Il Pro Piacenza continua a far discutere. Cavalli: “Ora impegno per il Siboni e per i giovani calciatori”

“La triste vicenda del Pro Piacenza non è certo materia da Bar Sport per chi amministra una città. Noto invece – commenta l’assessore allo Sport Stefano Cavalli – che la raffazzonata compagine della minoranza si dedica, condendo il tutto anche con battute e sarcasmo fuori luogo, a ragionar di calcio e di regolamenti, senza peritarsi nemmeno di approfondire tutta l’attività che in questi mesi l’Amministrazione comunale ha portato avanti su questa partita”.
“E’ da ottobre – prosegue Cavalli – che personalmente, insieme agli uffici competenti e in pieno accordo con la Federazione Calcio e la Lega, si sta monitorando con attenzione la vicenda societaria del Pro Piacenza, sulla quale, come la stessa rappresentativa dell’opposizione comunale riconosce, ben poco si poteva fare da parte del Comune”.
“Oggi – aggiunge l’assessore – dopo che si è consumata la pagina più triste di quella società, che ha avuto ripercussioni anche sul buon nome della città, siamo già impegnati per giungere a una tempestiva soluzione sulla gestione del campo Siboni, che ben sappiamo essere stato e rappresentare tuttora un centro sportivo e aggregativo di grande valenza, anche dal punto di vista sociale, per la Besurica e per l’intera città. Allo stesso tempo ci stiamo impegnando – conclude Cavalli – perché ai giovani calciatori che hanno subito questa inqualificabile vicenda sia data la possibilità di concludere la stagione giocando a pallone e divertendosi come è giusto che sia, non subendo ulteriori ripercussioni a seguito di ciò che è accaduto”. 

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Minoranza sarcastica nei confronti del primo cittadino sulla querelle coi fratelli Gatti (Piacenza Calcio)

La minoranza alimenta la polemica tra sindaco e Piacenza Calcio in merito alla querelle nata nei giorni scorsi, suggerendo di considerare le origini “cremonesi” come motivo della dimenticanza di cui si è parlato. Ecco il testo del comunicato a firma di Gloria Zanardi – gruppo misto, Partito Democratico, Piacenza in comune, Liberi, Movimento 5 stelle. 

“Invitiamo i fratelli Gatti ad essere più indulgenti per la dimenticanza del Sindaco Barbieri verso la stupenda stagione che il Piacenza Calcio sta regalando a tifosi e città, culmine di un percorso virtuoso che dura ormai da anni e che è sempre stato contraddistinto da serietà sia nella gestione amministrativa sia sul campo. D’altronde le origini cremonesi del primo cittadino non giocano a favore di uno smisurato amore per i colori biancorossi.
Vero è che sulle decisioni prettamente societarie e della Lega e Figc l’amministrazione non ha il potere di interferire in maniera diretta, tuttavia ci si aspettava almeno che la giunta si impegnasse a svolgere un ruolo maggiormente incisivo di intermediazione (ed anche di pressione), e soprattutto che si facesse sentire per smarcarsi da alcune situazioni, che hanno interessato il Pro Piacenza, a dire poco grottesche.

Ciò anche alla luce del fatto che questa maggioranza si è dimostrata prontissima, in altre occasioni passate di difficoltà dello sport locale, a scagliarsi contro l’ignavia di una classe politica (avversaria) da rottamare.

La farsa finale di Cuneo con il 20 a 0 rifilato a 6 ragazzini più un massaggiatore, mandati in campo allo sbaraglio da una dirigenza scellerata, poteva essere evitato o almeno condannato dal Sindaco, che avrebbe dovuto picchiare i pugni sul tavolo ricordando a Pannella e soci che è il nome di Piacenza quello che viene portato in giro per i campi d’Italia.

Meglio avrebbero fatto, Sindaco e assessore, a riflettere più a fondo sul clamoroso danno d’immagine alla città, coperta di ridicolo sulla stampa, non solo sportiva, d’Europa e del Mondo (persino il New York Times!), per non parlare degli enormi pregiudizi al percorso di crescita sportiva di decine di ragazzi e delle loro famiglie che hanno investito sogni, energie e denaro. Il tempo dirà a chi e in quale misura assegnare le responsabilità di quanto accaduto.
Nel mentre riteniamo fondamentale anche spronare l’amministrazione a ragionare sul futuro dell’impianto sportivo della Besurica, utilizzato dal Pro Piacenza, che è sempre stato un punto di riferimento: sociale-sportivo ed educativo. 

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Il Pro Piacenza escluso dal campionato dopo la partita farsa di ieri a Cuneo

Alla fine, dopo la partita di ieri fra Cuneo e Pro Piacenza, finita venti a zero per i padroni di casa, sulla squadra di Pannella è caduta la scure definitiva della giustizia sportiva.

Il giudice sportivo della Lega Pro, Pasquale Marino, davanti ai sei ragazzini (più un massaggiatore) scesi in campo con la maglia del Pro Piacenza  ha ha deciso di non omologare il 20 a 0 a favore dei piemontesi, di infliggere lo 0-3 a tavolino agli emiliani che sono anche stati esclusi dal campionato di Serie C.

Il Pro Piacenza è stato punito per responsabilità diretta «in quanto l’attività fraudolenta dei propri dirigenti era consapevolmente finalizzata ad impedire che la mancata presentazione alla gara in oggetto, integrando il quarto caso di rinuncia alla disputa di una gara nel medesimo campionato, avrebbe comportato l’esclusione della società dal campionato di competenza».

Sanzioni anche per il massaggiatore Alessio Picciarelli che era sceso in campo con la maglia numero 10 e squalifica  E per uno dei giocatori tesserati, Salvatore Adelfio, entrambi inibiti fino al 31 dicembre 2019.

Il Giudice ha sottolineato come «al di là delle consapevoli, plurime e fraudolente violazioni regolamentari messe in atto dalla società Pro Piacenza» sia stato punito anche «l’inaccettabile comportamento della medesima società la quale, mortificando l’essenza stessa della competizione sportiva, ha costretto sia i soggetti inseriti nella propria distinta che i calciatori della squadra avversaria a disputare una gara “farsesca” dal punto di vista tecnico (nonché pericolosa per l’incolumità fisica di soggetti non adeguatamente preparati dal punto di vista agonistico), abusando dei diritti formali certamente concessi dal regolamento, ma basati su principi di lealtà e correttezza che nella fattispecie sono stati sovvertiti, stravolti e letteralmente calpestati».

Tra le violazioni attribuite al Pro Piacenza vi è anche quella dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva sulla lealtà sportiva. Oltre all’esclusione dal campionato e la sconfitta a tavolino col Cuneo, il giudice sportivo ha stabilito che tutte le gare del girone di andata giocate o meno dal Pro Piacenza “non hanno valore per la classifica, che viene riformulata senza tenere conto dei relativi risultati” e tutte le gare ancora da disputare “saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3 in favore dell’altra società”.

In mattinata, prima che arrivasse la decisione del Giudice sportivo, la sezione disciplinare del Tribunale Federale Nazionale aveva comminato altri 8 punti di penalizzazione al Pro Piacenza, al Matera, al Cuneo e alla Lucchese oltre a una multa di 350 mila euro pari al valore della fideiussione.

Il sottosegretario Giorgetti convoca Gravina

Sulla vicenda è intervenuto anche Giancarlo Giorgetti, sottosegretario con delega allo sport che ha avuto parole dure rispetto a quanto successo «È una vergogna inaudita – ha affermato – quello che è accaduto ieri al Peschiero di Cuneo. L’umiliazione dei sette giovanissimi della Pro Piacenza è una cosa che non voglio più vedere. Bisogna garantire il rispetto delle norme, sulla carta in vigore dal prossimo anno, e cioè il divieto della partecipazione ai campionati per i club che non sono in regola».

«Così non si può andare avanti -ha aggiunto Giorgetti-. Intendo convocare tutte le parti interessati per trovare una soluzione che tuteli prima di tutto i giovani e la loro passione per lo sport. Domani vedrò Gravina con il quale ho già affrontato l’argomento. Gli interessi e gli egoismi non possono scendere in campo».




Ennesimo “autogol” per il Pro, attesa la sentenza sulle fideiussioni. Prevista una multa di 350 mila euro

Piove sul bagnato in casa Pro Piacenza. Dopo la pagina orribile del calcio piacentino e italiano di ieri, oggi è attesa infatti la sentenza sul caso delle fideiussioni, le garanzie fondamentali per l’iscrizione al campionato e già ritenute non valide da Finworld nel caso di Pro e Cuneo. Per la “squadra” rossonera si profila una nuova penalizzazione e 350 mila euro di multa, da pagare in data da destinarsi. Dopo la data in questione, se non verrà effettuato il pagamento, sarà definitivo il game over per la società.

Ricordiamo che già la Corte Federale era intervenuta, intimando la risoluzione della questione entro il 17 gennaio scorso, cosa che a quanto pare non è avvenuta. Grazie a questa disavventura è cresciuta paradossalmente la fama del Pro Piacenza: le cronache nazionali raccontano dell’assurda partita, dei commenti di Tommasi e Ghirelli e del record di gol in un campionato professionistico siglato da Hicham Kanis, autore di 6 gol. L’attaccante italo-marocchino nato a Vimercate è in prestito dal Novara da questa stagione e vanta come procuratore Mino Raiola.

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Pro Piacenza, interviene anche l’assessore Cavalli: “Vicenda inqualificabile, tuteliamo le famiglie”

“L’Amministrazione comunale ha accolto con soddisfazione la notizia dell’avvio del processo di revoca dall’affiliazione per il Pro Piacenza. Ora, confidiamo nella celerità del procedimento e nella definitiva conclusione di questa inqualificabile vicenda, che nulla ha a che vedere con i valori e la tradizione secolare di una società che tanto ha dato al nostro territorio”. Così l’assessore allo Sport Stefano Cavalli commenta la delega, attribuita dal Consiglio federale al presidente della Lega Pro, per l’avvio dell’iter di radiazione del club rossonero, sottolineando l’importanza del provvedimento “per gli oltre 150 ragazzi del settore giovanile, che finalmente potranno vestire altre maglie e vivere appieno, in modo sano e autentico, la loro passione per il calcio”.

“Al di là delle questioni legali, su cui è doveroso attendere le decisioni della giustizia penale e sportiva – aggiunge l’assessore – ciò che per noi è più importante di ogni altro aspetto è il diritto dei tesserati del vivaio e delle loro famiglie a frequentare un ambiente in cui lo sport sia considerato e promosso anche nella sua dimensione educativa e di aggregazione sociale, permettendo a chi lo pratica non solo di disporre di tutte le attrezzature e i servizi che una società seria deve garantire, ma anche di affrontare l’impegno sportivo con l’entusiasmo e la serenità che da mesi, ai giovani del Pro Piacenza, sono negati”.

Insomma, nulla di nuovo rispetto a quanto già specificato da Gloria Zanardi del Misto qualche settimana fa.  “L’Amministrazione comunale – conclude Cavalli – ha seguito con costante attenzione l’evolversi di una situazione a dir poco sconcertante, pur senza interferire con decisioni su cui non ha competenza diretta. Ora auspichiamo che si possa davvero giungere in tempi brevi alla soluzione di un problema che non può più essere tollerato, proprio perché riguarda, in primis, bambini e ragazzi ai quali viene impedito di praticare lo sport che amano, subendo pressioni inaccettabili e dovendosi confrontare con un contesto di strumentalizzazione, e mancato rispetto delle regole, che di certo non rappresenta un esempio positivo nel loro percorso di crescita. Sono fiducioso che anche il Consiglio Federale e la Lega Pro, come garanti del sistema calcistico, non possano permettere che questa vergogna si protragga ulteriormente”. 

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Pro Piacenza, Tarasconi e Molinari: “Solidali coi ragazzi e i loro genitori, attivarsi perché tornino in campo”

“I ragazzi militanti nel settore giovanile del Pro Piacenza devono tornare presto in campo”. I consiglieri regionali Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari esprimono solidarietà verso i giovani calciatori che sono fermi da metà dicembre.

“Non sono i ragazzi che devono pagare gli errori della dirigenza che ha palesato carenze che non possono più essere né tollerate né taciute. Confidiamo che Figc e Coni trovino una soluzione al più presto per sbloccare questa situazione”, affermano Tarasconi e Molinari. Il settore giovanile da oltre un mese è stato completamente abbandonato a se stesso: nessun allenamento, nessuna comunicazione pervenuta di alcun tipo, partite non disputate, tutti gli allenatori si sono dimessi. “Seguiamo da tempo la vicenda – sottolineano i consiglieri piacentini – e riteniamo che i ragazzi non meritino di pagare gli errori fatti dagli adulti. Difficile se non impossibile – incalzano – spiegare a un quattordicenne che ha quella passione che non potrà giocare per un’intera stagione”.

Alcuni riescono ad allenarsi solo grazie all’ospitalità di Società del territorio; altri del settore preagonistico si sono organizzati in autonomia per allenarsi; altri ancora meditano di abbandonare la propria passione perché alle prese con un problema per loro quasi incomprensibile. Si tratta di circa 180 ragazzi, di cui una ottantina del settore agonistico sottoposti a vincolo pluriennale.

“Facciamo un appello – concludono i dem – sperando che il Presidente della FIGC Gabriele Gravina che ha ricevuto un’istanza dettagliata possa emanare un provvedimento eccezionale che svincoli immediatamente e per giusta causa i ragazzi che ne facciano richiesta, dando così loro la possibilità di proseguire altrove l’attività agonistica”.




Il presidente della Figc sospende tutte le partite del Pro Piacenza

Per il Pro-Piacenza non si è arrivati ancora alla pagina finale ma oggi il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha piazzato un altro pesantissimo macigno sul futuro della squadra disponendo (attraverso un comunicato ufficiale) il rinvio di tutte le gare in calendario del Pro Piacenza (serie C, girone A). Gravina si è anche riservato di prendere ulteriori provvedimenti qualora perdurasse lo stato di criticità che si è andato via via aggravando negli ultimi giorni. «La situazione- ha dichiarato il presidente della Figc –  è tanto straordinaria che ha spinto a disporre altre verifiche amministrative e gestionali. Visto lo svincolo in massa dei calciatori, l’assenza di stipendi da inizio stagione e di uno staff medico adeguato e per assicurare la sicurezza dei calciatori, d’accordo con la Lega Pro, si è deciso di attendere l’esito delle verifiche prima di far riprendere l’attività».

Ma Gravina ha anche stigmatizzato le scelte del Pro Piacenza, usando parole dure ed inequivocabili «Ho deciso così perché non tollero il continuo dileggio verso il campionato e le regole basilari dello stare insieme. Sono stufo di continui raggiri che sviliscono il sistema e la dignità degli sportivi. Vanno tutelati il valore della competizione e coloro, in primis tifosi e giocatori, che sono i veri protagonisti del gioco del calcio».




Gloria Zanardi torna “all’attacco” sulla situazione disperata del Pro Piacenza

Torna a parlare del Pro Piacenza Gloria Zanardi. La consigliera del Misto qualche giorno fa si era espressa in merito alla situazione al collasso della seconda squadra della città, sollecitando l’amministrazione ad intervenire. Ora torna all’attacco, come nel 5 – 5 – 5 di Oronzo Canà.

Ho già presentato un’interrogazione scritta in merito al Pro Piacenza – si legge – e sono in attesa della risposta da parte dell’amministrazione. Ma negli ultimi giorni la situazione sta davvero degenerando e necessitano prese di posizione chiare per mettere un freno a condotte irragionevoli, ma soprattutto per tutelare i ragazzi del settore giovanile di cui, pare, non importi nulla né alla dirigenza della società né alle altre istituzioni sportive e non.
Non si può permettere che le conseguenze di una gestione fallimentare ricadano su giovanissimi calciatori (e sulle loro famiglie) che hanno investito nello sport impegno, tempo, passione e denaro.
Bluff, debiti, esposti e la scelta assurda di fare giocare domenica, allo sbaraglio, altri giovani che non sono sicuramente pronti ad affrontare un campo di serie C.
La difficoltà di sostenere la prossima sfida dal punto di vista sportivo, la crisi praticamente irreversibile della società, il management che dire che lascia perplessi è fare un complimento. Tutto a discapito di giovanissimi. Ma che senso ha? E nessuno che spende mezza parola tra enti sportivi, istituzionali ed associativi.
E’ un problema che interessa Piacenza, non solo i singoli.
Si tratta di una squadra che ha fatto la storia del calcio piacentino.
Si tratta di sport che è vita, passione, educazione ed anche cultura.
Si tratta di tantissimi giovani ragazzi che si vedono probabilmente costretti ad abbandonare un percorso di crescita sportivo ed umano.
Qualcuno batta un colpo. 

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Pannella, presidente del Pro Piacenza: “chiedo scusa a tutta la città”

Si aggiunge un ulteriore tassello alla querelle del Pro Piacenza e dello stadio Garilli. Dopo la gamberesca retromarcia che ha riportato, nel giro di poche ore, la sede della squadra per le partite casalinghe da Santarcangelo di Romagna di nuovo a Piacenza, è arrivata in serata una lettera aperta del presidente Maurizio Pannella che sostanzialmente chiede scusa alla nostra città

«Scrivo queste poche righe in un momento di riflessione, convinto che non basteranno a risanare il rapporto tra me e Piacenza, mi sento comunque in dovere di esprimere qualche concetto chiarificatore!
Quando ho preso il timone del Pro Piacenza Calcio, gli obiettivi erano differenti dalla situazione attuale. Se fare l’imprenditore fosse semplice, non verrebbe certo usato il termine IMPRESA. Purtroppo gli eventi e le circostanze si sono dimostrati totalmente diversi dalle aspettative che mi ero proposto.
So di aver tradito le aspettative di tutti, ma ciò è accaduto, oltre che per circostanze personali, anche perché le aspettative che io avevo riposto in altri sono state tradite a loro volta. Con questo non mi voglio discolpare di nulla, anzi, mi sono rimboccato le maniche e sto facendo il tutto per tutto per risolvere la situazione.
Purtroppo il mio carattere estremamente orgoglioso e caparbio ha avuto sin d’oggi la meglio e mi ha portato in svariate occasioni ad apparire come quello che non sono nella realtà. Mi sto infatti adoperando in prima persona per portare avanti i rapporti e risolvere le problematiche di qualsiasi natura. La mia presenza in sede al Pro è costante.
Solo in quest’ultimo periodo di incontri con fornitori, giocatori, dirigenti, magazzinieri, giardinieri eccetera, mi sto rendendo conto di com’è veramente Piacenza e come sono veramente i Piacentini. E di come il mio atteggiamento un po’ “sbruffone” anche verso le avversità possa essere risultato per i più a dir poco fastidioso.
Vorrei quindi chiedere scusa a TUTTA PIACENZA.
Al Pro stiamo studiando, oltre ai vari piani di rientro ed alle strategie da applicare in campo un sacco di iniziative per il 2019 che avranno come obiettivo quello di coinvolgere e sostenere la collettività. La stessa collettività nella quale sono entrato “un po’ a gamba tesa”
Vorrei chiudere la presente ringraziando tutti i giocatori, i dirigenti, i collaboratori e i fornitori che nonostante le difficoltà hanno deciso di continuare a far parte del Pro al motto “UNITI SI VINCE”. Ultimo ma non ultimo un particolare ringraziamento ai fratelli Gatti ed a tutto il Piacenza Calcio che dopo la lunga telefonata chiarificatrice di questa mattina hanno deciso di venirci nuovamente incontro. Sempre e comunque forza Pro. Il presidente Maurizio Pannella»




Pazzo Pro, ieri l’annuncio di giocare le gare “casalinghe” a Santarcangelo, oggi il dietrofront

Una serie sempre più pazza la C di quest’anno. Ad aggiungere spunti per nuove trame ci ha pensato anche il Pro Piacenza, che se ieri ha annunciato di giocare le prossime partite “casalinghe” a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, oggi racconta invece il cambio di idea. “Per il bene dei tifosi e del territorio, rimaniamo al Garilli”. Il presidente Pannella in un comunicato spiega così le ragioni della decisione, “dopo una cordiale ed amicale chiacchierata con il presidente del Piacenza Calcio Marco Gatti, si è deciso di rimanere nella città che per 100 anni è stata casa nostra”. Oltre a questo l’annuncio prossimo di una gara amichevole tra Piacenza e Pro, per far comprendere che si può essere rivali in campo ma amici fuori. Dalla piada alla Pianura padana, in sostanza. 

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