Il sindaco e l’assessore Sgorbati in visita al Pio Ritiro Cerati

Incontro augurale, stamani, per il sindaco Patrizia Barbieri e l’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati, in visita alla Fondazione Pio Ritiro Cerati. A riceverle, il presidente don Giuseppe Basini, il vicepresidente don Federico Tagliaferri, il rettore monsignor Giuseppe Formaleoni e la coordinatrice responsabile del servizio Betty Pagani.

“Giornate come questa, così cariche di umanità, ci ricordano quali sono le cose più importanti nella vita”, ha osservato il primo cittadino salutando gli anziani ospiti delle due strutture che hanno sede tra via Torta e Stradone Farnese: la residenza San Camillo – che conta 28 degenti in condizioni di non autosufficienza – e la Casa del Clero, che ospita 12 sacerdoti e 4 laici. Tra loro il professor Norberto Ramella, già dirigente di tanti istituti scolastici cittadini e per tanti anni tra i responsabili del Movimento Scout sul territorio provinciale.

L’appuntamento odierno è stato occasione per conoscere più da vicino una realtà che, ha sottolineato don Basini, “mette sempre la persona al centro, valorizzando la dimensione dell’assistenza spirituale, dell’accoglienza e dell’ascolto. Proprio per l’importanza che attribuiamo alla condivisione, questa visita istituzionale è per noi particolarmente significativa”. “Siamo noi a dovervi ringraziare – hanno rimarcato il sindaco Barbieri e l’assessore Sgorbati, rivolgendosi anche a tutti gli operatori presenti – per il lavoro quotidiano di cura che svolgete con grande professionalità. Vogliamo dirvi che il Comune c’è e ci sarà sempre per strutture come questa e per i cittadini che, per l’età e le condizioni di salute, si trovano in condizioni di maggiore fragilità”.

A concludere l’incontro, tante strette di mano, sorrisi e un immancabile brindisi pre-natalizio, “per festeggiare insieme – ha commentato il sindaco – una tradizione tutta piacentina come Santa Lucia”.

 

 




Le linee programmatiche di mandato presentate dal sindaco Barbieri deludono la minoranza

Grande delusione della minoranza in Consiglio Comunale in merito al testo delle linee programmatiche di mandato presentate dal sindaco Patrizia Barbieri. Non solo il Pd compatto, ma anche Trespidi e Zanardi (Liberi), Rabuffi (Piacenza in Comune) hanno mostrato criticità e dissenso (per gli interventi della maggioranza leggi qui).

Massimo Trespidi parte proprio dall’incipit (Sono lontani gli anni in cui Piacenza era considerata una città tranquilla, sicura e a misura d’uomo): «Si tratta di un’operazione nostalgia, quella Piacenza non c’è più. È un’operazione ideologica che lascia da parte pezzi della realtà. C’è il bisogno di innovare, leggere la realtà che è in mutamento. Colgo una voltà di fare scelte diverse rispetto ai progetti bandiera, ma ci sono affermazioni di principio che non entrano nel merito, il mix tra pubblico e privato esiste già, basta guardare il lavoro delle cooperative sociali. Per ascoltare associazioni e famiglie servono competenze, perchè il sistema per come è attualmente rischia di implodere. Nella premessa viene detto che non verrà realizzato “nessun progetto costoso, nessuna grande promessa non realmente fattibile”. Questa affermazione nasconde la paura di investire, o la mancanza di idee per trovare risorse. Manca un’evoluzione sulle grandi partite della riqualificazione urbana. Manca una struttura solida, una base per il futuro, non andando da nessuna parte con l’aggravante che passeranno altri 5 anni. ”.

Cristian Fiazza sottolinea la poca incisività del testo: “È un programma perfetto per amministrare un dormitorio pubblico. Importante tenere conto dei problemi quotidiani, ma non è più sufficiente oggi, in queste linee c’è mancanza di una visione e programmazione. Ci sono voluti 4 mesi per scrivere 12 pagine. Dopo la campagna elettorale viene il momento di governare davvero, e non vedo una parola su Piazza Cittadella, su Spazio 2 e Spazio 4 e sulla piscina olimpionica, come non vedo nessuna parola sul Parco delle Mura. Il ritorno al passato è preoccupante, il cambiamento parte dalle nostre scelte”.

Rabuffi più in generale ha puntato inizialmente il dito contro l’astensionismo: “40 mila persone hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti della politica, questo aspetto deve far riflettere sulla capacità di riflettere i bisogni. Trovo assolutamente sbagliato enfatizzare un clima di intolleranza nei confronti del diverso, dei migranti. Le linee programmatiche sono piuttosto deludenti, non offrono speranza, fa di Piacenza una città al ribasso, senza prospettive: l’impianto generale ruota tutto attorno alla sicurezza e alla sussidiarietà. Sono previsti 64 mila euro per le unità cinofile nel 2018 e altri 30 mila nel 2019. Manca solo la legge del taglione. Sicurezza è offrire una dignità sociale. Per quanto riguarda la sussidiarietà mi chiedo come si pensa di tutelare le famiglie se sul tema del lavoro, nelle linee programmatiche, non se ne vede l’ombra. La logistica di ultima generazione, parte del testo, prevede in realtà facchinaggio e lavoro sottopagato”.

Anche Paolo Rizzi ha voluto rimarcare il tono attendista e generico delle linee: “Abbiamo aspettato a dare giudizi politici sull’amministrazione, nonostante si sia pensato di riformare i presidi di aggregazione, il Festival del Diritto, Pulcheria, il rifiuto di far partecipare ai richiedenti asilo alla partecipazione della vita urbana, fino alla partecipazione di Lorenzo Fiato in un convegno. In definitiva le linee non sono valutabili, perché non ci sono progetti, andrebbero potenzialmente bene per qualunque città. Spesso Piacenza è stata definita da voi come città in declino: il Sole 24 Ore ha più volte definito la nostra città come una di quelle più resilienti d’Italia, che hanno retto meglio alla crisi. Per quanto concerne le problematiche legate all’immigrazione, dobbiamo considerare che ci sono 44 mila stranieri che aiutano Piacenza a far quadrare i conti”.

Giulia Piroli ha sottolineato l’incongruenza delle linee di mandato con il dossier per candidare Piacenza Capitale della Cultura 2020. «Sembra si tratti di due città diverse. Adesso è stato tutto depotenziato. Azzerando non ci sono basi solide, ci sono 6 mila Neet a Piacenza, è sbagliato eliminare quanto stato costruito in precedenza. Spazio 4 è stato definito “un luogo male abitato”, spero che queste parole non abbiano avuto un pensiero concreto dietro».

Sergio Dagnino del Movimento 5 stelle ha inviato i colleghi a superare la continua querelle fra destra e sinistra e di iniziare a guardare i numeri, le cose concrete «La città – ha detto Dagnino aspettava con ansia queste linee di mandato; si viene da quindici anni di amministrazione di centro sinistra. La musica è cambiata, sono cambiati i suonatori e la gente aspettava di vedere cosa sarebbe successo. Sono quattro mesi che aspettiamo: queste linee di mandato le ho lette e rilette. Ci sta dentro tutto mentre noi ci aspettavamo linee che entrassero di più nel dettaglio, aspettavamo risposte concrete su temi fermi da anni».

In replica Tommaso Foti ha evidenziato come “sia importante leggere anche il Testo Unico degli Enti Locali, fondamentale per fare il consigliere. Questa maggioranza non ha discusso le linee programmatiche, ha preso atto delle linee programmatiche”.




Il sindaco Patrizia Barbieri ha presentato le linee programmatiche di mandato (il documento)

Sono state presentate oggi dal sindaco Patrizia Barbieri al Consiglio comunale le linee programmatiche di mandato. Qui di seguito le diapositive riassuntive. Se preferite potete visionare/scaricare il documento pdf

Linee programmatiche di mandato 2017-20221

E’ lontana la fine degli anni ’90 quando Piacenza, per ben due volte consecutive, risultò prima nell’annuale classifica della vivibilità delle città italiane, stilata da quotidiani economici nazionali. I cittadini vorrebbero riavere una Piacenza felice e tranquilla, a misura di persona.

Le nostre proposte sono chiare: nessun grande progetto costoso, ma irrealizzabile, nessuna grande promessa non realmente fattibile. Noi proponiamo concretezza, interventi precisi e mirati per migliorare la vita di tutti i giorni ai piacentini, anche nelle piccole azioni quotidiane.

Le nostre priorità: aumentare la sicurezza, diminuire il degrado e, pur consapevoli dei limiti imposti sia dalle normative sia dalle ristrettezze economiche, vogliamo rimediare all’insoddisfacente condizione in cui versano – ad esempio – le strade e il verde pubblico.

Questi interventi di riordino urbano saranno prioritari nel corso del mandato e ciò al fine di riportare la città ad un livello di decoro più che accettabile.   Ma certo guarderemo anche al futuro. Non ci faremo sfuggire l’occasione di completare, se avviati, o di iniziare, se nuovi, i progetti e gli interventi di ricucitura urbanistica e infrastrutturale della città, favorendo il recupero di quelle aree ancora dismesse, indispensabile allo sviluppo e all’innovazione del territorio.

Sicurezza dei cittadini e dei luoghi

La sicurezza è un diritto del cittadino, sempre! Occorre porre in essere azioni di prevenzione sul territorio attraverso tutti i diversi strumenti utilizzabili quali, ad esempio, l’installazione di una più diffusa rete di telecamere da integrare in reti di livello sovracomunale.

Occorre anche far sì che le regole per il vivere civile siano rispettate attraverso controlli rigorosi, così come occorre migliorare l’azione esterna della Polizia Municipale e avviare ogni possibile azione affinché sia ripresa l’attività di prevenzione, che ottimi risultati ha dato alcuni anni fa attraverso il ripristino dell’operazione “Città sicure”.

Anche nell’ambito del miglioramento della sicurezza è applicabile il principio di sussidiarietà attraverso il coinvolgimento delle associazioni, così come è necessario sviluppare tutte le possibilità che la recente normativa offre in tema di sicurezza sul territorio comunale.

Il punto cruciale per la sicurezza è sviluppare la prevenzione e il controllo in tutte le zone della città, dalla stazione ferroviaria al centro storico, dalle zone residenziali alle periferie e alle frazioni.

Per il miglioramento del sistema di prevenzione e gestione delle emergenze, si attuerà una stretta collaborazione con la Protezione Civile sovracomunale e con le associazioni di volontariato che operano in questo campo.

Welfare, salute e famiglia: sussidiarietà, piacentinità, sostenibilità    

Saranno individuate soluzioni condivise con tutti i soggetti ed enti del territorio: un mix pubblico-privato.

E’ importante la costituzione di una “Rete del welfare” a cui partecipino tutti i soggetti ed enti del privato sociale e del mondo del volontariato, che individui le strategie più adeguate a convogliare risorse ed energie nella soluzione delle diverse problematiche sociali.

Welfare, salute e famiglia

Nodo primario della nostra linea programmatica sarà quello di tutelare le famiglie, che rappresentano il pilastro della nostra società, in particolare le giovani coppie con figli

A fronte della scarsità di risorse, la tutela della comunità piacentina richiede, nell’accesso ai servizi e agli alloggi comunali, di attribuire la priorità ai cittadini secondo criteri di anzianità di residenza nel Comune, potenziando nel contempo l’attività di controllo sul possesso e mantenimento dei requisiti richiesti.

Si svilupperanno programmi di prevenzione attraverso la sensibilizzazione e informazione per contrastare, in particolare, i fenomeni di bullismo, violenza, pedofilia e abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti.     Saranno messe in campo tutte le possibili opzioni per limitare e ridurre l’impatto sul territorio delle problematiche connesse all’immigrazione, anche in termini sociali ed economici, ritenendo prioritaria l’attenzione dell’Ente per le situazioni di difficoltà in cui versano i piacentini.

Attraverso iniziative all’interno della “Consulta per la disabilità” e favorendo lo sviluppo di progetti legati al “Dopo di noi” si punterà al miglioramento della qualità della vita delle persone diversamente abili.

In tema di assistenza agli anziani si perseguirà l’obiettivo di mantenere la persona nel proprio nucleo familiare il più a lungo possibile, anche attraverso iniziative di sostegno che favoriscano la costituzione e la formazione, insieme al privato-sociale, di soggetti specializzati nell’assistenza domiciliare.

Nel perseguimento della promozione delle pari opportunità, verrà posta attenzione alla parità di genere, sia mediante azioni nei vari ambiti della vita sociale, sia orientando il lavoro dei settori comunali.

Un primo fondamentale obiettivo è quello di garantire ad ogni scuola spazi sicuri, curati e funzionali all’innovazione didattica e di prestare attenzione alle problematiche quotidiane.

Saranno promosse campagne informative sui temi della salute, della convivenza civile, dell’ecologia e dell’ambiente, sulla compatibilità dei comportamenti collettivi ed il rispetto delle persone nelle differenziazioni culturali sempre più presenti nella nostra società.     Si valuteranno i possibili spazi di ampliamento degli orari del servizio negli asili comunali.

Sarà incentivata la realizzazione di asili aziendali.

Sarà valorizzato il progetto denominato “Tagesmutter”.

Si individueranno soluzioni innovative di gestione dei pagamenti delle mense scolastiche e delle rette degli asili, per facilitare il cittadino che potrà utilizzare gli stessi strumenti di pagamento che ormai quotidianamente usa per gli acquisti di servizi, facilitando nello stesso tempo l’attività di riscossione dell’Ente.

La sanità piacentina deve essere rafforzata per competere con i centri di altre regioni, con cui bisogna collaborare. Occorre impegnarsi affinché la Regione Emilia-Romagna investa su Piacenza almeno parte di ciò che Piacenza le ha fatto risparmiare, in termini di risorse umane ed investimenti, nel corso degli anni e puntare su qualità delle prestazioni sanitarie e miglior servizio al cittadino.

Impresa, competitività e turismo

Gli investimenti sono il motore dello sviluppo economico e, quindi, anche della crescita dell’occupazione. Quella del lavoro, insieme all’innovazione, è una sfida fondamentale per Piacenza.

Coglieremo positivamente nuove possibilità di insediamento di aziende attive nella logistica di ultima generazione, purché sostenibili dal punto di vista ambientale e che attraggano non solo attività manifatturiere, ma anche importanti centri direzionali, trasformando il polo in un parco logistico, che porti un valore aggiunto alla città. Il parco integrato, logistico, industriale e artigianale deve offrire servizi di eccellenza, lavoro qualificato ed essere, il più possibile, ecosostenibile.

Il Comune si farà promotore di un coordinamento che consenta l’individuazione e il perseguimento di progettualità strategiche al fine della crescita economica e dello sviluppo territoriale.

Si porrà attenzione, anche nelle politiche impositive, all’insediamento di imprese innovative e hi-tech, in grado di sviluppare nuova occupazione qualificata e giovanile, nell’ambito delle politiche attive del lavoro, per invertire l’esportazione di migliaia di persone in altre città. Si tratta quindi di promuovere un’azione di collaborazione pubblico-privato, volta a richiamare occasioni di sviluppo economico per Piacenza.

La presenza dei poli universitari deve, inoltre, essere per davvero un fattore di sviluppo e un’opportunità di crescita per la città, mediante un raccordo tra Amministrazione, mondo della ricerca, mondo imprenditoriale e delle professioni.

Commercio e centro storico    

Impresa, competitività, turismo

E’ necessario estendere le iniziative di rivitalizzazione a tutto il centro storico (non solo utilizzando le bellissime piazze principali) e proporre iniziative nell’arco dell’intero anno, coinvolgendo le associazioni di categoria e i residenti. E’ indispensabile promuovere azioni che rafforzino la frequentazione dell’area storica della città e degli esercizi pubblici e commerciali qui insediati. Commercio e centro storico     Impresa, competitività, turismo

Si interverrà sul decoro urbano, perché un centro storico ben curato e controllato concorre a migliorare la qualità della vita, oltre a rappresentare un bel biglietto da visita per i turisti. Esso merita, dunque, un’adeguata pulizia, efficiente manutenzione e illuminazione, nonché appropriata segnaletica, oltre al costante controllo da parte della Polizia Municipale.

Il turismo è un fattore di grande potenziale sviluppo, ma occorrono strategie innovative ed una cabina di regia (tra pubblico, privato e associazioni) in grado di individuare e promuovere le soluzioni giuste per il nostro territorio, valorizzando le sue eccellenze.

Gli obiettivi: ampliare e diversificare l’offerta turistica per renderla più sostenibile e più competitiva, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie; sviluppare un marketing efficace e innovativo puntando a strumenti e azioni che migliorino la capacità di penetrazione del “brand Piacenza” nei mercati di riferimento e nei nuovi mercati.

Territorio, mobilità ambiente

Come premesso, “nessun grande progetto costoso ma irrealizzabile, nessuna grande promessa non realmente fattibile”. Sarà prioritariamente riservato grande impegno agli interventi volti alla soluzione dei tanti problemi concreti.

Per quanto riguarda le grandi opere che richiedono rilevanti investimenti, esse potranno essere programmate e, quindi, progettate solo se le condizioni finanziarie lo consentiranno. Nel corso del mandato verrà perseguita, pertanto, la forma del partenariato pubblico-privato, secondo i modelli offerti dalla normativa, che permetterà di fare fronte adeguatamente alla scarsità di risorse pubbliche destinabili a tali interventi.  Rigenerazione urbana

Sarà posta attenzione alla rigenerazione urbana anche attraverso il recupero di funzioni nelle aree dismesse o il riutilizzo delle aree militari e dei beni demaniali (ad esempio: completamento del Parco delle Mura e una compiuta valorizzazione del compendio storico-artistico di San Sisto, in una visione prospettica di sviluppo economico e sociale). Gli interventi rilevanti sul tessuto urbano si valuteranno in termini di valore aggiunto per la comunità, opportunità di lavoro qualificato, eccellenza ed ecosostenibilità.

Nuovo ospedale    

L’ipotesi della realizzazione di un nuovo ospedale, qualora vengano individuate e definite le necessarie risorse regionali, potrà trovare concreta attuazione previo coinvolgimento del territorio e definendo anticipatamente le sorti dell’attuale struttura. Il tema dovrà essere affrontato tenendo conto di perseguire l’obiettivo dell’alta qualità dei servizi.

Viabilità    

E’ necessario rivedere il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per promuovere, accanto al trasporto pubblico locale, altre forme di mobilità innovativa e pulita quali il car-pooling, il car-sharing ed il bike sharing.

Si tratta spesso di interventi sulle strade  che a volte richiedono limitata spesa e che hanno, tuttavia, per i cittadini un forte impatto sulla vita quotidiana, in ottica di semplificazione e sicurezza (ad esempio: semafori, dossi, segnaletica, rotatorie).

La Zona a Traffico Limitato va rivista sia nella sua dimensione sia nella sua estensione temporale. Si interverrà nei confronti degli enti sovracomunali per individuare soluzioni alle criticità che caratterizzano la tangenziale e la viabilità di scorrimento veloce, anche al fine di alleggerire la viabilità interna alla città. Si lavorerà per mettere a disposizione dei cittadini, piste ciclabili sicure, per ridurre traffico e inquinamento.

Parcheggi    

E’ necessario prevedere, oltre a parcheggi a pagamento, ampie zone a sosta gratuita, verificando anche il possibile utilizzo di aree dismesse dalle ex Ferrovie dello Stato nella zona nord della città. Sarà realizzato un nuovo accesso al parcheggio di viale Malta mediante il collegamento con via XXIV Maggio.

Trasporto pubblico    

Il PUMS dovrà contribuire alla migliore efficienza della rete del trasporto pubblico urbano, evitando la sovrapposizione di linee ed offrendo il miglior servizio possibile in termini di funzionalità e di risparmio economico.

In particolare, si valuterà la possibile ricalibrazione delle frequenze in relazione alla effettiva domanda consentendo, senza ulteriori costi, servizi aggiuntivi (orari serali, navette, eventi).

Si valuterà una diversa politica tariffaria del Trasporto Pubblico Locale, adottando criteri maggiormente selettivi in relazione ai reali bisogni e situazioni delle varie categorie di utenti.

Pendolari    

Attraverso un costante confronto con i pendolari si attueranno interventi di facilitazione dell’uso delle biciclette, miglioramento della sicurezza della zona della stazione ferroviaria e maggiore allineamento tra i servizi di trasporto ferroviario e trasporto pubblico urbano.  Protezione del territorio e ambiente

Protezione del territorio e ambiente

La salvaguardia dell’ambiente e il potenziamento dell’utilizzo di energie non dannose sono fondamentali per un sano sviluppo della città. Le azioni saranno mirate a contrastare l’inquinamento e a migliorare la qualità dell’aria, alla lotta al degrado, alla promozione di campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale, al potenziamento della raccolta differenziata ed al controllo sulla depurazione delle acque.

Si intende porre fine alle questioni concernenti la gestione dei collettori fognari principali e la proprietà dei rivi urbani sottostanti la città di Piacenza.

Tutela degli animali    

Per favorire la corretta convivenza fra uomo e animali e tutelare la salute pubblica e l’ambiente si promuoveranno iniziative di educazione alla gestione e alla salute dei nostri amici animali, vigilando sui maltrattamenti e sugli abbandoni e favorendo l’adozione degli animali abbandonati.

Tramite il confronto con le associazioni di volontariato e con l’ASL si definiranno le regole comunali per il benessere animale.

Cultura, giovani e sport    

Piacenza, città antica e di tradizione, deve sostituire iniziative sporadiche con un metodo basato sulla continuità, anche mediante rapporti con realtà accademiche e scientifiche, per elevare il livello culturale delle stesse non più circoscritte a dimensioni occasionali.

Va favorita la condivisione e partecipazione con le numerose realtà del territorio che hanno a cuore la cultura, disponibili a costruire una rete di contatti, nella consapevolezza che preparare una proposta di candidatura a capitale della cultura 2020 rappresenta un’occasione di confronto e di crescita. Indispensabile, inoltre, intensificare i rapporti con le realtà della Diocesi, della Curia Vescovile e l’associazionismo cattolico.

Va pensato un “sistema culturale del territorio” in cui promozione e sviluppo saranno frutto dell’intenso confronto e del coordinamento con i soggetti interessati. Questo consentirà di individuare per musei e teatri gli interventi di miglioramento, valorizzazione, promozione, in particolare verso il mondo giovanile, e di comunicazione, in relazione ai quali l’Ente potrà ottimizzare le proprie risorse.

“Cultura” è anche promozione e valorizzazione dell’identità territoriale. Saranno privilegiati i progetti finalizzati alla promozione e diffusione della piacentinità, legati alla tradizione locale.

Città della conoscenza    

Occorre sviluppare una forte relazione dell’Ente con le sedi cittadine delle università, favorendo la crescita dei poli oggi attivi. Piacenza deve qualificarsi sempre più come “città della conoscenza”, offrendo servizi adeguati in grado di attrarre un numero sempre maggiore e qualificato di studenti.

Un Comune è amico dei giovani perché li ritiene fondamentali per una Piacenza che guarda al futuro. Si ascolteranno le loro aspettative ed esigenze con i nuovi strumenti di interrelazione e con il confronto con una rete diffusa di associazioni che opera meritoriamente nella città, nella piena convinzione che il Comune non ad esse deve sostituirsi, ma con esse deve cooperare.

“Tavolo dei giovani”, a cui interverranno studenti e rappresentanti delle associazioni, potrà servire ad individuare iniziative ricreative, sportive, musicali, culturali e di indirizzo al lavoro, che vedano proprio i giovani protagonisti. Il futuro di Piacenza si costruirà attraverso varie sinergie che consentano ai giovani di crescere nell’istruzione e nell’attività professionale.

Saranno promosse iniziative per aiutare gli studenti in difficoltà didattica.

Si svilupperanno progetti di promozione imprenditoriale e condivisione del lavoro.

Lo sport

Lo sport è un’attività fondamentale, con un’importante valenza sociale. Il Comune deve quindi impegnarsi per comprendere al meglio le esigenze dei vari settori, rapportandosi con il CONI. La costituzione del “Tavolo tecnico dello sport” consentirà di supportare le decisioni dell’Ente in questa funzione.

La manutenzione degli impianti sportivi sarà particolarmente rilevante, assieme a un più incisivo e capillare controllo dell’Ente sui contratti di concessione degli impianti.

Nell’affidamento della gestione degli impianti sportivi comunali si terrà conto, nei limiti della normativa, degli investimenti economici previsti per il miglioramento e l’ammodernamento degli impianti stessi.     Riguardo ai grandi impianti sportivi comunali è necessario ottimizzare l’utilizzo di quelli esistenti e, in assenza di alternative, prevedere la realizzazione di nuovi impianti da utilizzare tutto l’anno e che garantiscano ai gestori introiti sufficienti ad evitare di gravare sulla collettività.

Frazioni, quartieri, periferie

Si presterà particolare attenzione ai quartieri, alle periferie della città e alle frazioni, in passato ripetutamente ignorate, anche al fine di individuare una scala di priorità degli interventi richiesti.

Si darà voce ai residenti delle zone in cui si segnalano molteplici  problemi: dall’ambiente alla viabilità, dal trasporto pubblico ai servizi di assistenza alla persona.

Si cercheranno forme di incentivazione del commercio, anche ambulante per agevolare i cittadini residenti, soprattutto anziani. Verranno valutati interventi per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale. Saranno potenziati i servizi di controllo della Polizia Municipale per migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini. Il Comune vicino al cittadino più veloce, più trasparente

La tecnologia può cambiare Piacenza, non solo l’Amministrazione comunale ma anche i servizi per le imprese. Veicolare rapidamente l’informazione e semplificare le procedure significa rendere più agevole la vita di tutti.     più veloce, più trasparente

Verrà ampliata la copertura Wi-Fi pubblica nelle diverse zone della città.

Saranno migliorate la comunicazione strategica e la trasparenza, per rendere il Comune sempre più un’interfaccia efficiente e trasparente per i cittadini.

Saranno valorizzate e sviluppate le diverse forme di partecipazione tra cui la “cittadinanza attiva”, intesa come partecipazione alla gestione della “cosa pubblica”. Verrà istituito il “baratto amministrativo”, nelle modalità consentite dalla legge.     più veloce, più trasparente     Il rapporto tra il cittadino e l’Ente sarà facilitato migliorando l’accesso ai servizi, semplificando le procedure, cogliendo le potenzialità delle nuove tecnologie e monitorando la qualità dei servizi erogati agli utenti.

La razionalizzazione delle risorse deve riguardare anche le partecipazioni, purché strategiche, dell’Ente.Si potenzieranno dunque le funzioni di indirizzo per coniugare la sostenibilità economica con particolare attenzione agli standard di erogazione dei servizi. Si valuterà l’opportunità di alienare quote e/o azioni di società partecipate a sostegno degli investimenti.

La politica fiscale tenderà al miglioramento dei servizi al cittadino, con attenzione alla massima soddisfazione delle esigenze, all’incidenza della pressione tributaria e alle azioni di contrasto all’evasione. Si lavorerà per migliorare la gestione della macchina comunale e delle risorse pubbliche, con attenzione al benessere organizzativo interno e alla valorizzazione delle risorse umane.




“Sarai sindaco o sindaca?”, la redazione di Radio Shock intervista Patrizia Barbieri

Prima intervista in veste di sindaco con Radio Shock, per Patrizia Barbieri, che stamani ha accolto in Municipio i redattori dell’emittente del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Piacenza, accompagnati per l’occasione dal medico Marco Martinelli e dagli operatori Maria Cristina Bellocchi, Brunello Buonocore e Massimo Seccaspina.

Dopo una breve presentazione del percorso di Radio Shock, avviato nel 2006, per il quale il primo cittadino ha espresso particolare apprezzamento, la serie di domande si è aperta così: “Pensi che come sindaco donna tu venga considerata una mezza calzetta o una protagonista?”. “Spero – è stata la risposta – di essere ritenuta una donna determinata, che vuole ottenere risultati per Piacenza”. E ancora, “Sarai sindaco o sindaca?”: “Vorrei essere semplicemente Patrizia”.

Ironico, diretto e confidenziale lo scambio di battute, che non ha risparmiato argomenti personali. Dalla curiosità sulle mèches, eventuali “guerre con le padelle” con il marito e le doti di casalinga, ai tre difetti che il sindaco riconosce come propri: “Testarda, forse non simpatica a tutti, molto esigente”. Sino all’interrogativo sul futuro, “Montecitorio o Palazzo Madama?”, risolto così: “Nel mio cuore c’è Piacenza e la voglia di fare bene per questa città”.

Non potevano mancare gli accenni all’attività in Municipio. “I meeting con i tuoi collaboratori li farai a Pecorara o dal Gnasso?”, è stato chiesto al sindaco, che ha ribattuto “Qui in sala Giunta, per risparmiare”. Prima della stretta di mano finale e della promessa di visitare nei prossimi mesi la sede della redazione, la tradizionale “domanda shock” che chiude tutte le interviste: “E’ meglio un uomo in attacco o una donna in difesa?”. Senza esitazioni la replica: “Meglio una donna in difesa”. 

QuotidianoPiacenzaOnline

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“Per la maggioranza è finito il tempo degli slogan, ora arriva il momento di lavorare sul serio”

All’indomani della presa di posizione firmata dai capigruppo del centrodestra oggi arriva la replica del gruppo consigliare del PD che pubblichiamo di seguito.

Vai a pensare che tocca a noi difendere il Sindaco Barbieri!
Abbiamo letto il comunicato stampa dei capigruppo di maggioranza, in cui, in preda a una crisi di nervi per quattro consiglieri PD che a loro dire non accettano la sconfitta, lanciano strali con un linguaggio più affine alla retorica del ventennio che al dibattito consigliare odierno.
Una presa di posizione che non aiuta certo il Sindaco. Annunciare la fine della “stagione del dialogo”, quando è proprio su questi presupposti che il primo cittadino ha incentrato il suo discorso d’insediamento non è un bell’assist.

Dopo averla già smentita nei fatti (dato che, ultimo consiglio a parte, è stata subito chiara la volontà di affermare il “voglio, posso, comando” di chi da troppo tempo mirava a gestire il potere), farlo ora anche a parole è segno di grande debolezza. Perché mai seguitare a ribadirle fiducia assoluta, come si affrettano a fare da un po’ di tempo i capigruppo prima di ogni intervento, sia in Consiglio che sulla stampa? L’impressione è quella di chi vuol ripetere all’infinito un concetto di cui non è convinto per vedere se a furia di dirlo finalmente si convincerà.

D’altronde, raramente si vede nei primi quattro mesi di governo una giunta chiamata a rispondere a interrogazioni della sua stessa maggioranza e bacchettata pubblicamente da consiglieri del proprio schieramento. Sicuri che il problema siano i quattro del PD?

Che, per inciso – così chiariamo la questione una volta per tutte – mai si rassegneranno alla sconfitta. Proprio perché ce ne assumiamo la responsabilità faremo di tutto per dimostrare nei prossimi 5 anni di meritare la fiducia di chi ci ha votato e riconquistare quella di chi è stato a casa, per contribuire a riportare il centro sinistra, lavorando perché sia il più largo e unito possibile, a guidare la città, in nome di una sana democrazia dell’alternanza. Quando verrà meno questa enorme motivazione, ce ne andremo a casa un minuto dopo. Se l’idea di chi siede a destra è quella di avere di fronte quattro manichini in silenziosa contemplazione di chi comanda (hanno già dimenticato i toni che usavano loro), sappiano che hanno sbagliato i conti e non sarà il registro intimidatorio di questi dispacci a sortire l’effetto.
Convergere su proposte di buon senso, da chiunque formulate, non dovrebbe mai essere un problema quando queste sono utili alla collettività, purché non si sia viziati da pregiudizi di parte. La “stagione del dialogo” dunque, ha senso di esistere sui contenuti e sulle azioni volte al bene pubblico. Misero chi la intende come merce di scambio per un’opposizione morbida e acritica.
Qui invece è un fiorire di accuse, scuse preventive, scarichi di responsabilità, come se le forze che si sono candidate a guidare Piacenza – vincendo – arrivassero da un altro pianeta, senza aver invece passato anni all’interno della “macchina”, con il dovere di sapere per filo e per segno la situazione. Stare mesi ad attaccare per un aumento IRPEF che non s’ha da fare, dire “vade retro” IRPEF in campagna elettorale, denunciare un aumento mai avvenuto e dover ammettere – verbali alla mano – che sotto elezioni si può dire un po’ tutto e il suo contrario, buttar lì che in caso di aumento la colpa sarebbe stata di altri e ora impazzire perché l’aumento è stato bloccato rientra nella schizofrenia politica.
Non paga, dopo la falsa notizia dei dirigenti rimossi (e invece scaduti per fine mandato) a seguito della conclusione delle indagini dell’ufficio procedimenti disciplinari, che ha gettato fango anche sulla reputazione di chi tuttora lavora per affrontare una situazione molto difficile, questa maggioranza continua a denigrare la professionalità dei collaboratori parlando di “incrostazioni politico-burocratiche” e autoreferenzialità degli uffici, che disattenderebbero le indicazioni impartite. Bel modo di motivare i propri dipendenti. Davvero una fine strategia improntata al rispetto delle persone.
In quanto alla polvere sotto ai tappeti lasciata da chi c’era prima – a detta loro – siano precisi e ci dicano a cosa si riferiscono, così saremo noi a spazzare via quella che ha tutta l’aria di una calunnia. E, si, diciamo la nostra anche sui temi strategici per questi signori lasciati a bagnomaria. Chi è serio non accelera procedure di tale e tanta importanza solo perché si è prossimi alla fine mandato. Ognuna di queste pratiche ha atti amministrativi idonei alla sua soluzione: provi a smentire chi ne ha l’imprudenza. Tocca ai nuovi arrivati adottarli o proporre alternative. Si chiama responsabilità di governo, a cui noi ci appelliamo e continueremo ad appellarci nell’interesse della città.
Concludendo, sorge il dubbio che, a continuare a guardare il dito e non la luna, ora tutto questo nervosismo sia figlio della presa di coscienza che la stagione degli slogan è finita e arriva il momento di lavorare sul serio, con l’enorme fatica di capire che pesci pigliare e quali, tra le tante promesse, disattendere.

Seguitate pure a ripetere che siete uniti e tutti d’accordo. Cercate l’alibi di un nemico esterno che magari, con un po’ di fortuna, funziona.
Buon lavoro Sindaco: con questa squadra ne ha davvero bisogno!

Gruppo Consiliare PD Comune di Piacenza




Continua la siccità: vietato innaffiare

Prosegue la scarsità delle precipitazioni atmosferiche che ha pregiudicato la ricarica delle sorgenti e delle falde dei pozzi che alimentano l’acquedotto e su specifica richiesta di Ireti Spa, che gestisce l’utilizzo idrico pubblico del Comune, il sindaco Patrizia Barbieri ha emesso stamani l’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua potabile per scopi diversi da quello igienico e sanitario. Vengono vietate dunque l’irrigazione e l’innaffio di giardini e orti, prati e campi sportivi, il lavaggio di autoveicoli in aree cortilizie e nei piazzali e lo riempimento delle piscine a partire da oggi fino al 30 novembre. Il divieto resta in vigore per l’intera giornata ad esclusione delle due ore che vanno dalle 23 all’una. Il provvedimento ha validità su tutto il territorio comunale.

 




Il sindaco risponde al PD: “sul nuovo ospedale nessuna proposta concreta da Regione e Ausl”

A seguito della nota stampa del gruppo consiliare del Pd relativa al nuovo ospedale, il sindaco Patrizia Barbieri e la Giunta replicano come segue: “L’Amministrazione comunale che rappresento ha ben noto che il tema del nuovo ospedale è stato affrontato in maniera superficiale da chi l’ha preceduta. Ad oggi infatti, nonostante il protocollo sottoscritto tra il Ministero della Difesa, il Demanio, la Regione Emilia Romagna, l’Ausl e il Comune di Piacenza il 17 febbraio 2017 – in tutta fretta per utilizzare l’argomento a fini elettorali -, il famoso impegno che avrebbe visto “nero su bianco” la “reale intenzione di fare di Piacenza la sede di un investimento di così straordinaria portata” ha sortito quale unico effetto che la Regione e l’Ausl non hanno ancora formalizzato alcuna proposta concreta, né tantomeno hanno esplicitato la loro preferenza su una delle due aree all’epoca individuate (Pertite e caserma Lusignani). A tacere poi del fatto che nessuna idea è stata rappresentata in ordine alla riconversione – utilizzo del Polichirurgico, e più in generale dell’attuale ospedale.

Nessuno scaricabarile quindi, ma assunzione di responsabilità a fronte di un evidente inadempienza e superficialità del Pd locale che, anziché trattare seriamente il tema, si è limitato a farne argomento propagandistico. Ma la campagna elettorale è finita e ai piacentini devono essere fornite garanzie e risposte certe sull’attuale e sul nuovo ospedale (e questo anche in termini di qualità dei servizi e di prestazioni).

Il sindaco e la Giunta sanno bene cosa fare e come decidere. Siano ora gli altri interlocutori a giocare a carte scoperte. Non sarebbe male, ad esempio, chiarire qual è l’effettiva volontà di investimento della Regione (in pochi mesi questa Amministrazione ha sentito parlare di un contributo di 250 milioni, di 230 milioni e di 200 milioni). E’ troppo pretendere un serio impegno per Piacenza su un tema così delicato? In ogni caso è bene ricordare ai consiglieri del Pd che il bando per la ricerca delle aree non è certo compito del Comune di Piacenza”.




Confindustria Piacenza incontra la Giunta comunale

Tanti gli spunti emersi nell’incontro che si è svolto lunedì sera presso la sede di Via IV Novembre tra la giunta di Confindustria e quella del comune capoluogo e soprattutto diversi progetti sui quali lavorare insieme con un comune obiettivo: fare di Piacenza un luogo dove è bello vivere e lavorare. Al presidente Alberto Rota il compito di illustrare i temi che in questi anni sono stati affrontati e sviluppati con progettualità concrete (esistono business plan e studi di fattibilità in stadio avanzato) e che ben volentieri vengono messi a disposizione dell’amministrazione con l’auspicio che possano trovare attuazione.

Aree industriali
Avanti con la promozione delle possibilità insediative che già ci sono senza individuarne altre utilizzando il web ma anche le fiere specializzate. In questo momento c’è “Invest in Piacenza”, collegato a “Piacenza the Place”, che presenta anche in inglese e francese 61 aree distribuite in 11 comuni. Ma sarà necessario lavorare per quanto possibile sulla fiscalità locale per avere qualche vantaggio competitivo rispetto ad altri territori. Decisa la risposta del Sindaco Patrizia Barbieri che ha ricordato che questo argomento è parte del suo programma elettorale e che, sebbene non nell’immediato per tutta una serie di ragioni che vanno dai vincoli di bilancio agli aspetti organizzativi, sarà certamente perseguito. La parola d’ordine è diventare appetibili.

Collegamento ferroviario con Milano
Al past President Emilio Bolzoni il compito di evidenziare le possibilità di un collegamento ferroviario efficiente con Milano, il progetto approntato in occasione di EXPO 2015, in corso di aggiornamento con dati attuali e che qualche primo risultato lo ha portato. Noi abbiamo voglia di lottare ha affermato il Vice presidente Claudio Bassanetti. Rassicurazioni da parte del primo cittadino che non intende tirarsi indietro. Così il ragionamento si allarga alla metropolitana leggera tra Castel San Giovanni e Cremona ed agli snodi intermodali, perché gli investimenti importanti non si possono far scappare via senza provarci fino in fondo.

Efficientamento energetico
Una città vivibile è anche una città con edifici efficienti dal punto di vista energetico sia pubblici che privati e con scuole sicure e moderne. Così il Vice Presidente Maurizio Croci presenta il lavoro fatto sia con la rete Condomini intelligenti, che oggi si sta rivolgendo alle pubbliche amministrazioni, sia con il progetto elaborato sul polo scolastico di Via Stradella. In entrambi i casi al Comune non è chiesto di sborsare un € in più di quanto faccia oggi. Temi che da soli meritano un incontro approfondito e per questo ci si può rivedere con i competenti assessori ha rilanciato Barbieri. Gli appuntamenti sono stati fissati già a margine dell’incontro.

Nuovo Ospedale
Un incalzante Alberto Rota introduce il tema del nuovo ospedale, definendolo una infrastruttura indispensabile per una città che vuole distinguersi e diventare attrattiva. Il Sindaco ha le idee chiare – le stesse che ha espresso nell’intervista apparsa su Libertà di domenica –  ed afferma convinta che non si può perdere certo un’opportunità e che il Comune farà la sua parte anche se la Lusignani non sembrerebbe, a suo parere, il luogo ideale per alcuni problemi infrastrutturali. L’unica disponibilità che è nelle mani del Comune è l’area dello stadio (ma allora si dovrebbe poi parlare di un nuovo impianto sportivo) Ma se la Regione mantiene ferma la dead line del 31 dicembre, potrebbe non esserci tempo per un bando pubblico per individuare un’area privata. In ogni caso tocca all’AUSL dire dove lo vogliono. Ma come ricorda il past President Sergio Giglio, a Piacenza ci sono più di un milione di metri quadri di aree militari e demaniali e non si può pensare che nessuna di queste vada bene. Su questo tema Confindustria si farà parte attiva affinché Piacenza non si lasci sfuggire l’occasione. Del resto ha già dato un primo contributo sostenendo il concorso di idee sugli utilizzi futuri dell’attuale complesso. Appuntamento per tutti il prossimo 6 ottobre alle 18,30 per la presentazione dei risultati, alcuni dei quali davvero interessanti.

Valorizzare Piacenza
C’è un naturale fil rouge che lega tutti questi temi e li sintetizza: il marketing territoriale perché il mondo globalizzato e sempre più internazionalizzato amplifica la necessità di far emergere le peculiarità. Stiamo elaborando un progetto sul quale ci dovremo confrontare,  conclude Rota ringraziando Assessori e Sindaco che su questo argomento sta costruendo, in virtù della delega che ha tenuto per sé, un percorso di lavoro che coinvolgerà le Istituzioni e le forze economiche e sociali per lavorare insieme su una progettualità condivisa nella quale , dopo esserci chiariti cosa si vuole essere e dove si vuole andare, tutti si rema nella stessa direzione, senza sovrapposizioni e duplicazioni e magari in sinergia come anche suggerito dal Presidente dei Giovani Filippo Colla.




Gruppo PD: “il sindaco si affretti a decidere dove costruire il nuovo ospedale”

Il gruppo consigliare di minoranza del PD interviene, con un comunicato, sul tema del nuovo ospedale di Piacenza.
Ecco il testo.
Ci sono occasioni nella vita che sarebbe delittuoso lasciarsi sfuggire.
Se si parla di politica e soprattutto di amministrazione, il nuovo ospedale è una di queste.
Bene sta facendo la Prima Cittadina Barbieri a porsi e a porre tutte le domande utili ad avere il quadro più chiaro possibile. Finalmente, ha espresso senza esitazioni il suo sostegno all’operazione, il che dimostra come i molti “pro”, letti senza paraocchi ideologici e al riparo dalle contrapposizioni elettorali, prevalgano con oggettività su qualche “contro”.
Ciò detto, attenzione a non far battere la palla al punto da provocare il futuro taglio del nastro altrove, dove più di una giunta si sta muovendo per far cambiare idea e preferenze alla Regione.
Pare utile ricordare che il protocollo sottoscritto dal Comune di Piacenza con l’Agenzia del Demanio e il Presidente Bonaccini altro non è che il risultato della strategia politica volta a ottenere un impegno “nero su bianco” circa la reale intenzione di fare di Piacenza la sede di un investimento di così straordinaria portata, che è facile prevedere non si ripeterà che tra molti decenni. Da allora, è al lavoro una commissione tecnica per valutare le aree individuate, così come è già in atto il primo concorso di idee sui diversi possibili utilizzi dell’attuale nucleo storico, verso i quali non manca certo il tempo per un’attenta e ricca elaborazione.
Non piace ai nuovi amministratori la scelta della caserma Lusignani, fatta per ottimizzare l’utilizzo di patrimonio pubblico, evitando il consumo di altro suolo? Per noi resta l’opzione urbanistica migliore, ma è un punto di vista di parte. Se la pensano diversamente, predispongano senza esitazioni un bando affinché tutti i privati in possesso di terreni adeguati possano metterli a disposizione o “prendano il toro per le corna” espropriando, in nome di un’opera pubblica di valore strategico, il lotto che ritengono più consono.
Per favore non si giochi però allo scaricabarile, provando a rifilare alla Regione il compito di scegliere dove dislocare l’ospedale a casa nostra! Il paradosso politico è troppo grande per essere preso sul serio: che dire di una coalizione che da sempre accusa Piacenza di deferenza nei confronti di Bologna, rivendicando autonomia decisionale e affrancamento dal ruolo di eterna “Cenerentola”, che all’improvviso pretende sia proprio Bologna a mettere il naso nei nostri affari? Bando ai tatticismi, è l’ora dell’azione. C’è un interesse diffuso da tutelare con l’assunzione delle dovute responsabilità. Entro fine anno una risposta non può mancare. Se serve collaborazione, noi ci siamo. La Prima Cittadina e la sua giunta si affrettino a decidere per il bene di Piacenza e della provincia intera.




Il sindaco incontra la sovraintendente alle Belle Arti

Incontro dai toni molto cordiali, l’altro giorno in Municipio, tra il sindaco Patrizia Barbieri e Giovanna Paolozzi Strozzi, sovrintendente ad Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza, accompagnata dalle sue più strette collaboratrici Anna Coccioli Mastroviti e Patrizia Baravelli, responsabili rispettivamente dell’Area Paesaggio ed Educazione e Ricerca.

Presenti inoltre gli assessori Elena Baio, Erika Opizzi, Paolo Garetti e Massimo Polledri e i dirigenti comunali Taziano Giannessi e Antonella Gigli, si è parlato dei progetti in corso ed è stata sottolineata la collaborazione tra Sovrintendenza e Comune. Tra i temi affrontati anche l’ampliamento della Sezione archeologica dei Musei Civici di Palazzo Farnese. Un primo incontro, quindi, cui ne seguiranno altri all’insegna della più ampia disponibilità e collaborazione.