“Quello della Lega è un record che resterà nella storia”

«Una Lega al 45,3 per cento in provincia di Piacenza, e al 33,8 in regione, è un record che resterà nella storia. Il nostro impegno non muta: avanti con i punti del contratto di Governo per cambiare questo Paese e l’Europa». E’ evidente la soddisfazione dei parlamentari del Carroccio, la deputata Elena Murelli e il senatore Pietro Pisani, per i risultati della Lega alle Europee.

«Grazie a tutti i piacentini per la fiducia – ha affermato Murelli – il nostro programma non è formato solo da promesse. Come avete visto, continueremo a essere presenti sul territorio per dare risposte ai cittadini. A livello di governo, continueremo con il contratto – su tutto flat tax, infrastrutture e autonomia – e con questi numeri ora l’Europa non potrà ignorarci: meno austerità e più considerazione dell’Italia a livello europeo e internazionale».

Secondo Pisani, «i cittadini hanno capito il nostro impegno e con questi voti ci spronano ad andare avanti per la strada giusta. Ora lavoreremo per il raggiungimento degli obiettivi, a partire da quelli indicati nel contratto di Governo».

 




“Decretone”, soddisfatti Murelli e Pisani: “Vittoria della Lega e del buonsenso”

I parlamentari piacentini della Lega festeggiano l’approvazione del cosiddetto Decretone, che con il voto di ieri in Senato, è diventato legge. «Finalmente la legge Fornero, che tanti danni ha fatto, va in soffitta. Da ora si potrà andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi. Una scelta che creerà anche più occupazione. Mi auguro che l’ex ministro ora la smetta di piangere. Con Quota 100 si realizza un’altra promessa del Governo» commenta il senatore Pietro Pisani. Secondo la deputata Elena Murelli «è una vittoria della Lega e della politica del buonsenso, ma soprattutto una prova di coerenza di un partito rispetto ad altri che troppo spesso si sono presi gioco dei loro elettori».

Tra gli altri, il Decretone contiene il superamento del limite dei 45 anni per il riscatto agevolato della laurea, più controlli sui furbetti e paletti per i finti genitori single in relazione al reddito di cittadinanza. Ci sono, inoltre, norme sulla tutela della privacy, una stretta sugli extracomunitari, il prolungamento della pace contributiva e l’innalzamento a 45mila euro della soglia per l’anticipo del Tfs degli statali.

Murelli ha partecipato alla modifica di diversi emendamenti: «Mi sta a cuore il successo di Opzione donna che consentirà la pensione a chi ha 35 anni di contributi e 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 anni di età per le lavoratrici autonome, requisiti maturati entro il 2018. E l’Emilia Romagna è la seconda regione in Italia per numero di domande. Importante, poi, per tanti italiani è l’abrogazione del tetto dei 45 anni per il riscatto di laurea agevolato e l’estensione del periodo di rateizzazione per il versamento volontario, che vale per tutti».




Sima-Tectubi. Secondo l’on. Murelli “dalla famiglia Malacalza atteggiamento di indisponibilità”

«Dopo la mia interrogazione in Commissione Lavoro, ho saputo dai sindacati, oggi pomeriggio, che martedì è stata chiusa la trattativa con il liquidatore, ottenendo un buono uscita senza attivazione degli ammortizzatori sociali o di altri strumenti. Il caso, quindi, si chiude qui, ma evidenzio indispettita come un’altra volta la famiglia Malacalza abbia chiuso un’azienda senza preoccuparsi dei territori e delle persone che per anni l’hanno fatta guadagnare. E ora abbiamo circa 40 dipendenti da ricollocare e un’altra azienda chiusa».

Lo afferma la deputata della Lega, Elena Murelli, la quale il 26 febbraio ha riportato (dopo il suo precedente intervento l’11 dicembre 2018) il caso all’attenzione del Governo, con un’interrogazione sulla situazione della Sima&Tectubi di Podenzano. L’azienda ha deciso di chiudere dopo aver registrato perdite di 11 milioni negli ultimi sei anni.

All’interrogazione è arrivata oggi la risposta del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon: «Si evidenzia che il Governo manterrà alta l’attenzione sulla vicenda fin qui esposta, continuando a monitorare gli ulteriori sviluppi al fine di valutare – qualora richiesto – ogni possibile soluzione volta a tutelare la posizione dei lavoratori».

«La famiglia Malacalza – ha scritto Murelli – ha assunto una posizione di indisponibilità rispetto ad ogni ipotesi di dialogo costruttivo fra le parti, per una gestione condivisa e una soluzione ottimale della vertenza».

Murelli è preoccupata per i 40 dipendenti, «tutte persone tra i 40 e i 50 anni che rischiano di restare senza un reddito, un ammortizzatore o la pensione» – e ritiene «incomprensibile l’atteggiamento dell’azienda, sebbene i Malacalza abbiano fatto la stessa cosa con l’azienda Omba, in Veneto».




«Sempre più convinti di aiutare Peveri»

«Dopo aver incontrato Angelo Peveri, siamo sempre più convinti della raccolta di firme a suo favore e siamo sempre più convinti della necessità della legge sulla legittima difesa». Lo affermano i parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani che, il 23 febbraio hanno incontrato in carcere, insieme con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, l’imprenditore piacentino che sta scontando la pena dopo la condanna definitiva per tentato omicidio nei confronti di un romeno che cercava di rubare nella sua azienda. «Abbiamo trovato Peveri tranquillo» hanno detto i parlamentari. Alla visita era presente anche il consigliere regionale del Carroccio, Matteo Rancan.

«La legge – hanno proseguito Murelli e Pisani – dovrà tutelare soprattutto i cittadini, ma potrà sostenere anche le imprese. Un’azienda che viene derubata subisce i danni del furto, vede rallentata la propria attività quando non addirittura messa in crisi, come accaduto a un’officina di Borgonovo che ha subito un colpo da 100mila euro».




Murelli e Pisani: “in arrivo soldi per scuole, strade e Comuni”

Arrivano i soldi per i Comuni che potranno così sistemare scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Con il decreto del 12 gennaio, del ministero dell’Interno, il Governo ha stanziato, in tutta Italia quasi 395 milioni di euro. Di questi fondi ne beneficeranno anche 46 Comuni piacentini. Soddisfatti i parlamentari della Lega, la deputata Elena Murelli e il senatore Pietro Pisani.

«Il Governo – ha affermato Murelli – ha liberato i soldi per i Comuni, come buona pace di chi ha sempre detto che non c’erano. Il decreto dà la possibilità ai Comuni di spenderli, per realizzare opere che interesseranno tutti i cittadini».

Secondo Pisani «il Governo ha mantenuto le promesse. Abbiamo avuto cura dei territori, non lasciando indietro nessuno. La distribuzione di queste risorse nell’intera provincia farà partire una campagna di sistemazione del territorio, per lungo tempo abbandonato. I soldi arrivano ai Comuni e non ai grandi gruppi economici. Sarà un’occasione per rilanciare l’economia e, in particolare, il comparto dell’edilizia da tempo in sofferenza».

Il decreto assegna i fondi sulla base della legge di Bilancio 2019. I Comuni dovranno iniziare i lavori entro il 15 maggio: «In caso di mancato rispetto del termine di inizio dell’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019 – recita il decreto – ovvero di parziale utilizzo dello stesso contributo, l’assegnazione sarà revocata, in tutto o in parte, con successivo decreto ministeriale da adottarsi entro il 15 giugno 2019».

I Comuni avranno il 50% dei contributi all’avvio dei lavori e il restante al momento del collaudo: entrambi i passaggi dovranno essere certificati. Il Governo monitorerà le opere finanziate con il sistema di “Monitoraggio delle opere pubbliche – MOP” della “Banca dati delle pubbliche amministrazioni – BDAP”.

I FINANZIAMENTI

Centomila euro andranno ai comuni (fra i 10 e i 20mila abitanti) di Fiorenzuola, Castel San Giovanni e Rottofreno.

L’importo di 70mila euro, invece, è stato assegnato ai Comuni tra i 5 e i 10mila abitanti: Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Carpaneto, Castelvetro, Gossolengo, Monticelli, Podenzano, Pontenure, Rivergaro, San Giorgio.

Nell’elenco dei Comuni a cui andranno 50mila euro (2-5mila abitanti) ci sono: Agazzano, Alseno, Alta Val Tidone, Bettola, Bobbio, Calendasco, Caorso, Castell’Arquato, Cortemaggiore, Gazzola, Gragnano, Gropparello, Lugagnano, Pianello, Ponte dell’Olio, Sarmato, Travo, Vernasca, Vigolzone, Ziano.

Infine, nella tranche da 40mila euro (Comuni inferiori a 2.000 abitanti) ci sono: Besenzone, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Morfasso, Ottone, Piozzano, San Pietro in Cerro, Villanova, Zerba.




Agroalimentare, rivoluzione nella vendita diretta delle aziende agricole

Le aziende agricole potranno vendere, in forma non prevalente rispetto alla loro produzione, i prodotti di altre imprese di categorie agronomiche diverse dalle loro. Il provvedimento è stato voluto anche dai parlamentari piacentini della Lega, la deputata Elena Murelli e il senatore Pietro Pisani (quest’ultimo è tra i firmatari dell’emendamento al Senato).

Il ministero delle Politiche agricole introduce, così, una novità assoluta nel comparto agroalimentare. Le aziende che vendono direttamente potranno commercializzare anche i prodotti di altri imprenditori agricoli. «Si genera così un circolo virtuoso – affermano Murelli e Pisani – che mette in rete le realtà italiane del settore, distribuite sul territorio e spesso isolate nella produzione come nella vendita dei prodotti».

Si avrà una distribuzione incrociata delle produzioni tra le aziende agricole. «Un fattore che farà aumentare il reddito e l’occupazione, e che farà diminuire i costi dei prodotti a favore dei consumatori. Una manovra che sarà di aiuto alla crescita dei consumi interni» commentano Murelli e Pisani.

Si tratta di una modifica, introdotta al Senato, alla disciplina della vendita diretta in base alla quale gli imprenditori agricoli possono vendere non solo i loro prodotti, ma anche quelli acquistati direttamente da altri imprenditori agricoli. Questi prodotti non devono appartenere alla stessa categoria merceologica dei prodotti propri e la vendita non deve essere prevalente rispetto a quella delle proprie produzioni.




Murelli e Pisani (Lega): “ci sono i i soldi per i Comuni”

«Arrivano140 milioni per le città. I Comuni cioè potranno utilizzare gli avanzi di bilancio per gli investimenti. Una promessa mantenuta nonostante tutti quelli che in queste settimane si sono stracciate le vesti e hanno gridato al “furto”. La legge Milleproroghe aveva previsto i fondi: per il 2018 ci saranno 100 milioni, per il 2019 saranno 320, per il 2020 sono stati stanziati 350 milioni e altri 220 per il 2021».

Lo annunciano la deputata della Lega Elena Murelli e il senatore Pietro Pisani, commentando la circolare del ministero dell’Economia emessa oggi 3 ottobre. Il testo della circolare spiega che “le città metropolitane, le province e i comuni, nell’anno 2018, possono utilizzare il risultato di amministrazione per investimenti, nel rispetto delle sole disposizioni previste dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (il decreto periferie, ndr)”.

«Questo significa – continuano Murelli e Pisani – che chi ha progetti cantierabili o esecutivi può proseguire nel lavoro e utilizzare gli avanzi di bilancio. Il Governo ha sanato così un pasticcio del precedente esecutivo, che venne addirittura bocciato dalla Corte costituzionale».




Murelli e Pisani (Lega): in arrivo rinforzi per forze dell’ordine e vigili del fuoco

Un esempio positivo di come si debbano risanare le aree critiche della città, partire dalle persone, garantendo la sicurezza e la legalità. Inoltre, il ministero dell’Interno ha garantito che a Piacenza saranno incrementati gli organici delle Forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco.

Lo affermano i parlamentari della Lega Elena Murelli e Pietro Pisani che hanno partecipato, il 22 settembre, al Polis day.

Pisani ha affermato che «questo è il modo giusto per approcciare i cittadini. Per risanare Piacenza, anche le periferie, bisogna togliere dalla strada chi delinque. Risanare vuol dire sì creare un ambiente bello e confortevole, ma prima va garantita la sicurezza agli abitanti. Questo è un esempio concreto, prima si risana il contesto umano. Mi auguro, inoltre, di vedere presto tornare i militari nelle vie con l’operazione “Strade sicure”».

Murelli ha ricordato «un mese fa di aver incontrato il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, per parlare proprio di Piacenza e degli organici delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Un incremento, tra l’altro, già previsto dal ministro Matteo Salvini e che sarà nel decreto sicurezza. Mi è stato garantito che non ci sono problemi e che ci saranno incrementi di organici. Non va dimenticata, poi, la riforma della polizia locale allo studio del Governo».

Importante, infine, «è stata la presenza del presidente del tribunale, Stefano Brusati, il che significa il rispetto e l’applicazione delle leggi, garantendo la certezza delle sanzioni. Il Governo, tra l’altro, sta lavorando per rendere più facili le espulsioni degli immigrati che hanno sulle spalle tanti precedenti penali e condanne».




Calcinacci dal sottopasso dell’A21: Murelli e Pisani: “Informeremo le Commissioni Infrastrutture”

«Informeremo le Commissioni Trasporti e Infrastrutture di Camera e Senato». Sopralluogo dei parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani, in via Leccacorvi, dopo la caduta di alcune parti di intonaco dal cavalcavia della A21.

«Il Governo del buonsenso – scandisce Pisani – arriverà a fare in modo che chi ha la gestione delle strade controlli in modo regolare l’efficienza delle strutture e provveda a sistemare eventuali criticità. Non è possibile che siano i cittadini a dover lanciare l’allerta alle Forze dell’ordine. Questo è fuori dalla logica della normalità».

Secondo Murelli, che ringrazia i cittadini per aver subito segnalato il problema, «anche se per fortuna si tratta solo di calcinacci e di intonaco, la struttura va comunque monitorata. Segnalerò l’accaduto al presidente della commissione Trasporti della Camera, Alessandro Morelli, mentre Pisani si rivolgerà al senatore Maurizio Campari, vice presidente della Commissione Infrastrutture e Lavori pubblici al Senato».

Campari, chiamato da Murelli e Pisani, lo scorso 29 agosto, aveva già svolto un sopralluogo a due ponti nella nostra provincia: quello della Pievetta a Castel San Giovanni e quello a Bobbio (San Martino).




Bando Periferie. Murelli e Pisani: “soldi solo a chi risanerà davvero le città»

Continua a far discutere, in tutta Italia, il cosiddetto Bando Periferie: moltissime amminiistrazioni locali contavano su quei soldi per portare avanti progetti di riqualificazione urbana che rischiano ora di saltare per la scelta del governo giallo-verde di fermare il piano dopo che la Corte Costituzionale (con la sentenza n. 74 del 2018) lo ha ritenuto anticostituzionale., chiedendo che per l’assegnazione dei fondi ci fosse un’intesa tra Stato e Regioni.

Su questo tema intervengono oggi i parlamentari piacentini della Lega, on. Elena Murelli e sen. Pietro Pisani.

«Gli italiani ci hanno votato per cambiare il modo di governare il Paese. Le promesse pre elettorali finalizzate all’ottenimento del consenso non sono nel nostro Dna. Pur rispettando le promesse di chi, con forza disperazione, ha detto di tutto e di più, il governo si farà carico dell’impegno, preso dall’esecutivo Renzi, ma controlleremo il modo in cui le risorse saranno investite».

Murelli e Pisani, spiegano che per il Bando periferie «l’accordo con il governo prevede che i fondi saranno emanati in base allo stato di avanzamento dei lavori. I fondi saranno distribuiti in due anni, ma solo a chi farà lavori tesi a risanare periferie, e non a chi acquista motonavi, e saranno consegnati a lavori eseguiti. Chi critica, evidentemente non conosce bene le diverse funzioni di Governo e Parlamento».

Pisani ricorda che «il Parlamento bloccò il decreto perché la Consulta, con la sentenza 74/2018, ha detto che è incostituzionale l’articolo 1, comma 140, della legge 11/12/2016 n. 232, la Finanziaria 2017. Il Parlamento, così, ha dovuto bloccare il decreto, che verrà però riformulato. Tra l’altro, l’emendamento che prendeva la proroga è stato votato all’unanimità al Senato, compresi Fd’I e Pd. Era l’unica mossa sensata da attuare».

Murelli ricorda che «ci stiamo coordinando con il sindaco Barbieri e stiamo valutando la strategia migliore, e la bontà dei progetti, per far arrivare i soldi sul territorio. L’opposizione stia serena». Sul Bando periferie, la deputata prosegue: «Repetita iuvant. C’è chi non ha ancora capito che, come più volte chiarito, i fondi sono stati spostati al 2020 e i Comuni virtuosi possono usare gli avanzi di bilancio per anticipare i progetti, in fase esecutiva o cantierabile. I soldi non c’erano e Renzi aveva aggiunto decine di progetti, non finanziati, prima delle elezioni, come esca per prendere voti».

Infine, i parlamentari leghisti intervengono sull’attacco al Comune da parte del Pd: «A chi dice che 11 milioni rappresentano il bilancio di una città, ricordiamo che il bilancio è di gran lunga superiore. L’opposizione si sta comportando come una belva affamata a cui viene tolto il boccone. Il Governo, invece, si sta occupando di infrastrutture, sicurezza e di ripristinare la cassa integrazione per la cessata attività, stupidamente tolta dal precedente esecutivo».