Il presidente dell’Aci di Piacenza scrive al sindaco Barbieri per come è stata gestita l’emergenza neve

Il presidente dell’Automobile Club di Piacenza (nonché ex questore) Michele Rosato ha scritto al sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri per renderle note le tante proteste pervenute da parte di cittadini e soci Aci riguardo alla gestione dell’emergenza neve nella notte e nella giornata odierna.

«Gentile Signora Sindaca

Come Lei ha avuto sicuramente modo di notare,  l’AC Piacenza non ha  mai voluto intervenire sul sistema mobilità piacentina nonostante le tante richieste  di cittadini, ben sapendo quanto non semplice sia l’amministrazione di un Comune e pertanto   ogni criticità  è stata segnalata alla S.V. solo negli interessi degli  automobilisti omettendone la pubblicità ben considerando quanto, una iniziativa di tal genere avrebbe potuto scadere nella facile interpretazione di critica politica dalla quale questa associazione vuole e deve restarne lontano.

Purtroppo sono giunte al club, del quale mi onoro esserne il Presidente, tantissime proteste di come sia stata gestita nella notte e nella   giornata del 28 dicembre la viabilità e la pulizia delle strade dalla neve .

Strade che attraversano non solo il centro ma anche le zone ad alta densità abitativa oltre che residenze di uffici pubblici ai quali i cittadini devono potere accedere con la totale tranquillità senza trovarsi imbrigliati in lunghissime ed estenuanti code dovute ad incidenti automobilistici o cadute di grossi rami da alberi non curati o, peggio ancora , di neve ghiacciata.

Con il dovuto rispetto e conscio di quanto sia alto il Suo personale impegno nel governo della città Le chiedo cortesemente di intervenire affinché tutti gli organi comunali competenti e responsabili siano, per l’avvenire, attenti e pronti nel disporre con urgenza quanto necessario perché  la circolazione, sia pure con le difficoltà che una nevicata può arrecare, possa essere assicurata tempestivamente.  Grato per quanto potrà fare le invio i miei personali saluti ed auguri per il nuovo anno unitamente a tutto il personale ed i soci dell’Automobile Club di Piacenza».

In serata la replica di alcuni consiglieri di maggioranza




“Non vogliamo focolai nel prossimo autunno”, Patrizia Barbieri al tavolo provinciale per il lavoro

La sicurezza rimane una priorità da cui non si può prescindere. Occorre costruire la nuova fase attraverso la condivisione di Protocolli operativi, perché la ripresa deve essere assolutamente regolamentata per evitare rischi di ricomparsa di altri focolai nel prossimo autunno”, così Patrizia Barbieri nel duplice ruolo di Sindaco di Piacenza e Presidente della Provincia, in apertura all’incontro del Tavolo sul lavoro, promosso in ogni provincia dalla Regione, per raccogliere indicazioni da sottoporre al Governo, in vista dell’avvio della “fase 2” dell’emergenza Covid-19.

La Provincia di Piacenza ha riunito oggi, martedì 21 aprile, in videoconferenza i firmatari locali del “Patto per il Lavoro” oltreché la Camera di Commercio e l’Ausl di Piacenza per un primo confronto sulla ripresa graduale e in sicurezza delle attività economiche in tutti i settori. E’ questo il filo conduttore degli interventi del tavolo dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati.

“Ritengo che il confronto e la condivisione, già sperimentati e apprezzati con il “Patto per il Lavoro” – commenta Patrizia Barbieri – siano strumenti fondamentali per progettare la ripartenza, che ormai è alle porte grazie agli sforzi messi in campo da tutti e per la gestione dei mesi a venire, una volta superata la fase emergenziale.”
Generale è stata la richiesta di recepire protocolli regionali per categoria, così da uniformare i comportamenti e le attività, così come generale la richiesta di norme snelle e di facile interpretazione. Anche in questa sede, come sul tavolo di confronto attivato dal Presidente Barbieri con tutti i politici del nostro territorio, due i temi che sono stati largamente condivisi: interventi economici mirati per il nostro territorio, così duramente colpito dall’emergenza sanitaria, capaci di sostenere la ripartenza e linee guida rapide e precise, sia a livello governativo che regionale, per permettere una programmazione locale efficace della ripresa delle attività.

Le altre tematiche fortemente sostenute all’interno del tavolo di questa mattina hanno riguardato:
• l’allineamento di Piacenza al resto della Regione Emilia-Romagna, anche per evitare di ‘perdere importanti porzioni di mercato e commesse importanti per le nostre aziende” – ha specificato Claudio Bassanetti di Confindustria;
• la necessità di avere la definizione rapida di un protocollo per i test sierologici nelle aziende, come sottolineato da Cristian Camisa di Confapi Industria;
• la proposta, partita sia dal mondo imprenditoriale che da quello sindacale, della creazione di tavoli settoriali, snelli e rapidi, che possano meglio analizzare le criticità dei diversi comparti;
• l’attivazione di comitati aziendali paritetici, sottolineata da tutte le parti sindacali, e l’attivazione di adeguati strumenti di vigilanza e controllo.

Fondamentale, inoltre, ripensare in modo innovativo i servizi sociali di supporto alle attività produttive (custodia figli), anche in considerazione che “i lavoratori, in molti casi, hanno già esaurito tutte le ferie e i congedi e nel periodo estivo emergerà in maniera ancora più forte il problema della gestione dei bambini a casa, nel momento del rientro al lavoro dei genitori”, come sottolineato a questo proposito da Marina Molinari e sostenuto da tutte la parti sindacali. Affrontata anche la tematica dei servizi collaterali legati al trasporto pubblico. Forte la preoccupazione su come verrà organizzata la mobilità dei lavoratori su bus e treni. Vigilanza e controllo insieme a regole chiare e condivise in linea con regione, sono le esigenze segnalate trasversalmente da tutti i partecipanti.

Le associazioni datoriali auspicano, in modo unanime, la possibilità di apertura per tutte le realtà che possono garantire pienamente i criteri ed i protocolli di sicurezza sanitaria per lavoratori, clienti e fornitori, anche in considerazione della maggior consapevolezza acquisita e del possibile reperimento dei DPI da parte di tutte le aziende, grandi e piccole, che devono avere la stessa facilità di acquisizione di questi strumenti.

Giovanni Rivaroli di CNA ha posto il tema della ripartenza dei cantieri pubblici, che possono rappresentare un elemento per ridare ossigeno all’economia, come hanno confermato diversi rappresentanti delle associazioni di categoria, che hanno ribadito come “i provvedimenti del Governo e gli accordi nazionali approvati anche dai sindacati rimarranno il punto di riferimento evitando disomogeneità tra le regioni”.

Confindustria e Confapi concordano che le filiere di meccanica, packaging e comparto alimentare, tra quelle che «sono in grado di garantire una riapertura graduale in sicurezza, attraverso una riorganizzazione dei turni, lo smartworking, il potenziamento di tutti i dispositivi necessari», sottolineando che “i nostri lavoratori spingono per rientrare”.
Per ripartire in sicurezza è necessario imparare a convivere con una nuova normalità anche nel comparto dell’agricoltura – commenta Marco Crotti, che sottolinea la richiesta da parte di Coldiretti dell’introduzione dei voucher per i lavori stagionali.

“Grazie alla riorganizzazione che le imprese e le aziende del nostro territorio sapranno mettere in atto, ad adeguati protocolli diversificati per settore, alla disponibilità di tutti i dispositivi di sicurezza necessari, sarà possibile coniugare le precauzioni anticontagio con una graduale ripresa che il nostro sistema saprà affrontare nel migliore dei modi, ma servono regole e indicazioni omogenee, forti e chiare a livello centrale. Fondamentale inoltre la riprogettazione dei servizi socioeducativi per sostenere le famiglie e il lavoro femminile”, la conclusione unanime del tavolo.

“Ribadisco – conclude Patrizia Barbieri – la necessità di proteggere il territorio, tutelare i posti di lavoro, difendere le attività familiari e garantire che le imprese possano ripartire in sicurezza: questo l’obiettivo comune per cui servono unità e coesione per una strategia unitaria, fermo restando che il nostro lavoro dovrà fare necessariamente riferimento al modello organizzativo che sarà indicato a livello regionale”.

In accordo con i partecipanti, il tavolo è stato riconvocato all’inizio della settimana prossima, conseguentemente alla cabina di regia governativa che si terrà giovedì 23 p.v e alle conseguenti informazioni che ne deriveranno a livello nazionale e regionale.
Oltre al Presidente Patrizia Barbieri erano presenti in video conferenza: Vittorio Silva, Daniel Negri, Nicoletta Corvi, Fabrizio Ramacci, Giovanni Rivaroli ed Enrica Gambazza, Maurizio Maserati, Alberto Malvicini, Nicola Maserati e Fausto Arzani, Marina Bottazzi, Marco Crotti, Marco Casagrande, Claudio Bassanetti e Giuseppe Cella, Cristian Camisa e Andrea Paparo, Alessandra Tencati, Maurizio Croci, Emanuele Emani, Alfredo Parietti e Alessandro Saguatti, Pino De Rosa, Marina Molinari, Gianluca Zilocchi, Francesco Bighi, Attilio Ubaldi, Franco Boeri, Giuseppe Sergi, Annamaria Melissari, Paola Garilli.




Barbieri: “Attenzione a Piacenza e chiarezza sulla ripresa delle attività, le richieste al Governo”

Il consueto messaggio serale del Presidente della Provincia e Sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri.

Carissime e carissimi,

come anticipato nei giorni scorsi, si è svolto oggi in videoconferenza il tavolo di confronto con tutti i politici eletti del nostro territorio. Hanno accettato il mio invito gli onorevoli Tommaso Foti ed Elena Murelli e i consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna Valentina Stragliati, Katia Tarasconi, Matteo Rancan e Giancarlo Tagliaferri. Non ha potuto partecipare a causa di impegni istituzionali a Roma il Ministro Paola De Micheli, ma ha comunque mandato un messaggio di sostegno per l’iniziativa, condividendone gli obiettivi e manifestando la massima disponibilità a partecipare a futuri incontri. Erano collegati anche gli assessori del Comune di Piacenza.

Due sono i temi che tutti abbiamo largamente condiviso:
Il primo è quello che riguarda la necessità di richiedere al governo centrale e a quello regionale un’attenzione particolare per il nostro territorio, così duramente colpito dall’emergenza sanitaria, con specifici interventi economici e l’attivazione di linee di finanziamento speciali volte a sostenere la ripresa.
Allo stesso modo si ritiene fondamentale che vengano al più presto fornite, sia a livello governativo che regionale, linee guida molto precise in merito alla ripresa di tutte le attività, che permettano anche a noi, a livello locale, di avere la massima chiarezza per programmare la ripartenza.

Stiamo lavorando su tantissimi fronti nel tentativo di dare risposte tempestive ed efficaci alle richieste dei cittadini e rispondere alle loro esigenze, ma per fare questo abbiamo assoluto bisogno di basarci su regole e indicazioni chiare a livello centrale. Buona notte, a domani.

Questo il resoconto diffuso dal comune sull’incontro odierno.

Interventi economici per il nostro territorio capaci di sostenere la ripartenza e linee guida molto precise per permettere una programmazione efficace della ripresa delle attività. Sono queste le due esigenze primarie rivolte a Governo e Regione condivise dal Tavolo di confronto per Piacenza che si è riunito oggi per la prima volta su iniziativa del Sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri.

Oltre al Sindaco, tra gli eletti piacentini erano presenti in video conferenza gli onorevoli Tommaso Foti ed Elena Murelli e i consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna Valentina Stragliati, Katia Tarasconi, Matteo Rancan e Giancarlo Tagliaferri. Collegati anche gli assessori del Comune di Piacenza. Non ha potuto partecipare, a causa di impegni istituzionali a Roma, il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti, on. Paola De Micheli, che nel ringraziare per l’invito, ha comunque voluto far pervenire un messaggio di ringraziamento e sostegno per l’iniziativa, condividendone gli obiettivi e manifestando la massima disponibilità a partecipare a futuri incontri.

“Il positivo e costruttivo scambio di idee tra gli eletti piacentini a vario livello – fa sapere il Sindaco Patrizia Barbieri – ha evidenziato due temi largamente condivisi. Il primo è quello che riguarda la necessità di richiedere al governo centrale e a quello regionale un’attenzione particolare per il nostro territorio, così duramente colpito dall’emergenza sanitaria, con specifici interventi economici volti a sostenere la ripresa. Allo stesso modo si ritiene fondamentale che vengano al più presto fornite, sia a livello governativo che regionale, linee guida molto precise in merito alla ripresa di tutte le attività, che permettano anche a noi, a livello locale, di avere la massima chiarezza per programmare la ripartenza. Stiamo lavorando su tantissimi fronti nel tentativo di dare risposte tempestive ed efficaci alle richieste dei cittadini e rispondere alle loro esigenze, ma per fare questo abbiamo assoluto bisogno di basarci su regole e indicazioni chiare a livello centrale”.

Il Tavolo di confronto per Piacenza si aggiornerà con una nuova convocazione all’esito del tavolo provinciale sul lavoro e a quello sul welfare tra Comune, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Curia e Camera di Commercio che sono già calendarizzati per i prossimi giorni.




La sindaca Barbieri in visita all’Ospedale di Piacenza

Il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, oggi ha portato gli auguri di Buona Pasqua agli operatori sanitari, con una breve visita all’ospedale Guglielmo da Saliceto. Ad accoglierla, davanti al Polichirurgico, c’erano i rappresentanti di vari reparti. Il sindaco ha espresso ai sanitari il ringraziamento di tutta la comunità, evidenziando con orgoglio quanto è stato fatto durante l’emergenza da tutto il sistema sanitario locale.

“Mi faccio portavoce – ha detto – della gratitudine della cittadinanza per il grande sacrificio che avete fatto e che ancora state facendo”. Con i sanitari e il direttore generale Luca Baldino, sono state condivise anche le preoccupazioni su una eventuale ripresa dei contatti sociali. Al termine dell’incontro, il sindaco ha dichiarato: “Proprio perché sono in mezzo a chi ha affrontato l’emergenza, rinnovo a tutti la raccomandazione di essere rigorosi e rispettare le prescrizioni. I sanitari hanno bisogno del nostro aiuto: dobbiamo stare a casa, per fare in modo che questo contagio non si diffonda. Adesso siamo in un situazione che sta migliorando, non vanifichiamo questi risultati, non sprechiamo il lavoro fatto. Lo dobbiamo, oltre che a noi stessi, anche ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari. Rispettiamo le regole: è il più bel ringraziamento che possiamo tributare a ciascuno di loro”.

Patrizia Barbieri è poi salita in Malattie infettive, per un saluto al personale del reparto, che è stato uno dei reparti in prima linea per il contenimento della diffusione del virus. Prima di lasciare l’ospedale, il sindaco si è prestata con piacere anche alla richiesta di una foto con il personale dell’Ematologia, che ha sede nella stessa palazzina.




Patrizia Barbieri: “Lo ripetiamo una volta per tutte: l’emergenza non è finita”

La sindaca Barbieri torna sulla questione del passeggio dei cittadini, troppo propensi, a suo dire, a “ritenere che non ci sia più bisogno di osservare l’obbligo di restare in casa”. Il messaggio viene da lei e da tutti i sindaci del territorio intenti a contrastare chi sgarra.

Oggi voglio mandarvi un messaggio anche da parte di tutti gli altri sindaci della provincia di Piacenza. Purtroppo il clima primaverile e i dati che segnalano la curva discendente di decessi e tamponi con esito positivo, sembrano aver indotto molte persone a ritenere che non ci sia più bisogno di osservare l’obbligo di restare in casa. 

Lo ripetiamo una volta per tutte, a maggior ragione nell’imminenza delle festività pasquali: l’emergenza non è finita, restano in vigore tutti i provvedimenti di chiusura delle aree verdi e dei parchi pubblici, il divieto di assembramenti, lo stop a passeggiate e attività sportiva all’aperto. Si esce solo in caso di fondamentale necessità, osservando tutte le precauzioni richieste. Ignorare queste disposizioni, emanate a livello governativo e, con effetto ancor più stringente, dalla Regione Emilia Romagna per il nostro territorio, significa violare la legge ed essere passibili di sanzioni severe.

I controlli proseguiranno in modo rigoroso e capillare, come è doveroso che sia, ma ci auguriamo che più di ogni altra misura valga il senso di responsabilità e la coscienza civile di ciascuno: siamo consapevoli di quanto sia difficile questa situazione, soprattutto per le famiglie con bambini e per chi vive condizioni di disagio, ma è solo con la costanza e l’impegno di tutti che potremo contrastare efficacemente la diffusione del virus.

Vi esortiamo a riflettere sul lavoro infaticabile dei nostri operatori sanitari e di tutti i volontari, che mettono a repentaglio la loro stessa salute per proteggerci e garantire le cure necessarie a chiunque si ammali: molti di loro non potranno trascorrere la Pasqua con la propria famiglia, per ragioni di sicurezza o perché contagiati a loro volta. Vi chiediamo di pensare al dolore della nostra comunità, alle centinaia di persone che ci hanno lasciati; non potremo mai dimenticare, ma se vogliamo davvero guardare al futuro e pensare di riprendere la nostra vita nella normalità di tutti i giorni, dobbiamo imporci, fino a quando sarà necessario, l’osservanza delle limitazioni poste a tutela della nostra stessa salute.

La comunità piacentina, in tutte le realtà della nostra provincia sta dando prova di straordinaria forza e solidarietà. Chi sceglie di contravvenire alle regole, oggi, manca di rispetto innanzitutto ai propri cari, che espone a un rischio grave e non ammissibile, nonché ad ognuno dei suoi concittadini: per questo, non intendiamo tollerare alcun comportamento irresponsabile. Restate a casa, aiutateci a proteggere il nostro territorio e tutte le persone a cui volete bene.




Patrizia Barbieri: “Niente scampagnante per Pasqua, ci saranno più controlli”

Dopo le “strigliate” dei giorni scorsi, la sindaca Patrizia Barbieri torna a far sentire la sua voce, chiedendo un ulteriore sforzo ai piacentini in vista delle feste.

Pasqua è alle porte e a qualcuno il prossimo weekend potrebbe venire la tentazione di infrangere le regole e disattendere le misure in atto. Saranno disposti più controlli, ma io voglio fare un appello – ancora una volta – al vostro senso di responsabilità perché confido che quasi tutti abbiate compreso quanto sia importante non cedere proprio adesso che iniziamo a vedere i primi risultati del distanziamento sociale.

Gli epidemiologi ci richiamano al rispetto delle misure invitandoci a non sottovalutare il rischio di un ritorno dell’epidemia, un colpo di coda che vanificherebbe tutti gli sforzi fatti. Il contagio è ancora in atto. Non è affatto finita.

Ecco perché mi sento di ricordare che non sono consentite le scampagnate fuori porta, ma nemmeno i festeggiamenti nei giardini interni o nei cortili dei palazzi. Anche i piccoli assembramenti con i vicini di casa o i parenti stretti possono rivelarsi molto pericolosi. Basta un attimo, un errore di valutazione, un piccolo incidente che costringa a recarsi al pronto soccorso.

Dobbiamo stringere i denti ed avere pazienza, torneranno i momenti per festeggiare e per abbracciare i nostri cari. Torneranno molto prima se tutti rispetteremo le misure di distanziamento sociale.

Ad oggi abbiamo quasi 3.000 casi accertati, di cui 1.200 in città. Dico “casi accertati” perché è ovvio che in realtà, considerando gli asintomatici e chi non ha fatto il tampone, il numero reale di positivi è certamente più alto. Ci sono 147 persone in terapia intensiva, in questo momento. In un letto di ospedale o a casa in isolamento, proprio mentre state leggendo queste parole, ci sono i nostri amici, i nostri parenti e i nostri conoscenti. Tenetene conto perché, proprio incoraggiati dal rallentamento dei ricoveri che stiamo registrando, il nostro impegno deve ancora essere massimo.




Patrizia Barbieri: “Nei prossimi giorni servizio a domicilio di cancelleria per bambini”

Nel suo post serale Patrizia Barbieri pensa ai più piccoli costretti a stre in casa in questi giorni di quarantena. Di concerto con Federica Sgorbati, assessore ai Servizi Sociali, ha pensato alla consegna a domicilio di materiale per la creatività e lo studio.

Penso spesso che l’isolamento a cui questa crisi sanitaria ci ha costretto abbia un forte impatto anche sui nostri bambini e sugli adolescenti. In cuor mio spero che tra qualche anno a loro restino solo i ricordi piacevoli di questa “avventura”, come il tempo passato in famiglia, la scuola che si è reinventata, le videochiamate per restare in contatto con gli amici. Penso sempre, però, anche a quei fanciulli che già prima del coronavirus vivevano in contesti familiari difficili, in appartamenti piccoli e affollati, senza le tecnologie necessarie per ricevere le lezioni scolastiche in videoconferenza e che domani avranno ben pochi ricordi piacevoli a cui aggrapparsi.

Da oltre un mese, ormai, soprattutto in città, bambini e ragazzi sono costretti a stare 24 ore al giorno tra le mura di casa. Da quando abbiamo chiuso le scuole molti minori non sono più usciti, nemmeno per una boccata d’aria, anche perché i decreti del Governo e della Regione hanno progressivamente imposto restrizioni sempre più rigide, necessarie per fronteggiare la grave emergenza che stiamo vivendo.

Noi amministratori stiamo cercando di non tralasciare nulla, nemmeno le piccole cose. Nei prossimi giorni, grazie al lavoro di Federica Sgorbati, dovremmo riuscire a coordinare un servizio per la consegna a domicilio di cancelleria e articoli per i bambini, per lo studio, per la loro creatività e non solo.

Auspico che questa emergenza finisca presto anche per realizzare il desiderio di tanti nonni di rivedere e riabbracciare i loro nipotini e di tanti bambini di ritornare a ricevere quelle manifestazioni d’affetto a cui erano abituati.

Buona notte a tutti, a domani.




Il cordoglio del sindaco Patrizia Barbieri per la scomparsa di Massimo Bergamaschi

Anche il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri si associa al vasto cordoglio suscitato dalla scomparsa dell’ex presidente dell’Unione provinciale Agricoltori Massimo Bergamaschi, “imprenditore stimato che ha sempre saputo coniugare la forza della tradizione allo spirito innovatore, non solo alla guida della storica azienda di famiglia, ma in tutti gli incarichi di primo piano che ha ricoperto con passione e competenza”.

“Profondo conoscitore del territorio e dell’economia locale – prosegue Patrizia Barbieri – Massimo Bergamaschi ha sempre messo le proprie doti a servizio del sistema Piacenza, facendosi portavoce delle istanze del comparto agricolo con grande lungimiranza, consapevolezza e capacità di visione, ponendosi come punto di riferimento anche in ambito nazionale, con l’affidamento di ruoli di vertice nelle associazioni di categoria, nel rappresentare le esigenze e le trasformazioni di un settore di importanza cruciale”.

“Il suo impegno civile, sociale e politico – aggiunge il sindaco – è stato espressione di una personalità generosa e poliedrica, ma anche del coraggio che lo ha sempre caratterizzato nell’assumersi la propria responsabilità sia nella gestione di un’azienda, La Casa Bianca, riconosciuta come esempio virtuoso e come modello, sia nella sua fattiva partecipazione a tutti gli organi istituzionali di cui è stato apprezzato componente, tra cui il Cda della Banca di Piacenza e quello di Piacenza Expo. Le tante voci che oggi, con unanimità, ne ricordano le doti professionali e umane, sono la dimostrazione più evidente del contributo che Massimo Bergamaschi ha dato al nostro territorio, senza mai risparmiarsi né esitare nel mettersi in gioco in prima persona, come avvenne per la sua candidatura alla guida della nostra Provincia”.

“Anche a nome dell’Amministrazione provinciale e del Comune di Piacenza – conclude Patrizia Barbieri – porgo le più sentite condoglianze alla moglie Enrica e ai figli Umberto, Ferdinando e Anna, cui sono vicina con sincera commozione”.

 




Patrizia Barbieri: “Le parole di Giulia Bassanini mi hanno toccato il cuore”

Patrizia Barbieri nel suo messaggio serale ai cittadini sottolinea nuovamente come questi abbiano già sofferto abbastanza, che le cremazioni debbano essere fatte a Piacenza. Ringrazia poi la barelliera Giulia Bassanini. “Le sue parole mi hanno toccato il cuore”

Carissime e carissimi,
oggi ci tenevo a parlarvi di un argomento delicato. Ricorderemo per sempre la fotografia straziante dei furgoni dell’esercito tutti in fila per trasportare le bare dal cimitero di Bergamo verso i forni crematori di altre Regioni. Loro si sono trovati a dover fronteggiare una situazione terribile e non hanno avuto alternative. Io credo che le famiglie delle vittime del Covid-19, a Piacenza, abbiano già sofferto abbastanza e non potevo accettare che una scena analoga si ripetesse anche da noi. Grazie alla collaborazione del Ministero dell’Interno, della Protezione Civile Nazionale e della Croce Rossa Italiana, siamo riusciti fino ad ora a trovare soluzioni affinché le persone che piangono la perdita dei propri cari non debbano farsi carico di ulteriore sofferenza, ma possano avere il conforto di un ultimo, privato saluto nella propria città. Nessuno dev’essere lasciato solo, a maggior ragione in questo momento così difficile: la dotazione di attrezzature giunte a Piacenza ad oggi assicura che tutte le cremazioni possano essere effettuate presso l’impianto cittadino di via Portapuglia, come è giusto e doveroso che sia nei confronti di tante famiglie già duramente provate dal dolore.

Voglio inoltre offrire il mio ringraziamento e quello di tutta la collettività a Giulia Bassanini, barelliera dell’ospedale di Piacenza, ai tecnici di radiologia, alle donne delle pulizie, ai dipendenti che garantiscono i pasti, ai ragazzi che riforniscono le bombole d’ossigeno e a tutti i volontari che lei ha giustamente citato nell’articolo che ho letto. Grazie per avere stretto le mani dei malati quando avevano bisogno di qualcuno che desse loro forza e grazie per averli accarezzati quando avevano bisogno di dolcezza. Le tue parole mi hanno toccato il cuore.

Buona notte a tutti, coraggio. A domani.




Al forno crematorio nuove unità frigorifere. Il sindaco: “Le cremazioni saranno a Piacenza”

Grazie alla collaborazione del Ministero dell’Interno, della Protezione Civile Nazionale e della Croce Rossa Italiana, nella notte tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo sono stati trasportati a Piacenza e collocati presso il crematorio, d’intesa con la società Altair che gestisce l’impianto, tre container con unità frigorifere che consentiranno di provvedere alla cremazione delle salme nel pieno rispetto dei tempi di legge e delle normative vigenti, garantendo che tutto si possa svolgere in ambito locale e senza dover fare ricorso a strutture di altri territori.

“Sappiamo bene, purtroppo – spiega il sindaco Patrizia Barbieri – che l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha causato un incremento altissimo dei decessi, comportando un aggravio di lavoro straordinario per le imprese funebri, le aree cimiteriali e lo stesso forno crematorio, i cui responsabili stanno operando con professionalità, a pieno ritmo, sin dalle fasi iniziali di questa situazione. Il nostro impegno, in tal senso, è prioritario, affinché le persone che piangono la perdita dei propri cari non debbano farsi carico di ulteriore sofferenza, ma possano avere il conforto di un ultimo, privato saluto nella propria città. Nessuno dev’essere lasciato solo, a maggior ragione in questo momento così difficile: la dotazione di attrezzature giunte a Piacenza stanotte assicura che tutte le cremazioni possano essere effettuate presso l’impianto di via Portapuglia, come è giusto e doveroso che sia nei confronti di tante famiglie già duramente provate dal dolore”.

Il Corpo militare della Croce Rossa Italiana è arrivato in città nella tarda serata di mercoledì, procedendo nella prima mattinata di oggi, giovedì 26, al montaggio dei tre container provvisti di unità frigorifere, con il supporto di personale proveniente dal Centro di mobilitazione tosco-emiliano.

“Per la tempestività dell’intervento, organizzato in soli due giorni – conclude il sindaco Patrizia Barbieri – e per l’attenzione costante nel condividere questa sensibilità, vorrei ringraziare in particolare il generale Gabriele Lupini, ispettore nazionale del Corpo militare volontario della Croce Rossa e il maresciallo Silvio Toga del comparto logistico Cri, unitamente al signor prefetto Maurizio Falco che ancora una volta, come in ogni fase dell’emergenza, non ha mai fatto mancare il proprio supporto, così come il generale Sergio Santamaria, direttore del Polo di Mantenimento Pesante Nord, sempre presente nel garantire una preziosa collaborazione. Insieme continueremo a lavorare perché sia sempre assicurata, a tutti i nostri concittadini, la vicinanza delle istituzioni e della comunità”.