Assigeco s’è desta a Montegranaro grazie a super Ferguson: 76 – 78

Nonostante il perdurare dell’assenza di Andy Ogide, l’Assigeco Piacenza completa una splendida rimonta nell’ultimo quarto e va a prendersi i due punti sul parquet del PalaSavelli di Montegranaro. 78-76 il punteggio finale per gli uomini di coach Gabriele Ceccarelli, propiziato da un super Jazz Ferguson, autore di 30 punti e dalla difesa che la squadra ha messo in campo nei momenti decisivi del match.

LA CRONACA – Parte bene l’Assigeco, che scossa da un ottimo inizio di Ferguson si porta in vantaggio sul 26-18 allo scoccare della prima sirena. Nel secondo periodo, però, Montegranaro rientra in scia, sospinta da un Thomas dominante (34 punti per lui alla fine). Le difficoltà non mancano all’Assigeco, specie nel terzo periodo, quando l’attacco va in rottura prolungata e i padroni di casa mettono le mani sulla partita. Poderosa anche a +15, quando riemerge il grande cuore dell’Assigeco. Una tripla con fallo realizzata da Santiangeli e la grande difesa di Piccoli consentono agli uomini di coach Ceccarelli di rientrare prepotentemente nel match e nel finale sale di nuovo in cattedra Ferguson. Il play-guardia di Louisville si carica la squadra sulle spalle realizzando la tripla del pareggio a quota 74 e il canestro che vale la partita a poco meno di 3” dalla sirena finale.

MOMENTO CHIAVE – Gli ultimi 7’ di partita che l’Assigeco inizia sotto per 70-55 dopo il canestro di Cucci. Da quel momento Ferguson, Santiangeli e Piccoli dominano il match.

PROTAGONISTI BIANCOROSSOBLU – Jazzmarr Ferguson chiude con 30 punti all’attivo e con il canestro che regala all’Assigeco la prima vittoria in stagione. Ottimo il supporto di Santiangeli che chiude con 15 e di Piccoli che ne mette 7 ma grazie alla sua difesa propizia il rientro.

CURIOSITA’ STATISTICHE – Va oltre il 50% al tiro da due punti l’Assigeco Piacenza, che chiude con 21/40 (8/16 per Ferguson). Tre triple a testa per lo stesso Ferguson (su 10 tentativi) e per Santiangeli (su 5), che chiudono un 8/23 complessivo. Montegranaro, complice anche l’assenza di Ogide, spazza i tabelloni (41-23 il parziale), ma paga le 19 palle perse a fronte delle sole 4 recuperate. I padroni di casa hanno tirato 25/37 da 2 punti, ma sparando a salve dalla lunga con 3/16.

PROSSIMA AVVERSARIA – Sporting Club JuveCaserta, domenica 20 Ottobre, alle ore 18, al PalaBanca di Piacenza.

XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO- ASSIGECO PIACENZA 76-78
(18-26, 24-18, 20-9, 14-25)

Montegranaro: Thompson 12, Miani ne, Angellotti ne, Mastellari 5, Conti, Palermo 2, Bonacini 8, Berti ne, Thomas 34, Cucci 8, Serpilli 7. All. Ciani

Piacenza: Montanari ne, Ferguson 30, Molinaro 8, Rota, Gasparin 10, Piccoli 7, Ihedioha 6, Turini 2, Cremaschi ne, Santiangeli 15. All. Ceccarelli

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Piacenza va sotto e poi rimonta al Garilli, 3 – 2 in una partita epica, promozione in caso di vittoria a Siena

Dopo i primi minuti in cui il Piacenza prende confidenza con l’avversario, 2 azioni nell’arco ristretto di tre minuti: dopo un lungo giropalla sulla tre quarti, il pallone arriva al numero Perez che incorna, ma troppo centralmente.
Nell’azione successiva cross al centro rasoterra che trova pronto il portiere avversario
Il Piace continua a pressare lasciando pochissimi margini di manovra all’azione dell’Olbia
Al 14 il fulmine a ciel sereno: un cross giusto dal limite sinistro dell’area, e Ceter insacca: 1 – 0 Olbia. Ora la squadra sarda prende coraggio e si fa sempre più minacciosa nell’area piacentina.
Al 21esimo opportunità per la squadra di Franzini: Sestu crossa lungo, Barlocco trova il pallone ma viene ostacolato da un compagno è il tiro risulta debole e centrale
Occasionissima dell’Olbia al 25esimo, Sestu prende palla dalla tre quarti casalinga e si invola verso la porta avversaria, 3 contro 3 difesa pronta, nulla di fatto sul successivo calcio d’angolo.
Al 34esimo il Piacenza ancora vicino al gol, disimpegno di Corradi che lancia Perez, pallone lungo di un nonnulla. Perez si ripete poco dopo, di testa sfiora il palo. Il gol era nell’area: Corradi concretizza una bellissima azione corale, il Piacenza ristabilisce il pareggio al 38esimo. 1 -1.

Inizo secondo tempo e l’Olbia raddoppia con un’azione solitaria di Ceter, 1 -2.
Rigore per il Piacenza e pareggio in un momento non facile per la squadra di casa. Gol di Terrani. 77esimo, imperdonabile occasione: punizione dalla trequarti sinistra, pallone mal toccato dalla difesa, rimane vagante ma il Piacenza non ne approfitta.
Piacenza ora all’arrembaggio, ogni azione potenziale gol.

84esimo è la svolta, punizione di Corradi, il portiere smanaccia, pallone che rimane in aria e come un ariete arriva Terrani che fa scoppiare di gioia il Garilli, ma l’ufficialità della promozione deve aspettare ancora l’ultimo turno, con la Robur Siena.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




In sala prove con i Cani della Biscia: quattro chiacchiere e tante novità

Non hanno certo bisogno di presentazioni, i Cani della Biscia. Ma per quei pochi che ancora non li conoscessero, parliamo del gruppo folk piacentino che, mescolando testi in dialetto e testi in italiano, musica da balera e suoni più moderni, insomma tradizione e anche un buon pizzico di innovazione, dal 2010 fa ballare e divertire un’intera città. Dai più giovani ai più anziani, senza distinzioni. Il bello dei Cani della Biscia è proprio questo: mettono d’accordo sempre tutti con il loro umorismo, con la loro spensieratezza, e con un forte senso di appartenenza al nostro territorio e alle nostre tradizioni.

Cani della biscia - LiveRaggiungo i Cani della Biscia in sala prove al Dancetool Studios di Borgotrebbia, dove stanno provando gli ultimi pezzi in vista della serata prevista per Sabato 27 Aprile. Dopo quasi 10 anni di attività, con ben 5 album di inediti alle spalle, e dopo qualche cambiamento in formazione (primo tra tutti, l’addio dello storico cantante Valentino Casagrande), oggi il gruppo è formato da: Alain Scaglia (voce), Carlo Cantore (batteria), Davide Cignatta (chitarra), Stefano Schembari (basso), Johnny Pozzi (tastiere).

Iniziamo parlando proprio di quest’ultima novità: il fresco cambio del frontman.

Cani della biscia - Tavolata«Quando cambi un ingrediente di una ricetta – prende la parola il chitarrista Davide Cignatta –, chiaramente il risultato finale cambia. Però tutti i bravi chef riescono, anche con un ingrediente nuovo, a trovare una formula per “far saltare fuori” il gusto giusto. Nella musica funziona quasi allo stesso modo. Cambiando un componente, devi trovare dei meccanismi d’insieme e di suono diversi, e cambiando il cantante, devono cambiare anche alcune canzoni. Diciamo che ci sono tanti stimoli nuovi».

Come è avvenuta la scelta di Alain?

Cani della biscia - Alain alla fisarmonica«Alain non rappresenta una novità per i Cani della Biscia, era già di famiglia – subentra Carlo Cantore seduto alla sua batteria –. Ha collaborato con noi diverse volte nei panni di fisarmonicista e, qualche volta, di tastierista. Noi sapevamo bene che, oltre ad essere un ottimo musicista, era anche un grande cantante. La scelta devo dire che è stata molto facile».

«In realtà – scherza Davide – era la scelta più comoda».

In sala ridono tutti alla battuta di Davide. I Cani della Biscia hanno mantenuto l’umorismo e la spensieratezza che li contraddistingue.

Alain, come sei stato accolto?

«Bene, ci vogliamo bene! Ora – racconta Alain Scaglia –, dobbiamo sicuramente lavorare molto. Speriamo che i risultati professionali arrivino, vogliamo che, alla fine, siano tutti contenti».

E con il dialetto come te la cavi?

Cani della biscia - Birreria«Be è stato un po’ traumatizzante all’inizio – scherza il nuovo frontman –, ma grazie alla dialettalità dei miei compagni piano piano sto migliorando. Devo ammettere che è stata la parte più difficile, perché sono cresciuto in una casa dove non si parlava spesso il dialetto. Comunque i progressi ci sono. Per ora, abbiamo mantenuto i pezzi in dialetto più famosi, ma amplieremo il repertorio con nuove canzoni».

A quando la prima serata con il nuovo frontman alla voce?

«La prima serata con Alain – riprende Carlo – sarà Sabato 27 Aprile alla Birreria Santa Marta di Castelnuovo Val Tidone (ex Madley, per i conoscitori). Sarà il battesimo di Alain – dice ridendo –. Una serata al chiuso, intima, dove ci metteremo alla prova per la prima volta con la nuova formazione. Poi, con l’arrivo dell’estate, riprenderemo come sempre a suonare nelle varie sagre di paese».

State lavorando a nuovi pezzi?

Cani della biscia - Logo

«Ci saranno nuove cover – prosegue Carlo – studiate sulla voce e sui gusti di Alain, tra cui Battisti, Morandi, Albano, Vecchioni. Rispolvereremo anche alcuni nostri pezzi che non abbiamo quasi mai fatto dal vivo, se non agli inizi. Insomma, vogliamo proporre una scaletta rinnovata, ma mantenendo quei quattro o cinque “sempre verdi”: un po’ di freschezza al repertorio, ma senza dimenticare i grandi classici».

«In settimana uscirà il nostro nuovo inedito, “Mal di gola” – riprende Davide –. Ci sarà anche un bellissimo video prodotto dai ragazzi di Terratrema Film, che ci teniamo a ringraziare. La canzone parla degli effetti indesiderati che lo strafogarsi di salumi, carne alla griglia, formaggi, e così via, può avere sul proprio fisico. Ad essere sinceri, non è proprio di gola che parla la canzone (ma di una parte del corpo un po più in basso, sul lato posteriore, e sempre di quattro lettere ndr)».

Avete in calendario altre date?

«Quest’anno – prosegue Carlo – saremo a Cassano, Rovescala, Bobbio, Pittolo, e tanto, tanto altro. E poi suoneremo anche alla Festinquota al Lago Moo (tradizionale festa dell’Alta Valnure)».

Nuovo album in vista?

«Stiamo lavorando al progetto del nuovo disco – spiega Carlo –, saranno tutti inediti. La speranza è quella di pubblicarlo sotto Natale di quest’anno. Per ora non diciamo altro.. ma vi terremo aggiornati».

Ivan Corbellini




#iononmenevado: tutti insieme per rilanciare l’Alta Valnure

Trail Valley è una piattaforma che permetterà di vivere le valli piacentine attraverso lo sport outdoor: Trail, Mountain Bike, Arrampicata, Cavallo, Kayak. Un progetto che mira a ridare visibilità ai nostri territori. E vuole farlo attraverso quella che è diventata, secondo i dati statistici degli ultimi anni, una delle prime fonti del turismo: lo sport all’aperto, appunto.

La valle scelta come base di partenza dai promotori di Trail Valley è la Valnure. Il progetto “Comprensorio Alta Valnure” prevede una rete di più di 350 km di sentieri tra Ponte dell’Olio, Bettola, Farini e Ferriere. Itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Ma di cosa si tratta più nel dettaglio?

#iononmenevado - Trail Valley al Comune di FariniNell’incontro aperto al pubblico di Sabato 16 febbraio, tenutosi nella Sala Consiliare Comunale di Farini, lo ha spiegato Samuele Bortolotto, portavoce del progetto. «Trail Valley è la prima piattaforma interamente dedicata allo Sport Outdoor a Piacenza. Il “Comprensorio Alta Valnure”, progetto pilota della piattaforma, comprende oltre 350 km di sentieri percorribili a piedi, in mountain bike e a cavallo. Trail Valley vuole offrire un portale web e un’applicazione per smartphone con tracciamento gps. Stiamo lavorando anche a cartine topografiche in scala 1:20000. Forniremo itinerari, ma anche indicazioni sulle strutture ricettive e sulle attività ristorative vicine ai percorsi, per dare un servizio completo».

«Lo slogan che ci siamo dati – ha spiegato il portavoce – per promuovere il “Comprensorio Alta Valnure” è: #iononmenevado. Vogliamo trasmettere tutto il nostro entusiasmo. L’obiettivo è valorizzare il territorio generando nuove opportunità per tutti. Insomma, vogliamo portare la gente su (in montagna) e creare le condizioni, per chi c’è già, di restare».

La nascita del progetto

Un progetto, quello del Comprensorio Alta Valnure e del suo slogan #iononmenevado, nato due anni fa. «Inizialmente – ha ricordato Samuele – il gruppo era formato da tre persone: io (consulente gestionale), Lorenzo Piria (esperto di marketing) e Alessandro Chiappini (programmatore informatico). L’idea è stata partorita dalla mente di Lorenzo. Abbiamo iniziato a verificare le opportunità che lo sport poteva generare sul nostro territorio, coinvolgendo le persone del posto. Io sono di Bettola, per questo ho voluto fortemente partire dalla Valnure. È un territorio che conosco bene, così come conosco bene le grandi potenzialità che racchiude. Le opportunità ci sono e sono sicuramente tante, vanno solo colte».

Non solo sport, ma anche racconti

#iononmenevado - Trail Valley - Alla scoperta dell'America

Non solo semplice sport outdoor però. Trail Valley vuole unire, all’attività fisica, la riscoperta delle tradizioni. «Ogni sentiero – spiega Samuele – racchiude una storia. Non volevamo replicare il grandissimo lavoro già svolto dal CAI. Abbiamo quindi, grazie a Umberto Petranca, autore presso la compagnia teatrale Walking in Fabula, provato a fare qualcosa di diverso. Abbiamo realizzato dei “percorsi tematici”: itinerari caratterizzati da storie. Per fare qualche esempio, alcuni nomi dei percorsi sono: L’alchimia dei saperi, Le tracce dell’Impero, Alla scoperta dell’America, Il borgo fantasma, Il salto del lupo».

L’appello ad aderire al gruppo di lavoro

Un lavoro che richiede tempo e tanto, tanto impegno. «La realizzazione pratica del comprensorio di sentieri – ha continuato Samuele – è partita circa un anno fa. Abbiamo terminato gli otto percorsi previsti per la zona di Bettola. Adesso lavoreremo su Farini. Speriamo, nel breve, di poterci spostare su Ferriere e poi Ponte dell’Olio. Lavoriamo quasi tutti i week end. Siamo volontari. Gestiamo le uscite tramite un gruppo Whatsapp: ci troviamo, percorriamo i sentieri, li sistemiamo e li tabelliamo. Per ora lo zoccolo duro è formato da una decina di persone. Ci tengo a ringraziarli: Roberto Zanellotti, Andrea Gioia, Luca Corbellini, Marcella Rossi, Simone Speroni, Marco Bergonzi, Andrea Casazza. E poi: Valentina Maschi, Umberto Petranca, Alessandro Simonetta, Francesco Buonocore. Sperando di non aver dimenticato nessuno. Ma ci stiamo allargando e avremo bisogno dell’aiuto di tutti».

L’appello dei promotori di Trail Valley è volto, quindi, anche ad allargare il gruppo. «Il senso di questi incontri – ha precisato Samuele – è anche quello di sensibilizzare i residenti delle zone interessate sulle opportunità che possono nascere da questo progetto. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Più siamo e meglio è: il gruppo è aperto a chiunque voglia collaborare. Tutti insieme con un solo motto: #iononmenevado».

L’intervento di Luca Corbellini

#iononmenevado - Trail Valley - Sentieri

Anche Luca Corbellini, amministratore comunale di Bettola, ha sottolineato l’importanza del progetto. «Come amministrazione comunale di Bettola – ha affermato –, abbiamo subito colto l’importanza di questa iniziativa. Di turismo e valorizzazione del territorio se n’è parlato, ma mai in modo sostanziale e sistematico. Questo progetto ha sostanza, quindi merita di essere sostenuto. Ci siamo perciò rivolti all’Unione Montana Alta Valnure che ci ha dato un fondo (6000 euro) grazie al quale abbiamo potuto acquistare pali e cartelli utili alla tracciatura dei percorsi».

L’amministratore comunale ha chiarito, però, quella che sarà la vera sfida. «Un grande lavoro è già stato fatto, ma la vera sfida sarà quella di dare continuità a questo progetto. L’obiettivo – ha continuato Luca Corbellini – è riuscire a garantire che, anche negli anni a venire, tutto questo sarà portato avanti. È necessario creare un consorzio che possa avere il sostegno tanto degli enti pubblici quanto dei privati. Ma per fare questo, ci vorrà la volontà politica, secondo me, anche di un livello istituzionale più elevato di quello comunale».

Quindi: #iononmenevado

Osservando gli ultimi grafici sull’andamento demografico dei comuni piacentini sopra quota 300 metri c’è il rischio di soffrire di vertigini a causa delle ripide discese. Negli ultimi anni il territorio collinare e montano della nostra provincia ha, senza dubbio, subito un progressivo spopolamento. La carenza di opportunità lavorative ha convinto, ma il più delle volte costretto, tante famiglie a scendere più a valle in cerca di maggior fortuna. All’interno di questo quadro ben delineato, c’è anche, e per fortuna, chi ha scelto con coraggio di provare a cambiare le cose. Al grido di: #iononmenevado.

Ivan Corbellini




Servizio Civile: due posti in Prefettura a Piacenza

È stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno http://www.interno.gov.it/it/notizie/servizio-civile-e-line-bando-613-volontari e della Prefettura di Piacenza www.prefettura.it/piacenza il Bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale nell’ambito delle finalità istituzionali individuate dal Ministero dell’Interno.

Sui siti sono state pubblicate tutte le informazioni necessarie per la partecipazione: bando per la selezione, modulo presentazione domanda, progetto cui si intende partecipare nonché l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio.

Presso la Prefettura di Piacenza è prevista l’assegnazione di due volontari per la realizzazione del progetto “Le attività delle Prefetture per la gestione dei richiedenti asilo e per le procedure di R.A.V. – Rimpatrio Volontario Assistito” di cui all’allegato n. 4.

Le materie oggetto del colloquio selettivo ed i criteri di valutazione sono indicati, rispettivamente, nell’allegato A e nell’allegato B ad ogni singolo progetto.

Per poter partecipare alla selezione bisogna individuare il Progetto di Servizio Civile che interessa. La provincia di Piacenza, come anticipato, è interessata dal Progetto Accoglienza individuato al n. 4 e per la sede della Prefettura di Piacenza sono previsti 2 volontari.

Si può presentare una sola domanda da indirizzare al Ministero dell’Interno oppure alla Prefettura sede del progetto che si è scelto in uno dei seguenti modi:

· tramite PEC, da indirizzare alle PEC della Prefettura prescelta – per Piacenza  protocollo.prefpc@pec.interno.it”, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;

· con raccomandata a/r, da inviare per la prefettura di Piacenza in Via San Giovanni, 17 29121 Piacenza;

· presentarla a mano presso la Prefettura di Piacenza – Ufficio archivio – primo piano tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:00 alla 17:00.

La data di scadenza è il 30 gennaio 2019 (in caso di consegna a mano entro le ore 18:00).




Valore aggiunto 2016, bene Piacenza con riferimento al valore procapite, meno nel totale

L’Istat ha diffuso il 13 dicembre scorso i dati sui conti economici territoriali e sul valore aggiunto delle province italiane nel 2016, anno più recente disponibile. L’analisi soprattutto del valore aggiunto è particolarmente interessante perché consente di misurare quanto prodotto effettivamente dalle imprese del sistema produttivo locale, a differenza ad esempio del reddito disponibile che, essendo riferito ai residenti, può essere realizzato anche al di fuori dei confini provinciali.

La provincia di Piacenza, con i suoi 28.100 euro procapite, 3.100 in più rispetto ai 25.000 della media italiana, si colloca al 24° posto della graduatoria nazionale, risultando di fatto inserita nel contesto territoriale del nostro paese (quello settentrionale e del Nord-Est in particolare – come ben evidenzia la mappa qui sotto) dove si osservano i maggiori livelli di valore aggiunto per abitante derivante dalla produzione di beni e servizi.

Il posizionamento piacentino è migliore di quello delle province lombarde confinanti di Cremona (32^), Lodi (51^) e Pavia (65^), ma è peggiore rispetto a quello delle province emiliane di Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia, che risultano ai vertici (tra le prime dieci) della graduatoria nazionale, e che ottengono questo risultato in virtù anche del dato sul valore aggiunto manifatturiero.

Mentre a Piacenza infatti il valore aggiunto per abitante dell’industria è di circa 7mila euro, questo arriva a 10mila a Parma e a Reggio Emilia, e a 12mila a Modena. Così se da noi – sempre rispetto ai valori procapite – l’incidenza del settore industriale è attorno al 25% sul totale, tra i cugini emiliani la quota sale e risulta compresa tra il 30 e il 35 percento circa.




Pathos Multimedia, un corto per rendere visibile la “Città invisibile” Piacenza

Una delle definizioni date dei piacentini ieri sera al Teatro Filodrammatici durante la proiezione di “Città Invisibile” è che sono come le corti dei grandi palazzi di cui spesso vediamo solo la facciata esterna, e solo se ci soffermiamo un secondo possiamo vederne la corte interna, bellissima e aperta. Insomma, siamo schivi ma se ci apriamo, ci apriamo davvero.

Un lavoro, quello di Pathos Multimedia nelle persone di Simone Schiavi (regia), Luca Via (aiuto regia), Raniero Bergamaschi e Luca Vitali (montatore professionista) che ha toccato molti temi cari ai nostri concittadini: il dialetto, il cibo, le vie, aneddoti e rapporti con città vicine raccontati da alcune persone scelte, dai giovani cineasti, e che si potevano ritrovare tra il pubblico presente. Da sottolineare anche che l’opera risulta tra le iniziative promosse dal Ministero dei Beni Culturali per l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Il punto di partenza è stato il processo di branding territoriale ‘Piacenza Terra di valori – Land of Values’ avviato in occasione di Expo 2015, nell’intento di valorizzare Piacenza dal punto di vista umano e sociale, indagando e raccontando, tramite interviste a cittadini di età, professione e provenienza diversa, quali valori – privati e motivati dai propri ricordi – essi riconoscono alla città.

“La necessità di fare un cortometraggio su Piacenza nasce da una critica – sottolinea in apertura di serata Luca Via -, una critica costruttiva, perchè non siamo critici per il mero gusto di esserlo ma perchè se possiamo vogliamo migliorare il posto in cui viviamo. Parte dal 2015, quando Piacenza partecipò ad Expo a Milano. Un’esperienza tutto sommato negativa, non solo per l’esborso che la cittadinanza ha sostenuto per parteciparvi ma perchè si poteva fare molto di più. Land of Values slogan in realtà privo di contenuti umani, ma solo brand commerciale”.

Il regista Simone Schiavi racconta nel dettaglio come è stato realizzato il cortodocumentario. “Abbiamo intervistato circa 20 persone cercando di essere il più eterogenei possibile. Dopo un mese di riprese con audio in presa diretta e 6 ore di girato siamo arrivati alla mezz’ora, con tutte le conseguenze belle e meno belle del caso. Perchè se da un lato creava qualche inconveniente tecnico, regalava spontaneità al corto. Il titolo ha 3 motivazioni: le 20 persone prese a campione dovrebbero rappresentare le 100 mila persone di Piacenza, in secondo luogo Piacenza è una città invisibile agli occhi degli italiani, pochi sanno le nostre bellezze, molti dicono che è in Lombardia, infine Città Invisibile è un omaggio alle Città Invisibili di Calvino”.

Ieri sera inoltre circa 50 operatori culturali ed associazioni si sono confrontati alla Casa delle Associazioni con l’Assessore regionale alla Cultura e Legalità Massimo Mezzetti, e coi Consiglieri regionali Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi, dialogando proprio di “Arte, cinema, musica e spettacolo”. Stimoli e discussioni, sicuri che la Cultura possa essere un traino per la nostra Regione e non solo. 

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




In piazza Cavalli si è accesa la magia del Natale

La preparazione del Natale in piazza Cavalli è stata un po’ tribolata, fra cambi di assessore, ricorsi degli ambulanti, sentenze del Tar, ribaltoni del Consiglio di Stato. Alla fine però a mandare tutte le polemiche in soffitta ci ha pensato l’accensione delle luci, avvenuta nel tardo pomeriggio, alla presenza del sindaco,  con contorno di bambini, di Babbo natale, della musica e di tanta gente.

Il colpo d’occhio, testimoniato dalle foto di Carlo Pagani, è davvero notevole. L’abete alto 20 metri,  illuminato da 16 mila led, è magnificente; le proiezioni luminose arricchiscono l’atmosfera generale offrendo uno spettacolo che è abbastanza raro vedere.

Il villaggio natalizio, anche se ancora parzialmente da completare, offre un colpo d’occhio senza dubbio più bello rispetto ai gazebo che da troppi anni occupavano la piazza, banalizzandola.

La strada faticosamente imboccata, dopo qualche sbandata e rallentamento, è decisamente quella giusta. L’anno prossimo si potrà fare di più e meglio (valorizzando magari realtà artigianali e produttive piacentine) ma già in questo 2018 ci sembra la piazza di Natale fra le più suggestive di sempre.




Piacenza nel Mondo lancia la partnership col Piacenza Calcio

Il Piacenza Calcio scende in campo coi tradizionali colori biancorossi in Coppa Italia. No, non è l’inizio di una radiocronaca ma ciò che avviene da tempo ormai ogni domenica a Mar de la Plata in Argentina per un torneo che coinvolge tutti gli italo – argentini che vivono nello Stato. Marcelo Carrara, consigliere comunale di Mar de la Plata con origini bettolesi ogni settimana manda risultati e foto a Giovanni Piazza, presidente dell’associazione Piacenza nel Mondo, questa mattina in Provincia per presentare proprio la partnership col Piacenza Calcio, quello che gioca in Serie C.

L’associazione culturale Piacenza nel Mondo con un’attività ormai trentennale vuole essere ponte tra i cittadini piacentini recatisi in altre parti del mondo con le proprie origini. “Approssimativamente sono circa 30 mila e sono molto appassionati e festosi quando sentono parlare di Piacenza – sottolinea Piazza -, cerchiamo di coinvolgere sempre più giovani, persone vicine al mondo social e allo sport come veicolo di comunicazione. I nostri emigranti hanno cambiato le mete di destinazione: se in passato si recavano in Gran Bretagna e in Francia perchè ottimi costruttori di strade, oggi vanno negli Stati Uniti e in Australia”. La scelta della partnership con la squadra dei fratelli Gatti è stata fortemente voluta, questo è un anno importante per questi colori che compiono 100 anni. “La mia intenzione è quella di proporla come benemerita nel mondo”.

L’attività di comunicazione dell’associazione vuole essere anche un servizio per tutti i cittadini che si trovano all’estero. “Lanceremo il sito il 15 dicembre, si potranno trovare riferimenti di associazioni di piacentini dislocate a Londra, Parigi e oltre, in modo tale che i nostri conterranei abbiano dei riferimenti”.

Anche la sindaca e presidente della Provincia Patrizia Barbieri ha voluto sottolineare l’importanza di questa collaborazione: “Scalda il cuore vedere due eccellenze che collaborano, è motivo d’orgoglio”.

Piacenza Calcio e Piacenza nel Mondo metteranno reciprocamente in atto una serie di iniziative per promuovere la partnership, esaltare il nome di Piacenza e del Piacenza Calcio all’estero, “sostenere i giovani piacentini che con competenze ed impegno si fanno strada oltre i confini portando lustro alla città”.

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Piacenza Cenerentola sul fronte dei finanziamenti regionali alla cultura

attraverso i suoi assessori, cerca di smentire questa affermazione. Sul fronte della cultura però i numeri parlano chiaro e la provincia di Piacenza risulta davvero la “figliastra”.

La Regione Emilia-Romagna ha di recente approvato il Piano Annuale 2018  – in attuazione della Legge regionale n. 37/1994 in materia di promozione culturale – contenente i contributi stanziati (ben € 3.124.000 in tutto) a Comuni e Unioni di Comuni, Associazioni e Istituzioni culturali per progetti relativi ad attività di promozione culturale. Dallo stesso emerge come Piacenza sia la provincia che ha ottenuto meno contributi in assoluto (€ 165.000). Meglio se la passano tutte le altre: Bologna € 784.000, Modena € 475.400, Reggio Emilia € 416.000, Forlì-Cesena € 290.600, Parma € 279.000, Ferrara € 245.000, Ravenna € 241.000 e Rimini € 228.000. Può essere che la colpa sia anche dei nostri amministratori locali che non hanno presentato sufficienti richieste di contributi. Sapere però di essere fanalini di coda … non fa certo piacere. Ma vediamo dalla tabella qui sotto come verranno distribuiti, sul territorio, questi 165 mila euro.

COMUNE DI FIORENZUOLA D’ARDA SCUOLA DELLO SPETTATORE “IL VIAGGIATOR LEGGERO” – RASSEGNA “7LETTERE25NOTE”… IN VIAGGIO TRA LE STELLE € 18.000
COMUNE DI CASTELL’ARQUATO FESTIVAL LUIGI ILLICA € 11.000
COMUNE DI PIACENZA IL COLORE DEL GIALLO – 1 EDIZIONE € 15.000
ASSOCIAZIONE CULTURALE NOVECENTO – TRAVO (PC) MUSICHE NUOVE A PIACENZA € 4.000
ASSOCIAZIONE CULTURALE DEA DONNE E ARTE PIACENZA – PIACENZA CONCORSO INTERNAZIONALE SAN COLOMBANO € 4.000
ASSOCIAZIONE “TRAMBALLANDO PRO LOCO DI
RIVERGARO” – RIVERGARO
PROGRAMMAZIONE EVENTI 2018 €4.000
ASSOCIAZIONE “CRISALIDI” – PONTENURE (PC) FESTIVAL 50+1 – QUINTA EDIZIONE € 4.000
ASSOCIAZIONE CENTRO MUSICALE TAMPA LIRICA – PIACENZA ESTATE OPERA FESTIVAL 2018 € 5.000
ASSOCIAZIONE AMICI DELLA LIRICA – PIACENZA OPERA LIRICA “MADAMA BUTTERFLY” DI GIACOMO
PUCCINI
€ 5.000
ASSOCIAZIONE “P.K.D. PIACENZA, KULTUR, DOM” – PODENZANO (PC) STAGIONE TEATRALE 2018 / 2019 TEATRO TRIESTE 34 – QUOTA PARTE ANNO 2018 € 5.000
ASSOCIAZIONE “NEL POZZO DEL GIARDINO” – PIACENZA IN CORSO D’OPERA 2018 € 5.000
ASSOCIAZIONE “ACCADEMIA DELLA CUCINA PIACENTINA” – PIACENZA 30° CONCORSO NAZIONALE PER CUOCHI GENTLEMEN “SUPPERA D’ARGINT” € 5.000
ASSOCIAZIONE LE VIE DEL SALE – FARINI (PC) APPENNINO FESTIVAL € 17.000
ASSOCIAZIONE “OK CLUB” – BETTOLA (PC) VIVAS – VIVERE I VALORI CON L’ARTE E LO SPORT € 16.000
ASSOCIAZIONE “APPENNINO CULTURA” – VERNASCA (PC) BASCHERDEIS 2018 € 15.000
ARCI COMITATO PROVINCIALE DI PIACENZA – PIACENZA ESTATE CULTURALE PIACENTINA: UN’ESTATE DI MUSICA E CULTURA € 5.000
ASSOCIAZIONE BUS1 – PIACENZA FESTIVAL BEAT 2018 – XXVI EDIZIONE € 6.000
ASSOCIAZIONE “NUOVI VIAGGIATORI” – PIACENZA FESTIVAL “RACCONTAR DI VIAGGIO” € 6.000
A.C.I.T. PIACENZA “CENTRO CULTURALE ITALO-TEDESCO” – PIACENZA IL TEMPO DEL RICORDO € 6.000
ASSOCIAZIONE “GRUPPO STRUMENTALE DA CAMERA VINCENZO LEGRENZIO CIAMPI” – PIACENZA SETTIMANA ORGANISTICA INTERNAZIONALE-BIBIENA ART FESTIVAL € 9.000