I sindacati della polizia municipale “contro” il prefetto per il mancato invito al tavolo della sicurezza

Nei giorni scorsi si è tenuto in prefettura un tavolo per presentare i servizi di sicurezza messi in campo in questa estate. Erano presenti le varie forze dell’ordine, dalla polizia ai carabinieri, dalla finanza ai vigili del fuoco. Assenti invece i rappresentati delle polizie municipale di Piacenza e provincia. Una scelta che non è piaciuta ai sindacati che hanno inviato, unitariamente una lettera aperta al sindaco Patrizia Barbieri perché prenda posizione sulla vicenda.

Ecco il testo integrale della lettera aperta

Molteplici sono state le rimostranze a noi pervenute dai colleghi della Polizia Locale di Piacenza e provincia che, guardando l’intervista rilasciata da S.E. il Prefetto Falco e dagli altri esponenti delle Forze dell’Ordine “unite”, hanno notato che la grande assente era la Divisa della Polizia Locale.

Ascoltando l’intervista del Prefetto Falco abbiamo appreso che, per questa estate, peraltro ormai inoltrata, le FF.OO. “unite” rileveranno tutti gli incidenti stradali avvenuti a Piacenza e provincia, spegneranno tutti gli incendi boschivi e non, instaureranno una lotta senza quartiere all’abusivismo commerciale e alle eventuali frodi, garantendo in tal modo la sicurezza di tutti i cittadini, i quali potranno così dormire sonni tranquilli.

Sempre S.E. ribadisce che tale operazione sinergica costituisce il segreto per garantire la sicurezza urbana alla cittadinanza.

Effettivamente, a conferma di quanto dichiarato, sui quotidiani online veniva pubblicata una foto di gruppo alquanto esplicativa, rappresentante infatti un coeso insieme di manager della sicurezza, così definiti durante l’intervista, ai quali i cittadini potranno rivolgersi in via esclusiva dal momento che la Polizia Locale di Piacenza e provincia, a questo punto, pare chiuderà per ferie.

Ciò premesso pare opportuno dimostrare l’inconsistenza di quanto dichiarato con qualche dato oggettivo e quindi inconfutabile:

– nel primo semestre del corrente anno, nel centro urbano di Piacenza, sui tre turni di servizio la Polizia Locale ha proceduto al rilievo di 526 sinistri stradali, dato in linea con la totalità di quelli rilevati nel corso dell’anno 2017 pari a 1.000, precisando che da tali numeri sono escluse le attività di supporto prestate in caso di redazione di constatazione amichevole;

–  contrariamente a quanto dichiarato da S.E. e dai manager della sicurezza, occorre evidenziare che, con altrettanto metodo, la Polizia Locale ha sempre affrontato con il massimo sforzo, impegno e alta professionalità, le problematiche legate al controllo delle attività commerciali e ai relativi fenomeni di abusivismo, nonché i servizi più impegnativi di viabilità in occasioni delle numerose manifestazioni, pacifiche e non, e non ultimo il Giro d’Italia Rosa, laddove l’unico Corpo di Polizia che ha messo in campo ben 52 persone è stato quello della Polizia Locale di Piacenza;

– occorre poi evidenziare la costante presenza di pattuglie fisse e mobili, in abiti civili e in uniforme, quasi esclusivamente della Polizia Locale, in occasione dello svolgimento di fiere e mercati cittadini;

– si evidenzia altresì che anche il controllo dei parcheggi cittadini pare essere di esclusiva competenza della Polizia Locale, prova ne sono i 18 ordini di allontanamento eseguiti in un arco temporale interrotto per circa sei mesi a causa dell’attesa dell’adozione dei provvedimenti da parte della Giunta Comunale. Sarebbe utile e interessante sapere quanti di questi ordini di allontanamento si sono trasformati in mini daspo, così come previsto dalla normativa;

– altrettanto interessante e stupefacente è constatare quotidianamente come ai venditori e parcheggiatori abusivi che operano nel parcheggio di Viale Malta, sul quale affacciano tutti gli uffici della locale Questura, sia consentito di operare come se fossero a casa propria, divenendo in alcuni casi addirittura i custodi della chiavi dell’autovettura di qualche distratto cittadino. Spiace alla Polizia Locale, ogni giorno, dover interrompere questo idilliaco quadro;

Alla luce di quanto emerso e deciso a seguito del raduno dei manager della sicurezza, dotato di indiscusso metodo, la Polizia Locale di Piacenza ne prende atto e non aspettandosi alcuna richiesta di intervento da parte di sottoposti dei presenti alla riunione, e comunque nel caso reindirizzando le medesime ai veri tutori dell’ordine, si occuperà quindi delle seguenti attività:

– accertamenti anagrafici

–  prossimità pura

– per quanto attiene il Codice della Strada restringerà il proprio campo all’applicazione degli articoli riguardanti le soste, ma in specifico i soli artt. 7 – 157 e 158, ad esclusione però del comma 7 dell’art. 157, riguardante l’apertura di portiera che, in caso di sinistro stradale, determinandosi la necessità di svolgimento di un’attività di indagine ricadente nell’ambito dell’infortunistica stradale, sarà quindi obbligatoriamente di competenza altrui;

 A questo punto tutti i lavoratori del Corpo di Polizia Locale di Piacenza si aspettano dal Sindaco una chiara presa di posizione rispetto a quanto affermato dai manager della sicurezza riuniti, chiarendo in modo inconfutabile la propria posizione. Qualora invece il Sindaco condividesse quanto affermato dai manager della sicurezza, altrettanto chiaramente lo riferisca e i sindacati valuteranno con i lavoratori le eventuali azioni da intraprendere.

Le Segreterie Provinciali di SULPL – CSA – CISL – UIL




“Occorre uscire dai palazzi ed ascoltare i cittadini”

“Occorre uscire il più possibile dai palazzi, dando ascolto alla popolazione, spiegando con trasparenza le nostre scelte. E’ necessario accorciare le distanze con i cittadini, spiegando il significato di condivisione”. Così si è espresso il Prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, in occasione delle celebrazioni ufficiali per la Festa della Repubblica che si sono tenute, questa mattina, in piazza Cavalli.

Per il dottor Falco si trattatva della prima festa della Repubblica da quando è stato nominato prefetto ed inviato a Piacenza, così come si è trattato di un debutto anche per l’on. Murelli ed il senatore Pisani, nella loro veste istituzionale (vedi video-intervista).

Poco prima di pronunciare il suo breve discorso il Prefetto, davanti alle autorità civili e militari, aveva letto la lettera inviata a tutti i rappresentanti territoriali dello Stato dal Presidente Sergio Mattarella.

«Tensioni e prove trovano nel quadro delle istituzioni repubblicane piena possibilità di espressione e composizione, in una nazione unita e solidale». Così , ha scritto il capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Il bene della coesione sociale, alla cui tutela si rivolge una parte importante della vostra attività, si consolida con le scelte di corresponsabilità e di cittadinanza attiva che ciascuno è chiamato a operare nell’interesse generale», ha sottolineato Mattarella. «Va arrestato con fermezza – ha detto il Presidente – ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia e in questa nostra Europa affermando un costume di reciproco rispetto, mettendo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo dei nostri concittadini. Con l’auspicio che il 2 giugno possa essere in ogni territorio l’occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani, rinnovo gli auguri di buon lavoro a voi prefetti e a quanti con voi celebrano la Festa della Repubblica».

«La costante e leale collaborazione fra tutte le componenti istituzionali e sociali chiamate a confrontarsi con il fenomeno delle migrazioni consente di affrontare l’individuazione di soluzioni in grado di garantire legalità, accoglienza e integrazione», ha concluso Mattarella.




Sicurezza nelle discoteche: firmato un protocollo

Questa mattina, in prefettura a Piacenza, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa in materia di sicurezza delle discoteche fra il prefetto di Piacenza, il questore, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza e le organizzazioni di categoria dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo nei locali di pubblico spettacolo.
Il patto è stato realizzato in conformità all’accordo quadro, stipulato il 21 giugno 2016 fra il ministro dell’Interno e le organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale, tra cui l’Aiss, con cui sono state fissate linee di indirizzo volte a consentire un più avanzato sistema di relazioni fra gli operatori del settore e le forze dell’ordine, al fine di incrementare i livelli di sicurezza all’interno e in prossimità dei locali di pubblico intrattenimento e di favorire la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni.

“
Con questo protocollo – dice Giampaolo Lavagetto, delegato nazionale Aiss per i rapporti istituzionali – abbiamo individuato nuove e più incisive iniziative per la diffusione della cultura della legalità, soprattutto nei giovani, che costituiscono la maggioranza dei frequentatori di tali locali. Inoltre, si è aumentato il livello di sicurezza all’interno e in prossimità degli stessi. Un passggio importante per garantire una maggiore sicurezza ed un maggiore rispetto della legalità tra i nostri ragazzi”
.

A tal fine il documento definisce schemi di prassi e di comportamenti virtuosi – suscettibili di essere recepiti, integrati e naturalmente adattati alle particolari esigenze e problematiche locali – da proporre agli operatori del settore, affinché tali comportamenti siano attuati, sia dal personale, soprattutto quello addetto alla sicurezza, che dagli avventori, anche attraverso una migliore conoscenza e rispetto delle norme a tutela della sicurezza e della tranquillità pubblica.

In particolare è prevista un’opera di sensibilizzazione dei titolari degli esercizi operanti in questo territorio a porre la massima attenzione nell’osservanza della normativa in tema di somministrazione di bevande alcoliche, stante le negative conseguenze sulla salute dei frequentatori dei loro locali.

Il patto, composto da cinque articoli, prevede inoltre che gli operatori del settore, da una parte, e le autorità di pubblica sicurezza, dall’altra, svolgano un’azione sinergica, oltre che per il perseguimento delle suddette finalità, anche al fine di contrastare ogni forma di illegalità o abusivismo nell’organizzazione di spettacoli e trattenimenti da parte di soggetti privi dei requisiti di legge, che ingenerano forme di concorrenza sleale, penalizzanti per le imprese autorizzate e tali da esporre i frequentatori e gli stessi operatori a rischi per la loro incolumità, nonché quelle forme di irregolarità nel campo dell’attività di controllo sui locali di pubblico spettacolo, disciplinata dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e dal decreto del ministro dell’Interno del 6 ottobre 2009. 
Al documento è altresì allegato un modello di avviso alla clientela che i gestori dovranno affiggere all’interno e all’esterno dei propri locali, al fine di informare la clientela sui comportamenti consentiti e quelli vietati.




Il prefetto Falco ai carabinieri: “faremo muro contro l’illegalità e sponda a crescita e sviluppo”

E’ iniziata con una battuta la visita del nuovo prefetto di Piacenza al comando provinciale dei carabinieri, in via Beverora. Maurizio Falco ha scelto di arrivare a piedi, insieme ad alcuni collaboratori. Stringendo la mano al comandante, il colonnello Corrado Scattaretico, con un sorriso ha detto “sono un napoletano, svizzero. Alle 11 avevo detto ed alle 11 eccomi qui”.

Il rappresentante dello Stato sul territorio piacentino ha poi incontrato ufficiali, comandanti di stazione e marescialli nonché una rappresentanza dei carabinieri in congedo.

Il colonnello  Scattaretico ha presentato tutti i suoi uomini, uno ad uno, al prefetto. Il dottor Falco ha poi rivolto alcune parole di ringraziamento ai carabinieri presenti per il lavoro che quotidianamente svolgono a favore della comunità.

Noi – ha detto il prefetto – dobbiamo considerare il territorio piacentino come un orgoglio da difendere in termini di identità e questo lo facciamo ogni giorno, grazie all’aiuto delle forze dell’ordine. Dobbiamo considerare anche che la globalizzazione rischia sempre di cancellare l’identità. Questo non deve e non può essere”.

“Un’operazione molto complessa – ha proseguito Falco –  che deve essere fatta proprio dalle nostre forze dell’ordine, messe insieme. Ho già avuto modo di constatare, qui a Piacenza, la stima reciproca che c’è fra le forze dell’ordine. Non è purtroppo sempre un dato scontato e costante ovunque”.

Continuando a parlare de rapporto di collaborazione fra le polizie che operano a Piacenza il prefetto ha affermato: “qui non si respira il senso di competizione, ma quello di squadra ed è una cosa che – mi hanno detto – avviene anche grazie al colonnello Corrado Scattaretico, vostro comandante”.

“Se la prefettura può fare qualcosa di diverso – ha concluso il dottor Maurizio Falco –  di innovativo, di più per migliorare lo stato delle cose, per allargare il concetto di controllo e sicurezza … sono qui. La sicurezza non è un bene che possiamo prendere dall’alto. Le comunità devono stare insieme a noi. La comunità piacentina è particolarmente recettiva, lo ricordo sin al 1989. Noi dobbiamo fare sempre più squadra insieme ed essere senza alcun dubbio un baluardo, facendo muro all’illegalità e sponda alla crescita ed allo sviluppo”.

Il prefetto ha poi incontrato gli ufficiali di carabinieri in forza al comando di Piacenza per approfondire alcuni argomenti di ordine pubblico.




Intervista al nuovo prefetto: “sull’immigrazione dialogo con i sindaci per gestire insieme il fenomeno”

Intervista di Piacenza Online al nuovo prefetto, Maurizio Falco, in occasione della sua visita al comando provincia dei carabinieri, in via Beverora a Piacenza. Rispondendo ad una domanda sul tema caldo dell’immigrazione (di cui si è occupato presso il ministero degli Interni, da cui proviene) ha detto “Metto a disposizione della comunità piacentina tutta la mia esperienza. Stiamo approntando una squadra in grado di dialogare con i sindaci per cercare di gestire un fenomeno che non è di oggi e non sarà concluso domani”.




Il nuovo prefetto di Piacenza ha incontrato il sindaco e il presidente della provincia

Il sindaco Patrizia Barbieri ha ricevuto stamani in Municipio il nuovo prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, in visita istituzionale alle autorità cittadine.

Si è trattato di un incontro dai toni cordiali durante il quale il sindaco ha ringraziato il prefetto per il senso di cortesia per avere fatto visita alla casa comunale. Nell’incontro è stata ribadita l’importanza della collaborazione e dell’impegno congiunto sui temi relativi al territorio e alla città: “Il dialogo costante tra tutte le istituzioni piacentine – è stato sottolineato – è il presupposto migliore per un lavoro congiunto a beneficio della nostra comunità”.

Patrizia Barbieri ha dato la più ampia disponibilità per proseguire il rapporto di collaborazione con la Prefettura rivolgendo al neo prefetto, accompagnato dal vicario Leonardo Bianco, il più cordiale benvenuto anche a nome della comunità piacentina.

Il prefetto ha poi compiuto una seconda visita ufficiale incontrando il presidente della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri che lo ha ricevuto nel Palazzo di corso Garibaldi. Il nuovo Prefetto di Piacenza, dott. Maurizio Falco era accompagnato dal Vicario Dott. Leonardo Bianco.

Un incontro nel quale il Presidente e il Prefetto hanno espresso il reciproco impegno a proseguire la sempre stretta collaborazione tra le Istituzioni, per il bene e lo sviluppo di tutta la comunità.

Il Presidente ha rivolto al neo prefetto il più cordiale benvenuto anche a nome della comunità provinciale.