Il Piace butta la promozione diretta in B, il Siena vince 2 – 0. PalaBakery ammutolito

Arriva la partita tanto attesa, che potrebbe sancire il ritorno in Serie B dopo l’inferno e il purgatorio dell’Eccellenza, Serie D e infine Serie C. Il Siena è un avversario ostico, perché si sta giocando ancora un buon posto per il playoff. PalaBakery occupato in ogni ordine di posto davanti al maxischermo, come una volta, tutti assieme a tifare. Franzini sceglie il 3 5 2, modulo che l’ha accompagnato durante tutta la stagione e che l’ha condotto fino a questo punto. 3 mila da Piacenza a Siena. Ferrari si libera in area di rigore al 10 minuto, ma si trova in mezzo ad un sandwich è non riesce a trovare un tiro pulito. Inizio spento comunque da parte di entrambe le squadre. Primo tiro del Siena al 12esimo. Occasione al 15esimo grazie a una punizione dai 30 metri circa: Corradi con un tiro rasoterra insidiosissima impegna Contini. Tre calci d’angolo di fila, nulla di fatto, ma il Piacenza comincia a spingere.
Nuova opportunità su punizione al 20esimo: Corradi tira una di mezzo esterno e Contini stavolta vola. Al 28esimo la beffa, cross verso il centro Contini smanaccia ma subisce fallo e non conta il tiro in rete del Piacenza. 34esimo, Sestu dalla sinistra la mette bassa al centro, Corradi cerca ma non trova il tocco giusto. Altro brivido al PalaBakery, questa volta però dalla partita dell’Entella, cui viene annullato un gol per fuorigioco. Rovesciata pazzesca di Gliozzi fa tremare il PalaBakery, il pallone spruzza la traversa ed esce.

SECONDO TEMPO

Colpo di testa di Bertoncini su calcio d’angolo di Di Molfetta al 51esimo, pallone troppo centrale. Azione incredibile del Siena ed è 1 – 0: Cianci si trova nel posto giusto al momento giusto, sulla sinistra trova la porzione giusta tra piede di Fumagalli e palo. Nell’azione successiva succede di tutto: Corradi dal limite destro dell’area serve il numero 8 che crossa al centro, colpo di testa a portiere battuto è traversa. Sull’altro campo l’Entella va in vantaggio, e il PalaBakery ammutolisce, ma dopo poco arriva la nuova comunicazione: il Bar annulla il gol. Si torna a sperare. Nel frattempo il Piacenza dai 25 metri subisce la staffilata di Gliozzi. 2 -0. Piacenza ancora in Serie B, ma che sofferenza! Mancano 13 minuti più recupero, tutti da giocare d’un fiato.

Nulla da fare, il Siena mantiene il vantaggio, e Piacenza ricacciato nel purgatorio dei playoff dopo la beffa all’89esimo, quando Mancosu (Entella) spegne ogni residua speranza dei tifosi biancorossi.

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Piacenza va sotto e poi rimonta al Garilli, 3 – 2 in una partita epica, promozione in caso di vittoria a Siena

Dopo i primi minuti in cui il Piacenza prende confidenza con l’avversario, 2 azioni nell’arco ristretto di tre minuti: dopo un lungo giropalla sulla tre quarti, il pallone arriva al numero Perez che incorna, ma troppo centralmente.
Nell’azione successiva cross al centro rasoterra che trova pronto il portiere avversario
Il Piace continua a pressare lasciando pochissimi margini di manovra all’azione dell’Olbia
Al 14 il fulmine a ciel sereno: un cross giusto dal limite sinistro dell’area, e Ceter insacca: 1 – 0 Olbia. Ora la squadra sarda prende coraggio e si fa sempre più minacciosa nell’area piacentina.
Al 21esimo opportunità per la squadra di Franzini: Sestu crossa lungo, Barlocco trova il pallone ma viene ostacolato da un compagno è il tiro risulta debole e centrale
Occasionissima dell’Olbia al 25esimo, Sestu prende palla dalla tre quarti casalinga e si invola verso la porta avversaria, 3 contro 3 difesa pronta, nulla di fatto sul successivo calcio d’angolo.
Al 34esimo il Piacenza ancora vicino al gol, disimpegno di Corradi che lancia Perez, pallone lungo di un nonnulla. Perez si ripete poco dopo, di testa sfiora il palo. Il gol era nell’area: Corradi concretizza una bellissima azione corale, il Piacenza ristabilisce il pareggio al 38esimo. 1 -1.

Inizo secondo tempo e l’Olbia raddoppia con un’azione solitaria di Ceter, 1 -2.
Rigore per il Piacenza e pareggio in un momento non facile per la squadra di casa. Gol di Terrani. 77esimo, imperdonabile occasione: punizione dalla trequarti sinistra, pallone mal toccato dalla difesa, rimane vagante ma il Piacenza non ne approfitta.
Piacenza ora all’arrembaggio, ogni azione potenziale gol.

84esimo è la svolta, punizione di Corradi, il portiere smanaccia, pallone che rimane in aria e come un ariete arriva Terrani che fa scoppiare di gioia il Garilli, ma l’ufficialità della promozione deve aspettare ancora l’ultimo turno, con la Robur Siena.

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Gas Sales, Piacenza Calcio e Bakery scendono in campo per la Casa di Iris

Volley, basket e calcio scendono in campo in soccorso della Casa di Iris. Tre squadre in lotta nei rispettivi campionati per un posto di prestigio: il Piacenza Calcio se dovesse vincere domani contro l’Olbia si garantirebbe un posto in Serie B, la Gas Sales affronterà domenica la prima partita della finale promozione per un posto nella Superlega di pallavolo, mentre la Bakery deve sfoggiare il suo basket migliore per rimanere in Serie A2.

Ma oltre al lato sportivo, queste squadre dimostrano di essere compatte anche quando c’è bisogno di donare. Bulla Sport, promotore dell’iniziativa, ha convocato i rappresentanti delle varie realtà per fare squadra, come recita l’hashtag #facciamosquadraxpiacenza, in questo caso il destinatario è la Casa di Iris. Un’operazione questa col duplice obiettivo di invitare i tifosi a tifare in un unico grande coro, e contribuire ad una causa benefica.

Verranno stampate per l’occasione 1500 t shirt che saranno messe in vendita al prezzo di 10 euro nei vari punti aderenti l’iniziativa. Bulla Sport in primis, gli sportelli Gas Sales Energia, il PalaBanca di Piacenza durante la partita di sabato 4 maggio, ma già prenotabili durante gara 1 di domenica contro Bergamo al PalaBanca.

Roberto Pighi, vicepresidente del Piacenza Calcio, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. “Rappresenta un segnale di apertura verso le persone nate meno fortunate rispetto alla maggioranza, e trovare una sinergia è importante. Piacenza Calcio è sempre attento e sensibile a questi temi, i nostri atleti indosseranno la maglietta già contro l’Olbia.

Piacenza è una città arida dal punto di vista di disponibilità generale delle persone nei confronti dei movimenti sportivi, con riferimento alla nostra opulenta Provincia che dovrebbe essere più generosa. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio sul campo, in una città triste dal punto di vista del tempo libero, per regalare domeniche divertenti alla cittadinanza”.

Sergio Fuochi, direttore Hospice Casa di Iris, ha invece rimarcato che Piacenza non è, come si vuole far credere un a città triste. “La comunità piacentina non fa chiasso, ma i fatti. l’Hospice ne è un esempio, è una struttura privata con 16 posti letto per malati terminali, è stata fortemente sostenuta dalla cittadinanza, è una struttura considerata un’eccellenza a livello regionale”.

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Il nubifragio sul Garilli non ferma il Piace contro l’Entella, 1 – 0 e sorpasso in classifica

Il Piace recupera la partita della nona giornata contro l’Entella e supera per 1 – 0 la squadra ospite oltre che sul campo anche in classifica, a 180 minuti dalla fine del campionato, ora è tempo di tenere i nervi saldi fino alla fine. 8mila e 577 i presenti, di cui 1.638 abbonati e 405 tifosi ospiti.

Partita difficile sin dall’inizio a causa di un nubifragio abbattutosi sul Garilli. Primo quarto d’ora di gioco con il Piace che preme soprattutto grazie alle iniziative di Sestu. Si fa vedere al 29′ la Virtus Entella: il pallone arriva a Iocolano che, da buona posizione, calcia in porta: Fumagalli riesce a respingere in tuffo. La pioggia incessante rende difficile la circolazione di palla, i giocatori per i passaggi sono costretti a cercare altre soluzioni. Primo tempo che si chiude in parità, tuttavia si attende una seconda parte di gara veramente molto fisica.

Si sblocca il risultato, Terrani salta l’uomo ed opera un cross perfetto all’indirizzo di Sestu che non sbaglia di testa alle spalle di Paroni. Da questo momento in poi il Piacenza difende fino allo stremo delle forze, arriva anche il rosso per Bertonicini causa doppia ammonizione.

Una vittoria che fa bene al morale in attesa delle prossime partite che segneranno il ritorno (auspicabile) del Piacenza in Serie B, categoria che la squadra biancorossa non vedeva dalla stagione 2010 – 2011.  Per le strade già si sentono i clacson delle macchine esultare, in attesa del verdetto ufficilae del 4 maggio.

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Minoranza sarcastica nei confronti del primo cittadino sulla querelle coi fratelli Gatti (Piacenza Calcio)

La minoranza alimenta la polemica tra sindaco e Piacenza Calcio in merito alla querelle nata nei giorni scorsi, suggerendo di considerare le origini “cremonesi” come motivo della dimenticanza di cui si è parlato. Ecco il testo del comunicato a firma di Gloria Zanardi – gruppo misto, Partito Democratico, Piacenza in comune, Liberi, Movimento 5 stelle. 

“Invitiamo i fratelli Gatti ad essere più indulgenti per la dimenticanza del Sindaco Barbieri verso la stupenda stagione che il Piacenza Calcio sta regalando a tifosi e città, culmine di un percorso virtuoso che dura ormai da anni e che è sempre stato contraddistinto da serietà sia nella gestione amministrativa sia sul campo. D’altronde le origini cremonesi del primo cittadino non giocano a favore di uno smisurato amore per i colori biancorossi.
Vero è che sulle decisioni prettamente societarie e della Lega e Figc l’amministrazione non ha il potere di interferire in maniera diretta, tuttavia ci si aspettava almeno che la giunta si impegnasse a svolgere un ruolo maggiormente incisivo di intermediazione (ed anche di pressione), e soprattutto che si facesse sentire per smarcarsi da alcune situazioni, che hanno interessato il Pro Piacenza, a dire poco grottesche.

Ciò anche alla luce del fatto che questa maggioranza si è dimostrata prontissima, in altre occasioni passate di difficoltà dello sport locale, a scagliarsi contro l’ignavia di una classe politica (avversaria) da rottamare.

La farsa finale di Cuneo con il 20 a 0 rifilato a 6 ragazzini più un massaggiatore, mandati in campo allo sbaraglio da una dirigenza scellerata, poteva essere evitato o almeno condannato dal Sindaco, che avrebbe dovuto picchiare i pugni sul tavolo ricordando a Pannella e soci che è il nome di Piacenza quello che viene portato in giro per i campi d’Italia.

Meglio avrebbero fatto, Sindaco e assessore, a riflettere più a fondo sul clamoroso danno d’immagine alla città, coperta di ridicolo sulla stampa, non solo sportiva, d’Europa e del Mondo (persino il New York Times!), per non parlare degli enormi pregiudizi al percorso di crescita sportiva di decine di ragazzi e delle loro famiglie che hanno investito sogni, energie e denaro. Il tempo dirà a chi e in quale misura assegnare le responsabilità di quanto accaduto.
Nel mentre riteniamo fondamentale anche spronare l’amministrazione a ragionare sul futuro dell’impianto sportivo della Besurica, utilizzato dal Pro Piacenza, che è sempre stato un punto di riferimento: sociale-sportivo ed educativo. 

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Risposta del sindaco Barbieri dopo gli attacchi dei presidenti del Piacenza Calcio Marco e Stefano Gatti

Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri risponde prontamente alle parole del presidente Gatti che aveva commentato la “dimenticanza” del primo cittadino in merito al caso di Cuneo – Pro Piacenza, partita finita 20 – 0. Gatti lamentava il fatto che la sindaca aveva sottolineato come fosse brutto vedere questa brutta pagina di sport accostata alla nostra città, dimenticando proprio la squadra biancorossa, attualmente prima in Serie C, così come la Gas Sales Volley, prima nel suo girone di Serie A2 e neovincitrice della Caoppa Italia di A2. Va detto che la stessa Barbieri ha celebrato la vittoria della Gas Sales dopo la partita con Maury’s Tuscania. 

“Spiace che il rammarico da me espresso in merito alla tristissima vicenda del Pro Piacenza, che registrava forse il suo picco più doloroso nel momento in cui, da contraltare, si stava celebrando la splendida vittoria della Gas Sales nella Coppa Italia di Volley maschile, abbia portato a leggere un disinteresse verso altre lodevoli realtà sportive e imprenditoriali piacentine”. Sono le parole del sindaco Patrizia Barbieri, che aggiunge: “Da sindaco e da tifosa di Piacenza, sono orgogliosa di tutto il movimento sportivo piacentino che, oltretutto, in tantissime discipline sta facendo registrare prestigiosi picchi di eccellenza, grazie alle capacità degli atleti, degli istruttori e di avveduti e lungimiranti imprenditori”.
“In questo senso – conclude Patrizia Barbieri – sono ben consapevole anche del grosso impegno che la famiglia Gatti, insieme a tutti i suoi collaboratori, ha profuso e sta profondendo per garantire al Piacenza Calcio quella vetrina di eccellenza che le compete. Proprio il centenario del Piacenza Calcio che ricorre quest’anno penso che meriti una giusta e adeguata celebrazione, per rendere onore a tutti coloro che hanno scritto le importanti pagine di questa società. In questo senso, personalmente e come Amministrazione comunale, siamo pronti a collaborare per una doverosa celebrazione”. 

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Pazzo Pro, ieri l’annuncio di giocare le gare “casalinghe” a Santarcangelo, oggi il dietrofront

Una serie sempre più pazza la C di quest’anno. Ad aggiungere spunti per nuove trame ci ha pensato anche il Pro Piacenza, che se ieri ha annunciato di giocare le prossime partite “casalinghe” a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, oggi racconta invece il cambio di idea. “Per il bene dei tifosi e del territorio, rimaniamo al Garilli”. Il presidente Pannella in un comunicato spiega così le ragioni della decisione, “dopo una cordiale ed amicale chiacchierata con il presidente del Piacenza Calcio Marco Gatti, si è deciso di rimanere nella città che per 100 anni è stata casa nostra”. Oltre a questo l’annuncio prossimo di una gara amichevole tra Piacenza e Pro, per far comprendere che si può essere rivali in campo ma amici fuori. Dalla piada alla Pianura padana, in sostanza. 

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Piacenza nel Mondo lancia la partnership col Piacenza Calcio

Il Piacenza Calcio scende in campo coi tradizionali colori biancorossi in Coppa Italia. No, non è l’inizio di una radiocronaca ma ciò che avviene da tempo ormai ogni domenica a Mar de la Plata in Argentina per un torneo che coinvolge tutti gli italo – argentini che vivono nello Stato. Marcelo Carrara, consigliere comunale di Mar de la Plata con origini bettolesi ogni settimana manda risultati e foto a Giovanni Piazza, presidente dell’associazione Piacenza nel Mondo, questa mattina in Provincia per presentare proprio la partnership col Piacenza Calcio, quello che gioca in Serie C.

L’associazione culturale Piacenza nel Mondo con un’attività ormai trentennale vuole essere ponte tra i cittadini piacentini recatisi in altre parti del mondo con le proprie origini. “Approssimativamente sono circa 30 mila e sono molto appassionati e festosi quando sentono parlare di Piacenza – sottolinea Piazza -, cerchiamo di coinvolgere sempre più giovani, persone vicine al mondo social e allo sport come veicolo di comunicazione. I nostri emigranti hanno cambiato le mete di destinazione: se in passato si recavano in Gran Bretagna e in Francia perchè ottimi costruttori di strade, oggi vanno negli Stati Uniti e in Australia”. La scelta della partnership con la squadra dei fratelli Gatti è stata fortemente voluta, questo è un anno importante per questi colori che compiono 100 anni. “La mia intenzione è quella di proporla come benemerita nel mondo”.

L’attività di comunicazione dell’associazione vuole essere anche un servizio per tutti i cittadini che si trovano all’estero. “Lanceremo il sito il 15 dicembre, si potranno trovare riferimenti di associazioni di piacentini dislocate a Londra, Parigi e oltre, in modo tale che i nostri conterranei abbiano dei riferimenti”.

Anche la sindaca e presidente della Provincia Patrizia Barbieri ha voluto sottolineare l’importanza di questa collaborazione: “Scalda il cuore vedere due eccellenze che collaborano, è motivo d’orgoglio”.

Piacenza Calcio e Piacenza nel Mondo metteranno reciprocamente in atto una serie di iniziative per promuovere la partnership, esaltare il nome di Piacenza e del Piacenza Calcio all’estero, “sostenere i giovani piacentini che con competenze ed impegno si fanno strada oltre i confini portando lustro alla città”.

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Eusebio Di Francesco a Piacenza “Per un calcio amico”

Un recentissimo episodio di cronaca ha visto protagonisti due ragazzini, calciatori in erba. Durante la partita i due si sono ripetutamente “beccati” per poi proseguire la poco amichevole disfida nel parcheggio del campo. Il tutto si sarebbe concluso con una testata e con il successivo  intervento dei Carabinieri … alla faccia dello sport e con buona pace di “Pierre de Coubertin”.

Atteggiamenti a cui vuole porre un freno il progetto “Per un calcio amico”, presentato oggi in Cattolica alla presenza di un ex d’eccezione del Piacenza Calcio, nonché allenatore della Roma Eusebio Di Francesco. Con lui anche il presidente dell’associazione La Ricerca Gian Luigi Rubini ed uno dei promotori dell’iniziativa Gianluca Bariola, arbitro.Eusebio Di Francesco alla presentazione del progetto Per un calcio amico

Molto sentito l’intervento dell’allenatore della Roma, che ha coinvolto la platea composta da giovani calciatori delle squadre aderenti al progetto, ma anche genitori e adulti appassionati di questo meraviglioso sport che talvolta viene rovinato da atteggiamenti sbagliati.

«E’ importante essere competitivi – ha affermato Di Francesco – ma senza escamotage o scorciatoie. Bisogna dare il meglio di sè. Ai genitori dico di essere coerenti, spesso li vedo sui campi di calcio di fianco ai figli mentre insultano l’arbitro, cosa ci si può aspettare dal futuro calciatore? Inutile dire tanto è così, nel calcio come in altri ambiti della vita. Spero che questo progetto possa cambiare in parte la mentalità».

Soprattutto il tecnico giallorosso ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra. «Quando facciamo qualcosa, facciamola assieme, senza puntare il dito verso qualcuno se va male. Le persone fanno sempre la differenza, vedo che il bene dei ragazzi comincia a essere messo al primo posto, in questo anche la scuola è una grande educatrice».

Ma nel caso di Di Francesco chi è stato il suo più grande insegnante?

«Mio padre.

Ma voi siete un esempio per i ragazzi?

«Vengo da un mondo dorato sotto tanti punti di vista – ha detto l’ex del Piacenza –  a volte i ragazzi ci guardano come se non fossimo fatti di ossa e carne, in realtà è il contrario: siamo persone, ci sono intorno a me ragazzi con fragilità uniche o che vengono da realtà differenti. Penso che portare avanti progetti come quello che presentiamo oggi porti anche i più grandi a crescere insieme ai giovani».

Il progetto “Per un calcio amico”

Nel progetto saranno in campo psicologi, psicopedagogisti, che completeranno il lavoro delle società sportive, e di tutti coloro che sono parte dell’organigramma societario. Per questo è stata predisposta un’alleanza educativa con Coni, Associazione Italiana Allenatori di Piacenza, Associazione italiana arbitri, Associazione italiana calciatori, Lega Nazionale dilettanti di Piacenza. Il tutto grazie anche al sostegno della cooperativa consortile Concopar.

In un primo momento saranno promosse da allenatori e dirigenti occasioni di ascolto, riflessione e condivisione delle idee e delle esperienze rispetto a come “stare accanto” ai ragazzi nel calcio. In particolare le aspettative che (chi più chi meno), i genitori riversano sul pargolo e che se non soddisfatte, possono portare a problematiche. In un successivo momento il progetto sarà focalizzato sulla prevenzione di situazioni di violenza e discriminazione all’interno delle squadre.

«Vogliamo dare una risposta – ha assicurato Bariola – alla disgregazione giovanile della nostra realtà. Tutte le operazioni che promuoveremo da adesso in avanti saranno pensate per loro, Sappiano che sono nei cuori e nelle menti di chi ha pensato questo progetto».




“Amici giocando”, modello sportivo di inclusione per bambini diversamente abili

Il calcio come veicolo per l’integrazione. Questa è la filosofia alla base di “Amici giocando”, progetto presentato questa mattina nella Sala Consigliare di Palazzo Mercanti che vede il Piacenza Calcio in attacco per l’inclusione di bambini e ragazzi diversamente abili all’interno della propria squadra Pulcini e Scuola Calcio, grazie alla collaborazione col Comune e il Comitato Italiano Paralimpico di Piacenza. Saranno predisposte anche 10 iscrizioni gratuite per bambini con famiglie in difficoltà economica, grazie al contributo e le segnalazioni giunte a Caritas Diocesana e Associazione Famiglie Numerose. A presentare il progetto il coordinatore Alessandro Ricordi coadiuvato da Marco Scianò, dirigente della squadra biancorossa, da Franco Paratici, delegato provinciale del Comitato Paralimpico, Giuseppe Chiodaroli di Caritas, Lidia Fumi, presidente della Football Academy Piacenza, il referente ASP Brunello Buonocore e Mario Scuderi, presidente dell’Associazione Famiglie Numerose di Piacenza. Presente anche l’Assessore allo Sport Massimo Polledri.

“Non pensiamo di risolvere i problemi di integrazione con questo progetto – ha chiarito Scianò -, ma vogliamo dare il nostro contributo per evitare che ci siano discriminazioni. La disabilità deve essere affrontata come una cosa normale, con spensieratezza e maturità. L’integrazione passa anche da un discorso economico, per questo abbiamo chiesto l’aiuto a Caritas”.

Abbiamo famiglie che devono decidere tra la luce in casa e il cibo per i propri figli – ha evidenziato Chiodaroli -, dare un’opportunità di vivere lo sport è un’occasione per tutta la collettività di fare un passo avanti e dare un calcio alla povertà”.

Sarà inoltre sviluppata una squadra di calcio integrato a 5 per diversamente abili over 18 grazie al contributo di ASP. “E’ molto facile pensare allo sport come qualcosa che seleziona, nel nostro progetto vogliamo fare l’esatto opposto. L’obiettivo è moltiplicare le possibilità di partecipazione. L’attività sportiva è benefica tanto quanto le terapie farmacologiche”.

Paratici ha voluto rimarcare questo concetto, sottolineando che normodotati e diversamente abili, accomunati dalla passione per il calcio possono giocare insieme e imparare gli uni dagli altri. Ha aggiunto che “sarebbe importante per i Comitato Paralimpico diventare Federazione, solo in questo modo potremmo investire tesserando i ragazzi disabili“.

L’inclusione di soggetti diversamente abili avverrebbe con personale specializzato attento alle nuove possibilità pedagogiche e adeguati adattamenti metodologici/didattici. Saranno sempre presenti uno psicologo e un educatore. Al fine di suggellare la volontà di intenti è stato firmato un protocollo d’intesa tra tutte le realtà partecipanti al progetto

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