Il sindaco Barbieri chiede a Bonaccini e De Micheli risorse per rimediare ai danni del maltempo

E’ con una nota, inviata oggi, che il Presidente della Provincia Patrizia Barbieri chiede l’interessamento del Presidente della Regione Emilia – Romagna, del Capo Dipartimento della Protezione Civile e del Ministro delle infrastrutture Paola De Micheli rispetto al pesantissimo quadro di che si è delineato dalla prima ricognizione effettuata dalle strutture tecniche della Provincia di Piacenza, i cui danni ammontano ad oltre 4 milioni di euro. 

Una stima, peraltro, che non può essere considerata definitiva a causa della continua evoluzione di alcuni dei fenomeni di dissesto. Un appello affinché vengano messe in campo celermente misure straordinarie. “La Provincia di Piacenza – si legge nella lettera – fin dalle primissime ore di sabato 23 novembre, ha avviato interventi urgenti per far fronte alle situazioni di pericolo e di urgenza conseguenti ai danni provocati alle strade di propria competenza dalle abbondanti precipitazioni di questi ultimi giorni. (..omissis..) Chiedo quindi il Vostro interessamento diretto, affinché vengano garantite le risorse necessarie per superare l’emergenza e fronteggiare gli interventi necessari.”

“La grave situazione di emergenza della Provincia – ribadisce Patrizia Barbieri – peraltro diffusa in tutto il Paese e dovuta alle abbondanti precipitazioni di questi ultimi giorni, mette in evidenza il ruolo fondamentale delle Province e la necessità che esse siano poste in grado di esercitare la loro funzione di presidio del territorio. Ricostruire Enti efficienti e consentire a tutti gli enti locali, come ribadito da Michele De Pascale, di accedere al fondo per le progettazioni, ci permetterebbe di rafforzare gli uffici tecnici e la capacità di progettazione. Servono più risorse, umane e finanziarie, per la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie per non agire sempre sull’emergenza.”

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Ok al registro tumori in Regione. Piccinini (M5S): “Finalmente uno strumento in più per tutelare la salute”

Commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo l’approvazione dell’Assemblea Legislativa al regolamento regionale per il funzionamento del registro tumori in Emilia-Romagna.

“Finalmente dopo tanti anni di battaglie anche il registro tumori in Emilia-Romagna è finalmente diventato realtà”. Ad annunciarlo è Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo che questa mattina l’Assemblea Legislativa ha dato il via libera finale al regolamento per il funzionamento del registro tumori regionale. Richiesta che la stessa consigliera Piccinini aveva avanzato in più occasioni, con risoluzioni in Assemblea Legislativa, interrogazioni, incontri con i tecnici della regione per accelerarne l’istituzione. “In questo modo avremo uno strumento in più per combattere e monitorare la diffusione delle neoplasie sul nostro territorio che sarà essenziale permettere in correlazione per la prima volta incidenza tumorale, mortalità e fattori ambientali, consentendo così di attuare azioni di pianificazione e prevenzione – aggiunge Silvia Piccinini –  Un passo di fondamentale importanza se si pensa tra l’altro che una città come Bologna in tutti questi anni non ha mai avuto una mappatura. Un passo in avanti che chiedevamo da tempo e che è assolutamente necessario anche per cercare di capire l’origine della diffusione di certe malattie. Il percorso che si conclude oggi con l’approvazione in Assemblea Legislativa è stato lungo e complicato, ma siamo molto soddisfatti di aver portato a casa l’ennesimo importante traguardo raggiunto, sempre nell’interesse dei cittadini”. 

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Confindustria Piacenza, bilancio di fine anno del presidente Rota: “In crescita, ma servono infrastrutture”

Consueto incontro per gli auguri di Natale in Confindustria a Piacenza, ottimo pretesto per fare il punto sull’economia del nostro territorio. 

“25.000 addetti, otto miliardi di fatturato, occupazione in crescita tra lo 0,8 e l’1%, con le aziende che hanno investito moltissimo nella formazione – ha considerato il presidente Rota -, la crescita del settore metalmeccanico supera il 10%, con punte anche sull’estero del 30 per le macchine utensili. Non male l’anno per l’Oil and Gas, sul quale grava ora la diminuzione del prezzo del petrolio; bene il settore alimentare con una crescita quasi dell’8 per cento, così come la logistica. Lieve ripresa dopo anni molto duri, per il settore costruzioni e materiali edili, con il secondo semestre che ha avuto un freno e che è sempre oberato da un eccesso di burocrazia”. Il punto su cui però Rota sottolinea mancanze sono le infrastrutture “Attendiamo che sul territorio sia rilanciata la costruzione e realizzazione di ponti, e si completino strade e tutte quelle infrastrutture di cui abbiamo bisogno”. L’Emilia Romagna su questo punto ha chiesto un incontro con il premier Conte e il ministro dei Trasporti Toninelli.  

Meno ottimistiche le previsioni per il 2019. “E’ necessario ridurre il cuneo fiscale, essere competitivi con la tecnologia ed avere una diminuzione del costo del lavoro”.




Siglato protocollo tra Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive e Arpae a Roma

Firmato oggi a Roma il protocollo tra Arpae e il Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, Gen. Giuseppe Vadalà, finalizzato a salvaguardare l’ambiente e il territorio per promuovere la sostenibilità nell’attività di bonifica delle discariche abusive sul territorio nazionale.

Le azioni previste, di portata nazionale, vanno dalla semplice collaborazione e condivisione di azioni volte al miglioramento delle conoscenze e alla tutela dell’ambiente e del territorio, per restituire bonificati ai cittadini i siti che attualmente ospitano discariche abusive, fino alla realizzazione di strumenti e attività di comunicazione, educazione e sensibilizzazione, nelle scuole e nelle Università, sui temi della legalità e della sicurezza ambientale.

Al momento, degli 80 siti assegnati per Decreto al Commissario nel Marzo e Novembre 2017, sono già state regolarizzate e bonificate ben 28 discariche. La scelta di Arpae, quale interlocutore tecnico da parte del Commissario, è il riconoscimento dell’alto livello di conoscenza e innovazione dimostrato dall’Agenzia regionale, sia a proposito della legalità complessiva nell’esecuzione dei lavori di bonifica, sia per conoscenze sulle caratteristiche geologiche, idrogeologiche e di contaminazione dei siti interessati.

Il protocollo avrà inizialmente la durata di un anno (rinnovabile fino a conclusione dell’attività di bonifica), e viene sottoscritto dal Commissario straordinario (Generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà) e dal direttore generale di Arpae (Dott. Giuseppe Bortone).

L´accordo con Arpae rientra tra le azioni previste dal protocollo tra il Commissario straordinario e l´Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), grazie al quale le differenti Agenzie regionali di protezione dell’ambiente appartenenti al Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa), mettono a disposizione le proprie capacità tecnico scientifiche per promuovere, incentivare e diffondere le buone pratiche di collaborazione fra gli organi istituzionali.
Il tutto finalizzato all’innovazione, alle conoscenze e alla tutela dell’ambiente e del territorio, per migliorare il servizio alla collettività. 

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Sanità, Bonaccini: “Aboliremo il superticket per le famiglie con meno di 100 mila euro di reddito”

40 anni di Servizio Sanitario Nazionale, un traguardo importante festeggiato oggi pomeriggio ai Teatini alla presenza della Sindaca Patrizia Barbieri, del Presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, Sergio Venturi, assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna e tanti altri, tra cui Stefano Bonaccini, presidente della Regione.

Nel suo accorato intervento Bonaccini ha sentenziato che “questa sarà l’unica Regione italiana che si potrà permettere per la qualità dei bilanci che ha, di togliere il superticket a tutti i cittadini e dei nuclei famigliari che non superano i 100 mila annui di reddito, più di un milione di persone toccate, lasciamolo solo per la quarta fascia (i più ricchi), e gli introiti della quarta fascia non andranno nelle tasche regionali, ma serviranno per fare una politica nella quale io sento di aver fatto troppo poco in questi anni, ovvero il sostegno alla genitorialità, ovvero toglieremo il ticket a tutte le famiglie che hanno a carico due o più figli. E’ un entrata di circa 35 milioni di euro, che non andranno nelle casse della Regione, ma vogliamo restituire laddove la crisi ha colpito più forte”.

“L’export volava in quegli anni – ha continuato – ma erano i consumi interni a crollare. E restituendo 35 milioni di euro pensiamo di poter far girare l’economia. Stiamo discutendo col Governo la prossima manovra di bilancio per le nostre competenze. Sulla sanità dobbiamo riscontrare una sonora insoddisfazione da parte di tutte le Regioni italiane”. 

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245 nuovi Carabinieri sul territorio regionale dal prossimo 12 novembre

Il prossimo 12 novembre, giungeranno presso le Stazioni e le Tenenze dislocate nel territorio regionale 245 nuovi Carabinieri, di cui 30 specializzati nell’assolvimento delle funzioni di tutela forestale, ambientale e agroalimentare.
I giovani Carabinieri hanno seguito un intenso percorso formativo comune di base, iniziato nel mese di dicembre, per poi specializzarsi a seconda dell’organizzazione di successiva destinazione ossia quella territoriale o quella forestale.
Tutti sono stati formati nelle Scuole dell’Arma dei Carabinieri di Torino, Velletri (RM), Campobasso, Iglesias (CA), Reggio Calabria. Il personale che sarà impiegato nei reparti della linea forestale ha frequentato lo specifico corso di specializzazione presso la storica Scuola dell’ex Corpo Forestale dello Stato di Cittaducale (RI).
I 215 militari, di cui 41 di sesso femminile, assegnati all’organizzazione territoriale contribuiranno ad accrescere i livelli di sicurezza delle comunità dell’Emilia Romagna ove saranno chiamati ad operare, rafforzando l’efficacia della rete dei servizi di prossimità al cittadino, rappresentati dalle 340 Stazioni e 5 Tenenze dipendenti dai 9 Comandi Provinciali.
I reparti alimentati con le nuove risorse sono stati scelti dal Comando Legione, privilegiando soprattutto le aree ove l’Arma è l’unico presidio di polizia, al fine di incrementare la loro proiezione esterna con servizi di controllo del territorio e così fornire immediate risposte al cittadino.

Le nuove unità sono state assegnate lungo la dorsale appenninica, per consolidare la presenza dello Stato anche in aree isolate; nei quartieri periferici dei capoluoghi provinciali, in particolare quello di Bologna; lungo la costiera adriatica, interessata da consistenti flussi turistici nel periodo estivo e in altri specifici reparti, sulla base di valutazioni di carattere operativo, scaturite da analisi condotte sulle dinamiche dei fenomeni delinquenziali registrati nell’ultimo arco temporale. 

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La Regione chiede lo stato di emergenza nazionale per maltempo

La Regione Emilia-Romagna chiede lo stato di emergenza nazionale per i ripetuti episodi di maltempo, molto intensi, che hanno interessato il territorio dal 22 maggio alla fine di luglio. E, appena sarà conclusa la ricognizione dei danni già attivata, lo farà anche per gli eventi che si sono verificati da inizio agosto.

Secondo la prima quantificazione, le conseguenze del maltempo ammontano finora a circa 22 milioni e mezzo di euro, esclusi i danni all’agricoltura tuttora in corso di valutazione. Gli effetti sono stati particolarmente rilevanti per il patrimonio pubblico e hanno interessato 36 tra impianti sportivi e piscine, 30 scuole, 10 palestre, tre biblioteche e due municipi. Decine le strade comunali e provinciali con interruzioni, 150 i fenomeni di dissesto rilevati in Appennino.

Sono in tutto 17 le allerte di protezione civile emesse dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile dal 1° maggio ad oggi. I Vigili del fuoco sono stati impegnati in oltre mille interventi per allagamenti o caduta di alberature. Al loro fianco 121 volontari di protezione civile che hanno fornito un contributo prezioso per la pulizia delle strade, il deflusso delle acque con l’utilizzo di motopompe, il ripristino della viabilità, il soccorso e l’assistenza alla cittadinanza: 35 i volontari del Coordinamento provinciale di Reggio Emilia e altrettanti quelli di Rimini, 20 di Modena, 15 di Ferrara, 10 di Bologna e 6 di Forli-Cesena.

Tutta l’arteria che parte da Piacenza e arriva fino alla Romagna è stata particolarmente interessata da inizio giugno. “Una situazione eccezionale – ha dichiarato Paola Gazzolo, assessore alla Protezione Civile -, a fronte della quale chiediamo al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale: è fondamentale per ottenere le risorse statali necessarie ad assicurare l’assistenza alla popolazione, gli interventi di ripristino e la messa in sicurezza delle criticità aperte sul territorio, assessore regionale alla protezione civile. La dichiarazione è inoltre la condizione necessaria e imprescindibile per garantire i rimborsi ai cittadini privati e alle attività produttive colpite dal maltempo. Nel 2017, proprio a fronte di una simile sequenza di eventi che si sono succeduti per tre mesi da giugno ad agosto, il Governo Gentiloni aveva dichiarato lo stato di emergenza. Ora auspichiamo dal Consiglio dei Ministri la stessa attenzione per poter fronteggiare al meglio le conseguenze di fenomeni strettamente legati al cambiamento climatico e compiere il primo passo verso il riconoscimento dei rimborsi a privati e aziende, questi ultimi previsti tra l’altro dal nuovo Codice di protezione civile”. 

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Sport, Tarasconi e Molinari (Pd): “12 i progetti piacentini finanziati per la pratica sportiva”

Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, esponenti Pd in Consiglio regionale, mostrano i 12 progetti di riqualificazione che interesseranno un po’ tutta la provincia.

“Un investimento cospicuo che non ha precedenti e che mette al primo posto il benessere fisico attraverso la pratica sportiva. Ma c’è di più, c’è il valore sociale, aggregativo ed educativo sul quale puntare per la nostra collettività tutta, a prescindere dall’età, a beneficio di bambini e di adulti”. Si fonda su questo, per i consiglieri regionali piacentini Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, il bando sulla ristrutturazione degli impianti sportivi da Piacenza a Rimini per il quale sono stati stanziati complessivamente 30 milioni di euro e di cui oggi sono uscite le graduatorie che vedono ammissibili a finanziamento 12 progetti piacentini.

“Il messaggio mens sana in corpore sano doveva essere supportato dal pragmatismo – osservano Tarasconi e Molinari – e dare quindi strumenti di attuazione necessari ed indispensabili per incrementare la pratica sportiva e incentivarla”.

Ne beneficeranno nell’immediato:

1.​Castelvetro Piacentino su riqualificazione funzionale dell’impianto sportivo “La buca”, con costruzione edificio uso spogliatoi e spazi di supporto (spesa massima ammissibile 637mila; contributo massimo Regione 318mila 568 euro).

2.​Il Comune di Piacenza su riqualificazione e miglioramento del Centro sportivo Bertocchi (1,7 milioni di spesa; 850mila euro di contributo assegnabile).

3.​Gossolengo con l’ampliamento del centro sportivo “Losi” in via Mazzini dedicato al rugby e al calcio (580mila euro di spesa; 290mila euro di contributo assegnabile).

4.​Pianello Val Tidone per la realizzazione blocco spogliatoi nel centro natatorio comunale (344.000 euro di spesa, 172.000 euro di contributo assegnabile)

5.​Alseno con la qualificazione e il miglioramento degli impianti sportivi presso l’area ludicosportiva Rossana Wade (400mila euro di spesa; 200mila euro di contributo assegnabile)

6.​Ponte dell’Olio con la riqualificazione e il miglioramento del centro sportivo comunale Cementirossi 168.200 euro di spesa; 63.000 euro di contributo assegnabile)

A seguire nel cronopragramma regionale:

7.​Vernasca con interventi di recupero funzionale, messa in sicurezza e manutenzione straordinaria del centro sportivo (270.000 euro di spesa; 189.000 euro di contributo assegnabile)

8.​San Giorgio piacentino con il Parco urbano del Nure (280.000 euro di spesa; 140.000 euro di contributo assegnabile)

Altri 4 progetti sono stati ammessi e saranno finanziati a partire dal 2019:

9.​Rivergaro con il recupero funzionale del centro sportivo “campo da calcio f.lli Ramponi” (240.000 euro di spesa; 120.000 mila euro di contributo assegnabile)

10.​Bobbio con la riqualificazione del campo tennis/calcetto, campo basket, volley, pattinaggio e manutenzione palazzina spogliatoi presso il Centro sportivo Candia (159.486,88 euro di spesa; 111.640,82 euro di contributo assegnabile)

11.​Vigolzone con il miglioramento sismico ed efficientamento energetico della palestra polifunzionale e della piscina coperta del centro sportivo comunale (430.000 euro di spesa; 215.000 euro di contributo assegnabile)

12.​Podenzano con la ristrutturazione campo da calcio San Germano (315.980 euro di spesa; 157.990 euro di contributo assegnabile).

“Con questa operazione – concludono i consiglieri piacentini – si è voluto dare all’attività motoria l’importanza che merita perché intorno ad essa ruota una preziosa rete fatta di associazioni e volontari, dal professionismo all’attività dilettantistica; collaborazioni che andavano supportate a beneficio di ognuno e per la valorizzazione dei territori: attendiamo di vedere ripristinati tanti palazzetti, centri e campi sportivi perché siano sempre più fruiti e apprezzati”. 

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Un milione 200 mila euro dalla Regione per progetti legati alle giovani generazioni

Resterà aperto da oggi e fino al 16 luglio il bando, collegato alla legge regionale 14/08 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”, che assegna a Unioni comunali e Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni 1 milione e 200 mila euro per realizzare interventi per le giovani generazioni.

La novità di quest’anno è che sarà possibile utilizzare una parte dei fondi regionali anche per realizzare piccoli interventi di ristrutturazione e adeguamento degli spazi, per acquistare nuove attrezzature tecnologiche e nuovi arredi, per aprire o riqualificare i locali che ospitano coworking, sale prova, fablab, incubatori d’idee innovative, redazioni di webradio, skatepark, laboratori multimediali.

Le risorse regionali sono ripartite in tre filoni di intervento.

Con 500 mila euro si sostengono le attività che si svolgono negli spazi di aggregazione, i servizi di informazione e comunicazione, la realizzazione di azioni che aiutano ragazze e ragazzi ad avvicinarsi al mondo del lavoro, anche attraverso il sostegno all’imprenditoria e alla creatività giovanile. In questo caso la spesa ammissibile nella domanda va da un minimo di 8 mila ad un massimo di 30 mila euro.

Altri 200 mila euro sono finalizzati, invece, a promuovere l’attivazione di progetti di protagonismo giovanile e educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, legati allo strumento della YoungERcard. Gli Enti locali possono, per questo intervento, richiedere alla Regione un finanziamento che va da un minimo di 5 mila ad un massimo di 15 mila euro.
La Carta regionale riservata a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 29 anni ha registrato in questi anni un incremento veramente notevole: sono 52.882 i giovani iscritti, 212 i punti di distribuzione presenti in Emilia-Romagna e circa 1.700 le convenzioni attivate per offrire ai possessori agevolazioni per la fruizione di servizi culturali e sportivi e per acquisti presso alcuni esercizi commerciali. È cresciuta anche la rete degli Enti locali che hanno aderito al progetto (159 Comuni e 31 Unioni) e degli operatori (ad oggi 322) impegnati nella promozione e diffusione di questo strumento.

Infine, il finanziamento regionale per gli interventi di ristrutturazione e adeguamento degli spazi è pari a 500 mila euro. Si può richiedere alla Regione un contributo che va da un minimo di 5 mila ad un massimo di 30 mila euro.

Ogni Ente locale può presentare un progetto per ogni ambito di intervento, inviando tre domande distinte. La Regione Emilia-Romagna ha anche attivato un servizio di assistenza tecnica per rispondere quotidianamente ad eventuali richieste di chiarimenti.

La compartecipazione regionale al finanziamento dei progetti sarà fino a un massimo del 70% della spesa ammissibile.

L’Assessore Mezzetti: ‘Emilia-Romagna, una Regione su misura per i giovani’

“Dall’inizio della legislatura siamo riusciti a triplicare i contributi regionali per gli Enti Locali – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche giovanili Massimo Mezzetti– e le risorse che mettiamo a disposizione provengono esclusivamente dal nostro bilancio regionale.

Da una stima che abbiamo fatto la Regione Emilia-Romagna, nel suo complesso, investe ogni anno circa 260 milioni di euro per politiche rivolte alle giovani generazioni. Sono fondi che vengono stanziati nell’ambito della formazione, del lavoro, del sostegno all’impresa e alla creatività giovanile, per promuovere la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze, per aiutarli nell’acquisto di un’abitazione.

Vogliamo fare dell’Emilia-Romagna una Regione sempre più a misura dei giovani, capace di offrire loro opportunità di crescita e in grado di rispondere ai loro bisogni e ai loro desideri. E vogliamo aiutarli a recuperare anche una dimensione collettiva, per questo abbiamo deciso di investire per riqualificare gli spazi, perché siano punti di riferimento sempre più polifunzionali in cui ragazze e ragazzi possano condividere passioni, progetti, idee e si aiutino nell’affrontare ostacoli e difficoltà”. 

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Due bandi dalla Regione: stanziati oltre 2 milioni di euro per progetti legati allo sport

Due bandi della Regione mirati alla realizzazione di manifestazioni sportive e per il benessere psicofisico della persona: questa mattina in Municipio la presentazione, che ha visto la presenza del sindaco Barbieri, di Massimo Polledri in qualità di assessore allo Sport e di Robert Gionelli, delegato provinciale Coni. “Obiettivo di questi bandi è la riduzione della sedentarietà – ha spiegato il primo cittadino -, nonchè azioni di contrasto al doping. Si richiede inoltre maggiore attenzione al piano finanziario che eventuali soggetti interessati vogliano presentare. Le domande non saranno accettate da realtà che non svolgono attività continua da 2 anni. Vogliamo essere inclusivi, escludere le marginalità è ancor più importante del bando sportivo in sè“. Per il primo bando, riguardante la realizzazione di eventi sportivi sul territorio nel 2018, sono stati stanziati complessivamente 1 milione 750 mila euro suddivisi in 1 milione 250 milione per eventi di carattere internazionale e 500 mila per eventi nazionali). 600 mila euro sono stanziati per iniziative relative al benessere psicofisico della persona. Complessivamente sono stati stanziati 600 mila euro in più rispetto al 2017.

“I progetti che verranno presi in considerazione devono essere davvero impattanti nella vita delle persone, possono partecipare realtà molto diverse tra loro, come società, associazioni e istituzioni scolastiche. Ad ogni progetto scelto verranno versati da 1800 a 45 mila euro a seconda della rispondenza ai criteri. Questi bandi escono nel periodo estivo, in cui è più difficile trovare rispondenza, e sono aperti per poco tempo”. Infatti la scadenza per la presentazione delle domande è il 3 agosto, tra meno di un mese. “La Segreteria del Coni è a disposizione per qualsiasi tipo di supporto tecnico. Per aspetti burocratici le domande dovranno essere inviate tramite PEC”.

“Siamo convinti che l’esito sarà migliore rispetto allo scorso anno – ha chiosato Polledri -, servono progetti mirati per le scuole, in modo che i ragazzini siano più sportivi”.

I progetti devono essere inviati a questo indirizzo: segreteriapresidente@postacert.regione.emilia-romagna.it

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