Dodici studenti piacentini al Parlamento Europeo

Sono rientrati nei giorni scorsi da Bruxelles i 12 studenti piacentini che, grazie al progetto Concittadini, hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento del Parlamento Europeo. Il 19 febbraio, infatti, la delegazione piacentina composta da docenti e studenti delle scuole G.D. Romagnosi, A. Casali, I.S.I.I. Marconi e I.C. di Rottofreno e Ufficio Scolastico Provinciale, dopo aver assistito ad un’interessante conferenza-dibattito sul ruolo e le attività del Parlamento europeo, ha avuto la possibilità di visitare il Parlamentarium, dove sono stati accolti da Maria Cristina Cremaschi, rappresentante della Delegazione della Regione Emilia – Romagna presso l’Unione Europea che ha guidato il gruppo piacentino nella varie attività.

Successivamente la visita è proseguita all’Emiciclo parlamentare, dove sono stati accolti da Leone Rizzo, funzionario del Parlamento e che, con un excursus storico, ha spiegato il processo di formazione dell’Unione Europea. Vivace il dibattito a cui i ragazzi hanno preso parte attivamente approfondendo il tema della partecipazione attiva e dei i diritti e i doveri del cittadino europeo.

L’ultima tappa al Palazzo Berlaymont, un importante edificio istituzionale di Bruxelles, collocata a Rue del la Loi/Wetstraat, sede della Commissione europea. I ragazzi hanno avuto, inoltre, l’occasione di conoscere dal vivo le istituzioni del quartiere europeo di Bruxelles.

L’iniziativa rientra nel progetto ConCittadini Rete Piacenza 2019 – 2020, il percorso promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e rivolto ai ragazzi delle Scuole di ogni ordine e grado, per incentivare e favorire una cultura della partecipazione attiva nella vita della propria comunità.

Il viaggio è stato finanziato dall’Amministrazione Provinciale di Piacenza con i fondi del premio assegnato dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna relativamente al progetto Concittadini che supporta progetti dedicati ai luoghi, agli eventi e ai simboli legati ai temi della cittadinanza e dell’integrazione europea con l’obiettivo di aumentare fra i giovani la consapevolezza dell’Europa e delle sue istituzioni, esplorandone i valori, le opportunità e le sfide.




Provincia di Piacenza: emergenza superata. I conti sono in salute e crescono gli investimenti

Nel 2018 la Provincia ha effettuato investimenti per quasi 9 milioni di € (in crescita di 600.00 € rispetto al 2017), dei quali 5,6 milioni destinati alla viabilità ed oltre 3 all’edilizia scolastica. Un dato ancora leggermente inferiore a quello dei primi anni del decennio, quando con le manovre del governo Monti prima e poi con la riforma Del Rio furono drasticamente tagliate le risorse provinciali, ma di assoluto rilievo in confronto alla realtà delle altre province: fatti 100  gli investimenti del 2010, quelli di Piacenza sono oggi pari a 80; l’analogo indicatore è pari a 30 sia per le province emiliane che per quelle italiane.

La buona capacità di investimento dell’Ente emerge anche dal rapporto tra spese per investimento e spese correnti: a Piacenza la spesa per investimenti è pari al 70% di quella corrente, contro un valore del 37% in Regione e del 25% in Italia. Da sottolineare che rispetto a questo indicatore la situazione è nettamente migliorata rispetto al passato: nel 2010 la spesa per investimenti era pari al 43% di quella corrente.

Incrementate le entrate. Il 40% dei tributi finisce allo Stato

Le entrate si sono incrementate in misura apprezzabile rispetto all’anno precedente, sia per quanto riguarda quelle correnti, passate da € 25,7 milioni ad € 27,4  milioni, sia e soprattutto per quelle in conto capitale passate da € 6.877.000 ad € 11.854.000.

In particolare, grazie ai minori prelievi di risorse effettuate dallo Stato, aumenta la quota di risorse che rimangono nelle disponibilità dell’Ente, anche se è ancora certamente troppo alto il prelievo effettuato dallo stato: su un totale di 24,5 milioni di entrate tributarie, ne vengono versati allo stato 11 milioni Ne restano quindi al nostro Ente 13, 4 milioni, circa 2 in più dello scorso anno. Quindi ancora oltre il 40% di quello che l’Ente incassa dai tributi di propria competenza viene trasferito alla Stato. Si tratta di risorse che invece potrebbero di dare risposte alle esigenze del territorio.

Per quanto riguarda le spese correnti, si riduce ulteriormente la spesa di personale, anche se la ripresa delle assunzioni rallenta il ritmo del decremento rispetto agli anni precedenti. Il miglioramento della situazione finanziaria ha consentito l’incremento delle spese di manutenzione.

I dati relativi all’avanzo di amministrazione evidenziano che l’Ente, grazie allo sblocco del suo utilizzo consentito dall’ultima legge di bilancio, potrà disporre di risorse importanti per incrementare il proprio piano degli investimenti. L’avanzo di amministrazione non vincolato e quello destinato ad investimenti sono infatti pari complessivamente a 7 milioni di €. Considerando anche le quote vincolate e quelle accantonate, quindi non immediatamente utilizzabili, l’avanzo complessivo è pari ad oltre 13 milioni.

 




La Barbieri ha scelto la squadra di governo della Provincia. Valentina Stragliati vice Presidente

Il Presidente della Provincia Patrizia Barbieri ha nominato il Vice Presidente e conferito le deleghe ai consiglieri, mantenendo per sé numerose deleghe ossia Bilancio e Partecipate, Sviluppo Economico e Pianificazione, Relazioni istituzionali in materia di Sanità, Personale e Polizia Provinciale.

Valentina Stragliati è stata scelta come Vice Presidente e le sono state affidate le deleghe Pari Opportunità, Rapporti con la Regione in materia di Cultura e Sport, Relazioni Istituzionali in materia di Politiche Giovanili e Sociali, Relazioni Istituzionali in materia di Politiche Europee;

Franco Albertini: Politiche per la Montagna, Rapporti con la Regione in materia di Protezione Civile, Rapporti col GAL, Rapporti con la Regione e ARPAE in materia di Ambiente;

Sergio Bursi: Lavori Pubblici e Edilizia Scolastica; Rapporti con Anas (S.S.45)

Paola Galvani: Trasporto Pubblico e Mobilità; Istruzione e Diritto allo Studio; Rapporti con la Regione e con l’Agenzia regionale in materia di Politiche del Lavoro; Parchi e Biodiversità;

Romeo Gandolfi: Rapporti con la Regione in materia di Agricoltura, Relazioni Istituzionali in materia di Assistenza e Supporto agli Enti Locali; Rapporti con la Regione in materia di Caccia e Pesca;

Maria Rosa Zilli: Rapporti Istituzionali per la valorizzazione del Fiume Po; Turismo – Marketing Territoriale – Rapporti con Destinazione Turistica Emilia.

Ancora da definire invece le deleghe da assegnare al Consigliere Antonio Levoni.

Ai sensi della legge 56 del 2014 i consiglieri titolari di deleghe, che operano comunque con il principio della collegialità, approfondiscono le singole materie e relazionano nel merito al Presidente e al Consiglio provinciale per l’adozione degli eventuali provvedimenti, non potendo in alcun modo impegnare l’amministrazione verso l’esterno.

 «L’assegnazione delle deleghe – commenta il Presidente Barbieri – ci consentirà di gestire puntualmente tutte le materie, affrontando con maggiore incisività i problemi e ricercando le relative soluzioni, a tutto vantaggio dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione politico – amministrativa nell’interesse del territorio. Auguro buon lavoro a tutti i consiglieri che, sono certa, sapranno operare in sinergia, assicurando la propria collaborazione a tutti i Sindaci e gli Amministratori del territorio e affronteranno con impegno e professionalità il lavoro che li attende».




Piacenza in un clic, nuovo portale con tutte le statistiche del nostro territorio

Un nuovo strumento per capire come sta cambiando il nostro territorio. E’ stato presentato questa mattina il nuovo portale dedicato alla statistica della Provincia di Piacenza, in continuo aggiornamento data la natura stessa della piattaforma. A presentare il nuovo portale, oltre al Presidente Patrizia Barbieri e al Direttore Generale Vittorio Silva, anche Antonio Colnaghi, referente dell’Ufficio statistica della Provincia.

“Contiene informazioni importanti dal punto di vista demografico, ambientale e non solo – conferma la presidente della Provincia Patrizia Barbieri -, consente ai Comuni di avere un aiuto, penso in riferimento al PUG, Piano Urbanistico Generale, nel quale confluiscono davvero tantissimi dati, che non sempre i Comuni fanno fatica a reperire”.

La piattaforma userà uno schema già rodato da Il Sole 24 Ore che offre notizie tramite Tableau, software di elaborazione dati che la stessa Provincia ha adottato. “Vi sono mappe e grafici – ha illustrato Antonio Colnaghi – che possono essere usate da chiunque. L’attenzione che riserviamo è a livello comunale, a differenza di quello che facciamo attualmente con Piacenza con dati provinciali e macro. Sono disponibili anche serie storiche per capire l’andamento di un determinato dato”.

Ecco il link per raggiungere il sito

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online




Iniziata la selezione per entrare nell’ente che non c’era più (la Provincia)

E’ un po’ come l’isola che non c’è di Peter Pan: teoricamente non dovrebbe esistere ed invece è viva e vegeta. Stiamo parlando della Provincia azzoppata dalla incompiuta ed incompleta legge a firma di Graziano Del Rio.

  Il palazzo di via Garibaldi (al pari di altri omologhi Enti in Italia) avrebbe dovuto chiudere i battenti già da tempo ed il personale era destinato al trasferimento in altre amministrazioni.

Come è finita si sa. A casa sono andati messere Matteo Renzi, la pulzella Maria Elena Boschi e lo scudiero Del Rio, spazzati via dal poderoso alito di un drago chiamato referendum.

Dietro di loro le macerie di un ente che non vede più i suoi vertici votati dalla gente bensì nelle segrete sale della politica, alla faccia della democrazia.

Un Palazzo con pochi soldi e tante competenze che rischia la paralisi ogni anno quando nevica con troppa abbondanza. Perché se i soldi si spendono in sale e spazzaneve non ci sono più per scaldare le scuole o riparare le buche. Così i presidenti divengono esperti di cabala e scongiuri e si dice, a Piacenza, facciano persino uso del Fegato Etrusco per interpretare i capricci del cielo e sapere il loro destino prima ancora del colonnello Giuliacci.

Seguendo  (come canta Bennato) la seconda stella a destra in tanti, questo mattino, hanno trovato il cammino per la prima selezione per i nuovi posti a tempo indeterminato dell’Amministrazione Provinciale di Piacenza.

L’ente che non c’era, ora c’è e dopo dieci anni torna ad assumere, avendo perso per strada, dal 2015 ad oggi, 180 dipendenti, tra pensionamenti e trasferimento di funzioni. Entreranno, entro fine anno, 17 nuove risorse soprattutto in ruoli tecnici, attraverso alcuni concorsi come quello iniziato oggi.

Insomma la chimera del posto fisso nel pubblico si fa più vicina per alcuni bravi e fortunati concorsisti che riusciranno a passare questo primo scoglio della preselezione che si è resa necessaria a fronte dell’alto numero di domande presentate.

I candidati hanno affrontato un test con domande a risposta multipla. Passerà allo step successivo chi avrà conseguito una valutazione di almeno 18/30. Seguiranno due prove scritte ed una prova orale. Un percorso lungo ma che non spaventa tanti giovani abituati al perenne precariato di questi tempi.




Provincia di Piacenza: cinque nuovi posti a tempo indeterminato

Cinque nuovi posti a tempo indeterminato all’interno dell’amministrazione Provinciale di Piacenza; continuano i reclutamenti dell’Ente. Ieri sono stati pubblicati altri tre bandi di concorso per soli esami per la copertura di 5 posti a tempo pieno e indeterminato: due operai provetti cat. B –  posizione economica B3, due posti per istruttore direttivo tecnico cat. D – entrambi con riserva di un posto ai volontari delle forze armate ai sensi dell’Art. 1014 c. 1 e ss. e dell’Art. 678 c. 9 del D. Lgs 66/2010 e un addetto alla vigilanza stradale cat. C – posizione economica C1. Per la sola figura di Istruttore direttivo tecnico Cat. D, è altresì prevista la riserva del 50% per il personale interno dell’Ente.

Come noto, il piano del fabbisogno di personale, approvato dal Presidente nello scorso mese di aprile, prevedeva, per l’anno 2018, l’assunzione di 17 dipendenti. Nelle scorse settimane sono state effettuate le previste procedure di mobilità volontaria, ossia il trasferimento di personale da altri Enti, ma poiché tali procedure non hanno permesso la copertura di tutti i posti disponibili, si prosegue con le selezioni mediante pubblico concorso anche per le figure tecniche non coperte.

Per i concorsi pubblicati i candidati dovranno possedere, oltre ai requisiti generali previsti per l’accesso alle Pubbliche Amministrazioni, anche quelli previsti dal bando a cui si rimanda http://amministrazionetrasparente.provincia.pc.it/L190/?idSezione=13&id=&sort=&activePage=&search=

Le domande di ammissione ai concorsi, devono essere presentate, secondo le modalità previste dai relativi bandi di concorso, alla Provincia entro le ore 12.00 del 2 novembre 2018.

Chi è interessato potrà rivolgersi al Servizio Personale della Provincia– Tel. 0523/795655-850 – mail: personale@provincia.pc.it.

 

 




Amministrazione provinciale: dopo dieci anni arrivano i primi concorsi per quattro posti

Avrebbero dovuto chiudere e per questo sono rimaste con gli organici bloccati. Dopo la bocciatura referendaria della riforma costituzionale, voluta da Renzi, tutto sta cambiando e questi enti locali si stanno “ridisegnando”. Per questo tornano ad assumere come succederà a breve anche a Piacenza dove l’ente di via Garibaldi ha indetto un concorso per quattro nuovi posti a tempo indeterminato all’interno dell’Amministrazione Provinciale di Piacenza.

Non accadeva da 10 anni che la Provincia avesse la possibilità di effettuare concorsi. Ieri sono stati pubblicati due bandi di concorso per soli esami per la copertura di 4 posti a tempo pieno e indeterminato: 2 istruttore direttivo amministrativo cat. D – posizione economica D1 – con riserva del 50% al personale interno, ai sensi dell’Art. 52 c1 bis del Dlgs 165/2001 e 2 di istruttore amministrativo – categoria C – posizione economica C1 – con riserva del 50% al personale interno, ai sensi dell’Art. 52 c1 bis del Dlgs 165/2001.

“Per il nostro Ente è una svolta importante. Dal 2015 ad oggi – spiega il Presidente Francesco Rolleri –  sono cessati circa 180 dipendenti, tra pensionamenti e trasferimento di funzioni, non compensate da nuove assunzioni. Tornare ad assumere tramite concorso è quindi certamente un traguardo importante, stante il quadro normativo che fissa limiti particolarmente stringenti per le Amministrazioni Provinciali e le poche risorse a disposizione. E’ anche un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni per tenere in ordine i nostri conti nonostante la situazione difficile delle Province. Le assunzioni previste dal nostro piano occupazionale serviranno a potenziare, in via prioritaria, le funzioni tecniche dell’Ente”

Il piano del fabbisogno di personale, approvato dal Presidente nello scorso mese di aprile, prevede per il 2018 l’assunzione di 17 dipendenti. Nelle corse settimane sono stati effettuate le procedure per verificare la possibilità di coprire i posti previsti mediante la mobilità volontaria, ossia il trasferimento di personale da altri Enti. Poiché tali procedure non hanno permesso la copertura di tutti i posti disponibili, scatta ora, per le posizioni non coperte, la selezione mediante pubblico concorso. Oltre a quelli già pubblicati, sono previsti, a breve, ulteriori bandi per varie figure tecniche.

Per i concorsi pubblicati i candidati dovranno possedere, oltre ai requisiti generali previsti per l’accesso alle Pubbliche Amministrazioni, anche quelli previsti dal bando a cui si rimanda http://amministrazionetrasparente.provincia.pc.it/L190/?sort=&search=&idSezione=13&activePage=&id=167470.

La domanda di ammissione al concorso, deve essere presentata, secondo le modalità previste dal bando di concorso, alla Provincia entro le ore 12.00 del 25 ottobre 2018.

Chi è interessato potrà rivolgersi al Servizio Personale della Provincia – Tel. 0523/795655-850 – mail: personale@provincia.pc.it.

 

 

 

 




Conclusi i cantieri per ripristinare varie strade in provincia di Piacenza

Si è svolto nei giorni scorsi, un sopralluogo della Vice Presidente della Provincia Patrizia Calza, in val d’Arda, per verificare alcuni cantieri ultimati e altri che termineranno a breve.

Insieme al Sindaco di Morfasso Paolo Calestani e al dirigente della Viabilità Davide Marenghi la vicepresidente si è recata sulle strade provinciali n.14 di Val Chero e n. 15 bis di Morfasso, dove sono da poco terminati i lavori di rispristino stradale in vari tratti della carreggiata.

L’intervento, per un importo complessivo di circa 100 mila euro, è stato interamente finanziato con fondi dell’amministrazione provinciale e ha riguardato la pavimentazione stradale e la sagomatura del piano viabile per circa un chilometro della strada provinciale di Valchero e della strada provinciale di Morfasso e di circa 500 metri lungo la strada provinciale di Casali, migliorandone il fondo viabile.

«Si tratta di strade con meno flusso stradale rispetto alla pianura – commenta Patrizia Calza –  ma che hanno comunque grande importanza dove i cittadini e i residenti svolgono un ruolo di presidio del territorio e hanno il diritto ad avere una rete stradale dignitosa e sicura».

Apprezzamento per le opere anche dal sindaco di Morfasso Paolo Calestani, che ha partecipato al sopralluogo insieme al vice sindaco Domenico Besagni: «Siamo soddisfatti di questi interventi della Provincia, ma siamo anche consapevoli che ci sono altre criticità, come quelle che riguardano la strada che porta da Morfasso al Passo Pellizzone».

Attualmente il piano provinciale per le opere pubbliche prevede lavori lungo la strada provinciale n. 359 di Salsomaggiore – Bardi, nel tratto di circa 6 km tra Vernasca e Morfasso. Se il Consiglio Provinciale e l’Assemblea dei sindaci confermeranno questo intervento, l’anno prossimo queste risorse potranno essere investite per fare rinforzi stradali nei tratti particolarmente danneggiati.

Il sopralluogo è proseguito sulla S.P. n. 6 bis di Castell’Arquato nei pressi di Vigolo Marchese, dove sono in corso interventi di messa in sicurezza del Ponte sopra il torrente Chiavenna che dovrebbero terminare a novembre.

«Nonostante le difficoltà della Provincia in questi ultimi anni – commenta Patrizia Calza – abbiamo cercato di trovare le risorse per redigere un progetto per la messa in sicurezza del manufatto. Per non creare particolari disagi alla viabilità e per completare il cantiere nei prossimi giorni, è previsto il sollevamento della soletta stradale per l’appoggio dei sostegni, per le nuove barriere di sicurezza e per la messa in sicurezza dell’impalcato in una sola volta».

Manca pochissimo invece alla fine dell’intervento di consolidamento del corpo stradale della provinciale n. 47 di Lugagnano nel tratto verso Antognano.

«Un intervento previsto per la fine dello scorso anno, ma che per diverse ragioni si è riusciti ad eseguire soltanto ora – spiega Marenghi – Tra pochi giorni verrà ripristinata la normale circolazione stradale».

Già affidati invece i lavori di rispristino della sovrastruttura stradale sulla S.P. n. 14bis di Rustigazzo verso Velleja che saranno avviati a breve.

 




I piacentini scommettono molto ma vincono poco

Proprio ieri è stata presentata in Municipio a Piacenza la campagna di sensibilizzazione Slot-Free – promossa dalla Regione Emilia Romagna – a cui hanno deciso di aderire 39 i pubblici esercizi cittadini. Un modo per dire, con forza, no alla dipendenza dal gioco d’azzardo, un fenomeno in costante aumento che implica pesanti ricadute sociali ed anche problemi sul fronte della legalità e della sicurezza.

Così quaranta esercenti hanno deciso di rinunciare agli incassi derivanti dalle slot mentre, a breve, dovrebbe entrare in vigore la nuova normativa che sfratterà parecchie macchinette situate a meno di 500 metri da luoghi sensibili come scuole, chiese, ospedali etc.

Quanto si scommette in provincia?

Ma quanto si gioca in provincia di Piacenza e quanto si vince? A dircelo è una recente ricerca del Sole24Ore (Infodata) basata sui dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e relativi al primo semestre del 2017.

Guardando la cartina della provincia di Piacenza spicca subito il colore rosso dei comuni dove i cittadini aprono di più il portafogli nella speranza di sedurre la dea bendata.

Castelvetro la “Las Vegas” piacentina

Come abbiamo riassunto nella tabella gli “scommettitori” più incalliti sono quelli di Castelvetro Piacentino che “buttano” in macchinette, gratta e vinci ed altri giochi d’azzardo ben 1.339 euro a testa, ogni sei mesi, una cifra davvero elevata. Castelvetro è di conseguenza anche il comune dove si perde di più perché ovviamente nel gioco d’azzardo a guadagnarci sono sempre le società che propongono i giochi e lo Stato, mai lo scommettitore. Stando alla media i soldi vinti per abitante sono 1.025 e quindi la perdita per abitante diventa di 314 euro. Considerando che tanti, in realtà non giocano, si può facilmente capire come ci siano persone che letteralmente si rovinano seguendo l’illusione di essere baciati da una fortuna che non arriva mai.

Seconda in classifica è Piacenza con 1.098 euro investiti per persona al semestre, 859 euro vinti ed una perdita per persona di 238 euro.

Via via nell’elenco dei comuni ad alto tasso di gioco (evidenziati in rosa in tabella) seguono Borgonovo, Castel San Giovanni, Fiorenzuola, Carpaneto e Caorso che è seconda assoluta quanto a perdita pro capite con 249 euro.

I comuni più virtuosi (in azzurro nella tabella) sembrano invece essere quelli di collina e di montagna dove si vede che prevale ancora una mentalità concreta, legata alla terra, alla fatica quotidiana e dove al posto della leva di una slot machine si manovra il cambio di un trattore.

A Cerignale gli scommettitori sono merce rara

Il comune quasi totalmente “libero da scommesse” è quello di Cerignale dove ogni abitante, statisticamente, ha investito circa un euro al mese in scommesse per un totale di 6,84 euro al semestre. Basse di conseguenza le vincite con 1,41 euro sufficienti per ripagarsi un caffè ogni sei mesi e nemmeno corretto. In totale, a Cerignale dunque le perdite per persona si attestano a 4,93 euro.

Seguono Piozzano con 18,11 euro investiti nei giochi, Besenzone con 84 euro e poi vari altri comuni poco sopra i cento euro.

I restanti paesi piacentini, non inseriti nella nostra tabella, si attestano invece su una spesa pro capite fra i 300 ed i 400 euro al semestre e perdite intorno ai 100 euro.




Prevenzione della violenza di genere e pari opportunità, progetto della Provincia

Presentato ieri in Provincia il progetto “ESSERE DONNE e UOMINI nel XXI sec.” che vede protagonista lo stesso ente come capofila assieme al C.P.M.I. – Centro Italiano per la promozione della mediazione Emilia – in qualità di partnership

Presenti la consigliera con delega alle Pari Opportunità Simona Bellan, la Vice Presidente Patrizia Calza, insieme a Elena Di Blasio e Francesca Giacobbi, psicologhe psicoterapeute, rispettivamente Vice Presidente e segretario del C.I.P.M. Emilia – Centro Italiano per la promozione della Mediazione e membri del Consiglio Direttivo oltrechè alcuni dei componenti del Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne.

Il progetto, che prevede attività di formazione, informazione e prevenzione rispetto al tema della violenza di genere e le pari opportunità, è stato pensato per ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo grado (terze classi) e di secondo grado del territorio di Piacenza e della comunità Appennina, per ragazzi e ragazze frequentanti le classi della IeFp presso gli enti di  formazione professionale e i centri di aggregazione giovanile, che saranno coinvolti attraverso la realizzazione di 2 incontri di 2 ore ciascuno. Ogni incontro sarà coordinato da due professionisti del CIPM Emilia.

“Essere donne e uomini nel XXI sec. – La parità comincia dalla scuola” è stato attuato in sinergia e collaborazione tra diversi soggetti a livello territoriale locale con la condivisione del Tavolo Provinciale di confronto contro la violenza alle donne. Tante le scuole che partecipano al progetto che permetterà di coinvolgere circa 180 ragazze/ragazzi.

“Con questo progetto – commenta la consigliera Simona Bellan – si è voluto proseguire nella promozione, nell’educazione e nella formazione alla cittadinanza di genere e alla cultura di non discriminazione in ambito scolastico, rivolgendo l’attenzione alle giovani generazioni, nella formazione professionale, sportiva e aggregativa, come strumento di prevenzione e contrasto di ogni violenza e discriminazione sessista e per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato di essere donne e uomini, peraltro in continuità con la formazione già attuata negli anni precedenti. Ecco perché questo progetto ha nel titolo “LA PARITA’ COMINCIA DALLA SCUOLA”. E’ dalla scuola che si possono invertire le tendenze e diffondere, condividere e far crescere nuove consapevolezze, nuove donne e nuovi uomini. È nella scuola che bambini e bambine convivono per la prima volta: è lì che si incrocia per la prima volta un corpo diverso”.

Ad entrare nel dettaglio del progetto le rappresentanti del CIPM Emilia che ne hanno illustrato gli obiettivi e i contenuti del progetto che riconosce la scuola come luogo privilegiato per lo sviluppo di una cultura paritaria. 

QuotidianoPiacenzaOnline

Via Sant'Antonino, 20
Piacenza, Italia 29121
Italia
Email: redazione@quotidianopiacenza.online