Barbieri: il dossier presentato per candidarci a capitale della cultura è “un primo passo per rendere Piacenza protagonista”

“Riuscire a rispettare la data è stato un vero incubo ma alla fine ci siamo riusciti e questa mattina abbiamo presentato ufficialmente, al ministero, il dossier con la candidatura di Piacenza a Capitale italiana della cultura 2020”.

Il sindaco Patrizia Barbieri ha aperto con queste parole la conferenza stampa convocata in sala consiglio per illustrare i contenuti del documento con cui la nostra città spera di riuscire ad entrare nella cosiddetta “short list” ossia nel gruppo ristretto da cui uscirà alla fine il nome della vincitrice. Ora i sette saggi, ossia gli esperti del ministero vaglieranno tutte le domande presentate ed entro due mesi diranno quali sono le città finaliste. Se Piacenza rientrasse fra queste ci sarà un “secondo tempo” in cui le prescelte dovranno approfondire gli spunti e le linee programmatiche esposte nel dossier trasmesso oggi ed intitolato “Piacenza Crocevia di Culture”.
Il sindaco Barbieri ha sottolineato come da tempo a Piacenza non si vedesse una partecipazione così corale con tanti, diversi, soggetti pubblici e privati, tutti uniti attorno ad un progetto comune. “E’ un primo passo perché la nostra città diventi protagonista di eventi, di manifestazioni culturali che già ci sono state in passato ma che devono avere un futuro ancor più intenso. Piacenza deve venire alla ribalta, come è giusto che sia”.
“Ora – ha concluso il sindaco – attendiamo gli step successivi, con la consapevolezza che quanto è stato fin qui prodotto è già un grande successo da cui partire per promuovere sempre di più il nostro territorio, non solo per dare delle risposte culturali ma anche delle risposte di strategia territoriale”.

La parola è poi passata all’assessore alla cultura Massimo Polledri (che potete anche vedere qui sotto nell’intervista rilasciata ai nostri microfoni).
“Senza il coraggio e la determinazione del sindaco e del notaio Toscani che una sera hanno deciso di lanciare il cuore oltre l’ostacolo oggi non saremmo qui – ha affermato Polledri che ha poi proseguito dicendo – “io e Paolo Verri abbiamo messo una dose di pazzia ed incoscienza … che è servita”.
“E’ stata una corsa nella scrittura (è iniziata a metà agosto ndr) ma anche un ritrovarsi di Piacenza con decine di progetti. Se saremo nella short list – ha affermato l’assessore -avremo tutto il tempo per approfondire la parte progettuale. Sono arrivate tante idee. L’assessorato è stato tempestato di telefonate da parte di persone che volevano proporre progetti, dare suggerimenti”.
“Questa – ha sottolineato Polledri in conferenza stampa – è un’idea che è cominciata con Expo, è proseguita con il Guercino. Un’idea di poter essere protagonista e riuscire ad attrarre, con una distanza di due ore di viaggio, fino a dodici milioni di persone”.
Polledri ha poi spiegato come quella di Piacenza non sia una candidatura in solitaria ma abbia il supporto di tante realtà pubbliche e private: “Piacenza ha avuto il sostegno ed il riconoscimento di enti importanti come la Banca di Piacenza e poi di tutte le associazioni di categoria ed ancora della Sovraintendenza per arrivare alle istituzioni la cui partecipazione ci ha fatto piacere. La regione Emilia Romagna ha garantito il suo sostegno ed il suo supporto. La regione Lombardia anche, perché è conscia che la nostra è una vicinanza culturale e di valori. Poi ci ha fatto particolarmente piacere il sostegno di Genova. Una città che confina e che è pronta ad entrare nel club e fare squadra con Piacenza e condividere questa esperienza. Piacenza Capitale non sarà solo una vittoria nostra, qualora riuscissimo a vincere, ma una vittoria di tanti soggetti con cui noi abbiamo intenzione di collaborare. Come anche Alessandria”.
Polledri ha infine volute dare onore e merito a chi ha sostenuto l’idea di Piacenza capitale della Cultura Italiana 2020: “chiudo ringraziando la curia che ha partecipato in modo fattivo, la Camera di Commercio, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Piacenza. Ringraziamo anche gli altri partner come la banca di Piacenza che ha già messo in cantiere la parte economica. Molti hanno cantierato la parte di idee, loro hanno cantierato le idee ma anche già i soldi per realizzarle. Infine volevo ringraziare l’assessorato con tutti i suoi dirigenti, funzionari ed addetti che hanno messo entusiasmo e molto tempo, i colleghi assessori, tutti gli altri uffici del comune che hanno collaborato.
Ringrazio anche la passata amministrazione che ha lasciato dei segni tangibili che abbiamo incorporato nel progetto”.

 

Qui di seguito la nostra intervissta all’assessore Massimo Polledri e più sotto il comunicato stampa diffuso dal comune.

“Piacenza Crocevia di Culture”, è il tema che caratterizza il dossier trasmesso stamani al Mibact per la candidatura della nostra città a “Capitale della Cultura 2020”

Non luogo di passaggio dunque, ma piuttosto spazio aperto a tutti, luogo di contaminazioni, dove età romana ed età contemporanea, Medioevo e Ottocento, archivi e innovazione tecnologica, si potenziano reciprocamente grazie al dialogo e alla collaborazione tra tutti gli attori e i protagonisti della vita cittadina.

Il tema non riguarderà tuttavia solo Piacenza e la sua offerta culturale, ma in collaborazione con il Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo verrà sottoposto anche alle altre città italiane candidate per il 2020, a partire da quelle limitrofe a Piacenza, perché l’Italia intera è da sempre un grande Crocevia di Culture.

Nel corso del 2020, un calendario settimanale che comprenderà oltre 50 appuntamenti racconterà, in italiano e in inglese, al pubblico dei grandi e dei piccini, le storie più famose e quelle meno note di Piacenza e del resto d’Italia. La città nell’occasione aprirà i suoi oltre 13O palazzi nobiliari al cui interno prenderanno forma le storie di Piacenza, narrate con letture, momenti musicali, brevi filmati, pillole su Twitter e su Facebook, con disegni e con percorsi architettonici.

Piacenza lancerà inoltre, a ridosso del 2020, un bando per far raccontare a tutti gli italiani le loro passioni preferite, dallo sport all’antiquariato, dalle motociclette alla musica jazz, che verranno riprese dai migliori scrittori contemporanei e divulgate grazie ad accordi con i media e la stampa nazionale, per trasformarsi poi in un’unica grande mostra.

Una delle peculiarità di Piacenza e del suo territorio è l’interazione continua tra città e campagna, una continuità dolce che si trasforma in uno straordinario dialogo anche con i fiumi: il Po, naturalmente, ma anche il Trebbia e l’Arda, il Tidone e il Nure. Un argomento decisivo per i nostri stili di vita, che scrittori, filosofi e scienziati nel 2020 a Piacenza declineranno in dibattiti e incontri affiancati da spettacoli musicali e teatrali sull’argomento.

Le sedi locali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Politecnico di Milano, in collaborazione con le più grandi università italiane, organizzeranno dieci appuntamenti pubblici per guardare avanti e capire quali siano le sfide che l’Italia, l’Europa e il Mondo dovranno fronteggiare nei prossimi 2O anni.

Piacenza Crocevia di Culture infine inviterà i giovani da tutta Italia, con particolare riferimento e accordi specifici con quanti abitano in grandi metropoli, per far capire loro la qualità della vita di provincia, e insieme guardare al 2022, anno in cui si festeggeranno i 900 anni del Duomo, vero motore immobile della vita della città.

“La sfida di Piacenza oggi – commenta il responsabile scientifico, Paolo Verri -, per cui il 2020 può rappresentare un effetto di accelerazione straordinario, è di non pensare più che la cultura sia qualcosa che viene immaginata e prodotta per un consumo principalmente rivolto agli abitanti della città e del territorio circostante, ma che questa amplissima offerta, resa ancora più valida dal confronto e dalla contaminazione con altri soggetti provenienti dai territori limitrofi, possa attirare un pubblico sempre più vasto. Solo così la cultura può diventare lo strumento per dare vita nella città di Piacenza a nuove ‘conversazioni’ con un fine specifico: quello di riaffermare, rigenerandola, l’identità culturale di una comunità di persone che scelgono di coltivare le virtù civiche come modus del loro agire”.

 

 

 

 

 

 




Più finanziamenti per il Teatro Municipale di Piacenza

Nel 2017, grazie alle sempre più numerose attività svolte nell’ambito di lirica, concertistica e danza, il Teatro Municipale di Piacenza riceverà dal FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) un contributo pari a € 604.223, aggiudicandosi il 7% in più rispetto alla cifra di € 564.695 stanziata nel 2016.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dunque stabilito di aumentare di quasi 40.000 euro il finanziamento destinato alla Fondazione Teatri. “Un incremento significativo nei contributi – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri, presidente della Fondazione piacentina – che premia ulteriormente, come è già avvenuto nel 2016, il processo di miglioramento avviato dall’attuale direzione artistica, anche attraverso la crescita delle produzioni liriche del Teatro Municipale”.

Il riconoscimento ministeriale si aggiunge a quello arrivato dalla Regione Emilia Romagna, che ha valorizzato il primo posto ottenuto da Piacenza per numero di recite e coproduzioni tra i Teatri di Tradizione emiliani.

Complessivamente, dalla stagione 2011-2012 al 2016-2017, il numero di spettatori ha registrato un incremento del 40%, pari al 35% per gli abbonamenti sottoscritti nello stesso periodo. “Anche in questi dati – conclude Patrizia Barbieri – si evidenzia l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla Fondazione Teatri, confermato dagli abbonamenti e dai biglietti venduti per il 2017-2018, che attestano l’interesse e l’entusiasmo del pubblico piacentino per la nuova Stagione di cui è imminente l’apertura”.




La De Micheli commissario per il terremoto. Le congratulazioni del sindaco

Il sindaco Patrizia Barbieri, anche a nome dei colleghi di Giunta e del Consiglio comunale di Piacenza, si congratula con il sottosegretario Paola De Micheli, rivolgendole “un sincero augurio di buon lavoro” per la nomina, ufficializzata oggi, a Commissario speciale per la ricostruzione post sisma nel Centro Italia: “Un compito difficile – rimarca il primo cittadino – che, sono certa, Paola De Micheli svolgerà con il massimo impegno”.




Il nuovo prefetto di Piacenza ha incontrato il sindaco e il presidente della provincia

Il sindaco Patrizia Barbieri ha ricevuto stamani in Municipio il nuovo prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, in visita istituzionale alle autorità cittadine.

Si è trattato di un incontro dai toni cordiali durante il quale il sindaco ha ringraziato il prefetto per il senso di cortesia per avere fatto visita alla casa comunale. Nell’incontro è stata ribadita l’importanza della collaborazione e dell’impegno congiunto sui temi relativi al territorio e alla città: “Il dialogo costante tra tutte le istituzioni piacentine – è stato sottolineato – è il presupposto migliore per un lavoro congiunto a beneficio della nostra comunità”.

Patrizia Barbieri ha dato la più ampia disponibilità per proseguire il rapporto di collaborazione con la Prefettura rivolgendo al neo prefetto, accompagnato dal vicario Leonardo Bianco, il più cordiale benvenuto anche a nome della comunità piacentina.

Il prefetto ha poi compiuto una seconda visita ufficiale incontrando il presidente della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri che lo ha ricevuto nel Palazzo di corso Garibaldi. Il nuovo Prefetto di Piacenza, dott. Maurizio Falco era accompagnato dal Vicario Dott. Leonardo Bianco.

Un incontro nel quale il Presidente e il Prefetto hanno espresso il reciproco impegno a proseguire la sempre stretta collaborazione tra le Istituzioni, per il bene e lo sviluppo di tutta la comunità.

Il Presidente ha rivolto al neo prefetto il più cordiale benvenuto anche a nome della comunità provinciale.




Scontro politico Barbieri – Zanardi sulla futura rotonda di Pittolo

Continua il tour del sindaco Patrizia Barbieri fra le frazioni di Piacenza. Proprio la visita a Pittolo e l’annuncio di voler costruire una nuova rotonda ha innescato uno scontro politico fra il primo cittadino ed la consigliera Gloria Zanardi che ieri aveva diffuso il seguente comunicato:

Lodevole organizzare il tour delle “frazioni” (anche se non amo denominarle con questo termine) da parte del sindaco Barbieri per ascoltare le proteste e le proposte dei cittadini.

Il primo appuntamento è stato a Pittolo.

Non avendo potuto partecipare personalmente all’incontro, mi sono informata successivamente in merito al contenuto di quanto emerso.

Il sindaco, con la sua giunta, ha annunciato la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra la Statale 45 e Via Galilei (Pittolo) nel 2018 (se ci saranno le risorse economiche).

La promessa con il “se” è già poco rassicurante (anche se sono consapevole delle difficoltà); questo impegno era già stato preso anche dalla precedente amministrazione nel 2015, a conclusione del ritiro di giunta settembrino di quell’anno.

Mi sono sempre occupata della Statale 45 e, anche in questo caso, chiedo maggiori delucidazioni in merito alle opere che interessano il tratto, in particolare: in merito alla competenza in ordine alla realizzazione della rotatoria promessa e della provenienza delle risorse economiche investite.

Anas è ente gestore della Statale 45.

Solo i tratti di strade statali interne a centri abitati, con popolazione superiore a 10.000 abitanti (il calcolo non è sull’intero territorio comunale), devono considerarsi a tutti gli effetti “strade comunali”; gli altri tratti interni rimangono qualificati come statali, dunque, di gestione Anas.

Il tratto di Statale 45 in questione, già di per sé, non mi pare che possa, in ogni caso, qualificarsi come interno e, comunque, non raggiunge la soglia di abitanti di cui sopra.

Tra l’altro, in merito, cito una mozione dell’ex consigliere Marco Colosimo che aveva chiesto il declassamento di tutto il tratto di SS45 dalla rotonda di Via Manfredi sino al bivio di Pittolo, da statale a comunale, proprio per consentire al Comune di decidere ed eseguire gli interventi necessari in totale autonomia.

Alla luce delle considerazioni sopra svolte, parrebbe che la rotatoria SS45-Via Galilei (Pittolo) sia di competenza ANAS, e non comunale.

Il Comune non è autonomo in merito alla realizzazione delle opere sul tratto, ma può decidere di accollarsi le spese, previa autorizzazione dell’intervento da parte di ANAS.

Mi sembra corretto che vengano chiariti questi passaggi.

La rotatoria in questione è attesa da anni (almeno dal 2009) dai residenti di Pittolo e delle zone limitrofe ed è giusto offrire loro informazioni corrette, onde evitare che ancora una volta si creino aspettative poi disattese e, soprattutto, visto che tanto ormai la campagna elettorale si è conclusa, per chiarezza e serietà.

In ogni caso, se la giunta si attiva in questo senso è positivo anche se dispiace dovere constatare che, ancora una volta, altri, in questo caso il Comune, siano costretti a sopperire alle carenze di gestione di Anas che, in merito alla SS45, non sono certo una novità.

Gloria Zanardi – Consigliere Comunale Piacenza- gruppo Liberi

Oggi è arrivata la replica del Sindaco Barbieri:

In merito alla nota della consigliera Gloria Zanardi apparsa sugli organi di informazione, con cui contestava la realizzabilità della rotatoria di Pittolo, il sindaco Patrizia Barbieri precisa quanto segue: “Ritengo che il primo obbligo di un Consigliere comunale che intende svolgere correttamente il proprio mandato sia quello di documentarsi e di informarsi prima di intervenire su argomenti della nostra comunità. Per la consigliera Gloria Zanardi invece così non è stato, perché sull’argomento della futura rotatoria di Pittolo, preferisce evidentemente l’effetto mediatico e non presta attenzione al dovere di informazione che chi riveste una carica pubblica deve necessariamente avere.

Se lo avesse fatto avrebbe così appreso che il 27 aprile 2015 è stata inviata dal dirigente del Comune di Piacenza ad Anas la richiesta di nulla osta per la realizzazione dell’intervento, su un’ipotesi di progetto che l’8 luglio 2015 ha ottenuto un parere preventivo favorevole.

Si concorda quindi sul fatto che sia necessario fornire informazioni corrette e in questo si auspica che per il futuro la consigliera si attenga al doveroso principio”.

Pochi minuti fa (15.30) la consigliera Zanardi ha controreplicato al sindaco Barbieri attraverso un nuovo comunicato stampa il cui testo proponiamo di seguito.

In merito alla replica del sindaco Barbieri, vorrei precisare quanto segue, visto che, evidentemente, il contenuto della mia nota è stato travisato.

Non ho messo in dubbio la realizzabilità della rotatoria di Pittolo.
Ho solo chiesto chiarezza di informazione.

In particolare, l’ente gestore della strada è Anas e non vi sono dubbi.
Il comune, prima di avviare le opere in questione, deve comunque chiederne l’autorizzazione e ho giudicato positivo, nella mia nota, che l’amministrazione, sebbene la precedente, si sia attivata in tale senso, sopperendo le carenze di Anas che alla Statale 45 non ha mai dedicato la dovuta attenzione.

Non ho mai messo in dubbio che sia stato chiesto il nulla osta.

“Il dovere di informazione che chi riveste una carica pubblica dovrebbe necessariamente avere” comporta che la giunta attuale allora non annunci la realizzazione della rotatoria come un proprio personale successo (a proposito di “effetto mediatico”), considerando che era già in programma da tempo (2015) e, comunque, la competenza è di Anas.

In conclusione, vorrei rilevare che i miei interventi sono sempre pacati e, se fosse stata data maggiore attenzione al contenuto della mia nota, il sindaco avrebbe potuto approfittarne per chiarire con serenità, senza innescare una polemica con tanto di morale sul “buon amministratore”, modus che, tra l’altro, non credo le appartenga.




Il sindaco Barbieri incontra i cittadini delle frazioni

E’ iniziato oggi pomeriggio il tour del sindaco Patrizia Barbieri che toccherà tutte le frazioni della città.

Come annunciato in campagna elettorale  il sindaco effettuerà una serie di incontri con i residenti per discutere e affrontare criticità e problematiche nelle zone più periferiche del territorio urbano e per valutare problemi e disagi nonché per tentare di individuare eventuali possibili soluzioni. Il primo incontro si è tenuto nelle frazioni di Pittolo e La Verza presso il Centro Civico Parrocchiale Don Giovanni Savi (in via G. Galilei 38 a Pittolo).

Questi invece i prossimi incontri:

29 agosto ore 19,00 frazioni di S. Bonico e Mucinasso presso il Circolo Anspi, via Forlini 8 – Mucinasso.

30 agosto ore 18,30 frazioni di I Vaccari e Montale presso il Circolo Anspi, via Ghizzoni 33 – Ivaccari.

12 settembre ore 18,30 frazioni di Vallera e Quarto presso l’area verde dedicata ai soci Unms con anfiteatro (in caso di pioggia saletta chiesa).

13 settembre ore 18,30 frazioni di Gerbido, Mortizza, Bosco dei Santi e al Capitolo presso il circolo Anspi a Bosco dei Santi.

19 settembre ore 18,30 frazioni di Roncaglia, Borghetto e Le Mose presso l’ex scuola di Roncaglia in via della Scuola.

20 settembre ore 18,30 frazioni di S. Antonio e Borgotrebbia presso la parrocchia Santi Angeli Custodi in via Trebbia 89.

(Foto Lunini)