Incidente stradale in via XXI Aprile

Grave incidente stradale questa sera, poco dopo le 20,40, in via XXI Aprile davanti a Ponginibbi: una Mercedes ha impattato contro la scalinata d’ingresso della concessionaria e completamente divelto la ringhiera di ferro, per poi terminare la propria corsa pochi metri più avanti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno estratto il guidatore , un uomo di 32 anni, dalle lamiere, sotto le luci fotoelettriche. Ricovrato in ospedale è grave.

Sul luogo dell’incidente anche un’ambulanza del 118, l’automedica e la Polizia Municipale. Completamente distrutta la parte anteriore della potente berlina.

Quasi in contemporanea, pochi metri più in altro, sul ponte di Po, è successo un altro incidente. Anche qui è intervenuta l’ambulanza.

In aggiornamento




Tre ordini di allontanamento nei confronti di stranieri

Sono stati intensificati, durante il periodo natalizio, i controlli condotti dalla Polizia Locale in centro storico. Sotto la lente degli agenti è finito in particolare il fenomeno dell’abusivismo commerciale.

Nell’ambito di questa attività, ieri è stato effettuato un sequestro di merce contraffatta – nove borse e tre portafogli di buona fattura, riportanti marchi falsificati. Ad esporre la mercanzia era un cittadino di nazionalità senegalese residente a Piacenza, in regola con il permesso di soggiorno. L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria con emissione, nei suoi confronti, di verbali amministrativi e di un ordine di allontanamento.

Altri due ordini di allontanamento sono stati notificati nella giornata di giovedì 13, a due cittadini serbi di 23 e di 30 anni, entrambi senza fissa dimora, per questua molesta. I due chiedevano con insistenza la carità in centro. I provvedimenti sono stati trasmessi alla Questura, per le relative procedure.

“In queste settimane, la presenza capillare e ancor più assidua della Polizia Locale nelle zone maggiormente frequentate della città – sottolinea l’assessore alla Sicurezza Luca Zandonella – consente non solo di intervenire tempestivamente per contrastare episodi di illegalità e mancata osservanza delle regole di convivenza civile, ma può costituire un efficace deterrente nel prevenire tali fenomeni. Anche questo è un contributo importante per garantire la vitalità e la piena fruizione del centro storico nel periodo festivo, tutelando il decoro urbano e l’attività dei commercianti che lavorano nel rispetto delle normative”.




La Polizia locale controlla i camionisti: 25 pescati mentre telefonavano alla guida

La Polizia Locale di Piacenza ha effettuato, nelle ultime settimane, numerosi controlli nel settore dell’autotrasporto, con particolare attenzione al rispetto delle norme sui tempi di guida e di riposo dei conducenti, nonché allo stato di efficienza e manutenzione dei veicoli.
Con l’impiego congiunto di più pattuglie, sono stati condotti accertamenti su 36 mezzi, di cui 18 con targa italiana, 15 con licenza comunitaria e i restanti 3 di provenienza extracomunitaria.
Sono state riscontrate, complessivamente, 28 violazioni, decurtando un totale di 16 punti dalle patenti di guida.
Più pesante il bilancio delle attività svolte da agenti in divisa con auto civili, mirate a contrastare i comportamenti che possono essere causa di distrazione al volante, con il rischio concreto di provocare incidenti.
Ne sono derivate, per gli autotrasportatori colti in flagranza, 25 sanzioni per uso del telefono da parte del conducente, due patenti ritirate (di cui una per guida pericolosa) e ben 141 punti decurtati dalle patenti.
“I controlli capillari in quest’ambito – sottolinea l’assessore alla Sicurezza Luca Zandonella – sono fondamentali per tutelare l’incolumità di tutti gli utenti della strada. Le sanzioni comminate agli autotrasportatori devono rappresentare, però, un deterrente per tutte le categorie di automobilisti: non vanno mai sottovalutate la pericolosità e le conseguenze gravi che possono derivare dall’imprudenza, dalla guida in condizioni di stanchezza eccessiva o dal semplice fatto di telefonare mentre si è al volante”.




Cadono pezzi di intonaco dal ponte della A21. Chiusa via Leccacorvi

Sottopassaggio chiuso in via Leccacorvi, la strada che collega Gerbido alla città, a causa della caduta di calcinacci dal ponte dell’Autostrada A21.

Si tratta di grosse porzioni di intonaco che si sono staccate e sono precipitate sulla strada sottostante dove, per fortuna, non stava transitando nessuno.

Sul posto, oggi pomeriggio, sono intervenuti i vigili del Fuoco, la Polizia municipale, la Polstrada ed il sottopasso è stato chiuso a titolo precauzionale.

Sono intervenuti anche tecnici di Satap la società che ha in gestione l’autostrada e che lunedì effettueranno ulteriori sopralluoghi.

Come si diceva il problema riguarderebbe solo l’intonaco e non dovrebbe avere nulla a che fare con la stabilità sul ponte. Fra luglio ed agosto erano stati effettuati lavori per la sostituzione del guardrail, con conseguente chiusura della strada sottostante.




“Finti padri”: l’assessore Zandonella si complimenta con la Municipale

L’assessore alla Sicurezza urbana, Luca Zandonella si complimenta con la sezione investigativa della Polizia municipale che nelle ultime ore ha portato a compimento l’indagine , coordinata dal sostituto procuratore di Piacenza Matteo Centini, con la quale sono stati assicurati alla giustizia due uomini italiani che, in cambio di denaro, hanno falsamente riconosciuto la paternità dei figli di due prostitute di nazionalità albanese, nonché lo sfruttatore, anch’egli albanese, di queste ultime.

“Sento il dovere di congratularmi con la Polizia Municipale – dichiara l’assessore Zandonella – per l’ottima operazione condotta in un mondo complesso come quello della prostituzione e nel quale non è facile acquisire elementi di prova contro gli sfruttatori delle giovani donne costrette a vendersi sulla strada. Gli agenti della Polizia Locale sono impegnati in modo costante nell’attività di contrasto al fenomeno della prostituzione, sia sul versante repressivo (con le diverse decine di multe da 500 euro inflitte ai clienti), sia con l’obiettivo di recuperare le ragazze spesso costrette a prostituirsi sui marciapiedi”.

Prosegue l’assessore: “Solo grazie all’impegno costante e alla profonda conoscenza del territorio sono possibili operazioni come questa, dove un’organizzazione criminale albanese, che si appoggiava su italiani accondiscendenti e complici, è stata smantellata. Molto importante poi è che la donna, grazie all’aiuto degli agenti di cui si è fidata sempre di più, sia ora fuori dal racket della schiavitù. A Piacenza – conclude Zandonella – l’impegno sul fronte dei controlli anti-prostituzione da parte della Polizia Locale rimarrà costante, ben sapendo che comunque per risolvere il problema alla radice serve una nuova regolamentazione a livello nazionale”.




Finti padri per soldi: smascherati dalla Polizia Municipale

C’è voluto il test del DNA per smascherare due italiani, un cremonese di 63enne ed un milanese 48enne che si fingevano padri naturali di bambini, figli di prostitute, in cambio di un compenso. Ricevevano 800 euro per ogni finto figlio. A smascherarli, anche grazie all’aiuto della scienza, sono stati gli agenti della Polizia Municipale di Piacenza che li ha denunciati per false attestazioni. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica.

Dalle analisi è emerso che un bambino e una bambina non avevano nessun legame di parentela con i due uomini di cui portavano il cognome.

Lo stratagemma consentiva alle prostitute di far ottenere la cittadinanza italiana ai figli e, a loro, in quanto madri di poter restare nel nostro Paese.

L’indagine ha anche permesso di far luce su un più complesso giro di prostituzione e sfruttamento e di scoprire il caso di una giovane ragazza albanese ricattata dai suoi protettori e costretta sulla strada contro la sua volontà. Anche gli sfruttatori sono stati denunciati.




Tanti piacentini pescati alla guida con il cellulare e senza cinture

Sono davvero tanti i concittadini pescati dalla Polizia municipale alla guida della propria vettura senza essersi allacciati le cinture o mentre telefonano. Nelle ultime settimane, nell’ambito dell’attività di controllo della sicurezza stradale, numerose pattuglie hanno effettuato servizi mirati alla prevenzione e al contrasto dei comportamenti pericolosi alla guida, potenziale causa di incidenti nelle vie cittadine. I controlli sono stati effettuati sia nelle zone centrali che periferiche e nelle frazioni, e hanno complessivamente interessato oltre 1500 veicoli.

In particolare, gli agenti hanno sanzionato 40 automobilisti per uso del telefono durante la guida, 20 per guida pericolosa o superamento dei limiti di velocità e ben 105 per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Inoltre, tre conducenti sono stati multati per guida in stato di ebbrezza alcolica o per uso di stupefacenti, 49 perché trovati in circolazione con la prescritta copertura assicurativa scaduta o mancante, 55 per  omessa revisione del veicolo e 13 per guida senza patente o con patente scaduta.

Nello stesso periodo, 97 sono stati gli incidenti stradali rilevati, di cui uno purtroppo con conseguenze mortali, 54 con feriti e 42 senza danni alle persone. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

“Quelli forniti dalla Polizia Municipale – commenta l’assessore alla Sicurezza urbana, Luca Zandonella – sono numeri importanti, anche perché frutto di controlli svolti in un periodo in cui c’è meno traffico in città a causa delle ferie. Gli interventi effettuati allo scopo di prevenire e controllare i comportamenti pericolosi alla guida sono fondamentali per aumentare la sicurezza stradale, in particolare quelli riguardanti l’utilizzo del cellulare alla guida, una pessima abitudine che le statistiche identificano come una delle prime cause di incidente stradale. Inoltre, merita sottolineare i numeri altissimi sui controlli di assicurazioni e revisioni mancanti o non regolari, tema sul quale fin da inizio mandato l’amministrazione ha chiesto un impegno costante, che si sta attuando con ottimi risultati anche grazie alla competenza degli agenti: vogliamo far capire – conclude l’assessore Zandonella – che a Piacenza bisogna circolare in regola, altrimenti se ne pagano le conseguenze senza farla franca”.




Giardini Margherita: fermati due stranieri ubriachi

Proseguono le attività di controllo antidegrado della Polizia Municipale nella zona della stazione ferroviaria. Qui, vicino ai Giardini Margherita, ieri sono stati individuati due cittadini stranieri, ubriachi, intenti a bere alcolici in bottiglie di vetro. Tutto ciò nonostante il divieto imposto dalla recente ordinanza sindacale. Dopo le prime verifiche sul posto, i due uomini sono stati condotti presso l’ufficio di fotosegnalamento della Questura per l’identificazione. Al termine degli accertamenti, visti anche i precedenti giudiziari, il Prefetto di Piacenza ha emesso per entrambi un decreto di espulsione, seguito dall’ordine di lasciare il territorio nazionale da parte del Questore. I due cittadini stranieri sono stati inoltre denunciati all’autorità giudiziaria per manifesta ubriachezza e sanzionati in base all’ordinanza sindacale che vieta il consumo di alcolici su aree pubbliche dopo le ore 12.

“La presenza della Polizia Municipale – sottolinea l’assessore alla Sicurezza urbana, Luca Zandonella – è costante nel quartiere Roma e nella zona della stazione ferroviaria e gli agenti sono impegnati in prima linea per far rispettare le ordinanze sindacali emanate sia per gli esercizi commerciali della zona, che per i singoli individui. Ringrazio gli agenti per il delicato intervento che hanno compiuto, che ha portato all’espulsione dei due stranieri non in regola”.




I sindacati della polizia municipale “contro” il prefetto per il mancato invito al tavolo della sicurezza

Nei giorni scorsi si è tenuto in prefettura un tavolo per presentare i servizi di sicurezza messi in campo in questa estate. Erano presenti le varie forze dell’ordine, dalla polizia ai carabinieri, dalla finanza ai vigili del fuoco. Assenti invece i rappresentati delle polizie municipale di Piacenza e provincia. Una scelta che non è piaciuta ai sindacati che hanno inviato, unitariamente una lettera aperta al sindaco Patrizia Barbieri perché prenda posizione sulla vicenda.

Ecco il testo integrale della lettera aperta

Molteplici sono state le rimostranze a noi pervenute dai colleghi della Polizia Locale di Piacenza e provincia che, guardando l’intervista rilasciata da S.E. il Prefetto Falco e dagli altri esponenti delle Forze dell’Ordine “unite”, hanno notato che la grande assente era la Divisa della Polizia Locale.

Ascoltando l’intervista del Prefetto Falco abbiamo appreso che, per questa estate, peraltro ormai inoltrata, le FF.OO. “unite” rileveranno tutti gli incidenti stradali avvenuti a Piacenza e provincia, spegneranno tutti gli incendi boschivi e non, instaureranno una lotta senza quartiere all’abusivismo commerciale e alle eventuali frodi, garantendo in tal modo la sicurezza di tutti i cittadini, i quali potranno così dormire sonni tranquilli.

Sempre S.E. ribadisce che tale operazione sinergica costituisce il segreto per garantire la sicurezza urbana alla cittadinanza.

Effettivamente, a conferma di quanto dichiarato, sui quotidiani online veniva pubblicata una foto di gruppo alquanto esplicativa, rappresentante infatti un coeso insieme di manager della sicurezza, così definiti durante l’intervista, ai quali i cittadini potranno rivolgersi in via esclusiva dal momento che la Polizia Locale di Piacenza e provincia, a questo punto, pare chiuderà per ferie.

Ciò premesso pare opportuno dimostrare l’inconsistenza di quanto dichiarato con qualche dato oggettivo e quindi inconfutabile:

– nel primo semestre del corrente anno, nel centro urbano di Piacenza, sui tre turni di servizio la Polizia Locale ha proceduto al rilievo di 526 sinistri stradali, dato in linea con la totalità di quelli rilevati nel corso dell’anno 2017 pari a 1.000, precisando che da tali numeri sono escluse le attività di supporto prestate in caso di redazione di constatazione amichevole;

–  contrariamente a quanto dichiarato da S.E. e dai manager della sicurezza, occorre evidenziare che, con altrettanto metodo, la Polizia Locale ha sempre affrontato con il massimo sforzo, impegno e alta professionalità, le problematiche legate al controllo delle attività commerciali e ai relativi fenomeni di abusivismo, nonché i servizi più impegnativi di viabilità in occasioni delle numerose manifestazioni, pacifiche e non, e non ultimo il Giro d’Italia Rosa, laddove l’unico Corpo di Polizia che ha messo in campo ben 52 persone è stato quello della Polizia Locale di Piacenza;

– occorre poi evidenziare la costante presenza di pattuglie fisse e mobili, in abiti civili e in uniforme, quasi esclusivamente della Polizia Locale, in occasione dello svolgimento di fiere e mercati cittadini;

– si evidenzia altresì che anche il controllo dei parcheggi cittadini pare essere di esclusiva competenza della Polizia Locale, prova ne sono i 18 ordini di allontanamento eseguiti in un arco temporale interrotto per circa sei mesi a causa dell’attesa dell’adozione dei provvedimenti da parte della Giunta Comunale. Sarebbe utile e interessante sapere quanti di questi ordini di allontanamento si sono trasformati in mini daspo, così come previsto dalla normativa;

– altrettanto interessante e stupefacente è constatare quotidianamente come ai venditori e parcheggiatori abusivi che operano nel parcheggio di Viale Malta, sul quale affacciano tutti gli uffici della locale Questura, sia consentito di operare come se fossero a casa propria, divenendo in alcuni casi addirittura i custodi della chiavi dell’autovettura di qualche distratto cittadino. Spiace alla Polizia Locale, ogni giorno, dover interrompere questo idilliaco quadro;

Alla luce di quanto emerso e deciso a seguito del raduno dei manager della sicurezza, dotato di indiscusso metodo, la Polizia Locale di Piacenza ne prende atto e non aspettandosi alcuna richiesta di intervento da parte di sottoposti dei presenti alla riunione, e comunque nel caso reindirizzando le medesime ai veri tutori dell’ordine, si occuperà quindi delle seguenti attività:

– accertamenti anagrafici

–  prossimità pura

– per quanto attiene il Codice della Strada restringerà il proprio campo all’applicazione degli articoli riguardanti le soste, ma in specifico i soli artt. 7 – 157 e 158, ad esclusione però del comma 7 dell’art. 157, riguardante l’apertura di portiera che, in caso di sinistro stradale, determinandosi la necessità di svolgimento di un’attività di indagine ricadente nell’ambito dell’infortunistica stradale, sarà quindi obbligatoriamente di competenza altrui;

 A questo punto tutti i lavoratori del Corpo di Polizia Locale di Piacenza si aspettano dal Sindaco una chiara presa di posizione rispetto a quanto affermato dai manager della sicurezza riuniti, chiarendo in modo inconfutabile la propria posizione. Qualora invece il Sindaco condividesse quanto affermato dai manager della sicurezza, altrettanto chiaramente lo riferisca e i sindacati valuteranno con i lavoratori le eventuali azioni da intraprendere.

Le Segreterie Provinciali di SULPL – CSA – CISL – UIL




Via Cittadella: il senso unico meno rispettato di Piacenza

Ammettiamolo subito. La nostra redazione affaccia su via Cittadella ed è quindi per noi gioco abbastanza semplice fotografare le auto che si infilano nella strada in contromano, per entrare nell’isola pedonale senza avere il permesso e senza essere pizzicate dai vigili elettronici.

Ne avevamo già parlato alcuni mesi orsono e nulla, nel frattempo, è cambiato. Anzi si: il numero di macchine  che imboccano il senso unico compreso fra via Borghetto e l’albergo Roma (vedi foto sotto) è decisamente cresciuto, fino ad arrivare, nei giorni scorsi, al caso di chi, pur consapevole di essere in contromano, si è arrabbiato perché un’auto in manovra gli ostruiva il passaggio.

Il tutto con il continuo rischio di incidenti con chi arriva da largo Matteotti e svolta in via Cittadella senza ovviamente attendersi l’arrivo dei “pirati della ZTL”.  Imboccare un senso unico come questo, con scarsa visibilità può comportare la sospensione della patente da uno a tre mesi, la decurtazione di dieci punti e fino a 1.283 euro di multa. In Italia purtroppo le pene senza i controlli sono poco più che Gride manzoniane.

Visto che è difficile piazzare un agente della Polizia Municipale in pianta stabile sull’angolo … non sarebbe una brutta idea installare una telecamera, investimento che si ripagherebbe nel giro di pochi giorni.

Poiché, a quanto pare, a Piacenza non ci sono fondi nemmeno per riparare le strade …  si potrebbe partire con un bluff, piazzando un cartello che avvisi della presenza di un varco elettronico con a corredo una bella telecamera finta, così … tanto per evitare un incidente vero!

dav