Utilizzava abusivamente pass invalidi del familiare deceduto, sanzionato dalla Polizia Locale

Durante il servizio di controllo del territorio, una pattuglia della Polizia Locale è intervenuta stamani nella zona di via XXIV Maggio, effettuando in particolare alcuni accertamenti sulle auto in sosta nei posteggi riservati ai cittadini con disabilità.

Ne sono emerse anomalie riguardanti il permesso esposto sul parabrezza di un Suv Toyota, il cui proprietario – un piacentino sessantenne, residente in zona – è stato immediatamente contattato dagli agenti per i chiarimenti del caso. L’uomo ha ammesso che il familiare intestatario del pass, valido sino al 2021, era deceduto nell’ottobre scorso. Inoltre, dalle ulteriori verifiche condotte tramite i terminali della Centrale operativa, è risultata l’inottemperanza alla riconsegna del permesso all’ufficio preposto, nonostante i ripetuti inviti a procedere in tal senso.

Al trasgressore – cui è stato ovviamente ritirato il pass – è stata contestata la violazione all’articolo 188 del Codice della Strada, con sanzione di 85 euro e decurtazione di due punti dalla patente di guida.

“L’Amministrazione comunale – ricorda l’assessore alla Sicurezza Luca Zandonella – conferma l’impegno assunto nei confronti dei cittadini con disabilità e delle associazioni che li rappresentano. Contrastare il fenomeno di grave inciviltà degli abusi in quest’ambito, significa tutelare le persone che hanno diritto a fruire delle agevolazioni per invalidità, promuovendo una fondamentale cultura del rispetto che, nell’ambito del progetto “Ama la tua città”, è stata anche oggetto di una specifica campagna di sensibilizzazione”.

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“No zone franche a Piacenza”, Prefetto e Questore ringraziano i poliziotti aggrediti alla Farnesiana

E’ notizia dei giorni scorsi di un’aggressione nel quartiere Peep (Via Marinai d’Italia) nei confronti di una barista da parte di un cittadino marocchino il quale, nell’opporre resistenza, ha causato anche lesioni ad un operatore di Polizia.

Oggi arriva il riconoscimento da parte del Prefetto e del Questore Ostuni. Il Prefetto in particolare ha sottolineato l’importanza del lavoro della Polizia come presidio del territorio. “Ogni qualvolta arriva in un luogo, li arriva la democrazia. Questo è un passaggio fondamentale che tiene in piedi ogni istituzione. E’ stata gestita la situazione con grande freddezza, si stava facendo rispettare la legge. Sono persone attrezzate ad affrontare la disperazione del gesto contrario. A Piacenza queste cose non devono succedere, così come in nessuna parte d’Italia, la Prefettura è sempre dalla parte della Polizia”. 

Il Questore Ostuni ha voluto aggiungere un ringraziamento al reparto Prevenzione Crimini e alle altre Forze dell’Ordine. “Ci viene sempre data una mano. Questa persona è attualmente in carcere, la mattina successiva all’accaduto ho revocato il permesso di soggiorno, perchè aveva qualche altro precedente. Questo signore lo accompagneremo al suo Paese di origine. Lavoriamo anche all’identificazione dei soggetti coinvolti, a Piacenza non esistono zone franche, lo Stato deve far rispettare le sue norme, chi sbaglia deve rispettare la legge, e non si può mancare di rispetto a un poliziotto che sta facendo il proprio lavoro”.  

In conclusione il Prefetto ha rimarcato come ogni intervento non sia mai semplice. “C’è una preparazione, questo signore non aveva esitato a prendersela con una donna. Il rispetto del ruolo della donna, è importante”.

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Report Polizia provinciale, oltre 3700 infrazioni accertate e 19 mila ore lavorate

Nel 2018 sono stati oltre 4.000 i veicoli controllati, 3.765 le infrazioni accertate per violazioni al Codice della strada, con 6249 punti decurtati, a fronte di 2.856 verbali e 5.008 punti decurtati nel 2017. I dati sono emersi nel corso della presentazione del Report 2018 dell’attività della Polizia provinciale.

Ad introdurre la presentazione del bilancio dell’attività 2018 è stato il Presidente Patrizia Barbieri “Vorrei ringraziare la polizia provinciale per il prezioso lavoro che ogni giorno svolge sul nostro territorio. Per il loro forte senso di appartenenza all’Ente che si traduce in una grande disponibilità, anche al di fuori delle attività programmate e per la collaborazione con le altre forze di polizia per la sicurezza del territorio e con tutti i Comuni della nostra Provincia.”

“La Polizia provinciale di Piacenza – ha spiegato la comandante Annamaria Olati – che collabora a stretto contatto con le altre forze di polizia per la sicurezza del territorio, conta oggi 15 operatori e, come per lo scorso anno, il piano delle assunzioni varato dalla Provincia permetterà di sostituire i pensionamenti consentendo quindi di non impoverire ulteriormente la dotazione del corpo. E’ auspicabile, quando le condizioni lo permetteranno, un potenziamento della dotazione stessa.”.
Ad illustrare nel dettaglio il bilancio delle attività sono stati il Vice Comandante Commissario Superiore Luigi Rabuffi, responsabile del nucleo di Polizia Ammnistrativa, il responsabile del Nucleo Tutela Faunistica Caccia e Pesca, Ispettore Superiore Roberto Cravedi e il responsabile del nucleo di Vigilanza stradale, Ispettore Superiore Giuliano Bergonzi.

Nonostante la ridotta dotazione del corpo organico e una forte burocrazia nelle procedure sono state lavorate circa 20.000 ore, grazie alla flessibilità e alla specializzazione del personale. Concorrono al presidio del territorio le 319 giurate venatorie, piscatorie ed ecologiche che hanno complessivamente svolto 9.000 ore di servizio che, grazie al coordinamento della Polizia Provinciale, assicurano una puntuale ed omogenea copertura del territorio stesso.

Sulla base degli indirizzi dell’Amministrazione Provinciale sono stati potenziati i controlli finalizzati ad accertare l’idoneità dei veicoli alla circolazione su strada nonché la copertura assicurativa degli stessi. Le sanzioni per mancata revisione, come si evince dal report, sono state 782 (nel 2017 ammontavano a 412) mentre 144 quelle per mancata copertura assicurativa (74 nel 2017). Gli introiti delle sanzioni sono destinati alla manutenzione delle strade e alla segnaletica, oltre che al potenziamento dell’attività di polizia provinciale.
E’ stata potenziata la dotazione strumentale del corpo con l’acquisto di un nuovo rilevatore “Scout” per il controllo revisioni e assicurazioni e un nuovo ufficio mobile, automezzo destinato al nucleo stradale.

Al fine di garantire il rispetto delle norme relative alla tutela della fauna selvatica e della gestione della pesca nelle acque interne, il Nucleo ha svolto, nell’anno osservato, attività di vigilanza sul prelievo venatorio, sul rispetto delle norme di sicurezza relative all’utilizzo delle armi da caccia, sull’attività di pesca professionale e ricreativa nei bacini e nei corsi d’acqua, avvalendosi anche della collaborazione dell’Ufficio faunistico dipendente dal Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca Regionale, ponendosi quale punto di riferimento per i cittadini, per le Istituzioni pubbliche e per le altre Forze dell’Ordine. Sono state controllate 2500 persone ed elevati 186 verbali.
Si evidenzia che il maggior numero dei controlli e verbali ha interessato il Fiume Po nel tratto in comune di Monticelli, laddove lo sbarramento di Isola Serafini rende il tratto di fiume particolarmente ricco di fauna ittica e, conseguentemente, di pescatori. In tale tratto sono state elevati 45 verbali.

La polizia provinciale ha coordinato i piani di controllo delle diverse specie, attività svolta su delega della Regione Emilia-Romagna, effettuata dagli operatori specializzati. E’ proseguita la collaborazione con i Comuni, gli ATC e i Consorzi di Bonifica per il controllo della popolazione di nutrie, attraverso la stipula apposite convenzioni.
“Oltre a riconoscere il fondamentale ruolo dei volontari che quotidianamente operano a fianco della Polizia Provinciale continua il Presidente Barbieri – voglio sottolineare l’importante contributo dei cittadini, che con le loro segnalazioni indirizzano e qualificano l’attività della Polizia Provinciale”.

REPORT_2018_STAMPA

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Centinaia di rifiuti elettronici mai smaltiti e abbandonati sulla Caorsana, imprenditore indagato

Polizia Locale e Guardia di Finanza uniscono le forze contro il traffico e la lavorazione illecita di rifiuti, che ha portato al sequestro di un’azienda sita nella provincia di Piacenza, che ha fatto in seguito ricorso al Tribunale del riesame, vedendo respinte le tesi da essa sostenute, sposando invece le ipotesi investigative.

Il fatto trae la sua origine nel gennaio 2019, quando in un’area pubblica in zona Caorsana venivano trovati dei resti di 450 schermi, monitor e apparecchiature elettroniche abbandonate, solitamente adibite per le scommesse. A seguito del sequestro si è cercato di individuare la provenienza del materiale, tuttavia non era presente nessuna targhetta che potesse indicare la ditta utilizzatrice o smatitrice degli schermi. Grazie ad alcuni nastri adesivi di carta che riportavano una sigla alfanumerica, siamo risaliti alle ditte, operanti su tutto il territorio nazionale, con sedi a Piacenza e la cui iscrizione alla Camera di Commercio era stata negata. Altri abbandoni simili sono stati rinvenuti nelle zone di Genova e Torino, per uno smaltimento sistematico di terminali ormai superati a livello tecnologico.

Lo smaltimento della ditta piacentina non ha mai avuto luogo, infatti tutto veniva in realtà “stoccato” in un enorme capannone (poi sequestrato) che conteneva “tra i 10 mila e i 15 mila pezzi”, la cui fine era quella di essere successivamente abbandonati, come accaduto sulla Caorsana. E’ stato coinvolto anche Arpae come organo tecnico, per valutare i rifiuti.

Indagato l’amministratore unico della società per attività illecite per la gestione di rifiuti speciali e pericolosi costituiti da apparecchiature elettroniche.

Il Ten. Col. Luca Elidoro della Guardia di Finanza ha specificato come l’attività di competenza del corpo sia di ricostruzione contabile e fiscale, costituita da materiale come fatture “verificando che siano documenti in regola secondo la legge o se siano stati predisposti al fine di occultare o fuorviare l’individuazione di questo ciclo commerciale”.

“Alle origini di questa attività – puntualizza Elidoro – c’è una necessità economica, in quanto lo smaltimento legale comporterebbe un costo ovviamente molto elevato”.

 

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Arrivati 18 nuovi agenti di polizia dal questore Ostuni e dal prefetto Falco: “Lavoriamo per la comunità”

Piacenza potrà contare su forze fresche per la lotta alla criminalità. Sono stati presentati in Prefettura, alla presenza del padrone di casa Maurizio Falco e dal questore Pietro Ostuni 18 nuovi agenti di polizia. Presente anche il sindaco Patrizia Barbieri.

Età media compresa tra i 22 e i 30 anni e provenienti da diverse regioni d’Italia, 4 hanno già avuto modo di prendere contatto con la città. “E’ importante contare sul rapporto stretto con le istituzioni locali – ha sottolineato il questore Ostuni -, grazie al sindaco”. Quest’ultima ha voluto ribadire il concetto: “A Piacenza il gioco di squadra tra le diverse forze dell’ordine ha portato a una situazione felice”.

“Siamo persone che lavorano per la comunità – ha concluso il prefetto Falco -, e questa cerimonia ne è la prova”. 

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Auto piomba su dehors in viale Dante: un morto ed un ferito grave

La linea che divide la vita dalla morte, un banale incidente da una tragedia è talvolta talmente sottile che può bastare un refolo di vento, un millesimo di secondo per decidere se destino debba essere benevolo o maligno.

Questa sera, intorno alle 21, in viale Dante, quella che poteva concludersi come un’innocua carambola fra auto si è tramutata nel più impensabile incidente: una Golf, condotta da una donna di 72 anni, si è schiantata contro il dehors di un bar piombando su quattro amici, nord-africani, di età compresa fra i quaranta ed i cinquanta, che stavano trascorrendo una sabato sera in relax, fra sigarette e chiacchiere.

Uno di loro, un 56enne, egiziano, è morto. Un secondo è stato portato in ospedale in gravi condizioni e al pronto soccorso è stata ricoverata anche una terza persona. La guidatrice, pur non avendo riportato ferite, è stata comunque portata al nosocomio cittadino in stato di shock.

I vigili del fuoco, accorsi sul posto, hanno dovuto spostare a braccia la macchina per permettere ai sanitari di prestare le prime cure ai feriti, schiacciati contro il muro del locale.

L’esatta dinamica di quanto accaduto è al vaglio degli inquirenti. Secondo alcuni testimonianze che abbiamo raccolto la Volkswagen era entrata in una via privata, sul lato destro di viale Dante, per far scendere una persona.

Avrebbe poi innestato la retromarcia per uscire dalla stradina (bloccata da una sbarra di accesso) e reimmettersi sulla via principale. Proprio in quel momento sarebbe sopraggiunta una Mercedes Classe A che avrebbe centrato la Golf facendola carambolare e finire contro il dehors, travolgendo il gruppo di amici. Una ricostruzione ovviamente da verificare.

Sul posto, oltre ai soccorsi del 118, con ambulanza ed automedica, sono intervenuti anche agenti della Polizia di Stato, della Stradale, della scientifica e della Polizia Municipale.

Ci sono stati anche momenti di forte tensione fra alcuni parenti ed amici delle vittime ed i vigili del fuoco e la polizia.

Per quanto si sia trattato di un incidente davvero incredibile, frutto di un maledetto concatenarsi di eventi, molti fra i presenti si domandavano se abbia senso permettere l’esistenza di strutture come questa, su vie particolarmente trafficate come viale Dante o se non sia meglio riservare i dehors solo ad aree pedonalizzate o comunque a basso traffico.




Regolamento Polizia Urbana, al via stabilmente le regole di chiusura esercizi nel Quartiere Roma

La Giunta comunale ha approvato, nella seduta di ieri, venerdì 23 novembre, un provvedimento che individua il quartiere Roma quale area dove applicare in modo stabile il nuovo art. 18 del Regolamento di Polizia Urbana, rendendo con ciò permanenti le regole introdotte nel corso dell’estate tramite ordinanze, la cui efficacia era però provvisoria e limitata nel tempo (30 giorni).

Da oggi, nel quartiere Roma, avranno quindi carattere di continuità le norme che prevedono la chiusura alle ore 21 degli esercizi commerciali senza spazio di somministrazione (ore 24 invece per locali come bar e ristoranti, nonché per le botteghe storiche), il divieto di vendita per asporto di alcolici e di qualsiasi bevanda in contenitore di vetro dalle ore 12 alle ore 7 ed il consumo su suolo pubblico. Le sanzioni per chi dovesse contravvenire alle tre regole sono rispettivamente: 250, 250 e 100 euro.
Le vie interessate dal provvedimento sono le seguenti: piazzale Marconi, fino al civico 29, piazzale Roma, via Abbadia, via Abbondanza, via Alberini, via Benedettine, nel tratto da viale Abbadia a via Giordano Bruno, via Bracciforti, via Capra, via Crescio, via dei Mille, via Giarelli, via Guastafredda, nel tratto da via San Corrado Confalonieri a vicolo San Paolo, via La Primogenita, via Madoli, via Mignone, via Neve, via Pantaloni, via Pozzo, via Prati, via Roma, nel tratto da piazzale Roma a via Legnano, via San Corrado Gonfalonieri, via Sansone, via Tubini, via Torricella, via Trebbiola, via Valmagini, viale il Piacentino, viale Sant’Ambrogio dal civico 1 fino al civico 19, vicolo San Paolo.

“E’ un atto concreto e coraggioso – sottolinea l’assessore alla Sicurezza urbana, Luca Zandonella – per continuare a ristabilire ordine e decoro alla zona. Nel quartiere Roma e nell’area della stazione ferroviaria stiamo intervenendo da tempo sotto diverse forme: maggiori pattugliamenti della Polizia locale, introduzione di regole più stringenti in ambito commerciale, controlli congiunti con tutte le Forze dell’Ordine e, in prospettiva, l’installazione di telecamere il cui acquisto è già stato messo a bilancio”. Prosegue l’assessore: “Le ordinanze della durata di 30 giorni di questa estate avevano dato buoni frutti, quindi abbiamo deciso di introdurre le relative norme in modo stabile nel tempo tramite la modifica di un articolo del Regolamento di Polizia Urbana e la conseguente delibera di Giunta. Siamo riusciti ad intervenire preservando comunque chi porta un valore aggiunto al quartiere, come per esempio le botteghe storiche. Per tutti i locali, inoltre, il provvedimento prevede la possibilità di presentare progetti di riqualificazione sociale di aree pubbliche. L’intenzione dell’Amministrazione – conclude Zandonella – è quella di continuare in questa direzione di fermezza senza tentennamenti”.




Stamattina in Piazza Cavalli il giuramento di 212 nuovi agenti di Polizia [FOTOGALLERY]

Era molto atteso in città e ora è cosa fatta: 212 ragazzi del 201esimo scorso allievi agenti di Polizia hanno prestato giuramento questa mattina in Piazza Cavalli, con Franco Gabrielli, Capo della Polizia a Piacenza per l’occasione. “Non rinunciate mai ad essere parte attiva della nostra amministrazione – ha dichiarato Gabrielli -, anche l’ultimo arrivato nella scala gerarchica può essere di aiuto, può avere intuizione, può porsi al servizio delle comunità. Non a casa il prossimo anno vestirete e vestiremo i nuovi segni distintivi, che non a caso saranno i plinti araldici, al di la dell’aquila, che è il segno più antico del nostro essere amministrazione della pubblica sicurezza”.

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Controlli contro la fruizione abusiva degli spazi di sosta per invalidi: dall’inizio dell’anno 459 violazioni

Nella mattinata di sabato 13 ottobre, gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato servizi mirati contro l’abusivismo commerciale e la questua molesta nelle zone del centro storico in cui si svolge il mercato settimanale: tre gli ordini di allontanamento eseguiti nella mattinata. 

Nella zona dei Chiostri del Duomo, il provvedimento è stato emesso nei confronti di un 22enne di nazionalità nigeriana, privo del permesso di soggiorno. Al termine degli accertamenti presso la Questura, all’uomo è stato notificato l’ordine di allontanamento e il conseguente decreto di espulsione. Gli altri Oda riguardano due donne, l’una di nazionalità rumena, l’altra serba, cui è stata contestata la violazione al Regolamento di Polizia urbana per questua molesta, rispettivamente in via Legnano e in via Cittadella.

Proseguono, inoltre, i controlli sulle soste negli spazi destinati agli invalidi e sull’uso improprio del contrassegno per gli automobilisti disabili, il cui abuso penalizza e crea disagio a chi ne ha effettivamente necessità e diritto. Dall’inizio dell’anno, sono state accertate e contestate 459 violazioni, di cui 431 al Codice della Strada e 28 all’ordinanza sindacale n. 85 del 2009, per mancata esposizione e uso improprio del permesso. Ciò comporta – ad esempio circolando senza che vi sia, a bordo, il titolare – sanzioni pecuniarie e il ritiro immediato del contrassegno stesso da parte degli agenti accertatori. Il documento è infatti strettamente personale e deve essere esposto in originale in modo ben visibile, sul parabrezza anteriore del veicolo a servizio della persona con invalidità.
Non sono ammissibili scansioni o fotocopie: oltre al sequestro del contrassegno non originale e al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, si può incorrere anche in una denuncia penale. Infine, il permesso va sempre restituito in caso di decesso del titolare o qualora vengano meno le esigenze di mobilità della persona interessata.




Pattuglia della Polizia per verificare i divieti di sosta in occasione della pulizia strade

Dal 1° ottobre riprenderà, in alcune zone del territorio urbano, il coordinamento tra Iren e la Polizia Locale, che in occasione della pulizia delle strade impiegherà una pattuglia per verificare il rispetto dei divieti di sosta nei giorni e negli orari in cui si deve garantire il passaggio dei mezzi preposti al servizio.
I controlli dedicati partiranno dalle strade alberate del quartiere Regina Margherita e nella zona dell’Infrangibile, nonché dalle vie Pennazzi, Lanza, Raineri, Nasalli Rocca, Gervasi e Rogerio. Successivamente, l’attività sarà estesa ad altre zone della città.
Al fine di evitare sanzioni – oltre alla necessaria rimozione delle auto che impediscono ai mezzi di Iren di svolgere il proprio operato – la Polizia Locale invita gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica di divieto e alle indicazioni riguardanti i giorni della settimana e gli orari in cui non è possibile posteggiare in determinati spazi di sosta, sottolineando che la collaborazione di tutti è fondamentale per assicurare l’efficacia e la capillarità del servizio.
Nei prossimi giorni, gli addetti di Iren effettueranno un volantinaggio informativo nelle aree interessate. 

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