sulla musica”

Sostenere i canti popolari, in particolare i cori di montagna, valorizzandoli all’interno della legge sulla musica. A impegnare la giunta regionale in questo senso è il consigliere regionale del Partito democratico Gianluigi Molinari, primo firmatario di una risoluzione a cui si sono aggiunte le firme degli altri esponenti Dem Alessandro Cardinali, Katia Tarasconi, Manuela Rontini, Barbara Lori, Paolo Zoffoli, Luciana Serri e Nadia Rossi. Con la legge regionale del 16 marzo scorso, la Regione promuove e sostiene le attività musicali svolte dalle scuole di musica e dagli organismi specializzati che fanno parte dell’elenco regionale delle scuole di musica. Sarebbe questo, secondo i consiglieri, un modo per valorizzare i canti popolari “la più antica e radicata forma di trasmissione delle tradizioni culturali e dialettali in molte zone del nostro Appennino. Sono una vera e propria espressione culturale e patrimonio delle comunità montane”. Per questo, Molinari e gli altri esponenti del Pd impegnano l’esecutivo regionale a “sostenere l’attività dei cori di montagna, prevedendone la valorizzazione nelle priorità strategiche dell’azione regionale nell’ambito della programmazione della Legge sulla musica o di altre misure analoghe; a tenere conto, nella definizione dei criteri e delle modalità di accesso ai contributi previsti dalla legge sulla musica dei progetti di promozione della musica d’insieme, e in particolare della promozione delle tradizioni musicali locali e della valorizzazione delle tradizioni musicali della montagna, al fine di facilitare la pratica musicale fra gli associati e per contribuire a potenziare sul territorio regionale la ricerca musicale e trasmettere le nostre tradizioni per ciò che riguarda la musica corale”.

Margherita Giacchi




Sindaco Barbieri: “La clausola sociale può essere applicata in modo flessibile”

Dopo la notizia apparsa ieri, in cui Marina Molinari di Cisl manifestava perplessità in merito all’operato della Giunta Barbieri in questi 10 mesi di attività, arriva la replica del primo cittadino. “Mi spiace molto che siano state fatte certe affermazioni, visto che il 29 marzo ho convocato per domani un incontro con i segretari di Cgil, Cisl e Uil. Trovo che siano un attacco immotivato”.

Nella conferenza stampa indetta coi giornalisti ha voluto precisare la propria posizione in merito alla clausola sociale, oggetto di attacco da parte dei sindacati. “Nessuno ha detto che se ne infischia della clausola sociale, semplicemente può essere applicata in modo flessibile, non significa che non vogliamo applicarla, ad esempio è stata applicata per quanto concerne il tema dei rifiuti, col bando di gennaio“. Ricordiamo che il tema della clausola sociale era emerso dopo il cambio di gestione dei centri di aggregazione, in particolare Spazio 4:gli educatori precedenti avevano specificamente richiesto un mantenimento della suddetta per mantenere il progetto originario. “Se viene cambiato il progetto educativo, posso anche non inserirla. Sono falsità quelle emerse, per noi è sacrosanto il mantenimento dei posti di lavoro e della legalità. Non ho la mania di apparire, ma di lavorare, in particolare sulla sicurezza”.

La commissione valutatrice del progetto dell’associazione Placentia Superba, che per due anni gestirà Spazio 4.0, aveva esposto alcune perplessità evidenziate dal verbale (“progetto parziale”, non mostrate le modalità di intervento, non offerte strumenti di misurabilità dell’efficacia, non offerti miglioramenti educativi “di particolare efficacia”, pag.9 Verbale Terza Seduta). “La commissione ha richiesto solo dei chiarimenti, sono state fornite risposte soddisfacenti. Il nostro progetto educativo è diverso da quello precedente. Abbiamo iniziato un percorso sui centri di aggregazione per la fascia 11 – 14 anni, perchè riteniamo importante un aiuto per i compiti. Non credo che questo debba essere centro di attacco continuo, se il nostro modello non funzionerà ne prenderemo atto“. 

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